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Sarah, Misseri è uscito dal carcere “Era assente durante l’omicidio”

maggio 31, 2011 Intercettazioni No Comments
3105 Misseri

Taranto, il gip ha accolto l’istanza di scarcerazione depositata dal legale di Michele

Misseri è uscito dalla prigione. Il gip del tribunale di Taranto, Martino Rosari, ha infatti convalidato la richiesta di liberazione dello zio di Sarah Scazzi. Il giudice ha accolto l’istanza di scarcerazione, per la decorrenza dei termini di custodia cautelare, del difensore di Michele, Francesco De Cristofaro. Secondo il gip, la circostanza che Misseri non abbia partecipato al delitto della nipote è sempre più realistica, lo si desume da alcune intercettazioni.
Misseri, che era in prigione dal 6 ottobre, dopo la confessione dell’omicidio, ha più volte cambiato versione fino all’ultima che gli inquirenti considerano la vera e che asserisce che l’omicidio sarebbe stato compiuto dalla figlia Sabrina, alla quale in concorso, secondo le ultime svolte dell’indagine, si sarebbe aggiunta la moglie Cosima.

Per ora Misseri è accusato soltanto della soppressione del cadavere della 15enne. Secondo i pm infatti durante l’omicidio di Sarah, perpetrato nell’abitazione di Avetrana, l’uomo era “assente in casa”.

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Lupara bianca, microspia incastra i killer dei due pregiudicati sotto controllo

maggio 12, 2011 Microspie No Comments
1205 Polizia

Gli investigatori stavano sorvegliando le vittime e hanno ascoltato in diretta le fasi del regolamento di conti fra clan. Si cercano i corpi, probabilmente fatti sparire in una gravina

Un duplice omicidio a sangue freddo, un caso di ‘lupara bianca’, con gli investigatori che avrebbero ascoltato in diretta le fasi dell’uccisione attraverso le microspie piazzate nell’auto di una delle vittime, sotto controllo da tempo. E ora due cadaveri scomparsi, fatti sparire probabilmente nella zona della gravina di San Marco, tra Massafra e Mottola, nel Tarantino. Per omicidio premeditato e soppressione di cadavere sono stati fermati dalla polizia Pasquale Fronza, di 34 anni, e Francesco Mancini, di 33, ritenuti gli assassini di Domencio Attorre e Domenico Petruzzelli, di Palagiano, scomparsi nella tarda serata di ieri e uccisi – ritengono gli inquirenti – nel corso di un regolamento di conti.

Le vittime appartenevano alla malavita organizzata. Domenico Attorre, in passato ritenuto elemento di spicco del clan Putignano, e Domenico Petruzzelli, con precedenti per spaccio di droga. Attorre era stato condannato in
via definitiva a 18 anni di reclusione nell’ambito del processo originato dal blitz antidroga Diana (5 aprile 1997). L’inchiesta della Procura distrettuale antimafia di Lecce e della Procura di Taranto sgominò un’organizzazione malavitosa radicata nel trangolo Ginosa-Palagiano-Palagianello, nel versante occidentale della provincia tarantina, con riferimenti nel Metapontino e anche in Calabria come stazioni di riferimento per lo smercio di stupefacenti. Il duplice omicidio potrebbe essere maturato proprio per contrasti nell’ambito dello spaccio di sostanze stupefacenti, ma non vengono escluse altre piste.

Le due vittime erano state viste la sera precedente alla denuncia di scomparsa per le vie del centro a bordo di una Volkswagen Polo di proprieta di uno dei due uomini. Intorno alle 23, la vettura è stata trovata nelle campagne circostanti alla città completamente incendiata, in un luogo distante da quello dell’agguato. Secondo gli investigatori, questo avrebbe avuto lo scopo di ostacolare le indagini e di facilitare il probabile spostamento dei cadaveri. Le ricerche dei corpi proseguono incessantemente.

Fonte: Repubblica Bari

Microspie per sorveglianza a distanza

Inchiesta Finmeccanica: spuntano gli appalti delle intercettazioni

maggio 9, 2011 Intercettazioni No Comments
0905 Dalema

Gli ultimi aggiornamenti riportano il nome della fondazione “Italiani Europei“, avente a capo Massimo D’Alema, nell’ambito dell’inchiesta su Finmeccanica che arriva ad intrecciarsi col fallimento della società Eutelia. I Pm Paolo Ielo e Giuseppe Cascini (noto ai più come Segretario della Associazione Nazionale Magistrati) ed il collega milanese Francesco Greco raccolgono le dichiarazioni di Pio Piccini, ex presidente del gruppo Omega, arrestato a seguito del crac delle società Agile-Omega. Piccini racconta che gli fu spiegato come percentuali sugli appalti in alcune regioni “rosse” dovevano andare al Partito Democratico. Il mediatore, secondo l’imprenditore, sarebbe stato un amico di D’Alema: Vincenzo Morichini.

In particolare l’appalto in oggetto è quello nazionale sulle intercettazioni, in cui Finmeccanica partecipava per un valore di circa 8/9 milioni di euro. Finmeccanica si sarebbe dovuta avvalere poi di diverse società per la parte operativa come già accade – si potrebbe supporre – nell’appalto per la informatizzazione di tutte le Procure ed i Tribunali d’Italia, branca del cosiddetto SPC (Sistema Pubblico di Connettività) assegnato dal 2008 ad un RTI formato da Telecom Italia, Elsag Datamat (Finmeccanica) ed Engineering.

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L’amarezza della Polverini “Spiata per l’azione sulla sanità”

aprile 13, 2011 Microspie No Comments
1304 Polv

Lo sfogo della governatrice dopo il ritrovamento delle cimici nel suo ufficio

“Malavita, servizi segreti deviati, aziende che stiamo penalizzando con la nostra azione riformatrice: davvero non so chi possa avere interesse a spiarmi”. Renata Polverini si rigira tra le mani la microtelecamera trovata durante la bonifica del palazzo della Regione Lazio. La mostra ai fotografi, poi indica il muro davanti a lei, 4 metri dalla sua scrivania. “Lì, dietro la tv, c’è una microspia. È ancora attiva, forse ci stanno ascoltando anche adesso”. Sorride, nella conferenza stampa improvvisata, convocata dopo la notizia del ritrovamento di 3 microspie e una telecamera negli uffici della Regione in via Cristoforo Colombo. Ma quello della governatrice è un sorriso tirato. Perché una cimice è stata ritrovata anche nella sua stanza, una seconda in un altro ufficio della presidenza e una terza, insieme alla telecamera, nella palazzina riservata agli assessori. Tutte (una scatolina nera, una più piccola, quadrata, e una specie di antenna direzionale) sono poggiate sulla scrivania della presidente.

“Tutto questo mi crea amarezza – spiega – perché in questo Paese, chi vuole cambiare le cose viene preso di punta”. Ad ascoltarla, oltre alle decine di fotografi, cameraman e giornalisti, ci sono i suoi assessori: da Stefano Cetica a Mariella Zezza a Teodoro Buontempo. C’è anche il coordinatore regionale del Pdl Vincenzo Piso. La ascoltano quando la presidente racconta i suoi sospetti, “le cose che non quadravano”. “Da quando ci siamo insediati – prosegue – abbiamo avuto da subito l’idea che qualcuno potesse avere la possibilità di informarsi su ciò che stavamo facendo, in particolare sui decreti della sanità”. Perché, per la presidente, il problema è sempre quello: il piano di riordino sanitario che sta attuando con un taglio di ospedali e posti letto criticato e avversato. Lei, da commissario straordinario per la sanità, ha firmato numerosi decreti in questi mesi. “Anche a notte fonda. E la mattina dopo mi rendevo conto che erano già alla conoscenza di altri. Per cui pensavo che ci fosse qualcuno che li passava e non solo ai giornali, visto che qualcuno li conosceva anche quando non venivano pubblicati sui quotidiani”.

Adombra anche qualche sospetto sull’opposizione, quando, un po’ sibillina, dice: “Ricordate alcune conferenze stampa? Come quella sul piano di rientro sanitario, in cui le informazioni venivano date un giorno prima della presentazione ufficiale”. Sospetti, appunto, come quelli sulla “malavita, i servizi deviati o le aziende che direttamente o indirettamente stiamo penalizzando con la nostra azione riformatrice”.
Del ritrovamento ha saputo due sere fa, di ritorno da Verona dove aveva partecipato a Vinitaly. “Abbiamo informato immediatamente prefetto e procura che dalla nostra bonifica erano saltate fuori queste cimici”. Una bonifica iniziata sabato, quando gli uffici erano chiusi, e andata avanti per tutta la giornata di domenica, durante la quale sono state ritrovate microspia e telecamera. Controlli che, finora, dal giorno dell’insediamento alla Regione Lazio, non erano mai stati fatti, nonostante quanto fosse successo al suo predecessore Piero Marrazzo. “Dite che è una prassi? – risponde ai giornalisti che glielo fanno notare – Non credo che lo sia nei Paesi normali”. Ora attende che la procura avvii le sue indagini. “No – sorride – non tempo per la mia persona. Mi auguro di no. Non ho fatto male a nessuno”.

Fonte: Repubblica Roma

Saltano le intercettazioni, rischia processo di mafia

marzo 21, 2011 Intercettazioni No Comments
2103 Processo

Errore o distrazione, di certo quelle intercettazioni ambientali ritenute fondamentali per sostenere un’accusa di omicidio sono carta straccia. Il provvedimento con il quale il giudice dell’udienza preliminare, Antonio Lovecchio, ha dichiarato inutilizzabili le conversazioni captate in carcere e in questura rischiano di far franare o indebolire pesantemente le imputazioni nei confronti dei presunti autori del delitto di Giovanni Peschetola, 31 anni, avvenuto a Bari vecchia il 21 luglio del 2008. Il motivo? Tecnicamente si chiama «remotizzazione» delle intercettazioni presso il server della procura.

In che cosa consiste? Il collegamento informatico tra la microspia utilizzata per ascoltare le conversazioni e il «registratore» che deve trasmettere le «informazioni» raccolte, deve passare esclusivamente dalla «centrale» istituita presso la procura. Diversamente, non è corretto. Nel caso di Peschetola, le intercettazioni (eseguite in Questura e in carcere dopo la «confessione» di uno dei presunti assassini) non sono passate dal server della procura. Quindi, non sarebbe stato salvaguardato il diritto di difesa, stabilito da una sentenza delle Sezioni Unite della Cassazione nel settembre del 2008, in coincidenza con l’indagine del caso Peschetola. Per gli ermellini, affinché le prove raccolte facciano pieno ingresso nel processo, è necessario che le operazioni di registrazione siano state effettuate negli uffici della Procura presso il cui server rimane comunque impressa la versione originale della conversazione captata.

Cosa accadrà adesso? Il pm Elisabetta Pugliese, che aveva chiesto il rinvio a giudizio di sei persone, accusate a vario titolo di concorso in omicidio e detenzione di armi, ora si ritroverà di fronte a un difficile processo in «abbreviato» al quale i legali della difesa si sono subito appellati dopo aver incassato un (inevitabile) provvedimento di inutilizzabilità di due intercettazioni ambientali. Giovanni Peschetola, legato agli Strisciuglio, fu vittima di un vero proprio agguato maturato nell’ambito di un regolamento di conti.

Nessuna lite, insomma, come qualcuno volle far pensare per depistare le indagini. Due giorni dopo il delitto, si costituì infatti il 69enne Giuseppe Cassano, detto «Severino», ex contrabbandiere, ritenuto vicino ai Capriati: si assunse ogni responsabilità del fatto di sangue, scagionando i propri congiunti e giustificando di aver agito per legittima difesa. Disse, tra l’altro, di aver sparato con tre pistole. Ipotesi ritenuta poco credibile, visto che le perizie accertarono diverse posizioni di fuoco coincidenti con la versione di Cassano solo nel caso avesse disposto di «braccia allungabili».

Le indagini proseguirono fino a quando, nel luglio dello scorso anno, il gip, Giulia Romanzzi, su richiesta del pm antimafia Elisabetta Pugliese, dispose la cattura di Saverio e Onofrio Cassano, di 45 e 39 anni, figli di Giuseppe. Il primo è accusato di omicidio e violazioni della legge sulle armi ed è in cella. Il secondo (ai domiciliari) è indagato solo per quest’ultimo reato. A sparare, in realtà, sarebbero stati almeno in tre. Giuseppe, Saverio e un altro Giuseppe Cassano, nipote del «patriarca» e figlio di Saverio: il 20enne è morto in un incidente stradale il 19 dicembre del 2009, travolto con la moto da un tir davanti al porto di Bari. Nel processo sono imputate anche Porzia Cassano (imputata di detenzione di arma), Lucia Cassano e Donato Querini (ora pentito), accusati di false dichiarazioni per favorire un clan mafioso.
L’omicidio Peschetola maturò a seguito di uno «sgarro» subito da Giuseppe Cassano (padre), picchiato per aver: schiaffeggiato le donne, nel caso di specie mogli di altri appartenenti agli Strisciuglio. Secondo la Squadra mobile, Cassano, preoccupato per nuove e più feroci vendette, avrebbe tentato di riparare chiedendo aiuto a Marino Catacchio (ucciso il 18 settembre 2008) e al vecchio boss del San Paolo, Giuseppe Mercante, detto «Pinucc u’ drogat», affinché mettessero pace. Così si riuscì a organizzare un incontro che, in teoria, avrebbe dovuto risolvere tutte le questioni. Ma i Cassano si sarebbero fatti trovare armati di pistole, pronti a mettere in atto l’omicidio già pianificato.

Fonte: Gazzetta del Mezzogiorno

Le intercettazioni tra Mimino Cosma e la moglie Maria

marzo 11, 2011 Intercettazioni No Comments
1103 Avetrana

TARANTO – Il Tribunale del riesame deciderà oggi se Carmine Misseri e Mimino Cosma, arrestati lo scorso 23 febbraio con l’accusa di aver contribuito a nascondere il cadavere di Sarah Scazzi, devono restare in carcere o possono tornare in libertà. Oggi scadono i termini per decidere sul ricorso presentato dagli avvocati Lorenzo Bullo per conto di Carmine Misseri e Raf faele e Serena Missere per Mimino Cosma. Ma il collegio avrà poco tempo per decidere, perché per stamattina alle 12 è stata aggiornata l’udienza di martedì scorso dopo che gli avvocati Raffaele e Serena Missere hanno eccepito sulla mancata consegna alla difesa delle intercettazioni ambientali tra Mimino Cosma e la moglie Maria Ferrara depositate dal procuratore aggiunto Pietro Argentinoe dal sostituto Mariano Buccoliero direttamente in udienza.

«Ho eccepito il deposito di tali atti – spiega l’avvocato Raffaele Missere – per la violazione del diritto di difesa. Si tratta di intercettazioni compiute a novembre, dunque i Pubblici ministeri hanno avuto tutto il tempo a disposizione per consegnarle ai difensori. Ma poi mi chiedo: per quali reati sono state disposte queste intercettazioni quando il mio cliente risponde solo di concorso nella soppressione di cadavere, reato per il quale non sono previste le intercettazioni? E perché il mio cliente non è stato iscritto nel registro degli indagati quando sono stati registrati colloqui che ora i Pubblici ministeri ritengono rilevanti ai fini investigativi?».

Ma che c’è nelle intercettazioni? È il 16 novembre quando Mimino Cosma e la moglie Maria Ferrara commentano l’inchiesta sull’omicidio di Sarah Scazzi e gli interrogatori cui sono stati entrambi sottoposti dai carabinieri quali persone informate sui fatti. I loro colloqui vengono captati dalla cimice piazzata dagli inquirenti nell’autovettura del nipote di Michele Misseri, in carcere con la figlia Sabrina per aver ucciso Sarah, sua nipote.

MIMINO: «Non vedi che se ne sono andate tre ore…»
MARIA: «Due ore e mezza… va beh sono uscita che hanno controllato i tabulati però… ho aspettato fuori. Hanno gridato con te? Comunque con me erano bravi».
MIMINO: «Mi hanno fatto vedere… le hai viste tu le fotografie della Sarah?»
MARIA: « No».

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Cimici spia: chi deve averne paura?

0803 Cimice

Nelle ultime settimane, il costante martellamento televisivo da parte delle reti di proprietà del Presidente del Consiglio cerca di far subdolamente passare il messaggio secondo il quale siamo tutti intercettati, ed un misterioso Grande Fratello non fa altro che ascoltare le nostre conversazioni alla ricerca dei nostri più inconfessabili segreti.

Ovviamente la verità sulle intercettazioni è ben lontana dalla propaganda berlusconiana. Le intercettazioni telefoniche ed ambientali non sono un mezzo per tenere al sicuro il comune cittadino: chi non compie alcun atto illecito, infatti, sa di non aver nulla da temere a prescindere.
Al contrario, l’utilizzo delle cimici spia è sicuramente il mezzo più efficiente per la lotta al crimine organizzato, in quanto permette di ottenere il massimo risultato con il minimo sforzo e, soprattutto, con il minimo rischio.

Infatti, provate a pensare per un attimo a quanto diventerebbe rischiosa la vita di un investigatore o di un poliziotto se, per le sue indagini, non potesse avvalersi delle microspie. Per tentare di ascoltare frammenti delle conversazioni di un sospetto criminale, o per seguirne gli spostamenti, dovrebbe pedinare il sospetto. Questo vorrebbe dire rischiare di metterlo in guardia e vanificare l’operazione di sorveglianza, o peggio ancora di mettere in pericolo la propria incolumità.

Impiegare uno o più poliziotti invece di una microspia vuol dire distrarre risorse umane dal compito di analizzare le eventuali intercettazioni, e soprattutto, di farlo ad un costo infinitamente superiore. Aggiungiamo poi che una microspia ambientale nascosta ad esempio all’interno di una macchina è in grado di raccogliere informazioni ed intercettare conversazioni che nessun agente sarebbe mai in grado di ascoltare; oltretutto, usando una microspia ad attivazione automatica o un cellulare spia, che si attivano soltanto in presenza di suoni o al momento dell’accensione dell’auto, si evitano inutili appostamenti di ore ed ore per cogliere soltanto frammenti di conversazioni.

Lo strumento investigativo delle microspie o dei microfoni nascosti ha permesso di risolvere centinaia di casi, dalle frodi agli omicidi, spesso permettendo di trovare collegamenti tra atti criminosi altrimenti impensabili.

Limitarne l’uso con la scusa della difesa della privacy del comune cittadino, non serve certo a difendere il cittadino stesso, se esso ha la coscienza pulita.
Al contrario, i benefici sarebbero tutti di chi potrebbe liberamente continuare a commettere danni illeciti a danno della collettività; inoltre, vietare la pubblicazione delle intercettazioni terrebbe il pubblico all’oscuro di tutto.

Insomma, come molte leggi studiate dall’attuale Governo, non sembra proprio una legge fatta nell’interesse dei cittadini.

Fonte: Endoacustica Blog

Microspie e cimici ambientali

Berlusconi: Con queste intercettazioni non è un paese libero

0403 Berly

Roma, 3 mar. – “Non si e’ oggi in un paese veramente libero, se quando solleviamo il telefono non abbiamo la certezza dell’inviolabilita’ delle nostre parole, anzi possono essere ascoltate e anche pubblicate sui giornali. E questo e’ qualcosa di barbaro che non puo’ accadere in una vera democrazia”. Il premier Silvio Berlusconi, intervenendo a una cena del Pdl a Osimo, si scaglia contro le intercettazioni e assicura: “Quanto prima affronteremo il tema della legge sulle intercettazioni, per riservarle solo ai delitti piu’ gravi.
Metteremo un divieto assoluto alla pubblicazione di altre intercettazioni, che sono facilissimamente manipolabili, si puo’ scrivere nel riportare la voce su carta cio’ che si vuole, e si possono utlizzare dei computer e comporre tutte le frasi che si vogliono. Solo in Italia siamo ancora a questo punto, con una forte limitazione della nostra liberta’ personale e aggressione alla nostra privacy”. (AGI) .

Fonte: AGI

Vittorio Emanuele incastrato da un video: “Ho ucciso Dirk”

febbraio 25, 2011 Telecamere nascoste No Comments
2502 Savoia

“Ho ucciso io Dirk Hamer”. Vittorio Emanuele di Savoia nel 2006 confessò l’omicidio ai suoi compagni di cella, ignaro di essere intercettato e ripreso da una microcamera nascosta. Ora il filmato è arrivato nelle mani del Fatto Quotidiano. Dopo 33 anni Vittorio Emanuele ha raccontato di aver sparato ad Hamer col suo fucile nella notte sull’isola di Cavallo, in Corsica. Nel video il principe si vanta dell’omicidio e di essere riuscito a farla franca nel processo-farsa in Francia. Ecco come andò. Vittorio Emanuele è a Potenza nella cella dov’è detenuto per l’inchiesta su Vallettopoli. Commenta le notizie del telegiornale – che parlano di lui – con i suoi compagni di prigione. I coindagati Rocco Migliardi, Gian Nicolino Narducci e Ugo Bonazza, reclusi con lui, lo incitano: “Lei è già fuori!”. L’”erede al trono” cede alla tentazione dell’autocompiacimento, non è la prima volta che se la cava con poco: “Nel mio processo a Parigi…”.

Nel filmato Vittorio Emanuele rievoca la notte tra il 17 e il 18 agosto 1978: un ragazzo tedesco di 19 anni, Dirk Hamer, viene raggiunto da due colpi di fucile alla gamba destra. Muore dopo 111 giorni, 19 operazioni e l’amputazione dell’arto. L’unico imputato è Vittorio Emanuele, che nega ogni responsabilità. Alla fine la giuria francese lo dichiara innocente, dopo un processo durato solo tre giorni. Quando nel 2006 i giornali pubblicano stralci dell’intercettazione ambientale in cui si vanta di aver “fregato” i giudici francesi e ricostruisce la traiettoria delle sue fucilate, Vittorio Emanuele convoca una conferenza stampa. Accompagnato dai legali e dal figlio Emanuele Filiberto, sminuisce le sue esternazioni su Dirk Hamer e dice che sono state falsificate: “Due tribunali francesi si sono pronunciati prosciogliendomi da ogni responsabilità. Lo hanno fatto perché ci sono prove chiare. La pallottola che ha colpito il ragazzo non poteva essere del mio fucile. Qualcuno ha sparato con una pistola a quel povero ragazzo, ecco la verità”. Dichiarazioni che ora vengono smentite dalle parole che lui stesso ha pronunciato in carcere: “Io ho sparato un colpo così e un colpo in giù, ma il colpo è andato in questa direzione, è andato qui e ha preso la gamba sua, che era (non si capisce, ndr) steso, passando attraverso la carlinga”. Spiega il tipo di proiettile: “Pallottola trenta zero tre”. L’ammissione continua così: “Devo dire che li ho fregati… Il Procuratore aveva chiesto 5 anni e 6 mesi. Ero sicuro di vincere. Ero più che sicuro”. Infatti “mi hanno dato sei mesi con la condizionale: sei mesi, c’era un’amnistia, non l’hanno neanche scritto! Sono uscito!”, e scoppia a ridere. Nel 2006 Birgit Hamer, la sorella di Dirk, legge queste intercettazioni ambientali sui giornali. “Se fossero autentiche e testuali metterebbero – spiega lei – la parola fine su questa storia: sarebbe impossibile negare che, a prescindere dalle sentenze, Savoia sia il vero e unico responsabile della morte di mio fratello”.

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Telecamere nascoste per videosorveglianza

L’inchiesta con 83 anni di intercettazioni

febbraio 23, 2011 Intercettazioni No Comments
2302 Intercett

Ottantatrè anni. Il tempo necessario, mese più mese meno, per trascrivere una sterminata lenzuolata di intercettazioni telefoniche e ambientali. Sembra fiction, è la realtà. Ambientata a Gallarate, un tempo considerata con la vicina Busto Arsizio la Manchester del tessile italiano. Oggi, invece, i paragoni andrebbero fatti con la Chicago di Al Capone perché non si riesce a spiegare in altro modo la sbalorditiva proliferazione di intercettazioni. Quanti sono i criminali in circolazione in una città che tocca a malapena i cinquantamila abitanti? È quel che ci si domanda leggendo la lettera, altrettanto attonita, che due consulenti indirizzano alla procura di Busto Arsizio dopo aver ricevuto un incarico al di là delle loro possibilità: trascrivere trecentomila intercettazioni. Un compito sovrumano, anzi no, a fare i ragionieri dell’aritmetica giudiziaria la coppia stima che occorreranno ottantatrè anni circa per portare a termine l’impresa. Siano nel 2009 e dunque la sbobinatura, poi sfumata, ci avrebbe portato alle soglie del ventiduesimo secolo.
Incredibile. Ancora di più perché l’inchiesta in questione ha un perimetro locale e non sfonderà sulle prima pagine dei giornali nazionali e delle tv. Una storia, con tutto il rispetto, di provincia, per quanto deprecabile, incentrata sui presunti affari sporchi dell’Ufficio tecnico del Comune. Una vicenda che porta a una manciata di arresti e che, come tante altre indagini, si avvale del supporto prezioso delle intercettazioni. Già, ma quante sono le telefonate e le conversazioni captate?
Due tecnici, non due sprovveduti ma due professionisti abituati a gestire delicati e complessi incarichi per conto delle più agguerrite procure d’Italia, ricevono i Cd-rom e i dvd e cominciano a studiare il materiale. Restano di sasso, fanno e rifanno i loro conteggi, poi prendono carta e penna e inviano una lettera surreale, anche se impeccabile nelle forme e nei toni, al pm Toni Novik. «A seguito dell’incarico assunto in data 12 marzo 2009 – è l’incipit – in merito alla ricerca e trascrizione di intercettazioni telefoniche e ambientali, con la presente, come già anticipato verbalmente alla Signoria vostra, siamo a rappresentare quanto segue: abbiamo provveduto a effettuare una stima del lavoro richiestoci con la conta dei supporti magnetici sui quali sono incise le intercettazioni telefoniche e ambientali da trascrivere».

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Lamezia T. – Decorrono i termini, rimessi in liberta’

febbraio 16, 2011 Microspie No Comments
1602 Liberi

Lamezia Terme – 15 febbraio 2011 – Ferisce un carabiniere ma viene scarcerato per decorrenza dei termini. I fatti risalgono al gennaio dello scorso anno quando un carabiniere veniva raggiunto da un colpo di arma da fuoco sparato da Mario Chieffallo. Il Chieffallo,con precedenti penali, sorprese il carabiniere a bordo della sua auto intento a sistemare una microspia, convinto che fosse un ladro sparo’ alcuni colpi di pistola uno dei quali raggiunse l’appuntato dei carabinieri. Anche il carabiniere rispose al fuoco ferendo il Chieffallo infatti il figlio Antonio vedendo il padre ferito lo carico’ sulla sua auto e dopo aver tentato di investire i carabinieri che cercavano di fermarli porto’ il padre all’ospedale. Padre e figlio furono arrestati per tentato omicidio. Ma non avendo notificato a un carabiniere l’atto di fissazione dell’udienza preliminare Mario Chieffallo, di 60 anni, e il figlio Antonio (36), accusati di tentato omicidio in concorso nei confronti di un militare e detenzione abusiva di pistola, sono stati scarcerati.

Fonte: Lamezia Attiva

A processo per la pubblicazione di intercettazioni

febbraio 14, 2011 Intercettazioni No Comments
1402 Interc

Botta e risposta tra i legali del processo a carico del titolare della Niagara

Intercettazioni, libertà di stampa e privacy. Sono il contorno del processo che sta per aprirsi a Ferrara a carico del titolare della Niagara Srl Mauro Carretta, che verrà processato per illecita pubblicazione di atti di un procedimento penale e violazione della legge sulla privacy.

I fatti si riferiscono all’apertura del sito www.blogniagara.com, avvenuta nel novembre 2009, in cui vennero inseriti atti, registrazioni di telefonate, documenti relativi ad un’indagine a carico dei luogo tenti dei Noe di Bologna Sergio Amatiello e Vito Tufariello e di un imprenditore bolognese, attivata a seguito di denuncia di Carretta per presunte pressioni indebite a suo danno (il relativo procedimento per concussione a carico dei due ufficiali è pendente a Bologna, la prossima udienza è fissata per il 1 aprile).

La prima udienza che vede imputato Carretta è fissata per il 15 febbraio 2011. “I fatti contestati al legale rappresentante della Niagara – commentano in una nota gli avvocati Desi Bruno e Claudio Maruzzi, difensori di parte civile nella vicenda – devono far riflettere in questi tempi dove il web sembra per molti un territorio da colonizzare, dove il rispetto delle regole, che pure esistono, sembra essere davvero, per molti, l’ultimo dei problemi. La legge vieta e considera reato la pubblicazione degli atti di un processo o anche solo di una parte di essi, fino alla sentenza di primo grado per gli atti acquisiti al dibattimento, fino alla sentenza di secondo grado per gli atti del fascicolo del pubblico ministero. Il che vale per i verbali di interrogatorio, di testimonianze, per le intercettazioni telefoniche, ambientali e telematiche, sia per i cd brogliacci, ossia le trascrizioni informali, sia per le registrazioni.

Questo vale per il mondo di internet, che per i media televisivi e radiofonici, che per la carta stampata. E’ bene che si sappia che la pubblicazione degli atti di un procedimento prima che un giudice, terzo e imparziale, abbia deciso il processo, altera e inquina il regolare svolgimento dello stesso, lede la reputazione delle parti processuali e il diritto alla riservatezza delle numerose persone direttamente o indirettamente individuabili dagli atti”.

“Se passasse il principio che chiunque coinvolto in una vicenda giudiziaria possa costruirsi il suo processo su misura e diffonderlo sul web – aggiungono Maruzzi e Bruno -, attraverso la pubblicazione degli atti dell’indagine, opportunamente selezionati, con commenti introduttivi a dir poco orientati e maliziosi, alimentando sugli stessi un dibattito assolutamente incontrollato e incontrollabile, sarebbe la fine definitiva dello stato di diritto.

Questo non c’entra nulla con la libertà di stampa o con la libera manifestazione del pensiero. Qui si pretende l’arbitrio assoluto di distruggere la reputazione, quindi la vita delle persone. Il gip di Ferrara, ordinando a suo tempo il sequestro preventivo del sito, sollecitato dai sottoscritti, che conteneva gli atti del processo ha messo dei paletti importanti a questa deriva. Il danno alla reputazione e non solo, patito dai nostri assistiti è gravissimo e irreparabile, aggravatosi ancor più per la ormai ingovernabile diffusione che la vicenda ha avuto sul web e sui media in genere, quando ancora non è nemmeno iniziato il dibattimento di primo grado e gli atti non sono ancora (e molti non lo saranno mai) stati acquisiti dal Tribunale. Su questi temi è quanto mai urgente che si apra un confronto serio partendo dalle regole, cercando di spiegarne il senso e la logica ai cittadini”.

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Intercettazioni, Sara Tommasi: Lele Mora droga le ragazze

febbraio 9, 2011 Intercettazioni No Comments
0902 Mora

Sono bollenti le intercettazioni disposte dai magistrati della Procura di Napoli e che vedono come protagonista Sara Tommasi, starlette televisiva ed ex naufraga dell’Isola dei famosi.

La figura della procace ventinovenne di Narni sarebbe al centro di un vasto di giro di incontri con personaggi attinenti al mondo della politica, dirigenti televisivi e in generale uomini dello spettacolo. Le frequentazioni della ragazza si sarebbero sviluppate con il preciso intento di ottenere in cambio qualcosa, come ad esempio una maggiore visibilità all’interno dello show business, un mondo che dà il successo velocemente, ma altrettanto repentinamente lo toglie.

E sarebbe, dunque, da far risalire al desiderio di riconquistare la fama perduta, la volontà della Tommasi di ingraziarsi i favori di chi conta, sfruttando al meglio le doti datele da madre natura.

La giovane showgirl avrebbe partecipato, tra l’altro, anche alle feste private organizzate da Silvio Berlusconi nella propria residenza di Arcore. Per dovere di cronaca, la Tommasi ieri ha negato qualsiasi coinvolgimento nei party a Villa San Martino, oltre a ribadire di non aver avuto una particolare corrispondenza, via sms, con il presidente del Consiglio, circostanza, invece, dimostrata dai dati che vedono il suo telefonino connesso spesso alla cella nei pressi di Arcore.

Ma l’obiettivo dei magistrati campani, che nei prossimi giorni faranno un summit con i colleghi di Milano, è quello di far luce sui rapporti che intercorrevano tra la donna e altri personaggi. A partire da quel “Bartolo” che, stando sempre alle intercettazioni, avrebbe avuto un ruolo decisivo nell’organizzazione degli appuntamenti della Tommasi, in cambio di un cachet di 1.000 euro per ogni incontro.

A essere citato nelle telefonate è Lele Mora, il rinomato manager di svariati vip. La Tommasi parlerebbe di lui, in merito a un possibile uso di sostanze stupefacenti che sarebbe servito a disinibire, qualora ce ne fosse il bisogno, le ragazze reclutate: «Non sai mai Lele che cosa ti mette nel bicchiere, però dopo rimani stordita», direbbe la starlette a un amico, facendo riferimento ai bagordi fatti in una festa a Milano Marittima.

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In abbinamento con i nostri telefoni cellulari Stealth Phone, per aggiungere un ulteriore livello di sicurezza alle vostre conversazioni telefoniche, da oggi possiamo offrirvi anche una serie di schede SIM anonime, per ottenere le quali non c’è bisogno di alcuna registrazione.
Chiamaci per saperne di piu' allo 0803026530!

Recupero sms cancellati

Recuperiamo sms, dati cancellati da sim card e telefoni cellulari. Devi inviarci la sim card e/o il telefono cellulare. In meno di una settimana riceverai i dati estratti per e-mail o per posta. Chiamaci per ulteriori informazioni: 0803026530

Come localizzare un cellulare

Come si fà a localizzare un cellulare?. Tutti i telefoni cellulari una volta accesi e collegati alla rete dei provider telefonici mobili sono rintracciabili geograficamente. Chiamaci per saperne di piu': 0803026530

Sblocco codici autoradio

Il codice di un autoradio è unico, per ogni radio associata ad ogni telaio, in genere si trova scritto a penna in qualche libretto di garanzia o manutenzione dalla concessionaria. Se è impossibile ritrovarlo, chiamaci: 0803026530

Recupero password perse

Hai dimenticato la tua password per Excel, word, myspace, aol, facebook, yahoo, msn, hotmail, live, gmail, libero, aim, aol....etc? Possiamo aiutarti, chiamaci: 0803026530

 MICROSPIA GSM
microspia gsm IRIncredibile microspia GSM, la piu' piccola al mondo dotata di sensore infrarossi di movimento e di vibrazione. Intercetta anche le conversazione effettuate dal telefono di casa.

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Questo blog non rappresenta una testata giornalistica in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicità. Non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n. 62 del 07.03.2001

Guide alla videosorveglianza

Guida alla sorveglianza video: parte 4 – Visione filmati e integrazione

131010-Video-Wall-300x225

Passiamo alla quarta ed ultima parte della nostra guida, rispondendo a domande su come visualizzare i video di sorveglianza e come integrare le proprie apparecchiature di sorveglianza con altri sistemi video. 6. Visualizzare i video La maggior parte dei video di sorveglianza non viene mai vista da esseri umani, se non per indagini storiche. Alcuni sistemi a circuito chiuso consentono la visione in diretta, ad esempio come sistemi antitaccheggio in …

Guida alla sorveglianza video: parte 3 – Salvataggio filmati e analisi video

131010-Cam3

Proseguiamo con le nostre 7 domande, con la parte dedicata ai supporti di salvataggio dei filmati video, e all’analisi dei filmati registrati. 4. Salvataggio I video di sorveglianza sono quasi sempre salvati per recupero e revisione. La durata media dello stoccaggio è tra i 30 e i 90 giorni, anche se in alcuni casi il periodo può essere più breve, o durare anche per qualche anno. I due elementi più …

Guida alla sorveglianza video: parte 2 – Collegamenti e sistema gestione video

131010 Cam2

Continuiamo a rispondere alle 7 domande fondamentali da porsi quando si decide di installare un sistema di monitoraggio video, con questioni riguardanti la connettività e il sistema di gestione video. 2. Connettività Nella sorveglianza professionale, le telecamere sono collegate a sistemi di gestione video, per registrare filmati e visualizzarli in seguiti. Le caratteristiche principali sono due. 2.1 IP vs analogico: I video possono essere trasmessi attraverso la rete di computer …

Guida alla sorveglianza video: parte 1 – Introduzione e scelta della videocamera

131010 Cam1

Progettare una soluzione di video sorveglianza richiede decisioni su 7 punti fondamentali, attraverso cui tenteremo di guidarvi ora, specialmente per coloro che si avvicinano per la prima volta a questo settore. Le 7 domande fondamentali sono: * Che tipo di telecamere di sicurezza usare? * Come collegare le telecamere ai sistemi video? * Che tipo di sistema video usare? * Come conservare i filmati? * Che tipo di analisi video …

Guida al controspionaggio

Sorveglianza elettronica: come capire se siete spiati

microspia_ambientale

Questo documento e’ stato scritto da un esperto, con una ampia reputazione nel campo dei metodi e delle tecniche investigative. Questo materiale e’ basato unicamente sulle esperienze dell’autore, il quale non e’ un legale, pertanto il presente articolo non offre consulenza. Fate pertanto attenzione, poiche’ questo documento non asserisce la …

Non sempre un posto sicuro è realmente sicuro: Il ruolo delle bonifiche ambientali

bonifica ambientale

Proprio quando cominciate a pensare di essere completamente sicuri e al riparo da orecchie indiscrete, è il momento di pensare che non lo siate. La miniaturizzazione delle tecnologie di intrusione consente di piazzare microspie ovunque, e per essere VERAMENTE sicuri che nessuno ci stia ascoltando, potremmo avere bisogno di una …

Come capire se la vostra casa è infestata da microspie!

intercettazioni

Come capire se ho il telefono sotto controllo? Quando siamo a casa, ci sentiamo al sicuro. Come vi sentireste, e come reagireste, se doveste scoprire che qualcuno osserva tutti i vostri movimenti all’interno della vostra casa, e ascolta tutte le conversazioni che vi si svolgono? Di seguito potete trovare alcuni …

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 RILEVATORE MICROSPIE
bonifiche ambientali
Utilissimo rilevatore di segnale RF per la localizzazione di microspie e trasmettitori audio-video occultati in ambienti o automobili. Adatto per un utilizzo sia privato che professionale.
 MICROREGISTRATORI
microregistratori digitali Microregistratori digitali ad attivazione vocale, con durata di registrazione fino a 1200 ore. Sono usciti ormai da tempo dal grande schermo, per entrare di prepotenza nella vita di tutti i giorni, nelle situazioni più disparate che fino a pochi anni fa nemmeno la fervida fantasia di uno scrittore di spionaggio avrebbe potuto immaginare.
 CELLULARI SPIA O SPYPHONE
spyphone Uno spyphone o cellulare spia gsm, è un normale telefonino su cui è stato installato preventivamente un software spia, che permette di monitorare la persona in possesso del telefono stesso. Lo Spyphone deve essere regalato (in ambito familiare), o concesso in dotazione (in ambito lavorativo).
 JAMMER
jammerPer proteggere la privacy, il silenzio o la riservatezza delle proprie informazioni, è pertanto consigliabile munirsi di un dispositivo di protezione quale un jammer per cellulari, ossia un dispositivo che, in mancanza della possibilità di intervenire sugli apparecchi stessi per spegnerli, interviene sulle onde radio presenti nella stanza o nella sala da isolare.
 MICROAURICOLARI
spyphoneI micro auricolari permettono di comunicare con un telefono GSM discretamente, senza cioè alcun filo esterno. Adattabile a qualsiasi modello di cellulare in commercio. La piastrina induttiva, collegata al cellulare tramite un cavetto, trasmette quanto ricevuto all'auricolare celato nell'orecchio.
 MICROFONI DIREZIONALI
Microfoni direzionali completi di amplificatore, per ascoltare a debita distanza conversazioni in modo assolutamente discreto. Fornito di protezione anti-vento e un dispositivo che minimizza gli effetti negativi dovuti ad eventuali vibrazioni meccaniche.
 MICROFONI DA MURO
Microfoni da muro per ascoltare attraverso pareti fino a 70 cm. Microfono ultrasensibile professionale, ad elevatissima sensibilità, dotato di microfono ceramico ad alta sensibilità, per rivelare anche i più piccoli rumori. Suono limpido e stabile. Prese per registratore, ed auricolare.

ARTICOLI IN RILIEVO

Tagliare i costi delle intercettazioni, lo dice il Governo tecnico.

18 mag 2012

ministro Piero Giarda

La questione intercettazioni fa sempre parlare di sé, tra i vertici del potere e tra la gente comune, facendo emergere sempre opinioni controverse. Da tema considerato cavallo di battaglia del centrodestra, da qualche giorno è finito anche sotto la lente dei tecnici del Governo Monti. Il tema era già stato affrontato dal ministro della Giustizia Paola Severino a fine aprile, durante il Festival del Giornalismo di Perugia. “L’idea è quella …

L’FBI vuole maggiori poteri per spiare la rete.

9 mag 2012

spiare pc

Rendere la rete più “wiretap-friendly”, ossia più facile da spiare ed intercettare. È questo ciò che sta facendo l’FBI esercitando pressioni sulle grandi aziende telematiche, come Yahoo e Google, affinché supportino la proposta che imporrebbe loro di fornire backdoors per ragioni di spionaggio di stato. Il Bureau ha già incontrato esponenti di queste compagnie, come anche della Microsoft, che possiede Hotmail e Skype, di Facebook, e di altri soggetti interessati, …

Chiesa ed intercettazioni, il dibattito su morale e vita pubblica.

7 mag 2012

vescovo Mariano Crociata su intercettazioni

In questi giorni si sta assistendo ad un acceso e controverso dibattito all’interno delle istituzioni ecclesiastiche. Da una parte “L’Osservatore Romano”, dall’altra il segretario generale della Conferenza Episcopale Italiana, il vescovo Mariano Crociata, hanno manifestato due punti di vista contrapposti sulla questione intercettazioni. Le intercettazioni, ambientali o telefoniche, spesso effettuate con microspie, stanno negli ultimi mesi e anni dividendo l’opinione pubblica e facendo parlare diverse personalità di spicco, in ogni …

Intercettazioni e tabloid-gate: i Murdoch ingnari dell’insabbiamento?

30 apr 2012

Ruperth Murdoch

Risale alla scorsa estate lo scandalo delle intercettazioni telefoniche, delle intrusioni informatiche e della presunta corruzione di agenti di polizia da parte dei giornalisti del giornale inglese News of the World di Rupert Murdoch, che vide la chiusura dello stesso tabloid, le dimissioni di James, figlio di Ruperth e l’istituzione di una Commissione di inchiesta da parte del primo ministro inglese Cameron per indagare sull’etica dei media britannici e sulle …

La sfera delle intercettazioni: il fenomeno dilaga

23 mar 2012

nuove intercettazioni

Negli ultimi anni è capitato spesso di apprendere di casi di cronaca nella cui risoluzione si è reso necessario l’utilizzo di metodi diversi dagli altri: le intercettazioni. Che si tratti di quelle ambientali o telefoniche, le intercettazioni sono consentite dalla legge in casi particolari, ad esempio nel corso di indagini in seguito ad un crimine, al fine di conseguire eventuali elementi di prova a carico degli indiziati. Per effettuare questo …

Telecamere nascoste in Parlamento, la Casta si ribella

16 feb 2012

microspie nella camera

Negli scorsi mesi ha destato molto scalpore la vicenda del parlamentare IDV Francesco Barbato, che si è recato in Parlamento munito di una telecamera nascosta all’interno dell’occhiello della sua giacca. Grazie alla microcamera, l’onorevole Barbato è riuscito a riprendere e registrare i suoi colleghi in situazioni decisamente sconvenienti per un parlamentare, ad esempio documentando le parole del suo ex collega di partito Antonio Razzi, che ha ammesso di essere passato …

Repressione contro la popolazione in Siria: tre aziende accusate di aver fornito al regime di Damasco strumenti per intercettazione e monitoraggio dei dissidenti

28 nov 2011

spionaggio siria

Gli Stati Uniti d’America non esportano solo democrazia, ma anche strumenti di controllo venduti direttamente a ‘governi canaglia’ e regimi. Si tratta naturalmente di una pratica che va avanti da sempre, ma che ultimamente è diventata un po’ scomoda nell’ambito dell’ostentata trasparenza dell’amministrazione Obama. Così il Dipartimento del Commercio degli Stati Uniti sta indagando se la tecnologia prodotta da una società californiana, abbia potuto aiutare la polizia siriana nella mappatura …

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 CAMUFFATORI DI VOCE
Cambiavoce telefonico se interposto fra la cornetta ed il telefono, cambierà letteralmente la vostra voce in un’altra. Trasforma qualsiasi voce in maschile o femminile, adulto o bambino. Il camuffatore di voce può essere adattato a telefoni cellulari, cordless, altoparlanti e microfoni, sistemi di registrazione, o collegato a centraline telefoniche. La voce riprodotta non è robotizzata ma umana.
 MICRO TELECAMERE
Le Micro telecamere rappresentano un decisivo passo in avanti nella miniaturizzazione di elementi ottici, premiando un prodotto di rara fattezza e funzionalità. La microtelecamera, infatti, oltre ad avere ridottissime dimensioni (il suo diametro può raggiungere i 3.5mm x 8.6mm), possiede caratteristiche tecnico-funzionali ineguagliabili.
 VIDEOREGISTRATORI MINI
I Videoregistratori mini sono indicati per chi vorrebbe videoregistrare quello che vede, sia per svago che per i più svariati motivi professionali, ma non è in grado di usare una normale videocamera. Le possibilità di utilizzo di un sistema di registrazione così piccolo sono innumerevoli.
 CELLULARI CRIPTATI SAFE&TALK
cellulari criptatiI cellulari criptati Safe&Talk sono la soluzione software per una comunicazione mobile sicura. Se avete timore che qualcuno possa ascoltare le vostre conversazioni o leggere i vostri SMS sul vostro cellulare, Safe & Talk è la soluzione software efficace per effettuare chiamate criptate su rete GSM, con grado di affidabilità estremo offrendo la possibilità di criptare i vostri sms.
 KEYLOGGER
keyloggerKeylogger, è un dispositivo grande quanto il tappo di una penna, capace di registrare ogni carattere digitato sulla tastiera del PC su cui viene installato. Questo dispositivo registra tutto ciò che viene digitato sulla vostra tastiera.
 LOCALIZZATORI GPS
localizzatore satellitareLocalizzatori satellitari, è un sistema di gestione e localizzazione professionale che, grazie alle sue dimensioni ridotte e alle antenne GPS e GSM incorporate, può essere reso operativo in brevissimo tempo e può essere posizionato praticamente ovunque.
 VALIGIE DI SICUREZZA
valigie di sicurezzaLe valigie di sicurezza, sono preferiti dagli ufficiali più anziani e da uomini d'affari per il suo rivestimento in cuoio di alto valore, per lo stile alla moda, per l’ampia gamma di scopi. Ha le funzioni di impulso ad alto voltaggio, di controllo radio remoto, anti-perdita, antifurto ed altro.
 LOCALIZZATORE RF
localizzatore rf

Localizzatore di oggetti, studiato appositamente per coloro che hanno l’esigenza di tenere sotto controllo i loro animali domestici, ad un costo assai limitato, ma non solo puo' anche essere utilizzato per ritrovare oggetti preziosi, localizzare bici da corsa rubate e automobili parcheggiate.

Violazione dei diritti civili

Spionaggio per manipolare i social network secondo il Guardian

10 mag 2011

1005 Social

Lo dice il Guardian. L’esercito americano sta sviluppando un software che consente di manipolare segretamente i siti di social media utilizzando falsi personaggi online per influenzare le conversazioni su Internet e diffondere propaganda filo-americana. Una società californiana si è aggiudicata un contratto con la United States Central Command (Centcom), che …

Le vite degli altri a Pechino

7 mag 2011

0705 PEK

Istituiti nuovi controlli su Internet mentre la tv vieta i film di spionaggio e crimine Istituzione di un nuovo ufficio per coordinare i controlli di Internet, proibizione di teletrasmettere film che includono immaginari viaggi nel tempo, ma anche quelli di spionaggio e di crimine, e l’ex ministro della Pubblica Sicurezza, …

Android spia gli utenti come Apple? Non proprio…

24 apr 2011

2404 Android

Sicuramente molti di voi avranno sentito la polemica venuta fuori in questi giorni riguardo i device casa Apple; in pratica è stato scoperto che gli iPhone e gli iPad, dotati di connessione 3G, memorizzano continuamente tutti gli spostamenti dell’utente nell’arco di un anno, salvando l’ID della cella a cui il …

Windows Phone 7 non spia gli spostamenti degli utenti

23 apr 2011

2304 WinPhone

In questi giorni sta divampando una polemica per la scoperta di due ricercatori che riguarda il fatto che iPhone e iPad tracciano e memorizzano gli spostamenti di ogni utente e archiviano le informazioni in un file nascosto nella memoria. La notizia è stata anche riportata dai colleghi di Hi-Tech Italy …

Facebook: si o no?

23 apr 2011

2304 FB

Oggi due notizie meritano una breve riflessione. La prima riguardava la presenza di un file non cifrato in iPhone ed iPad i quali storicizzano in esso, all’insaputa del proprietario, tutte le informazioni sugli spostamenti di quest’ultimo. La scoperta è di due ricercatori ed il titolo scelto -ad esempio- da ZeusNews …