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Chiesa ed intercettazioni, il dibattito su morale e vita pubblica.

vescovo Mariano Crociata su intercettazioni

In questi giorni si sta assistendo ad un acceso e controverso dibattito all’interno delle istituzioni ecclesiastiche. Da una parte “L’Osservatore Romano”, dall’altra il segretario generale della Conferenza Episcopale Italiana, il vescovo Mariano Crociata, hanno manifestato due punti di vista contrapposti sulla questione intercettazioni.

Le intercettazioni, ambientali o telefoniche, spesso effettuate con microspie, stanno negli ultimi mesi e anni dividendo l’opinione pubblica e facendo parlare diverse personalità di spicco, in ogni ambito, dalla politica, allo spettacolo, alla Chiesa. E ben si comprende come, se applicate anche ai dirigenti ecclesiastici, avrebbero effetti devastanti, come già provano le continue fughe di documenti vaticani, nella cui divulgazione è stata individuata la stessa assenza di rispetto della vita privata. Almeno questo è ciò che afferma chi alle intercettazioni si dichiara in tutto e per tutto contrario.

Certo, a nessuno piacerebbe sapere di essere intercettato o spiato con delle microspie o microregistratori, ma non si può non riconoscere il valore delle intercettazioni nello scoprire atti criminosi che, altrimenti, non sarebbero mai venuti a galla. È questo che ha voluto sottolineare il vescovo Crociata in una conferenza su etica privata ed etica pubblica tenuta il 28 aprile, a Sorrento.

Secondo Crociata, infatti, risulta paradossale, al giorno d’oggi, vedere spezzato il legame coscienza personale-vita sociale. La coscienza e la morale sono uniche ed è assurdo cercare di dividerle tra pubblico e privato. L’individuo non può prescindere dal vivere in armonia con gli altri, in società, e non può prescindere dall’avere nella società comportamenti coerenti con la sua morale, che non può essere diversa a seconda del contesto in cui si trova. Così, il vescovo ha difeso a spada tratta le intercettazioni, che hanno permesso di rilevare in personalità di pubblico rilievo atteggiamenti privati e individuali non consoni alle qualità morali richieste per ricoprire certi ruoli.

Del parere diametralmente opposto, invece, si è mostrato “L’Osservatore Romano”, secondo quanto si ricava dalla lettura di un testo dello storico della Chiesa Paolo Prodi, apparso sul quotidiano della Santa Sede il 4 maggio, che considera sbagliato mettere sulla “piazza mediatica” tutto ciò che è interiore, “senza alcun senso di una scelta interna tra bene e male”. Parole che sicuramente appaiono meno chiare e propositive rispetto a quelle di Crociata e che indubbiamente susciteranno nel lettore critiche contrastanti.

Intercettazioni e tabloid-gate: i Murdoch ingnari dell’insabbiamento?

Ruperth Murdoch

Risale alla scorsa estate lo scandalo delle intercettazioni telefoniche, delle intrusioni informatiche e della presunta corruzione di agenti di polizia da parte dei giornalisti del giornale inglese News of the World di Rupert Murdoch, che vide la chiusura dello stesso tabloid, le dimissioni di James, figlio di Ruperth e l’istituzione di una Commissione di inchiesta da parte del primo ministro inglese Cameron per indagare sull’etica dei media britannici e sulle loro relazioni con il potere.

Le intercettazioni avvengono di solito con l’utilizzo di microspie e microregistratori e sono illegali quando non autorizzate dagli organi giudiziari competenti. Per questo quelle effettuate dal tabloid inglese sono state incriminate e chi le ha commissionate è stato portato davanti alla Commissione d’Inchiesta.

Della Commissione Leveson, dal nome del giudice a cui è stata affidata, fanno parte ex direttori di testate giornalistiche, due esponenti delle associazioni per le libertà di stampa e un ex funzionario della polizia.

Ieri, secondo giorno di testimonianze davanti alla Commissione, Rupert Murdoch ha dichiarato che sulla vicenda delle intercettazioni telefoniche illegali vi fu un tentativo, ben riuscito, di insabbiare la verità da parte dei giornalisti e dei vertici di News of the World. Ma Murdoch precisa anche che sia lui che il figlio James e Rebekah Brooks, direttrice del tabloid, erano all’oscuro di tutto, dando, invece, la colpa di organizzare e tenere all’oscuro delle intercettazioni “due persone molto forti di carattere”, presenti all’interno della redazione e che impedivano ai giornalisti di rivelare quanto stava accadendo.

Non fa nomi e cognomi Ruperth Murdoch quando afferma “La persona a cui sto pensando era un abile avvocato e vietò loro di riferire a Rebekah Brooks e a James Murdoch”, ma non ci vuole molto a capire a chi si stesse riferendo, ossia a Tom Crone, ex consigliere legale del domenicale.

È così che il magnate australiano spiega come News of the World nascose la verità sulle intercettazioni illegali, ma una nuova bufera sta per esacerbare il Caso Murdoch: il 24 aprile, durante l’audizione di James davanti alla Commissione di inchiesta, è emerso uno scambio di email tra News Corporation Murdoch e membri del Ministero della Cultura britannico per avere anticipazioni sulla decisione del Governo riguardo la scalata al canale televisivo BskyB, la pay tv britannica, di cui la News Corp. possiede già il 39%, ma di cui vorrebbe rilevare anche il restante 61 per diventarne, così, un vero e proprio monopolio.

Si sarebbe creata addirittura una lobby per fare pressioni su membri del Governo ma Rupert Murdoch ha negato la liaison News Corp.-Governo ed ha inoltre attribuito l’insuccesso della scalata esclusivamente allo scandalo delle intercettazioni.

Come faceva il News of the World ad intercettare Gordon Brown?

luglio 14, 2011 Intercettazioni No Comments
1407 Murdoch

News of the World, con queste ultime parole, chiude i battenti. Dopo 168 anni ed 8.673 pubblicazioni domenicali, il “sister paper” di The Sun è uscito per l’ultima volta in edicola il 10 luglio. Causa di tutto il crollo delle vendite a seguito dello scandalo sulle intercettazioni illegali ad ampio spettro che hanno coinvolto, tra gli altri, Gordon Brown, spiato addirittura per dieci anni con microspie, cellulari spia e altri sisitemi investigativi. Ora una cordata di giornalisti ed imprenditori tenta di salvare lo storico tabloid e di riabilitarne il nome.

“E’ una vergogna nazionale”, sono state le parole rivolte dall’attuale primo ministro britannico David Cameron ad una nazione sotto shock. Lo stesso premier ha poi annunciato l’intenzione di voler costituire un’apposita commissione che stabilisca la reale portata dello scandalo.

Data che Andy Coulson, portavoce dimissionario di Downing Street ed ex direttore di News of the World, risulta coinvolto nell’inchiesta, è più che comprensibile come il primo ministro sia ansioso di venire a capo di una situazione più che mai spinosa.

Scotland Yard, investita in pieno dallo scandalo, non si è ancora ripresa del tutto e lascia trapelare il timore di un depistaggio. Intanto, giorno dopo giorno, si allunga la lista delle “nefandezze” compiute dal settimanale di gossip. L’hackeraggio riguarderebbe non solo i cellulari di politici e personaggi dello sport e dello spettacolo, ma anche quelli delle famiglie delle vittime degli attentati terroristici londinesi del 7 luglio del 2005, dei militari caduti in combattimento in Iraq ed Afghanistan, oltre che dei telefoni di Milly Dowler, la ragazzina del Surrey rapita ed uccisa nel 2002, e dei suoi genitori. Per un totale di circa 4.000 persone intercettate.

Si tratterebbe di un vero e proprio “spionaggio organizzato”, con risorse e metodi degni delle migliori agenzie di intelligence. Ma com’è stato possibile tutto questo? Come si è riusciti ad arrivare ad intercettare per anni personalità come Gordon Brown ed esponenti di casa Windsor?

La ricetta è semplice: legami con la criminalità organizzata, corruzione e ricatti. Ma prima è necessario fare un passo indietro e capire che cosa sia esattamente News of the World e chi ci sia dietro a tutto.

Il settimanale scandalistico britannico, insieme con il quotidiano The Sun, appartiene alla News Group Newspapers Ltd. Questa appartiene alla News International, la quale a sua volta fa capo alla News Corporation Times, una holding con sede negli Stati Uniti e che appartiene al magnate Rupert Murdoch. La News Corporation controlla una centinaio di altre società in tutto il mondo (quotidiani, riviste, televisioni, stazioni radio, internet, industria cinematografica), tra le quali l’inglese Newspapers Ltd (che possiede The Times e The Sunday Times), i quotidiani statunitensi The Wall Street Journal e New York Post, la 20th Century Fox, Fox Broadcasting Company, Sky Italia, MySpace e decine di canali televisivi ed organi d’informazione.

Al vertice di tutto, come si è detto, Rupert Murdoch. E’ facile capire, in questo modo, quanto potere sia concentrato nelle mani di un’unica persona, quanto capitale possa essere mobilitato e quanto capillare sia la rete di informazioni a disposizione della compagnia del magnate australiano. Soprattutto è facile notare come News of the World sia solo la punta dell’iceberg ed il capro espiatorio del momento, sacrificato nel tentativo di limitare i danni. Ma il “Watergate britannico” si espande inarrestabile e minaccia di travolgere altre testate del “Murdoch’s Group”.

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Nicola Gratteri: La Giustizia italiana è la migliore!

luglio 4, 2011 Spionaggio No Comments
0407 Gratteri

Il magistrato Nicola Gratteri, procuratore aggiunto della Repubblica presso il Tribunale di Reggio Calabria, è giunto a Putignano, offrendo una grande lezione di vita al numeroso pubblico che ha gremito la Sala Congressi del Centro “Giovanni Paolo II”, ubicato nel quartiere di San Pietro Piturno, divenuta la cornice ideale degli eventi sulla legalità organizzati dall’associazione barese GensNova.

Un convegno interessantissimo, moderato dal giornalista Dott. Mario Valentino, nel quale Gratteri ha raccontato numerosi aneddoti sull’ndrangheta, legate alla sua lunga carriera di magistrato e di studi sulla criminalità, dai quali è emerso un legame particolare tra l’ndrangheta e la Chiesa, con quest’ultima che si è avvalsa in differenti circostanze del “silenzio assenso”, in cambio il capomafia ha ristrutturato la chiesa.

“La forza della mafia – sostiene Nicola Gratteri – è di essere capace a risolvere rapidamente i problemi, mentre la nostra debolezza è la lentezza della giustizia, perché per concludere un futile contrasto civile si impieghiamo anni. Sono convinto che l’ndrangheta toglie la felicità, il sorriso e non crea lavoro, anche se in realtà ci vogliono farci credere questo”.

FRATELLI DI SANGUE – Il dott. Gratteri ha raccontato all’attenta platea putignanese il libro “Fratelli di Sangue”. Un saggio sulla ‘Ndrangheta scritto assieme al giornalista e studioso Antonio Nicaso, nato con lo scopo di smentire le “idiozie” che sentivano sulla ‘ndrangheta.

Si tratta di un libro di grandissimo spessore, definito dallo stesso autore “un mattone”, nel quale viene descritta la criminalità organizzata calabrese raccontandone la storia, la struttura e i codici. Il volume, redatto dopo tre anni di lavoro con un’approfondita ricerca presso l’archivio di Stato di Reggio Calabria, riporta una miriade di dettagli e documenti originali dell’ndrangheta , tra cui il rituale di affiliazione e la riproduzione di un codice manoscritto, sequestrato nel giugno del 1987 dal covo del superlatitante Giuseppe Chilà.

GIUSTIZIA – Gratteri ha sottolineato: “La giustizia italiana è la migliore al mondo, in modo particolare sulla lotta alla mafia. La nostra capacità organizzativa è superiore agli altri Stati europei, anche se sono più forti economicamente. Infatti, gli esecutori materiali della Strage di Duisburg sono stati individuati attraverso il DNA, recuperato dalla forfora dei capelli presente sul poggiatesta dell’autovettura”.

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Giustizia, la riforma slitta “Fini sta facendo il gioco del Pd”

luglio 4, 2011 Intercettazioni No Comments
0407 Fini

Volevano l’en plein. Le intercettazioni, e pure la riforma costituzionale della giustizia. Entrambe approvate dalla Camera prima della pausa estiva. Invece il pericolo concreto è che tutto slitti a settembre. Gli ascolti sono a rischio anche all’inizio di agosto. La riforma non ha speranze di rientrare nel calendario. Accusano Gianfranco Fini di aver “sabotato il nostro progetto”. Protagonista della contestazione il Pdl, ovviamente. Che si prepara, in settimana, a contestare il presidente della Camera accusandolo di “fare il gioco delle tre carte” e di “offrire la sponda al Pd” per bloccare l’iter della riforma Alfano.

Il passo potrebbe concretizzarsi già nella riunione del gruppo berlusconiano di dopodomani a Montecitorio. Oltre al caso Papa e al testamento biologico, i relatori della riforma, Manlio Contento per la commissione Affari costituzionali, e Gaetano Pecorella per la Giustizia, sono decisi a chiedere al capogruppo Fabrizio Cicchitto una presa di posizione ufficiale che riporti in carreggiata la riforma “epocale” aprendogli una finestra ad agosto.

Dice Enrico Costa, capogruppo del Pdl in commissione Giustizia: “Quel testo è un caposaldo della nostra politica della giustizia. Vogliamo approvarlo in prima lettura. Non accettiamo tecniche ostruzionistiche per fermarci. Non possiamo non notare l’anomala contraddizione: da un lato non si mette in calendario la riforma della giustizia perché non è ancora chiusa in commissione, dall’altra però ci si mette il caso Papa, che in commissione è ancora aperto”. E c’è chi, sempre nel Pdl, è convinto che proprio dalla presidenza arrivino pressioni in commissione per chiudere l’iter velocemente.

Per l’ennesima volta il Pdl va allo scontro con Gianfranco Fini. Anche se, per la verità, decide di farlo in differita rispetto alla riunione dei capigruppo che si è svolta giovedì. Lì, a sentire chi c’era e poi ne ha riferito, di riforma non si sarebbe praticamente parlato. Né ci sono state polemiche all’uscita. Alla fine della riunione un dato balzava agli occhi con assoluta evidenza: riforma Alfano rinviata. Quella che il Guardasigilli aveva promesso che “si sarebbe fatta entro luglio in prima lettura”. L’opposizione attacca. Come fa la pd Donatella Ferranti: “Ormai l’hanno abbandonato. Dopo il caso Napoli l’obiettivo del Pdl è approvare le intercettazioni”. C’è chi mette in rilievo che ormai lo stesso Alfano “non si fa più vedere e si disinteressa della sua riforma perché gli preme solo il codice Antimafia che vuole firmare a tutti i costi per garantirsi una copertura da attacchi”.

A questo punto nel Pdl si arrabbiano. Mettono in giro la loro versione su quanto sarebbe accaduto tra i capigruppo. Che suona così: Cicchitto caldeggia entrambe le questioni, ascolti e riforma. Fini stoppa il secondo punto. Con due motivazioni. Spiega che nelle due commissioni congiunte la riforma è ancora in alto mare, improponibile quindi metterla già sin d’ora nel calendario. Il tema è talmente delicato che un’accelerazione sarebbe inopportuna e controproducente. In più a luglio l’aula è stracarica di lavoro.

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Bavaglio alle intercettazioni: fermiamoli

luglio 3, 2011 Intercettazioni No Comments
0307 Bavaglio

“La mia priorità saranno le intercettazioni”, così si è espresso il ministro Alfano diventato segretario del partito di Berlusconi, o meglio valvassore o valvassino del signore e padrone del feudo, impegnato nel dare la caccia ai giornalisti, ai comici, agli editori, a chiunque osi non venerarlo.

Per altro, neanche il più acerrimo dei suoi critici, e noi tra questi, si è mai espresso nei suoi confronti come invece hanno fatto i cortigiani e le cortigiane che ha beneficiato, premiato, sostenuto e che, telefonicamente, lo hanno descritto come un uomo malato, fuori di testa, ossessionato dai festini, non più in grado di guidare un governo.

Invece di liberarsi dalla banda del buco, Berlusconi, ormai signore e servo della sua corte, ha deciso di riprovarci con il bavaglio, come se bastasse rompere tutti gli specchi per cancellare gli orrori e le deformità etiche e politiche.

Questa volta, per questo condividiamo l’appello di Flores d’Arcais, non ci interessa neppure conoscere il testo della proposta, comunque il contesto fa persino più schifo del testo.

Il contesto è segnato dalle logge deviate, dalle telefonate di Bisignani, dalle minacce contro la libertà di informazione e contro la magistratura, dall’espulsione dalla Rai dei Santoro e dei Saviano e da quella probabile della Gabanelli, per non parlare dei condizionamenti e delle minacce già rivolte anche contro la Sette che aveva osato spalancare le porte ad Anno Zero.

Dentro questo contesto qualsiasi testo non andrà neppure discusso, andrà solo respinto, contrastato dentro e fuori le aule, dentro e fuori i tribunali, nazionali ed internazionali, utilizzando ogni mezzo legale possibile e pubblicando, ovunque e dovunque, tutte le notizie che avranno una qualsiasi rilevanza sociale, rivendicando e praticando il diritto all’obiezione di coscienza, perché a nessuno potrà mai essere chiesto di rinunciare all’articolo 21 della Costituzione.

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Calcio scommesse, le intercettazioni decisive nelle indagini

giugno 5, 2011 Intercettazioni No Comments
Calcioscommesse

Tre partite ‘combinate‘, 23 milioni di euro giocati su una sola di queste, il nome del capitano Cristiano Doni sulla bocca di molti degli arrestati: le carte dell’inchiesta sul calcioscommesse sono piene di riferimenti all’Atalanta e le conferme che arriverebbero dagli interrogatori di garanzia sembrerebbero aggravare la posizione della squadra bergamasca appena promossa in A.

INTERCETTAZIONI CHIAVE – Ecco il resoconto delle intercettazioni che sembrano essere decisive per lo sviluppo delle indagini.

ASCOLI-ATALANTA, 12.3.2011: E’ la prima delle tre partite incriminate e vede protagonista il ds del Ravenna, Giorgio Buffone. ‘Sfruttava le sue conoscenze – scrive il gip Salvini nell’ordinanza – con altre societa’ sportive o con alcuni giocatori impegnati nelle partite da manipolare. In particolare manteneva contatti con Nicola Santoni perche’ contattasse Cristiano Doni, capitano dell’Atalanta, ai fini della manipolazione della partita’. Per quell’incontro ha un ruolo importante anche il giocatore dell’Ascoli Vittorio Micolucci (ai domiciliari): e’ una ‘pedina stabile – secondo il Gip – del sodalizio, manifestando la sua disponibilita’ ad influenzare il risultato delle partite dell’Ascoli’, in particolare Livorno-Ascoli e, appunto, Ascoli-Atalanta. Micolicci viene intercettato il giorno prima della partita, mentre parla con Marco Pirani (altro degli arrestati) chiedendo quanto gli spetta per l’accordo.
Pirani: ‘Allora tutto come gli accordi…i secondi che abbiamo preso ieri…te me capisci al volo’.
Micolucci: ‘si’ si’, ok’…
Micolucci: …’certo certo…senti eh quanto verrebbe all’incirca’ Pirani: ‘ventuno, ventidue’ Micolucci: ‘ah per me?’ Pirani: ‘per te quello che mi hai detto ieri…una quindicina’ Micolucci: ‘Ah ok…perfetto va bene’.

ATALANTA-PIACENZA, 19.3.2011: La partita finisce 3-0 per i bergamaschi e il risultato coincide perfettamente con le scommesse della ‘cricca’ (che aveva giocato l’over). Ecco cosa scrive il gip: ‘Gianfranco Parlato prendeva contatti con il capitano dell’Atalanta Doni’ mentre ‘Marco Paoloni prendeva contatti con Carlo Gervasoni, giocatore del Piacenza, informando Erodiani che riferiva al Parlato della disponibilita’ di questi e di altri giocatori’. Nella vicenda entrano anche l’ex capitano del Bari Antonio Bellavista e Beppe Signori. Tanto che, e’ scritto nell’ordinanza, ‘Bellavista, Erodiani e Signori si incontravano a Bologna il 15 marzo’ per concordare le cifre.
Alla fine Signori ‘metteva a disposizione 60 mila euro’. A quel punto, ‘Parlato dava disposizioni a Gervasoni affinche’, in occasione della partita, andasse incontro a Cristiano Doni a stringergli la mano a suggello dell’accordo’.

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Intercettazioni telefoniche e ambientali

Sarah, Misseri è uscito dal carcere “Era assente durante l’omicidio”

maggio 31, 2011 Intercettazioni No Comments
3105 Misseri

Taranto, il gip ha accolto l’istanza di scarcerazione depositata dal legale di Michele

Misseri è uscito dalla prigione. Il gip del tribunale di Taranto, Martino Rosari, ha infatti convalidato la richiesta di liberazione dello zio di Sarah Scazzi. Il giudice ha accolto l’istanza di scarcerazione, per la decorrenza dei termini di custodia cautelare, del difensore di Michele, Francesco De Cristofaro. Secondo il gip, la circostanza che Misseri non abbia partecipato al delitto della nipote è sempre più realistica, lo si desume da alcune intercettazioni.
Misseri, che era in prigione dal 6 ottobre, dopo la confessione dell’omicidio, ha più volte cambiato versione fino all’ultima che gli inquirenti considerano la vera e che asserisce che l’omicidio sarebbe stato compiuto dalla figlia Sabrina, alla quale in concorso, secondo le ultime svolte dell’indagine, si sarebbe aggiunta la moglie Cosima.

Per ora Misseri è accusato soltanto della soppressione del cadavere della 15enne. Secondo i pm infatti durante l’omicidio di Sarah, perpetrato nell’abitazione di Avetrana, l’uomo era “assente in casa”.

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Eroina per finanziare il terrorismo, inchiesta della Procura di Napoli

maggio 19, 2011 Intercettazioni No Comments
1905 Polizia

Scattano quaranta perquisizioni, coinvolti pakistani della provincia di Peshawar

Indagine antiterrorismo condotta dalla Procura di Napoli. Sono stati eseguiti 40 decreti di perquisizione nei confronti di pakistani residenti in Italia, sospettati di essere promotori e affiliati di una organizzazione per il traffico di eroina, l’immigrazione clandestina e la falsificazione di documenti: attività illecite che servirebbero a sostenere la causa jihadista e filotalebana del movimento “Tehreek e Nafaz e Shariat e Mohammadi” legato al leader talebano Maulana Fazlullah.

Le perquisizioni sono state effettuate dalla Digos di Frosinone e dal Ros dei carabinieri di Udine, in coordinamento con il Servizio centrale antiterrorismo della direzione centrale della Polizia di Stato e il Comando generale dell’Arma, e hanno interessato Napoli, Frosinone, Roma, Macerata, Milano, Oristano, Cagliari e L’Aquila. Tre sono state eseguite in celle di persone già detenute.

L’indagine è nata nell’aprile 2008. I pakistani coinvolti sono per lo più originari della provincia di Peshawar.

Dichiarazioni raccolte dalla Direzione distrettuale antimafia partenopea indicano che i profitti ricavati attraverso il traffico di eroina dall’Afghanistan e dal Pakistan verso l’Italia creato dall’organizzazione servivano a finanziare i terroristi.

Un primo filone di inchiesta della Digos di Frosinone già nel 2007 aveva portato a smantellare una enclave dell’organizzazione a Bologna; nel maggio di tre anni fa, poi, fu arrestato alla frontiera italiana Shafiq ur Rehman Syed, condannato dal gip del tribunale di Napoli a 18 anni di reclusione e ora detenuto, ritenuto uno dei capi dell’organizzazione.

Intercettazioni telefoniche e servizi di osservazione e pedinamento hanno mostrato che in Italia si è creata una potente organizzazione delinquenziale pakistana con poli anche logistici radicati sul territorio, nel napoletano nell’area di Poggiomarino, a Macerata, Bologna e Roma. L’eroina importata proviene dalla provincia afghana di Nangarhar, dove i talebani controllano il mercato della droga per avere denaro per la causa islamica.

In passato è stata smantellata una organizzazione di spaccio che utilizzava canali commerciali italo-pakistani per importarla sul litorale domitio, tra Napoli e Caserta, ma anche a Bologna e Varese, di cui era fornitrice proprio la cellula di pakistani interessata dalle perquisizioni di oggi. Le intercettazioni hanno mostrato anche stabili contatti tra le comunità pakistane italiana, della Spagna e della Gran Bretagna per favorire l’ingresso di persone dal Pakistan. Nel corso delle perquisizioni, sequestrati 300 richieste di nulla osta per regolarizzazione di lavoratori pakistani, fotocopie di passaporti pakistani, ricevute di versamenti di denaro con postpay per 90mila euro, documenti cartacei in lingua araba e materiale informatico, rubriche telefoniche e agende contabili.

Fonte: Repubblica Napoli

Bertolaso si difende con il web «Ecco tutte le carte della mia inchiesta»

maggio 13, 2011 Intercettazioni No Comments
1305 Bertolaso

L’ex capo della Protezione civile: «Ancora nuovi falsi scoop su di me»

Sono consultabili su web tutte le «carte» consegnate alla procura della Repubblica di Perugia da Guido Bertolaso. Nel dossier ci sono anche le memorie a difesa e le trascrizioni delle intercettazioni telefoniche in cui è coinvolto lo stesso Bertolaso. L’ex capo della protezione civile, infatti ha aperto un sito (www.guidobertolaso.net) per lanciare una vera e propria operazione verità «contro tutte le falsità rese pubbliche che sono facilmente smentibili: basta solo aver la volontà di conoscere i fatti e il tempo di leggere le carte».

IL FATTO – L’iniziativa nasce dall’esigenza anche di precisare i contenuti di alcuni articoli di stampa, come quello del Fatto quotidiano di giovedì che «riporta un’intercettazione telefonica che compare nelle carte dell’indagine della procura di Perugia sull’inchiesta G8. La chiusura dell’articolo – chiarisce una nota – fa riferimento ad una telefonata in cui il dottor Bertolaso informa tale dottor Guidelli del trasferimento da parte dei Ministri Tremonti e Scajola di 226 milioni sul conto della protezione civile con i quali verranno pagati gli stati di avanzamento dei lavori a La Maddalena. Il Fatto avrebbe potuto anche andare oltre, infatti tale intercettazione trova ampio «riscontro» in un lancio delle 20.07 del 3 aprile 2009 dell’agenzia di stampa Ansa (che si riporta integralmente), perché il misterioso dottor Guidelli a cui Bertolaso «passa» la ghiotta informazione altri non è che un giornalista dell’Ansa che stava svolgendo il suo lavoro. Proprio come Marco Lillo, autore dell’articolo del Fatto. Un ulteriore ringraziamento al quotidiano diretto da Padellaro – conclude ironicamente la nota – che consente oggi di ribadire dopo la richiesta di rinvio a giudizio formulata dai pm la totale estraneità ai reati che vengono contestati e alle calunnie diffuse a mezzo stampa e già oggetto di numerosissime querele». A questo punto, prosegue l’ex capo della Protezione civile, «sembra ormai evidente come l’odierno scoop de Il Fatto faccia il paio con l’impianto accusatorio costruito dalla Procura di Perugia: impianto basato su fatti e circostanze «incontrovertibili» rispetto ai quali si è avuto modo di dimostrare la mia incontrovertibile estraneità e che oggi, ancor di più, appare francamente infondato, tanto quanto le illazioni contenute nell’articolo». «Questa, come tutte le altre falsità – conclude Bertolaso – sono, come dimostrato oggi, facilmente smentibili, basta solo aver la volontà di conoscere i fatti e il tempo di leggere le carte».

Fonte: Corriere.it

Prodotti scaduti, c’è una prassi per rivenderli

maggio 12, 2011 Intercettazioni No Comments
1205 Food

Una inchiesta che fece discutere quando diventò di dominio pubblico. Decine di indagati per frode in commercio e alcuni per associazione a delinquere, per avere venduto prodotti scaduti facendoli passare come freschi e merce senza glutine, quando in realtà non era così. Almeno questo era il castello accusatorio che travolse tre punti vendita Sma di Grosseto (via Scansanese, via Einaudi e via Papa Giovanni XXIII). Quelli gestiti dalla società Stella. Interrogatori, incidenti probatori e intercettazioni telefoniche dal 2008 al 2010. Faldoni su faldoni e un’indagine scattata dalla denuncia di alcune dipendenti dell’azienda alimentare.

Alla fine si è concluso non proprio con un nulla di fatto, ma quasi. Fatta eccezione per il responsabile del reparto pescheria di un punto vendita, che ha patteggiato la pena davanti al gup del Tribunale di Grosseto. Per gli altri imputati la vicenda giudiziaria di primo grado si è chiusa davanti al giudice per l’udienza preliminare Marco Mezzaluna. Con l’assoluzione perché il fatto non sussiste, nella stragrande maggioranza dei casi. Mentre per tre soci della Stella, il gup ha disposto la condanna a 1.200 euro di multa, per frode in commercio, relativa agli episodi di reincartamento di prodotti scaduti. Ad essere condannati sono stati Antonella Galli, Gian Luca Citerni e Marco Bonari.

Nel corso delle indagini, cui hanno partecipato anche i carabinieri del Nucleo antisofisticazioni di Livorno, sono state raccolte numerose testimonianze di dipendenti e anche degli indagati. Notevole rilievo hanno avuto le intercettazioni telefoniche. ”I prodotti magari che c’è vicina la scandenza, tipo il prosciutto, il salame e la mortadella: lo apri, lo confezioni e lo metti sottovuoto…Poi chiaramente la data di scadenza non è quella che è reale…cioè nel senso… poi va anche un po’ oltre la data di scadenza. La carta la tieni, in modo che …che poi te lo fai rendere dal fornitore”. E’ la telefonata tra uno degli imputati condannati alla multa di 1.200 euro e la ex compagna.

Ma non è la sola conferma di quanto avveniva nel reparto salumi di alcuni supermercati. Il preincartato in scadenza — e pare anche già scaduto — veniva aperto e poi reincartato come se fosse stato tagliato da poco dal pezzo intero. Quindi rimesso invendita. Questa la prassi che è stata ampiamente confermata. ”Quando un prodotto è vicino alla scadenza viene scartato e riconfezionato con una nuova data — ha spiegato il gup nelle motivazioni — così non viene buttato ed anzi la confezione viene conservata per chiedere al fornitore il rimborso o la sostituzione del prodotto”. Abitudine che è stata ammessa anche da alcuni fornitori, che hanno ammesso di accordare il rimborso anche con la presenza del solo incartamento, senza il prodotto scaduto.

Fonte: La Nazione

Intercettazioni: Berlusconi, mai devono essere prove processi

maggio 11, 2011 Intercettazioni No Comments
1105 Processo

Mai le intercettazioni si devono usare come prove nei processi. Silvio Berlusconi torna a garantire che ci sara’ un intervento sulle intercettazioni per limitarne l’uso. Nel suo intervento al comizio di Crotone, il premier ribadisce che ‘non e’ da paese libero se un cittadino viene spiato’. Per il presidente del Consiglio, le intercettazioni ‘devono essere consentite solo per i reati gravi, mentre non ci deve essere nessuna possibilita’ che siano utilizzate come prove nei processi’.

Fonte: Repubblica

Convegno: “I reati informatici, intercettazioni telefoniche e perquisizioni telematiche”

maggio 10, 2011 Intercettazioni No Comments
1005 Reati

Il giorno 12 maggio 2011 nella “Sala della Mercede” di Palazzo Marini (Camera dei Deputati), in Roma, via della Mercede 55 – si terrà la conferenza – dibattito dal titolo “I reati informatici, intercettazioni telefoniche e perquisizioni telematiche”.

Il tema dei reati informatici è ormai da tempo divenuto oggetto di appassionata discussione anche a seguito delle modifiche della legislazione apportate dalla legge 48 del 2008 sulla ratifica ed esecuzione della Convenzione del Consiglio d’Europa sulla criminalità informatica (Budapest, 23 novembre 2001), e sulle norme di adeguamento dell’ordinamento interno.

Le opinioni dei docenti e degli esperti della materia nonché degli operatori del settore della frode informatica si confronteranno sullo spionaggio, sul phishing e sulle c.d. “perquisizioni informatiche”, anche per fare il punto sulla delicata questione dei metodi investigativi e per fare considerazioni sulle indagini difensive e l’”equo processo”.

Aprirà i lavori del convegno l’on. Mario BACCINI, Presidente dei Cristiano Popolari – PDL, mentre, tra i protagonisti della conferenza vi saranno il dott. Giuseppe CORASANITI (Sostituto Procuratore Pool Reati Informatici della Procura di Roma e docente universitario), il dott. Gerardo COSTABILE (Presidente dell’IISFA – International Information System Forensics Association) e l’avv. Stefano ATERNO (docente presso la LUMSA e l’Università La Sapienza), quali massimi esperti in materia.

Interverranno altresì l’avv. Giulia CALDERONE (Consulente di società di telecomunicazioni) e la dott.ssa Simona D’EUGENIO (Titolare di Agenzia Investigativa) per dare il proprio contributo tecnico sulle intercettazioni telefoniche e telematiche e i metodi investigativi utilizzati. Modereranno, l’avv. Santo Emanuele MUNGARI (Segretario Generale Avvocati della Libertà) e la dott.ssa Maria Elena VALANZANO (Coordinatore nazionale e Presidente Giovani Avvocati della libertà).

Fonte: Julie News

Microspie ambientali

 

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Vuoi sapere il titolare di un numero di telefono cellulare? o viceversa vuoi conoscere il numero di telefono partendo dall'intestatario? I numeri esteri non sono un problema! Chiamaci: 0803026530

Fornitura di sim card anonime

In abbinamento con i nostri telefoni cellulari Stealth Phone, per aggiungere un ulteriore livello di sicurezza alle vostre conversazioni telefoniche, da oggi possiamo offrirvi anche una serie di schede SIM anonime, per ottenere le quali non c’è bisogno di alcuna registrazione.
Chiamaci per saperne di piu' allo 0803026530!

Recupero sms cancellati

Recuperiamo sms, dati cancellati da sim card e telefoni cellulari. Devi inviarci la sim card e/o il telefono cellulare. In meno di una settimana riceverai i dati estratti per e-mail o per posta. Chiamaci per ulteriori informazioni: 0803026530

Come localizzare un cellulare

Come si fà a localizzare un cellulare?. Tutti i telefoni cellulari una volta accesi e collegati alla rete dei provider telefonici mobili sono rintracciabili geograficamente. Chiamaci per saperne di piu': 0803026530

Sblocco codici autoradio

Il codice di un autoradio è unico, per ogni radio associata ad ogni telaio, in genere si trova scritto a penna in qualche libretto di garanzia o manutenzione dalla concessionaria. Se è impossibile ritrovarlo, chiamaci: 0803026530

Recupero password perse

Hai dimenticato la tua password per Excel, word, myspace, aol, facebook, yahoo, msn, hotmail, live, gmail, libero, aim, aol....etc? Possiamo aiutarti, chiamaci: 0803026530

 MICROSPIA GSM
microspia gsm IRIncredibile microspia GSM, la piu' piccola al mondo dotata di sensore infrarossi di movimento e di vibrazione. Intercetta anche le conversazione effettuate dal telefono di casa.

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Guide alla videosorveglianza

Guida alla sorveglianza video: parte 4 – Visione filmati e integrazione

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Passiamo alla quarta ed ultima parte della nostra guida, rispondendo a domande su come visualizzare i video di sorveglianza e come integrare le proprie apparecchiature di sorveglianza con altri sistemi video. 6. Visualizzare i video La maggior parte dei video di sorveglianza non viene mai vista da esseri umani, se non per indagini storiche. Alcuni sistemi a circuito chiuso consentono la visione in diretta, ad esempio come sistemi antitaccheggio in …

Guida alla sorveglianza video: parte 3 – Salvataggio filmati e analisi video

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Proseguiamo con le nostre 7 domande, con la parte dedicata ai supporti di salvataggio dei filmati video, e all’analisi dei filmati registrati. 4. Salvataggio I video di sorveglianza sono quasi sempre salvati per recupero e revisione. La durata media dello stoccaggio è tra i 30 e i 90 giorni, anche se in alcuni casi il periodo può essere più breve, o durare anche per qualche anno. I due elementi più …

Guida alla sorveglianza video: parte 2 – Collegamenti e sistema gestione video

131010 Cam2

Continuiamo a rispondere alle 7 domande fondamentali da porsi quando si decide di installare un sistema di monitoraggio video, con questioni riguardanti la connettività e il sistema di gestione video. 2. Connettività Nella sorveglianza professionale, le telecamere sono collegate a sistemi di gestione video, per registrare filmati e visualizzarli in seguiti. Le caratteristiche principali sono due. 2.1 IP vs analogico: I video possono essere trasmessi attraverso la rete di computer …

Guida alla sorveglianza video: parte 1 – Introduzione e scelta della videocamera

131010 Cam1

Progettare una soluzione di video sorveglianza richiede decisioni su 7 punti fondamentali, attraverso cui tenteremo di guidarvi ora, specialmente per coloro che si avvicinano per la prima volta a questo settore. Le 7 domande fondamentali sono: * Che tipo di telecamere di sicurezza usare? * Come collegare le telecamere ai sistemi video? * Che tipo di sistema video usare? * Come conservare i filmati? * Che tipo di analisi video …

Guida al controspionaggio

Sorveglianza elettronica: come capire se siete spiati

microspia_ambientale

Questo documento e’ stato scritto da un esperto, con una ampia reputazione nel campo dei metodi e delle tecniche investigative. Questo materiale e’ basato unicamente sulle esperienze dell’autore, il quale non e’ un legale, pertanto il presente articolo non offre consulenza. Fate pertanto attenzione, poiche’ questo documento non asserisce la …

Non sempre un posto sicuro è realmente sicuro: Il ruolo delle bonifiche ambientali

bonifica ambientale

Proprio quando cominciate a pensare di essere completamente sicuri e al riparo da orecchie indiscrete, è il momento di pensare che non lo siate. La miniaturizzazione delle tecnologie di intrusione consente di piazzare microspie ovunque, e per essere VERAMENTE sicuri che nessuno ci stia ascoltando, potremmo avere bisogno di una …

Come capire se la vostra casa è infestata da microspie!

intercettazioni

Come capire se ho il telefono sotto controllo? Quando siamo a casa, ci sentiamo al sicuro. Come vi sentireste, e come reagireste, se doveste scoprire che qualcuno osserva tutti i vostri movimenti all’interno della vostra casa, e ascolta tutte le conversazioni che vi si svolgono? Di seguito potete trovare alcuni …

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 RILEVATORE MICROSPIE
bonifiche ambientali
Utilissimo rilevatore di segnale RF per la localizzazione di microspie e trasmettitori audio-video occultati in ambienti o automobili. Adatto per un utilizzo sia privato che professionale.
 MICROREGISTRATORI
microregistratori digitali Microregistratori digitali ad attivazione vocale, con durata di registrazione fino a 1200 ore. Sono usciti ormai da tempo dal grande schermo, per entrare di prepotenza nella vita di tutti i giorni, nelle situazioni più disparate che fino a pochi anni fa nemmeno la fervida fantasia di uno scrittore di spionaggio avrebbe potuto immaginare.
 CELLULARI SPIA O SPYPHONE
spyphone Uno spyphone o cellulare spia gsm, è un normale telefonino su cui è stato installato preventivamente un software spia, che permette di monitorare la persona in possesso del telefono stesso. Lo Spyphone deve essere regalato (in ambito familiare), o concesso in dotazione (in ambito lavorativo).
 JAMMER
jammerPer proteggere la privacy, il silenzio o la riservatezza delle proprie informazioni, è pertanto consigliabile munirsi di un dispositivo di protezione quale un jammer per cellulari, ossia un dispositivo che, in mancanza della possibilità di intervenire sugli apparecchi stessi per spegnerli, interviene sulle onde radio presenti nella stanza o nella sala da isolare.
 MICROAURICOLARI
spyphoneI micro auricolari permettono di comunicare con un telefono GSM discretamente, senza cioè alcun filo esterno. Adattabile a qualsiasi modello di cellulare in commercio. La piastrina induttiva, collegata al cellulare tramite un cavetto, trasmette quanto ricevuto all'auricolare celato nell'orecchio.
 MICROFONI DIREZIONALI
Microfoni direzionali completi di amplificatore, per ascoltare a debita distanza conversazioni in modo assolutamente discreto. Fornito di protezione anti-vento e un dispositivo che minimizza gli effetti negativi dovuti ad eventuali vibrazioni meccaniche.
 MICROFONI DA MURO
Microfoni da muro per ascoltare attraverso pareti fino a 70 cm. Microfono ultrasensibile professionale, ad elevatissima sensibilità, dotato di microfono ceramico ad alta sensibilità, per rivelare anche i più piccoli rumori. Suono limpido e stabile. Prese per registratore, ed auricolare.

ARTICOLI IN RILIEVO

Tagliare i costi delle intercettazioni, lo dice il Governo tecnico.

18 mag 2012

ministro Piero Giarda

La questione intercettazioni fa sempre parlare di sé, tra i vertici del potere e tra la gente comune, facendo emergere sempre opinioni controverse. Da tema considerato cavallo di battaglia del centrodestra, da qualche giorno è finito anche sotto la lente dei tecnici del Governo Monti. Il tema era già stato affrontato dal ministro della Giustizia Paola Severino a fine aprile, durante il Festival del Giornalismo di Perugia. “L’idea è quella …

L’FBI vuole maggiori poteri per spiare la rete.

9 mag 2012

spiare pc

Rendere la rete più “wiretap-friendly”, ossia più facile da spiare ed intercettare. È questo ciò che sta facendo l’FBI esercitando pressioni sulle grandi aziende telematiche, come Yahoo e Google, affinché supportino la proposta che imporrebbe loro di fornire backdoors per ragioni di spionaggio di stato. Il Bureau ha già incontrato esponenti di queste compagnie, come anche della Microsoft, che possiede Hotmail e Skype, di Facebook, e di altri soggetti interessati, …

Chiesa ed intercettazioni, il dibattito su morale e vita pubblica.

7 mag 2012

vescovo Mariano Crociata su intercettazioni

In questi giorni si sta assistendo ad un acceso e controverso dibattito all’interno delle istituzioni ecclesiastiche. Da una parte “L’Osservatore Romano”, dall’altra il segretario generale della Conferenza Episcopale Italiana, il vescovo Mariano Crociata, hanno manifestato due punti di vista contrapposti sulla questione intercettazioni. Le intercettazioni, ambientali o telefoniche, spesso effettuate con microspie, stanno negli ultimi mesi e anni dividendo l’opinione pubblica e facendo parlare diverse personalità di spicco, in ogni …

Intercettazioni e tabloid-gate: i Murdoch ingnari dell’insabbiamento?

30 apr 2012

Ruperth Murdoch

Risale alla scorsa estate lo scandalo delle intercettazioni telefoniche, delle intrusioni informatiche e della presunta corruzione di agenti di polizia da parte dei giornalisti del giornale inglese News of the World di Rupert Murdoch, che vide la chiusura dello stesso tabloid, le dimissioni di James, figlio di Ruperth e l’istituzione di una Commissione di inchiesta da parte del primo ministro inglese Cameron per indagare sull’etica dei media britannici e sulle …

La sfera delle intercettazioni: il fenomeno dilaga

23 mar 2012

nuove intercettazioni

Negli ultimi anni è capitato spesso di apprendere di casi di cronaca nella cui risoluzione si è reso necessario l’utilizzo di metodi diversi dagli altri: le intercettazioni. Che si tratti di quelle ambientali o telefoniche, le intercettazioni sono consentite dalla legge in casi particolari, ad esempio nel corso di indagini in seguito ad un crimine, al fine di conseguire eventuali elementi di prova a carico degli indiziati. Per effettuare questo …

Telecamere nascoste in Parlamento, la Casta si ribella

16 feb 2012

microspie nella camera

Negli scorsi mesi ha destato molto scalpore la vicenda del parlamentare IDV Francesco Barbato, che si è recato in Parlamento munito di una telecamera nascosta all’interno dell’occhiello della sua giacca. Grazie alla microcamera, l’onorevole Barbato è riuscito a riprendere e registrare i suoi colleghi in situazioni decisamente sconvenienti per un parlamentare, ad esempio documentando le parole del suo ex collega di partito Antonio Razzi, che ha ammesso di essere passato …

Repressione contro la popolazione in Siria: tre aziende accusate di aver fornito al regime di Damasco strumenti per intercettazione e monitoraggio dei dissidenti

28 nov 2011

spionaggio siria

Gli Stati Uniti d’America non esportano solo democrazia, ma anche strumenti di controllo venduti direttamente a ‘governi canaglia’ e regimi. Si tratta naturalmente di una pratica che va avanti da sempre, ma che ultimamente è diventata un po’ scomoda nell’ambito dell’ostentata trasparenza dell’amministrazione Obama. Così il Dipartimento del Commercio degli Stati Uniti sta indagando se la tecnologia prodotta da una società californiana, abbia potuto aiutare la polizia siriana nella mappatura …

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 CAMUFFATORI DI VOCE
Cambiavoce telefonico se interposto fra la cornetta ed il telefono, cambierà letteralmente la vostra voce in un’altra. Trasforma qualsiasi voce in maschile o femminile, adulto o bambino. Il camuffatore di voce può essere adattato a telefoni cellulari, cordless, altoparlanti e microfoni, sistemi di registrazione, o collegato a centraline telefoniche. La voce riprodotta non è robotizzata ma umana.
 MICRO TELECAMERE
Le Micro telecamere rappresentano un decisivo passo in avanti nella miniaturizzazione di elementi ottici, premiando un prodotto di rara fattezza e funzionalità. La microtelecamera, infatti, oltre ad avere ridottissime dimensioni (il suo diametro può raggiungere i 3.5mm x 8.6mm), possiede caratteristiche tecnico-funzionali ineguagliabili.
 VIDEOREGISTRATORI MINI
I Videoregistratori mini sono indicati per chi vorrebbe videoregistrare quello che vede, sia per svago che per i più svariati motivi professionali, ma non è in grado di usare una normale videocamera. Le possibilità di utilizzo di un sistema di registrazione così piccolo sono innumerevoli.
 CELLULARI CRIPTATI SAFE&TALK
cellulari criptatiI cellulari criptati Safe&Talk sono la soluzione software per una comunicazione mobile sicura. Se avete timore che qualcuno possa ascoltare le vostre conversazioni o leggere i vostri SMS sul vostro cellulare, Safe & Talk è la soluzione software efficace per effettuare chiamate criptate su rete GSM, con grado di affidabilità estremo offrendo la possibilità di criptare i vostri sms.
 KEYLOGGER
keyloggerKeylogger, è un dispositivo grande quanto il tappo di una penna, capace di registrare ogni carattere digitato sulla tastiera del PC su cui viene installato. Questo dispositivo registra tutto ciò che viene digitato sulla vostra tastiera.
 LOCALIZZATORI GPS
localizzatore satellitareLocalizzatori satellitari, è un sistema di gestione e localizzazione professionale che, grazie alle sue dimensioni ridotte e alle antenne GPS e GSM incorporate, può essere reso operativo in brevissimo tempo e può essere posizionato praticamente ovunque.
 VALIGIE DI SICUREZZA
valigie di sicurezzaLe valigie di sicurezza, sono preferiti dagli ufficiali più anziani e da uomini d'affari per il suo rivestimento in cuoio di alto valore, per lo stile alla moda, per l’ampia gamma di scopi. Ha le funzioni di impulso ad alto voltaggio, di controllo radio remoto, anti-perdita, antifurto ed altro.
 LOCALIZZATORE RF
localizzatore rf

Localizzatore di oggetti, studiato appositamente per coloro che hanno l’esigenza di tenere sotto controllo i loro animali domestici, ad un costo assai limitato, ma non solo puo' anche essere utilizzato per ritrovare oggetti preziosi, localizzare bici da corsa rubate e automobili parcheggiate.

Violazione dei diritti civili

Spionaggio per manipolare i social network secondo il Guardian

10 mag 2011

1005 Social

Lo dice il Guardian. L’esercito americano sta sviluppando un software che consente di manipolare segretamente i siti di social media utilizzando falsi personaggi online per influenzare le conversazioni su Internet e diffondere propaganda filo-americana. Una società californiana si è aggiudicata un contratto con la United States Central Command (Centcom), che …

Le vite degli altri a Pechino

7 mag 2011

0705 PEK

Istituiti nuovi controlli su Internet mentre la tv vieta i film di spionaggio e crimine Istituzione di un nuovo ufficio per coordinare i controlli di Internet, proibizione di teletrasmettere film che includono immaginari viaggi nel tempo, ma anche quelli di spionaggio e di crimine, e l’ex ministro della Pubblica Sicurezza, …

Android spia gli utenti come Apple? Non proprio…

24 apr 2011

2404 Android

Sicuramente molti di voi avranno sentito la polemica venuta fuori in questi giorni riguardo i device casa Apple; in pratica è stato scoperto che gli iPhone e gli iPad, dotati di connessione 3G, memorizzano continuamente tutti gli spostamenti dell’utente nell’arco di un anno, salvando l’ID della cella a cui il …

Windows Phone 7 non spia gli spostamenti degli utenti

23 apr 2011

2304 WinPhone

In questi giorni sta divampando una polemica per la scoperta di due ricercatori che riguarda il fatto che iPhone e iPad tracciano e memorizzano gli spostamenti di ogni utente e archiviano le informazioni in un file nascosto nella memoria. La notizia è stata anche riportata dai colleghi di Hi-Tech Italy …

Facebook: si o no?

23 apr 2011

2304 FB

Oggi due notizie meritano una breve riflessione. La prima riguardava la presenza di un file non cifrato in iPhone ed iPad i quali storicizzano in esso, all’insaputa del proprietario, tutte le informazioni sugli spostamenti di quest’ultimo. La scoperta è di due ricercatori ed il titolo scelto -ad esempio- da ZeusNews …