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Telefonini Android a rischio: gli hacker potrebbero sottrarre le impronte digitali di milioni di utenti

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Ecco una notizia che gli utilizzatori di dispositivi Android provvisti di sensori per la lettura di impronte digitali, soprattutto Samsung, HTC e Huawei, avrebbero fatto a meno di sentire in questi giorni di caldo e di vacanza: una falla di sicurezza del sistema permetterebbe a qualunque malintenzionato di impossessarsi, su larga scala, delle impronte digitali degli utenti per utilizzarle a fini illeciti. Ad esempio, per fare acquisti all’insaputa del malcapitato, o chissà che altro.

A scoprire la falla lo scorso luglio, sono stati due ricercatori della FireEye, azienda statunitense conosciuta in tutto il mondo per l’efficienza in ambito di ciber-sicurezza e prevenzione dei rischi informatici. Tao Wei e Zhang Yulong, questi i nomi dei due ricercatori, hanno affermato che la vulnerabilità di questi dispositivi è dovuta al mancato blocco di protezione dei sensori da parte dei produttori degli applicativi in questione. Ciò consentirebbe agli hacker di entrare  in possesso delle immagini delle impronte digitali degli utenti, senza colpo ferire. Per di più, il problema interesserebbe non solo i telefoni cellulari, ma anche altri dispositivi mobili quali tablet e notebook. Secondo Zhang, i più a rischio sarebbero gli utenti che hanno effettuato il rooting del proprio smartphone, in quanto la falla sfrutta proprio i privilegi di amministratore per acquisire le immagini delle impronte salvate sul dispositivo. Sempre secondo  quest’ultimo, allo stato attuale si salverebbero soltanto i dispositivi iPhone, in quanto corredati di un sistema di crittografia dei dati acquisiti. Gli utenti interessati da questa possibile e infausta sottrazione di dati ammonterebbero a circa 950milioni.

Intanto, le aziende produttrici dei software di lettura in questione si sarebbero attivate per fornire patch di sicurezza deputate a risolvere il problema una volta per tutte. Lo stesso Google si sarebbe mosso per aggiornare e rafforzare la sicurezza del suo sistema operativo, seguendo le direttive lanciate nel giugno scorso, che vedeva il coinvolgimento di ricercatori impegnati a trovare falle di sicurezza del sistema dietro pagamento di migliaia di dollari. In attesa di una soluzione definitiva, il consiglio più saggio a questo punto resta quello di aggiornare il proprio dispositivo Android, verificando di volta in volta i permessi di accesso al sistema di ogni singola applicazione.

Sebbene la rilevazione di impronte digitali rientri a pieno titolo nei metodi più utilizzati nella prevenzione degli accessi non autorizzati, la biometria in senso largo, ovvero quell’insieme di tecnologie che studia e utilizza le grandezze per applicarle al settore dell’identificazione umana, continua a fare passi da gigante. Ne avevamo già parlato qui qualche tempo fa, ma l’interesse di aziende produttrici nei confronti di tali sistemi di riconoscimento biometrico sembra essere in crescita. Visti gli ultimi avvenimenti, si spera soltanto che la sicurezza continui ad andare di pari passo con l’evoluzione e l’utilità di questi moderni sistemi tecnologici.

Bambina rapita a Lecce. Le immagini delle telecamere di sorveglianza

I carabinieri di Lecce hanno diffuso le immagini delle telecamere di sorveglianza che la scorsa settimana hanno ripreso il rapimento di una bambina di sei anni. Nel video si vedono due persone salire a bordo di uno scooter portando insieme a loro la piccola bulgara. La scena avviene alla luce del sole davanti a numerosi testimoni presenti nel giardino comunale. La vicenda, per fortuna, si è conclusa positivamente: grazie alle telecamere di sorveglianza ed alle testimonianze raccolte.

Responsabili del sequestro, durato l’arco di poche ore, un uomo e una donna dello stesso paese, che sono stati arrestati con l’accusa di sequestro di persona. L’investigazione è scaturita dalla segnalazione dei genitori della piccola che hanno visto la sorellina di 9 anni tornare a casa da sola. Nel modus operanti classico, la bambina ha raccontato che Gianni, un uomo che conosceva di vista, le avrebbe offerto un gelato e delle patatine e che, di fronte al suo diniego, avrebbe fatto lo stesso tentativo con la sorellina più piccola, caricandola poi sullo scooter e portandola via insieme a una donna. 


Poche ore dopo, proprio a casa della trentunenne è stata ritrovata la bambina, sul letto insieme alla donna, spaventata ma in buone condizioni di salute, non riportava segni di violenza. Non è chiaro il motivo del rapimento. I rapitori sono stati arrestati con l’accusa di concorso in sequestro di persona.

Gli investigatori stanno vagliando i filmati delle videocamere di sorveglianza installate sul territorio comunale e nelle attività commerciali frequentate dai due, al fine di individuare eventuali complici. Le ipotesi al vaglio degli inquirenti sono che la piccola la potesse essere destinata a qualche coppia che non ha figli, ma anche che potesse finire nel giro della pedopornografia o della prostituzione minorile. 

Rischi molto alti nei luoghi affollati o dove i bambini giocando incustoditi, soprattutto con l’avvento delle belle giornate. L’ideale sarebbe far indossare ai bambini dei braccialetti che permettono di conoscere in tempo reale la loro posizione o che segnalano quando lo stesso si allontana oltre un’area prestabilita. I braccialetti, impossibili da rimuovere senza la loro chiave di sicurezza, rappresentano una soluzione valida e sicura e consentono di trascorrere giornate in spensieratezza e libertà sia ai piccoli che ai loro genitori.

Immagini rubate alle telecamere di sorveglianza

In tutto il mondo sono migliaia, anzi milioni. Sono installate in luoghi pubblici, centri di aggregazione, aziende ed abitazioni private. Del resto la sicurezza non conosce luoghi e tempi. Stiamo parlando ovviamente delle telecamere di sorveglianza da molti anni ormai alleate numero uno dei maggiori istituti di vigilanza a livello internazionale.
Nascoste in ogni angolo, di piccole o grandi dimensioni, sembra che ci “spiino”, come in un Grande Fratello, ma in realtà rappresentano un valido strumento di protezione.

Certo, con l’avanzamento nel mercato delle telecamere, si può incappare in prodotti poco efficaci che implicano un inutile spreco di denaro. Ma basta affidarsi a professionisti nel settore per godere della sicurezza delle più moderne telecamere.
Una clip realizzata intercettando le immagini dalle videocamere sparse per il mondo sta impazzando sul web. Lo stesso collage è stato ripreso per lo spot di Coca Cola. Si vede di tutto: amicizia, amore, ladri, estremo altruismo, follia…Là dove le parole non bastano vengono in soccorso le immagini. Guardate questo video che ritrae bei momenti rubati alla vita quotidiana, tenendo presente l’estrema importanza dell’implementazione di valide telecamere di sorveglianza.

Allarme sicurezza: oltre 120 rapine al giorno

febbraio 19, 2014 Videosorveglianza No Comments

Impennata delle rapine nel nostro Paese, passate dalle 35mila del 2010 alle 44mila del 2013. Oltre 120 al giorno. E non è l’unico reato “alimentato” dalla crisi economica: nel 2013 sono cresciuti anche furti in appartamento e borseggi.

Nel dettaglio, le tipologie di rapine più frequenti sono quelle che avvengono nella strada e quelle in abitazione. 

I sociologi si sono chiesti le motivazioni di tali incrementi. Anzitutto, per chi è disponibile a commettere questi reati, le opportunità di appropriarsi dei beni degli altri, con l’inganno o con la forza, resta più facile e remunerativo. E va anche detto che i redditi di alcuni strati della popolazione sono diminuiti e i bisogni aumentati.

Alla crescita dei reati contribuiscono anche gli immigrati presenti in Italia. I dati dicono che la quota degli stranieri sul totale delle persone denunciate resta bassissima per le rapine contro le banche (6%), che sono poi quelle che rendono maggiormente: 21mila euro in media. Negli ultimi due anni è invece cresciuta, per la prima volta, la loro presenza nei colpi contro gli uffici postali, anche questi molto remunerativi (14mila euro di media). La quota degli stranieri denunciati è da anni molto alta per i furti in abitazione (54% nel 2013) e i borseggi (63%).

Tanti i casi in cui oltre ai beni sottratti si riscontrano danni a persone di ordine fisico e psicologico, alle volte irreparabili. Come una rapina di pochi giorni fa a Cogliate, in provincia di Monza. Il bandito col passamontagna ha puntato la pistola giocattolo alla testa dell’impiegata, l’ha obbligata a riempire il suo zaino con 18mila euro in contanti, poi l’ha trascinata sul retro per farsi aprire la porta posteriore e tentare la fuga. Il bilancio? Un carabiniere e un malvivente feriti, vetrine in frantumi e due donne prese in ostaggio. Un episodio come molti altri che sottolineano l’importanza di validi impianti di allarme e videosorveglianza per sfiduciare i malintenzionati, e soprattutto per favorire interventi tempestivi e collaborare con le forze dell’ordine alla cattura dei delinquenti, affinché i furti non si ripetano. Nel campo della sicurezza è consigliabile affidarsi ad un’azienda seria ed affidabile in grado di fornire prodotti a dir poco perfetti per difendere i propri ambienti e molto spesso anche la propria vita.

Wang, il ladro con le bacchette

novembre 15, 2013 Videosorveglianza No Comments

Una persona come tante altre, innocua e tranquilla. Nelle tasche però detiene una potente arma che gli consente di compiere numerosissimi furti: delle bacchette.
Si tratta del ladro di Zhengzhou, in Cina, soprannominato Wang, e specializzato nel rubare smartphone di ultima generazione. Per farlo niente armi pericolose o dispositivi tecnologici, ma delle bacchette di legno.

La fama di Wang è nata sul web con il suo video divenuto velocemente virale. Le immagini, riprese dalle telecamere di sicurezza, riprendono Wang in giacca e scarpe da ginnastica, che si accosta ad una ragazza in bicicletta. Una volta vicino alla ciclista, il ladro estrae dalla tasca un paio di bacchette e con estrema destrezza sfila dalla tasca della ragazza il suo telefonino senza che quest’ultima se ne accorga.

Più di 1,4 milioni di messaggi sono stati postati a commento delle gesta di Wang, ma la fama non gli ha portato bene. Dopo aver visto il suo volto su tutti i giornali e i media cinesi, Wang ha deciso, almeno per il momento, di porre fine alla sua carriera di ladro. Si è presentato a una stazione di polizia locale e si è costituito. Ha confessato di aver portato a termine altri simili furti con le sue inseparabili bacchette spiegando che lo ha fatto solo per necessità economiche.
Anche questa volta sono state le telecamere di sicurezza a fermare il ladro, dando la possibilità di diffondere immagini che non lasciano spazio alle interpretazioni.

Come arrestare il key bumbing, il furto senza traccia

La nuova frontiera dei furti, per ladri in continuo aggiornamento, è il “key bumping”. Si tratta dell’arte di aprire le porte delle abitazioni senza lasciare segni di effrazione.
A Roma, i Carabinieri hanno arrestato una banda di georgiani, ben 37 persone, specializzate in furti in appartamenti nella città e in provincia. L’organizzazione criminale è risultata responsabile di decine di colpi in appartamenti, e in particolare, è specializzata nella tecnica consente l’apertura delle porte con serratura europea senza lasciare tracce.
E’ stata recuperata anche un’ingente quantità di refurtiva: oro, pezzi d’argenteria pregiata, orologi, gioielli e pc portatili per un valore stimato di due milioni di euro, in gran parte già restituita alle vittime.

Nello specifico il metodo del “key bumbing” consiste nell’inserire nella serratura una chiave  appositamente limata e utilizzarla come tensore; la chiave viene poi colpita con un qualsiasi oggetto rigido: questo fa sì che la forza dell’urto vada ad alzare i pistoni superiori oltre la linea di apertura facendo quindi scattare la serratura stessa.
La tecnica è facile da apprendere e risulta anche molto semplice recuperare “i ferri del mestiere”: la chiave è prodotta limando degli spazi piramidali in numero pari ai pistoni della serratura . Questi spazi sono molto più profondi di quelli normali per poter portare tutti i pistoni più in alto possibile.

Non lasciando tracce di scasso, anche nel caso in cui risulti un’assicurazione sull’abitazione o qualsiasi struttura, è difficile ottenere pieno rimborso dei danni, dato che l’assicurazione può presentare come attenuante la dimenticanza della porta aperta o simili. L’unica prova, nonché l’unico modo per prevenire tali episodi, è l’installazione di videocamere di sorveglianza che, oltre a scoraggiare i malintenzionati, offrono il controllo totale degli ambienti. Meglio ancora se tali sistemi, come quelli Endoacustica Europe, possono essere collegabili a tablet e smartphone in modo da consentire l’osservazione a distanza. Inoltre gli impianti Endoacustica Europe possono essere collegati alle forze dell’ordine così da non lasciare scampo ai delinquenti.

Il costo della nostra privacy

Si è soliti sostenere che la privacy non ha prezzo, oggi però ci sono dei parametri attendibili con cui farsi un’idea: il tariffario con cui gli operatori telefonici e gli Internet service provider statunitensi vendono le conversazioni degli utenti al governo. Dopo il caso Snowden, a svelare il listino prezzi è stato il deputato Markey attraverso una ricerca di una associazione che difende le libertà civili.



Il prezzo più alto riguarda le intercettazione telefoniche. Ogni operatore ha il proprio listino: At&t, il principale fornitore statunitense, chiede 325 dollari solamente per l’attivazione dell’intercettazione, più una tariffa giornaliera. Per gli operatori meno importanti il costo si aggirerebbe attorno ai 250 dollari, molto più caro invece l’operatore mobile Verizon, che chiede 775 dollari di attivazione e 500 dollari per ogni mese di intercettazione. Strano a dirsi, ma i curiosi più smart fanno da sé risparmiando soldi, tempo e dispersioni delle informazioni. Molti acquistano infatti degli strumenti professionali per le intercettazioni telefoniche che consentono ottime registrazioni ed un notevole risparmio di denaro nel tempo.

Meno dispendioso risulta agire sulle informazioni online. Facebook regala i dati quando il governo li richiede, e forse non è l’unica azienda, anche se gli altri big come Microsoft, Google e Yahoo! non si sono pronunciate ufficialmente. Non tutti però agiscono a nome del governo e quindi si attrezzano con key logger e key hunter, dei piccolissimi sistemi che consentono di appropriarsi di dati dal pc senza destare sospetti.

In America ciò che più duole è il voler sapere perché il governo debba spendere soldi pubblici per intercettare i cittadini. Ne traggono sicuramente beneficio gli operatori che vedono all’orizzonte un business fiorente e remunerativo pagato coi soldi degli americani. 
I privati acquistano strumenti per la sicurezza e la sorveglianza principalmente da siti online, uno dei più affidabili è sicuramente Endoacustica Europe (www.endoacustica.com) che offre prodotti di altissima qualità a prezzi convenienti.

Come capire se qualcuno ti spia (Parte 2)

LEGGI LA PRIMA PARTE…
– La scatola di una presa elettrica sembra essere stata spostata
.
Le prese elettriche sono tra i punti dove più frequentemente vengono nascosti dispositivi di intercettazione, così come lo sono i rilevatori di fumo, le lampade o gli interruttori. Se notate della sporcizia (tipo segatura o polvere di mattone) direttamente sotto una presa elettrica, o un interruttore è il caso di nutrire qualche sospetto.
– Sul muro o sul battiscopa è apparso un rigonfiamento o una strana macchia delle dimensioni di una moneta.

Si tratta di un chiaro segnale che un microfono o una microcamera  miniaturizzati sono stati appena installati.

– Avete ricevuto in regalo un piccolo apparecchio elettronico
.
Molti di questi regali, sotto forma di radio da tavolo, radiosveglia, minitelevisori etc, contengono apparecchiature miniaturizzate di ascolto o registrazione.
– Qualcosa è “comparso” nel vostro ufficio o casa, ma nessuno sa da dove venga.

Piccoli oggetti come orologi, cartelli di segnalazione, radio, cornici etc, potrebbero nascondere dei microfoni.
– Sulla vostra scrivania o su qualsiasi superficie trovate dell’intonaco proveniente dal soffitto.
Potrebbe essere stato praticato un foro, o rimosso un pannello per inserire un microfono o una microcamera. Controllate anche eventuali imperfezioni o crepe nel vostro soffitto.
– Un furgone è parcheggiato per lungo tempo vicino casa vostra, con nessuno all’interno.

Spesso in questo tipo di furgoni vengono installate apparecchiature che possono ascoltare a lunga distanza.
– I mobili sono stati leggermente spostati, e nessuno sa perché.

Un tipico nascondiglio per cimici o microspie  è dietro ai mobili tipo poltrone, sedie, divani, o al loro interno. Fate attenzione anche alle impronte sui vostri mobili, sui tappeti, alla posizione delle lampade, e alla distanza tra mobili e muro.
– Qualcuno sembra avere rovistato nel vostro ufficio o casa, ma non manca nulla.

Una “spia non professionista” può passare ore a cercare indizi o altro nella casa di un soggetto, ma raramente lo farà lasciando tutto in ordine come quando era entrato.

Fortunatamente, con gli strumenti giusti, è possibile scoprire se si è sotto sorveglianza. Senza intermediari o il coinvolgimento di terze persone, si possono autonomamente utilizzare semplici rilevatori che segnalano la presenza di eventuali microspie e cimici nascoste e che quindi mettono al sicuro la nostra privacy e le nostre informazioni personali. Al momento i migliori strumenti per la bonifica ambientale sono venduti online da Endoacustica Europe srl, azienda leader nel settore della sicurezza e della sorveglianza.

Le telecamere di sicurezza possono salvare la vita

maggio 13, 2013 Videosorveglianza No Comments

Un buon impianto di telecamere di sicurezza può non solo tenere malintenzionati alla larga, ma anche, e soprattutto salvarci la vita. Tanti sono gli episodi di violenza che si consumano all’interno di case o aziende ai danni dei proprietari o di chiunque impedisca il “lavoro” ai delinquenti.

Questo è proprio ciò che è accaduto a Lecce ad una donna di 48 anni. La signora rientrando a casa, in pieno centro città, proprio di fronte all’edificio che ospita il comando provinciale dei carabinieri, ha sorpreso dei malviventi che si erano introdotti in casa sua, poco prima delle 11.00. L’immobile è soggetto ad un ampio via-vai di persone, data la presenza di diversi studi professionali, di un bar e di un parrucchiere, ma questo non ha scoraggiato i banditi. Così due giovani con una felpa scura si sono introdotti nel condominio fino al terzo piano, forse una terza persona è rimasta al piano terra a fare il “palo”. La donna, entrando dal retro dell’edificio, ha evitato fortuitamente il “palo”, ha aperto la porta di casa e, dopo aver percorso pochi metri, si è trovata dinanzi ai ladri. Questi, colti di sorpresa, dopo un attimo di esitazione, hanno cominciato a picchiare la padrona di casa. Prima due pugni in pieno volto hanno atterrato la signora, poi i ladri hanno infierito con un calcio e sono scappati, dileguandosi.

Le urla della donna hanno richiamato l’attenzione degli altri condomini che le hanno prestato soccorso. Purtroppo episodi come questo non sono rari ed isolati. Un sistema di sorveglianza professionale può monitorare in diretta ciò che avviene sia all’interno che all’esterno di un’abitazione o di un’azienda e può anche essere collegato direttamente con le forze dell’ordine o con centri di vigilanza. Inoltre fornisce un grande contributo nel riconoscimento e nella cattura dei colpevoli.
Come è chiaro, non è semplice reagire quando ci si trova in casa degli sconosciuti che magari, anche sotto l’effetto di stupefacenti, hanno spesso reazioni violente e aggressive. Meglio pensare in tempo alla propria sicurezza e a quella dei nostri cari.

Piccoli borseggiatori ripresi dalle telecamere del metrò

I furti avvengono con un frequenza inaudita e l’unico modo per inibire questi episodi, si sa, è l’utilizzo di telecamere di sorveglianza.
Curioso è il caso avvenuto nella metropolitana di Milano, luogo dove ogni giorno si districano oltre un milione di persone e dove i borseggiatori, in prevalenza rom, trovano terreno fertile a causa della fretta negli spostamenti dei passeggeri e del grande caos.

Dalle immagini del sistema di sorveglianza della fermata Porta Genova, è ripresa l’intera sequenza di una piccola gang di ladri in azione. Un ragazzo con giacca a quadri verde e jeans neri è appoggiato alle biglietterie e scruta i passanti. Ad ogni suo movimento due ragazzine lo seguono. Azione rapida e sincronizzata. Il ragazzo sfila dalla borsa di un uomo un portafogli, lo passa alla ragazzina dietro di lui; la terza copre l’azione e controlla “le spalle”. Allargando il raggio delle telecamere è facile intuire che il modus operandi sia largamente diffuso. Diversi sono gli adolescenti tra 13 e 20 anni in fila indiana.

Con un corposo archivio di filmati i vigili milanesi del Nucleo tutela trasporto pubblico (Nttp) hanno potuto fermare i ragazzini romeni. Uno di loro aveva in tasca ben 690 euro, il suo complice due Samsung Galaxy.
A pochi giorni di distanza è stata fermata un’altra banda composta perlopiù di ragazzine bosniache e croate ben vestite che agiscono con tecnica diversa. Nei pochi secondi in cui i treni del metrò si fermano scendono, una tiene le porte aperte, un’altra finge di inciampare e cade addosso ai passeggeri. Nell’attimo di confusione una terza complice infila le mani nelle tasche o nelle borse. Quando il treno riparte, le ragazze sono già fuori dalla metropolitana e la vittima continua la sua corsa.

Le forze dell’ordine lavorano con telecamere e controlli serrati al fine di rendere il trasporto pubblico sempre più sicuro. Lasciano alcuni consigli: borse tenute davanti e non dietro, cellulari e portafogli nelle tasche interne delle giacche, cerniere rigorosamente chiuse. Occhi ben aperti e in caso di borseggio denunciare immediatamente. Le riprese di solito portano in breve tempo alla cattura dei colpevoli.

Un cittadino ferma un pusher con un micro videoregistratore

Riportiamo il racconto di un nostro cliente. “Il retro di casa mia da proprio sulla villa comunale. Da circa 2 mesi una panchina si era trasformata in una vera e propria bottega per un pusher che adescava gente di ogni età e vendeva droga. I primi tempi guardavo incredulo queste piccole bustine contenenti polvere bianca, scambiate con denaro; poi ho cominciato a vedere ragazzi molto piccoli acquistare sostanze e la cosa ha cominciato ad infastidirmi. Le “vendite” avvenivano principalmente in serata e si protraevano anche per 4-5 ore.

Ho contattato diverse volte il comando della polizia del paese, ma senza successo; mi comunicavano puntualmente che sarebbero stati effettuati dei controlli, ma la situazione non cambiava ed era diventata per me una vera e propria preoccupazione. D’altra parte avevo paura ad intervenire in prima persona, non avrei saputo cosa fare e soprattutto temevo che il delinquente fosse armato.

Così parlando con un mio collega, ci è balzata l’idea di utilizzare un micro videoregistratore e riprendere le scene ormai quotidiane. Ho navigato un po’ su internet e sul sito di Endoacustica Europe ho trovato molti dispositivi, tra cui ciò che faceva al caso mio: il DVR All in One. Un videoregistratore molto piccolo e di facile utilizzo che consente di registrare file audio e video e anche di scattare delle fotografie di altissima qualità. L’ho acquistato e ricevuto in breve tempo, così mi sono messo all’opera. Per giorni ho ripreso il pusher in azione e i suoi numerosi clienti che si avvicendavano. Poi ho trasferito i file sul mio pc e ho inviato il tutto a diverse Procure in modo da farmi ascoltare.

Fortunatamente dopo circa una settimana c’è stato l’intervento della polizia e il pusher è stato portato via. Non ho ricevuto medaglie o onorificenze, ma mi sono sentito davvero orgoglioso del mio contributo di cittadino alla giustizia e la situazione è decisamente migliorata, almeno attorno a casa mia”.

Oggetti rubati dai bagagli: incastrato addetto dell’aeroporto di Bari

Perdere la valigia in aeroporto non è una vicenda del tutto inusuale. Capita infatti molto spesso che il bagaglio venga smarrito o peggio ancora rubato. E’ il caso di alcuni viaggiatori di passaggio dall’aeroporto Karol Wojtyla di Bari.
Il responsabile dei furti è stato facilmente scovato grazie alle telecamere di sorveglianza e all’attenzione delle guardie in servizio.

La sorpresa è stata che proprio chi doveva garantire la sicurezza delle valigie ha tentato i furti. Si tratta di un 42enne, dipendente di una cooperativa che all’interno dell’aeroporto si occupa dello smistamento dei bagagli. L’uomo è stato sorpreso mentre prelevava alcuni oggetti dalla valigia di una passeggera diretta a Roma Fiumicino, pensando di non essere visto. Una volta fermato, l’operaio, visibilmente imbarazzato, è stato sottoposto a perquisizione. Nel suo armadietto e nella sua abitazione, sono stati rinvenuti altri oggetti, presumibilmente di provenienza illecita. Collane, anelli, telefoni cellulari, oggetti preziosi ed una fotocamera di ultima generazione. Il modus operandi sembrerebbe essere sempre lo stesso: si guardava attorno e quando gli sembrava di non essere visto apriva le valigie,si impossessava degli oggetti di valore che trovava e li nascondeva sotto gli indumenti di lavoro, poi con movimenti goffi li portava al “sicuro”.

Alcune delle vittime dei furti sono state rintracciate ed hanno riconosciuto alcuni oggetti; il barese ha tentato di giustificarsi dicendo di aver trovato gli oggetti per terra o che gli stessi erano fuoriusciti casualmente dai bagagli, ma è stato arrestato con l’accusa di furto aggravato e sottoposto agli arresti domiciliari.
Purtroppo questo episodio non rappresenta un caso isolato; lo scorso aprile otto guardie giurate in servizio presso l’aeroporto di Brindisi sono state arrestate dalla Polizia di Frontiera con l’accusa di aver sottratto in maniera sistematica ed organizzata valigie dirette nella maggior parte dei casi a Pechino o ad Hong Kong.
Molti abituali viaggiatori hanno adottato ormai da tempo valigie di sicurezza per gli oggetti di valore e, sistemi Gps per la tracciabilità del bagaglio. Inserendo dei piccolissimi sistemi nelle borse da viaggio è possibile sapere in tempo reale dove si trovano e intervenire repentinamente qualora queste prendano strane vie. E’ meglio viaggiare in tranquillità, no?

Città completamente videosorvegliata: soluzione contro vandalismo e microcriminalità?

Aosta videosorvegliata

Facendo un giro sia nei grandi che nei piccoli centri urbani, è facile notare zone di degrado, dovuto non tanto, o, meglio, non solo, all’abbandono da parte delle istituzioni, ma soprattutto ad una scarsa considerazione da parte di cittadini, tra i quali si nascondono i cosiddetti vandali.

E, se quello del vandalismo è un problema da non sottovalutare, perché abbruttisce i luoghi in cui viviamo e li rende meno appetibili agli occhi di potenziali turisti, la microcriminalità lo è ancora di più, perché mina il tessuto sociale dal suo interno, rendendo i cittadini sempre più diffidenti e spaventati. È un dato di fatto che un po’ in tutte le città, dal nord al sud, siano aumentati furti, scippi, aggressioni ai cittadini e spaccio di droga, complice molto spesso le ristrettezze in cui si vive a causa della crisi economica.

Si avverte sempre più la necessità di rafforzare la sicurezza dei cittadini, studiando piani che vanno da un più approfondito controllo da parte delle forze dell’ordine all’organizzazione di vere e proprie ronde, non sempre legali e spesso contestate da una parte degli stessi cittadini, che si rifiutano di vivere in luogo in un certo senso “militarizzato”.

Una soluzione curiosa, e che scatenerà il dibattito anche a livello nazionale, è quella adottata dal Comune di Aosta per porre fine ad atti vandalici e microcriminalità: disseminare telecamere nascoste per tutta la città. Il provvedimento è stato già messo in atto nei parchi cittadini, ma la giunta ha dato il via libera ad un progetto da 180.000 per la videosorveglianza delle vie e dei vicoli del centro. Un sistema non solo per proteggere la città da writer, ovvero imbrattatori di muri, ma soprattutto per proteggere i cittadini da malintenzionati.

Ora, se da un lato ci si chiede quanto questo sistema di microcamere sarà efficace nella prevenzione di certi problemi (in molti sono d’accordo e ritengono la soluzione più che giusta), dall’altro c’è chi teme di veder violata la propria privacy, pur trattandosi di luoghi pubblici.

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Passiamo alla quarta ed ultima parte della nostra guida, rispondendo a domande su come visualizzare i video di sorveglianza e come integrare le proprie apparecchiature di sorveglianza con altri sistemi video. 6. Visualizzare i video La maggior parte dei video di sorveglianza non viene mai vista da esseri umani, se non per indagini storiche. Alcuni sistemi a circuito chiuso consentono la visione in diretta, ad esempio come sistemi antitaccheggio in …

Guida alla sorveglianza video: parte 3 – Salvataggio filmati e analisi video

Proseguiamo con le nostre 7 domande, con la parte dedicata ai supporti di salvataggio dei filmati video, e all’analisi dei filmati registrati. 4. Salvataggio I video di sorveglianza sono quasi sempre salvati per recupero e revisione. La durata media dello stoccaggio è tra i 30 e i 90 giorni, anche se in alcuni casi il periodo può essere più breve, o durare anche per qualche anno. I due elementi più …

Guida al controspionaggio

Come capire se qualcuno ti spia (Parte 2)

LEGGI LA PRIMA PARTE… – La scatola di una presa elettrica sembra essere stata spostata
. Le prese elettriche sono tra i punti dove più frequentemente vengono nascosti dispositivi di intercettazione, così come lo sono i rilevatori di fumo, le lampade o gli interruttori. Se notate della sporcizia (tipo segatura o …

Come capire se qualcuno ti spia (Parte 1)

A casa, in ufficio ed in qualsiasi posto vi troviate potreste essere spiati. Chiunque voi siate, e qualsiasi cosa facciate, vi può capitare di incontrare persone che, per interesse o per avidità di potere, desiderano di venire in possesso di vostre informazioni riservate, sia per danneggiarvi che per ottenere un …

Il fisco controllerà anche i telefoni

Tra le grandi manovre di controllo che si stanno operando per monitorare i contribuenti, pare che gli agenti 007 dell’Agenzia delle Entrate si stiano concentrando sulle intercettazioni del nostro cellulare. Iphone, Samsung o qualsiasi altra marca sia, il fisco non si pone limiti. Non si tratta di spiare il contenuto …

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 RILEVATORE MICROSPIE
bonifiche ambientali
Utilissimo rilevatore di segnale RF per la localizzazione di microspie e trasmettitori audio-video occultati in ambienti o automobili. Adatto per un utilizzo sia privato che professionale.
 MICROREGISTRATORI
microregistratori digitali Microregistratori digitali ad attivazione vocale, con durata di registrazione fino a 1200 ore. Sono usciti ormai da tempo dal grande schermo, per entrare di prepotenza nella vita di tutti i giorni, nelle situazioni più disparate che fino a pochi anni fa nemmeno la fervida fantasia di uno scrittore di spionaggio avrebbe potuto immaginare.
 CELLULARI SPIA O SPYPHONE
spyphone Uno spyphone o cellulare spia gsm, è un normale telefonino su cui è stato installato preventivamente un software spia, che permette di monitorare la persona in possesso del telefono stesso. Lo Spyphone deve essere regalato (in ambito familiare), o concesso in dotazione (in ambito lavorativo).
 JAMMER
jammerPer proteggere la privacy, il silenzio o la riservatezza delle proprie informazioni, è pertanto consigliabile munirsi di un dispositivo di protezione quale un jammer per cellulari, ossia un dispositivo che, in mancanza della possibilità di intervenire sugli apparecchi stessi per spegnerli, interviene sulle onde radio presenti nella stanza o nella sala da isolare.
 MICROAURICOLARI
spyphoneI micro auricolari permettono di comunicare con un telefono GSM discretamente, senza cioè alcun filo esterno. Adattabile a qualsiasi modello di cellulare in commercio. La piastrina induttiva, collegata al cellulare tramite un cavetto, trasmette quanto ricevuto all'auricolare celato nell'orecchio.
 MICROFONI DIREZIONALI
Microfoni direzionali completi di amplificatore, per ascoltare a debita distanza conversazioni in modo assolutamente discreto. Fornito di protezione anti-vento e un dispositivo che minimizza gli effetti negativi dovuti ad eventuali vibrazioni meccaniche.
 MICROFONI DA MURO
Microfoni da muro per ascoltare attraverso pareti fino a 70 cm. Microfono ultrasensibile professionale, ad elevatissima sensibilità, dotato di microfono ceramico ad alta sensibilità, per rivelare anche i più piccoli rumori. Suono limpido e stabile. Prese per registratore, ed auricolare.

ARTICOLI IN RILIEVO

Come difendersi dalle intercettazioni telefoniche non autorizzate

28 Apr 2017

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Mentre anche la politica d’oltreoceano, con la recente presa di posizione abolizionista del neo presidente americano Donald Trump, sembra muovere in direzione opposta a quella della tutela dei dati on line, garantirsi degli strumenti efficaci contro il furto di informazioni diventa ogni giorno più pressante. Lo stesso dicasi per le intercettazioni telefoniche abusive. Ovviamente in quest’ultimo caso ci riferiamo a tutte quelle operazioni non autorizzate da organi giudiziari competenti, ma comunque avviate in maniera indiscriminata …

Microspia GSM NANO-BUG. Per un ascolto efficace di veicoli o ambienti da qualsiasi distanza

9 Dic 2016

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Se cercate una microspia audio dalle dimensioni realmente ridotte, facile da installare e capace di funzionare da qualsiasi distanza, allora la NANO-BUG è il dispositivo adatto a voi. Questo gioiellino di elettronica per l’intelligence funziona infatti grazie a un vettore GSM Quadriband che permette l’ascolto audio da qualsiasi postazione. Le caratteristiche più interessanti della NANO-BUG risiedono principalmente nella programmazione da remoto attraverso l’invio di SMS di comando (fino a 5 …

Come scoprire se qualcuno ti sta spiando in poche semplici mosse

21 Set 2016

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Temi che qualcuno abbia piazzato dei microfoni nel tuo appartamento? Hai paura che stiano spiando ogni tuo movimento? Sei convinto che nella tua auto ci sia una microspia? Vediamo insieme quali segnali prendere in considerazione per evitare qualsiasi abbaglio interpretativo e giungere invece alla verità. Prima di passare a elencare i segni tangibili e quelli meno evidenti di eventuali intercettazioni in atto, sarebbe  tuttavia opportuno chiedersi: perché dovrebbero spiare proprio …

Microregistratore digitale SAB-R1: lunga durata e dimensioni ridottissime

26 Ago 2016

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Registra file audio a livello ambientale su memoria integrata da 8GB per 40 ore consecutive. Il micro registratore digitale SAB-R1, di recente ideazione, si colloca ai primi posti nel panorama dei dispositivi elettronici per la registrazione ambientale in modalità nascosta. Questo grazie soprattutto alla sua capacità di registrare e archiviare file in formato wave (ad altissima qualità audio) per una durata prossima alle 40 ore. Le sue ridotte dimensioni (4×1.7×0.8 …

Come proteggersi dal cyberbullismo. L’esempio di Facebook

26 Lug 2016

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Come difendere i nostri figli dai bulli che popolano la rete? La risposta potrebbe arrivare dalle linee guida pubblicate qualche tempo fa da Facebook su una pagina dedicata al bullismo, dal titolo: “Fermiamo il bullismo. Presentazione di strumenti, suggerimenti e programmi per aiutare le persone a difendere se stesse e gli altri“. L’obiettivo principale del noto social network è chiaramente quello di mitigare l’aumento di casi di violenza verbale, ingiurie …

Cellulare Stealth Phone non intercettabile con invio di SMS criptati

4 Lug 2016

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In tempi in cui tutti si affannano a spiare tutti, la privacy delle comunicazioni sembra quasi diventata  un optional. Purtroppo, anche i casi di persone spiate al cellulare da concorrenti sleali, pirati informatici o altri individui senza scrupoli aumentano. Fermo restando le operazioni di intercettazione telefonica avviate legalmente dagli organi giudiziari, ogni altra azione di spionaggio telefonico rischia di diventare un pericolo da cui è necessario tenersi assolutamente alla larga. …

Localizzatore Quad-Track: rintraccia qualsiasi veicolo fermo o in movimento

8 Apr 2016

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Tracciamento in real time di auto, moto, camion, container ecc. A prova di intemperie! Se il vostro bersaglio vi sta mettendo a dura prova con spostamenti continui e improvvisi, il localizzatore quadribanda GPS-GPRS Quad Track è il tracker che fa per voi. In primo luogo perché è capace di captare il segnale di posizione con precisione impressionante (meno di 5m), quindi perché utilizza l’azione combinata del segnale GPS e GPRS …

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 CAMUFFATORI DI VOCE
Cambiavoce telefonico se interposto fra la cornetta ed il telefono, cambierà letteralmente la vostra voce in un’altra. Trasforma qualsiasi voce in maschile o femminile, adulto o bambino. Il camuffatore di voce può essere adattato a telefoni cellulari, cordless, altoparlanti e microfoni, sistemi di registrazione, o collegato a centraline telefoniche. La voce riprodotta non è robotizzata ma umana.
 MICRO TELECAMERE
Le Micro telecamere rappresentano un decisivo passo in avanti nella miniaturizzazione di elementi ottici, premiando un prodotto di rara fattezza e funzionalità. La microtelecamera, infatti, oltre ad avere ridottissime dimensioni (il suo diametro può raggiungere i 3.5mm x 8.6mm), possiede caratteristiche tecnico-funzionali ineguagliabili.
 VIDEOREGISTRATORI MINI
I Videoregistratori mini sono indicati per chi vorrebbe videoregistrare quello che vede, sia per svago che per i più svariati motivi professionali, ma non è in grado di usare una normale videocamera. Le possibilità di utilizzo di un sistema di registrazione così piccolo sono innumerevoli.
 CELLULARI CRIPTATI SAFE&TALK
cellulari criptatiI cellulari criptati Safe&Talk sono la soluzione software per una comunicazione mobile sicura. Se avete timore che qualcuno possa ascoltare le vostre conversazioni o leggere i vostri SMS sul vostro cellulare, Safe & Talk è la soluzione software efficace per effettuare chiamate criptate su rete GSM, con grado di affidabilità estremo offrendo la possibilità di criptare i vostri sms.
 KEYLOGGER
keyloggerKeylogger, è un dispositivo grande quanto il tappo di una penna, capace di registrare ogni carattere digitato sulla tastiera del PC su cui viene installato. Questo dispositivo registra tutto ciò che viene digitato sulla vostra tastiera.
 LOCALIZZATORI GPS
localizzatore satellitareLocalizzatori satellitari, è un sistema di gestione e localizzazione professionale che, grazie alle sue dimensioni ridotte e alle antenne GPS e GSM incorporate, può essere reso operativo in brevissimo tempo e può essere posizionato praticamente ovunque.
 VALIGIE DI SICUREZZA
valigie di sicurezzaLe valigie di sicurezza, sono preferiti dagli ufficiali più anziani e da uomini d'affari per il suo rivestimento in cuoio di alto valore, per lo stile alla moda, per l’ampia gamma di scopi. Ha le funzioni di impulso ad alto voltaggio, di controllo radio remoto, anti-perdita, antifurto ed altro.
 LOCALIZZATORE RF
localizzatore rf

Localizzatore di oggetti, studiato appositamente per coloro che hanno l’esigenza di tenere sotto controllo i loro animali domestici, ad un costo assai limitato, ma non solo puo' anche essere utilizzato per ritrovare oggetti preziosi, localizzare bici da corsa rubate e automobili parcheggiate.

Violazione dei diritti civili

Oltre 560 scrittori ed intellettuali firmano contro le intercettazioni

2 Gen 2014

Oltre 560 scrittori ed intellettuali firmano contro le intercettazioni

La bambina virtuale adescata da 20mila adulti

26 Nov 2013

Sweetie, una bambina virtuale, messa in rete come esca, per verificare quanto e come gli adulti si avvicinano ai piccoli via web. L’esperimento, condotto dall’associazione per i diritti umani olandese Terre des Hommes, ha purtroppo attirato, in appena due mesi e mezzo, oltre 20mila persone, 1000 delle quali identificate. Erano disposti a …

Il costo della nostra privacy

31 Lug 2013

Si è soliti sostenere che la privacy non ha prezzo, oggi però ci sono dei parametri attendibili con cui farsi un’idea: il tariffario con cui gli operatori telefonici e gli Internet service provider statunitensi vendono le conversazioni degli utenti al governo. Dopo il caso Snowden, a svelare il listino prezzi è stato il …

Spionaggio per manipolare i social network secondo il Guardian

10 Mag 2011

Lo dice il Guardian. L’esercito americano sta sviluppando un software che consente di manipolare segretamente i siti di social media utilizzando falsi personaggi online per influenzare le conversazioni su Internet e diffondere propaganda filo-americana. Una società californiana si è aggiudicata un contratto con la United States Central Command (Centcom), che …

Le vite degli altri a Pechino

7 Mag 2011

Istituiti nuovi controlli su Internet mentre la tv vieta i film di spionaggio e crimine Istituzione di un nuovo ufficio per coordinare i controlli di Internet, proibizione di teletrasmettere film che includono immaginari viaggi nel tempo, ma anche quelli di spionaggio e di crimine, e l’ex ministro della Pubblica Sicurezza, …