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Uccide il figlio e confessa sulla tomba, le sue parole registrate da una microspia

ottobre 21, 2014 Microregistratori No Comments

Sarebbe stato risolto grazie ad un’incredibile “confessione” l’omicidio di Piero Di Francesco, 32enne imprenditore siciliano trovato morto il 9 gennaio del 2012 in uno spiazzo di Riesi (Caltanissetta). Il padre Stefano, 63 anni, che aveva trovato il cadavere carbonizzato del figlio dentro ad una vecchia Mercedes, si sarebbe auto-incastrato.

I carabinieri di Caltanissetta, infatti, non avevano creduto all’ ipotesi di suicidio suggerita proprio dal papà della vittima. L’autopsia aveva poi dimostrato che Piero era stato prima colpito alla testa con un bastone o una vanga, e poi bruciato mentre era ancora vivo.

Così gli agenti avevano deciso di mettere una microspia sulla lapide di Piero. E nella cimice il papà della vittima avrebbe riversato i propri rimorsi: “Ah, Cricchietto, guarda cosa mi hai fatto fare”, avrebbe detto in un dialogo immaginario col figlio. Una confessione in piena regola, da film. Dunque il padre avrebbe ucciso il proprio primogenito in coda a una lite scoppiata per il solito motivo: voleva riprendere il comando dell’azienda di famiglia che, dichiarata fallita, era finita in gestione ai figli.

Ma il rimorso che il (presunto) assassino ha registrato attraverso la microspia è solo parziale. I carabinieri hanno infatti reso noto che in un’intercettazione, condotta tramite un software spia per cellulari, il signor Di Francesco si lamentava così con un amico: “Doveva morire l’altro figlio e non Piero”.

Da sempre i microsistemi professionali collaborano con le forze dell’ordine, ma anche con normali cittadini intenti a fare giustizia collaborando con gli agenti. L’importante è scegliere prodotti garantiti in grado di incastrare i colpevoli senza mettere in pericolo chi cerca la verità.

Il cellulare fa da spia ai genitori

giugno 9, 2014 Spyphone 2 Comments

Chissà come la prenderanno i figli della tecnologia quando scopriranno che il loro inseparabile smartphone potrebbe trasformarsi in un guinzaglio tecnologico in grado di tracciare ogni loro spostamento: data, ora e luogo; da casa a scuola, da scuola a casa, da casa alla palestra e poi di nuovo a casa. Senza possibilità di sgarrare. «Dove sei?»; «Cosa fai?»; «A che ora torni?» sono domande che potrebbero diventare superflue per gli apprensivi e iperprotettivi genitori.
Infatti è sul mercato un software dell’azienda Endoacustica Europe che permette di monitorare l’esatta posizione dei propri figli in qualsiasi momento della giornata. Ovviamente il software si installa in un paio di minuti ed è del tutto invisibile. Niente più bugie. Niente più imbrogli per saltare la scuola.

Il software spia consente di controllare i cellulari basandosi sulla tecnologia Gps (Global Positioning System), la stessa dei navigatori satellitari. Risultato? I genitori potranno spiare i propri figli in qualsiasi momento, sapere dove si trovano, seguirli passo, passo attraverso una mappa visualizzabile sul cellulare, sul tablet o sul computer.

Ma c’è di più: mamma e papà non dovranno neanche preoccuparsi di telefonate ed sms pericolosi. Il software spia infatti permette di ascoltare chiamate e leggere sms dal proprio telefono senza essere scoperti, in maniera semplicissima.

Endoacustica Europe ha sfruttato l’ esplosione negli ultimi anni del mercato della telefonia mobile per teenager e bambini. Il servizio, rassicura già numerosissimi genitori in tutto il mondo. E dulcis in funzo il software viene spesso utilizzato anche per mogli e mariti, per non parlare delle grandi aziende che impiegano il sistema per tracciare real time i dipendenti.

Sesso con le alunne. Gli strumenti di spionaggio incastrano il prof

marzo 13, 2014 Difesa personale No Comments

Sono oltre cento le pagine di sms ed intercettazioni telefoniche che hanno raccolto gli inquirenti e che hanno portato all’arresto del professor Giordano per le relazioni con due alunne.


“TVB”, ti voglio bene, scrive lui a lei imitando i ragazzi del liceo, “LVB”, le voglio bene, risponde una delle due ragazze dandogli del “lei”, come si fà con un professore. Aldilà di questo, il testo intercorre con il linguaggio tipico degli adolescenti: emoticon, punti esclamativi, nomignoli e qualche parolaccia. Ma in realtà non è così: si tratta di scambio di messaggi e telefonate tra un docente di 57 anni e due ragazzine che subiscono il fascino dell’adulto che regala attenzioni. Un professore per giunta. 


Le richieste di pratiche sessuali sono palesi nei testi seppur proposte in maniera velata. “Il concertino sarà completo?”, domanda con ansia l’uomo intendendo se la ragazza che andrà a trovarlo di nascosto dirà di sì a tutte le sue richieste. Non mancano le gratificazioni scolastiche per le sue alunne preferite. “Pucci, piaciuti i 9 in italiano e storia?” scrive il prof.
Le ragazze appaiono totalmente invaghite e si adirano per i ritardi, i silenzi e le bugie, lui, malato di sesso, intratteneva almeno quattro relazioni diverse. 


Leggermente diverso il tono con il quale il prof scambia con la più adulta delle vittime, una ex alunna che studia all’università e che gli chiede aiuto per superare l’esame di storia. Lei gli dà “del tu” e lo chiama “amore”. Scherzano sulla durata media dei rapporti sessuali, lei lo lusinga dicendo che il giorno prima “è stato bellissimo”, dichiara chiaramente che la loro storia dura da quasi tre anni (cioè da quando frequentava il liceo), accetta di andare a casa sua ma si raccomanda “xrò facciamo la ricerca”. “Certo, come vuoi tu”, risponde lui accondiscendente, ma intanto le annuncia di aspettarsi una precisa prestazione sessuale. “Ok amore, ma non pensare sempre a quello”, replica la ragazza.


I Carabinieri di Savigliano hanno lavorato due mesi e mezzo per raccogliere le prove che hanno portato all’arresto: dal primo sms del 24 maggio fino all’intercettazione ambientale nella sua camera da letto del 5 agosto, quando una delle due vittime passò la notte con lui, nonostante avessero alle spalle settimane di liti, ricatti e sospetti. Il 3 agosto, a pochi giorni dalla perquisizione a casa dei Carabinieri, l’uomo ha capito che qualcosa non va e tenta con un sms di far sentire speciale la vittima per vincolarla al silenzio.

Il lavoro compiuto dalle forze dell’ordine è stato reso possibile da strumenti di controllo come software spia per cellulari e microspie ambientali. La stessa operazione, con l’ausilio di validi strumenti, può essere eseguita dai genitori in maniera preventiva o in caso di dubbi sul comportamento dei propri figli. In molti hanno installato sul cellulare del proprio figlio/a uno software spia Endoacustica Europe che gli permette di tenere sotto controllo il traffico telefonico, osservare gli spostamenti ed anche ascoltare in ambientale cosa accade attorno al cellulare. Insomma un sistema di sorveglianza a 360° che in molti casi ha impedito il verificarsi di situazioni come quella descritta.

Intercettazioni: tipologie e soluzioni

gennaio 17, 2014 Difesa personale No Comments

Sono tante le richieste che le aziende che operano nel settore della sicurezza e della sorveglianza ricevono quotidianamente a fronte di intercettazioni telefoniche. Ci si chiede anzitutto chi ci sta spiando e perché. Si ha sete di sapere come fare a bloccare al più presto questo tipo di intrusioni. Endoacustica Europe, azienda leader nel settore, ha dato delle risposte a questi interrogativi e ha cercato di fornire in le soluzioni più immediate e sicure.
In passato avevamo stilato un elenco di come sia possibile accorgersi di tentativi di ascolto da parte di terzi. Ritardi e rumori di vario genere potrebbero essere tra gli indicatori, ma in realtà non ci sono delle spie univoche.

Molto dipende dalle varie tipologie di intercettazioni:
Intercettazioni di privati sulla linea fissa
Un malvivente o un investigatore privato assoldato per scoprire informazioni riservate che volesse intercettare la vostra linea telefonica fissa potrebbe farlo in due modi diversi.
Il primo consiste nel creare una derivazione abusiva della vostra linea telefonica a livello della “cabina” della strada o addirittura nel portone di casa e registrare la vostra comunicazione a partire da quel punto. Questa tecnica, però, al giorno d’oggi, funziona di rado perché spesso la linea telefonica è già in formato digitale sino al vostro modem (in pratica, anche se non lo sapete, state utilizzando una linea ADSL ed un protocollo VoIP). L’intercettazione è quindi piuttosto complicata.
Nel caso (piuttosto raro) in cui la comunicazione fosse ancora in formato analogico, basta “sdoppiare” la linea e collegare il nuovo doppino ad un registratore o ad un telefono cellulare oppure ad un dispositivo elettronico da cui ascoltare di nascosto.
Il secondo caso consiste nell’installare una “cimice” nel telefono o in un qualsiasi punto della linea telefonica in casa. Dato che la microspia, come qualunque altro dispositivo elettrico, rilascia una serie di segnali radio piuttosto facili da rilevare, basta avvicinare un apposito rilevatore di microspie al telefono o vicino alle cassettine di derivazione dell’appartamento per rilevarne la presenza di una spia.
Soluzione: Praticamente solo le aziende professionali che si occupano di sicurezza sono in grado di offrire prodotti in grado di rilevare microspie. Si noti che la cimice non intercetta la linea telefonica ma registra la voce dell’utente e la invia via radio o in altre maniere. Non c’è quindi nessun modo di accorgersi della sua presenza in base a fruscii o interferenze di vario genere.

Intercettazioni di privati sui cellulari
Spesso i telefoni cellulari possono essere sottoposti ad intercettazione tramite un apposito programma installato sul cellulare che provvede a registrare la comunicazione e ad inviarla al malvivente in tempo reale. Per installare il software spia è sufficiente avere tra le mani il telefono per una decina di minuti. I programmi più evoluti sono in grado di controllare il traffico voce, visualizzare messaggi, ascoltare in ambientale ciò che avviene attorno al telefono e localizzare real time il telefono. Un banale antivirus non è sufficiente per rilevare questo tipo di programmi spia.
Soluzione: Esistono però dei telefoni del tutto impossibili da intercettare. Si tratta degli Stealth Phone che consentono di raggiungere un elevato livello di protezione.
A differenza dei normali cellulare criptati che intervengono sui dati voce, codificandoli e rendendoli incomprensibili ad un eventuale ascoltatore esterno, lo Stealth Phone protegge invece la telefonata stessa, rendendo irrintracciabile il telefono.

Intercettazioni di Polizia
Le intercettazioni di Polizia vengono effettuate intercettando la comunicazione direttamente sui server dell’azienda telefonica. Su uno di questi server, appositamente attrezzato per questo scopo, il traffico telefonico viene diviso in due flussi. Il primo prosegue la sua strada “naturale” giungendo a destinazione. Il secondo viene “copiato” su un disco fisso ed analizzato.
Questa tecnica è esattamente la stessa sia nel caso dei telefoni fissi che di quelli mobili. Non ci sono né ritardi nella consegna dei pacchetti e né tracce digitali od analogiche che possano far pensare ad un’intercettazione in corso.
Soluzione: non è consigliato adottare contromisure in questi casi dato che può trattarsi di rilevazioni importanti e del tutto legali. In tutti i modi, restano valide le soluzioni di cui sopra.

Intercettazioni dei Servizi Segreti
Le intercettazioni dei Servizi Segreti avvengono solitamente nello stesso modo delle intercettazioni di Polizia con la sola differenza che non richiedono l’autorizzazione di un Magistrato e quindi sono ignote persino alla Polizia ed alla Magistratura.
Soluzione: non è consigliato adottare contromisure in questi casi dato che può trattarsi di rilevazioni importanti e del tutto legali. In tutti i modi, restano valide le soluzioni di cui sopra.

In conclusione bisogna sempre ricordare che a machiavellici sistemi di intercettazioni corrispondono altrettante soluzioni che però sono in mano solamente alle migliori aziende che si occupano di prodotti per la sicurezza. Basta saper scegliere.

Sistemi di intercettazione mediocri mettono ko le forze dell’ordine

novembre 5, 2013 Intercettazioni No Comments

Diverse le lamentele verbali e le relazioni alla procura in cui è denunciata l’inadeguatezza del “sistema intercettazioni” adottato dal procuratore aggiunto Pier Filippo Laviani a Roma. “Questo sistema di intercettazioni ci ha rovinato tante indagini e se andiamo avanti così diventerà sempre più complicato sconfiggere il crimine a Roma”. Un investigatore del Reparto operativo dei carabinieri scuote la testa. Tanti altri poliziotti e militari di ogni nucleo e reparto hanno protestato, scritto, segnalato, denunciato, ma senza essere ascoltati. E il risultato è stato un susseguirsi di indagini fallite, ricercati spariti nel nulla, piccole o grandi azioni criminali registrate solo dopo ore e a volte addirittura giorni. Perché il nuovo software adottato, che ha fatto risparmiare quasi due milioni di euro, secondo gli investigatori che quotidianamente affrontano la criminalità capitolina, non funziona come dovrebbe. Ma si sa il risparmio spesso porta sacrifici nella qualità.



Pare che dal 1° gennaio 2011 Laviani abbia modificato i sistemi di intercettazione funzionanti fino a quel momento, coinvolgendo una società di Napoli, poco conosciuta nel campo delle intercettazioni. Il nuovo software fornito si è rivelato fallace, non in grado, ad esempio, di intercettare in tempo reale i delinquenti. Ad esempio se un pregiudicato sotto controllo comunica con un suo complice per telefono di eseguire un sequestro di persona, la conversazione potrà essere ascoltata con un ritardo di trenta, quaranta minuti. Un tempo enorme per poter intervenire in maniera tempestiva. La contemporaneità è una delle principali caratteristiche dei software più all’avanguardia che vantano uno scarto massimo di alcuni secondi.


Con gli strumenti adottati risulta anche molto difficile avere l’individuazione immediata delle celle telefoniche. Questo significa che se un assassino, identificato subito dopo una sparatoria, fugge col suo telefonino in tasca, alle forze dell’ordine la sua individuazione arriva con ritardi non solo di ore, ma anche di giorni. Ancor peggio per gli SMS, disponibili solo dopo 3-4 giorni. E sembrerebbe che, con alcune compagnie telefoniche, le conversazioni siano scaricate non solo con notevole ritardo, ma addirittura senza consequenzialità. In sostanza, potrebbe capitare di ascoltare una conversazione di tre giorni prima, pensando sia la più recente. Questa faccenda dimostra chiaramente quanto la qualità degli strumenti utilizzati influisca sul lavoro professionale (e non solo) nel campo delle intercettazioni, della sicurezza e della sorveglianza. Meglio affidarsi ad aziende competenti e strutturate che scegliere il risparmio a discapito della qualità.

Un malware per controllare i sistemi Android

settembre 27, 2013 Controspionaggio No Comments

Torniamo a parlare di intercettazioni non autorizzate. Questa volta al centro del mirino c’è il sistema operativo Android. Sembra infatti che attraverso un malware, un virus installato nello smartphone, l’FBI sarebbe in grado di controllarne il microfono, attivandolo a piacere per spiare conversazioni o registrare in ambientale ciò che accade intorno all’apparecchio. Per ora il virus sembra riguardare solamente i computer ed i dispositivi Android.

L’agenzia investigativa americana da anni sfrutta le stesse tecniche degli hacker, per controllare, a loro dire, solo pericolosi criminali. Secondo quanto emerge da interrogatori e discussioni giudiziarie, gli agenti hanno costituito un vero e proprio reparto che crea internamente strumenti in grado di controllare da remoto gli smartphone con sistema Android, le web chat, le email e i computer attivandone microfoni e fotocamere per trasformarli in una “cimice” vera e propria. Dopotutto l’FBI si è sempre servita della micro tecnologia nelle indagini investigative.

I sistemi adottati per prendere il controllo dei dispositivi infatti sono noti già da tempo dai professionisti nel settore. Niente di così fantascientifico come si potrebbe immaginare, ma semplici link inviati via email, documenti allegati o pennette usb modificate che, una volta aperti o connessi ai dispositivi, installano il malware, il programma spia, ed iniziano la raccolta senza destare sospetti. Secondo quanto riportato dall’FBI, il controllo è limitato ai soli casi di pornografia infantile, terrorismo o crimine organizzato ma la paura di un controllo totale si fa sempre più viva.

Spesso gli stessi sistemi di hacking sono usati da malintenzionati con l’obiettivo di sottrarre informazioni rilevanti dai nostri dispositivi. Queste informazioni potrebbero essere usate ai danni di persone o aziende con conseguenze anche molto gravi. Esistono sistemi in grado di criptare i nostri dati e salvarli su dispositivi di massima sicurezza. In questo modo possono anche essere distrutti automaticamente qualora entrino in possesso di persone sbagliate. Nobile è il controllo su forme di abuso e violenza, molto meno la violazione della privacy ed il furto di dati personali.

Adesca ragazzino via sms, all’appuntamento trova i carabinieri

settembre 12, 2013 Spyphone No Comments

Ha adescato un minorenne via sms, ma al tanto atteso appuntamento si è ritrovato i carabinieri messi in allarme dai genitori del ragazzo. Così un 29enne di Sannicola, disoccupato, incaricato saltuariamente di svolgere lavori socialmente utili, è stato denunciato.

In realtà l’intervento dei carabinieri della stazione di Sannicola è avvenuto grazie all’attenzione dei genitori del ragazzo. Il giorno prima il papà dell’undicenne si era accorto che c’era qualcosa che non andava nei messaggi ricevuti dal figlio. Il genitore aveva infatti installato un software spia Endoacustica sul telefono del ragazzo. Con questo programmino ha accesso al contenuto di chiamate e messaggi in entrata o in uscita, conosce la posizione del telefono e può ascoltare in ambientale ciò che avviene attorno.

Nello specifico, l’uomo, infastidito dalle richieste insistenti inviate dal 29enne, ne ha parlato con il ragazzino e insieme hanno preso la decisione di interessare i carabinieri.

 Seguendo le indicazioni dei militari, il papà si è sostituito al figlio al fine di stanare il presunto pedofilo. L’uomo, che nel frattempo aveva fatto più esplicite le sue avances, ha fissato un appuntamento con l’undicenne. Si sono presentati, però, i carabinieri che hanno sequestrato il cellulare dell’uomo ed informato il magistrato. L’esame della memoria del telefono consentirà di verificare se l’uomo abbia inviato sms “insoliti” anche ad altri minorenni.

Piccoli accorgimenti hanno condotto ad un lieto fine. L’uso di strumenti di controllo per cellulari e pc è ormai caldamente consigliato dagli esperti dell’educazione tramite media. Conoscere cosa avviene nella vita del proprio figlio senza privarlo della sua libertà aiuta a costruire relazioni trasparenti e soprattutto protegge gli adolescenti dalle insidie delle nuove tecnologie.

Operatori infedeli: intercettazioni a rischio

Uno stralcio di conversazione telefonica captato attraverso strumenti per l’ascolto a distanza, chat o foto compromettenti, parole rubate da una cimice, file archiviati in un pc infettato da un “virus” potrebbero assumere un valore inestimabile per la vita di una persona. Anche se spesso non si tratta di dati “penalmente irrilevanti”, se messi insieme, possono ricondurre ad atteggiamenti particolari o ad episodi nascosti. Per intenderci, basta citare il caso Marrazzo dove la dignità e la reputazione del soggetto sono andate totalmente distrutte dai dati intercettati. 


Il lavoro dell’intercettare, in passato, veniva svolto perlopiù dagli investigatori da marciapiede, oggi è affidato a validi strumenti e software ad hoc. Oggetto privilegiato degli spioni restano le inclinazioni sessuali, le infedeltà, umane, politiche o professionali. Ieri si trattava di archivi di carta, oggi, banche dati digitalizzate, server. Ma il problema attuale non è chi analizza e custodisce i dati a fini di giustizia, ma chi li raccoglie e li “processa” informaticamente: gli operatori che non di rado si rivelano poco fedeli ai loro compiti. Si tratta di società di sicurezza che operano per conto delle procure.

Quella dell’intrusione elettronica, ambientale, telematica, telefonica è un’industria privata, segnata dall’assenza di regolamentazione interna e di cui lo Stato non solo non ha il monopolio, ma di cui non controlla neppure una piccola parte di mercato. Negli anni, le società di security a cui le procure della Repubblica hanno appaltato i servizi di intrusione sono cresciute a ritmi rapidissimi. Se ne contano ormai diverse centinaia e si sono contese un mercato che vale oltre 400 milioni di euro l’anno.

A vantaggio della privacy c’è l’introduzione, negli ultimi anni, di strumenti che sostituiscono gli operatori in carne ed ossa per la maggior parte dei monitoraggi, pubblici o privati che siano. Altro vantaggio è l’adozione di sistemi che salvaguardano la propria privacy contro le intercettazioni indiscrete. Si tratta di telefoni fissi o mobili che avvisano in caso di tentavi di intrusione e che permettono di poter conversare in tranquillità senza mettere a repentaglio reputazione e dignità.

Cosa fa mio figlio sui social network?

E’ una domanda che attanaglia la maggior parte dei genitori in tutto il mondo. A dare una risposta ci ha provato uno studio del Pew Research Center di Washington. L’indagine riguarda la gestione della privacy e dei profili da parte dei teenager. Il campione di riferimento riguarda oltre 800 ragazzi dai 12 ai 17 anni.

Ne è risultato che su Facebook, solitamente il social più utilizzato, il 60% degli intervistati mantiene il profilo privato; ben il 14%, invece, ha dichiarato di lasciare il profilo completamente pubblico. E’ bene sottolineare che, per quanto riguarda il social network di Zuckerberg, la soglia di privacy in entrambi i casi è veramente molto labile, dato che, anche chi mantiene il profilo privato può essere rintracciato e contattato.

Come se non bastasse, in molti condividono anche il proprio numero di cellulare. Stranamente ne è risultato che più aumentano i contatti, più accrescono le informazioni condivise, di ogni tipo. Infatti chi ha meno di 150 amici lo condivide nell’8% dei casi, chi ne ha oltre 600 lo fa nel 32% dei casi e così via. Intelligente è l’iniziativa di molti genitori di installare software di controllo sui cellulari dei propri figli. Questi non mettono alla prova la fiducia verso essi, anzi la migliorano. Avendo un ampio controllo sullo strumento (chiamate, sms, localizzazione e ascolto ambientale) permettono ai ragazzi maggiore autonomia nella gestione dello stesso e in maniera del tutto sicura.

Per quanto riguarda la condivisione della propria posizione, molti ragazzi utilizzano FourSquare e altre applicazioni simili, per mostrare in tempo reale dove si trovano e cosa fanno. Nella maggior parte dei casi gli “amici” dei teenager sono compagni di scuola, parenti, amici di scuole diverse, celebrità, allenatori e/o insegnanti. Ma allo stesso tempo è venuta fuori anche una certa facilità nell’inserimento nelle proprie cerchie di persone mai viste, non necessariamente coetanei.

Alla fine l’inserimento di età o dettagli personali al momento dell’iscrizione non è un problema, si può sempre mentire.
Ciò che è emerso dallo studio è stata sostanzialmente una eccessiva mania di condivisione sui social, dove si finisce sommersi da informazioni inutili o poco adatte alla propria fascia d’età e ai propri interessi.

Purtroppo a questo non possono rispondere i comuni sistemi di controllo integrati nei software dei pc, facilmente disinstallabili. Validi strumenti potrebbero essere la chiavetta anti-porno o le key hunter di Endoacustica. Nel primo caso si tratta di una semplice chiavetta usb che non interferisce con le normali attività di un pc, ma è in grado di bloccare e rimuovere tutti i contenuti pornografici o erotici. Per quanto riguarda le key hunter, sottoforma di piccolissimi dispositivi che si adattano alle diverse esigenze, registrano tutti i caratteri digitati sulla tastiera, password e chat comprese ovviamente, evitando spiacevoli sorprese. Tutelare i propri figli è un dovere dei genitori.

Linguaggio colto per i concorsi universitari pilotati

Attraverso professionali software spia i finanzieri del nucleo di polizia tributaria hanno fatto emergere l’ennesimo concorso per “pochi eletti” presso l’Università di Bari.

Queste intercettazioni si sono rivelate particolarmente ostiche dal momento che le informazioni tra gli interlocutori erano trasferite utilizzando un “codice segreto” difficilmente decifrabile. Una citazione colta dopo l’altra, contenuti altamente culturali tra studenti e docenti universitari. Un linguaggio sapientemente studiato per coprire le informazioni riguardanti presunti concorsi universitari pilotati al vaglio degli inquirenti della Procura di Bari. Le indagini hanno portato ad una trentina di persone accusate di corruzione, falso e abuso d’ufficio.

«Ciao, sono l’ombra di Banco», dice, ad esempio, un professore universitario ad un suo collega, citando il Macbeth di Shakespeare. Il sospetto è che quel riferimento letterario, generalmente inteso come simbolo del ricordo ossessivo di una cattiva azione, potesse significare qualcosa del tipo: «Sono la tua coscienza, mi raccomando!». Un interessamento con chi magari era commissario di un concorso, oppure, semplicemente un modo colto di conversare tra docenti e amici? E l’ombra di Banco è solo un esempio. Le citazioni sarebbero davvero numerose e non si limiterebbero alla sola letteratura.

Queste telefonate sono state ascoltate ed analizzate, ma molte altre in Italia e nel mondo restano criptate, ritenute di poco conto. Fortunatamente esistono numerosi strumenti che permettono di ascoltare in maniera professionale le telefonate “sospette”. Si tratta dei software spia Endoacustica che oltre a permettere l’ascolto in diretta delle chiamate e la lettura degli sms, consentono di sapere dove si trova l’apparecchio (e quindi la persona osservata) e di ascoltare tutto ciò che avviene intorno permettendo un ascolto ambientale. Strumenti preziosi che quotidianamente lavorano al fianco delle forze dell’ordine e dei cittadini attivi per combattere la criminalità.

Attraverso gli sms, sgominata una setta a sfondo sessuale

Tutto ruotava attorno al sesso. Pozioni magiche, riti esoterici, satanismo. Le vittime predilette erano persone che si trovavano in un momento di disperazione o di disagio, sole, depresse, disabili, con problemi di alcolismo, insomma gente debole e facilmente persuasibile.

A capo della setta «Agates» c’era il mago Sal (Salvatore Maraglino) e una volta dentro, uscirne era un’impresa quasi impossibile. Scattavano pressioni, minacce, violenze. Ricatti come nel caso di una donna minacciata con una fotografia che la ritraeva nuda e che poi sarebbe stata mostrata al suo compagno e ai suoi familiari nel tentativo di farle cambiare idea sulla decisione di lasciare la setta.

Altro elemento che ha alimentato il quadro di degrado, la partecipazione di un bambino di 5 anni come spettatore delle orgie. Il bimbo, risulta essere figlio di uno degli adepti e non lo si fa allontanare perché “da solo in un’altra stanza piangerebbe. Tanto non capisce nulla e poi è abituato”. Parole pronunciate dalla madre del piccolo prima di un rito sessuale

Alcune immagini ritraggono Sal che insulta una donna alcolizzata in pieno centro a Matera. Il “mago” minaccia di violenze la vittima accusata di aver fatto trapelare informazioni segrete e di aver fatto il suo nome e la invita, in maniera poco gentile, a rientrare nel gruppo.
Un uomo le dice di avere una bottiglia di vino buono, per riuscire ad addescarla nuovamente e ci riesce, facendola salire su un’auto. Poi viene spinta dal lato economico “l’hai sempre fatto, quanto c… devi stare e ti guadagni qualcosa anche tu”. La donna cede e ha un rapporto con il cliente che le consegna 10 euro, mentre altri 50 li dà al mago. 
A questo, sono seguiti altri tentativi della donna di uscire dalla setta e per questo sarebbe stata anche picchiata violentemente con fratture al volto e contusioni alla testa.

Ed è proprio dal cellulare di questa donna che gli investigatori sono riusciti ad estrapolare alcuni sms dal contenuto inequivocabile: «Stati attenta alla tua famiglia, sono gelosa che stai con…», «Stai attenta dove abiti», «La sorpresa non finisce mi sto servendo di chi sai, bastarda”, “Non stare tranquilla, presto avrai sorprese”, “Occhio alle spalle”. Inoltre avrebbe dovuto lasciare il suo compagno, “una donna sola è molto più manipolabile”.

L’uso di sofisticati software spia per cellulari e di strumenti per estrarre sms cancellati ha consentito alla polizia investigativa di arrestare sette persone, due delle quali ai domiciliari. L’intera cittadina materana è sotto choc. 

Mamma-blogger regala un cellulare al proprio figlio assieme al regolamento per il suo utilizzo

Gregory Hofmann è un tredicenne statunitense che, come molti adolescenti, ha ricevuto un cellulare per Natale. Ma nel pacchetto regalo ha trovato una sorpresa: un contratto. 18 punti per l’esattezza che regolano l’uso dello strumento. A redigerlo la sua meravigliosa mamma.

Regole di comportamento e obblighi a cui mantener fede, pena il sequestro del telefono stesso. La madre del ragazzo non è di certo una sprovveduta, estranea alla tecnologia e all’educazione, anzi è una blogger abbastanza famosa che si occupa di una rubrica sul rapporto con i figli e il ruolo dei genitori sull’Huffington Post, su cui ha reso pubblico anche il contratto. Nel documento si mescolano affetto e autorità: «È il mio telefonino. L’ho comprato, l’ho pagato, lo sto prestando a te. Non sono meravigliosa?». Esordisce la mamma-blogger. Tra i primi obblighi quello di fornire sempre la password utilizzata e di non ignorare mai una chiamata da mamma o papà. Si passa alla consegna del cellulare ai genitori alle 19.30 nei giorni lavorativi, e alle 21 nei weekend. Spento quindi nella notte e divieto assoluto di portarlo a scuola. Nel regolamento passano anche lezioni di vita: «Non fare miliardi di foto e video. Non c’è bisogno di documentare tutto. Vivi le tue esperienze. Saranno salvate nella tua memoria per sempre». E ancora «Non usarlo per offendere altri, non mandare messaggi che non diresti anche a voce, in faccia a qualcuno. Spegnilo in luoghi pubblici».

Senza fronzoli mamma Hofmann centra il bersaglio: «No porno. Cerca informazioni sul web di cui discuteresti apertamente con me. E se hai domande particolari, chiedi a me, o magari a papà», «Non inviare immagini delle tue parti intime, o di qualcun altro. È pericoloso e potrebbe rovinare la tua vita di adolescente e di adulto. Il cyberspazio è vasto e più potente di te. Ed è difficile far scomparire qualcosa del genere, tra cui una cattiva reputazione».

Divertente se vogliamo l’idea della mamma americana. Dietro questo documento si nascondono le paure di numerosi genitori che non hanno il controllo dei dispositivi mobile dei propri figli e l’utilizzo degli stessi non è sempre consapevole. Dare un regolamento può essere una buona idea, ma non del tutto. La consapevolezza di essere tenuto sotto controllo potrebbe facilmente portare il ragazzo a trasgredire per “altre vie”. Molti genitori utilizzano software spia che, installati sul cellulare dei propri figli, permette loro di conoscere tutto ciò che avviene sul telefono in ogni momento, compresa la posizione GPS e l’ascolto di ciò che avviene attorno al dispositivo. In questo modo si ha la certezza di essere a conoscenza di eventuali pericoli e si lasciano i ragazzi liberi di vivere le proprie esperienze.

Spionaggio industriale in crescita dell’800%

L’osservatorio nazionale per la sicurezza informatica di Yarix con sede vicino Treviso, ha evidenziato nei giorni scorsi un preoccupante aumento di attacchi informatici ad aziende e privati in tutto il mondo. La percentuale di dilatazione del fenomento segnalerebbe l’81% in più nel corso del 2012 per un totale di 5,5 miliardi di infiltrazioni in dati privati. Uno dei principali fattori che contribuirebbe alla crescita delle attività di spionaggio industriale sarebbe ravvisabile nella crisi economica globale della quale non si intravede ancora la fine e nella quale tutti sono impegnati a sottrarre al concorrente quanto più possibile al fine di incrementare, anche di poco, i propri guadagni.

Secondo quanto rilevato dall’Osservatorio veneto per la sicurezza informatica, la sottrazione di informazioni strategiche ai danni delle sole aziende del settore produttivo con sede nel nord-est italiano, nel corso dello scorso anno, è aumentata di oltre l’800%. Gli strumenti sono dei più disparati: microspie impiantate in accessori comuni, software spia installati di nascosto sui cellulari dei concorrenti, videocamere nascoste

Lo spionaggio industriale rappresenta un reato che esiste da sempre, ma come abbiamo asserito in precedenza, in questi tempi di crisi sembra essersi acuito, causando numerosi casi di infedeltà del personale interno alle imprese. Il timore di licenziamenti facili o di provvedimenti di mobilità mettono a dura prova anche i professionisti che, sentendo sottostimate le proprie competenze o in alcuni casi per vendetta nei confronti dell’azienda, utilizzano la possibilità di accedere a dati ed informazioni importanti per poterli rivendere o sfruttarli ai propri scopi.

Tra i numerosi casi che quotidianamente vengono resi pubblici, quella di una multinazionale con sede principale in provincia di Verona che ha subito un attacco mirato contemporaneamente a tutte le sue cinque sedi sparse per il mondo. Dati cancellati e partizioni del sistema operativo crittografate che hanno reso inutilizzabili i sistemi. L’amministratore ha dovuto ricorrere alla cassa integrazione per diverso tempo per oltre 400 dipendenti, con perdite in termini di ordini per centinaia di migliaia di euro. Un incidente che si sarebbe potuto evitare se solo fossero stati adottati provvedimenti che assicurano la sicurezza informatica.
Firewall e antivirus aggiornati non sono abbastanza, videocamere di sorveglianza e periodiche bonifiche ambientali sono ormai da preventivare per assicurare una lunga vita alla propria azienda.

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In abbinamento con i nostri telefoni cellulari Stealth Phone, per aggiungere un ulteriore livello di sicurezza alle vostre conversazioni telefoniche, da oggi possiamo offrirvi anche una serie di schede SIM anonime, per ottenere le quali non c’è bisogno di alcuna registrazione.
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Recupero sms cancellati

Recuperiamo sms, dati cancellati da sim card e telefoni cellulari. Devi inviarci la sim card e/o il telefono cellulare. In meno di una settimana riceverai i dati estratti per e-mail o per posta. Chiamaci per ulteriori informazioni: 0803026530

Come localizzare un cellulare

Come si fà a localizzare un cellulare?. Tutti i telefoni cellulari una volta accesi e collegati alla rete dei provider telefonici mobili sono rintracciabili geograficamente. Chiamaci per saperne di piu': 0803026530

Sblocco codici autoradio

Il codice di un autoradio è unico, per ogni radio associata ad ogni telaio, in genere si trova scritto a penna in qualche libretto di garanzia o manutenzione dalla concessionaria. Se è impossibile ritrovarlo, chiamaci: 0803026530

Recupero password perse

Hai dimenticato la tua password per Excel, word, myspace, aol, facebook, yahoo, msn, hotmail, live, gmail, libero, aim, aol....etc? Possiamo aiutarti, chiamaci: 0803026530

 MICROSPIA GSM
microspia gsm IRIncredibile microspia GSM, la piu' piccola al mondo dotata di sensore infrarossi di movimento e di vibrazione. Intercetta anche le conversazione effettuate dal telefono di casa.

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Guide alla videosorveglianza

Come arrestare il key bumbing, il furto senza traccia

La nuova frontiera dei furti, per ladri in continuo aggiornamento, è il “key bumping”. Si tratta dell’arte di aprire le porte delle abitazioni senza lasciare segni di effrazione. A Roma, i Carabinieri hanno arrestato una banda di georgiani, ben 37 persone, specializzate in furti in appartamenti nella città e in provincia. L’organizzazione criminale è risultata responsabile di decine di colpi in appartamenti, e in particolare, è specializzata nella tecnica consente …

I consigli del ladro per una difesa ottimale contro i furti in estate.

furti in appartamento

Le vacanze, per molte famiglie italiane, sono già iniziate. Le città si svuotano e le case rimangono sempre più isolate, soprattutto se i vicini decidono di partire nello stesso periodo. Quella delle vacanze estive, quindi, diventa un’occasione per ladri, professionisti e no, per entrare in azione, in quanto hanno meno possibilità di essere visti e acciuffati e possono, così, agire con più calma. Il giornale napoletano “Il Mattino” proprio in …

Guida alla sorveglianza video: parte 4 – Visione filmati e integrazione

Passiamo alla quarta ed ultima parte della nostra guida, rispondendo a domande su come visualizzare i video di sorveglianza e come integrare le proprie apparecchiature di sorveglianza con altri sistemi video. 6. Visualizzare i video La maggior parte dei video di sorveglianza non viene mai vista da esseri umani, se non per indagini storiche. Alcuni sistemi a circuito chiuso consentono la visione in diretta, ad esempio come sistemi antitaccheggio in …

Guida alla sorveglianza video: parte 3 – Salvataggio filmati e analisi video

Proseguiamo con le nostre 7 domande, con la parte dedicata ai supporti di salvataggio dei filmati video, e all’analisi dei filmati registrati. 4. Salvataggio I video di sorveglianza sono quasi sempre salvati per recupero e revisione. La durata media dello stoccaggio è tra i 30 e i 90 giorni, anche se in alcuni casi il periodo può essere più breve, o durare anche per qualche anno. I due elementi più …

Guida al controspionaggio

Come capire se qualcuno ti spia (Parte 2)

LEGGI LA PRIMA PARTE… – La scatola di una presa elettrica sembra essere stata spostata
. Le prese elettriche sono tra i punti dove più frequentemente vengono nascosti dispositivi di intercettazione, così come lo sono i rilevatori di fumo, le lampade o gli interruttori. Se notate della sporcizia (tipo segatura o …

Come capire se qualcuno ti spia (Parte 1)

A casa, in ufficio ed in qualsiasi posto vi troviate potreste essere spiati. Chiunque voi siate, e qualsiasi cosa facciate, vi può capitare di incontrare persone che, per interesse o per avidità di potere, desiderano di venire in possesso di vostre informazioni riservate, sia per danneggiarvi che per ottenere un …

Il fisco controllerà anche i telefoni

Tra le grandi manovre di controllo che si stanno operando per monitorare i contribuenti, pare che gli agenti 007 dell’Agenzia delle Entrate si stiano concentrando sulle intercettazioni del nostro cellulare. Iphone, Samsung o qualsiasi altra marca sia, il fisco non si pone limiti. Non si tratta di spiare il contenuto …

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 RILEVATORE MICROSPIE
bonifiche ambientali
Utilissimo rilevatore di segnale RF per la localizzazione di microspie e trasmettitori audio-video occultati in ambienti o automobili. Adatto per un utilizzo sia privato che professionale.
 MICROREGISTRATORI
microregistratori digitali Microregistratori digitali ad attivazione vocale, con durata di registrazione fino a 1200 ore. Sono usciti ormai da tempo dal grande schermo, per entrare di prepotenza nella vita di tutti i giorni, nelle situazioni più disparate che fino a pochi anni fa nemmeno la fervida fantasia di uno scrittore di spionaggio avrebbe potuto immaginare.
 CELLULARI SPIA O SPYPHONE
spyphone Uno spyphone o cellulare spia gsm, è un normale telefonino su cui è stato installato preventivamente un software spia, che permette di monitorare la persona in possesso del telefono stesso. Lo Spyphone deve essere regalato (in ambito familiare), o concesso in dotazione (in ambito lavorativo).
 JAMMER
jammerPer proteggere la privacy, il silenzio o la riservatezza delle proprie informazioni, è pertanto consigliabile munirsi di un dispositivo di protezione quale un jammer per cellulari, ossia un dispositivo che, in mancanza della possibilità di intervenire sugli apparecchi stessi per spegnerli, interviene sulle onde radio presenti nella stanza o nella sala da isolare.
 MICROAURICOLARI
spyphoneI micro auricolari permettono di comunicare con un telefono GSM discretamente, senza cioè alcun filo esterno. Adattabile a qualsiasi modello di cellulare in commercio. La piastrina induttiva, collegata al cellulare tramite un cavetto, trasmette quanto ricevuto all'auricolare celato nell'orecchio.
 MICROFONI DIREZIONALI
Microfoni direzionali completi di amplificatore, per ascoltare a debita distanza conversazioni in modo assolutamente discreto. Fornito di protezione anti-vento e un dispositivo che minimizza gli effetti negativi dovuti ad eventuali vibrazioni meccaniche.
 MICROFONI DA MURO
Microfoni da muro per ascoltare attraverso pareti fino a 70 cm. Microfono ultrasensibile professionale, ad elevatissima sensibilità, dotato di microfono ceramico ad alta sensibilità, per rivelare anche i più piccoli rumori. Suono limpido e stabile. Prese per registratore, ed auricolare.

ARTICOLI IN RILIEVO

Come difendersi dalle intercettazioni telefoniche non autorizzate

28 Apr 2017

cellulare-criptato-anti-intercettazione

Mentre anche la politica d’oltreoceano, con la recente presa di posizione abolizionista del neo presidente americano Donald Trump, sembra muovere in direzione opposta a quella della tutela dei dati on line, garantirsi degli strumenti efficaci contro il furto di informazioni diventa ogni giorno più pressante. Lo stesso dicasi per le intercettazioni telefoniche abusive. Ovviamente in quest’ultimo caso ci riferiamo a tutte quelle operazioni non autorizzate da organi giudiziari competenti, ma comunque avviate in maniera indiscriminata …

Microspia GSM NANO-BUG. Per un ascolto efficace di veicoli o ambienti da qualsiasi distanza

9 Dic 2016

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Se cercate una microspia audio dalle dimensioni realmente ridotte, facile da installare e capace di funzionare da qualsiasi distanza, allora la NANO-BUG è il dispositivo adatto a voi. Questo gioiellino di elettronica per l’intelligence funziona infatti grazie a un vettore GSM Quadriband che permette l’ascolto audio da qualsiasi postazione. Le caratteristiche più interessanti della NANO-BUG risiedono principalmente nella programmazione da remoto attraverso l’invio di SMS di comando (fino a 5 …

Come scoprire se qualcuno ti sta spiando in poche semplici mosse

21 Set 2016

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Temi che qualcuno abbia piazzato dei microfoni nel tuo appartamento? Hai paura che stiano spiando ogni tuo movimento? Sei convinto che nella tua auto ci sia una microspia? Vediamo insieme quali segnali prendere in considerazione per evitare qualsiasi abbaglio interpretativo e giungere invece alla verità. Prima di passare a elencare i segni tangibili e quelli meno evidenti di eventuali intercettazioni in atto, sarebbe  tuttavia opportuno chiedersi: perché dovrebbero spiare proprio …

Microregistratore digitale SAB-R1: lunga durata e dimensioni ridottissime

26 Ago 2016

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Registra file audio a livello ambientale su memoria integrata da 8GB per 40 ore consecutive. Il micro registratore digitale SAB-R1, di recente ideazione, si colloca ai primi posti nel panorama dei dispositivi elettronici per la registrazione ambientale in modalità nascosta. Questo grazie soprattutto alla sua capacità di registrare e archiviare file in formato wave (ad altissima qualità audio) per una durata prossima alle 40 ore. Le sue ridotte dimensioni (4×1.7×0.8 …

Come proteggersi dal cyberbullismo. L’esempio di Facebook

26 Lug 2016

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Come difendere i nostri figli dai bulli che popolano la rete? La risposta potrebbe arrivare dalle linee guida pubblicate qualche tempo fa da Facebook su una pagina dedicata al bullismo, dal titolo: “Fermiamo il bullismo. Presentazione di strumenti, suggerimenti e programmi per aiutare le persone a difendere se stesse e gli altri“. L’obiettivo principale del noto social network è chiaramente quello di mitigare l’aumento di casi di violenza verbale, ingiurie …

Cellulare Stealth Phone non intercettabile con invio di SMS criptati

4 Lug 2016

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In tempi in cui tutti si affannano a spiare tutti, la privacy delle comunicazioni sembra quasi diventata  un optional. Purtroppo, anche i casi di persone spiate al cellulare da concorrenti sleali, pirati informatici o altri individui senza scrupoli aumentano. Fermo restando le operazioni di intercettazione telefonica avviate legalmente dagli organi giudiziari, ogni altra azione di spionaggio telefonico rischia di diventare un pericolo da cui è necessario tenersi assolutamente alla larga. …

Localizzatore Quad-Track: rintraccia qualsiasi veicolo fermo o in movimento

8 Apr 2016

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Tracciamento in real time di auto, moto, camion, container ecc. A prova di intemperie! Se il vostro bersaglio vi sta mettendo a dura prova con spostamenti continui e improvvisi, il localizzatore quadribanda GPS-GPRS Quad Track è il tracker che fa per voi. In primo luogo perché è capace di captare il segnale di posizione con precisione impressionante (meno di 5m), quindi perché utilizza l’azione combinata del segnale GPS e GPRS …

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 CAMUFFATORI DI VOCE
Cambiavoce telefonico se interposto fra la cornetta ed il telefono, cambierà letteralmente la vostra voce in un’altra. Trasforma qualsiasi voce in maschile o femminile, adulto o bambino. Il camuffatore di voce può essere adattato a telefoni cellulari, cordless, altoparlanti e microfoni, sistemi di registrazione, o collegato a centraline telefoniche. La voce riprodotta non è robotizzata ma umana.
 MICRO TELECAMERE
Le Micro telecamere rappresentano un decisivo passo in avanti nella miniaturizzazione di elementi ottici, premiando un prodotto di rara fattezza e funzionalità. La microtelecamera, infatti, oltre ad avere ridottissime dimensioni (il suo diametro può raggiungere i 3.5mm x 8.6mm), possiede caratteristiche tecnico-funzionali ineguagliabili.
 VIDEOREGISTRATORI MINI
I Videoregistratori mini sono indicati per chi vorrebbe videoregistrare quello che vede, sia per svago che per i più svariati motivi professionali, ma non è in grado di usare una normale videocamera. Le possibilità di utilizzo di un sistema di registrazione così piccolo sono innumerevoli.
 CELLULARI CRIPTATI SAFE&TALK
cellulari criptatiI cellulari criptati Safe&Talk sono la soluzione software per una comunicazione mobile sicura. Se avete timore che qualcuno possa ascoltare le vostre conversazioni o leggere i vostri SMS sul vostro cellulare, Safe & Talk è la soluzione software efficace per effettuare chiamate criptate su rete GSM, con grado di affidabilità estremo offrendo la possibilità di criptare i vostri sms.
 KEYLOGGER
keyloggerKeylogger, è un dispositivo grande quanto il tappo di una penna, capace di registrare ogni carattere digitato sulla tastiera del PC su cui viene installato. Questo dispositivo registra tutto ciò che viene digitato sulla vostra tastiera.
 LOCALIZZATORI GPS
localizzatore satellitareLocalizzatori satellitari, è un sistema di gestione e localizzazione professionale che, grazie alle sue dimensioni ridotte e alle antenne GPS e GSM incorporate, può essere reso operativo in brevissimo tempo e può essere posizionato praticamente ovunque.
 VALIGIE DI SICUREZZA
valigie di sicurezzaLe valigie di sicurezza, sono preferiti dagli ufficiali più anziani e da uomini d'affari per il suo rivestimento in cuoio di alto valore, per lo stile alla moda, per l’ampia gamma di scopi. Ha le funzioni di impulso ad alto voltaggio, di controllo radio remoto, anti-perdita, antifurto ed altro.
 LOCALIZZATORE RF
localizzatore rf

Localizzatore di oggetti, studiato appositamente per coloro che hanno l’esigenza di tenere sotto controllo i loro animali domestici, ad un costo assai limitato, ma non solo puo' anche essere utilizzato per ritrovare oggetti preziosi, localizzare bici da corsa rubate e automobili parcheggiate.

Violazione dei diritti civili

Oltre 560 scrittori ed intellettuali firmano contro le intercettazioni

2 Gen 2014

Oltre 560 scrittori ed intellettuali firmano contro le intercettazioni

La bambina virtuale adescata da 20mila adulti

26 Nov 2013

Sweetie, una bambina virtuale, messa in rete come esca, per verificare quanto e come gli adulti si avvicinano ai piccoli via web. L’esperimento, condotto dall’associazione per i diritti umani olandese Terre des Hommes, ha purtroppo attirato, in appena due mesi e mezzo, oltre 20mila persone, 1000 delle quali identificate. Erano disposti a …

Il costo della nostra privacy

31 Lug 2013

Si è soliti sostenere che la privacy non ha prezzo, oggi però ci sono dei parametri attendibili con cui farsi un’idea: il tariffario con cui gli operatori telefonici e gli Internet service provider statunitensi vendono le conversazioni degli utenti al governo. Dopo il caso Snowden, a svelare il listino prezzi è stato il …

Spionaggio per manipolare i social network secondo il Guardian

10 Mag 2011

Lo dice il Guardian. L’esercito americano sta sviluppando un software che consente di manipolare segretamente i siti di social media utilizzando falsi personaggi online per influenzare le conversazioni su Internet e diffondere propaganda filo-americana. Una società californiana si è aggiudicata un contratto con la United States Central Command (Centcom), che …

Le vite degli altri a Pechino

7 Mag 2011

Istituiti nuovi controlli su Internet mentre la tv vieta i film di spionaggio e crimine Istituzione di un nuovo ufficio per coordinare i controlli di Internet, proibizione di teletrasmettere film che includono immaginari viaggi nel tempo, ma anche quelli di spionaggio e di crimine, e l’ex ministro della Pubblica Sicurezza, …