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Attenti ragazzi, mamma vi spia

0607 Bimbi

Quando l’investigatore svela ai genitori la doppia vita dei figli

Si va sempre più diffondendo il cosiddetto “controllo minori”, una pratica investigativa che nasce dal bisogno diffuso dei genitori di sapere cosa esattamente facciano i loro figli fuori di casa; ne ha parlato, in un’intervista, il quotidiano in distribuzione gratuita City.

Basata su appostamenti e pedinamenti, uso di microcamere e fotocamere nascoste, l’investigazione, di solito eseguita da agenzie private, parte molto spesso dai sospetti causati dai comportamenti inconsueti dei ragazzi.

Le richieste di questi servizi, a detta degli investigatori privati intervistati, è andata significativamente aumentando negli ultimi due anni, anche per la maggiore consapevolezza dei genitori verso i rischi connessi alla diffusione fra giovani e giovanissimi di alcol e droghe, unita alla fragilità tipica dell’età adolescenziale.

E dall’intervento dei professionisti i genitori attendono risposte che siano in grado di fugare le loro angosce. Per gli intervistati, però, mentre alcune famiglie hanno preoccupazioni legittime, altre, invece, “vengono da noi per lavarsi la coscienza, perché non hanno il tempo di star dietro ai figli”.

Un’indagine del genere costa in media tra i 2000 e i 2500 euro. I genitori che si rivolgono ad una agenzia investigativa provengono di frequente anche da fasce sociali non abbienti, ma affrontano volentieri qualche sacrificio economico pur di vederci chiaro ed intervenire in tempo.

Fonte: Tutto Scuola

Protezione dei bambini

Rilevatore di radiazioni, la cura per la sindrome giapponese

2504 Radiazioni

In un mondo dominato da Internet, dove le notizie di eventi, soprattutto quelli catastrofici, che avvengono dall’altra parte del globo, ci raggiungono nell’arco di poche ore e possiamo seguirne gli sviluppi in tempo reale nonostante la distanza.
Questo è accaduto, ad esempio, nel caso del disastroso terremoto seguito da uno tsunami in Giappone, e ben presto, ad una preoccupazione tutto sommato innocua per le povere vittime del sisma, si è sostituita la paura del nemico nucleare, innescata dalle notizie che arrivavano dalla centrale di Fukushima.

Come nel caso dell’incidente di Chernobyl nel 1986, i governi dei Paesi coinvolti hanno inizialmente tentato di minimizzare la portata dei possibili danni alle persone, ma la diffusione della nube radioattiva ha ben presto consigliato misure di prevenzione ben più restrittive.
Se nel caso dell’incidente avvenuto in Unione Sovietica, la nube radioattiva raggiunse, sia pure in forma limitata, il nostro Paese, con lievi effetti sulle nostre abitudini alimentari (divieto del consumo di ortaggi freschi e latte, ad esempio), la nube sollevatasi da Fukushima non ha praticamente possibilità di creare alcun danno in Italia.

Eppure, forse nel ricordo della psicosi di Chernobyl, negli ultimi tempi si sta assistendo al curioso fenomeno dell’aumento delle vendite di articoli come i rilevatori di radiazioni, da usare per rilevare un molto eventuale aumento dell’attività radioattiva nelle nostre strade e città.

Un rilevatore di radiazioni misura il livello delle radiazioni alfa, beta, gamma e dei raggi X, ed emette un avviso sonoro se tali radiazioni superano il livello di guardia.
Va però detto che tali dati possono essere interpretati correttamente soltanto da un tecnico qualificato, e che la presenza di radiazioni in quantità lievemente superiore alla soglia di tolleranza non vuol certo dire che la vostra casa sia contaminata. Infatti il suolo terrestre emette delle radiazioni naturali, e ad esempio, la quantità di radiazioni che, provenendo da Fukushima, ha raggiunto il territorio italiano, è di livello gran lunga inferiore a tale radiazione naturale.

Quindi se da un lato può essere utile dotarsi di un rilevatore di radiazioni nella remota eventualità che la nube radioattiva raggiunga il nostro paese in maniera più pesante, dall’altro è meglio evitare di giungere a conclusioni affrettate quando se ne usa uno.

Fonte: Endoacustica Blog

Dal jammer al rubinetto dell’acqua aperto, ecco il vademecum ‘anti-cimice’

1804 Interc

Dalle intercettazioni telefoniche alle telecamere nascoste fino alle microspie, quella di spiare è un’arte soprattutto italiana. Dal 2007 a oggi la psicosi e la morbosità di controllo, dal pubblico al privato, sono infatti cresciute del 100%. Ne è convinta Miriam Tomponzi, figlia del celebre investigatore Tom Ponzi, ed erede della famosa agenzia d’investigazione privata che da anni gestisce.

E mentre l’argomento torna di attualità, dopo il caso delle microspie nascoste nell’ufficio della presidente della Regione Lazio, Renata Polverini, la titolare dell’agenzia, che si occupa ora soprattutto di bonifiche ambientali e telefoniche, suggerisce un vademecum anti-spionaggio. Proteggersi dal controllo altrui non è poi così difficile, oltre all’uso delle più avanzate tecnologie si può far ricorso ad alcuni accorgimenti.

Regola fondamentale: circondarsi di collaboratori fedeli. E’ poi buona norma quando si entra in un ufficio fare una prima bonifica, condizione necessaria, ma non sufficiente per essere al riparo dalle violazioni della privacy. E il consiglio più ovvio: non lasciare mai i cellulari incustoditi.

”Vorrei dare dei consigli pratici, gli italiani non amano le procedure, se così non fosse non sarebbe stato facile entrare in una stanza come quella della Polverini – sottolinea Miriam Tomponzi all’ADNKRONOS – Per prima cosa si possono schermare i vetri con una tenda che contenga una leggerissima maglia di metallo. Ci sono tende oscuranti che permettono di non farci intercettare dall’esterno con microfoni laser”. ”Poi c’è il jammer che può essere lecito o illecito a seconda della frequenza – aggiunge – Si tratta di un disturbatore di frequenze che crea una barriera intorno alla persona, in un raggio di 4 metri cubi, poi molto dipende dalla forza del jammer. In quel campo non si potrà quindi intercettare. Un altro disturbatore di frequenze è il produttore di rumore bianco, piu’ che altro per proteggersi dalle registrazioni”. E per chi non può avvalersi della tecnologia ”la cosa più semplice che si può fare è utilizzare il rumore dell’acqua corrente che fa da schermo”, spiega. ”Per esempio – dice – quando sia necessario parlare di cose private io consiglio di andare in bagno e aprire tutti i rubinetti, dal lavandino alla vasca, e di parlare circondati dall’acqua che scorre. E’ per questo motivo che le microspie in genere vengono posizionate lontano da fonti di acqua”.

”Quando si entra in un ufficio – continua Miriam Tomponzi – la regola numero uno è guardare le prese, controllare sotto i tavoli, dietro i televisori, vedere se sono state fatte canaline nei muri, o impianti per nuovo centralino telefonico”. ”Si possono poi creare delle camere schermate – aggiunge – una tipologia che impedisce la fuoriscita di qualsiasi emissione di onde che possono essere date da microspie analogiche o digitali. Il problema potrebbe essere che poi neanche i cellulari prendono. Esistono comunque alcune camere schermate di ultima generazione dove i cellulari prendono”. Quanto ai dati sullo spionaggio, secondo quanto riferisce l’investigatrice, l’Italia si piazza ai primi posti. ”Siamo il primo paese nel mondo a fare questo tipo di attività – sottolinea – seconda è la Germania con una differenza pari a un rapporto 100 a 30, seguono la Spagna e la Francia. Un capitolo a parte è costituito dall’Inghilterra e dagli Usa, dove si spia soprattutto nel campo politico. Si spia il politico per sapere le mosse o per poter ricattare. In questo momento siamo in una fase delicata, l’informazione è potere ed è molto importante sapere le cose per primi. Certo, non dico che sia etico”. ”Dal 2000 al 2004 c’è stato un aumento del 65% di ascolti in generale; dal 2004 al 2007 le violazioni della privacy, per tabulati, intercettazioni telefoniche e telecamere nascoste, sono aumentate in modo esponenziale – conclude – Fino al 2004 le intercettazioni non erano così alte, poi sono cresciute di oltre il 40%”.

Fonte: ADN Kronos

Account Gmail, nuove applicazioni per la sicurezza della mail di Google

febbraio 22, 2011 Sicurezza personale No Comments
2202 Gmail

Già da diverso tempo Google si dedica con attenzione e impegno a rafforzare la sicurezza degli utenti Gmail, così da rendere le attività online sempre più protette da attacchi esterni. Per questo motivo Moutain View ha sviluppato un meccanismo per aumentare la protezione dei propri account e la fiducia dei clienti nel servizio offerto. Anche perché, in seguito alle insistenti voci circolate nei mesi passati relative a ipotizzati pericoli per la sicurezza delle caselle di posta Gmail a causa di possibili attacchi di hacker cinesi, il colosso statunitense doveva dimostrare ai propri utenti di star facendo qualcosa di serio e credibile per migliorare la loro protezione da possibili attacchi esterni, partorendo alla fine questo nuovo sistema di sicurezza della posta elettronica.

Si tratta di un processo di verifica a due fasi piuttosto semplice da seguire anche per chi non ama particolarmente la tecnologia:

- nella prima viene richiesta una normalissima password d’accesso
- nella seconda viene inviato sul cellulare dell’utente, tramite un sms o una chiamata automatica, un codice numerico da inserire in un apposito spazio per effettuare l’accesso al proprio Google account.

Com’è facilmente intuibile non è uno strumento complesso, anzi sarà molto familiare a chi possiede un conto bancario online o agli utenti Google che hanno un’impresa, i quali hanno già potuto disporre della novità sin dallo scorso settembre quando è stato introdotto tra le Google Apps. In alternativa è disponibile anche un’applicazione, chiamata Google Authenticator, per iPhone, BlackBerry e Android, che genererà direttamente il codice senza bisogno di messaggi di testo o chiamate automatiche.

Il leader mondiale tra i motori di ricerca tiene a precisare che il miglioramento della sicurezza degli account Gmail non inciderà sulla comodità e funzionalità del servizio, in quanto l’utente non dovrà passare attraverso la seconda fase di verifica ogni volta che si collega alla sua casella di posta elettronica, ma solo quando utilizza un nuovo browser di navigazione, un nuovo apparecchio mobile o una nuova applicazione.

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Furto di identità: italiani a rischio e poco informati

210111 ID Theft

Cambiare vita, cambiare realtà, divenire un altro: è un’idea che ha sfiorato la mente di tutti noi almeno una volta nella vita. Sembra quasi la trama di una commedia romantica: la voglia di cambiare quando qualcosa non va. Ma in realtà, dietro il cambio d’identità, si cela spesso una vera e propria attitudine criminale.

Non si tratta nemmeno di un film di spionaggio: il furto d’identità è un fenomeno reale e, fatto ancor più preoccupante, in continua crescita.

Consiste nell’ottenere indebitamente le informazioni personali di un soggetto al fine di sostituirsi a esso, per compiere azioni illecite in suo nome o per ottenere credito tramite false credenziali.

Questi moderni truffatori, il più delle volte legati a vere e proprie organizzazioni criminali, operano tramite l’invio di mail che promettono fittizi premi, la clonazione di carte di pagamento, addebiti relativi a prodotti e servizi che non sono mai stati richiesti, adesione a contratti senza che l’utente in realtà ne sia stato informato.

Il fenomeno è stato analizzato nella recente ricerca “Il Furto di identità: immagine, atteggiamenti e attese dei consumatori italiani”, commissionata da Cpp Italia a Unicri (United Nations Interregional Crime and Justice Research Institute).

Dall’indagine, svolta su 800 persone tra i 25 e 60 anni, è emerso che nell’ultimo anno quasi il 26% degli italiani è stato oggetto di potenziale frode legata alla propria identità.

L’80% dei consumatori intervistati esprime preoccupazione in merito al reato in questione e, per di più, il 19% di essi dichiara che non saprebbe chi contattare per chiedere aiuto e risolvere il problema. La scarsa conoscenza del fenomeno dunque non fa che aggravare la situazione.

Dati preoccupanti quindi, ma le associazioni dei consumatori stanno già attuando campagne d’informazione per tutelare i cittadini da un reato così insidioso.

Fonte: L’Unico

Protezione dati personali

http://www.lunico.eu/2011012036432/italia/furto-di-identita-italiani-a-rischio-e-poco-informati.html

Boom del Mac App Store e subito arrivano gli hacker

gennaio 12, 2011 Sicurezza personale No Comments
110111 AppStore

Trovato un modo per fare funzionare alcune applicazioni vendute nel negozio online, senza comprarle. Non è colpa di Apple, però…

Lo si è sempre detto: il motivo per cui i computer Mac sono più al sicuro è che gli hacker non si occupano delle minoranze. E infatti: Apple ha presentato giovedì scorso il Mac App Store, negozio online simile all’App store ma dedicato ai computer e non all’iPhone, e in un solo giorno si sono registrati un milione di download. Cifre allettanti, così all’annuncio trionfale ha fatto eco quello degli hacker che avvertivano di essere riusciti a manipolare alcuni software del sito Apple.

I pirati avrebbero approfittato del fatto che alcune applicazioni non applicano correttamente il sistema di “ricevuta” messo a punto da Apple per impedire che un programma acquistato da un utente funzioni anche sul Mac di un altro. La prima applicazione a cadere nella rete (manco a dirlo) è stata “Angry Birds” (uccelli arrabbiati), ma dopo poco, su Twitter, c’è stato chi ha rivendicato d’aver manipolato un altro gioco, “The Incident”.

Sta di fatto che il solito “Anonymus” ha ben presto pubblicato le istruzioni per “crackare” (come si dice in gergo) i giochi sul Mac App Store.

A quanto pare, però, non è Apple la responsabile di questa falla. L’azienda di Steve Jobs, in effetti, mette a disposizione un sistema per evitare questo tipo di inconvenienti, anche piuttosto efficiente: quando un’applicazione è lanciata, controlla sempre d’essere autorizzata a funzionare su quel computer. In caso contrario, all’utente è chiesto di inserire l’ID Apple e la password che sono stati usati per acquistare l’applicazione. Si tratta di una sorta di controllo dello scontrino, basata più o meno sullo stesso principio per cui ci viene rilasciata una ricevuta prima di uscire da un negozio con il sacchetto pieno di acquisti.

Il problema è che non tutti gli sviluppatori si ricordano o scelgono di inserire correttamente questo sistema nelle loro applicazioni. Ricordiamo, infatti, che sia l’App Store sia il Mac App Store si basano sul contributo di migliaia di creatori di software nel mondo, che possono essere singoli genietti della programmazione o grandi aziende strutturate. Apple controlla e “vista” i software che le vengono proposti, ammettendoli o meno nel proprio negozio online, ma le è difficile (e infatti non lo fa) controllare ogni dettaglio. Il problema, dunque, sarebbe riuscire a garantire uno standard di sicurezza su un’offerta polverizzata, costituita da migliaia di realtà differenti.

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Sulle app spia l’ombra della class action

050111 iPhone

 

Avviate azioni legali nei confronti di Apple e degli sviluppatori di applicazioni: monitorerebbero il comportamento e le abitudini degli utenti. Apple respinge le accuse

Roma – Apple e cinque sviluppatori di applicazioni mobile rischiano di essere travolte nel turbine di una class action: oggetto del contendere, la violazione della privacy degli utenti.

La Mela e diversi produttori di spicco di app sono stati denunciati lo scorso 23 dicembre presso la Corte Federale di San Jose in California da due gruppi separati di cittadini americani unitisi in un’unica azione legale collettiva: l’accusa è quella di collezionare i dati personali di ogni singolo utente, dai quali sarebbe possibile ricostruire l’ubicazione dell’utente stesso, e di anche trasmettere all’insaputa dell’utente tali dati ad operatori pubblicitari e ai produttori di applicazioni.

L’azione legale, presentata a nome di Jonathan Lalo della contea di Los Angeles, interessa oltre ad Apple anche Pandora, Paper Toss, il Canale Meteo, Dictionary.com, e Backflip perché con le loro pratiche avrebbero consentito il tracciamento degli utenti di iPhone e iPad.
Nella denuncia si sostiene che la trasmissione dei dati personali rappresenti una violazione delle leggi federali contro le frodi informatiche oltre che delle leggi a tutela della privacy. Pertanto si chiede che, per tutti i clienti Apple che hanno scaricato un’applicazione tra il 1 dicembre 2008 sino alla scorsa settimana, si provveda alla cancellazione dei dati raccolti, si disponga la fine del tracciamento dei dati personali e della condivisione in forma non anonima nonché il risarcimento dei danni finora subiti.

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Internet Eyes: Il vero Grande Fratello paga per guardarlo

281110 Internet Eyes

Leggendo il titolo la notizia potrà sembra di quelle più curiose cari fans…infatti lo è! Cos’è questo progetto Internet Eyes? E’ una sorta di Grande Fratello britannico….ma non si tratta di un reality….quì non si tratta assolutamente di un gioco del quale siamo quotidianamente abituati a parlare….ma di assoluta realtà! In Inghilterra sta partendo il progetto, appunto denominato Internet Eyes, che pagherà tutti i cittadini disposti a spiare varie telecamere disposte in diversi punti delle città al fine di scovare crimini ed azioni pericolose e sospette. Come ogni progetto però, l’iniziativa ha avuto molte critiche specie inerenti la tutela della privacy ma oramai nulla fermerà il prgetto ormai decollato…un nuovo e reale grande fratello, e molto remunerativo e allo stesso tempo, utile al fine sociale, sta partendo in Inghilterra….Non definiamoli guardoni o spioni coloro che accetteranno di far parte del progetto anche perchè, il “guardone” verrà pagato davvero molto bene…le segnalazioni infatti, saranno remunerate anche sino alla modica cifra di 1000 sterline caduna. Non male vero? Ora vi chiederete..non potevano farselo da soli senza farsi “aiutare” dal cittadino? Vi rispondiamo con un numero: La Gran Bretagna è il paese con il più alto numero di telecamere a circuito chiuso del mondo…conta infatti già oltre 4 milioni di telecamere, un numero in costante ascesa ancora. Non sono un pò troppe per esser controllate dai soli addetti al settore pubblico?

Fonte: Uomini e Donne

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microspia gsm IRIncredibile microspia GSM, la piu' piccola al mondo dotata di sensore infrarossi di movimento e di vibrazione. Intercetta anche le conversazione effettuate dal telefono di casa.

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Guide alla videosorveglianza

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Proprio quando cominciate a pensare di essere completamente sicuri e al riparo da orecchie indiscrete, è il momento di pensare che non lo siate. La miniaturizzazione delle tecnologie di intrusione consente di piazzare microspie ovunque, e per essere VERAMENTE sicuri che nessuno ci stia ascoltando, potremmo avere bisogno di una …

Come capire se la vostra casa è infestata da microspie!

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Come capire se ho il telefono sotto controllo? Quando siamo a casa, ci sentiamo al sicuro. Come vi sentireste, e come reagireste, se doveste scoprire che qualcuno osserva tutti i vostri movimenti all’interno della vostra casa, e ascolta tutte le conversazioni che vi si svolgono? Di seguito potete trovare alcuni …

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bonifiche ambientali
Utilissimo rilevatore di segnale RF per la localizzazione di microspie e trasmettitori audio-video occultati in ambienti o automobili. Adatto per un utilizzo sia privato che professionale.
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microregistratori digitali Microregistratori digitali ad attivazione vocale, con durata di registrazione fino a 1200 ore. Sono usciti ormai da tempo dal grande schermo, per entrare di prepotenza nella vita di tutti i giorni, nelle situazioni più disparate che fino a pochi anni fa nemmeno la fervida fantasia di uno scrittore di spionaggio avrebbe potuto immaginare.
 CELLULARI SPIA O SPYPHONE
spyphone Uno spyphone o cellulare spia gsm, è un normale telefonino su cui è stato installato preventivamente un software spia, che permette di monitorare la persona in possesso del telefono stesso. Lo Spyphone deve essere regalato (in ambito familiare), o concesso in dotazione (in ambito lavorativo).
 JAMMER
jammerPer proteggere la privacy, il silenzio o la riservatezza delle proprie informazioni, è pertanto consigliabile munirsi di un dispositivo di protezione quale un jammer per cellulari, ossia un dispositivo che, in mancanza della possibilità di intervenire sugli apparecchi stessi per spegnerli, interviene sulle onde radio presenti nella stanza o nella sala da isolare.
 MICROAURICOLARI
spyphoneI micro auricolari permettono di comunicare con un telefono GSM discretamente, senza cioè alcun filo esterno. Adattabile a qualsiasi modello di cellulare in commercio. La piastrina induttiva, collegata al cellulare tramite un cavetto, trasmette quanto ricevuto all'auricolare celato nell'orecchio.
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Microfoni direzionali completi di amplificatore, per ascoltare a debita distanza conversazioni in modo assolutamente discreto. Fornito di protezione anti-vento e un dispositivo che minimizza gli effetti negativi dovuti ad eventuali vibrazioni meccaniche.
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Repressione contro la popolazione in Siria: tre aziende accusate di aver fornito al regime di Damasco strumenti per intercettazione e monitoraggio dei dissidenti

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 CAMUFFATORI DI VOCE
Cambiavoce telefonico se interposto fra la cornetta ed il telefono, cambierà letteralmente la vostra voce in un’altra. Trasforma qualsiasi voce in maschile o femminile, adulto o bambino. Il camuffatore di voce può essere adattato a telefoni cellulari, cordless, altoparlanti e microfoni, sistemi di registrazione, o collegato a centraline telefoniche. La voce riprodotta non è robotizzata ma umana.
 MICRO TELECAMERE
Le Micro telecamere rappresentano un decisivo passo in avanti nella miniaturizzazione di elementi ottici, premiando un prodotto di rara fattezza e funzionalità. La microtelecamera, infatti, oltre ad avere ridottissime dimensioni (il suo diametro può raggiungere i 3.5mm x 8.6mm), possiede caratteristiche tecnico-funzionali ineguagliabili.
 VIDEOREGISTRATORI MINI
I Videoregistratori mini sono indicati per chi vorrebbe videoregistrare quello che vede, sia per svago che per i più svariati motivi professionali, ma non è in grado di usare una normale videocamera. Le possibilità di utilizzo di un sistema di registrazione così piccolo sono innumerevoli.
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cellulari criptatiI cellulari criptati Safe&Talk sono la soluzione software per una comunicazione mobile sicura. Se avete timore che qualcuno possa ascoltare le vostre conversazioni o leggere i vostri SMS sul vostro cellulare, Safe & Talk è la soluzione software efficace per effettuare chiamate criptate su rete GSM, con grado di affidabilità estremo offrendo la possibilità di criptare i vostri sms.
 KEYLOGGER
keyloggerKeylogger, è un dispositivo grande quanto il tappo di una penna, capace di registrare ogni carattere digitato sulla tastiera del PC su cui viene installato. Questo dispositivo registra tutto ciò che viene digitato sulla vostra tastiera.
 LOCALIZZATORI GPS
localizzatore satellitareLocalizzatori satellitari, è un sistema di gestione e localizzazione professionale che, grazie alle sue dimensioni ridotte e alle antenne GPS e GSM incorporate, può essere reso operativo in brevissimo tempo e può essere posizionato praticamente ovunque.
 VALIGIE DI SICUREZZA
valigie di sicurezzaLe valigie di sicurezza, sono preferiti dagli ufficiali più anziani e da uomini d'affari per il suo rivestimento in cuoio di alto valore, per lo stile alla moda, per l’ampia gamma di scopi. Ha le funzioni di impulso ad alto voltaggio, di controllo radio remoto, anti-perdita, antifurto ed altro.
 LOCALIZZATORE RF
localizzatore rf

Localizzatore di oggetti, studiato appositamente per coloro che hanno l’esigenza di tenere sotto controllo i loro animali domestici, ad un costo assai limitato, ma non solo puo' anche essere utilizzato per ritrovare oggetti preziosi, localizzare bici da corsa rubate e automobili parcheggiate.

Violazione dei diritti civili

Spionaggio per manipolare i social network secondo il Guardian

10 mag 2011

1005 Social

Lo dice il Guardian. L’esercito americano sta sviluppando un software che consente di manipolare segretamente i siti di social media utilizzando falsi personaggi online per influenzare le conversazioni su Internet e diffondere propaganda filo-americana. Una società californiana si è aggiudicata un contratto con la United States Central Command (Centcom), che …

Le vite degli altri a Pechino

7 mag 2011

0705 PEK

Istituiti nuovi controlli su Internet mentre la tv vieta i film di spionaggio e crimine Istituzione di un nuovo ufficio per coordinare i controlli di Internet, proibizione di teletrasmettere film che includono immaginari viaggi nel tempo, ma anche quelli di spionaggio e di crimine, e l’ex ministro della Pubblica Sicurezza, …

Android spia gli utenti come Apple? Non proprio…

24 apr 2011

2404 Android

Sicuramente molti di voi avranno sentito la polemica venuta fuori in questi giorni riguardo i device casa Apple; in pratica è stato scoperto che gli iPhone e gli iPad, dotati di connessione 3G, memorizzano continuamente tutti gli spostamenti dell’utente nell’arco di un anno, salvando l’ID della cella a cui il …

Windows Phone 7 non spia gli spostamenti degli utenti

23 apr 2011

2304 WinPhone

In questi giorni sta divampando una polemica per la scoperta di due ricercatori che riguarda il fatto che iPhone e iPad tracciano e memorizzano gli spostamenti di ogni utente e archiviano le informazioni in un file nascosto nella memoria. La notizia è stata anche riportata dai colleghi di Hi-Tech Italy …

Facebook: si o no?

23 apr 2011

2304 FB

Oggi due notizie meritano una breve riflessione. La prima riguardava la presenza di un file non cifrato in iPhone ed iPad i quali storicizzano in esso, all’insaputa del proprietario, tutte le informazioni sugli spostamenti di quest’ultimo. La scoperta è di due ricercatori ed il titolo scelto -ad esempio- da ZeusNews …