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Dal jammer al rubinetto dell’acqua aperto, ecco il vademecum ‘anti-cimice’

1804 Interc

Dalle intercettazioni telefoniche alle telecamere nascoste fino alle microspie, quella di spiare è un’arte soprattutto italiana. Dal 2007 a oggi la psicosi e la morbosità di controllo, dal pubblico al privato, sono infatti cresciute del 100%. Ne è convinta Miriam Tomponzi, figlia del celebre investigatore Tom Ponzi, ed erede della famosa agenzia d’investigazione privata che da anni gestisce.

E mentre l’argomento torna di attualità, dopo il caso delle microspie nascoste nell’ufficio della presidente della Regione Lazio, Renata Polverini, la titolare dell’agenzia, che si occupa ora soprattutto di bonifiche ambientali e telefoniche, suggerisce un vademecum anti-spionaggio. Proteggersi dal controllo altrui non è poi così difficile, oltre all’uso delle più avanzate tecnologie si può far ricorso ad alcuni accorgimenti.

Regola fondamentale: circondarsi di collaboratori fedeli. E’ poi buona norma quando si entra in un ufficio fare una prima bonifica, condizione necessaria, ma non sufficiente per essere al riparo dalle violazioni della privacy. E il consiglio più ovvio: non lasciare mai i cellulari incustoditi.

”Vorrei dare dei consigli pratici, gli italiani non amano le procedure, se così non fosse non sarebbe stato facile entrare in una stanza come quella della Polverini – sottolinea Miriam Tomponzi all’ADNKRONOS – Per prima cosa si possono schermare i vetri con una tenda che contenga una leggerissima maglia di metallo. Ci sono tende oscuranti che permettono di non farci intercettare dall’esterno con microfoni laser”. ”Poi c’è il jammer che può essere lecito o illecito a seconda della frequenza – aggiunge – Si tratta di un disturbatore di frequenze che crea una barriera intorno alla persona, in un raggio di 4 metri cubi, poi molto dipende dalla forza del jammer. In quel campo non si potrà quindi intercettare. Un altro disturbatore di frequenze è il produttore di rumore bianco, piu’ che altro per proteggersi dalle registrazioni”. E per chi non può avvalersi della tecnologia ”la cosa più semplice che si può fare è utilizzare il rumore dell’acqua corrente che fa da schermo”, spiega. ”Per esempio – dice – quando sia necessario parlare di cose private io consiglio di andare in bagno e aprire tutti i rubinetti, dal lavandino alla vasca, e di parlare circondati dall’acqua che scorre. E’ per questo motivo che le microspie in genere vengono posizionate lontano da fonti di acqua”.

”Quando si entra in un ufficio – continua Miriam Tomponzi – la regola numero uno è guardare le prese, controllare sotto i tavoli, dietro i televisori, vedere se sono state fatte canaline nei muri, o impianti per nuovo centralino telefonico”. ”Si possono poi creare delle camere schermate – aggiunge – una tipologia che impedisce la fuoriscita di qualsiasi emissione di onde che possono essere date da microspie analogiche o digitali. Il problema potrebbe essere che poi neanche i cellulari prendono. Esistono comunque alcune camere schermate di ultima generazione dove i cellulari prendono”. Quanto ai dati sullo spionaggio, secondo quanto riferisce l’investigatrice, l’Italia si piazza ai primi posti. ”Siamo il primo paese nel mondo a fare questo tipo di attività – sottolinea – seconda è la Germania con una differenza pari a un rapporto 100 a 30, seguono la Spagna e la Francia. Un capitolo a parte è costituito dall’Inghilterra e dagli Usa, dove si spia soprattutto nel campo politico. Si spia il politico per sapere le mosse o per poter ricattare. In questo momento siamo in una fase delicata, l’informazione è potere ed è molto importante sapere le cose per primi. Certo, non dico che sia etico”. ”Dal 2000 al 2004 c’è stato un aumento del 65% di ascolti in generale; dal 2004 al 2007 le violazioni della privacy, per tabulati, intercettazioni telefoniche e telecamere nascoste, sono aumentate in modo esponenziale – conclude – Fino al 2004 le intercettazioni non erano così alte, poi sono cresciute di oltre il 40%”.

Fonte: ADN Kronos

Telecamera nascosta nel bagno delle donne. Ma chi l’ha messa riprende per sbaglio anche se stesso

1304 Coglione

Le telecamere fanno parte della nostra quotidianità, molto di più di quanto non crediamo: telecamere nei telefonini, telecamere nei negozi, telecamere perfino per le strade. C’è chi dice che, in realtà, non siamo del tutto soli nemmeno quando siamo in casa, perché se il Governo vuole sa come spiarci. Ora, teorie complottistiche a parte, ci sono almeno due posti dove una persona dovrebbe potersi sentire tranquilla: la propria casa e i servizi dei luoghi pubblici… ma non sempre è così.

Kurt Cobain cantava ‘Solo perché sei paranoico, non vuol dire che non ci sia qualcuno dietro di te‘. E non era paranoia quella che aveva allarmato una signora, cliente della libreria ‘Family Christian Book Store‘ di Simi Valley, California, quando, recatasi nel bagno del negozio, aveva notato un oggetto simile a una telecamera.

La polizia ha subito avviato delle indagini, e ha potuto ricostruire gli avvenimenti, ancora una volta grazie alle azioni maldestre e raffazzonate proprio di colui che la telecamera l’aveva piazzata.

Il ventottenne Joseph David Ramon Moreaux, commesso della libreria, aveva infatti avuto la brillante pensata di spiare le clienti mentre si recavano ai servizi, e aveva deciso di nascondere la telecamera ponendola in mezzo a un mucchio di scatole in un angolo della stanza. Peccato che, mentre attuava il suo abile piano, non si fosse accorto che la telecamera era accesa e funzionante. E aveva ripreso tutto.

La sorte sa essere ironica, e il guardone che voleva riprendere di nascosto è stato incastrato da un video di cui non sapeva di essere protagonista. E dalla telecamera da lui stesso piazzata. Per entrambi questi motivi, vivissimi complimenti.

Fonte: Tuttogratis

Telecamere per videosorveglianza

L’amarezza della Polverini “Spiata per l’azione sulla sanità”

aprile 13, 2011 Microspie No Comments
1304 Polv

Lo sfogo della governatrice dopo il ritrovamento delle cimici nel suo ufficio

“Malavita, servizi segreti deviati, aziende che stiamo penalizzando con la nostra azione riformatrice: davvero non so chi possa avere interesse a spiarmi”. Renata Polverini si rigira tra le mani la microtelecamera trovata durante la bonifica del palazzo della Regione Lazio. La mostra ai fotografi, poi indica il muro davanti a lei, 4 metri dalla sua scrivania. “Lì, dietro la tv, c’è una microspia. È ancora attiva, forse ci stanno ascoltando anche adesso”. Sorride, nella conferenza stampa improvvisata, convocata dopo la notizia del ritrovamento di 3 microspie e una telecamera negli uffici della Regione in via Cristoforo Colombo. Ma quello della governatrice è un sorriso tirato. Perché una cimice è stata ritrovata anche nella sua stanza, una seconda in un altro ufficio della presidenza e una terza, insieme alla telecamera, nella palazzina riservata agli assessori. Tutte (una scatolina nera, una più piccola, quadrata, e una specie di antenna direzionale) sono poggiate sulla scrivania della presidente.

“Tutto questo mi crea amarezza – spiega – perché in questo Paese, chi vuole cambiare le cose viene preso di punta”. Ad ascoltarla, oltre alle decine di fotografi, cameraman e giornalisti, ci sono i suoi assessori: da Stefano Cetica a Mariella Zezza a Teodoro Buontempo. C’è anche il coordinatore regionale del Pdl Vincenzo Piso. La ascoltano quando la presidente racconta i suoi sospetti, “le cose che non quadravano”. “Da quando ci siamo insediati – prosegue – abbiamo avuto da subito l’idea che qualcuno potesse avere la possibilità di informarsi su ciò che stavamo facendo, in particolare sui decreti della sanità”. Perché, per la presidente, il problema è sempre quello: il piano di riordino sanitario che sta attuando con un taglio di ospedali e posti letto criticato e avversato. Lei, da commissario straordinario per la sanità, ha firmato numerosi decreti in questi mesi. “Anche a notte fonda. E la mattina dopo mi rendevo conto che erano già alla conoscenza di altri. Per cui pensavo che ci fosse qualcuno che li passava e non solo ai giornali, visto che qualcuno li conosceva anche quando non venivano pubblicati sui quotidiani”.

Adombra anche qualche sospetto sull’opposizione, quando, un po’ sibillina, dice: “Ricordate alcune conferenze stampa? Come quella sul piano di rientro sanitario, in cui le informazioni venivano date un giorno prima della presentazione ufficiale”. Sospetti, appunto, come quelli sulla “malavita, i servizi deviati o le aziende che direttamente o indirettamente stiamo penalizzando con la nostra azione riformatrice”.
Del ritrovamento ha saputo due sere fa, di ritorno da Verona dove aveva partecipato a Vinitaly. “Abbiamo informato immediatamente prefetto e procura che dalla nostra bonifica erano saltate fuori queste cimici”. Una bonifica iniziata sabato, quando gli uffici erano chiusi, e andata avanti per tutta la giornata di domenica, durante la quale sono state ritrovate microspia e telecamera. Controlli che, finora, dal giorno dell’insediamento alla Regione Lazio, non erano mai stati fatti, nonostante quanto fosse successo al suo predecessore Piero Marrazzo. “Dite che è una prassi? – risponde ai giornalisti che glielo fanno notare – Non credo che lo sia nei Paesi normali”. Ora attende che la procura avvii le sue indagini. “No – sorride – non tempo per la mia persona. Mi auguro di no. Non ho fatto male a nessuno”.

Fonte: Repubblica Roma

In palestra in orario di lavoro, indagati 33 dipendenti del ministero

1004 Palestra

La denuncia di un lavoratore disgustato dai comportamenti dei colleghi del dipartimento Comunicazioni dello Sviluppo economico, che si timbravano l’un l’altro il cartellino per maturare il buono pasto, altri mentre risultavano in servizio andavano a fare la spesa. Otto i casi più gravi. Sono accusati di truffa aggravata ai danni dello Stato

C’era chi andava a fare la spesa, chi addirittura in palestra. Si timbravano il cartellino l’un l’altro in modo da risultare in servizio e maturare anche il buono pasto. Trentatré dipendenti della sede di Bologna del Ministero dello Sviluppo economico-dipartimento comunicazioni ispettorato regionale dell’Emilia-Romagna sono indagati per truffa aggravata ai danni dello Stato con violazione dei doveri inerenti la pubblica funzione: secondo l’accusa, si allontanavano dall’ufficio durante l’orario di lavoro senza autorizzazioni o giustificazioni.

I trentatré, in un ufficio composto da un quarantina di persone, hanno ricevuto l’avviso di fine indagine dopo un’inchiesta condotta dal Pm di Bologna Antonella Scandellari e dal nucleo di polizia tributaria della Guardia di Finanza. Tutto è partito dalla denuncia di uno dei dipendenti, disgustato dai comportamenti dei colleghi, in particolare di sei, che approfittavano più di altri della situazione.

Sono partite le indagini: una telecamera nascosta ha filmato gli allontanamenti e sono stati coinvolti anche gli altri ventisette dipendenti (per molti di loro la posizione appare meno grave) finiti indagati. In totale i casi più significativi sono diventati otto. Molti approfittavano per andare a fare la spesa e c’e’ anche il caso di una assistente amministrativa, 46 anni, che figurava in servizio mentre frequentava un vicino centro di estetica e fitness. Nei giorni di frequentazione della palestra riusciva anche ad accumulare diversi minuti di eccedenza lavorativa.

Sono finiti tutti sotto inchiesta i quattro capi settore, due donne e due uomini: la direttrice del settore ‘Autorizzazioni, verifiche e controlli’, la responsabile del settore ‘Logistico’; il capo del settore ‘Reti e servizi di radiodiffusione’, e il capo del settore ‘Reti e servizi di comunicazione elettronica’.

Fonte: Repubblica Bologna

Nascosto in un baule suggeriva con una ricetrasmittente le risposte ai quiz della patente

1103 Piacenza

Il candidato con una telecamera nascosta permetteva al truffatore, in un baule, di vedere le schede dei quiz e riceveva subito le risposte corrette.

E’ stato trovato dalla polizia nascosto in un baule di un’auto mentre si accingeva a passare le risposte ai quiz ad un candidato in aula tramite una ricetrasmittente. E’ stata sventata per caso dalla polizia un’ingegnosa truffa.

La volante del 113 ieri, 9 marzo, stava transitando in via Maestri del Lavoro quando ha notato uno strano movimento. Due uomini scendevano da una Ford Mondeo parcheggiata davanti alle finestre della Motorizzazione e mentre uno si dirigeva verso un bar l’altro entrava nel baule.

‘LA TRUFFA NEL BAULE’ - A quel punto gli agenti della volante fermavano il primo uomo chiedendogli di aprire il baule. Dentro rannicchiato c’era un 40enne piacentino, ‘armato’ di una torcia, di manuali della scuola guida e di un monitor Lcd che, collegato ad una batteria d’auto riceveva le immagini dalla microtelecamera che il candidato ‘disonesto’ aveva addosso durante l’esame (FOTO).

I COINVOLTI – Un vero e proprio armamentario che avrebbe permesso ad un candidato di passare l’esame scritto della patente. A finire nel mirino della polizia quindi sono due piacentini, un 55enne originario di Ragusa e un 40enne di Castelsangiovanni. Il ‘beneficiario’ di questa truffa è un ragazzo straniero che ieri avrebbe dovuto sostenere l’esame alla Motorizzazione.

LE INDAGINI – La questura spiega che i due uomini gravitano intorno al mondo delle autoscuole piacentine. Il dirigente delle volanti, Filippo Sordi Arcelli Fontana infatti spiega che questa potrebbe essere solo “la punta dell’iceberg di una truffa ben più grossa e articolata che potrebbe coinvolgere l’intero mondo delle autoscuole piacentine”. I due piacentini sono stati denunciati per tentata truffa aggravata, mentre la posizione del ragazzo trovato ad usufruire di questo ‘servizio’ è ancora al vaglio degli inquirenti.

Fonte: Il Piacenza

Telecamere miniaturizzate

Cam in bagno per spiare le infermiere. Medico licenziato

1003 Keyhole

Succede in Spagna, all’ospedale di Castellòn. La procura ha aperto un’indagine per crimine contro l’intimità

La procura di Castellòn ha aperto un fascicolo per un presunto crimine contro l’intimità. Sotto accusa un medico che avrebbe piazzato una telecamera nascosta nella toilette per spiare donne. Il professionista responsabile è un dottore sostituto che ha lavorato, tra la fine 2010 e inizio 2011, presso la Scuola di Infermeria del General Hospital di Castellòn. E’ proprio sul luogo di lavoro che il medico avrebbe commesso il reato. Sarebbe stata la sua fidanzata, infermiera nello stesso ospedale, per caso, il 28 febbraio scorso, ad accorgersi di una cartella contenente più di 20 video incriminati sul pc del medico. Nelle immagini lo si vede chiaramente posizionare la telecamera.

LICENZIATO – Il Ministero della Salute spagnolo ha comunicato che il medico è stato “escluso dal mercato del lavoro ed allontanato dalle sue funzioni”. Secondo fonti mediche, l’uomo alloggiava presso la Scuola di Infermeria, e non avrebbe avuto nessun contatto con le infermiere. L’accusa fa sapere che non è chiaro il numero delle donne osservate in segreto. Il medico, però, rischia grosso, in virtù dell articolo 197 del codice penale, che punisce gli autori di crimini contro l’intimità. Si è deciso di trasmettere il caso al tribunale di polizia, affinchè venissero compiuti accertamenti sui supporti informatici e soprattutto sulle registrazioni in possesso dell’imputato. Il ministro della Salute, Manuel Cervera, ha sottolineato che il presunto dottore “non ha avuto contatti con le infermiere”, anche se ”dormiva nei locali dell’ospedale”. Cervera ha detto di aver trasmesso tutte le informazioni alla Procura per “avviare le indagini ed accertare le responsabilità”. Dal reparto di cui faceva parte il medico fanno sapere che l’ex collega non avrà più “alcuna possibilità” di ritornare al lavoro con loro.

Fonte: Giornalettismo

Telecamere nascoste

Racket delle mimose, la nuova video inchiesta di SOS Racket e Usura

0803 Mimose

Domani sarà la Festa della Donna e l’associazione Sos Racket e Usura ha lanciato un allarme sul cosiddetto ‘racket della mimosa’. Questa mattina infatti centinaia di venditori si sono accalcati ai cancelli del mercato dei fiori fin dalle prime ore della mattina per comprare all’ingrosso le piantine di mimosa che domani saranno vendute agli incroci e per strada.

Si tratterebbe, come riporta RadioLombardia, di un business milionario, prevalentemente in nero, che coinvolge centinaia di immigrati clandestini.

Spiega sul sito di Sos Racket e Usura Frediano Manzi:

“Già alle otto di mattina ci sono almeno 50 cittadini del Bangladesh in attesa fuori dai cancelli del mercato dei fiori di via Lombroso a Milano che apriranno al pubblico alle 9.30. Sono con Paola Bacchiddu, giornalista de LINKIESTA, con la quale di lì a poco incominceremo a documentare questo scandalo vergognoso ed ignobile che si consuma nella nostra città. Alle 8.30 gli extracomunitari clandestini sono già 150 ed alle nove sono già oltre 300. Nel frattempo arriva una pattuglia della Guardia di Finanza che 200 metri più avanti ferma il furgone di un fiorista per un controllo. Quando alle 9.20 i clandestini sono diventati oltre 600 che si accalcano fuori dai cancelli azioniamo le telecamere nascoste e ci mischiamo in questa bolgia. Un vigile urbano mi riconosce e mi saluta. Io gli chiedo : ‘E’ mai possibile che questo scandalo che si consuma quotidianamente da 10 anni alla luce del sole davanti a tutti non c’ è maniera di poterlo bloccare?’ La sua risposta è lapidaria:” Caro Frediano, sono due anni che faccio esposti, segnalazioni, fotografie, al Comune di Milano al mio Comando e alla SOGEMI, ma tutti se ne fregano’. Gli chiedo se li ha informati anche del fatto che la maggioranza di loro sono clandestini e privi di licenza: ‘Certo ho scritto tutto ma loro se ne fregano’ [...] E adesso passiamo ai numeri. 20.000 cartoni di mimosa venduti in un giorno ad una media di 22 euro fanno la cifra stratosferica di 440.000 euro, e tenendo conto che ogni cartone rende mediamente, attraverso la vendita, 80 euro, il volume complessivo dell’ evasione fiscale consumata in un giorno è di 3 milioni e 520 mila euro”

Fonte: Blogosfere Milano

Carte clonate, manomessi tre sportelli bancomat Bnl

0703 Bancomat

Il metodo è sempre lo stesso: una piccola telecamera nascosta nello sportello del bancomat e un microchip a bassa frequenza in grado di trasmettere ai ladri le informazioni necessarie per aver accesso ai conti bancari altrui. Questa mattina, però, il sistema truffaldino di duplicazione del bancomat è stato scoperto da una ragazza napoletana: prima di inserire la sua carta nella fessura del servizio bancomat Bnl a piazza degli Artisti ha deciso, infatti, di controllare se l’impianto non fosse stato contraffatto. “Perché in fondo la prudenza non è mai troppa”, si è detta. E a ragione. Ha fatto pressione sull’anta che contiene la fenditura per l’erogazione dei soldi e ha scoperto che si staccava dal resto della macchinetta. In realtà si trattava di una perfetta riproduzione dell’anta originale. L’unica differenza è che dietro sono visibili dei fili “aggiunti” che collegano la telecamera posta a lato con un microchip in grado di inviare le immagini e quindi i rispettivi codici pin dei malcapitati.

I carabinieri intervenuti sul posto non escludono che i ladri si trovassero nelle vicinanze: il microchip infatti è di bassa frequenza, adatto per un raggio di azione di poche centinaia di metri e che anche la fessura per inserire la carta sia stata contraffatta. “Purtroppo l’apparecchio è stato già toccato da molti curiosi e questo potrebbe inficiare l’analisi delle impronte digitali – spiegano gli inquirenti -. Non resta che passare a setaccio le immagini della telecamera di servizio”.

“Sono stata insospettita dal fatto che stamattina hanno scoperto lo stesso sistema di falsificazione negli sportelli Bnl di via Palermo e via Pietro Castellino – racconta la ragazza I.M.- . Così quando ho scoperto che era successa la stessa cosa in questa agenzia ho allertato subito le forze dell’ordine. E pensare che volevo solo prelevare qualche euro per comprare dei dolci”.

Fonte: Inchiostronline

Portacomaro: vicini tenevano d’occhio famiglia con telecamera nascosta

0703 Giudice

Una vicenda di litigi fra due vicini di casa a Portacomaro d’Asti è stata al centro della prima udienza del processo che ha visto imputate due persone.

In base alla denuncia, presentata dalla famiglia vittima dei soprusi dei vicini, quest’ultimi avrebbero installato, in più riprese, sistemi di videosorveglianza e segnalatori di presenza soltanto per controllare i loro movimenti.

La parte lesa ha raccolto testimonianze per sottolineare le vessazioni subite.

Anche in questo caso il processo è stato aggiornato al 6 maggio.

Fonte: AT News

Videosorveglianza per protezione domestica

Spacciavano in casa protetti da telecamere, arrestati da CC Imola

febbraio 25, 2011 Telecamere nascoste No Comments
2502 Spaccio

I Carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia di Imola hanno arrestato due pregiudicati italiani che avevano organizzato un centro di spaccio e di consumo di stupefacenti all’interno di uno stabile isolato della periferia di Imola. Si tratta di Carmine Tedesco, 20enne napoletano, e Ivano Imperato, 37enne faentino, quest’ultimo con precedenti specifici, i quali sono stati colti sul fatto dai Carabinieri mentre spacciavano droga all’interno di una casa di via Zolino in uso al napoletano. Con loro c’erano anche due cittadini marocchini F.A, 21enne, e F.Z., 24enne, che sono stati trovati a fumare dell’hashish.
Nell’abitazione di Tedesco sono stati rinvenuti 705 grammi di hashish (confezionati in 8 panetti nascosti in vari luoghi dell’abitazione e nel garage), 12 gr. di cocaina (confezionati in 13 dosi celate in una lattina con doppio fondo), 2 gr. di marijuana, 2 bilancini di precisione, 75 bustine di cellophane ed euro 270,00 (ritenuti provento dell’attivita’ di spaccio).
Nel corso della perquisizione addosso all’Imperato sono stati trovati ulteriori 4 gr. di cocaina, confezionata in 4 dosi, pronte allo smercio.
Il napoletano, al fine di eludere eventuali controlli delle Forze di Polizia, aveva installato all’esterno dell’abitazione una telecamera (nascosta all’interno di una cassa acustica poggiata su di un davanzale) con la quale poteva tenere sotto controllo l’accesso all’abitazione.
I militari, a seguito di una scrupolosa attivita’ investigativa preliminare avevano accertato la presenza di tale dispositivo e lo hanno quindi aggirato, evitando il campo di ripresa video e raggiungendo il retro dell’abitazione attraverso i campi.
Al momento dell’irruzione i Carabinieri si sono trovati di fronte anche un pitbull di grossa taglia che lo spacciatore teneva in casa. L’animale non ha comunque avuto atteggiamenti aggressivi nei confronti dei militari ed e’ stato affidato in custodia ad un congiunto dello spacciatore.
I Carabinieri, dopo aver sequestrato la droga, hanno tratto in arresto per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti i due italiani. I due clienti marocchini sono stati invece segnalati amministrativamente quali assuntori di stupefacenti.

Fonte: AGI

Bancomat manomessi, sequestrato un congegno elettronico

febbraio 21, 2011 Telecamere nascoste No Comments
2102 Bancomat

Gli hacker continuano a colpire, controlli dei carabinieri in diversi sportelli

REGGIO. Sabato i carabinieri, tra Reggio e provincia, hanno verificato lo stato di tre bancomat dopo aver ricevuto diverse segnalazioni.

Alla luce degli interventi operati nell’ultimo mese, si stanno intensificando le azioni degli hacker dei bancomat che agiscono nelle postazioni attraverso l’utilizzo di sofisticati software elettronici che acquisiscono e trasmettono i dati del bancomat clonato, per l’immediato utilizzo magari dall’estero.

A Reggio qualche anno fa furono proprio i carabinieri del comando provinciale a sgominare una banda di rumeni che entrava di notte nei negozi e sostituiva il software dei «pos», i bancomat portatili che sono alle casse.

Ora, attraverso sofisticati apparecchi del tipo Skimmer e micro camere opportunamente posizionate, i clonatori rubano le identità dei bancomat compreso il codice pin. Il primo intervento sabato è stato curato poco prima delle 10 in un istituto bancario della città, dove i carabinieri accertavano la manomissione del bancomat recuperando un congegno elettronico tipo chiave USB con microcamera interna ed alimentato da una batteria. Il bancomat veniva post fuoriuso in attesa degli accertamenti e per le verifiche del caso.

Poco prima delle 19,30, un altro intervento per bancomat manomesso veniva curato in un istituto bancario di Rubiera dove tuttavia oltre all’effettiva manomissione non si rinveniva alcun congegno, probabilmente già rimosso dai clonatori. Infine poco prima delle 20,30 il terzo intervento per bancomat manomesso veniva curato in un istituto bancario di Sant’Ilario: nella fessura dove si infila il bancomat veniva rilevato del nastro adesivo senza tuttavia rinvenire alcun congegno.

I carabinieri invitano i cittadini a stare in allerta e segnalare situazioni dubbie.

Fonte: Gazzetta di Reggio Emilia

Palermo, l’odissea negli ospedali

febbraio 20, 2011 Telecamere nascoste No Comments
2002 Ambulanza

2Panorama racconta i disagi in corsia

Il set è quello di un ospedale da Terzo mondo, ma siamo in Italia, tra le corsie di Palermo, e non è un film. La telecamera (nascosta), quella di un giornalista di Panorama che è entrato il 13 e 14 febbraio nell’Ospedale dei bambini “G. di Cristina”. Un reality shock che parte dal pronto soccorso: i piccoli in braccio ai genitori si lamentano, l’accettazione è un’odissea, può durare anche 8 ore. Si attende tra i lamenti in condizioni vergognose.

La sala d’attesa è un angusto spazio senza giochi né posto per sedersi, eppure all’ingresso si legge: “Azienda di rilievo nazionale e di alta specializzazione”. Nei corridoi del reparto ricoveri è peggio, il caos: percorrerlo significa dover fare uno slalom tra barelle, flebo, mamme che cullano i bambini, lettini di fortuna dove i genitori dormono e assistono i figli.

Dopo ore di attesa estenuante, quando va bene si finisce ammassati lì, in corridoio. Un reportage, quello di Panorama, che si sposta all’Ospedale Civico, uno dei più grandi complessi sanitari del sud. Stesso disastro sanitario, con una differenza: i pazienti sono adulti. Lo scenario, quindi, si ribalta: qui sono le figlie che assistono i papà anziani ricoverati in stanzette provvisorie, per esempio in una sala tv.

Nessuna separazione tra i loro letti, nessuna privacy. Il 4 febbraio il manager dell’Arsa, azienda sanitaria cui fanno capo l’Ospedale dei bambini e il Civico, si è dimesso. Al suo posto, nei due ospedali, si è insediato un commissario straordinario.

Fonte: TG Com

Microcamere nascoste per sorveglianza video

L’uccellino del Pentagono che spia i nemici al fronte

febbraio 19, 2011 Telecamere nascoste No Comments
1802 Nano

Il finto colibrì nasconde una minuscola telecamera e riesce a percorrere in un’ora fino a 17 chilometri

Una spia supertecnologica mascherata da uccellino. Si chiama «Nano Hummingbird» e misura appena 16 centimetri l’ultima invenzione della Darpa, l’agenzia di ricerca del Pentagono. Sembra un innocuo colibrì, l’uccello più piccolo del mondo, invece è un potentissimo congegno elettronico, comandato a distanza, che nasconde una minuscola telecamera e che riesce a percorrere in un’ora fino a 17 chilometri. Secondo gli ideatori, che hanno impegnato 5 anni per svilupparlo, sarà usato dalle forze armate americane per spiare le posizioni dei nemici al fronte e le zone occupate dagli eserciti antagonisti.

VOLATILE ARTIFICIALE - Quest’uccellino-spia non è il primo volatile artificiale costruito dall’AeroVironment Inc, la principale società tecnologiche che lavora per il Pentagono. Tuttavia il minuscolo colibrì artificiale si differenzia dagli altri esemplari perché riesce a volare sbattendo solo le ali, mentre la maggior parte dei dispositivi creati fino a oggi erano dotati di un’ingombrante elica. Il volatile riesce ad atterrare tra le finestre aperte e ad appoggiarsi sui fili elettrici. Come dimostra l’ultimo filmato dimostrativo girato dall’AeroVironment l’uccellino-spia è in grado di passare anche attraverso le porte degli edifici, raggiunge una velocità di 18 km/h e resiste a venti che superano gli otto km all’ora. Todd Hylton, manager della società californiana che lavora per il Pentagono, ha spiegato che quest’invenzione è davvero importante: «Aprirà la strada a una nuova generazione di aeromobili – ha dichiarato Hylton al Los Angeles Times – Essi avranno l’agilità e l’aspetto di piccoli uccelli».

COME I VIDEOGAME - Il colibrì artificiale è solo una delle tanti armi-spia costruita dalla AeroVironment per l’esercito americano. L’anno scorso ha prodotto 2.182 esemplari di RQ-11 Raven, aerei in miniatura che pesano meno di 2 kg e sono completamente automatizzati. Il primo prototipo di Nano Hummingbird fu presentato dalla società californiana due anni fa, ma riusciva a volare solo per 20 secondi. Negli ultimi 24 mesi la tecnologia del colibrì-spia ha fatto passi da gigante e adesso l’uccellino artificiale riesce a rimanere in volo fino a 8 minuti. Tuttavia gli scienziati della società assicurano che con il tempo il Nano Hummingbird volerà ancora più a lungo. Chris Fisher, responsabile del progetto Hummingbird, dichiara entusiasta: «Dà la possibilità ai soldati che sono sul campo di battaglia di sapere cosa c’è dall’altra parte della collina. Puoi vedere oltre quello che ti mostrano i binocoli. Un piccolo colibrì può alzarsi e andare a guardare cosa c’è oltre la collina. Ciò offre ai soldati un enorme vantaggio». Secondo Fisher, i soldati più giovani, abituati a giocare con i videogame, non avranno problemi a gestire i voli dell’uccellino-spia: «Muovono il joystick e i nostri congegni spiccano il volo. Per un militare giovane, è davvero un gioco da ragazzi».

Fonte: Corriere

Sistemi di videosorveglianza aerea

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Questo blog non rappresenta una testata giornalistica in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicità. Non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n. 62 del 07.03.2001

Guide alla videosorveglianza

Guida alla sorveglianza video: parte 4 – Visione filmati e integrazione

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Passiamo alla quarta ed ultima parte della nostra guida, rispondendo a domande su come visualizzare i video di sorveglianza e come integrare le proprie apparecchiature di sorveglianza con altri sistemi video. 6. Visualizzare i video La maggior parte dei video di sorveglianza non viene mai vista da esseri umani, se non per indagini storiche. Alcuni sistemi a circuito chiuso consentono la visione in diretta, ad esempio come sistemi antitaccheggio in …

Guida alla sorveglianza video: parte 3 – Salvataggio filmati e analisi video

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Proseguiamo con le nostre 7 domande, con la parte dedicata ai supporti di salvataggio dei filmati video, e all’analisi dei filmati registrati. 4. Salvataggio I video di sorveglianza sono quasi sempre salvati per recupero e revisione. La durata media dello stoccaggio è tra i 30 e i 90 giorni, anche se in alcuni casi il periodo può essere più breve, o durare anche per qualche anno. I due elementi più …

Guida alla sorveglianza video: parte 2 – Collegamenti e sistema gestione video

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Continuiamo a rispondere alle 7 domande fondamentali da porsi quando si decide di installare un sistema di monitoraggio video, con questioni riguardanti la connettività e il sistema di gestione video. 2. Connettività Nella sorveglianza professionale, le telecamere sono collegate a sistemi di gestione video, per registrare filmati e visualizzarli in seguiti. Le caratteristiche principali sono due. 2.1 IP vs analogico: I video possono essere trasmessi attraverso la rete di computer …

Guida alla sorveglianza video: parte 1 – Introduzione e scelta della videocamera

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Progettare una soluzione di video sorveglianza richiede decisioni su 7 punti fondamentali, attraverso cui tenteremo di guidarvi ora, specialmente per coloro che si avvicinano per la prima volta a questo settore. Le 7 domande fondamentali sono: * Che tipo di telecamere di sicurezza usare? * Come collegare le telecamere ai sistemi video? * Che tipo di sistema video usare? * Come conservare i filmati? * Che tipo di analisi video …

Guida al controspionaggio

Sorveglianza elettronica: come capire se siete spiati

microspia_ambientale

Questo documento e’ stato scritto da un esperto, con una ampia reputazione nel campo dei metodi e delle tecniche investigative. Questo materiale e’ basato unicamente sulle esperienze dell’autore, il quale non e’ un legale, pertanto il presente articolo non offre consulenza. Fate pertanto attenzione, poiche’ questo documento non asserisce la …

Non sempre un posto sicuro è realmente sicuro: Il ruolo delle bonifiche ambientali

bonifica ambientale

Proprio quando cominciate a pensare di essere completamente sicuri e al riparo da orecchie indiscrete, è il momento di pensare che non lo siate. La miniaturizzazione delle tecnologie di intrusione consente di piazzare microspie ovunque, e per essere VERAMENTE sicuri che nessuno ci stia ascoltando, potremmo avere bisogno di una …

Come capire se la vostra casa è infestata da microspie!

intercettazioni

Come capire se ho il telefono sotto controllo? Quando siamo a casa, ci sentiamo al sicuro. Come vi sentireste, e come reagireste, se doveste scoprire che qualcuno osserva tutti i vostri movimenti all’interno della vostra casa, e ascolta tutte le conversazioni che vi si svolgono? Di seguito potete trovare alcuni …

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 RILEVATORE MICROSPIE
bonifiche ambientali
Utilissimo rilevatore di segnale RF per la localizzazione di microspie e trasmettitori audio-video occultati in ambienti o automobili. Adatto per un utilizzo sia privato che professionale.
 MICROREGISTRATORI
microregistratori digitali Microregistratori digitali ad attivazione vocale, con durata di registrazione fino a 1200 ore. Sono usciti ormai da tempo dal grande schermo, per entrare di prepotenza nella vita di tutti i giorni, nelle situazioni più disparate che fino a pochi anni fa nemmeno la fervida fantasia di uno scrittore di spionaggio avrebbe potuto immaginare.
 CELLULARI SPIA O SPYPHONE
spyphone Uno spyphone o cellulare spia gsm, è un normale telefonino su cui è stato installato preventivamente un software spia, che permette di monitorare la persona in possesso del telefono stesso. Lo Spyphone deve essere regalato (in ambito familiare), o concesso in dotazione (in ambito lavorativo).
 JAMMER
jammerPer proteggere la privacy, il silenzio o la riservatezza delle proprie informazioni, è pertanto consigliabile munirsi di un dispositivo di protezione quale un jammer per cellulari, ossia un dispositivo che, in mancanza della possibilità di intervenire sugli apparecchi stessi per spegnerli, interviene sulle onde radio presenti nella stanza o nella sala da isolare.
 MICROAURICOLARI
spyphoneI micro auricolari permettono di comunicare con un telefono GSM discretamente, senza cioè alcun filo esterno. Adattabile a qualsiasi modello di cellulare in commercio. La piastrina induttiva, collegata al cellulare tramite un cavetto, trasmette quanto ricevuto all'auricolare celato nell'orecchio.
 MICROFONI DIREZIONALI
Microfoni direzionali completi di amplificatore, per ascoltare a debita distanza conversazioni in modo assolutamente discreto. Fornito di protezione anti-vento e un dispositivo che minimizza gli effetti negativi dovuti ad eventuali vibrazioni meccaniche.
 MICROFONI DA MURO
Microfoni da muro per ascoltare attraverso pareti fino a 70 cm. Microfono ultrasensibile professionale, ad elevatissima sensibilità, dotato di microfono ceramico ad alta sensibilità, per rivelare anche i più piccoli rumori. Suono limpido e stabile. Prese per registratore, ed auricolare.

ARTICOLI IN RILIEVO

Tagliare i costi delle intercettazioni, lo dice il Governo tecnico.

18 mag 2012

ministro Piero Giarda

La questione intercettazioni fa sempre parlare di sé, tra i vertici del potere e tra la gente comune, facendo emergere sempre opinioni controverse. Da tema considerato cavallo di battaglia del centrodestra, da qualche giorno è finito anche sotto la lente dei tecnici del Governo Monti. Il tema era già stato affrontato dal ministro della Giustizia Paola Severino a fine aprile, durante il Festival del Giornalismo di Perugia. “L’idea è quella …

L’FBI vuole maggiori poteri per spiare la rete.

9 mag 2012

spiare pc

Rendere la rete più “wiretap-friendly”, ossia più facile da spiare ed intercettare. È questo ciò che sta facendo l’FBI esercitando pressioni sulle grandi aziende telematiche, come Yahoo e Google, affinché supportino la proposta che imporrebbe loro di fornire backdoors per ragioni di spionaggio di stato. Il Bureau ha già incontrato esponenti di queste compagnie, come anche della Microsoft, che possiede Hotmail e Skype, di Facebook, e di altri soggetti interessati, …

Chiesa ed intercettazioni, il dibattito su morale e vita pubblica.

7 mag 2012

vescovo Mariano Crociata su intercettazioni

In questi giorni si sta assistendo ad un acceso e controverso dibattito all’interno delle istituzioni ecclesiastiche. Da una parte “L’Osservatore Romano”, dall’altra il segretario generale della Conferenza Episcopale Italiana, il vescovo Mariano Crociata, hanno manifestato due punti di vista contrapposti sulla questione intercettazioni. Le intercettazioni, ambientali o telefoniche, spesso effettuate con microspie, stanno negli ultimi mesi e anni dividendo l’opinione pubblica e facendo parlare diverse personalità di spicco, in ogni …

Intercettazioni e tabloid-gate: i Murdoch ingnari dell’insabbiamento?

30 apr 2012

Ruperth Murdoch

Risale alla scorsa estate lo scandalo delle intercettazioni telefoniche, delle intrusioni informatiche e della presunta corruzione di agenti di polizia da parte dei giornalisti del giornale inglese News of the World di Rupert Murdoch, che vide la chiusura dello stesso tabloid, le dimissioni di James, figlio di Ruperth e l’istituzione di una Commissione di inchiesta da parte del primo ministro inglese Cameron per indagare sull’etica dei media britannici e sulle …

La sfera delle intercettazioni: il fenomeno dilaga

23 mar 2012

nuove intercettazioni

Negli ultimi anni è capitato spesso di apprendere di casi di cronaca nella cui risoluzione si è reso necessario l’utilizzo di metodi diversi dagli altri: le intercettazioni. Che si tratti di quelle ambientali o telefoniche, le intercettazioni sono consentite dalla legge in casi particolari, ad esempio nel corso di indagini in seguito ad un crimine, al fine di conseguire eventuali elementi di prova a carico degli indiziati. Per effettuare questo …

Telecamere nascoste in Parlamento, la Casta si ribella

16 feb 2012

microspie nella camera

Negli scorsi mesi ha destato molto scalpore la vicenda del parlamentare IDV Francesco Barbato, che si è recato in Parlamento munito di una telecamera nascosta all’interno dell’occhiello della sua giacca. Grazie alla microcamera, l’onorevole Barbato è riuscito a riprendere e registrare i suoi colleghi in situazioni decisamente sconvenienti per un parlamentare, ad esempio documentando le parole del suo ex collega di partito Antonio Razzi, che ha ammesso di essere passato …

Repressione contro la popolazione in Siria: tre aziende accusate di aver fornito al regime di Damasco strumenti per intercettazione e monitoraggio dei dissidenti

28 nov 2011

spionaggio siria

Gli Stati Uniti d’America non esportano solo democrazia, ma anche strumenti di controllo venduti direttamente a ‘governi canaglia’ e regimi. Si tratta naturalmente di una pratica che va avanti da sempre, ma che ultimamente è diventata un po’ scomoda nell’ambito dell’ostentata trasparenza dell’amministrazione Obama. Così il Dipartimento del Commercio degli Stati Uniti sta indagando se la tecnologia prodotta da una società californiana, abbia potuto aiutare la polizia siriana nella mappatura …

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 CAMUFFATORI DI VOCE
Cambiavoce telefonico se interposto fra la cornetta ed il telefono, cambierà letteralmente la vostra voce in un’altra. Trasforma qualsiasi voce in maschile o femminile, adulto o bambino. Il camuffatore di voce può essere adattato a telefoni cellulari, cordless, altoparlanti e microfoni, sistemi di registrazione, o collegato a centraline telefoniche. La voce riprodotta non è robotizzata ma umana.
 MICRO TELECAMERE
Le Micro telecamere rappresentano un decisivo passo in avanti nella miniaturizzazione di elementi ottici, premiando un prodotto di rara fattezza e funzionalità. La microtelecamera, infatti, oltre ad avere ridottissime dimensioni (il suo diametro può raggiungere i 3.5mm x 8.6mm), possiede caratteristiche tecnico-funzionali ineguagliabili.
 VIDEOREGISTRATORI MINI
I Videoregistratori mini sono indicati per chi vorrebbe videoregistrare quello che vede, sia per svago che per i più svariati motivi professionali, ma non è in grado di usare una normale videocamera. Le possibilità di utilizzo di un sistema di registrazione così piccolo sono innumerevoli.
 CELLULARI CRIPTATI SAFE&TALK
cellulari criptatiI cellulari criptati Safe&Talk sono la soluzione software per una comunicazione mobile sicura. Se avete timore che qualcuno possa ascoltare le vostre conversazioni o leggere i vostri SMS sul vostro cellulare, Safe & Talk è la soluzione software efficace per effettuare chiamate criptate su rete GSM, con grado di affidabilità estremo offrendo la possibilità di criptare i vostri sms.
 KEYLOGGER
keyloggerKeylogger, è un dispositivo grande quanto il tappo di una penna, capace di registrare ogni carattere digitato sulla tastiera del PC su cui viene installato. Questo dispositivo registra tutto ciò che viene digitato sulla vostra tastiera.
 LOCALIZZATORI GPS
localizzatore satellitareLocalizzatori satellitari, è un sistema di gestione e localizzazione professionale che, grazie alle sue dimensioni ridotte e alle antenne GPS e GSM incorporate, può essere reso operativo in brevissimo tempo e può essere posizionato praticamente ovunque.
 VALIGIE DI SICUREZZA
valigie di sicurezzaLe valigie di sicurezza, sono preferiti dagli ufficiali più anziani e da uomini d'affari per il suo rivestimento in cuoio di alto valore, per lo stile alla moda, per l’ampia gamma di scopi. Ha le funzioni di impulso ad alto voltaggio, di controllo radio remoto, anti-perdita, antifurto ed altro.
 LOCALIZZATORE RF
localizzatore rf

Localizzatore di oggetti, studiato appositamente per coloro che hanno l’esigenza di tenere sotto controllo i loro animali domestici, ad un costo assai limitato, ma non solo puo' anche essere utilizzato per ritrovare oggetti preziosi, localizzare bici da corsa rubate e automobili parcheggiate.

Violazione dei diritti civili

Spionaggio per manipolare i social network secondo il Guardian

10 mag 2011

1005 Social

Lo dice il Guardian. L’esercito americano sta sviluppando un software che consente di manipolare segretamente i siti di social media utilizzando falsi personaggi online per influenzare le conversazioni su Internet e diffondere propaganda filo-americana. Una società californiana si è aggiudicata un contratto con la United States Central Command (Centcom), che …

Le vite degli altri a Pechino

7 mag 2011

0705 PEK

Istituiti nuovi controlli su Internet mentre la tv vieta i film di spionaggio e crimine Istituzione di un nuovo ufficio per coordinare i controlli di Internet, proibizione di teletrasmettere film che includono immaginari viaggi nel tempo, ma anche quelli di spionaggio e di crimine, e l’ex ministro della Pubblica Sicurezza, …

Android spia gli utenti come Apple? Non proprio…

24 apr 2011

2404 Android

Sicuramente molti di voi avranno sentito la polemica venuta fuori in questi giorni riguardo i device casa Apple; in pratica è stato scoperto che gli iPhone e gli iPad, dotati di connessione 3G, memorizzano continuamente tutti gli spostamenti dell’utente nell’arco di un anno, salvando l’ID della cella a cui il …

Windows Phone 7 non spia gli spostamenti degli utenti

23 apr 2011

2304 WinPhone

In questi giorni sta divampando una polemica per la scoperta di due ricercatori che riguarda il fatto che iPhone e iPad tracciano e memorizzano gli spostamenti di ogni utente e archiviano le informazioni in un file nascosto nella memoria. La notizia è stata anche riportata dai colleghi di Hi-Tech Italy …

Facebook: si o no?

23 apr 2011

2304 FB

Oggi due notizie meritano una breve riflessione. La prima riguardava la presenza di un file non cifrato in iPhone ed iPad i quali storicizzano in esso, all’insaputa del proprietario, tutte le informazioni sugli spostamenti di quest’ultimo. La scoperta è di due ricercatori ed il titolo scelto -ad esempio- da ZeusNews …