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Chiesa ed intercettazioni, il dibattito su morale e vita pubblica.

vescovo Mariano Crociata su intercettazioni

In questi giorni si sta assistendo ad un acceso e controverso dibattito all’interno delle istituzioni ecclesiastiche. Da una parte “L’Osservatore Romano”, dall’altra il segretario generale della Conferenza Episcopale Italiana, il vescovo Mariano Crociata, hanno manifestato due punti di vista contrapposti sulla questione intercettazioni.

Le intercettazioni, ambientali o telefoniche, spesso effettuate con microspie, stanno negli ultimi mesi e anni dividendo l’opinione pubblica e facendo parlare diverse personalità di spicco, in ogni ambito, dalla politica, allo spettacolo, alla Chiesa. E ben si comprende come, se applicate anche ai dirigenti ecclesiastici, avrebbero effetti devastanti, come già provano le continue fughe di documenti vaticani, nella cui divulgazione è stata individuata la stessa assenza di rispetto della vita privata. Almeno questo è ciò che afferma chi alle intercettazioni si dichiara in tutto e per tutto contrario.

Certo, a nessuno piacerebbe sapere di essere intercettato o spiato con delle microspie o microregistratori, ma non si può non riconoscere il valore delle intercettazioni nello scoprire atti criminosi che, altrimenti, non sarebbero mai venuti a galla. È questo che ha voluto sottolineare il vescovo Crociata in una conferenza su etica privata ed etica pubblica tenuta il 28 aprile, a Sorrento.

Secondo Crociata, infatti, risulta paradossale, al giorno d’oggi, vedere spezzato il legame coscienza personale-vita sociale. La coscienza e la morale sono uniche ed è assurdo cercare di dividerle tra pubblico e privato. L’individuo non può prescindere dal vivere in armonia con gli altri, in società, e non può prescindere dall’avere nella società comportamenti coerenti con la sua morale, che non può essere diversa a seconda del contesto in cui si trova. Così, il vescovo ha difeso a spada tratta le intercettazioni, che hanno permesso di rilevare in personalità di pubblico rilievo atteggiamenti privati e individuali non consoni alle qualità morali richieste per ricoprire certi ruoli.

Del parere diametralmente opposto, invece, si è mostrato “L’Osservatore Romano”, secondo quanto si ricava dalla lettura di un testo dello storico della Chiesa Paolo Prodi, apparso sul quotidiano della Santa Sede il 4 maggio, che considera sbagliato mettere sulla “piazza mediatica” tutto ciò che è interiore, “senza alcun senso di una scelta interna tra bene e male”. Parole che sicuramente appaiono meno chiare e propositive rispetto a quelle di Crociata e che indubbiamente susciteranno nel lettore critiche contrastanti.

Intercettazioni e tabloid-gate: i Murdoch ingnari dell’insabbiamento?

Ruperth Murdoch

Risale alla scorsa estate lo scandalo delle intercettazioni telefoniche, delle intrusioni informatiche e della presunta corruzione di agenti di polizia da parte dei giornalisti del giornale inglese News of the World di Rupert Murdoch, che vide la chiusura dello stesso tabloid, le dimissioni di James, figlio di Ruperth e l’istituzione di una Commissione di inchiesta da parte del primo ministro inglese Cameron per indagare sull’etica dei media britannici e sulle loro relazioni con il potere.

Le intercettazioni avvengono di solito con l’utilizzo di microspie e microregistratori e sono illegali quando non autorizzate dagli organi giudiziari competenti. Per questo quelle effettuate dal tabloid inglese sono state incriminate e chi le ha commissionate è stato portato davanti alla Commissione d’Inchiesta.

Della Commissione Leveson, dal nome del giudice a cui è stata affidata, fanno parte ex direttori di testate giornalistiche, due esponenti delle associazioni per le libertà di stampa e un ex funzionario della polizia.

Ieri, secondo giorno di testimonianze davanti alla Commissione, Rupert Murdoch ha dichiarato che sulla vicenda delle intercettazioni telefoniche illegali vi fu un tentativo, ben riuscito, di insabbiare la verità da parte dei giornalisti e dei vertici di News of the World. Ma Murdoch precisa anche che sia lui che il figlio James e Rebekah Brooks, direttrice del tabloid, erano all’oscuro di tutto, dando, invece, la colpa di organizzare e tenere all’oscuro delle intercettazioni “due persone molto forti di carattere”, presenti all’interno della redazione e che impedivano ai giornalisti di rivelare quanto stava accadendo.

Non fa nomi e cognomi Ruperth Murdoch quando afferma “La persona a cui sto pensando era un abile avvocato e vietò loro di riferire a Rebekah Brooks e a James Murdoch”, ma non ci vuole molto a capire a chi si stesse riferendo, ossia a Tom Crone, ex consigliere legale del domenicale.

È così che il magnate australiano spiega come News of the World nascose la verità sulle intercettazioni illegali, ma una nuova bufera sta per esacerbare il Caso Murdoch: il 24 aprile, durante l’audizione di James davanti alla Commissione di inchiesta, è emerso uno scambio di email tra News Corporation Murdoch e membri del Ministero della Cultura britannico per avere anticipazioni sulla decisione del Governo riguardo la scalata al canale televisivo BskyB, la pay tv britannica, di cui la News Corp. possiede già il 39%, ma di cui vorrebbe rilevare anche il restante 61 per diventarne, così, un vero e proprio monopolio.

Si sarebbe creata addirittura una lobby per fare pressioni su membri del Governo ma Rupert Murdoch ha negato la liaison News Corp.-Governo ed ha inoltre attribuito l’insuccesso della scalata esclusivamente allo scandalo delle intercettazioni.

Napoli, giro usura a famiglie e pensionati da 2 mln euro annui

luglio 3, 2011 Usura No Comments
0307 Usura

Un volume d’affari stimato in due milioni di euro, alimentato da prestiti usurai che concedeva soprattutto a famiglie e pensionati. Con l’accusa di usura ed estorsione aggravata è stato arrestato dai carabinieri, a Napoli, Domenico Rende 55enne già noto alle forze dell’ordine. L’uomo è stato bloccato dai militari dell’Arma in viale Augusto, nei pressi di un istituto bancario, mentre avvicinava una 64enne che aveva appena ritirato la pensione di 640 euro. Rende, con ripetute minacce di morte, stava costringendo la vittima a consegnargli 460 euro per un prestito di 1.200 euro chiesto tre anni fa per far fronte a urgenti spese mediche che avrebbero dovuto essere restituiti con 460 euro ogni mese. Un tasso usuraio elevatissimo che, aveva fatto incassare all’uomo, più di 16mila euro.

Rende, nonostante già da tempo avesse già ricevuto gli interessi e il capitale del prestito erogato, approfittando della vulnerabilità della vittima, ha continuato a chiederle denaro minacciandola più volte di morte, qualificandosi come appartenente al ‘sistema’ di Fuorigrotta e Cavalleggeri. La donna, esasperata, ha denunciato tutto ai carabinieri che, dopo averlo arrestato, ha perquisito la sua abitazione. In casa è stata trovata documentazione bancaria e registri contabili dai quali è emersa una lista di circa 100 nomi di presunte vittime di usura, con indicato a fianco sia la data di scadenza della rata che l’importo, che variava dai 100 ai 700 euro mensili. Nel corso della perquisizione sono stati rinvenuti, inoltre, 2.500 euro in contanti.

Fonte: Virgilio Notizie

Lotta all’usura

Soldatessa denuncia tre superiori per molestie sessuali e violenze religiose

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ROMA – Una volontaria dell’Esercito, impegnata in varie missioni, anche all’estero, ha presentato una denuncia alla magistratura ordinaria e a quella militare contro tre superiori, due ufficiali ed un sottufficiale, che l’avrebbero fatta oggetto nel tempo di «numerosi atti di molestia sessuale».

Tra i superiori denunciati, c’è anche una donna che, nel corso di una missione all’estero, avrebbe preteso di coinvolgere la soldatessa in un rapporto sessuale di gruppo con due militari stranieri e che l’avrebbe poi mobbizzata per vendicarsi del rifiuto ricevuto. Ma non solo. La giovane caporale, di religione musulmana, ha denunciato anche di essere stata oltraggiata nel suo sentimento religioso venendo appositamente «comandata» a partecipare alle funzioni religiose cattoliche, per esempio in qualità di corista delle cerimonie natalizie. La notizia della denuncia, resa nota dal sito del comparto Sicurezza e Difesa Grnet.it, è stata confermata dal legale della soldatessa, l’avvocato Giorgio Carta.

I fatti sarebbero avvenuti in parte in Sicilia – dove presta servizio la soldatessa, cittadina italiana, ma figlia di extracomunitari residenti nell’isola – e in parte in Kosovo, dove la giovane era in missione circa due anni fa.

Le denunce sono state presentate alla procura della Repubblica di Catania e alla procura militare di Napoli. Il procuratore aggiunto di Catania, Marisa Scavo, ha aperto un fascicolo conoscitivo che ipotizza il reato di violenza privata e ha iscritto nel registro degli indagati il maresciallo. L’inchiesta è stata affidata al sostituto Antonella Barrera.

Secondo Grnet.it, la vicenda «sarebbe stata invano rappresentata ai superiori dei tre comandanti denunciati, ma la soldatessa non sarebbe stata creduta ed anzi avrebbe ricevuto l’invito a lasciar perdere». La soldatessa si sarebbe convinta a denunciare tutto alla magistratura «solo dopo che era stata ignorata anche la sua semplice richiesta di essere impiegata in una caserma diversa da quella dei tre molestatori».

Fonte: Il Messaggero

Difesa da molestie sessuali

Mafia: PM Ingroia, senza intercettazioni saremo ciechi

0703 Antimafia

(ANSA) – MARSALA (TRAPANI), 6 MAR – ”Il periodo in cui sono stati ottenuti i migliori risultati nella lotta alla mafia e’ stato quello in cui noi investigatori potevamo disporre sia dei pentiti, che delle intercettazioni. Poi, la nuova legislazione ha praticamente azzerato i primi, eccezion fatta per Spatuzza, e quindi siamo rimasti come orbi da un occhio. Adesso, se vengono eliminate anche le intercettazioni, sara’ una catastrofe per le indagini sulla mafia e sulla criminalita’ organizzata. Non saremo neppure piu’ in grado di vederla la mafia”. Lo ha detto il procuratore aggiunto di Palermo Antonio Ingroia, nel corso della presentazione del suo libro ”Nel labirinto degli dei, storie di mafia e antimafia” al complesso monumentale di San Pietro a Marala. ”Si vuole eliminare le intercettazioni per tutelare davvero la privacy dei cittadini? Io direi di no – ha continuato Ingroia -. In realta’, la nostra legislazione, oggi, e’ una delle piu’ garantiste in fatto di privacy. E’ un giudice terzo a decidere se deve essere effettuata l’intercettazione chiesta dal pm. In altri Stati, invece, c’ e’ ancora la figura del giudice istruttore, che conduce le indagini e decide sulle intercettazioni. Il problema dei costi economici? Sarebbe sufficiente dotare gli investigatori degli strumenti tecnici necessari, anziche’ appaltare le intercettazioni a societa’ private che hanno fatto cartello e tengono i prezzi molto alti”. Poi, ad una domanda sulla posizione del governo rispetto a mafia e magistratura, Ingroia ha risposto: ”possiamo dire che sicuramente non fa il tifo per la magistratura. Non solo. Ma si creano e si frappongono ostacoli all’azione della magistratura, cercando di indebolirla, e alla fine, si vuole o non si vuole, il risultato e’ che la mafia finisce per beneficiarne”.

Fonte: ANSA

Intercettazioni per investigazioni antimafia

Usura, maxi sequestro di 20 milioni di euro

marzo 5, 2011 Usura No Comments
0503 Usura

Maxi sequestro di 20 milioni di euro. La Guardia di Finanza di Pesaro ha messo a segno una maxi operazione anti-usura. I risultati sono notevoli, anche perché si è provveduto al sequestro di ben 2 alberghi, un bar e addirittura 8 società di Gabicce Mare. Oltre, ovviamente, a conti correnti, titoli, depositi. Il totale si aggira intorno ai 20 milioni di euro. In tutto questo, sono tre le persone a essere state denunciate, in quanto prestavano denaro in cambio della cessione di quote di società e strutture alberghiere, attraverso falsi contratti di affitto. Al centro del raggiro, a fare da burattinaio, un pregiudicato napoletano di mezza età con precedenti per omicidio, rapina e associazione. Le Fiamme Gialle hanno sequestrato all’uomo, in via preventiva, tutti i beni che aveva in suo possesso. Ma l’inchiesta non è ancora conclusa, anzi, si attendono ulteriori nuovi sviluppi. Anche perché l’indagine non si limita esclusivamente alla sola Pesaro, ma coinvolge anche Napoli, Rimini e Riccione.

Fonte: Notizie Lampo

Raccolta prove anti usura

Come proteggere i disabili dagli abusi?

febbraio 6, 2011 Microregistratori No Comments
0602 Abuse

La vicenda – appena resa nota – dell’operatore sociale bernese che ha abusato di oltre 120 handicappati in diversi istituti suscita accese discussioni. Swissinfo.ch ha chiesto a un esperto come si possono individuare simili situazioni.

Le domande sono molte, le risposte – per ora – mancano. Come mai il pedofilo ha potuto agire indisturbato per un trentennio, cambiando frequentemente posto di lavoro? Per quale ragione non sono sorti sospetti in un arco di tempo così lungo?

Swissinfo.ch ha interpellato Ivo Lötscher, responsabile dell’Associazione svizzera delle istituzioni per persone con handicap (Insos).

swissinfo.ch: In che modo la famiglia di un disabile residente in un istituto può assicurarsi che il proprio caro non è oggetto di attenzioni sessuali?

Ivo Lötscher: Si tratta di una domanda estremamente difficile, specialmente dopo quello che è appena emerso. I genitori devono avere una sensibilità particolare, tenendo conto del fatto che gli ospiti dell’istituto dipendono dagli operatori e si fidano di loro: questo li rende bisognosi di protezione.

Dal canto loro i famigliari devono essere attenti, ascoltare i propri figli e valutare ogni cambiamento importante, cercando di capire quale potrebbe esserne la causa. In caso di sospetti, è fondamentale discuterne con la direzione dell’istituto. A quel punto spetta ai responsabili gestire la situazione con la dovuta professionalità.

swissinfo.ch: Se – ad esempio – il disabile in questione non riesce a parlare, come possono fare i genitori o le altre persone di contatto per capire se è stato molestato sessualmente?

I.L.: Anche le persone con handicap reagiscono in modo assai diverso. Alcuni non parlano più, si chiudono in sé stessi per la vergogna. In altri casi si notano dei cambiamenti nel linguaggio del corpo: per esempio l’ospite non riesce ad addormentarsi, urina nel letto, desidera indossare vestiti diversi. In ogni caso va tenuto presente che molti indizi non possono essere ricondotti inequivocabilmente a un’aggressione sessuale.

Bisogna inoltre tenere presente che spesso gli abusi sono perpetrati ai danni di persone con forme di handicap molto gravi, ciò che rende la comunicazione e la valutazione ancora più difficile. Una cosa è certa: quando ci si rende conto che qualcosa non quadra, è fondamentale affrontare la questione con la massima serietà.

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Difesa contro abusi sessuali

Abusi sessuali scoperti da ‘Iene’: interdizione per psichiatra

febbraio 4, 2011 Difesa personale No Comments
0402 Molestie

Il divieto di esercitare la sua professione per due mesi è stato notificato a Michelino R., 61enne psichiatra di Cava de’ Tirreni, con studio a Nocera Inferiore, nel Salernitano. La misura cautelare è stata emessa dal gip del Tribunale di Salerno su richiesta della locale Procura e scaturisce dalle indagini avviate dai carabinieri dopo la trasmissione televisiva ‘Le Iene’ andata in onda il 14 aprile scorso. Durante la puntata veniva raccontata la storia di una giovane donna che denunciò di aver subito abusi sessuali dallo psichiatra al quale si era rivolta, ancora minorenne, per risolvere problemi psicologici. Con una telecamera nascosta, inoltre, era stato registrato anche un incontro tra la paziente e il professionista oltre a un’intervista al medico. Gli approfondimenti delle indagini hanno permesso di identificare sia lo psichiatra sia la vittima che ha raccontato agli investigatori i ripetuti abusi sessuali e le telefonate a sfondo erotico perpetrate da R. tra l’ottobre 2004 e il gennaio 2007. La denuncia della donna ha poi trovato riscontro, oltre che nelle ammissioni del professionista registrate a sua insaputa, nelle testimonianze di alcuni amici cui la vittima aveva confidato quanto le stesse accadendo, ma anche nei messaggi rinvenuti nella memoria del suo computer.

Fonte: Virgilio Notizie

 

Difesa abusi sessuali: registrazioni nascoste

 

Operazione Facebook, ecco i motivi della condanna

gennaio 16, 2011 Difesa personale No Comments
160111 Violenza

Il gup ha depositato oltre 190 pagine di atti processuali: i due 19enni finirono nei guai per l’accusa di violenza sessuale di gruppo

Ascoli Piceno, 15 gennaio 2011 – Oltre centonovanta pagine: a tanto ammontano le motivazioni presentate dal Gup Alessandra Panichi sulle condanne da tre anni e quattro mesi a Carlo Maria Santini e due anni e otto mesi di reclusione a Enrico Maria Mazzocchi, inflitte ai due ragazzi lo scorso 4 ottobre. I due 19enni finirono nei guai per l’accusa di violenza di gruppo su una 16enne, violenza che si sarebbe consumata il 6 settembre dell’anno scorso. Teatro dei fatti l’appartamento di proprietà della famiglia di Santini in via Parini.

Nei documenti presentati dal giudice Panichi (Gup sostituito oggi dal giudice Rita De Angelis) allo scadere dei sessanta giorni previsti per legge, spicca la grande parte riservata alle telefonate intercettate tra i due ragazzi. Proprio le intercettazioni furono al centro del processo, del quale il primo grado si è concluso lo scorso ottobre: se per gli avvocati dei due ragazzi infatti, Alessandro Angelozzi per Mazzocchi e Carlo Grilli per Santini, le telefonate infatti erano solo un modo per fare gli sbruffoni e i contenuti, a tratti piuttosto pesanti, non andavano presi troppo sul serio, per la pubblica accusa prorpio le telefonate furono al centro dell’inchiesta.

Il giudice lo scorso 4 ottobre ha accolto in pieno le richieste avanzate dal pm Michele Renzo, condannando i due ragazzi anche al pagamento di trentamila euro a favore della ragazzina, ma la provvisionale sarà rimandata alla sede civile per quantificare il risarcimento.

“Giustizia è stata fatta, e non resta così alcun dubbio sulla vicenda e sulla sua dinamica a dispetto di quanto nel corso del tempo è stato dichiarato ai giornali dagli imputati e dei loro difensori, ma oggi non c’è niente di cui gioire. Di fronte a due ragazzi dalla vita rovinata non proviamo alcuna soddisfazione, se non quella per il lavoro svolto dalla Magistratura”.

Questo il commento a caldo di Anna Laura Luciani, avvocato di parte civile della 16enne. Amarezza invece dal legale di Mazzocchi, Alessandro Angelozzi, che aspettava solo che il Gup depositasse le motivazioni per impugnare: “Resto convinto che le frasi carpite attraverso le intercettazioni erano di ragazzi che scherzavano. E in base a quelle parole sono stati condannati, visto che la ragazza non ricorda nulla. Inoltre l’aggravante dell’aver fatto ubriacare la ragazza durante una partita a carte poteva essere a mio avviso non considerata in quanto si è trattato di un fatto colposo e non doloso. Come anche non vi è traccia di violenza o minaccia, elementi costitutivi del reato di violenza sessuale“.

Dello stesso avviso il legale di Santini, Carlo Grilli: “Il giudice non ha tenuto conto delle contraddizioni fra quanto ha detto nel corso delle indagini la ragazza dell’episodio del 6 settembre e alcuni testimoni, ma anche di circostante oggettive quali, ad esempio, la tempistica dei fatti”.

Fonte: Il Resto del Carlino

Difesa violenza sessuale

Sospetti sui figli? Arriva il detective

281210 Detective

 

Genitori che vogliono conoscere le frequentazioni e le abitudini dei figli, soprattutto se studiano in un’altra città. O donne vittima di stalking da parte degli ex mariti o ex fidanzati. Sono sempre di più le persone che si rivolgono alle agenzie di investigazione privata per ottenere informazioni da poter utilizzare, se è il caso, in un’aula di tribunale, ma anche semplicemente per sincerarsi che i propri cari si comportino bene, non necessariamente temendo un tradimento da parte del consorte.

«Negli ultimi anni – spiega Mauro Iezzoni, titolare della “Imi Investigazioni” di Sanremo – il nostro lavoro è cambiato molto, adeguandosi ai tempi e alle nuove leggi, come quella sullo stalking, e alle nuove tecnologie. Un fenomeno che non riguarda solamente la sfera personale, ma anche quella professionale. Da una parte, infatti, ci sono donne, ma anche uomini, che si rivolgono a noi per raccogliere le prove delle persecuzioni da parte degli ex, preferendo non sporgere subito denuncia alle forze dell’ordine, magari per evitare ulteriori problemi. Lo stesso vale per molti dirigenti di azienda, magari a fronte di minacce ricevute da dipendenti che sono stati licenziati e non vogliono rassegnarsi». In questo, la crisi economica ha la sua importanza. «Ci sono alcuni lavoratori convinti che non avrebbero mai perso il posto, e quando accade iniziano a tempestare di lettere, messaggi, mail o telefonate gli ex superiori per chiedere di essere riassunti. Anche questa è una forma di stalking, come quella attuata dagli ex mariti, mogli, fidanzati o fidanzate. Ed è necessario intervenire prima che le molestie si trasformino in azioni violente, purtroppo tutt’altro che rare».

In questo caso, l’investigatore privato come si comporta? «L’obiettivo è accertare l’esistenza di un comportamento pericoloso – prosegue Iezzoni – e poi fornirne le prove al cliente, il quale può decidere, a quel punto, se informare la magistratura, la polizia o i carabinieri. Sono comunque vicende delicate, da trattare con attenzione, spesso, soprattutto per quanto riguarda lo stalking nei confronti di ex coniugi o fidanzati, ci sono altre persone coinvolte, o figli minori».

L’elevata diffusione dei social network come Facebook o Twitter tra i ragazzi, poi, spinge i genitori a affidare ad un investigatore il compito di “spiare” i figli. «Padri e madri, sempre più spesso, non vogliono entrare direttamente nella vita dei propri figli per evitare conflitti, così chiedono a noi di controllare con chi escono, se frequentano brutte compagnie o se abusano di alcol o droga, in particolare se studiano nella grandi città, come Milano, Torino, Genova e non tornano a casa se non nel fine settimana». Un lavoro non facile, soprattutto quando arriva il momento di rivelare la verità ai genitori, piuttosto che ad un imprenditore. «Ma è sempre meglio conoscere la verità, anche se dolorosa».

Fonte: Il Secolo XIX

 

Sorveglianza familiare

Ricatto sessuale nel mondo del lavoro

dicembre 23, 2010 Difesa personale No Comments
231210 Molestie

Una sua ex gli ruba la promozione diventando il suo capo e pretende poi prestazioni extraprofessionali. Lui si sottrae e viene accusato di molestie sessuali e incompetenza sul lavoro.

E’ la trama di “Rivelazioni”, un celebre film con Demi Moore e Michel Douglas, rispettivamente nel ruolo di una datrice di lavoro e di un dipendente che subisce il ricatto sessuale di quest’ultima.

La realtà sembra essere assai diversa: a subire ricatti sessuali per ottenere un lavoro sono le donne. A confermare questa triste tendenza, c’è l’indagine Istat “Le molestie sessuali”, presentata a settembre 2010.

Dall’indagine emerge che «circa la metà delle donne in età 14-65 anni (10 milioni 485 mila, pari al 51,8 per cento) hanno subito nell’arco della loro vita ricatti sessuali sul lavoro o molestie in senso lato come pedinamento, esibizionismo, telefonate oscene, molestie verbali e fisiche.

(…) Sono 842 mila (il 5,9 per cento) le donne di 15-65 anni che, nel corso della vita lavorativa, sono state sottoposte a ricatti sessuali sul posto di lavoro, l’1,7 per cento per essere assunte e l’1,7 per cento per mantenere il posto di lavoro o avanzare di carriera. Le donne a cui è stata chiesta una “disponibilità sessuale” al momento della ricerca del lavoro risultano essere quasi mezzo milione, pari al 3,4 per cento.

Negli ultimi tre anni sono state 227 mila (l’1,6 per cento) le donne che hanno subito ricatti sessuali; all’un per cento è stata richiesta la disponibilità sessuale al momento dell’assunzione (per un totale di 140 mila donne), lo 0,4 per cento è stato ricattato per essere assunto (per un totale di 61 mila donne) e lo 0,5 per cento per mantenere il posto di lavoro o avanzare di carriera (per un totale di 65 mila donne).

(…) Quando una donna subisce un ricatto sessuale, nell’81,7 per cento dei casi non ne parla con nessuno sul posto di lavoro (80,2 per cento negli ultimi tre anni). Solo il 18,3 per cento di coloro che hanno subito ricatti nel corso della vita ha raccontato la sua esperienza, soprattutto ai colleghi (10,6 per cento).

Fonte: Psicologia del Lavoro

Difesa da molestie sessuali

Stalking: 13 ammonimenti comminati dal Questore di Catanzaro

dicembre 8, 2010 Microregistratori No Comments
081210 Stalking

(AGI) – Catanzaro, 7 dic. – “Non subire la violenza, denunciala” e’ stato lo slogan con il quale la Polizia di Stato ha aderito all’iniziativa tenutasi all’Auditorium “Casalinuovo” di Catanzaro e in occasione della giornata mondiale contro “la violenza alle donne”. Lo slogan e’ anche il titolo del video realizzato dalla Polizia Scientifica della Questura, per ricordare tutte le donne vittime di violenza e anche per far riflettere su un tema cosi’ importante. “Con l’entrata in vigore della legge nr. 38 del 23 aprile del 2009, – spiega una nota della questura – oltre allo specifico reato di atti persecutori (stalking) e’ stato introdotto uno strumento che si caratterizza per la sua estraneita’ al sistema penale, affidando al Questore la competenza ad emettere un provvedimento di “ammonimento” mediante il quale il molestatore viene formalmente invitato per il futuro a non porre in essere atteggiamenti e comportamenti invasivi nella sfera personale della vittima. In sostanza, di fronte a condotte persecutorie, – e’ scritto – la vittima puo’ denunciare all’autorita’ giudiziaria il molestatore che, per casi particolarmente gravi e se colto in flagranza di reato, puo’ essere anche arrestato.
In alternativa alla denuncia, la vittima puo’ rivolgere al Questore istanza di ammonimento. In questo caso, si instaura un procedimento amministrativo molto rapido che, il piu’ delle volte, – si legge – fa regredire le condotte moleste. Nella prima fase di applicazione della nuova normativa si e’ registrata una palese preferenza delle vittime per la richiesta di ammonimento che, con il provvedimento del Questore, esplica immediatamente la sua efficacia con la significativa contrazione del fenomeno persecutorio. Altro motivo che orienta le vittime per il ricorso all’ammonimento – si fa rilevare – e’ il precedente rapporto affettivo che le lega allo stalker, circostanza che induce a scegliere un percorso meno affittivo rispetto alla denuncia penale, ma purche’ si sortisca l’effetto di far cessare le condotte moleste. Le richieste di ammonimento vengono analizzate dal Sostituto Commissario Rosina Carolei della Divisione Anticrimine della Questura di Catanzaro e sottoposte alla personale attenzione del Questore di Catanzaro, Vincenzo Roca che, subito dopo il suo insediamento, – si fa rilevare – ha dato assoluta priorita’ all’esame di queste pratiche, proprio per restituire immediatamente la tranquillita’ alle vittime di atti persecutori”. I casi definiti sono tredici ed il Questore si e’ avvalso della collaborazione di personale specializzato, della Divisione Polizia Anticrimine, “che e’ stato in grado di conquistare – si legge – la fiducia delle vittime ed instaurare con loro il dialogo necessario, capire i loro problemi, per poterle orientare nella giusta decisione”.

Fonte: AGI

Difesa stalking: Microregistratori digitali

L’economia ai tempi del pizzo

dicembre 7, 2010 Microregistratori No Comments
071210 Pizzo

“A Balestrate i fessi che paghiamo o pagano chi sono?”, si chiede l’imprenditore Salvatore Lombardo il 2 luglio. La risposta arriva dall’uomo che gli siede accanto in macchina. Roberto Pitarresi, uno dei ventiquattro arrestati dell’operazione “The End” dei carabinieri del gruppo di Monreale, risponde con un secco “tutti” e consegna alle microspie lo spaccato di un’economia stritolata dal pizzo.

Pitarresi, indicato come la longa manus dei Vitale a Balestrate, non usa giri di parole per indicare il suo capo: “Ora ti dico tutto il discorso proprio papale papale. C’è il figlio di Vito. U Fardazza”. Poi, elenca i commercianti costretti a pagare: “Parla con Paolo (identificato in Paolo Cataldo, ndr), gli dici mi ha detto Roberto hai preso mille e cinquecento euro a chi li hai dati?… ti do confidenze che vedi che le sai solo tu… glieli ha dati ad Alfonso e gli ha detto portaglieli alla moglie di Narduzzu… Paolo ora deve prendere cinquemila euro e li deve dare! Giovanni Lo Monaco deve prendere quattromila euro e li deve dare…”.

L’interlocutore di Pitarresi, Salvatore Lombardo, è un imprenditore edile a cui è stata imposta la fornitura del calcestruzzo che esce dagli stabilimenti della Edil Village di Alessandro Arcobascio e Alfonso Bommarito, anche loro finiti in cella. I prezzi non sono concorrenziali e qualche imprenditore si lamenta. “Te l’avevo detto che c’era la tragedia – spiega Arcabascio – … perché quello gli aveva detto che gli faceva molto di meno di quanto gli avevo fatto io il preventivo”. Poco importa. Bommarito sa di potere contare sulla forza di persuasione del clan: “… noialtri con lui ci dobbiamo andare a chiacchierare di presenza perché per telefono non mi piace chiacchierare… più tardi scendiamo, lo acchiappiamo, che lui più tardi e lì piedi piedi, ci andiamo a prendere un bel caffè e parliamo di tutte cose, … pure i soldi che avanziamo… “.

Nel corso della conversazione vengono chiariti i passaggi per costringere gli imprenditori a comprare il cemento dall’impresa legata a Cosa nostra. Lombardo ha cambiato fornitore (“no anzi, prima da Impastato lo pagavo a 63 al metro cubo mentre alla Edil Village a 70”). Il surplus, chiamiamolo così, serve per le esigenze della famiglia mafiosa (“gliel’ho detto prendo il cemento da Alessandro pagandolo in più… perché so che una parte resta a voi). I soldi andranno alla convivente e alla figlia di Leonardo Vitale appena tornato in carcere (“hanno arrestato il figlio di Vito U fardazza. Ed ha una piccola con sua figlia fuori”). Lombardo non paga di sua iniziativa. Gli hanno fatto capire che è meglio obbedire (“io li sto preparando i mille euro cioè io davanti alla porta ho trovato una bottiglia”).

Quando scarcerano Giovanni Vitale è chiaro a tutti che sarà lui a prendere il potere. Gianfranco Brolo ed Elviro Paradiso, altri due dei ventitré arrestati, non hanno dubbi: “Giovanni e suo zio Michele resteranno da parte come fanno e resteranno per come sono le cose.. però qualsiasi decisione tocca sempre a loro”. Gli ultimi dubbi sugli equilibri a Partinico e dintorni, sono fugati, dicono gli inquirenti, da Roberto Pitaressi che spiega a Salvatore Lombardo “… si devono stare tutti in un angolo Salvatore appena si muovono di una virgola quello che è uscito li arrostisce”.

Fonte: Live Sicilia

Difesa da estorsioni: Microregistratori digitali

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Hai dimenticato la tua password per Excel, word, myspace, aol, facebook, yahoo, msn, hotmail, live, gmail, libero, aim, aol....etc? Possiamo aiutarti, chiamaci: 0803026530

 MICROSPIA GSM
microspia gsm IRIncredibile microspia GSM, la piu' piccola al mondo dotata di sensore infrarossi di movimento e di vibrazione. Intercetta anche le conversazione effettuate dal telefono di casa.

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Questo blog non rappresenta una testata giornalistica in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicità. Non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n. 62 del 07.03.2001

Guide alla videosorveglianza

Guida alla sorveglianza video: parte 4 – Visione filmati e integrazione

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Passiamo alla quarta ed ultima parte della nostra guida, rispondendo a domande su come visualizzare i video di sorveglianza e come integrare le proprie apparecchiature di sorveglianza con altri sistemi video. 6. Visualizzare i video La maggior parte dei video di sorveglianza non viene mai vista da esseri umani, se non per indagini storiche. Alcuni sistemi a circuito chiuso consentono la visione in diretta, ad esempio come sistemi antitaccheggio in …

Guida alla sorveglianza video: parte 3 – Salvataggio filmati e analisi video

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Proseguiamo con le nostre 7 domande, con la parte dedicata ai supporti di salvataggio dei filmati video, e all’analisi dei filmati registrati. 4. Salvataggio I video di sorveglianza sono quasi sempre salvati per recupero e revisione. La durata media dello stoccaggio è tra i 30 e i 90 giorni, anche se in alcuni casi il periodo può essere più breve, o durare anche per qualche anno. I due elementi più …

Guida alla sorveglianza video: parte 2 – Collegamenti e sistema gestione video

131010 Cam2

Continuiamo a rispondere alle 7 domande fondamentali da porsi quando si decide di installare un sistema di monitoraggio video, con questioni riguardanti la connettività e il sistema di gestione video. 2. Connettività Nella sorveglianza professionale, le telecamere sono collegate a sistemi di gestione video, per registrare filmati e visualizzarli in seguiti. Le caratteristiche principali sono due. 2.1 IP vs analogico: I video possono essere trasmessi attraverso la rete di computer …

Guida alla sorveglianza video: parte 1 – Introduzione e scelta della videocamera

131010 Cam1

Progettare una soluzione di video sorveglianza richiede decisioni su 7 punti fondamentali, attraverso cui tenteremo di guidarvi ora, specialmente per coloro che si avvicinano per la prima volta a questo settore. Le 7 domande fondamentali sono: * Che tipo di telecamere di sicurezza usare? * Come collegare le telecamere ai sistemi video? * Che tipo di sistema video usare? * Come conservare i filmati? * Che tipo di analisi video …

Guida al controspionaggio

Sorveglianza elettronica: come capire se siete spiati

microspia_ambientale

Questo documento e’ stato scritto da un esperto, con una ampia reputazione nel campo dei metodi e delle tecniche investigative. Questo materiale e’ basato unicamente sulle esperienze dell’autore, il quale non e’ un legale, pertanto il presente articolo non offre consulenza. Fate pertanto attenzione, poiche’ questo documento non asserisce la …

Non sempre un posto sicuro è realmente sicuro: Il ruolo delle bonifiche ambientali

bonifica ambientale

Proprio quando cominciate a pensare di essere completamente sicuri e al riparo da orecchie indiscrete, è il momento di pensare che non lo siate. La miniaturizzazione delle tecnologie di intrusione consente di piazzare microspie ovunque, e per essere VERAMENTE sicuri che nessuno ci stia ascoltando, potremmo avere bisogno di una …

Come capire se la vostra casa è infestata da microspie!

intercettazioni

Come capire se ho il telefono sotto controllo? Quando siamo a casa, ci sentiamo al sicuro. Come vi sentireste, e come reagireste, se doveste scoprire che qualcuno osserva tutti i vostri movimenti all’interno della vostra casa, e ascolta tutte le conversazioni che vi si svolgono? Di seguito potete trovare alcuni …

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 RILEVATORE MICROSPIE
bonifiche ambientali
Utilissimo rilevatore di segnale RF per la localizzazione di microspie e trasmettitori audio-video occultati in ambienti o automobili. Adatto per un utilizzo sia privato che professionale.
 MICROREGISTRATORI
microregistratori digitali Microregistratori digitali ad attivazione vocale, con durata di registrazione fino a 1200 ore. Sono usciti ormai da tempo dal grande schermo, per entrare di prepotenza nella vita di tutti i giorni, nelle situazioni più disparate che fino a pochi anni fa nemmeno la fervida fantasia di uno scrittore di spionaggio avrebbe potuto immaginare.
 CELLULARI SPIA O SPYPHONE
spyphone Uno spyphone o cellulare spia gsm, è un normale telefonino su cui è stato installato preventivamente un software spia, che permette di monitorare la persona in possesso del telefono stesso. Lo Spyphone deve essere regalato (in ambito familiare), o concesso in dotazione (in ambito lavorativo).
 JAMMER
jammerPer proteggere la privacy, il silenzio o la riservatezza delle proprie informazioni, è pertanto consigliabile munirsi di un dispositivo di protezione quale un jammer per cellulari, ossia un dispositivo che, in mancanza della possibilità di intervenire sugli apparecchi stessi per spegnerli, interviene sulle onde radio presenti nella stanza o nella sala da isolare.
 MICROAURICOLARI
spyphoneI micro auricolari permettono di comunicare con un telefono GSM discretamente, senza cioè alcun filo esterno. Adattabile a qualsiasi modello di cellulare in commercio. La piastrina induttiva, collegata al cellulare tramite un cavetto, trasmette quanto ricevuto all'auricolare celato nell'orecchio.
 MICROFONI DIREZIONALI
Microfoni direzionali completi di amplificatore, per ascoltare a debita distanza conversazioni in modo assolutamente discreto. Fornito di protezione anti-vento e un dispositivo che minimizza gli effetti negativi dovuti ad eventuali vibrazioni meccaniche.
 MICROFONI DA MURO
Microfoni da muro per ascoltare attraverso pareti fino a 70 cm. Microfono ultrasensibile professionale, ad elevatissima sensibilità, dotato di microfono ceramico ad alta sensibilità, per rivelare anche i più piccoli rumori. Suono limpido e stabile. Prese per registratore, ed auricolare.

ARTICOLI IN RILIEVO

Tagliare i costi delle intercettazioni, lo dice il Governo tecnico.

18 mag 2012

ministro Piero Giarda

La questione intercettazioni fa sempre parlare di sé, tra i vertici del potere e tra la gente comune, facendo emergere sempre opinioni controverse. Da tema considerato cavallo di battaglia del centrodestra, da qualche giorno è finito anche sotto la lente dei tecnici del Governo Monti. Il tema era già stato affrontato dal ministro della Giustizia Paola Severino a fine aprile, durante il Festival del Giornalismo di Perugia. “L’idea è quella …

L’FBI vuole maggiori poteri per spiare la rete.

9 mag 2012

spiare pc

Rendere la rete più “wiretap-friendly”, ossia più facile da spiare ed intercettare. È questo ciò che sta facendo l’FBI esercitando pressioni sulle grandi aziende telematiche, come Yahoo e Google, affinché supportino la proposta che imporrebbe loro di fornire backdoors per ragioni di spionaggio di stato. Il Bureau ha già incontrato esponenti di queste compagnie, come anche della Microsoft, che possiede Hotmail e Skype, di Facebook, e di altri soggetti interessati, …

Chiesa ed intercettazioni, il dibattito su morale e vita pubblica.

7 mag 2012

vescovo Mariano Crociata su intercettazioni

In questi giorni si sta assistendo ad un acceso e controverso dibattito all’interno delle istituzioni ecclesiastiche. Da una parte “L’Osservatore Romano”, dall’altra il segretario generale della Conferenza Episcopale Italiana, il vescovo Mariano Crociata, hanno manifestato due punti di vista contrapposti sulla questione intercettazioni. Le intercettazioni, ambientali o telefoniche, spesso effettuate con microspie, stanno negli ultimi mesi e anni dividendo l’opinione pubblica e facendo parlare diverse personalità di spicco, in ogni …

Intercettazioni e tabloid-gate: i Murdoch ingnari dell’insabbiamento?

30 apr 2012

Ruperth Murdoch

Risale alla scorsa estate lo scandalo delle intercettazioni telefoniche, delle intrusioni informatiche e della presunta corruzione di agenti di polizia da parte dei giornalisti del giornale inglese News of the World di Rupert Murdoch, che vide la chiusura dello stesso tabloid, le dimissioni di James, figlio di Ruperth e l’istituzione di una Commissione di inchiesta da parte del primo ministro inglese Cameron per indagare sull’etica dei media britannici e sulle …

La sfera delle intercettazioni: il fenomeno dilaga

23 mar 2012

nuove intercettazioni

Negli ultimi anni è capitato spesso di apprendere di casi di cronaca nella cui risoluzione si è reso necessario l’utilizzo di metodi diversi dagli altri: le intercettazioni. Che si tratti di quelle ambientali o telefoniche, le intercettazioni sono consentite dalla legge in casi particolari, ad esempio nel corso di indagini in seguito ad un crimine, al fine di conseguire eventuali elementi di prova a carico degli indiziati. Per effettuare questo …

Telecamere nascoste in Parlamento, la Casta si ribella

16 feb 2012

microspie nella camera

Negli scorsi mesi ha destato molto scalpore la vicenda del parlamentare IDV Francesco Barbato, che si è recato in Parlamento munito di una telecamera nascosta all’interno dell’occhiello della sua giacca. Grazie alla microcamera, l’onorevole Barbato è riuscito a riprendere e registrare i suoi colleghi in situazioni decisamente sconvenienti per un parlamentare, ad esempio documentando le parole del suo ex collega di partito Antonio Razzi, che ha ammesso di essere passato …

Repressione contro la popolazione in Siria: tre aziende accusate di aver fornito al regime di Damasco strumenti per intercettazione e monitoraggio dei dissidenti

28 nov 2011

spionaggio siria

Gli Stati Uniti d’America non esportano solo democrazia, ma anche strumenti di controllo venduti direttamente a ‘governi canaglia’ e regimi. Si tratta naturalmente di una pratica che va avanti da sempre, ma che ultimamente è diventata un po’ scomoda nell’ambito dell’ostentata trasparenza dell’amministrazione Obama. Così il Dipartimento del Commercio degli Stati Uniti sta indagando se la tecnologia prodotta da una società californiana, abbia potuto aiutare la polizia siriana nella mappatura …

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 CAMUFFATORI DI VOCE
Cambiavoce telefonico se interposto fra la cornetta ed il telefono, cambierà letteralmente la vostra voce in un’altra. Trasforma qualsiasi voce in maschile o femminile, adulto o bambino. Il camuffatore di voce può essere adattato a telefoni cellulari, cordless, altoparlanti e microfoni, sistemi di registrazione, o collegato a centraline telefoniche. La voce riprodotta non è robotizzata ma umana.
 MICRO TELECAMERE
Le Micro telecamere rappresentano un decisivo passo in avanti nella miniaturizzazione di elementi ottici, premiando un prodotto di rara fattezza e funzionalità. La microtelecamera, infatti, oltre ad avere ridottissime dimensioni (il suo diametro può raggiungere i 3.5mm x 8.6mm), possiede caratteristiche tecnico-funzionali ineguagliabili.
 VIDEOREGISTRATORI MINI
I Videoregistratori mini sono indicati per chi vorrebbe videoregistrare quello che vede, sia per svago che per i più svariati motivi professionali, ma non è in grado di usare una normale videocamera. Le possibilità di utilizzo di un sistema di registrazione così piccolo sono innumerevoli.
 CELLULARI CRIPTATI SAFE&TALK
cellulari criptatiI cellulari criptati Safe&Talk sono la soluzione software per una comunicazione mobile sicura. Se avete timore che qualcuno possa ascoltare le vostre conversazioni o leggere i vostri SMS sul vostro cellulare, Safe & Talk è la soluzione software efficace per effettuare chiamate criptate su rete GSM, con grado di affidabilità estremo offrendo la possibilità di criptare i vostri sms.
 KEYLOGGER
keyloggerKeylogger, è un dispositivo grande quanto il tappo di una penna, capace di registrare ogni carattere digitato sulla tastiera del PC su cui viene installato. Questo dispositivo registra tutto ciò che viene digitato sulla vostra tastiera.
 LOCALIZZATORI GPS
localizzatore satellitareLocalizzatori satellitari, è un sistema di gestione e localizzazione professionale che, grazie alle sue dimensioni ridotte e alle antenne GPS e GSM incorporate, può essere reso operativo in brevissimo tempo e può essere posizionato praticamente ovunque.
 VALIGIE DI SICUREZZA
valigie di sicurezzaLe valigie di sicurezza, sono preferiti dagli ufficiali più anziani e da uomini d'affari per il suo rivestimento in cuoio di alto valore, per lo stile alla moda, per l’ampia gamma di scopi. Ha le funzioni di impulso ad alto voltaggio, di controllo radio remoto, anti-perdita, antifurto ed altro.
 LOCALIZZATORE RF
localizzatore rf

Localizzatore di oggetti, studiato appositamente per coloro che hanno l’esigenza di tenere sotto controllo i loro animali domestici, ad un costo assai limitato, ma non solo puo' anche essere utilizzato per ritrovare oggetti preziosi, localizzare bici da corsa rubate e automobili parcheggiate.

Violazione dei diritti civili

Spionaggio per manipolare i social network secondo il Guardian

10 mag 2011

1005 Social

Lo dice il Guardian. L’esercito americano sta sviluppando un software che consente di manipolare segretamente i siti di social media utilizzando falsi personaggi online per influenzare le conversazioni su Internet e diffondere propaganda filo-americana. Una società californiana si è aggiudicata un contratto con la United States Central Command (Centcom), che …

Le vite degli altri a Pechino

7 mag 2011

0705 PEK

Istituiti nuovi controlli su Internet mentre la tv vieta i film di spionaggio e crimine Istituzione di un nuovo ufficio per coordinare i controlli di Internet, proibizione di teletrasmettere film che includono immaginari viaggi nel tempo, ma anche quelli di spionaggio e di crimine, e l’ex ministro della Pubblica Sicurezza, …

Android spia gli utenti come Apple? Non proprio…

24 apr 2011

2404 Android

Sicuramente molti di voi avranno sentito la polemica venuta fuori in questi giorni riguardo i device casa Apple; in pratica è stato scoperto che gli iPhone e gli iPad, dotati di connessione 3G, memorizzano continuamente tutti gli spostamenti dell’utente nell’arco di un anno, salvando l’ID della cella a cui il …

Windows Phone 7 non spia gli spostamenti degli utenti

23 apr 2011

2304 WinPhone

In questi giorni sta divampando una polemica per la scoperta di due ricercatori che riguarda il fatto che iPhone e iPad tracciano e memorizzano gli spostamenti di ogni utente e archiviano le informazioni in un file nascosto nella memoria. La notizia è stata anche riportata dai colleghi di Hi-Tech Italy …

Facebook: si o no?

23 apr 2011

2304 FB

Oggi due notizie meritano una breve riflessione. La prima riguardava la presenza di un file non cifrato in iPhone ed iPad i quali storicizzano in esso, all’insaputa del proprietario, tutte le informazioni sugli spostamenti di quest’ultimo. La scoperta è di due ricercatori ed il titolo scelto -ad esempio- da ZeusNews …