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Difendere le aziende dal furto sistematico di informazioni. Una priorità assoluta

La nostra esperienza nel settore ci dice che è ormai prassi consolidata che grandi multinazionali dedichino parte del loro budget all’acquisizione illegale di informazioni e segreti aziendali a danno di piccole aziende a carattere locale. Cercano di acquisire informazioni su offerte economiche/tecniche di gare d’appalto, si impossessano di database faticosamente costruiti nel tempo, progetti, idee e brevetti nascenti.

Piccole ma dinamiche realtà aziendali, non immaginano minimamente che i grandi concorrenti usino team di hacker professionisti, lavorando costantemente, attraverso tecniche finalizzate al furto sistematico di informazioni. Attacchi informatici che hanno lo scopo di destabilizzare e indebolire le difese informatiche aziendali, usando vulnerabilità e acquisendo il controllo remoto dei computer. Le tecniche utilizzate sono svariate e con molteplici scopi: Virus, Virus Macro, Trojan, Backdoor, worm, DoS, Rootkit, Dialer, Spyware, Keylogger, Hijacker, e chi più ne ha, più ne metta.

E’ la legge del più forte contro il più debole.

Molto spesso, Aziende locali, essendo profondamente radicate sul territorio, riescono a espandersi, creando una rete intricata di relazioni sociali, conoscenze strategiche e scambi di favori. A causa di questo, i grandi competitor, non riescono a prevalere sui piccoli diretti concorrenti, e, conoscendo molto bene questa realtà, potrebbero attivarsi per mettere in atto sofisticate tecniche di spionaggio e di sabotaggio, che minano alla base la credibilità e la reputazione dei diretti concorrenti, favorendone il crollo nel medio e lungo periodo.

Per questa gente il mercato delle vacche è sempre aperto.

Loschi individui avvicinano dipendenti malpagati, allettati dal miraggio di denaro facile, promettendo loro soldi, assunzioni e carriere già avviate. Una volta ‘acquistato’, il dipendente lavorerà nell’ombra per conto del nuovo padrone con incarichi su misura, sabotando macchinari, processi produttivi, alterando la qualità dei prodotti. Passerà informazioni delicate riguardanti gare d’appalto, favorirà, a seconda della mansione svolta la fuga di informazioni e decisioni aziendali strategiche.

Purtroppo, le proprietà aziendali si accorgono di quel che sta avvenendo, quando è ormai troppo tardi e il danno è ormai irreparabile. Ed è solo in questo momento che si attivano ricorrendo a un esperto di sicurezza aziendale.

Interveniamo cercando di ripristinare l’impermeabilità dell’involucro aziendale.

Un’analisi attenta e precisa ci farà capire dove operare con urgenza.

Volendo fare un esempio, un sistema professionale di videosorveglianza con telecamere ad alta definizione, permetterà subito di verificare l’accesso del personale nelle diverse aree dell’azienda, scoraggiando eventuali operazioni di sabotaggio dirette su macchinari e attrezzature più importanti, fondamentali del processo produttivo. Le certificazioni di qualità descrivono il processo produttivo logistico e amministrativo nei minimi particolari, questo ci permetterà di capire dov’è l’anello debole della catena, permettendoci di porvi immediato rimedio.

La messa in sicurezza degli ambienti, dove le informazioni più delicate vengono discusse, è una priorità assoluta!

Test di penetrazione per verificare la resistenza ad attacchi informatici, controllo ed eventuale bonifica degli ambienti e dei server, messa in opera di apparecchiature per inibire i microfoni dei telefoni cellulari etc.. Questi sono solo alcuni degli strumenti che l’imprenditore ha a sua disposizione per difendere la propria azienda. Ad esempio, le apparecchiature per il controllo accessi del personale indicheranno con precisione spaziale e temporale i movimenti del personale. Ogni porta di accesso dovrebbe essere dotata di apertura con badge o a impronte digitali.

In aggiunta, l’utilizzo di microspie GSM, di micro videoregistratori digitali, di micro registratori digitali, di tracker GPS professionali, cellulari spia, potranno essere un valido ausilio per controllare temporaneamente alcune realtà a rischio. Pensate, esistono sofisticate apparecchiature come i microfoni laser, in grado di intercettare conversazioni ambientali all’interno di stanze distanti anche un chilometro! In questi casi è molto utile installare sistemi vibranti sulle finestre in grado di eludere tali sistemi. Infine c’è la possibilità di costruire stanze intere con pareti a schermate modulari. Si tratta di vere e proprie camere realizzate in varie dimensioni, con pannelli a frequenza di attenuazione molto elevata (sino a 100 dB in un range da 10 Khz a 18 Ghz). Le stanze, che posseggono requisiti molto particolari e vengono normalmente utilizzate per certificare o qualificare prodotti elettronici, sono realizzati con pannelli in metallo a guarnizioni schermanti interposte.

All’interno di queste stanze sarà possibile discutere di progetti importanti nel più assoluto isolamento. Un vero è proprio bunker elettronico!

E voi, avete pensato a mettere al riparo la vostra azienda?

Spionaggio industriale: i cinesi a caccia di segreti negli Stati Uniti

dicembre 19, 2013 Spionaggio No Comments

Si respira un clima da “guerra fredda” all’interno del sistema industriale nazionale ed internazionale. Sembra, infatti, di essere tornati indietro nel tempo. Questa volta non si tratta del predominio sul mondo, ma dei segreti delle aziende, piccole o grandi che siano, al fine di scoprire i sistemi di produzione ed annientare l’originalità dei prodotti attraverso il furto di dati relativi a brevetti e processi industriali.

Se si pensa allo spionaggio industriale si è soliti far riferimento a grandi colossi in ambito scientifico e tecnologico, ma in realtà il rischio è altrettanto alto per le piccole e medie aziende in ogni ambito.
Ne sono un esempio i recenti casi di spionaggio cinese ai danni degli Stati Uniti. I cinesi cercavano i segreti sulla creazione di nuovi semi di mais e riso.

Il primo caso ha coinvolto Mo Hailong, cittadino cinese residente negli Usa. Lo stesso era stato fermato due anni fa in un terreno della DuPont Pioneer a Tama, Iowa. Un campo dove la società stava sperimentando il mais. Hailong riuscì a scappare ma l’Fbi risalì alla sua identità grazie al numero di targa dell’auto.
Da qui è partita una lunga inchiesta che ha visto l’impiego di microspie per monitorare le mosse del cinese e dei suoi complici. Ne è risultato che i delinquenti viaggiavano molto allo scopo di raccogliere o comprare campioni dei semi. L’inchiesta si è chiusa con l’arresto di Hailong. Dalle intercettazioni telefoniche è apparsa la consapevolezza del colpevole che dichiarava: «Potrebbero trattarci come spie».

Un altro caso analogo ha riguardato due impiegati cinesi di una compagnia statunitense impegnata nella messa a punto di riso geneticamente modificato. I due cercavano di rubare dei semi per passarli ad un laboratorio in Cina. Per fare questo nascondevano i «campioni» sottratti in sacchetti di pop corn o in tovaglioli di carta di un ristorante. Si pensa all’esistenza di ulteriori complici. Inoltre non è chiaro se i semi rubati siano giunti o meno a destinazione. Se così fosse, l’azienda statunitense subirebbe un il danno di 30-40 milioni di dollari, insieme ad anni di ricerche gettati al vento. La faccenda non è ancora chiusa.

Tali azioni di spionaggio sono spesso facilitate dal fatto che molte imprese sono ancora mal equipaggiate contro le intrusioni esterne. Solo gli imprenditori più arguti stanno innalzando il livello di protezione con costanti bonifiche ambientali in azienda e strumenti di videosorveglianza e di sicurezza informatica.

Hackerata anche la Microsoft

Qualche tempo fa avevamo parlato dei numerosi colossi della tecnologia colpiti da attacchi informatici. Tra questi si annoveravano Twitter, Facebook, ma anche banche e fonti di informazione. In questi giorni l’elenco è stato ampliato con l’aggiunta di altri due big: la Microsoft e la rete australiana Abc.

Java si è rivelato ancora complice degli hacker favorendo la loro entrata nei pc di Microsoft. Non risulterebbero però fuoriuscite di dati appartenenti agli utenti dell’azienda informatica. Il responsabile della sicurezza, Matt Thomlinson, ha parlato di “un ristretto numero di computer” infettati da un software nocivo che ha usato tecniche simili a quanto documentato da altre organizzazioni.

Anche questa volta si è fatto riferimento ad attacchi riconducibili al governo cinese, in particolare ad un’unità di hacker di alto profilo localizzati nell’area di Shanghai. Pechino ha nuovamente negato il suo coinvolgimento.

Diversa è stata la questione riguardante il sito web dell’Abc che è stato hackerato da un attivista, che si firma PhrOzenMyst, per protesta contro un’intervista, trasmessa dalla rete, al leader olandese anti-islamista Geert Wilders. In questo caso, l’hacker non si è limitato ad accedere ai pc, ma ha anche pubblicato su Twitter i dati personali di decine di migliaia di telespettatori. Indirizzi email, postali, nomi e password di utenti registrati al sito internet. Il sito è stato tempestivamente chiuso e l’attivista ne ha direttamente rivendicato la responsabilità.

Gli attacchi informatici sono all’ordine del giorno e sono sempre più senza scrupoli. Per questo numerose aziende grandi o piccole utilizzano validi sistemi di sicurezza su pc e cellulari e effettuano periodiche bonifiche ambientali per verificare l’eventuale presenza di cimici o altri sistemi di hackeraggio e di controllo.

Spionaggio industriale in crescita dell’800%

L’osservatorio nazionale per la sicurezza informatica di Yarix con sede vicino Treviso, ha evidenziato nei giorni scorsi un preoccupante aumento di attacchi informatici ad aziende e privati in tutto il mondo. La percentuale di dilatazione del fenomento segnalerebbe l’81% in più nel corso del 2012 per un totale di 5,5 miliardi di infiltrazioni in dati privati. Uno dei principali fattori che contribuirebbe alla crescita delle attività di spionaggio industriale sarebbe ravvisabile nella crisi economica globale della quale non si intravede ancora la fine e nella quale tutti sono impegnati a sottrarre al concorrente quanto più possibile al fine di incrementare, anche di poco, i propri guadagni.

Secondo quanto rilevato dall’Osservatorio veneto per la sicurezza informatica, la sottrazione di informazioni strategiche ai danni delle sole aziende del settore produttivo con sede nel nord-est italiano, nel corso dello scorso anno, è aumentata di oltre l’800%. Gli strumenti sono dei più disparati: microspie impiantate in accessori comuni, software spia installati di nascosto sui cellulari dei concorrenti, videocamere nascoste

Lo spionaggio industriale rappresenta un reato che esiste da sempre, ma come abbiamo asserito in precedenza, in questi tempi di crisi sembra essersi acuito, causando numerosi casi di infedeltà del personale interno alle imprese. Il timore di licenziamenti facili o di provvedimenti di mobilità mettono a dura prova anche i professionisti che, sentendo sottostimate le proprie competenze o in alcuni casi per vendetta nei confronti dell’azienda, utilizzano la possibilità di accedere a dati ed informazioni importanti per poterli rivendere o sfruttarli ai propri scopi.

Tra i numerosi casi che quotidianamente vengono resi pubblici, quella di una multinazionale con sede principale in provincia di Verona che ha subito un attacco mirato contemporaneamente a tutte le sue cinque sedi sparse per il mondo. Dati cancellati e partizioni del sistema operativo crittografate che hanno reso inutilizzabili i sistemi. L’amministratore ha dovuto ricorrere alla cassa integrazione per diverso tempo per oltre 400 dipendenti, con perdite in termini di ordini per centinaia di migliaia di euro. Un incidente che si sarebbe potuto evitare se solo fossero stati adottati provvedimenti che assicurano la sicurezza informatica.
Firewall e antivirus aggiornati non sono abbastanza, videocamere di sorveglianza e periodiche bonifiche ambientali sono ormai da preventivare per assicurare una lunga vita alla propria azienda.

AutoCAD nel mirino dello spionaggio industriale

ottobre 29, 2012 Spionaggio computer No Comments

Dopo i malware Stuxnet, Duqu e Flame creati per i cyber-attacchi verso enti governativi, è in circolazione un nuovo virus destinato allo spionaggio industriale ai danni di studi di progettazione. Architetti, ingegneri, disegnatori e tecnici potrebbero vedersi sottrarre i loro progetti creati con AutoCAD, la piattaforma di progettazione più utilizzata al mondo. Il virus, infatti, prende di mira gli utenti del software ed è capace di infettare le versioni comprese tra la 14 e la 19.2, cioè dal 2000 circa in poi, modificando i file AutoLisp caricati all’avvio dell’applicazione. Acad/Medre.A, lo hanno battezzato al centro ricerche Eset, dove lo hanno scoperto.

Dietro il virus ci sarebbero ancora una volta organizzazioni cinesi. Pare che il malware rilevi l’elenco di tutti i progetti Cad aperti e li trasmetta in Cina, attraverso account e-mail creati ad hoc su provider cinesi. Inoltre Acad/Medre.A salva tutti i lavori all’interno di un file Rar, ed acclude ad esso tutte le informazioni necessarie per aprirlo e gestirlo nel migliore dei modi. Tra i Paesi destinatari, il maggiore sarebbe il Perù, dove sarebbero già stati copiati decine di migliaia di progetti.

Con queste poche stringhe di codice progettate per lo spionaggio industriale, trema la terra sotto i piedi dei creativi che vedono in serio pericolo la loro proprietà intellettuale a favore di criminali che potrebbero in tutta tranquillità registrare brevetti prima del reale inventore, vanificando il lavoro.

Eset ha dialogato con Tencent, proprietario del dominio qq.com, Autodesk, creatore di Autocad, e con il National computer virus emergency response center cinese riuscendo a bloccare gli account usati per trasmettere le e-mail con i progetti rubati. Ciò non da la certezza in ogni caso che non ne siano creati dei nuovi o che gli hacker abbiano trovato altre vie. Sarebbe opportuno che le aziende si dotassero di sistemi di controllo dei pc e che le grandi compagnie sorvegliassero su eventuali infiltrazioni di dipendenti con avanzati apparecchi di videosorveglianza.

Dietro al malware potrebbero nascondersi hacker che agiscono per conto di aziende private, enti statali o gruppi criminali. Tuttavia, le informazioni disponibili non sono ancora sufficienti per carpirne l’origine.

Huawei e ZTE probabili spie del governo cinese

ottobre 11, 2012 Spionaggio No Comments

Pochi giorni fa avevamo parlato di spionaggio in rete ai danni della Casa Bianca. A distanza di poche ore è giunta la notizia che le due grandi compagnie cinesi di telecomunicazione, Huawei e ZTE, minacciano la sicurezza degli Stati Uniti e per questo il Congresso USA ha deciso che devono essere tenute lontano dal mercato americano. Le due compagnie, tra le più importanti al mondo sono sospettate di essere complici del Governo di Pechino in operazioni di spionaggio governativo, spionaggio industriale e possibili tentativi di sabotaggio e manomissione delle reti e dei sistemi di comunicazione negli Stati Uniti e all’estero, quindi di essere strumenti di spionaggio a favore del governo e dell’esercito cinese. A questo si è giunti a fronte di un’inchiesta condotta dai servizi di intelligence americani, durata 11 mesi. Le due compagnie negano le accuse. Di rimbalzo, il Governo canadese, si è appellato alle norme sulla sicurezza nazionale per motivare il limite posto alle norme internazionali sul libero commercio e ha deciso di escludere Huawei dal bando per la costruzione di una rete governativa per le comunicazioni. In contemporanea, anche la Commissione Europea sta tardando la chiusura di un contenzioso con l’altro colosso cinese ZTE . Mentre in Australia, sempre la Huawei non ha avuto l’autorizzazione del Governo a partecipare al ricco progetto di costruzione di una rete per cablare con la fibra ottica in Paese.
Tornando all’indagine accusatoria, essa mostra che il mercato delle telecomunicazioni è legato a molti aspetti importanti della realtà economico-sociale (centrali elettriche, banche, finanza, sistemi di distribuzione di gas, petrolio…). Il rapporto parla anche di ex dipendenti della Huawei, che accusano la stessa azienda di corruzione, violazione di copyright, discriminazione. In ogni caso l’uso di microspie e sistemi di sorveglianza molto particolari è un ambito ben conosciuto dalle due aziende che negano ogni tipo di corruzione.
Il conflitto di natura pressoché economico si è prepotentemente inserito nel bel mezzo della campagna elettorale presidenziale statunitense. Obama e Romney si sono precipitati a fare promesse al fine di salvaguardare il Paese dalla Cina, sostenendo le industrie e mantenendo posti di lavoro.

Samsung contro LG: gli schermi OLED sarebbero stati copiati

Dopo l’infuocata diatriba tra Samsung ed Apple, si profila una nuova accusa di spionaggio industriale. Questa volta è stato il colosso del Galaxy a portare in tribunale la connazionale coreana LG. L’oggetto del contenzioso sarebbero 18 tecnologie segrete e protette da brevetto riguardanti i pannelli OLED (Organic Light Emitting Diode).

Si tratta di una nuova tecnologia che permette di realizzare display a colori con la capacità di emettere luce propria: a differenza dei display a cristalli liquidi, i display OLED non richiedono componenti aggiuntivi per essere illuminati. Questo permette di realizzare display molto più sottili e addirittura pieghevoli e arrotolabili, e che richiedono minori quantità di energia per funzionare. Proprio in questi giorni, all’Ifa di Berlino le due aziende coreane hanno orgogliosamente esposto i propri televisori OLED 55 pollici di ultima generazione e praticamente identici. L’ingiunzione, presunta da aprile scorso e depositata solo negli ultimi giorni presso la Central District Court di Seoul, coinvolgerebbe undici persone tra collaboratori interni ed esterni e vedrebbe un passaggio indebito di documenti.
Samsung chiede in definitiva 880mila dollari alla concorrente LG per ogni prodotto dotato delle stesse tecnologie. Inoltre i vertici Samsung tengono a sottolineare che la concorrente avrebbe più volte acquisito indebitamente i propri segreti industriali.
Sarà arrivato il momento di prendere le dovute precauzioni?

Mahdi, un nuovo malware per lo spionaggio industriale e governativo.

foto dei paesi colpiti dal malware Mahdi

Negli ultimi mesi la Rete non ha avuto pace, soprattutto in Medio Oriente: si è passati da Duqu a Stuxnet a Flame a AcadMedre.A, tutti trojan in grado di spiare pc a distanza e fornire importanti informazioni militari e industriali (come i progetti AutoCad) agli hacker (governi?) che li hanno prodotti. Alcune frasi pronunciate dal Presidente americano Obama, inoltre, avrebbero fatto presupporre un collegamento tra Stati Uniti e Israele e Iran: programmi spia, questi, che sarebbero stati realizzati per fermare l’avanzata nucleare di Teheran, tranne per quanto riguarda Medre, che secondo gli esperti sarebbe servito per inviare importanti progetti in Cina.

Non si sa ancora chi lo abbia lanciato, ma un nuovo malware è al centro di una campagna di cyber-spionaggio che vedrebbe come obiettivi nuovamente paesi mediorientali. Ottocento sarebbero state finora le vittime, di cui la maggior parte in Iran. Seguono Israele, Afghanistan, Emirati Arabi e Arabia Saudita. Come si può facilmente presupporre, il target non è rappresentato da persone comuni ma da uomini d’affari, ingegneri che lavorano alla realizzazioni di importanti infrastrutture, studenti e ricercatori, istituzioni finanziare e enti governativi dai quali poter ricavare informazioni per il proprio tornaconto.

Quello che si sa con certezza, affermano i colossi della sicurezza informatica Kaspersky e Securlab, è che questo trojan, chiamato Mahdi è meno complesso dei suoi precenti. Esso, infatti, sarebbe sì capace di registrare i caratteri digitati sulla tastiera, di spiare account email, di Social Media e di Skype , ma sarebbe molto meno complesso. Una relativa semplicità che avrebbe fatto anche sottovalutare il problema, colpendo così le 800 vittime già accertate. Permette, inoltre, di cancellare file dai computer infetti e di accedere a importanti sistemi di gestione finanziaria.

Emblematico il nome: Mahdi nella fede islamica sarebbe un’entità astratta rappresentante il bene che preannuncia la fine del mondo. Verrebbe da chiedersi a questo punto quanto questo trojan possa rappresentare un effettivo pericolo per la trasmissione sicura di importanti informazioni sul Web o se, vista la sua relativa semplicità, non sia già stato messo a tacere. Si attendono sviluppi…

Endoacustica Europe

Walter Shimoon si dichiara colpevole di vendere segreti industriali Apple

luglio 10, 2011 Spionaggio No Comments

L’ex dirigente di Flextronics, Walter Shimoon, si è dichiarato colpevole di aver venduto ad altre imprese segreti industriali su iPad e iPhone nel processo che ha seguito il suo arresto nel dicembre 2010. Mentre Flextronics produceva componenti per Apple, Shimoon aveva degli incontri con operatori di borsa specializzati in fondi speculativi durante i quali rivelava quanto di sua conoscenza. Gli incontri erano pagati 200$ la ora (circa 139€).

Le notizie più succulenti erano quelle che riguardavano i dispositivi portatili di Apple. Allora si parlava dei piani di Cupertino per l’iPhone 4, della sua data d’uscita e delle sue caratteristiche tecniche. Altre rivelazioni di Shamoon riguardavano il segretissimo progetto K48, in altre parole l’iPad, di cui annunciò la prossima uscita. Shimoon ha anche ammesso di aver accettato 27 500$ (19 154€) da Broadband Research in cambio di informazioni. L’avvocato della Broadband Research, John Kinnucan, ha negato la totalità delle dichiarazioni specificando che l’impresa non ha commesso nessun illecito.

Al centro dell’inchiesta vi sono le cosiddette “Reti di Esperti”: gruppi di funzionari di varie compagnie tecnologiche che vengono reclutati per informare gli operatori dei fondi speculativi. Il ruolo degli esperti è di svelare i futuri passi di compagnie come Apple, attraverso il loro conoscimento di prima mano sui prodotti in fase di sviluppo. Compagnie come Kingdom Ridge hanno incassato cospicui profitti negli ultimi anni grazie, fra gli altri, alle indiscrezioni di Shimoon.

Un caso simile a quello di Walter Shimoon, nel quale l’imputato si era anch’egli dichiarato colpevole, è quello che vide implicato l’ex manager di Apple Paul Shin Devine. Devine fu accusato nell’estate del 2010 di aver accettato “tangenti e altri incentivi” in cambio di segreti commerciali e si dichiarò colpevole dei 23 capi d’accusa che includevano frode, cospirazione e riciclaggio di denaro. La sentenza per Shimoon è prevista per l’8 luglio 2013: rischia fino a 30 anni di carcere.

Probabilmente dotare i propri dipendenti di cellulari aziendali trasformati in cellulari spia o installare delle microspie in azienda avrebbero, almeno in parte, salvato la situazione e rivelato dettagli importanti riguardo ad un probabile complotto.

Fonte: MelaBlog

Spionaggio: Ebay accusa Google

giugno 21, 2011 Intercettazioni No Comments

Il sito d’aste fa causa al motore di ricerca: “Per sviluppare il loro sistema di pagamento con il telefonino hanno assunto due nostri ex manager. Sono stati loro a svelare i dettagli dei progetti a cui stavamo lavorando”

E’ guerra tra colossi. PayPal ed eBay hanno deciso di tirare fuori le unghie per difendersi da Google. L’accusa è pesante: spionaggio industriale. La vicenda ricalca, per certi versi, la battaglia scoppiata quattro anni fa tra Ferrari e McLaren. Nel 2007, Nigel Stepney, allora capomeccanico del Cavallino, passò i progetti della monoposto rossa alla scuderia tedesca. La spy story ad alta velocità, che si è trascinata per anni, scatenò il finimondo nella Formula Uno.Oggi, un ciclone simile rischia di abbattersi sul settore dell’informatica. PayPal (acquistata nel 2002 dal sito d’aste) ed eBay hanno infatti deciso di fare causa a Google e a due suoi dirigenti per aver rubato i segreti necessari a realizzare il nuovo sistema di pagamento che, a partire dall’estate, permetterà negli Stati Uniti di usare il cellulare al posto dei contanti. Google, che solo ieri aveva annunciato la nuova iniziativa, deve già affrontare la prima tegola. Per il momento, il motore di ricerca ha deciso di non rispondere alle accuse. “La causa – scrive la Reuters – evidenzia come sia in corso una battaglia a tutto campo per cercare di assicurarsi una posizione di vantaggio in un settore che potrebbe valere qualcosa come un miliardo di dollari”. Il telefonino, secondo gli esperti, è infatti destinato a diventare il portafoglio del futuro.

Secondo eBay, Osama Bedier e Stephanie Tilenius, due ex manager di PayPal passati poi a Google, avrebbero utilizzato le conoscenze acquisite nella loro vecchia azienda per realizzare Google Wallet, il servizio con cui Mountain View è convinta di mandare in pensione banconote e carte di credito. Tilenius ha lavorato per eBay dal 2001 al 2009 e poi è stata consulente della società fino a marzo del 2010. La dirigente è stata assunta da Google con la carica di vicepresidente per l’e-commerce. Secondo il sito d’aste, la donna avrebbe rotto una clausola contrattuale, offrendo a Bedier di passare alla concorrenza. Pochi giorni prima del cambio di casacca, Bedier avrebbe trasferito sul suo pc una serie di documenti in cui erano tracciate le strategie di PayPal per quanto riguarda i pagamenti con i telefonini.

In pochi giorni sarebbe così andato in fumo un lavoro di tre anni: PayPal dal 2008 stava cercando di raggiungere un accordo con Google per gestire le transazioni su tutti i telefonini dotati di Android, il sistema operativo sviluppato da Mountain View. In sostanza, eBay sostiene che il motore di ricerca, assumendo i due manager e rifiutandosi di concludere l’affare, avrebbe in realtà comprato la chiave per abbattere la concorrenza. Il cyber portafoglio vedrà la luce solo tra qualche mese, nel frattempo toccherà al tribunale della California stabilire se c’è già stato un tentativo di scippo.

Fonte: Qn.quotidiano.net

Spionaggio Renault: salta il direttore generale

aprile 13, 2011 Spionaggio No Comments

A causa degli strascichi del falso spionaggio ai danni di Renault, Patrick Pelata lascia la carica di direttore generale.

Ultimo capitolo – almeno per ora – del presunto caso di spionaggio in casa Renault riguardante alcuni progetti di auto elettriche del costruttore francese. Nella riunione del consiglio di amministrazione del Gruppo Renault-Nissan tenutasi ieri, si è deciso di rimuovere dalla carica di direttore generale Patrick Pelata, che comunque rimane membro del consiglio d’amministrazione.

Altre tre persone coinvolte in questa brutta storia sono state sollevate dai propri in carichi, mentre Jean-Yves Coudriou, direttore dei quadri dirigenti e Christian Husson, direttore legale, sono ancora in attesa di una decisione riguardante il proprio futuro professionale da parte del consiglio di amministrazione.

Ufficialmente non sono state date motivazioni a riguardo di questa scelta, ma è ovvio che l’azienda abbia voluto “punire” i colpevoli della finta spy story ai danni dei tre dirigenti Michel Balthazard, Matthieu Tenenbaum e Bertrand Rochette, accusati e poi in seguito scagionati per aver passato dei progetti riservati ad alcune aziende cinesi. Il CdA di Renault ha anche deciso di risarcire lautamente i tre dirigenti per i disagi causati da questa storia, dai contorni ancora misteriosi.

Fonte: Motori.it

Renault, forse caso spionaggio clamorosa bufala

marzo 15, 2011 Spionaggio No Comments

Riflettori accesi su Renault, ancora alle prese con il clamoroso caso di spinaggio industriale esploso a gennaio.

Secondo gli ultimi lanci d’agenzia i procuratori di Parigi avrebbero arrestato un membro del servizio di sicurezza interno della casa d’auto francese con l’accusa di aver inventato le accuse di spionaggio che hanno a lungo richiamato l’attenzione internazionale.

Se l’accusa fosse fondata, la storia di spionaggio industriale avente come oggetto alcuni prototipi di auto elettrica segretamente venduti ai cinesi, che è costata la sospensione di tre membri dell’esecutivo, sarebbe una clamorosa bufala.

Sembra comunque che oggi si terrà un CdA straordinario di Renault, mentre il pubblico ministero Jean-Claude Marin, che si occupa del caso di spionaggio, dovrebbe tenere sempre oggi una conferenza stampa sulla situazione.

Fonte: Finanza Repubblica

Lo scandalo Renault si sta sgonfiando

marzo 10, 2011 Spionaggio No Comments

La vicenda dello spionaggio industriale alla Renault si complica. Le Monde anticipa i contenuti di un’inchiesta del prossimo numero del Canard enchaîné, rivista satirica che accanto alle vignette umoristiche è sempre stato attento agli scandali che riguardano il mondo politico e degli affari. Il settimanale avrebbe scoperto che l’informatore anonimo che ha fatto nascere i sospetti di spionaggio interno avrebbe ricevuto un primo pagamento di 250.000 euro, e ne vorrebbe altri 900.000 per fornire le prove scritte delle sue accuse.

A gennaio scorso, la Renault aveva licenziato in tronco tre suoi dirigenti ed era presto circolato il sospetto che fossero implicati in una vendita di informazioni ad aziende cinesi. Uno dei manager lavorava nell’azienda da oltre trent’anni e si stava occupando dello sviluppo delle auto elettriche, settore in cui Renault e il partner giapponese Nissan stanno investendo molto e che, a detta degli esperti, è uno dei settori chiave del mercato futuro dell’auto. In Giappone e negli Stati Uniti sono iniziate a dicembre scorso le vendite della Nissan Leaf, una delle prime auto alimentate esclusivamente ad elettricità concepite per il mercato di massa.

La direzione della Renault, che non ha rivelato l’identità dell’informatore, ha ridimensionato nel corso del tempo la portata dello scandalo, iniziando a parlare di “manipolazione” e non più di spionaggio industriale. Anche il coinvolgimento di aziende cinesi è stato successivamente smentito. Della vicenda si sta occupando la magistratura ordinaria, ed i risultati delle rogatorie internazionali ordinate per scoprire eventuali conti esteri nascosti dei tre dirigenti licenziati sono attesi a giorni. Finora, però, dei conti all’estero non si sarebbe trovata nessuna traccia.

Come scrive il Wall Street Journal, lo scandalo Renault sembra essere solo l’ultimo frutto del rapporto travagliato dei costruttori di auto con la Cina: se le case produttrici vogliono costruire e vendere i propri prodotti nel paese asiatico, vogliono però anche tenere nascoste le innovazioni tecnologiche, che la Cina sembra assai pronta ad assimilare. General Motors ha accusato in passato una casa automobilistica cinese di aver copiato il design di un suo modello. D’altra parte, la concorrenza spietata tra le aziende per il nascente mercato dell’auto elettrica deve aver contribuito al caso di «fuoco amico» che si sta rivelando lo scandalo Renault: un danno consistente a livello di immagine, ma anche un clamoroso boomerang per aver perso le competenze dei tre manager. L’azienda ha già detto che, se lo scandalo si rivelasse infondato, i dipendenti sarebbero di nuovo «benvenuti» alla sede di Parigi.

Fonte: Il Post

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Guide alla videosorveglianza

Come arrestare il key bumbing, il furto senza traccia

La nuova frontiera dei furti, per ladri in continuo aggiornamento, è il “key bumping”. Si tratta dell’arte di aprire le porte delle abitazioni senza lasciare segni di effrazione. A Roma, i Carabinieri hanno arrestato una banda di georgiani, ben 37 persone, specializzate in furti in appartamenti nella città e in provincia. L’organizzazione criminale è risultata responsabile di decine di colpi in appartamenti, e in particolare, è specializzata nella tecnica consente …

I consigli del ladro per una difesa ottimale contro i furti in estate.

furti in appartamento

Le vacanze, per molte famiglie italiane, sono già iniziate. Le città si svuotano e le case rimangono sempre più isolate, soprattutto se i vicini decidono di partire nello stesso periodo. Quella delle vacanze estive, quindi, diventa un’occasione per ladri, professionisti e no, per entrare in azione, in quanto hanno meno possibilità di essere visti e acciuffati e possono, così, agire con più calma. Il giornale napoletano “Il Mattino” proprio in …

Guida alla sorveglianza video: parte 4 – Visione filmati e integrazione

Passiamo alla quarta ed ultima parte della nostra guida, rispondendo a domande su come visualizzare i video di sorveglianza e come integrare le proprie apparecchiature di sorveglianza con altri sistemi video. 6. Visualizzare i video La maggior parte dei video di sorveglianza non viene mai vista da esseri umani, se non per indagini storiche. Alcuni sistemi a circuito chiuso consentono la visione in diretta, ad esempio come sistemi antitaccheggio in …

Guida alla sorveglianza video: parte 3 – Salvataggio filmati e analisi video

Proseguiamo con le nostre 7 domande, con la parte dedicata ai supporti di salvataggio dei filmati video, e all’analisi dei filmati registrati. 4. Salvataggio I video di sorveglianza sono quasi sempre salvati per recupero e revisione. La durata media dello stoccaggio è tra i 30 e i 90 giorni, anche se in alcuni casi il periodo può essere più breve, o durare anche per qualche anno. I due elementi più …

Guida al controspionaggio

Come capire se qualcuno ti spia (Parte 2)

LEGGI LA PRIMA PARTE… – La scatola di una presa elettrica sembra essere stata spostata
. Le prese elettriche sono tra i punti dove più frequentemente vengono nascosti dispositivi di intercettazione, così come lo sono i rilevatori di fumo, le lampade o gli interruttori. Se notate della sporcizia (tipo segatura o …

Come capire se qualcuno ti spia (Parte 1)

A casa, in ufficio ed in qualsiasi posto vi troviate potreste essere spiati. Chiunque voi siate, e qualsiasi cosa facciate, vi può capitare di incontrare persone che, per interesse o per avidità di potere, desiderano di venire in possesso di vostre informazioni riservate, sia per danneggiarvi che per ottenere un …

Il fisco controllerà anche i telefoni

Tra le grandi manovre di controllo che si stanno operando per monitorare i contribuenti, pare che gli agenti 007 dell’Agenzia delle Entrate si stiano concentrando sulle intercettazioni del nostro cellulare. Iphone, Samsung o qualsiasi altra marca sia, il fisco non si pone limiti. Non si tratta di spiare il contenuto …

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 RILEVATORE MICROSPIE
bonifiche ambientali
Utilissimo rilevatore di segnale RF per la localizzazione di microspie e trasmettitori audio-video occultati in ambienti o automobili. Adatto per un utilizzo sia privato che professionale.
 MICROREGISTRATORI
microregistratori digitali Microregistratori digitali ad attivazione vocale, con durata di registrazione fino a 1200 ore. Sono usciti ormai da tempo dal grande schermo, per entrare di prepotenza nella vita di tutti i giorni, nelle situazioni più disparate che fino a pochi anni fa nemmeno la fervida fantasia di uno scrittore di spionaggio avrebbe potuto immaginare.
 CELLULARI SPIA O SPYPHONE
spyphone Uno spyphone o cellulare spia gsm, è un normale telefonino su cui è stato installato preventivamente un software spia, che permette di monitorare la persona in possesso del telefono stesso. Lo Spyphone deve essere regalato (in ambito familiare), o concesso in dotazione (in ambito lavorativo).
 JAMMER
jammerPer proteggere la privacy, il silenzio o la riservatezza delle proprie informazioni, è pertanto consigliabile munirsi di un dispositivo di protezione quale un jammer per cellulari, ossia un dispositivo che, in mancanza della possibilità di intervenire sugli apparecchi stessi per spegnerli, interviene sulle onde radio presenti nella stanza o nella sala da isolare.
 MICROAURICOLARI
spyphoneI micro auricolari permettono di comunicare con un telefono GSM discretamente, senza cioè alcun filo esterno. Adattabile a qualsiasi modello di cellulare in commercio. La piastrina induttiva, collegata al cellulare tramite un cavetto, trasmette quanto ricevuto all'auricolare celato nell'orecchio.
 MICROFONI DIREZIONALI
Microfoni direzionali completi di amplificatore, per ascoltare a debita distanza conversazioni in modo assolutamente discreto. Fornito di protezione anti-vento e un dispositivo che minimizza gli effetti negativi dovuti ad eventuali vibrazioni meccaniche.
 MICROFONI DA MURO
Microfoni da muro per ascoltare attraverso pareti fino a 70 cm. Microfono ultrasensibile professionale, ad elevatissima sensibilità, dotato di microfono ceramico ad alta sensibilità, per rivelare anche i più piccoli rumori. Suono limpido e stabile. Prese per registratore, ed auricolare.

ARTICOLI IN RILIEVO

Come difendersi dalle intercettazioni telefoniche non autorizzate

28 Apr 2017

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Mentre anche la politica d’oltreoceano, con la recente presa di posizione abolizionista del neo presidente americano Donald Trump, sembra muovere in direzione opposta a quella della tutela dei dati on line, garantirsi degli strumenti efficaci contro il furto di informazioni diventa ogni giorno più pressante. Lo stesso dicasi per le intercettazioni telefoniche abusive. Ovviamente in quest’ultimo caso ci riferiamo a tutte quelle operazioni non autorizzate da organi giudiziari competenti, ma comunque avviate in maniera indiscriminata …

Microspia GSM NANO-BUG. Per un ascolto efficace di veicoli o ambienti da qualsiasi distanza

9 Dic 2016

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Se cercate una microspia audio dalle dimensioni realmente ridotte, facile da installare e capace di funzionare da qualsiasi distanza, allora la NANO-BUG è il dispositivo adatto a voi. Questo gioiellino di elettronica per l’intelligence funziona infatti grazie a un vettore GSM Quadriband che permette l’ascolto audio da qualsiasi postazione. Le caratteristiche più interessanti della NANO-BUG risiedono principalmente nella programmazione da remoto attraverso l’invio di SMS di comando (fino a 5 …

Come scoprire se qualcuno ti sta spiando in poche semplici mosse

21 Set 2016

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Temi che qualcuno abbia piazzato dei microfoni nel tuo appartamento? Hai paura che stiano spiando ogni tuo movimento? Sei convinto che nella tua auto ci sia una microspia? Vediamo insieme quali segnali prendere in considerazione per evitare qualsiasi abbaglio interpretativo e giungere invece alla verità. Prima di passare a elencare i segni tangibili e quelli meno evidenti di eventuali intercettazioni in atto, sarebbe  tuttavia opportuno chiedersi: perché dovrebbero spiare proprio …

Microregistratore digitale SAB-R1: lunga durata e dimensioni ridottissime

26 Ago 2016

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Registra file audio a livello ambientale su memoria integrata da 8GB per 40 ore consecutive. Il micro registratore digitale SAB-R1, di recente ideazione, si colloca ai primi posti nel panorama dei dispositivi elettronici per la registrazione ambientale in modalità nascosta. Questo grazie soprattutto alla sua capacità di registrare e archiviare file in formato wave (ad altissima qualità audio) per una durata prossima alle 40 ore. Le sue ridotte dimensioni (4×1.7×0.8 …

Come proteggersi dal cyberbullismo. L’esempio di Facebook

26 Lug 2016

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Come difendere i nostri figli dai bulli che popolano la rete? La risposta potrebbe arrivare dalle linee guida pubblicate qualche tempo fa da Facebook su una pagina dedicata al bullismo, dal titolo: “Fermiamo il bullismo. Presentazione di strumenti, suggerimenti e programmi per aiutare le persone a difendere se stesse e gli altri“. L’obiettivo principale del noto social network è chiaramente quello di mitigare l’aumento di casi di violenza verbale, ingiurie …

Cellulare Stealth Phone non intercettabile con invio di SMS criptati

4 Lug 2016

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In tempi in cui tutti si affannano a spiare tutti, la privacy delle comunicazioni sembra quasi diventata  un optional. Purtroppo, anche i casi di persone spiate al cellulare da concorrenti sleali, pirati informatici o altri individui senza scrupoli aumentano. Fermo restando le operazioni di intercettazione telefonica avviate legalmente dagli organi giudiziari, ogni altra azione di spionaggio telefonico rischia di diventare un pericolo da cui è necessario tenersi assolutamente alla larga. …

Localizzatore Quad-Track: rintraccia qualsiasi veicolo fermo o in movimento

8 Apr 2016

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Tracciamento in real time di auto, moto, camion, container ecc. A prova di intemperie! Se il vostro bersaglio vi sta mettendo a dura prova con spostamenti continui e improvvisi, il localizzatore quadribanda GPS-GPRS Quad Track è il tracker che fa per voi. In primo luogo perché è capace di captare il segnale di posizione con precisione impressionante (meno di 5m), quindi perché utilizza l’azione combinata del segnale GPS e GPRS …

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 CAMUFFATORI DI VOCE
Cambiavoce telefonico se interposto fra la cornetta ed il telefono, cambierà letteralmente la vostra voce in un’altra. Trasforma qualsiasi voce in maschile o femminile, adulto o bambino. Il camuffatore di voce può essere adattato a telefoni cellulari, cordless, altoparlanti e microfoni, sistemi di registrazione, o collegato a centraline telefoniche. La voce riprodotta non è robotizzata ma umana.
 MICRO TELECAMERE
Le Micro telecamere rappresentano un decisivo passo in avanti nella miniaturizzazione di elementi ottici, premiando un prodotto di rara fattezza e funzionalità. La microtelecamera, infatti, oltre ad avere ridottissime dimensioni (il suo diametro può raggiungere i 3.5mm x 8.6mm), possiede caratteristiche tecnico-funzionali ineguagliabili.
 VIDEOREGISTRATORI MINI
I Videoregistratori mini sono indicati per chi vorrebbe videoregistrare quello che vede, sia per svago che per i più svariati motivi professionali, ma non è in grado di usare una normale videocamera. Le possibilità di utilizzo di un sistema di registrazione così piccolo sono innumerevoli.
 CELLULARI CRIPTATI SAFE&TALK
cellulari criptatiI cellulari criptati Safe&Talk sono la soluzione software per una comunicazione mobile sicura. Se avete timore che qualcuno possa ascoltare le vostre conversazioni o leggere i vostri SMS sul vostro cellulare, Safe & Talk è la soluzione software efficace per effettuare chiamate criptate su rete GSM, con grado di affidabilità estremo offrendo la possibilità di criptare i vostri sms.
 KEYLOGGER
keyloggerKeylogger, è un dispositivo grande quanto il tappo di una penna, capace di registrare ogni carattere digitato sulla tastiera del PC su cui viene installato. Questo dispositivo registra tutto ciò che viene digitato sulla vostra tastiera.
 LOCALIZZATORI GPS
localizzatore satellitareLocalizzatori satellitari, è un sistema di gestione e localizzazione professionale che, grazie alle sue dimensioni ridotte e alle antenne GPS e GSM incorporate, può essere reso operativo in brevissimo tempo e può essere posizionato praticamente ovunque.
 VALIGIE DI SICUREZZA
valigie di sicurezzaLe valigie di sicurezza, sono preferiti dagli ufficiali più anziani e da uomini d'affari per il suo rivestimento in cuoio di alto valore, per lo stile alla moda, per l’ampia gamma di scopi. Ha le funzioni di impulso ad alto voltaggio, di controllo radio remoto, anti-perdita, antifurto ed altro.
 LOCALIZZATORE RF
localizzatore rf

Localizzatore di oggetti, studiato appositamente per coloro che hanno l’esigenza di tenere sotto controllo i loro animali domestici, ad un costo assai limitato, ma non solo puo' anche essere utilizzato per ritrovare oggetti preziosi, localizzare bici da corsa rubate e automobili parcheggiate.

Violazione dei diritti civili

Oltre 560 scrittori ed intellettuali firmano contro le intercettazioni

2 Gen 2014

Oltre 560 scrittori ed intellettuali firmano contro le intercettazioni

La bambina virtuale adescata da 20mila adulti

26 Nov 2013

Sweetie, una bambina virtuale, messa in rete come esca, per verificare quanto e come gli adulti si avvicinano ai piccoli via web. L’esperimento, condotto dall’associazione per i diritti umani olandese Terre des Hommes, ha purtroppo attirato, in appena due mesi e mezzo, oltre 20mila persone, 1000 delle quali identificate. Erano disposti a …

Il costo della nostra privacy

31 Lug 2013

Si è soliti sostenere che la privacy non ha prezzo, oggi però ci sono dei parametri attendibili con cui farsi un’idea: il tariffario con cui gli operatori telefonici e gli Internet service provider statunitensi vendono le conversazioni degli utenti al governo. Dopo il caso Snowden, a svelare il listino prezzi è stato il …

Spionaggio per manipolare i social network secondo il Guardian

10 Mag 2011

Lo dice il Guardian. L’esercito americano sta sviluppando un software che consente di manipolare segretamente i siti di social media utilizzando falsi personaggi online per influenzare le conversazioni su Internet e diffondere propaganda filo-americana. Una società californiana si è aggiudicata un contratto con la United States Central Command (Centcom), che …

Le vite degli altri a Pechino

7 Mag 2011

Istituiti nuovi controlli su Internet mentre la tv vieta i film di spionaggio e crimine Istituzione di un nuovo ufficio per coordinare i controlli di Internet, proibizione di teletrasmettere film che includono immaginari viaggi nel tempo, ma anche quelli di spionaggio e di crimine, e l’ex ministro della Pubblica Sicurezza, …