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Nuovi arresti per il caso Murdoch

intercettazione telefonica

Continua lo scandalo delle intercettazioni telefoniche illegali utilizzate dai giornalisti britannici facenti parte del gruppo News International di Rupert Murdoch.

Dopo la chiusura del News of the world, l’indagine di Scotland Yard è proseguita parallelamente ed ora è giunta la notizia dell’arresto di altri quattro giornalisti/dirigenti del tabloid “The Sun.

Sui quattro nuovi arrestati (Mike Sullivan, 48 anni, capo redattore di nera, Fergus Shanahan, 56 anni, ex vice di Rebekkah Brooks quando quest’ultima era direttrice del tabloid; Chris Pharo, 42 anni, e Graham Dudman, 48, anch’essi capi redattore) pende l’accusa di aver effettuato “pagamenti illegali” alla polizia, ragion per cui l’arresto di un ufficiale di polizia di 29 anni.

Inoltre la polizia ha effettuato perquisizioni presso la sede di News International a Wapping e nella redazione del Sun. Stando ai media inglesi, gli arresti sono scattati su segnalazione della commissione interna d’indagine “Management and standards committee”, commissione istituita dalla stessa News Corporation per far luce sullo scandalo e al fine di prevenire deviazioni future.

Il gruppo editoriale Reuters con un comunicato pubblicato sul web ha confermato gli arresti ed ha dichiarato: “News International ha preso l’impegno la scorsa estate che non si sarebbero più ripetuti casi di notizie procacciate con metodi inaccettabili”.
Ora è salito quindi a 13 il numero degli arrestati per l’“Operazione Elveden” legata alle presunte mazzette pagate alla polizia in cambio di informazioni. Il gruppo Murdoch è ormai alle strette.

Calcio scommesse, le intercettazioni decisive nelle indagini

giugno 5, 2011 Intercettazioni No Comments
Calcioscommesse

Tre partite ‘combinate‘, 23 milioni di euro giocati su una sola di queste, il nome del capitano Cristiano Doni sulla bocca di molti degli arrestati: le carte dell’inchiesta sul calcioscommesse sono piene di riferimenti all’Atalanta e le conferme che arriverebbero dagli interrogatori di garanzia sembrerebbero aggravare la posizione della squadra bergamasca appena promossa in A.

INTERCETTAZIONI CHIAVE – Ecco il resoconto delle intercettazioni che sembrano essere decisive per lo sviluppo delle indagini.

ASCOLI-ATALANTA, 12.3.2011: E’ la prima delle tre partite incriminate e vede protagonista il ds del Ravenna, Giorgio Buffone. ‘Sfruttava le sue conoscenze – scrive il gip Salvini nell’ordinanza – con altre societa’ sportive o con alcuni giocatori impegnati nelle partite da manipolare. In particolare manteneva contatti con Nicola Santoni perche’ contattasse Cristiano Doni, capitano dell’Atalanta, ai fini della manipolazione della partita’. Per quell’incontro ha un ruolo importante anche il giocatore dell’Ascoli Vittorio Micolucci (ai domiciliari): e’ una ‘pedina stabile – secondo il Gip – del sodalizio, manifestando la sua disponibilita’ ad influenzare il risultato delle partite dell’Ascoli’, in particolare Livorno-Ascoli e, appunto, Ascoli-Atalanta. Micolicci viene intercettato il giorno prima della partita, mentre parla con Marco Pirani (altro degli arrestati) chiedendo quanto gli spetta per l’accordo.
Pirani: ‘Allora tutto come gli accordi…i secondi che abbiamo preso ieri…te me capisci al volo’.
Micolucci: ‘si’ si’, ok’…
Micolucci: …’certo certo…senti eh quanto verrebbe all’incirca’ Pirani: ‘ventuno, ventidue’ Micolucci: ‘ah per me?’ Pirani: ‘per te quello che mi hai detto ieri…una quindicina’ Micolucci: ‘Ah ok…perfetto va bene’.

ATALANTA-PIACENZA, 19.3.2011: La partita finisce 3-0 per i bergamaschi e il risultato coincide perfettamente con le scommesse della ‘cricca’ (che aveva giocato l’over). Ecco cosa scrive il gip: ‘Gianfranco Parlato prendeva contatti con il capitano dell’Atalanta Doni’ mentre ‘Marco Paoloni prendeva contatti con Carlo Gervasoni, giocatore del Piacenza, informando Erodiani che riferiva al Parlato della disponibilita’ di questi e di altri giocatori’. Nella vicenda entrano anche l’ex capitano del Bari Antonio Bellavista e Beppe Signori. Tanto che, e’ scritto nell’ordinanza, ‘Bellavista, Erodiani e Signori si incontravano a Bologna il 15 marzo’ per concordare le cifre.
Alla fine Signori ‘metteva a disposizione 60 mila euro’. A quel punto, ‘Parlato dava disposizioni a Gervasoni affinche’, in occasione della partita, andasse incontro a Cristiano Doni a stringergli la mano a suggello dell’accordo’.

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Intercettazioni telefoniche e ambientali

Sarah, Misseri è uscito dal carcere “Era assente durante l’omicidio”

maggio 31, 2011 Intercettazioni No Comments
3105 Misseri

Taranto, il gip ha accolto l’istanza di scarcerazione depositata dal legale di Michele

Misseri è uscito dalla prigione. Il gip del tribunale di Taranto, Martino Rosari, ha infatti convalidato la richiesta di liberazione dello zio di Sarah Scazzi. Il giudice ha accolto l’istanza di scarcerazione, per la decorrenza dei termini di custodia cautelare, del difensore di Michele, Francesco De Cristofaro. Secondo il gip, la circostanza che Misseri non abbia partecipato al delitto della nipote è sempre più realistica, lo si desume da alcune intercettazioni.
Misseri, che era in prigione dal 6 ottobre, dopo la confessione dell’omicidio, ha più volte cambiato versione fino all’ultima che gli inquirenti considerano la vera e che asserisce che l’omicidio sarebbe stato compiuto dalla figlia Sabrina, alla quale in concorso, secondo le ultime svolte dell’indagine, si sarebbe aggiunta la moglie Cosima.

Per ora Misseri è accusato soltanto della soppressione del cadavere della 15enne. Secondo i pm infatti durante l’omicidio di Sarah, perpetrato nell’abitazione di Avetrana, l’uomo era “assente in casa”.

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Prete arrestato per pedofilia, le intercettazioni telefoniche di don Seppia

maggio 18, 2011 Difesa personale No Comments
1705 Prete

Dalle 40 pagine dell’ordinanza del gip di Milano emergono agghiaccianti e sconvolgenti intercettazioni di telefonate effettuate da Don Riccardo Seppia, il parroco di Sestri Ponente, in Liguria, arrestato con l’accusa di pedofilia e cessione di sostanze stupefacenti. Molte telefonate ed sms erano diretti al pusher del parroco, un immigrato residente a Genova, a cui don Seppia chiedeva droga e anche giovani ragazzi con cui avere rapporti intimi.

Secondo quanto scrive Simone Olivelli su New Notizie, lo spacciatore di fiducia del parroco ricercava le piccole vittime soprattutto a ‘La Fiumara‘, un grande centro commerciale della zona di Sanpierdarena, e nel centro storico di Genova. Sembrerebbe che il parroco preferisse soprattutto ragazzini con problemi in famiglia e di disagio sociale. Una volta agganciato un ragazzo, il pusher ne dava a don Seppia il numero di telefono in modo che il prete potesse mettersi in contatto con il giovane. A quel punto le telefonate diventavano numerose e assillanti e don Seppia arrivava ad offrire soldi e cocaina in cambio di rapporti sessuali.

Nelle telefonate intercettate spesso il linguaggio utilizzato è talmente spinto da essere irripetibile. Un altro interlocutore abituale di don Seppia era un giovane seminarista ora accusato di prostituzione minorile. Con lui don Riccardo avrebbe scambiato messaggini molto espliciti sugli incontri sessuali con alcuni giovani ragazzi.

‘E’ proprio un bel ragazzo, me lo sc…‘. ‘Mi piacerebbe … ma lui non ci vuole stare‘. Ecco alcune delle frasi incriminate pronunciate al telefono da Don Seppia. ‘Vieni, per te c’è il solito regalino‘, era il classico invito del parroco che offriva cocaina in cambio di rapporti intimi. Droga che don Seppia si procurava frequentando palestre e saune di Milano.

In particolare don Seppia è accusato di aver abusato di un chierichetto di 16 anni, con cui avrebbe avuto un rapporto orale. E questo nonostante in un sms il parroco avesse scritto al suo procacciatore di ragazzini che ‘a 16 anni sono vecchi, li voglio di 14‘.

In attesa di ulteriori sviluppi dell’indagine, don Riccardo Seppia si trova ora nella zona protetta, dedicata a coloro che hanno commesso reati contro minori, del carcere di Marassi. Di seguito alcuni messaggi e intercettazioni particolarmente shockanti…

Fonte: Tuttogratis

Bertolaso si difende con il web «Ecco tutte le carte della mia inchiesta»

maggio 13, 2011 Intercettazioni No Comments
1305 Bertolaso

L’ex capo della Protezione civile: «Ancora nuovi falsi scoop su di me»

Sono consultabili su web tutte le «carte» consegnate alla procura della Repubblica di Perugia da Guido Bertolaso. Nel dossier ci sono anche le memorie a difesa e le trascrizioni delle intercettazioni telefoniche in cui è coinvolto lo stesso Bertolaso. L’ex capo della protezione civile, infatti ha aperto un sito (www.guidobertolaso.net) per lanciare una vera e propria operazione verità «contro tutte le falsità rese pubbliche che sono facilmente smentibili: basta solo aver la volontà di conoscere i fatti e il tempo di leggere le carte».

IL FATTO – L’iniziativa nasce dall’esigenza anche di precisare i contenuti di alcuni articoli di stampa, come quello del Fatto quotidiano di giovedì che «riporta un’intercettazione telefonica che compare nelle carte dell’indagine della procura di Perugia sull’inchiesta G8. La chiusura dell’articolo – chiarisce una nota – fa riferimento ad una telefonata in cui il dottor Bertolaso informa tale dottor Guidelli del trasferimento da parte dei Ministri Tremonti e Scajola di 226 milioni sul conto della protezione civile con i quali verranno pagati gli stati di avanzamento dei lavori a La Maddalena. Il Fatto avrebbe potuto anche andare oltre, infatti tale intercettazione trova ampio «riscontro» in un lancio delle 20.07 del 3 aprile 2009 dell’agenzia di stampa Ansa (che si riporta integralmente), perché il misterioso dottor Guidelli a cui Bertolaso «passa» la ghiotta informazione altri non è che un giornalista dell’Ansa che stava svolgendo il suo lavoro. Proprio come Marco Lillo, autore dell’articolo del Fatto. Un ulteriore ringraziamento al quotidiano diretto da Padellaro – conclude ironicamente la nota – che consente oggi di ribadire dopo la richiesta di rinvio a giudizio formulata dai pm la totale estraneità ai reati che vengono contestati e alle calunnie diffuse a mezzo stampa e già oggetto di numerosissime querele». A questo punto, prosegue l’ex capo della Protezione civile, «sembra ormai evidente come l’odierno scoop de Il Fatto faccia il paio con l’impianto accusatorio costruito dalla Procura di Perugia: impianto basato su fatti e circostanze «incontrovertibili» rispetto ai quali si è avuto modo di dimostrare la mia incontrovertibile estraneità e che oggi, ancor di più, appare francamente infondato, tanto quanto le illazioni contenute nell’articolo». «Questa, come tutte le altre falsità – conclude Bertolaso – sono, come dimostrato oggi, facilmente smentibili, basta solo aver la volontà di conoscere i fatti e il tempo di leggere le carte».

Fonte: Corriere.it

Prodotti scaduti, c’è una prassi per rivenderli

maggio 12, 2011 Intercettazioni No Comments
1205 Food

Una inchiesta che fece discutere quando diventò di dominio pubblico. Decine di indagati per frode in commercio e alcuni per associazione a delinquere, per avere venduto prodotti scaduti facendoli passare come freschi e merce senza glutine, quando in realtà non era così. Almeno questo era il castello accusatorio che travolse tre punti vendita Sma di Grosseto (via Scansanese, via Einaudi e via Papa Giovanni XXIII). Quelli gestiti dalla società Stella. Interrogatori, incidenti probatori e intercettazioni telefoniche dal 2008 al 2010. Faldoni su faldoni e un’indagine scattata dalla denuncia di alcune dipendenti dell’azienda alimentare.

Alla fine si è concluso non proprio con un nulla di fatto, ma quasi. Fatta eccezione per il responsabile del reparto pescheria di un punto vendita, che ha patteggiato la pena davanti al gup del Tribunale di Grosseto. Per gli altri imputati la vicenda giudiziaria di primo grado si è chiusa davanti al giudice per l’udienza preliminare Marco Mezzaluna. Con l’assoluzione perché il fatto non sussiste, nella stragrande maggioranza dei casi. Mentre per tre soci della Stella, il gup ha disposto la condanna a 1.200 euro di multa, per frode in commercio, relativa agli episodi di reincartamento di prodotti scaduti. Ad essere condannati sono stati Antonella Galli, Gian Luca Citerni e Marco Bonari.

Nel corso delle indagini, cui hanno partecipato anche i carabinieri del Nucleo antisofisticazioni di Livorno, sono state raccolte numerose testimonianze di dipendenti e anche degli indagati. Notevole rilievo hanno avuto le intercettazioni telefoniche. ”I prodotti magari che c’è vicina la scandenza, tipo il prosciutto, il salame e la mortadella: lo apri, lo confezioni e lo metti sottovuoto…Poi chiaramente la data di scadenza non è quella che è reale…cioè nel senso… poi va anche un po’ oltre la data di scadenza. La carta la tieni, in modo che …che poi te lo fai rendere dal fornitore”. E’ la telefonata tra uno degli imputati condannati alla multa di 1.200 euro e la ex compagna.

Ma non è la sola conferma di quanto avveniva nel reparto salumi di alcuni supermercati. Il preincartato in scadenza — e pare anche già scaduto — veniva aperto e poi reincartato come se fosse stato tagliato da poco dal pezzo intero. Quindi rimesso invendita. Questa la prassi che è stata ampiamente confermata. ”Quando un prodotto è vicino alla scadenza viene scartato e riconfezionato con una nuova data — ha spiegato il gup nelle motivazioni — così non viene buttato ed anzi la confezione viene conservata per chiedere al fornitore il rimborso o la sostituzione del prodotto”. Abitudine che è stata ammessa anche da alcuni fornitori, che hanno ammesso di accordare il rimborso anche con la presenza del solo incartamento, senza il prodotto scaduto.

Fonte: La Nazione

Convegno: “I reati informatici, intercettazioni telefoniche e perquisizioni telematiche”

maggio 10, 2011 Intercettazioni No Comments
1005 Reati

Il giorno 12 maggio 2011 nella “Sala della Mercede” di Palazzo Marini (Camera dei Deputati), in Roma, via della Mercede 55 – si terrà la conferenza – dibattito dal titolo “I reati informatici, intercettazioni telefoniche e perquisizioni telematiche”.

Il tema dei reati informatici è ormai da tempo divenuto oggetto di appassionata discussione anche a seguito delle modifiche della legislazione apportate dalla legge 48 del 2008 sulla ratifica ed esecuzione della Convenzione del Consiglio d’Europa sulla criminalità informatica (Budapest, 23 novembre 2001), e sulle norme di adeguamento dell’ordinamento interno.

Le opinioni dei docenti e degli esperti della materia nonché degli operatori del settore della frode informatica si confronteranno sullo spionaggio, sul phishing e sulle c.d. “perquisizioni informatiche”, anche per fare il punto sulla delicata questione dei metodi investigativi e per fare considerazioni sulle indagini difensive e l’”equo processo”.

Aprirà i lavori del convegno l’on. Mario BACCINI, Presidente dei Cristiano Popolari – PDL, mentre, tra i protagonisti della conferenza vi saranno il dott. Giuseppe CORASANITI (Sostituto Procuratore Pool Reati Informatici della Procura di Roma e docente universitario), il dott. Gerardo COSTABILE (Presidente dell’IISFA – International Information System Forensics Association) e l’avv. Stefano ATERNO (docente presso la LUMSA e l’Università La Sapienza), quali massimi esperti in materia.

Interverranno altresì l’avv. Giulia CALDERONE (Consulente di società di telecomunicazioni) e la dott.ssa Simona D’EUGENIO (Titolare di Agenzia Investigativa) per dare il proprio contributo tecnico sulle intercettazioni telefoniche e telematiche e i metodi investigativi utilizzati. Modereranno, l’avv. Santo Emanuele MUNGARI (Segretario Generale Avvocati della Libertà) e la dott.ssa Maria Elena VALANZANO (Coordinatore nazionale e Presidente Giovani Avvocati della libertà).

Fonte: Julie News

Microspie ambientali

 

Inchiesta Finmeccanica: spuntano gli appalti delle intercettazioni

maggio 9, 2011 Intercettazioni No Comments
0905 Dalema

Gli ultimi aggiornamenti riportano il nome della fondazione “Italiani Europei“, avente a capo Massimo D’Alema, nell’ambito dell’inchiesta su Finmeccanica che arriva ad intrecciarsi col fallimento della società Eutelia. I Pm Paolo Ielo e Giuseppe Cascini (noto ai più come Segretario della Associazione Nazionale Magistrati) ed il collega milanese Francesco Greco raccolgono le dichiarazioni di Pio Piccini, ex presidente del gruppo Omega, arrestato a seguito del crac delle società Agile-Omega. Piccini racconta che gli fu spiegato come percentuali sugli appalti in alcune regioni “rosse” dovevano andare al Partito Democratico. Il mediatore, secondo l’imprenditore, sarebbe stato un amico di D’Alema: Vincenzo Morichini.

In particolare l’appalto in oggetto è quello nazionale sulle intercettazioni, in cui Finmeccanica partecipava per un valore di circa 8/9 milioni di euro. Finmeccanica si sarebbe dovuta avvalere poi di diverse società per la parte operativa come già accade – si potrebbe supporre – nell’appalto per la informatizzazione di tutte le Procure ed i Tribunali d’Italia, branca del cosiddetto SPC (Sistema Pubblico di Connettività) assegnato dal 2008 ad un RTI formato da Telecom Italia, Elsag Datamat (Finmeccanica) ed Engineering.

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Toh, il mostro non ha fatto nulla

aprile 23, 2011 Intercettazioni No Comments
2304 Genchi

“Gioacchino Genchi ha spiato 350 mila persone”, dicevano in coro politici e stampa. La Procura romana ha indagato, concludendo che le accuse contro il consulente informatico dei tribunali erano infondate. Ma nessuno gli chiede scusa

Il 24 gennaio 2009 Silvio Berlusconi, presidente del Consiglio, annuncia a reti unificate: “Sta per scoppiare uno scandalo enorme, il più grande della storia della repubblica: c’è un signore che ha spiato 350 mila persone”. Il signore in questione è Gioacchino Genchi, vicequestore di polizia, da vent’anni consulente informatico di procure, tribunali e corti d’Assise per quasi tutte le più delicate indagini e processi di mafia. Il suo lavoro consiste nell’incrociare intercettazioni e tabulati telefonici disposti e acquisiti dalla magistratura per stabilire chi, quando, dove e possibilmente perché ha rapporti con criminali. Dunque Genchi non ha mai intercettato una mosca in vita sua.

Ma un’opposizione inesistente e disinformata (salvo rare eccezioni) e una stampa sciatta e gregaria si bevono d’un fiato la bufala, anzi l’assecondano sparacchiando cifre a casaccio e accusando il presunto “spione” di ogni nefandezza senza uno straccio di prova. I politici, noti garantisti, emettono unanime condanna.

Schifani: «Tutelare istituzioni e cittadini ». Alfano: «Difendere gli apparati di sicurezza». Gasparri: «Roba da corte marziale». Rutelli (allora nel Pd e presidente del Copasir): «Caso molto rilevante per la libertà e la democrazia». Cicchitto: «Inquietante Grande fratello». Quagliariello: «Scenario inimmaginabile e preoccupante per la sicurezza dello Stato ». Bocchino (ancora Pdl): «Il più grande caso di spionaggio della storia repubblicana ». Mastella: «”Licio” Genchi è un pericolo per la democrazia». Tenaglia (Pd): «Vicenda grave». Violante: «Intollerabile». Zanda: «Tavaroli e Genchi, tante analogie» (l’uno spiava illegalmente migliaia di persone per Telecom, azienda privata, l’altro opera legalmente al servizio dello Stato, su mandato dei magistrati). “La Stampa” e il”Corriere” titolano: «Un italiano su 10 nell’archivio Genchi» (6 milioni di persone schedate, roba che nemmeno la Cia).”Il Giornale”: «Grande Orecchio, miniera d’oro».”Libero”: «L’intercettatore folle».

La profezia del premier, sostenuta da cotanto battage, si rivela azzeccata: due mesi dopo, nel marzo 2009, la Procura di Roma indaga Genchi per accessi abusivi alla Siatel (l’anagrafe tributaria) e sguinzaglia il Ros a perquisirgli e sequestrargli l’archivio informatico. L’accusa riguarda i più importanti accertamenti svolti da Genchi negli ultimi anni su stragi, narcotraffico e mafia. Compresi quelli sui telefoni del maresciallo del Ros Giorgio Riolo (arrestato e poi condannato come”talpa” alla Procura antimafia di Palermo) e sulla scheda Gsm coperta, intestata a una signora, che il mafioso poi pentito Campanella passò all’allora governatore di Sicilia Cuffaro per i contatti riservati con Riolo e un’altra talpa.

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Intercettazioni, le accuse dell’Ordine Iacopino:«Giornalisti nel mirino»

aprile 14, 2011 Intercettazioni No Comments
1404 Bavaglio

L’intervento del presidente del Consiglio Nazionale «Strana graduatoria, ci sono gli intoccabili»

Dagli atti relativi ad un’inchiesta, emerge che la magistratura di Bari ha disposto intercettazioni telefoniche a carico di giornalisti che si occupano di una delicata indagine». Lo sottolinea Enzo Iacopino, presidente del Consiglio Nazionale dell’Ordine dei Giornalisti che rileva: «C’è una strana graduatoria nelle intercettazioni. Meglio, negli intercettati. Ci sono gli intoccabili nei confronti dei quali nulla deve essere fatto. E poi c’è il lungo elenco degli altri, tra i quali vanno compresi i giornalisti. Noi non abbiamo nè rivendichiamo maggiori diritti degli altri cittadini. Semmai sappiamo di avere maggiori doveri, compreso quello di garantire una informazione corretta e completa che può essere tale solo se è libera da ogni condizionamento».

E aggiunge Iacopino: «Lo si può fare se la magistratura, al fine di accertare la responsabilità di reati non commessi da giornalisti, dispone a loro carico intercettazioni e usa le conversazioni di lavoro come elemento per una inchiesta? La magistratura di Bari non si è posta questo quesito ignorando il dovere, che i giornalisti hanno, di tutelare le fonti per rispettare il diritto costituzionale dei cittadini ad essere informati». E chiede in conclusione il presidente del Cnog: «Perché tace il ministro Angelino Alfano? Perché non protesta per queste intercettazioni?».

Il Comitato di redazione del Corriere di Bologna condivide le preoccupazioni del Cdr del Corriere del Mezzogiorno-Puglia, dell’Associazione Stampa di Puglia e dell’Ordine dei giornalisti della Puglia per la sistematica attività di intercettazione subita da numerosi giornalisti di Bari nell’ambito dell’inchiesta sulla pubblicazione dei verbali di Giancarlo Tarantini. Tali intercettazioni, che hanno coinvolto colleghi estranei a qualsiasi ipotesi di reato, ledono il principio della segretezza delle fonti, strumento essenziale della libertà di informazione garantita dall’art. 21 della Costituzione, rivelando un obiettivo carattere intimidatorio. Il Cdr del Corriere di Bologna ribadisce piena fiducia nella magistratura e auspica che il collega Andrea Morrone, collaboratore del Corriere del Mezzogiorno, possa al più presto dimostrare la propria innocenza.

Fonte: Corriere del Mezzogiorno

Quando il quarto potere abusa del potere

aprile 12, 2011 Intercettazioni No Comments
1204 NOTW

Le intercettazioni telefoniche in Italia sono state il flagello nelle mani dei magistrati. Ancora in questi giorni Silvio Berlusconi ha attaccato furiosamente il loro uso come strumento giudiziario. Si puo’ discutere se il cosiddetto Terzo Potere può fare a meno di questo intrusivo metodo d’inchiesta. Ciò che è certo è che le intercettazioni sono un’opzione di cui la stampa o, come si dice oggi, i media, non dovrebbero disporre. Eppure è quanto è accaduto in Gran Bretagna, dove il Quarto Potere è assai più potente che in qualsiasi Paese del mondo. Per anni il tabloid News of the World, di proprietà del gruppo Murdoch, ha fatto disinvoltamente uso di questo strumento ascoltando migliaia di telefonate di centinaia di persone del mondo dello spettacolo, della politica e dello sport. Dopo l’arresto nel 2007 di un giornalista del quotidiano e del detective che lo aiutava a spiare le telefonate, il giornale ha opposto un muro di smentite ogni volta che emergeva il sospetto che il giornalista non agisse da solo. Davanti a un crescente fiume di prove, venerdì 11 il quotidiano ha dovuto ammettere che si trattava di una pratica usuale e porto le pubbliche scuse. Non solo: si è detto anche pronto a risarcire le vittime la cui vita privata veniva sbattuta in pasto al pubblico. Ma il risarcimento pecuniario non basta e molti giornalisti ora rischiano la galera.
Le offerte di risarcimento, secondo le indiscrezioni, sarebbero nell’ordine delle decine di milioni di sterline. Le vittime hanno detto che sono disposte a discutere sui soldi, ma moltissimi, tra cui illustri politici come Simon Hughes, uno dei leader liberaldemocratici, o Danny Alexander, ministro del Tesoro anh’egli d’estrazione libdem, hanno messo in chiaro che il fenomeno è gravissimo, che l’inchiesta della polizia deve proseguire e la legge fare comunque il proprio corso, fino alle estreme conseguenze. Per il potente gruppo News Corp di Murdoch la vicenda è fonte di estremo imbarazzo. A sentire però il sindaco di Londra, Boris Johnson, ex illustre giornalista, quello delle intercettazioni affidate alle abili mani di detectives compiacenti è un fenomeno diffuso da anni tra i media inglesi che dovrebbero fare un mea culpa collettivo. Richiesto se fosse al corrente se anche il proprio telefono fosse sotto controllo, Johnson, con il solito umorismo surreale che lo distingue, ha detto che < qualsiasi personaggio il cui telefono non fosse spiato farebbe meglio a licenziare il proprio press agent >. Ma, sul fondo, c’è poco da ridere. La vicenda sta montando in maniera imbarazzante e se assumesse le proporzioni che molti paventano, ci troveremmo di fronte a una brutta pagina per la democrazia britannica. I media devono infatti fare i cani da guardia della democrazia e non i guardoni dei ricchi, famosi e potenti.

Fonte: Il Sole 24 Ore

In crisi la fabbrica che “vive di intercettazioni”

marzo 31, 2011 Intercettazioni No Comments
3103 Interc

Le intercettazioni telefoniche dei tribunali passano da Vizzola Ticino: è qui, nel piccolo paese affacciato sul Ticino, che oltre cento persone lavorano per permettere a polizia e inquirenti di ascoltare le telefonate, trascriverle e usarle per le indagini. «E’ anche grazie a loro che hanno arrestato mafiosi e criminali di vario genere» spiega Antonio Ferrari, sindacalista della Cub-Cobas che sta seguendo la situazione dell’Area Spa, una delle più importanti aziende italiane del settore (che si contano sulle dita di due mani). Sì, perchè i tagli ai costi sulle intercettazioni ha avuto qui effetti che forse non si immaginano, quando si parla in modo semplicistico, della riduzione delle spese della giustizia: il 3 febbraio l’azienda ha avviato la procedura di mobilità per 41 dei suoi 117 dipendenti. «I motivi che hanno determinato l’attuale situazione sono imputabili, secondo l’azienda, alla grave situazione di recessione in atto e che interessa, con crescente intensità il settore delle intercettazioni legali delle comunicazioni». La sede è quasi segreta,per chiunque venga da fuori sarebbe difficile trovarla e superare il muro di riservatezza costruito intorno. L’azienda – anche per questioni di sicurezza – non commenta ufficialmente, ma si limita a dire che quanto affermato dai sindacati è vero.
L’Area ha costruito negli anni professionalità avanzate, esperti del settore che lavorano anche con turni di reperibilità per assicurare che non si perdano passaggi importanti: si tratta di tecnici che garantiscono l’uso dei software e delle dotazioni tecniche usate dagli inquirenti. Qui si garantisce la tecnologia che consente a poliziotti e carabinieri di ascoltare anche le telefonate che possono incastrare trafficanti di droga, terroristi, criminali internazionali di ogni risma. «Come qualità di servizi – continua il sindacalista – si dice sia tra le migliori d’Italia e lavora per le Procure che, negli ultimi anni, hanno contrastato la malavita organizzata con risultati che lo stesso Maroni, Ministro dell’Interno, ha più volte elogiato». Il problema è che anche in questo settore la concorrenza al ribasso è spietata: «La crisi che ha colpito la società – continua Ferrari – è influenzata anche dalla pratica invalsa nei proprio clienti, ( esclusivamente autorità giudiziarie), di un continuo ribasso del prezzo. Ribassi che partono dal 30% e che arrivano fino al 50% con effetto retroattivo dei contratti in essere e su prestazioni già effettuate. Ribassi che non seguono una logica di una qualsiasi tipologia di mercato, ma sono frutto di indicazioni ben chiare, date dal Ministero della Giustizia, di risparmio cieco indipendentemente dalla qualità del prodotto né tanto meno dalla quantità e serietà del servizio offerto».
La trattativa è ancora aperta e i lavoratori (ma forse anche la stessa azienda) sperano che un aiuto possa arrivare dallo stesso governo, considerando che lo Stato, attraverso il Ministero della Giustizia, è il principale committente. Il confronto tra azienda e lavoratori, intanto, ripartirà venerdì 1 aprile.

Fonte: Varese News

Rubygate: dopo le intercettazioni, i file audio delle Olgettine

0903 Loddo

Oltre alle già famigerate intercettazioni di Arcore, arrivano le registrazioni delle Olgettine. Sono le stesse papi girls, infatti, a fornire in modo del tutto involontario le prove di cui la magistratura è alla caccia: i festini organizzati da Silvio Berlusconi con escort e giovani fanciulle. Dotate di mezzi all′ultimo grido, le Olgettine usavano inviarsi file audio tramite Blackberry. Superati i messaggini, le ragazze trovavano più comodo allegare al destinatario una registrazione audio dei propri pensieri, in questo caso, di tutto ciò che pensavano di Arcore e dintorni. Perché ci fu un periodo, poco prima di essere beccati dai pm di Milano, che in casa Berlusconi si respirava una cattiva aria. Le papi girls non venivano più pagate adeguatamente e, poco tempo dopo, non venivano retribuite affatto. Più che il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, a finire nel mirino delle fanciulle era il suo ragioniere, Giuseppe Spinelli. Risale al 14 gennaio scorso la perquisizione di tutti i telefoni cellulari, qualche ora affinché i tecnici prelevassero l′intero contenuto, e poi a ognuno il rispettivo Blackberry. Il già corposo fascicolo contenente i dettagli del Rubygate si arricchisce, pertanto, di registrazioni non catturate o intercettate, ma spontanee, prodotte dalle stesse protagoniste. Tale Miriam Loddo, vecchia conoscenza dei casting Mediaset, spiegava, furente, le difficoltà nel venire a patti con il ragionier Spinelli, altrimenti detto dalla stessa “Stron.. rincoglionito di mer…”: “Gli ho detto, Guardi io non sono una persona maleducata come tante altre ragazze”. Chi sono le altre ragazze? Semplice, i nuovi arrivi in casa Arcore, ben più sfrontate delle veterane nel chiedere subito soldi e regali: “Ma sai qual è il fatto? Che me, quello che mi fa incazzare è che quelle deficienti hanno creato ‘sto problema”. Così, nel tentativo estremo di arrotondare in tempi di magra, la Loddo avrebbe inviato al ragioniere anche delle ricevute per il rimborso di “una scarrellata di libri scolastici che non ho manco comprato, ovviamente”.

Fonte: New Notizie

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Come si fà a localizzare un cellulare?. Tutti i telefoni cellulari una volta accesi e collegati alla rete dei provider telefonici mobili sono rintracciabili geograficamente. Chiamaci per saperne di piu': 0803026530

Sblocco codici autoradio

Il codice di un autoradio è unico, per ogni radio associata ad ogni telaio, in genere si trova scritto a penna in qualche libretto di garanzia o manutenzione dalla concessionaria. Se è impossibile ritrovarlo, chiamaci: 0803026530

Recupero password perse

Hai dimenticato la tua password per Excel, word, myspace, aol, facebook, yahoo, msn, hotmail, live, gmail, libero, aim, aol....etc? Possiamo aiutarti, chiamaci: 0803026530

 MICROSPIA GSM
microspia gsm IRIncredibile microspia GSM, la piu' piccola al mondo dotata di sensore infrarossi di movimento e di vibrazione. Intercetta anche le conversazione effettuate dal telefono di casa.

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Guide alla videosorveglianza

Guida alla sorveglianza video: parte 4 – Visione filmati e integrazione

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Passiamo alla quarta ed ultima parte della nostra guida, rispondendo a domande su come visualizzare i video di sorveglianza e come integrare le proprie apparecchiature di sorveglianza con altri sistemi video. 6. Visualizzare i video La maggior parte dei video di sorveglianza non viene mai vista da esseri umani, se non per indagini storiche. Alcuni sistemi a circuito chiuso consentono la visione in diretta, ad esempio come sistemi antitaccheggio in …

Guida alla sorveglianza video: parte 3 – Salvataggio filmati e analisi video

131010-Cam3

Proseguiamo con le nostre 7 domande, con la parte dedicata ai supporti di salvataggio dei filmati video, e all’analisi dei filmati registrati. 4. Salvataggio I video di sorveglianza sono quasi sempre salvati per recupero e revisione. La durata media dello stoccaggio è tra i 30 e i 90 giorni, anche se in alcuni casi il periodo può essere più breve, o durare anche per qualche anno. I due elementi più …

Guida alla sorveglianza video: parte 2 – Collegamenti e sistema gestione video

131010 Cam2

Continuiamo a rispondere alle 7 domande fondamentali da porsi quando si decide di installare un sistema di monitoraggio video, con questioni riguardanti la connettività e il sistema di gestione video. 2. Connettività Nella sorveglianza professionale, le telecamere sono collegate a sistemi di gestione video, per registrare filmati e visualizzarli in seguiti. Le caratteristiche principali sono due. 2.1 IP vs analogico: I video possono essere trasmessi attraverso la rete di computer …

Guida alla sorveglianza video: parte 1 – Introduzione e scelta della videocamera

131010 Cam1

Progettare una soluzione di video sorveglianza richiede decisioni su 7 punti fondamentali, attraverso cui tenteremo di guidarvi ora, specialmente per coloro che si avvicinano per la prima volta a questo settore. Le 7 domande fondamentali sono: * Che tipo di telecamere di sicurezza usare? * Come collegare le telecamere ai sistemi video? * Che tipo di sistema video usare? * Come conservare i filmati? * Che tipo di analisi video …

Guida al controspionaggio

Sorveglianza elettronica: come capire se siete spiati

microspia_ambientale

Questo documento e’ stato scritto da un esperto, con una ampia reputazione nel campo dei metodi e delle tecniche investigative. Questo materiale e’ basato unicamente sulle esperienze dell’autore, il quale non e’ un legale, pertanto il presente articolo non offre consulenza. Fate pertanto attenzione, poiche’ questo documento non asserisce la …

Non sempre un posto sicuro è realmente sicuro: Il ruolo delle bonifiche ambientali

bonifica ambientale

Proprio quando cominciate a pensare di essere completamente sicuri e al riparo da orecchie indiscrete, è il momento di pensare che non lo siate. La miniaturizzazione delle tecnologie di intrusione consente di piazzare microspie ovunque, e per essere VERAMENTE sicuri che nessuno ci stia ascoltando, potremmo avere bisogno di una …

Come capire se la vostra casa è infestata da microspie!

intercettazioni

Come capire se ho il telefono sotto controllo? Quando siamo a casa, ci sentiamo al sicuro. Come vi sentireste, e come reagireste, se doveste scoprire che qualcuno osserva tutti i vostri movimenti all’interno della vostra casa, e ascolta tutte le conversazioni che vi si svolgono? Di seguito potete trovare alcuni …

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 RILEVATORE MICROSPIE
bonifiche ambientali
Utilissimo rilevatore di segnale RF per la localizzazione di microspie e trasmettitori audio-video occultati in ambienti o automobili. Adatto per un utilizzo sia privato che professionale.
 MICROREGISTRATORI
microregistratori digitali Microregistratori digitali ad attivazione vocale, con durata di registrazione fino a 1200 ore. Sono usciti ormai da tempo dal grande schermo, per entrare di prepotenza nella vita di tutti i giorni, nelle situazioni più disparate che fino a pochi anni fa nemmeno la fervida fantasia di uno scrittore di spionaggio avrebbe potuto immaginare.
 CELLULARI SPIA O SPYPHONE
spyphone Uno spyphone o cellulare spia gsm, è un normale telefonino su cui è stato installato preventivamente un software spia, che permette di monitorare la persona in possesso del telefono stesso. Lo Spyphone deve essere regalato (in ambito familiare), o concesso in dotazione (in ambito lavorativo).
 JAMMER
jammerPer proteggere la privacy, il silenzio o la riservatezza delle proprie informazioni, è pertanto consigliabile munirsi di un dispositivo di protezione quale un jammer per cellulari, ossia un dispositivo che, in mancanza della possibilità di intervenire sugli apparecchi stessi per spegnerli, interviene sulle onde radio presenti nella stanza o nella sala da isolare.
 MICROAURICOLARI
spyphoneI micro auricolari permettono di comunicare con un telefono GSM discretamente, senza cioè alcun filo esterno. Adattabile a qualsiasi modello di cellulare in commercio. La piastrina induttiva, collegata al cellulare tramite un cavetto, trasmette quanto ricevuto all'auricolare celato nell'orecchio.
 MICROFONI DIREZIONALI
Microfoni direzionali completi di amplificatore, per ascoltare a debita distanza conversazioni in modo assolutamente discreto. Fornito di protezione anti-vento e un dispositivo che minimizza gli effetti negativi dovuti ad eventuali vibrazioni meccaniche.
 MICROFONI DA MURO
Microfoni da muro per ascoltare attraverso pareti fino a 70 cm. Microfono ultrasensibile professionale, ad elevatissima sensibilità, dotato di microfono ceramico ad alta sensibilità, per rivelare anche i più piccoli rumori. Suono limpido e stabile. Prese per registratore, ed auricolare.

ARTICOLI IN RILIEVO

Tagliare i costi delle intercettazioni, lo dice il Governo tecnico.

18 mag 2012

ministro Piero Giarda

La questione intercettazioni fa sempre parlare di sé, tra i vertici del potere e tra la gente comune, facendo emergere sempre opinioni controverse. Da tema considerato cavallo di battaglia del centrodestra, da qualche giorno è finito anche sotto la lente dei tecnici del Governo Monti. Il tema era già stato affrontato dal ministro della Giustizia Paola Severino a fine aprile, durante il Festival del Giornalismo di Perugia. “L’idea è quella …

L’FBI vuole maggiori poteri per spiare la rete.

9 mag 2012

spiare pc

Rendere la rete più “wiretap-friendly”, ossia più facile da spiare ed intercettare. È questo ciò che sta facendo l’FBI esercitando pressioni sulle grandi aziende telematiche, come Yahoo e Google, affinché supportino la proposta che imporrebbe loro di fornire backdoors per ragioni di spionaggio di stato. Il Bureau ha già incontrato esponenti di queste compagnie, come anche della Microsoft, che possiede Hotmail e Skype, di Facebook, e di altri soggetti interessati, …

Chiesa ed intercettazioni, il dibattito su morale e vita pubblica.

7 mag 2012

vescovo Mariano Crociata su intercettazioni

In questi giorni si sta assistendo ad un acceso e controverso dibattito all’interno delle istituzioni ecclesiastiche. Da una parte “L’Osservatore Romano”, dall’altra il segretario generale della Conferenza Episcopale Italiana, il vescovo Mariano Crociata, hanno manifestato due punti di vista contrapposti sulla questione intercettazioni. Le intercettazioni, ambientali o telefoniche, spesso effettuate con microspie, stanno negli ultimi mesi e anni dividendo l’opinione pubblica e facendo parlare diverse personalità di spicco, in ogni …

Intercettazioni e tabloid-gate: i Murdoch ingnari dell’insabbiamento?

30 apr 2012

Ruperth Murdoch

Risale alla scorsa estate lo scandalo delle intercettazioni telefoniche, delle intrusioni informatiche e della presunta corruzione di agenti di polizia da parte dei giornalisti del giornale inglese News of the World di Rupert Murdoch, che vide la chiusura dello stesso tabloid, le dimissioni di James, figlio di Ruperth e l’istituzione di una Commissione di inchiesta da parte del primo ministro inglese Cameron per indagare sull’etica dei media britannici e sulle …

La sfera delle intercettazioni: il fenomeno dilaga

23 mar 2012

nuove intercettazioni

Negli ultimi anni è capitato spesso di apprendere di casi di cronaca nella cui risoluzione si è reso necessario l’utilizzo di metodi diversi dagli altri: le intercettazioni. Che si tratti di quelle ambientali o telefoniche, le intercettazioni sono consentite dalla legge in casi particolari, ad esempio nel corso di indagini in seguito ad un crimine, al fine di conseguire eventuali elementi di prova a carico degli indiziati. Per effettuare questo …

Telecamere nascoste in Parlamento, la Casta si ribella

16 feb 2012

microspie nella camera

Negli scorsi mesi ha destato molto scalpore la vicenda del parlamentare IDV Francesco Barbato, che si è recato in Parlamento munito di una telecamera nascosta all’interno dell’occhiello della sua giacca. Grazie alla microcamera, l’onorevole Barbato è riuscito a riprendere e registrare i suoi colleghi in situazioni decisamente sconvenienti per un parlamentare, ad esempio documentando le parole del suo ex collega di partito Antonio Razzi, che ha ammesso di essere passato …

Repressione contro la popolazione in Siria: tre aziende accusate di aver fornito al regime di Damasco strumenti per intercettazione e monitoraggio dei dissidenti

28 nov 2011

spionaggio siria

Gli Stati Uniti d’America non esportano solo democrazia, ma anche strumenti di controllo venduti direttamente a ‘governi canaglia’ e regimi. Si tratta naturalmente di una pratica che va avanti da sempre, ma che ultimamente è diventata un po’ scomoda nell’ambito dell’ostentata trasparenza dell’amministrazione Obama. Così il Dipartimento del Commercio degli Stati Uniti sta indagando se la tecnologia prodotta da una società californiana, abbia potuto aiutare la polizia siriana nella mappatura …

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 CAMUFFATORI DI VOCE
Cambiavoce telefonico se interposto fra la cornetta ed il telefono, cambierà letteralmente la vostra voce in un’altra. Trasforma qualsiasi voce in maschile o femminile, adulto o bambino. Il camuffatore di voce può essere adattato a telefoni cellulari, cordless, altoparlanti e microfoni, sistemi di registrazione, o collegato a centraline telefoniche. La voce riprodotta non è robotizzata ma umana.
 MICRO TELECAMERE
Le Micro telecamere rappresentano un decisivo passo in avanti nella miniaturizzazione di elementi ottici, premiando un prodotto di rara fattezza e funzionalità. La microtelecamera, infatti, oltre ad avere ridottissime dimensioni (il suo diametro può raggiungere i 3.5mm x 8.6mm), possiede caratteristiche tecnico-funzionali ineguagliabili.
 VIDEOREGISTRATORI MINI
I Videoregistratori mini sono indicati per chi vorrebbe videoregistrare quello che vede, sia per svago che per i più svariati motivi professionali, ma non è in grado di usare una normale videocamera. Le possibilità di utilizzo di un sistema di registrazione così piccolo sono innumerevoli.
 CELLULARI CRIPTATI SAFE&TALK
cellulari criptatiI cellulari criptati Safe&Talk sono la soluzione software per una comunicazione mobile sicura. Se avete timore che qualcuno possa ascoltare le vostre conversazioni o leggere i vostri SMS sul vostro cellulare, Safe & Talk è la soluzione software efficace per effettuare chiamate criptate su rete GSM, con grado di affidabilità estremo offrendo la possibilità di criptare i vostri sms.
 KEYLOGGER
keyloggerKeylogger, è un dispositivo grande quanto il tappo di una penna, capace di registrare ogni carattere digitato sulla tastiera del PC su cui viene installato. Questo dispositivo registra tutto ciò che viene digitato sulla vostra tastiera.
 LOCALIZZATORI GPS
localizzatore satellitareLocalizzatori satellitari, è un sistema di gestione e localizzazione professionale che, grazie alle sue dimensioni ridotte e alle antenne GPS e GSM incorporate, può essere reso operativo in brevissimo tempo e può essere posizionato praticamente ovunque.
 VALIGIE DI SICUREZZA
valigie di sicurezzaLe valigie di sicurezza, sono preferiti dagli ufficiali più anziani e da uomini d'affari per il suo rivestimento in cuoio di alto valore, per lo stile alla moda, per l’ampia gamma di scopi. Ha le funzioni di impulso ad alto voltaggio, di controllo radio remoto, anti-perdita, antifurto ed altro.
 LOCALIZZATORE RF
localizzatore rf

Localizzatore di oggetti, studiato appositamente per coloro che hanno l’esigenza di tenere sotto controllo i loro animali domestici, ad un costo assai limitato, ma non solo puo' anche essere utilizzato per ritrovare oggetti preziosi, localizzare bici da corsa rubate e automobili parcheggiate.

Violazione dei diritti civili

Spionaggio per manipolare i social network secondo il Guardian

10 mag 2011

1005 Social

Lo dice il Guardian. L’esercito americano sta sviluppando un software che consente di manipolare segretamente i siti di social media utilizzando falsi personaggi online per influenzare le conversazioni su Internet e diffondere propaganda filo-americana. Una società californiana si è aggiudicata un contratto con la United States Central Command (Centcom), che …

Le vite degli altri a Pechino

7 mag 2011

0705 PEK

Istituiti nuovi controlli su Internet mentre la tv vieta i film di spionaggio e crimine Istituzione di un nuovo ufficio per coordinare i controlli di Internet, proibizione di teletrasmettere film che includono immaginari viaggi nel tempo, ma anche quelli di spionaggio e di crimine, e l’ex ministro della Pubblica Sicurezza, …

Android spia gli utenti come Apple? Non proprio…

24 apr 2011

2404 Android

Sicuramente molti di voi avranno sentito la polemica venuta fuori in questi giorni riguardo i device casa Apple; in pratica è stato scoperto che gli iPhone e gli iPad, dotati di connessione 3G, memorizzano continuamente tutti gli spostamenti dell’utente nell’arco di un anno, salvando l’ID della cella a cui il …

Windows Phone 7 non spia gli spostamenti degli utenti

23 apr 2011

2304 WinPhone

In questi giorni sta divampando una polemica per la scoperta di due ricercatori che riguarda il fatto che iPhone e iPad tracciano e memorizzano gli spostamenti di ogni utente e archiviano le informazioni in un file nascosto nella memoria. La notizia è stata anche riportata dai colleghi di Hi-Tech Italy …

Facebook: si o no?

23 apr 2011

2304 FB

Oggi due notizie meritano una breve riflessione. La prima riguardava la presenza di un file non cifrato in iPhone ed iPad i quali storicizzano in esso, all’insaputa del proprietario, tutte le informazioni sugli spostamenti di quest’ultimo. La scoperta è di due ricercatori ed il titolo scelto -ad esempio- da ZeusNews …