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Napoli, giro usura a famiglie e pensionati da 2 mln euro annui

luglio 3, 2011 Usura No Comments
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Un volume d’affari stimato in due milioni di euro, alimentato da prestiti usurai che concedeva soprattutto a famiglie e pensionati. Con l’accusa di usura ed estorsione aggravata è stato arrestato dai carabinieri, a Napoli, Domenico Rende 55enne già noto alle forze dell’ordine. L’uomo è stato bloccato dai militari dell’Arma in viale Augusto, nei pressi di un istituto bancario, mentre avvicinava una 64enne che aveva appena ritirato la pensione di 640 euro. Rende, con ripetute minacce di morte, stava costringendo la vittima a consegnargli 460 euro per un prestito di 1.200 euro chiesto tre anni fa per far fronte a urgenti spese mediche che avrebbero dovuto essere restituiti con 460 euro ogni mese. Un tasso usuraio elevatissimo che, aveva fatto incassare all’uomo, più di 16mila euro.

Rende, nonostante già da tempo avesse già ricevuto gli interessi e il capitale del prestito erogato, approfittando della vulnerabilità della vittima, ha continuato a chiederle denaro minacciandola più volte di morte, qualificandosi come appartenente al ‘sistema’ di Fuorigrotta e Cavalleggeri. La donna, esasperata, ha denunciato tutto ai carabinieri che, dopo averlo arrestato, ha perquisito la sua abitazione. In casa è stata trovata documentazione bancaria e registri contabili dai quali è emersa una lista di circa 100 nomi di presunte vittime di usura, con indicato a fianco sia la data di scadenza della rata che l’importo, che variava dai 100 ai 700 euro mensili. Nel corso della perquisizione sono stati rinvenuti, inoltre, 2.500 euro in contanti.

Fonte: Virgilio Notizie

Lotta all’usura

Chiedeva interessi del 40-60% annuo, arrestato usuraio a Palermo

maggio 12, 2011 Usura No Comments
1205 Usura

I Finanzieri del Nucleo di Polizia Tributaria di Palermo hanno arrestato un giovane palermitano di 36 anni

L’uomo era solito concedere prestiti per decine e decine di migliaia di euro, sia a privati cittadini che commercianti, in stato di bisogno, da restituire a tassi che oscillavano tra il 40% e il 60 % annuo.

Dopo un pedinamento durato diverse ore, i militari sono riusciti a cogliere il 36enne in piena flagranza di reato, mentre era intento a riscuotere somme di denaro, frutto di prestiti a tassi usurai già erogati. Per l’uomo sono subito scattate le manette per il reato di usura ed estorsione.

L’arrestato si era inoltre reso anche responsabile di minacce e di violenze nei confronti delle sue vittime.

Successivamente, le Fiamme Gialle hanno eseguito la perquisizione dell’abitazione dell’arrestato rinvenendo numerosi titoli di credito per un importo di circa € 65.000 euro, che sono stati sottoposti a sequestro, oltre ad appunti manoscritti e documentazione varia che ora e’ al vaglio degli inquirenti e che potrebbe essere molto utile alle indagini.

L’arresto e’ stato convalidato dal gip del Tribunale di Palermo , dott. Ziino, il quale, nel ritenere sussistente la gravita’ del quadro probatorio delineato a carico del 36enne ne ha disposto la custodia cautelare in carcere

Fonte: Sicilia Today

Difesa dall’usura

Sul Garda la camorra lava i soldi sporchi

maggio 1, 2011 Usura No Comments
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C’è Francesco Peluso, 56 anni, vissuto a Castelnuovo del Garda, condannato a due anni di reclusione per aver favorito la latitanza di Vincenzo Pernice, un boss dell’Alleanza di Secondigliano. C’è Ciro Cardo, 55 anni, cognato di Pernice e residente a Peschiera del Garda ma ora in carcere perchè condannato a sei anni a Verona per usura ed esercizio abusivo del credito. Il giorno della cattura di Pernice, eseguito dagli agenti della Dia, gli aveva fatto visita a bordo della sua Porsche. C’è anche Salvatore Longo, 37 anni, latitante, altro cognato di Pernice e condannato a Verona a 8 anni e sei mesi per usura. Era lui che manteneva i contatti con il boss via telefono più volte intercettato dagli uomini della Dia.
Tutti questi nomi appaiono nella motivazione della sentenza di condanna contro Francesco Peluso e il figlio Renato, condannati a due anni di reclusione per aver agevolato la latitante di un boss della camorra. I fatti risalgono al gennaio 2005. La decisione del tribunale di Venezia rappresenta uno straordinario documento che «certifica» la presenza della camorra sul nostro territorio e nel suo tessuto imprenditoriale.
I due Peluso sono stati condannati a due anni di reclusione perche «in concorso tra loro» e con l’obiettivo «di agevolare l’attività delle associazioni di stampo mafioso», riporta il capo d’imputazione, aiutavano il latitante Vincenzo Pernice a sfuggire agli artigli di inquirenti e procura antimafia di Venezia. Il Pernice viene descritto nella sentenza come appartenente all’Alleanza di Secondigliano, noto clan di camorra. Il boss era sfuggito ad una maxi operazione della procura di Napoli del 5 luglio 2004 e fu arrestato a Portogruaro il 15 gennaio 2005 dopo 6 mesi di latitanza. È, però, nella lettura della sentenza che emergono gli inquietanti legami della camorra con la nostra provincia e, in particolare, con il lago di Garda.
CARDO & PERNICE. Il giorno dell’arresto del latitante, Ciro Cardo è stato visto fuori dalla casa di Portogruaro di proprietà dei Peluso dove si era nascosto il Pernice. È il 15 gennaio 2005. Il Cardo si allontana poco prima del blitz degli agenti della Dia a bordo di una Porsche dove si trova un’altra persona. Pochi minuti e il boss finisce in manette mentre Francesco e Renato Peluso vengono denunciati per aver agevolato la latitanza di un camorrista con l’accusa di favoreggiamento.

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Milano: esposto Sos Racket Usura, case vendute con minacce

aprile 28, 2011 Usura No Comments
2804 usura

Appartamenti venduti con ‘minacce’. E’ quanto denuncia Sos racket e usura in un esposto inviato alla procura di Milano nel quale si parla di 350 gli appartamenti dell’Empam a Garbagnate Milanese venduti ” tra il dicembre 2007 e tutto il 2008 attraverso la societa’ Asset di proprieta’ dell’Aler” ad altrettante persone, tramite “l’imposizione da parte della societa’ Asset, di usufruire di una societa’ di intermediazione denominata Athos Group, la quale attraverso minacce e intimidazioni ha obbligato tutti gli acquirenti a usufruire dei propri servizi”.

L’associazione racket e usura si e’ rivolta ai carabinieri di Garbagnate Milanese mettendo ‘nero su bianco’ quanto denunciato in un esposto indirizzato, in particolare, al pubblico ministero Antonio Sangermano, il magistrato che ha condotto all’inchiesta nata da un’altra denuncia dell’associazione di Frediano Manzi contro Giovanna Pesco, meglio nota come la “signora Gabetti, a capo di un’associazione per delinquere che gestiva il racket delle case popolari in via padre Luigi Monti.

Nel documento Manzi scrive che nel 2007 “la Fondazione Empam, proprietaria del complesso residenziale sito in Garbagnate Milanese via Milano 125 denominato ‘il Quadrifoglio’, ha deciso di mettere in vendita gli oltre 600 appartamenti che fanno parte del complesso. L’operazione e’ stata fatta con “il coinvolgimento della societa’ denominata Asset che fa parte di Aler Milano iniziative e sviluppo”.

Manzi scrive che agli affittuari e’ stato comunicato che chi intende affittare l’appartamento, deve “versare un acconto di mille euro, quale caparra confirmatoria, che sarebbe stata detratta dal prezzo finale di acquisto”. In 350 hanno poi deciso di comprare “ma di fatto da parte di Asset, i mille euro di cauzione sono stati trasformati da caparra confirmatoria (…) a spese amministrative e di istruttoria di unita’ immobiliare”. Secondo la denuncia, “inutili sono state le proteste fatte dai 350 acquirenti, che di fatto si sono sentiti truffati per come sono stati ingannati, e piu’ volte sia da dirigenti Asset che da altre figure che andremo di seguito a elencare sono stati pesantemente minacciati perche’ accettassero le suddette condizioni”.

In piu’, come riporta l’esposto, “la societa’ Asset decide in maniera del tutto arbitraria che l’unica societa’ di intermediazione finanziaria che si sarebbe dovuta occupare di fare da tramite con le banche per le pratiche di erogazione dei mutui sarebbe stata la Athos Group”. E quando gli acquirenti si sono rivolti ai propri istituti bancari per l’erogazione del mutuo, ignorando l’imposizione, si sarebbero sentiti rispondere “che l’esclusiva era della societa’ Athos”. Secondo Manzi, “tutte le societa’ di intermediazione finanziaria che hanno tentato di proporre condizioni piu’ vantaggiose rispetto alla societa’ imposta dall’Asset sono state tagliate fuori”.

Gli acquirenti, si legge ancora hanno raccontato di “intimidazioni e minacce ricevute all’interno degli uffici della Athos Group, nei confronti di coloro che si rifiutavano di sottoscrivere il mandato per la pratica per l’erogazione del mutuo”.

Fonte: Libero News

Difesa contro l’usura

Usura: commissione regionale approva disegno legge per lotta

marzo 24, 2011 Usura No Comments
2403 usura

Interventi contro il fenomeno e per promuovere sviluppo sociale

POTENZA, 23 MAR – La prima commissione consiliare della Regione ha approvato a maggioranza il disegno di legge della giunta sulle ”Nuove norme in materia di interventi regionali per la prevenzione e la lotta ai fenomeni dell’usura e dell’estorsione”. Il ddl prevede che la Regione ”nell’ambito degli obiettivi indicati dalle leggi nazionali”, integri ”gli interventi statali contribuendo a combattere l’usura e l’estorsione nel territorio regionale e promuovere attivita’ che favoriscano uno sviluppo economico e sociale informato ai valori delle sicurezza e della legalita”’. (ANSA).

Fonte: ANSA

Lotta all’usura: Microspie ambientali

Usura e indebitamento: come aumentano i numeri

marzo 23, 2011 Usura No Comments
2303 Soldi

Apprendiamo dalle cronache locali che, a Bari, il presidente della Fondazione antiusura Mons.Alberto D’urso incontrando i giornalisti si è espresso in maniera molto critica in riferimento alla situazione della crisi economica che si è abbattuta sulle famiglie facendo riferimento soprattutto all’ indebitamento delle stesse; la situazione barese parlerebbe infatti di un numero sempre maggiore di persone che si rivolgono alla Fondazione antiusura. Ricordiamo che tale Fondazione è stata creata nel 1994 e che conta su operatori volontari che offrono assistenza legale e supporto psicologico a chi si ritrova vittima dell’ usura.
Le fondazioni antiusura sono diverse e sparse su tutto il territorio nazionale; tra i loro compiti, ascoltare le richieste di persone e famiglie vittime dell’usura, fornire consulenza legale e finanziaria, svolgere azione preventiva di carattere educativo ed informativo, promuovere la cultura della legalità.
“La crisi economica ha aggravato un fenomeno di indebitamento che noi sappiamo essere una costante della nostra gente. Il fatto che la Fondazione sia al 17° anno di vita la dice lunga su una sofferenza economica che ha radici lontane.Oltre alla crisi c’è la perdita o la mancanza di lavoro, poi il problema dei mutui e la vita non sobria, ovviamente anche la chiusura delle aziende e i licenziamenti nel settore privato. C’è poi in questo contesto la difficoltà di accesso al credito in quanto le banche hanno meno garanzie.”
Queste le parole pronunciate in apertura da Mons. D’urso che ha quindi puntato l’indice su diversi aspetti della problematica indebitamento; tra questi ve ne sarebbero anche alcuni piuttosto effimeri come ad esempio il gioco d’azzardo, campo nel quale la stessa Puglia è tra le prime in Italia: “è più facile vedere fra le mani di queste persone un gratta e vinci anziché un pezzo di pane“ ha detto ancora il presidente della Fondazione antiusura. A questo proposito nelle scorse ore un’indagine condotta dall’associazione Contribuenti Italiani ha evidenziato come l’Italia sia prima in Europa per quanto riguarda le cifre spese nel gioco d’azzardo legale con una media di 2180 euro, e con numeri relativi al 2010 che parlano di un aumento delle perdite legate alla dipendenza da giochi e scommesse del 15,3%.
Un altro aspetto su cui si è focalizzata l’analisi del presidente della Fondazione antiusura è quello delle società recupero crediti: qui la critica è stata piuttosto dura. “tante volte c’è uno stile in questo recupero da strozzini, in quanto il rientro è immediato e non si riesce a dialogare. I debiti vanno certamente pagati, intendiamoci, però bisogna anche dare alle persone la possibilità di poter pagare. Tante volte non c’è la possibilità di un dialogo per far si che il debito contratto diventi un debito personale, così è possibile, anche con il sostegno della Fondazione e con le garanzie che si offrono, cercare di far fronte alla situazione e trovare un accordo.”
Quello dell’usura è un fenomeno dato in forte aumento: il ricorso a questa pratica infatti è aumentato nel 2010 del 92,3%, specchio fedele di una crescita nello stesso periodo del sovraindebitamento delle famiglie (+ 129%) e tra le regioni maggiormente esposte al rischio vi sarebbero la Campania, seguita dal Veneto, Valle d’Aosta, Sicilia, Piemonte, Abruzzo. Come ovvio infatti, l’usura cresce maggiormente quando aumentano i casi di povertà ed indebitamento, trovando proprio nell’indigenza un terreno fertile nel quale proliferare.

Fonte: La Vera Cronaca

Usura, imprenditore denunciato dall’ex amico

marzo 11, 2011 Usura No Comments
1103 usura

L’amicizia è finita con uno scambio di accuse. A scatenare ‘la lite’ fra i due, un mancato pagamento

Macerata, 10 marzo 2011 – Un’amicizia finita con uno scambio di accuse. Protagonisti un imprenditore del settore pelli di Pollenza, e un napoletano. Quest’ultimo nel 2006, volendo aprire un negozio in centro a Macerata, chiese al pollentino un prestito di 44mila euro, con l’accordo che li avrebbe restituiti a rate.

Dopo un po’ però i pagamenti si sarebbero interrotti. L’imprenditore avrebbe reclamato i suoi soldi e l’altro, dopo averlo minacciato, avrebbe denunciato lo smarrimento degli assegni dati in garanzia al pollentino.

A quel punto l’imprenditore denunciò l’altro per calunnia, e il processo è già in corso a Napoli. Ma due anni fa, il napoletano ha denunciato l’amico per usura, sostenendo che per quel prestito avrebbe preteso tassi illegali. Ieri dunque per il pollentino, difeso dall’avvocato Patrizia Palmieri, si è tenuta l’udienza preliminare a Macerata, che però è slittata: l’imputato aveva chiesto di essere sentito, ma l’interrogatorio non è stato mai fatto. Ora il fascicolo tornerà in procura, e l’imputato verrà chiamato per dare la sua versione dei fatti.

Fonte: Il Resto del Carlino

Difesa contro usura: Microregistratori per raccolta prove

Reagi’ all’usura ora lotta per figlio disabile, appello per cure

marzo 10, 2011 Usura No Comments
1003 Disabile

Bennardo Raimondi, l’artigiano palermitano vittima di usura che voleva vendere un rene per curare il figlio disabile e al quale di recente e’ stato riconosciuto lo status di vittima di usura, mentre e’ impegnato a riavviare l’attivita’ di artigiano ceramista, lotta contro il tempo per salvare il figlio di 10 anni disabile, Tonino, affetto da grave malformazione agli occhi, per la quale e’ stato gia’ operato una volta, ma invano. “I medici – spiega l’artigiano – solo ora hanno potuto collegare la degenerazione del difetto oculare ad una malformazione al retto che da un mese a questa parte si e’ evidenziata con manifestazioni assai dolorose per il bambino, che deve al piu’ presto subire un delicato intervento chirurgico ad opera del proctologo dott. Massimiliano Varriale di Roma”. L’intervento sara’ effettuato in convenzione con oneri a carico del Servizio sanitario nazionale, ma Raimondi, purtroppo, non ha i soldi per pagare il viaggio e il soggiorno a Roma. Da un mese cerca disperatamente di procurarsi il denaro lavorando, ma con magri risultati.
Bennardo Raimondi torna ad appellarsi al cuore dei palermitani per un aiuto concreto che consenta di effettuare urgentemente l’intervento per il piccolo Tonino che sta sempre peggio e che, fra l’altro, l’8 maggio dovrebbe fare la Prima comunione.
Bennardo Raimondi sabato 12 e domenica 13 sara’ davanti alla chiesa dello Spirito Santo in via Filippo Juvara a elemosinare e a cercare di vendere qualcosa. In alternativa lo si puo’ chiamare al 339/1327950

Fonte: AGI

Lotta all’usura

 

Usura, maxi sequestro di 20 milioni di euro

marzo 5, 2011 Usura No Comments
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Maxi sequestro di 20 milioni di euro. La Guardia di Finanza di Pesaro ha messo a segno una maxi operazione anti-usura. I risultati sono notevoli, anche perché si è provveduto al sequestro di ben 2 alberghi, un bar e addirittura 8 società di Gabicce Mare. Oltre, ovviamente, a conti correnti, titoli, depositi. Il totale si aggira intorno ai 20 milioni di euro. In tutto questo, sono tre le persone a essere state denunciate, in quanto prestavano denaro in cambio della cessione di quote di società e strutture alberghiere, attraverso falsi contratti di affitto. Al centro del raggiro, a fare da burattinaio, un pregiudicato napoletano di mezza età con precedenti per omicidio, rapina e associazione. Le Fiamme Gialle hanno sequestrato all’uomo, in via preventiva, tutti i beni che aveva in suo possesso. Ma l’inchiesta non è ancora conclusa, anzi, si attendono ulteriori nuovi sviluppi. Anche perché l’indagine non si limita esclusivamente alla sola Pesaro, ma coinvolge anche Napoli, Rimini e Riccione.

Fonte: Notizie Lampo

Raccolta prove anti usura

Usura a Catania, marito e moglie in manette

marzo 3, 2011 Usura No Comments
0303 usura

Due catanesi, C.E, di 55 anni, e la moglie D.A., di 45, sono stati arrestati con l’accusa di usura aggravata e continuata, tentativo di estorsione e ingiuria dai carabinieri, che hanno scoperto che la coppia era specializzata in prestiti usurari con tassi di interesse che andavano da 120 al 150% l’anno. Ad arrestarli sono stati i militari della compagnia di Fontanarossa al termine di indagini cominciate nel giugno scorso dopo la denuncia di alcune vittime, che sarebbero state sottoposte a rappresaglie e intimidazioni. I militari hanno notificato a marito e moglie una ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal gip Laura Benanti su richiesta dal sostituto procuratore Alessandro La Rosa. I coniugi si sarebbero avvalsi della collaborazione di due persone, Raffaele Missiato e Alfio Cavallaro, ai quali è stata notificata la misura dell’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria, che devono anche rispondere di favoreggiamento personale perché si sarebbero adoperati, su esplicito mandato dei coniugi, affinché le vittime pagassero nei tempi previsti gli interessi maturati.

Fonte: Giornale di Sicilia

Usura: Indagati 4 vicentini, assegni nascosti in cucina

marzo 2, 2011 Usura No Comments
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Usurai di professione. La Guardia di Finanza di Vicenza ha indagato quattro persone, tutti parenti, che in provincia di Vicenza esercitavano l’attivita’ di usurai.
Due di loro, V.D., 64 anni, di Torri di Quartesolo e V.M.L., 58 anni di Arcugnano, sono stati posti agli arresti domiciliari.
L’indagine e’ partita da una verifica su alcuni assegni emessi a favore degli indagati da un imprenditore della zona. Si e’ scoperto che l’imprenditore, in stato di difficolta’, aveva ricevuto in prestito, circa 96 mila euro e ne aveva dovuti restituire poi circa 110 mila, quindi con un interesse annuo del 15%. La banda aveva poi convinto con le minacce lo stesso imprenditore a sborsare altri 70 mila euro con un interesse calcolato al 40%. Le abitazioni degli indagati sono state perquisite e in alcuni doppifondi nei mobili di una cucina sono stati trovati assegni e documentazione che provano l’attivita’ illecita degli accusati. Tra queste carte anche 17 assegni per un totale di 250 mila euro. (AGI) Crc

Fonte: AGI

Lotta all’usura

 

Aiuti per gli imprenditori stritolati dagli usurai

marzo 2, 2011 Usura No Comments
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Un fondo di circa due milioni di euro costituirà la parte essenziale, monetizzata di un microcredito regionale. Uno strumento finanziario che arriva in aiuto di famiglie, di piccole imprese ed artigiani, una sorta di motore economico che va a contrastare, tra l’altro, in qualche maniera il fenomeno dell’usura. Una legge in questa direzione è stata approvata ieri mattina dal Consiglio regionale che come ha detto il suo relatore, il consigliere di maggioranza Enrico Fanelli, sulla scorta del dettato del suo articolato punta a «promuovere l’accesso al microcredito quale strumento di sviluppo sociale e di lotta alla povertà e all’esclusione con particolare attenzione alle persone escluse dal circuito di credito tradizione». I destinatari dell’intervento regionale sono, infatti, quelli che non possono avere prestiti bancari per vie ordinarie e con una situazione economica relativamente al nucleo familiare non superiore a 10 mila euro. Su questi principi, quindi, avranno diritto al credito persone che hanno perso il lavoro o rischiano di perderlo o che incontrano difficoltà ad accedere al mercato dell’occupazione o a rientrarvi. Giovani, stranieri, donne lavoratori atipici, piccolissime imprese comprese quelle agricole individuali con scarsa liquidità e famiglie disagiate in difficoltà con la gestione di bisogni primari quali la casa la salute e la formazione dei figli. La Regione, pertanto, prevede l’erogazione di 7 e 20 mila euro, a seconda se si riferiscono a ditte imprenditoriali o a famiglie, con un tasso di interesse dell’uno per cento. Saranno, inoltre, prestiti senza garanzia. La durata finale di quest’ultimi è fissata ad un massimo di sette anni dalla loro erogazione ed i finanziamenti saranno concessi da Fin Molise. I fondi per la copertura della legge sono prelevati per un 1,5 milioni di euro dal Fesr e per 500 mila euro dal Fondo sociale europeo. Un provvedimento, però, che se ha trovato una larga condivisone nella maggioranza che comunque si augura che non inciampi sugli intoppi della burocrazia, ha sollevato un vespaio di critiche tra il centrosinistra. Natalini l’ha definita una legge carità che non risolve i problemi della crisi e quindi delle piccole imprese, mentre Romano, pur compiacendosi per l’atto legislativo, ha sottolineato l’esiguità del finanziamento che ricadrà solo su pochi beneficiari. Sollevando una serie di eccezioni sui Bandi e sui fondi comunitari, Romano ha proposto la rimodulazione di alcune misure e soprattutto del fondo anticrisi la cui dotazione ammonta a circa cinquanta milioni di euro.

Fonte: Il Tempo

 

Banche: Boccia (Confindustria), approfondire allarme Mussari su usura

marzo 1, 2011 Usura No Comments
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(ASCA) – Firenze, 28 feb – L’allarme del presidente dell’Abi Giuseppe Mussari a proposito delle norme antiusura che in alcuni casi pongono freni all’erogazione del credito ”va approfondito: e’ evidente che se si mette la barriera troppo bassa mettiamo in difficolta’ il sistema bancario”.

Lo ha detto Vincenzo Boccia, presidente della piccola industria di Confindustria, parlando con i giornalisti a Firenze a margine di un convegno organizzato dagli imprenditori fiorentini e da Sace.

”La dichiarazione di Mussari va approfondita, dobbiamo essere equilibrati nel rispetto di tutte le parti”, ha aggiunto Boccia, rilevando che, a proposito del credito, ”il rapporto banca-impresa e’ sicuramente in evoluzione, non siamo ai livelli della fase iniziale della crisi. Bisogna costruire un rapporto equilibrato in cui la parte qualitativa di valutazione dell’impresa sia importante quanto la quantitativa. Il Paese ha bisogno di imprese forti per banche forti e ha – ha assicurato – tutte le potenzialita’ per uscire dalla crisi”.

Fonte: ASCA

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spyphone Uno spyphone o cellulare spia gsm, è un normale telefonino su cui è stato installato preventivamente un software spia, che permette di monitorare la persona in possesso del telefono stesso. Lo Spyphone deve essere regalato (in ambito familiare), o concesso in dotazione (in ambito lavorativo).
 JAMMER
jammerPer proteggere la privacy, il silenzio o la riservatezza delle proprie informazioni, è pertanto consigliabile munirsi di un dispositivo di protezione quale un jammer per cellulari, ossia un dispositivo che, in mancanza della possibilità di intervenire sugli apparecchi stessi per spegnerli, interviene sulle onde radio presenti nella stanza o nella sala da isolare.
 MICROAURICOLARI
spyphoneI micro auricolari permettono di comunicare con un telefono GSM discretamente, senza cioè alcun filo esterno. Adattabile a qualsiasi modello di cellulare in commercio. La piastrina induttiva, collegata al cellulare tramite un cavetto, trasmette quanto ricevuto all'auricolare celato nell'orecchio.
 MICROFONI DIREZIONALI
Microfoni direzionali completi di amplificatore, per ascoltare a debita distanza conversazioni in modo assolutamente discreto. Fornito di protezione anti-vento e un dispositivo che minimizza gli effetti negativi dovuti ad eventuali vibrazioni meccaniche.
 MICROFONI DA MURO
Microfoni da muro per ascoltare attraverso pareti fino a 70 cm. Microfono ultrasensibile professionale, ad elevatissima sensibilità, dotato di microfono ceramico ad alta sensibilità, per rivelare anche i più piccoli rumori. Suono limpido e stabile. Prese per registratore, ed auricolare.

ARTICOLI IN RILIEVO

Tagliare i costi delle intercettazioni, lo dice il Governo tecnico.

18 mag 2012

ministro Piero Giarda

La questione intercettazioni fa sempre parlare di sé, tra i vertici del potere e tra la gente comune, facendo emergere sempre opinioni controverse. Da tema considerato cavallo di battaglia del centrodestra, da qualche giorno è finito anche sotto la lente dei tecnici del Governo Monti. Il tema era già stato affrontato dal ministro della Giustizia Paola Severino a fine aprile, durante il Festival del Giornalismo di Perugia. “L’idea è quella …

L’FBI vuole maggiori poteri per spiare la rete.

9 mag 2012

spiare pc

Rendere la rete più “wiretap-friendly”, ossia più facile da spiare ed intercettare. È questo ciò che sta facendo l’FBI esercitando pressioni sulle grandi aziende telematiche, come Yahoo e Google, affinché supportino la proposta che imporrebbe loro di fornire backdoors per ragioni di spionaggio di stato. Il Bureau ha già incontrato esponenti di queste compagnie, come anche della Microsoft, che possiede Hotmail e Skype, di Facebook, e di altri soggetti interessati, …

Chiesa ed intercettazioni, il dibattito su morale e vita pubblica.

7 mag 2012

vescovo Mariano Crociata su intercettazioni

In questi giorni si sta assistendo ad un acceso e controverso dibattito all’interno delle istituzioni ecclesiastiche. Da una parte “L’Osservatore Romano”, dall’altra il segretario generale della Conferenza Episcopale Italiana, il vescovo Mariano Crociata, hanno manifestato due punti di vista contrapposti sulla questione intercettazioni. Le intercettazioni, ambientali o telefoniche, spesso effettuate con microspie, stanno negli ultimi mesi e anni dividendo l’opinione pubblica e facendo parlare diverse personalità di spicco, in ogni …

Intercettazioni e tabloid-gate: i Murdoch ingnari dell’insabbiamento?

30 apr 2012

Ruperth Murdoch

Risale alla scorsa estate lo scandalo delle intercettazioni telefoniche, delle intrusioni informatiche e della presunta corruzione di agenti di polizia da parte dei giornalisti del giornale inglese News of the World di Rupert Murdoch, che vide la chiusura dello stesso tabloid, le dimissioni di James, figlio di Ruperth e l’istituzione di una Commissione di inchiesta da parte del primo ministro inglese Cameron per indagare sull’etica dei media britannici e sulle …

La sfera delle intercettazioni: il fenomeno dilaga

23 mar 2012

nuove intercettazioni

Negli ultimi anni è capitato spesso di apprendere di casi di cronaca nella cui risoluzione si è reso necessario l’utilizzo di metodi diversi dagli altri: le intercettazioni. Che si tratti di quelle ambientali o telefoniche, le intercettazioni sono consentite dalla legge in casi particolari, ad esempio nel corso di indagini in seguito ad un crimine, al fine di conseguire eventuali elementi di prova a carico degli indiziati. Per effettuare questo …

Telecamere nascoste in Parlamento, la Casta si ribella

16 feb 2012

microspie nella camera

Negli scorsi mesi ha destato molto scalpore la vicenda del parlamentare IDV Francesco Barbato, che si è recato in Parlamento munito di una telecamera nascosta all’interno dell’occhiello della sua giacca. Grazie alla microcamera, l’onorevole Barbato è riuscito a riprendere e registrare i suoi colleghi in situazioni decisamente sconvenienti per un parlamentare, ad esempio documentando le parole del suo ex collega di partito Antonio Razzi, che ha ammesso di essere passato …

Repressione contro la popolazione in Siria: tre aziende accusate di aver fornito al regime di Damasco strumenti per intercettazione e monitoraggio dei dissidenti

28 nov 2011

spionaggio siria

Gli Stati Uniti d’America non esportano solo democrazia, ma anche strumenti di controllo venduti direttamente a ‘governi canaglia’ e regimi. Si tratta naturalmente di una pratica che va avanti da sempre, ma che ultimamente è diventata un po’ scomoda nell’ambito dell’ostentata trasparenza dell’amministrazione Obama. Così il Dipartimento del Commercio degli Stati Uniti sta indagando se la tecnologia prodotta da una società californiana, abbia potuto aiutare la polizia siriana nella mappatura …

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 CAMUFFATORI DI VOCE
Cambiavoce telefonico se interposto fra la cornetta ed il telefono, cambierà letteralmente la vostra voce in un’altra. Trasforma qualsiasi voce in maschile o femminile, adulto o bambino. Il camuffatore di voce può essere adattato a telefoni cellulari, cordless, altoparlanti e microfoni, sistemi di registrazione, o collegato a centraline telefoniche. La voce riprodotta non è robotizzata ma umana.
 MICRO TELECAMERE
Le Micro telecamere rappresentano un decisivo passo in avanti nella miniaturizzazione di elementi ottici, premiando un prodotto di rara fattezza e funzionalità. La microtelecamera, infatti, oltre ad avere ridottissime dimensioni (il suo diametro può raggiungere i 3.5mm x 8.6mm), possiede caratteristiche tecnico-funzionali ineguagliabili.
 VIDEOREGISTRATORI MINI
I Videoregistratori mini sono indicati per chi vorrebbe videoregistrare quello che vede, sia per svago che per i più svariati motivi professionali, ma non è in grado di usare una normale videocamera. Le possibilità di utilizzo di un sistema di registrazione così piccolo sono innumerevoli.
 CELLULARI CRIPTATI SAFE&TALK
cellulari criptatiI cellulari criptati Safe&Talk sono la soluzione software per una comunicazione mobile sicura. Se avete timore che qualcuno possa ascoltare le vostre conversazioni o leggere i vostri SMS sul vostro cellulare, Safe & Talk è la soluzione software efficace per effettuare chiamate criptate su rete GSM, con grado di affidabilità estremo offrendo la possibilità di criptare i vostri sms.
 KEYLOGGER
keyloggerKeylogger, è un dispositivo grande quanto il tappo di una penna, capace di registrare ogni carattere digitato sulla tastiera del PC su cui viene installato. Questo dispositivo registra tutto ciò che viene digitato sulla vostra tastiera.
 LOCALIZZATORI GPS
localizzatore satellitareLocalizzatori satellitari, è un sistema di gestione e localizzazione professionale che, grazie alle sue dimensioni ridotte e alle antenne GPS e GSM incorporate, può essere reso operativo in brevissimo tempo e può essere posizionato praticamente ovunque.
 VALIGIE DI SICUREZZA
valigie di sicurezzaLe valigie di sicurezza, sono preferiti dagli ufficiali più anziani e da uomini d'affari per il suo rivestimento in cuoio di alto valore, per lo stile alla moda, per l’ampia gamma di scopi. Ha le funzioni di impulso ad alto voltaggio, di controllo radio remoto, anti-perdita, antifurto ed altro.
 LOCALIZZATORE RF
localizzatore rf

Localizzatore di oggetti, studiato appositamente per coloro che hanno l’esigenza di tenere sotto controllo i loro animali domestici, ad un costo assai limitato, ma non solo puo' anche essere utilizzato per ritrovare oggetti preziosi, localizzare bici da corsa rubate e automobili parcheggiate.

Violazione dei diritti civili

Spionaggio per manipolare i social network secondo il Guardian

10 mag 2011

1005 Social

Lo dice il Guardian. L’esercito americano sta sviluppando un software che consente di manipolare segretamente i siti di social media utilizzando falsi personaggi online per influenzare le conversazioni su Internet e diffondere propaganda filo-americana. Una società californiana si è aggiudicata un contratto con la United States Central Command (Centcom), che …

Le vite degli altri a Pechino

7 mag 2011

0705 PEK

Istituiti nuovi controlli su Internet mentre la tv vieta i film di spionaggio e crimine Istituzione di un nuovo ufficio per coordinare i controlli di Internet, proibizione di teletrasmettere film che includono immaginari viaggi nel tempo, ma anche quelli di spionaggio e di crimine, e l’ex ministro della Pubblica Sicurezza, …

Android spia gli utenti come Apple? Non proprio…

24 apr 2011

2404 Android

Sicuramente molti di voi avranno sentito la polemica venuta fuori in questi giorni riguardo i device casa Apple; in pratica è stato scoperto che gli iPhone e gli iPad, dotati di connessione 3G, memorizzano continuamente tutti gli spostamenti dell’utente nell’arco di un anno, salvando l’ID della cella a cui il …

Windows Phone 7 non spia gli spostamenti degli utenti

23 apr 2011

2304 WinPhone

In questi giorni sta divampando una polemica per la scoperta di due ricercatori che riguarda il fatto che iPhone e iPad tracciano e memorizzano gli spostamenti di ogni utente e archiviano le informazioni in un file nascosto nella memoria. La notizia è stata anche riportata dai colleghi di Hi-Tech Italy …

Facebook: si o no?

23 apr 2011

2304 FB

Oggi due notizie meritano una breve riflessione. La prima riguardava la presenza di un file non cifrato in iPhone ed iPad i quali storicizzano in esso, all’insaputa del proprietario, tutte le informazioni sugli spostamenti di quest’ultimo. La scoperta è di due ricercatori ed il titolo scelto -ad esempio- da ZeusNews …