Home » spionaggio industriale » Articoli recenti:

Walter Shimoon si dichiara colpevole di vendere segreti industriali Apple

luglio 10, 2011 Spionaggio No Comments
1007 Shimoon

L’ex dirigente di Flextronics, Walter Shimoon, si è dichiarato colpevole di aver venduto ad altre imprese segreti industriali su iPad e iPhone nel processo che ha seguito il suo arresto nel dicembre 2010. Mentre Flextronics produceva componenti per Apple, Shimoon aveva degli incontri con operatori di borsa specializzati in fondi speculativi durante i quali rivelava quanto di sua conoscenza. Gli incontri erano pagati 200$ la ora (circa 139€).

Le notizie più succulenti erano quelle che riguardavano i dispositivi portatili di Apple. Allora si parlava dei piani di Cupertino per l’iPhone 4, della sua data d’uscita e delle sue caratteristiche tecniche. Altre rivelazioni di Shamoon riguardavano il segretissimo progetto K48, in altre parole l’iPad, di cui annunciò la prossima uscita. Shimoon ha anche ammesso di aver accettato 27 500$ (19 154€) da Broadband Research in cambio di informazioni. L’avvocato della Broadband Research, John Kinnucan, ha negato la totalità delle dichiarazioni specificando che l’impresa non ha commesso nessun illecito.

Al centro dell’inchiesta vi sono le cosiddette “Reti di Esperti”: gruppi di funzionari di varie compagnie tecnologiche che vengono reclutati per informare gli operatori dei fondi speculativi. Il ruolo degli esperti è di svelare i futuri passi di compagnie come Apple, attraverso il loro conoscimento di prima mano sui prodotti in fase di sviluppo. Compagnie come Kingdom Ridge hanno incassato cospicui profitti negli ultimi anni grazie, fra gli altri, alle indiscrezioni di Shimoon.

Un caso simile a quello di Walter Shimoon, nel quale l’imputato si era anch’egli dichiarato colpevole, è quello che vide implicato l’ex manager di Apple Paul Shin Devine. Devine fu accusato nell’estate del 2010 di aver accettato “tangenti e altri incentivi” in cambio di segreti commerciali e si dichiarò colpevole dei 23 capi d’accusa che includevano frode, cospirazione e riciclaggio di denaro. La sentenza per Shimoon è prevista per l’8 luglio 2013: rischia fino a 30 anni di carcere.

Probabilmente dotare i propri dipendenti di cellulari aziendali trasformati in cellulari spia o installare delle microspie in azienda avrebbero, almeno in parte, salvato la situazione e rivelato dettagli importanti riguardo ad un probabile complotto.

Fonte: MelaBlog

Spionaggio: Ebay accusa Google

giugno 21, 2011 Intercettazioni No Comments
ebay-google

Il sito d’aste fa causa al motore di ricerca: “Per sviluppare il loro sistema di pagamento con il telefonino hanno assunto due nostri ex manager. Sono stati loro a svelare i dettagli dei progetti a cui stavamo lavorando”

E’ guerra tra colossi. PayPal ed eBay hanno deciso di tirare fuori le unghie per difendersi da Google. L’accusa è pesante: spionaggio industriale. La vicenda ricalca, per certi versi, la battaglia scoppiata quattro anni fa tra Ferrari e McLaren. Nel 2007, Nigel Stepney, allora capomeccanico del Cavallino, passò i progetti della monoposto rossa alla scuderia tedesca. La spy story ad alta velocità, che si è trascinata per anni, scatenò il finimondo nella Formula Uno.Oggi, un ciclone simile rischia di abbattersi sul settore dell’informatica. PayPal (acquistata nel 2002 dal sito d’aste) ed eBay hanno infatti deciso di fare causa a Google e a due suoi dirigenti per aver rubato i segreti necessari a realizzare il nuovo sistema di pagamento che, a partire dall’estate, permetterà negli Stati Uniti di usare il cellulare al posto dei contanti. Google, che solo ieri aveva annunciato la nuova iniziativa, deve già affrontare la prima tegola. Per il momento, il motore di ricerca ha deciso di non rispondere alle accuse. “La causa – scrive la Reuters – evidenzia come sia in corso una battaglia a tutto campo per cercare di assicurarsi una posizione di vantaggio in un settore che potrebbe valere qualcosa come un miliardo di dollari”. Il telefonino, secondo gli esperti, è infatti destinato a diventare il portafoglio del futuro.

Secondo eBay, Osama Bedier e Stephanie Tilenius, due ex manager di PayPal passati poi a Google, avrebbero utilizzato le conoscenze acquisite nella loro vecchia azienda per realizzare Google Wallet, il servizio con cui Mountain View è convinta di mandare in pensione banconote e carte di credito. Tilenius ha lavorato per eBay dal 2001 al 2009 e poi è stata consulente della società fino a marzo del 2010. La dirigente è stata assunta da Google con la carica di vicepresidente per l’e-commerce. Secondo il sito d’aste, la donna avrebbe rotto una clausola contrattuale, offrendo a Bedier di passare alla concorrenza. Pochi giorni prima del cambio di casacca, Bedier avrebbe trasferito sul suo pc una serie di documenti in cui erano tracciate le strategie di PayPal per quanto riguarda i pagamenti con i telefonini.

In pochi giorni sarebbe così andato in fumo un lavoro di tre anni: PayPal dal 2008 stava cercando di raggiungere un accordo con Google per gestire le transazioni su tutti i telefonini dotati di Android, il sistema operativo sviluppato da Mountain View. In sostanza, eBay sostiene che il motore di ricerca, assumendo i due manager e rifiutandosi di concludere l’affare, avrebbe in realtà comprato la chiave per abbattere la concorrenza. Il cyber portafoglio vedrà la luce solo tra qualche mese, nel frattempo toccherà al tribunale della California stabilire se c’è già stato un tentativo di scippo.

Fonte: Qn.quotidiano.net

Spionaggio Renault: salta il direttore generale

aprile 13, 2011 Spionaggio No Comments
1304 Renault

A causa degli strascichi del falso spionaggio ai danni di Renault, Patrick Pelata lascia la carica di direttore generale.

Ultimo capitolo – almeno per ora – del presunto caso di spionaggio in casa Renault riguardante alcuni progetti di auto elettriche del costruttore francese. Nella riunione del consiglio di amministrazione del Gruppo Renault-Nissan tenutasi ieri, si è deciso di rimuovere dalla carica di direttore generale Patrick Pelata, che comunque rimane membro del consiglio d’amministrazione.

Altre tre persone coinvolte in questa brutta storia sono state sollevate dai propri in carichi, mentre Jean-Yves Coudriou, direttore dei quadri dirigenti e Christian Husson, direttore legale, sono ancora in attesa di una decisione riguardante il proprio futuro professionale da parte del consiglio di amministrazione.

Ufficialmente non sono state date motivazioni a riguardo di questa scelta, ma è ovvio che l’azienda abbia voluto “punire” i colpevoli della finta spy story ai danni dei tre dirigenti Michel Balthazard, Matthieu Tenenbaum e Bertrand Rochette, accusati e poi in seguito scagionati per aver passato dei progetti riservati ad alcune aziende cinesi. Il CdA di Renault ha anche deciso di risarcire lautamente i tre dirigenti per i disagi causati da questa storia, dai contorni ancora misteriosi.

Fonte: Motori.it

Renault, forse caso spionaggio clamorosa bufala

marzo 15, 2011 Spionaggio No Comments
Renault

Riflettori accesi su Renault, ancora alle prese con il clamoroso caso di spinaggio industriale esploso a gennaio.

Secondo gli ultimi lanci d’agenzia i procuratori di Parigi avrebbero arrestato un membro del servizio di sicurezza interno della casa d’auto francese con l’accusa di aver inventato le accuse di spionaggio che hanno a lungo richiamato l’attenzione internazionale.

Se l’accusa fosse fondata, la storia di spionaggio industriale avente come oggetto alcuni prototipi di auto elettrica segretamente venduti ai cinesi, che è costata la sospensione di tre membri dell’esecutivo, sarebbe una clamorosa bufala.

Sembra comunque che oggi si terrà un CdA straordinario di Renault, mentre il pubblico ministero Jean-Claude Marin, che si occupa del caso di spionaggio, dovrebbe tenere sempre oggi una conferenza stampa sulla situazione.

Fonte: Finanza Repubblica

Lo scandalo Renault si sta sgonfiando

marzo 10, 2011 Spionaggio No Comments
Renault

La vicenda dello spionaggio industriale alla Renault si complica. Le Monde anticipa i contenuti di un’inchiesta del prossimo numero del Canard enchaîné, rivista satirica che accanto alle vignette umoristiche è sempre stato attento agli scandali che riguardano il mondo politico e degli affari. Il settimanale avrebbe scoperto che l’informatore anonimo che ha fatto nascere i sospetti di spionaggio interno avrebbe ricevuto un primo pagamento di 250.000 euro, e ne vorrebbe altri 900.000 per fornire le prove scritte delle sue accuse.

A gennaio scorso, la Renault aveva licenziato in tronco tre suoi dirigenti ed era presto circolato il sospetto che fossero implicati in una vendita di informazioni ad aziende cinesi. Uno dei manager lavorava nell’azienda da oltre trent’anni e si stava occupando dello sviluppo delle auto elettriche, settore in cui Renault e il partner giapponese Nissan stanno investendo molto e che, a detta degli esperti, è uno dei settori chiave del mercato futuro dell’auto. In Giappone e negli Stati Uniti sono iniziate a dicembre scorso le vendite della Nissan Leaf, una delle prime auto alimentate esclusivamente ad elettricità concepite per il mercato di massa.

La direzione della Renault, che non ha rivelato l’identità dell’informatore, ha ridimensionato nel corso del tempo la portata dello scandalo, iniziando a parlare di “manipolazione” e non più di spionaggio industriale. Anche il coinvolgimento di aziende cinesi è stato successivamente smentito. Della vicenda si sta occupando la magistratura ordinaria, ed i risultati delle rogatorie internazionali ordinate per scoprire eventuali conti esteri nascosti dei tre dirigenti licenziati sono attesi a giorni. Finora, però, dei conti all’estero non si sarebbe trovata nessuna traccia.

Come scrive il Wall Street Journal, lo scandalo Renault sembra essere solo l’ultimo frutto del rapporto travagliato dei costruttori di auto con la Cina: se le case produttrici vogliono costruire e vendere i propri prodotti nel paese asiatico, vogliono però anche tenere nascoste le innovazioni tecnologiche, che la Cina sembra assai pronta ad assimilare. General Motors ha accusato in passato una casa automobilistica cinese di aver copiato il design di un suo modello. D’altra parte, la concorrenza spietata tra le aziende per il nascente mercato dell’auto elettrica deve aver contribuito al caso di «fuoco amico» che si sta rivelando lo scandalo Renault: un danno consistente a livello di immagine, ma anche un clamoroso boomerang per aver perso le competenze dei tre manager. L’azienda ha già detto che, se lo scandalo si rivelasse infondato, i dipendenti sarebbero di nuovo «benvenuti» alla sede di Parigi.

Fonte: Il Post

La Renault ci ripensa: “Forse non si è trattato di spionaggio”

marzo 8, 2011 Spionaggio No Comments
0803 Renault

Il vicepresidente della casa francese, Patrick Pélata, dichiara che darà le dimissioni si dovessero rivelare infondate le accuse, rivolte a tre alti manager, di aver fornito informazioni riservate alla concorrenza cinese. Un “sacrificio” per salvare la poltrona di Carlos Ghosn? Il grande indagato Michel Balthazard attacca: “La direzione generale si assuma le proprie responsabilità”.

SI RIDIMENSIONA LO SCANDALO – “La direzione generale deve assumersi le proprie responsabilità”. Michel Balthazard va all’attacco. In un’intervista pubblicata ieri dal quotidiano francese Le Figarò, l’ex membro del comitato di direzione della Renault non esita a tirare in ballo il presidente Carlos Ghosn (nella foto in alto). “Non cerco vendetta, però mi aspetto che dichiari pubblicamente di essersi sbagliato”. Già, perchè più passano i giorni, più si ridimensiona lo scandalo che ha portato al licenziamento di Balthazard e di altri due alti manager, accusati di aver venduto a un misterioso committente cinese informazioni riservate (leggi qui la news). La casa francese ufficialmente resta cauta: “Tutto è nelle mani della magistratura. Staremo a vedere”.

DIMISSIONI IN VISTA? – C’è comunque da notare che, nei giorni scorsi, il numero due della casa, Patrick Pélata, è uscito per la prima volta allo scoperto, dal muro di no comment dietro a cui i vertici del gruppo s’erano rintanati, con un’intervista che può essere letta come una prima (velata) ammissione di colpa. “Alcuni elementi portano a dubitare che si sia trattato di spionaggio”, ha dichiarato il vicedirettore generale della Renault a Le Figarò. “A inchiesta conclusa, il gruppo trarrà le conseguenze fino ai livelli più alti dell’azienda, cioè fino a me stesso”. In altre parole, se la procura di Parigi dovesse ritenere infondate le accuse di spionaggio, come in molti adesso ritengono, a cadere sarà proprio la testa di Pélata. Un sacrificio che potrebbe salvare la poltrona (e la faccia) del grande capo Carlos Ghosn, “colpevole” di aver dato eccessivo credito a una lettera di denuncia anonima, contenente accuse che parrebbero ora infondate. Da qui il sospetto che prende corpo in questi giorni: si è trattato di un regolamento di conti interno. In altre parole: Ghosn ha preso lucciole per lanterne.

Continua a leggere su Al Volante

Renault, spy story e sacrifici umani

marzo 6, 2011 Spionaggio No Comments
0603 Renault

Sembra scritto da Le Carré il caso di spionaggio che non sarebbe più di spionaggio ma più probabilmente una resa dei conti interna alla Renault. Un caso reale di fallibilità, di cui lo scrittore è maestro. Ci sono di mezzo due governi, il top management di un’azienda chiave di Francia, anonimi autori di accuse e tre dirigenti con nome e cognome che avrebbero perso ingiustamente posto di lavoro, posizione e fiducia. Un tempo, si ricorreva a sacrifici umani per sperare di risolvere grandi catastrofi. Sulle rive della Senna, nella storica sede di Billancourt, in un ufficio con vista sulla Senna, si torna all’antico: Patrick Pélata, il numero due, è pronto per essere sacrificato. Via il delfino ufficiosamente designato, per salvare il numero uno, il presidente Carlos Ghosn.

Ho incontrato Pélata nel luglio scorso nel suo ufficio, per una intervista sulla genesi dell’auto elettrica in Renault, oggi il costruttore più avanzato sul tema. Se vi interessa, insieme ad altre interviste, storie, aneddoti e ritratti di personaggi compreso Ghosn, lunedì 7 marzo trovate tutto su un libro in vendita in edicola (titolo: Renault) con la Gazzetta dello Sport o con Quattroruote, editori in joint venture di una collana di storie monografiche di marchi dell’automobile. Pélata è un ingegnere di 56 anni (ma ha l’aria dell’eterno studente fuori corso), è entrato in Renault nel 1984 e ha goduto finora della massima fiducia del suo capo, con cui lavora a stretto contatto dal 1998. Nell’intervista, Pélata racconta di come l’auto elettrica abbia anche un coté geopolitico, svelando un incontro decisivo a Davos fra Ghosn e il premier israeliano Shimon Peres…

Ma torniamo al caso di spionaggio che si è sgonfiato. In breve, il 3 gennaio scorso, la direzione della Renault sospende e poi licenzia tre alti dirigenti con l’accusa di aver passato segreti industriali sull’auto elettrica a non meglio precisati “stranieri”. I tre si difendono portando la Renault in tribunale. L’azienda è partecipata ancora dallo stato francese al 15%: il ministro dell’industria parla di “guerra economica” e fa capire che di mezzo ci potrebbero essere i cinesi. Il governo di Pechino protesta con una nota ufficiale, il resto lo leggeremo forse un giorno su WikiLeaks. Ma tre giorni fa, la Renault fa marcia indietro: ci potrebbe essere stato uno sbaglio. Non sono stati scoperti conti all’estero dei tre dirigenti accusati (pare da una lettera anonima), il governo s’infuria. Pélata si autoimmola subito con un’intervista a Le Figaro. Ghosn compie 57 anni il 9 marzo. Forse prima, vedremo il rogo del suo ottimo ingegnere quanto rude centralizzatore (critiche raccolte all’interno di Renault), ma con più nemici di quel che si pensasse. Che farà a quel punto uno con così tanta esperienza, escludendo per contratto che possa trasferirsi presso un altro costruttore? Potrebbe trovare posto in Le Carré: “Quelli che possono, fanno. Quelli che non possono, insegnano”.

Fonte: Il Manifesto

Si sgonfia il caso di spionaggio alla Renault

marzo 4, 2011 Spionaggio No Comments
0403 Renault

Secondo indiscrezioni, le indagini non starebbero trovando alcun riscontro alle accuse anonime che hanno portato al licenziamento di tre big manager, accusati di aver venduto informazioni riservate alla concorrenza.

ACCUSE INFONDATE? – Se le indiscrezioni uscite sulla stampa dovessero rivelarsi esatte, il presidente della Renault, Carlos Ghosn, farebbe una gran figuraccia. Sì, perché a mano a mano che passa il tempo, il presunto caso di spionaggio che ha portato alla sospensione di tre top manager della casa francese, accusati di aver venduto alla concorrenza informazioni riservate sulle auto elettriche in fase di sviluppo, potrebbe rivelarsi una bolla di sapone. Della serie, molto rumore per nulla.

MANCANO LE PROVE – Dopo aver gridato allo scandalo, Ghosn potrebbe perderci la faccia. Il fatto è che le indagini non sembrano trovare riscontri alle pesanti, quanto generiche, accuse contenute nella lettera anonima che ha sollevato il polverone. Altrettanto generiche conferme sarebbero state trovate da un detective privato ingaggiato per il caso. Nel frattempo, ci sono andati di mezzo Michel Balthazard, membro del comitato di direzione, il suo vice Bertrand Rochette e Mathieu Tenenbaum, codirettore del programma di sviluppo dell’auto elettrica.

IMBARAZZO GENERALE – Anche il governo francese, azionista di maggioranza della Renault, si trova in imbarazzo. La questione stava sollevando un autentico incidente diplomatico, allorché si cominciò a parlare di un misterioso committente cinese. Accusa, questa, che ha scatenato le ire di Pechino. Dal canto suo, la Renault si trincera dietro il classico “no comment”. Una cosa pare emergere con chiarezza: i conti svizzeri su cui, in primo momento, sembrava fossero state versate ingenti somme di denaro da parte di un misterioso gruppo cinese, e che sarebbero stati intestati ai manager allontanati, semplicemente non esisterebbero.

Fonte: Al Volante

Risvolti elvetici del caso Renault

marzo 2, 2011 Spionaggio No Comments
0203 Bank

Manager accusati di spionaggio avrebbero conti svizzeri

Risvolto svizzero nella vicenda del presunto spionaggio industriale ai danni della Renault: Parigi ha inoltrato alla Procura federale una richiesta di assistenza giudiziaria. Berna è invitata a chiarire sei i tre manager della casa automobilistica francesi sospettati abbiano conti bancari in Svizzera.

La richiesta è stata confermata oggi dal Ministero pubblico della Confederazione, senza fornire dettagli. Secondo la stampa francese, Parigi si aspetta una risposta entro 8-10 giorni.

La vicenda risale a inizio 2011. In seguito a un’indagine sullo spionaggio industriale tre dirigenti del colosso automobilistico sono stati licenziati. I tre dirigenti, accusati di avere venduto all’estero informazioni segrete, respingono ogni addebito. Essi hanno a loro volta sporto denuncia per calunnia.

Fonte: Corriere del Ticino

Washington avverte Pechino: non abbandoneremo Xue Feng

febbraio 19, 2011 Spionaggio No Comments
1902 Feng

In Cina è stata confermata in appello la condanna a otto anni per spionaggio industriale di Xue Feng, 46 anni, un geologo sino-americano consulente di compagnie petrolifere. Ne ha dato notizia la Bbc, ricordando che l’ambasciatore degli Stati Uniti a Pechino, Jon Huntsman, aveva chiesto il rilascio del geologo, dopo la prima udienza dell’appello. Huntsman, possibile candidato dei repubblicani per la presidenza degli Stati Uniti nel 2012, ha promesso che Washington non abbandonerà Xue Feng, che è nato in Cina ma ha ottenuto la cittadinanza statunitense. E dopo la sentenza, stessa richiesta da parte degli Stati Uniti: liberazione immediata del geologo Xue Feng.

Continua a leggere su Rinascita

Ecuador: maxi-multa da 9 miliardi per danni ambientali

febbraio 16, 2011 Spionaggio No Comments
1602 Chevron

E’ il processo della storia ed è la multa da record. Sono quasi nove i miliardi di dollari che Chevron, multinazionale del petrolio, dovrà pagare all’Ecuador per danni ambientali e disagi alle popolazioni indigene.
La sentenza si riferisce all’attività svolta dal gigante petrolifero tra il 1964 e il 1990, afferma il giudice Nicolas Zambrano. Ora si prevede una battaglia legale poiché sicuramente lo squadrone di avvocati della Corporazione presenterà ricorso, dopo anni di spionaggio industriale e tentativi di insabbiamenti.
Degli 8.6 miliardi di dollari, 5.4 serviranno per risanare i terreni inquinati, 1.4 per la sanità a favore delle comunità colpite, 800 milioni per curare le persone ammalatesi a causa dell’inquinamento e circa un miliardo per ricreare l’originario ecosistema.
La sentenza è stata accolta positivamente dai gruppi ambientalisti ‘Amazon watch’ e ‘Rainforest action network’, che l’hanno definita come la prova schiacciante che il gigante del petrolio sia responsabile di aver scaricato deliberatamente miliardi di galloni di scarti in corsi d’acqua e fiumi locali, che migliaia di persone usano per bere, fare il bagno e pescare.

Fonte: Vivere Italia

“Night Dragon”, cyber-attacco alle infrastrutture energetiche

febbraio 10, 2011 Spionaggio computer No Comments
1002 Attack

Già colpite una dozzina di multinazionali del settore sparse in Europa, Cina e Stati Uniti. L’operazione è simile a quella lanciata alla fine dello scorso anno contro le aziende nucleari iraniane. Intanto, gli hacker di “Anonymous” annunciano per domenica una nuova offensiva contro i siti del governo italiano

ROMA – Nuova cyber-offensiva contro le infrastrutture energetiche mondiali. Dopo l’attacco alle aziende nucleari iraniane e indiane avvenuto alla fine dello scorso anno e alla vigilia dell’annunciato assalto nel cyberspazio dei siti governativi di Teheran, le società specializzate nella sicurezza informatica, come McAfee, segnalano che è in corso, in tutto il mondo, una ulteriore escalation della “cyber-guerra” contro le multinazionali del settore petrolchimico, energetico e petrolifero. Questa volta, l’origine primaria dell’offensiva sembra provenire dalla Cina ed avrebbe già colpito almeno una dozzina di società. Cinque di queste hanno confermato di essere sotto attacco, anche se non è stato possibile finora conoscere l’identità delle aziende coinvolte.

L’offensiva cyber-criminale è stata denominata “Night Dragon” e ad essa parteciperebbero – secondo il report McAfee – numerose organizzazioni sparse in diversi paesi. I criminali informatici sembrano utilizzare diverse infrastrutture cinesi, ma l’attacco si è già diffuso, attraverso i Paesi Bassi. ad aziende in Kazakhistan, Taiwan, Grecia e Stati Uniti.

In attesa di verificare se l’offensiva abbia prodotto danni consistenti alle multinazionali coinvolte, McAfee ha individuato i meccanismi con cui i cyber-criminali stanno operando. L’assalto sembra sia stata programmato da tempo (si parla addirittura della fine del 2009) e prevede la compromissione dei controlli di sicurezza informatica “esterni”
delle aziende individuate come obiettivo, attraverso attacchi di tipo phishing a computer portatili dei dipendenti, in modo da inserirsi nelle VPN (dei “tunnel” telematici utilizzati per la connessione in remoto, via Internet a server protetti) e, successivamente, prendere il controllo delle infrastrutture informatiche delle società sotto attacco. In pratica, i cyber-criminali riuscirebbero così ad acquisire i diritti di amministratori di sistema e inserire, nei programmi residenti sui server delle aziende coinvolte, il software necessario a sabotare, in diverse forme, l’operatività stessa delle società.

Continua a leggere su Repubblica

La minaccia dello spionaggio industriale

febbraio 10, 2011 Spionaggio No Comments
1002 Spionaggio

Un problema reale per le piccole PMI: lo spionaggio industriale e il furto di identità digitale

All’ultimo convegno sulla sicurezza ICT che si è svolto a Roma il 2 Febbraio, la società Maglan e RSA hanno evidenziato un dato significativo: le minacce che gravano sulle imprese PMI, sono principalmente orientate allo spionaggio industriale e al furto di identità digitale e sono in crescita.

Solitamente si pensa che gli hacker siano criminali informatici che si divertono a sfidare i sistemi di sicurezza di aziende e uffici governativi per poter provare la loro bravura o la vulnerabilità dei sistemi IT. Meno noto è che gli hacker professionisti (o, meglio, i cracker) si riuniscono in vere e proprie strutture organizzate e sono spesso finanziati per sottrarre informazioni strategiche nell’ambito dello spionaggio industriale al fine di rivenderle ai concorrenti! La diffusione di questa minaccia è in aumento ed è quindi necessario porre particolare attenzione a comportamenti e contromisure per contrastarla.

Scenari e tecniche di hacking

La società Maglan che si occupa di consulenza e tecnologie per la difesa delle informazioni effettua un monitoraggio costante degli attacchi verso i sistemi IT delle imprese attraverso il proprio laboratorio di ricerche. Dai loro dati relativi al mercato italiano si scopre che l’attività di hacking è in crescita. Confrontando i dati relativi a settembre e ottobre 2010 che mostravano rispettivamente un numero di siti penetrati pari a 1136 e 1175, si è avuto un picco di 4448 attacchi (pari a 4 volte il dato medio) per il mese di novembre, in coincidenza con l’esplosione del caso Wikileaks, che si è poi assestato su valori più bassi pari a 3596 per il mese di Dicembre e 1827 per il mese di Gennaio a riprova del generale accrescimento degli attacchi informatici.

Fonte: PMI.it

Difesa segreti industriali

Intercettazioni.eu


Un aggregatore di articoli e guide online, su argomenti legati allo spionaggio, contro spionaggio, controllo accessi, intercettazioni, Sicurezza personale, protezione dei propri beni e dei vostri affetti.

Ricerca intestatario numero di cellulare

Vuoi sapere il titolare di un numero di telefono cellulare? o viceversa vuoi conoscere il numero di telefono partendo dall'intestatario? I numeri esteri non sono un problema! Chiamaci: 0803026530

Fornitura di sim card anonime

In abbinamento con i nostri telefoni cellulari Stealth Phone, per aggiungere un ulteriore livello di sicurezza alle vostre conversazioni telefoniche, da oggi possiamo offrirvi anche una serie di schede SIM anonime, per ottenere le quali non c’è bisogno di alcuna registrazione.
Chiamaci per saperne di piu' allo 0803026530!

Recupero sms cancellati

Recuperiamo sms, dati cancellati da sim card e telefoni cellulari. Devi inviarci la sim card e/o il telefono cellulare. In meno di una settimana riceverai i dati estratti per e-mail o per posta. Chiamaci per ulteriori informazioni: 0803026530

Come localizzare un cellulare

Come si fà a localizzare un cellulare?. Tutti i telefoni cellulari una volta accesi e collegati alla rete dei provider telefonici mobili sono rintracciabili geograficamente. Chiamaci per saperne di piu': 0803026530

Sblocco codici autoradio

Il codice di un autoradio è unico, per ogni radio associata ad ogni telaio, in genere si trova scritto a penna in qualche libretto di garanzia o manutenzione dalla concessionaria. Se è impossibile ritrovarlo, chiamaci: 0803026530

Recupero password perse

Hai dimenticato la tua password per Excel, word, myspace, aol, facebook, yahoo, msn, hotmail, live, gmail, libero, aim, aol....etc? Possiamo aiutarti, chiamaci: 0803026530

 MICROSPIA GSM
microspia gsm IRIncredibile microspia GSM, la piu' piccola al mondo dotata di sensore infrarossi di movimento e di vibrazione. Intercetta anche le conversazione effettuate dal telefono di casa.

NEWSLETTER

e-mail:
nome:
 Autorizzo al trattamento dei miei dati ai sensi della legge sulla privacy (D.Lgs. 196/2003)

Calendario

maggio: 2012
L M M G V S D
« apr    
 123456
78910111213
14151617181920
21222324252627
28293031  

Contattaci


Endoacustica Europe srl

Via Umberto Terracini, 47
70029 Santeramo in Colle (BA)
P.IVA IT06836020724
ITALY
tel. 0039 080 30 26 530
tel. 0039 080 43 73 08 93
fax 0039 080 40 73 11 87
e-mail: info@endoacustica.com

Contattaci via Skype

Disclaimer


Questo blog non rappresenta una testata giornalistica in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicità. Non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n. 62 del 07.03.2001

Guide alla videosorveglianza

Guida alla sorveglianza video: parte 4 – Visione filmati e integrazione

131010-Video-Wall-300x225

Passiamo alla quarta ed ultima parte della nostra guida, rispondendo a domande su come visualizzare i video di sorveglianza e come integrare le proprie apparecchiature di sorveglianza con altri sistemi video. 6. Visualizzare i video La maggior parte dei video di sorveglianza non viene mai vista da esseri umani, se non per indagini storiche. Alcuni sistemi a circuito chiuso consentono la visione in diretta, ad esempio come sistemi antitaccheggio in …

Guida alla sorveglianza video: parte 3 – Salvataggio filmati e analisi video

131010-Cam3

Proseguiamo con le nostre 7 domande, con la parte dedicata ai supporti di salvataggio dei filmati video, e all’analisi dei filmati registrati. 4. Salvataggio I video di sorveglianza sono quasi sempre salvati per recupero e revisione. La durata media dello stoccaggio è tra i 30 e i 90 giorni, anche se in alcuni casi il periodo può essere più breve, o durare anche per qualche anno. I due elementi più …

Guida alla sorveglianza video: parte 2 – Collegamenti e sistema gestione video

131010 Cam2

Continuiamo a rispondere alle 7 domande fondamentali da porsi quando si decide di installare un sistema di monitoraggio video, con questioni riguardanti la connettività e il sistema di gestione video. 2. Connettività Nella sorveglianza professionale, le telecamere sono collegate a sistemi di gestione video, per registrare filmati e visualizzarli in seguiti. Le caratteristiche principali sono due. 2.1 IP vs analogico: I video possono essere trasmessi attraverso la rete di computer …

Guida alla sorveglianza video: parte 1 – Introduzione e scelta della videocamera

131010 Cam1

Progettare una soluzione di video sorveglianza richiede decisioni su 7 punti fondamentali, attraverso cui tenteremo di guidarvi ora, specialmente per coloro che si avvicinano per la prima volta a questo settore. Le 7 domande fondamentali sono: * Che tipo di telecamere di sicurezza usare? * Come collegare le telecamere ai sistemi video? * Che tipo di sistema video usare? * Come conservare i filmati? * Che tipo di analisi video …

Guida al controspionaggio

Sorveglianza elettronica: come capire se siete spiati

microspia_ambientale

Questo documento e’ stato scritto da un esperto, con una ampia reputazione nel campo dei metodi e delle tecniche investigative. Questo materiale e’ basato unicamente sulle esperienze dell’autore, il quale non e’ un legale, pertanto il presente articolo non offre consulenza. Fate pertanto attenzione, poiche’ questo documento non asserisce la …

Non sempre un posto sicuro è realmente sicuro: Il ruolo delle bonifiche ambientali

bonifica ambientale

Proprio quando cominciate a pensare di essere completamente sicuri e al riparo da orecchie indiscrete, è il momento di pensare che non lo siate. La miniaturizzazione delle tecnologie di intrusione consente di piazzare microspie ovunque, e per essere VERAMENTE sicuri che nessuno ci stia ascoltando, potremmo avere bisogno di una …

Come capire se la vostra casa è infestata da microspie!

intercettazioni

Come capire se ho il telefono sotto controllo? Quando siamo a casa, ci sentiamo al sicuro. Come vi sentireste, e come reagireste, se doveste scoprire che qualcuno osserva tutti i vostri movimenti all’interno della vostra casa, e ascolta tutte le conversazioni che vi si svolgono? Di seguito potete trovare alcuni …

ADS


 RILEVATORE MICROSPIE
bonifiche ambientali
Utilissimo rilevatore di segnale RF per la localizzazione di microspie e trasmettitori audio-video occultati in ambienti o automobili. Adatto per un utilizzo sia privato che professionale.
 MICROREGISTRATORI
microregistratori digitali Microregistratori digitali ad attivazione vocale, con durata di registrazione fino a 1200 ore. Sono usciti ormai da tempo dal grande schermo, per entrare di prepotenza nella vita di tutti i giorni, nelle situazioni più disparate che fino a pochi anni fa nemmeno la fervida fantasia di uno scrittore di spionaggio avrebbe potuto immaginare.
 CELLULARI SPIA O SPYPHONE
spyphone Uno spyphone o cellulare spia gsm, è un normale telefonino su cui è stato installato preventivamente un software spia, che permette di monitorare la persona in possesso del telefono stesso. Lo Spyphone deve essere regalato (in ambito familiare), o concesso in dotazione (in ambito lavorativo).
 JAMMER
jammerPer proteggere la privacy, il silenzio o la riservatezza delle proprie informazioni, è pertanto consigliabile munirsi di un dispositivo di protezione quale un jammer per cellulari, ossia un dispositivo che, in mancanza della possibilità di intervenire sugli apparecchi stessi per spegnerli, interviene sulle onde radio presenti nella stanza o nella sala da isolare.
 MICROAURICOLARI
spyphoneI micro auricolari permettono di comunicare con un telefono GSM discretamente, senza cioè alcun filo esterno. Adattabile a qualsiasi modello di cellulare in commercio. La piastrina induttiva, collegata al cellulare tramite un cavetto, trasmette quanto ricevuto all'auricolare celato nell'orecchio.
 MICROFONI DIREZIONALI
Microfoni direzionali completi di amplificatore, per ascoltare a debita distanza conversazioni in modo assolutamente discreto. Fornito di protezione anti-vento e un dispositivo che minimizza gli effetti negativi dovuti ad eventuali vibrazioni meccaniche.
 MICROFONI DA MURO
Microfoni da muro per ascoltare attraverso pareti fino a 70 cm. Microfono ultrasensibile professionale, ad elevatissima sensibilità, dotato di microfono ceramico ad alta sensibilità, per rivelare anche i più piccoli rumori. Suono limpido e stabile. Prese per registratore, ed auricolare.

ARTICOLI IN RILIEVO

Tagliare i costi delle intercettazioni, lo dice il Governo tecnico.

18 mag 2012

ministro Piero Giarda

La questione intercettazioni fa sempre parlare di sé, tra i vertici del potere e tra la gente comune, facendo emergere sempre opinioni controverse. Da tema considerato cavallo di battaglia del centrodestra, da qualche giorno è finito anche sotto la lente dei tecnici del Governo Monti. Il tema era già stato affrontato dal ministro della Giustizia Paola Severino a fine aprile, durante il Festival del Giornalismo di Perugia. “L’idea è quella …

L’FBI vuole maggiori poteri per spiare la rete.

9 mag 2012

spiare pc

Rendere la rete più “wiretap-friendly”, ossia più facile da spiare ed intercettare. È questo ciò che sta facendo l’FBI esercitando pressioni sulle grandi aziende telematiche, come Yahoo e Google, affinché supportino la proposta che imporrebbe loro di fornire backdoors per ragioni di spionaggio di stato. Il Bureau ha già incontrato esponenti di queste compagnie, come anche della Microsoft, che possiede Hotmail e Skype, di Facebook, e di altri soggetti interessati, …

Chiesa ed intercettazioni, il dibattito su morale e vita pubblica.

7 mag 2012

vescovo Mariano Crociata su intercettazioni

In questi giorni si sta assistendo ad un acceso e controverso dibattito all’interno delle istituzioni ecclesiastiche. Da una parte “L’Osservatore Romano”, dall’altra il segretario generale della Conferenza Episcopale Italiana, il vescovo Mariano Crociata, hanno manifestato due punti di vista contrapposti sulla questione intercettazioni. Le intercettazioni, ambientali o telefoniche, spesso effettuate con microspie, stanno negli ultimi mesi e anni dividendo l’opinione pubblica e facendo parlare diverse personalità di spicco, in ogni …

Intercettazioni e tabloid-gate: i Murdoch ingnari dell’insabbiamento?

30 apr 2012

Ruperth Murdoch

Risale alla scorsa estate lo scandalo delle intercettazioni telefoniche, delle intrusioni informatiche e della presunta corruzione di agenti di polizia da parte dei giornalisti del giornale inglese News of the World di Rupert Murdoch, che vide la chiusura dello stesso tabloid, le dimissioni di James, figlio di Ruperth e l’istituzione di una Commissione di inchiesta da parte del primo ministro inglese Cameron per indagare sull’etica dei media britannici e sulle …

La sfera delle intercettazioni: il fenomeno dilaga

23 mar 2012

nuove intercettazioni

Negli ultimi anni è capitato spesso di apprendere di casi di cronaca nella cui risoluzione si è reso necessario l’utilizzo di metodi diversi dagli altri: le intercettazioni. Che si tratti di quelle ambientali o telefoniche, le intercettazioni sono consentite dalla legge in casi particolari, ad esempio nel corso di indagini in seguito ad un crimine, al fine di conseguire eventuali elementi di prova a carico degli indiziati. Per effettuare questo …

Telecamere nascoste in Parlamento, la Casta si ribella

16 feb 2012

microspie nella camera

Negli scorsi mesi ha destato molto scalpore la vicenda del parlamentare IDV Francesco Barbato, che si è recato in Parlamento munito di una telecamera nascosta all’interno dell’occhiello della sua giacca. Grazie alla microcamera, l’onorevole Barbato è riuscito a riprendere e registrare i suoi colleghi in situazioni decisamente sconvenienti per un parlamentare, ad esempio documentando le parole del suo ex collega di partito Antonio Razzi, che ha ammesso di essere passato …

Repressione contro la popolazione in Siria: tre aziende accusate di aver fornito al regime di Damasco strumenti per intercettazione e monitoraggio dei dissidenti

28 nov 2011

spionaggio siria

Gli Stati Uniti d’America non esportano solo democrazia, ma anche strumenti di controllo venduti direttamente a ‘governi canaglia’ e regimi. Si tratta naturalmente di una pratica che va avanti da sempre, ma che ultimamente è diventata un po’ scomoda nell’ambito dell’ostentata trasparenza dell’amministrazione Obama. Così il Dipartimento del Commercio degli Stati Uniti sta indagando se la tecnologia prodotta da una società californiana, abbia potuto aiutare la polizia siriana nella mappatura …

ADS


 CAMUFFATORI DI VOCE
Cambiavoce telefonico se interposto fra la cornetta ed il telefono, cambierà letteralmente la vostra voce in un’altra. Trasforma qualsiasi voce in maschile o femminile, adulto o bambino. Il camuffatore di voce può essere adattato a telefoni cellulari, cordless, altoparlanti e microfoni, sistemi di registrazione, o collegato a centraline telefoniche. La voce riprodotta non è robotizzata ma umana.
 MICRO TELECAMERE
Le Micro telecamere rappresentano un decisivo passo in avanti nella miniaturizzazione di elementi ottici, premiando un prodotto di rara fattezza e funzionalità. La microtelecamera, infatti, oltre ad avere ridottissime dimensioni (il suo diametro può raggiungere i 3.5mm x 8.6mm), possiede caratteristiche tecnico-funzionali ineguagliabili.
 VIDEOREGISTRATORI MINI
I Videoregistratori mini sono indicati per chi vorrebbe videoregistrare quello che vede, sia per svago che per i più svariati motivi professionali, ma non è in grado di usare una normale videocamera. Le possibilità di utilizzo di un sistema di registrazione così piccolo sono innumerevoli.
 CELLULARI CRIPTATI SAFE&TALK
cellulari criptatiI cellulari criptati Safe&Talk sono la soluzione software per una comunicazione mobile sicura. Se avete timore che qualcuno possa ascoltare le vostre conversazioni o leggere i vostri SMS sul vostro cellulare, Safe & Talk è la soluzione software efficace per effettuare chiamate criptate su rete GSM, con grado di affidabilità estremo offrendo la possibilità di criptare i vostri sms.
 KEYLOGGER
keyloggerKeylogger, è un dispositivo grande quanto il tappo di una penna, capace di registrare ogni carattere digitato sulla tastiera del PC su cui viene installato. Questo dispositivo registra tutto ciò che viene digitato sulla vostra tastiera.
 LOCALIZZATORI GPS
localizzatore satellitareLocalizzatori satellitari, è un sistema di gestione e localizzazione professionale che, grazie alle sue dimensioni ridotte e alle antenne GPS e GSM incorporate, può essere reso operativo in brevissimo tempo e può essere posizionato praticamente ovunque.
 VALIGIE DI SICUREZZA
valigie di sicurezzaLe valigie di sicurezza, sono preferiti dagli ufficiali più anziani e da uomini d'affari per il suo rivestimento in cuoio di alto valore, per lo stile alla moda, per l’ampia gamma di scopi. Ha le funzioni di impulso ad alto voltaggio, di controllo radio remoto, anti-perdita, antifurto ed altro.
 LOCALIZZATORE RF
localizzatore rf

Localizzatore di oggetti, studiato appositamente per coloro che hanno l’esigenza di tenere sotto controllo i loro animali domestici, ad un costo assai limitato, ma non solo puo' anche essere utilizzato per ritrovare oggetti preziosi, localizzare bici da corsa rubate e automobili parcheggiate.

Violazione dei diritti civili

Spionaggio per manipolare i social network secondo il Guardian

10 mag 2011

1005 Social

Lo dice il Guardian. L’esercito americano sta sviluppando un software che consente di manipolare segretamente i siti di social media utilizzando falsi personaggi online per influenzare le conversazioni su Internet e diffondere propaganda filo-americana. Una società californiana si è aggiudicata un contratto con la United States Central Command (Centcom), che …

Le vite degli altri a Pechino

7 mag 2011

0705 PEK

Istituiti nuovi controlli su Internet mentre la tv vieta i film di spionaggio e crimine Istituzione di un nuovo ufficio per coordinare i controlli di Internet, proibizione di teletrasmettere film che includono immaginari viaggi nel tempo, ma anche quelli di spionaggio e di crimine, e l’ex ministro della Pubblica Sicurezza, …

Android spia gli utenti come Apple? Non proprio…

24 apr 2011

2404 Android

Sicuramente molti di voi avranno sentito la polemica venuta fuori in questi giorni riguardo i device casa Apple; in pratica è stato scoperto che gli iPhone e gli iPad, dotati di connessione 3G, memorizzano continuamente tutti gli spostamenti dell’utente nell’arco di un anno, salvando l’ID della cella a cui il …

Windows Phone 7 non spia gli spostamenti degli utenti

23 apr 2011

2304 WinPhone

In questi giorni sta divampando una polemica per la scoperta di due ricercatori che riguarda il fatto che iPhone e iPad tracciano e memorizzano gli spostamenti di ogni utente e archiviano le informazioni in un file nascosto nella memoria. La notizia è stata anche riportata dai colleghi di Hi-Tech Italy …

Facebook: si o no?

23 apr 2011

2304 FB

Oggi due notizie meritano una breve riflessione. La prima riguardava la presenza di un file non cifrato in iPhone ed iPad i quali storicizzano in esso, all’insaputa del proprietario, tutte le informazioni sugli spostamenti di quest’ultimo. La scoperta è di due ricercatori ed il titolo scelto -ad esempio- da ZeusNews …