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Come difendersi dalle intercettazioni telefoniche non autorizzate

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Mentre anche la politica d’oltreoceano, con la recente presa di posizione abolizionista del neo presidente americano Donald Trump, sembra muovere in direzione opposta a quella della tutela dei dati on line, garantirsi degli strumenti efficaci contro il furto di informazioni diventa ogni giorno più pressante. Lo stesso dicasi per le intercettazioni telefoniche abusive. Ovviamente in quest’ultimo caso ci riferiamo a tutte quelle operazioni non autorizzate da organi giudiziari competenti, ma comunque avviate in maniera indiscriminata da malintenzionati a danno del singolo cittadino o di un’azienda. Una possibile soluzione per proteggersi dalle insidie della rete mobile e dalle intercettazioni illegali potrebbe essere quella di ricorrere a specifici strumenti tecnologici, come un cellulare criptato oppure un cellulare non intercettabile.

Nel primo caso ci riferiamo a un cellulare dotato di un sistema di difesa a chiave segreta, che assicura una comunicazione a due impossibile da craccare e quindi da ascoltare. Possedere una coppia di cellulari criptati può a tutti gli effetti salvaguardare le comunicazioni aziendali o personali più delicate e segrete. Nel secondo caso parliamo invece dello Stealth Phone, un formidabile cellulare anti-intercettazione che, a differenza di un cellulare criptato, non interviene sulla codifica dei dati voce, ma si rende irrintracciabile e non intercettabile attraverso il cambio automatico o manuale del codice IMEI (codice identificativo del cellulare) nonché di un sofisticato algoritmo di analisi della rete telefonica alla quale si è collegati. Lo Stealth Phone possiede altresì un sistema di cifratura degli SMS che può comunque rivelarsi comodo in moltissime circostanze.

Insomma c’è da scommettere che con questi potenti strumenti di difesa a vostra disposizione, nessuno potrà più scalfire la vostra privacy al telefono. Né carpirvi informazioni a vostra insaputa!

Sodalizio Germania-Facebook contro i messaggi d’odio in rete

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Il governo tedesco ha stretto, qualche giorno fa, un patto di collaborazione con il famoso social network statunitense per scovare messaggi inneggianti all’odio e alla violenza in rete. Il ministro tedesco della Giustizia, Heiko Maas, ha inoltre chiesto aiuto alla NAN, l’organizzazione anti-nazista on line capitanata da Anetta Kahane, ex-informatrice della STASI, la polizia segreta della vecchia Germania dell’Est. Facebook dal canto suo si impegnerà a individuare ed eliminare prontamente i contenuti razzisti che passerranno dalla sua piattaforma, esortando i suoi stessi utenti a segnalare qualsiasi contenuto di stampo xenofobo.

Lungi dal voler rivangare un clima repressivo di orwelliana memoria, la guerra contro il razzismo si avvarrà d’ora in poi del prezioso contributo del social network più diffuso al mondo per portare maggiore tolleranza in rete. D’altronde non si tratta dell’unica iniziativa atta a scongiurare una qualche forma d’odio globalizzata. Ne è un chiaro esempio la nascita di ReThink, un’app inventata da una ragazzina statunitense di 15 anni, che avvisa l’utente quando si sta per scrivere un testo di carattere offensivo o xenofobo. Magie delle nuove tecnologie, non c’è che dire, ma che garantiscono un’efficace barriera preventiva contro la nascita di gruppi o fazioni sovversive più o meno esplicite.

D’altro canto anche i classici sistemi di controllo video continuano a fare bene il proprio lavoro, anche qui da noi. Ci riferiamo, in modo particolare, alla recente adozione da parte di diversi Comuni italiani di sistemi di telecamere di sicurezza a circuito chiuso. Una scelta strategica che, si spera, garantirà una difesa più efficiente contro i numerosi episodi di violenza diffusi nelle aree cittadine più a rischio. I nuovi sistemi di videosorveglianza wireless, tanto per citare alcuni dispositivi di recente ideazione, permettono di monitorare via web qualsiasi azione in atto attraverso l’occhio di una telecamera capace di restituire informazioni a chilometri di distanza. Insomma, la battaglia contro le forme di violenza in ogni parte del pianeta è appena cominciata. E tutto questo grazie allo sviluppo di nuovi sistemi di sorveglianza che, utilizzando la rete Internet, sono pronti ad arrivare ovunque ce ne fosse più bisogno.

Oltre 560 scrittori ed intellettuali firmano contro le intercettazioni

In occasione della Giornata Mondiale per i Diritti Umani, 562 autori, tra cui 5 Premi Nobel, residenti in oltre 80 paesi si sono uniti per lanciare un appello in difesa delle libertà civili contro il controllo di massa e la sorveglianza delle aziende e dei governi. Gli scrittori insigniti del Nobel che hanno firmato l’appello sono: Orhan Pamuk, J.M. Coetzee, Elfriede Jelinek, Günter Grass e Tomas Tranströmer. Tra gli scrittori italiani che hanno aderito alla mobilitazione: Dacia Maraini, Umberto Eco, Erri De Luca, Paolo Giordano, Andrea de Carlo.

 Questo appello globale è stato organizzato da un gruppo indipendente di autori internazionali e, in occasione della Giornata Mondiale dei Diritti Umani, è stato pubblicato da oltre 30 quotidiani in tutto il mondo tra cui “La Repubblica”, “The Guardian”, “Le Monde”, “El Pais”, ecc.
 Una Carta Internazionale dei Diritti Digitali, è quanto chiede l’  appello che ha già raccolto oltre 100.000 firme.
  
Che gli scrittori siano preoccupati dalla sorveglianza di massa da parte delle agenzie governative, in testa la NSA americana e delle società online era già emerso in un sondaggio del Pen Center americano, associazione di scrittori per i diritti. L’indagine segnalava timori e preoccupazioni nell’85% degli scrittori e addirittura cambiamenti già in atto nei comportamenti di scrittori e giornalisti: per esempio evitare nelle conversazioni, nelle mail e anche nelle ricerche su Google certi argomenti “sensibili” come questioni militari, Medio Oriente e il Nord Africa, incarcerazione di massa, politiche della droga, pornografia, il movimento di protesta Occupy, lo studio di certe lingue, le critiche al governo Usa.  Altri avevano cominciato ad utilizzare sistemi di sicurezza come rilevatori di microspie e Stealth Phone, cioè cellulari non intercettabili.
 
Nel testo dell’appello si legge: “Negli ultimi mesi , l’estensione della sorveglianza di massa è diventata di dominio pubblico. Con pochi clic del mouse i governi possono accedere al vostro cellulare, al vostro indirizzo email, ai vostri social networking e alle ricerche che fate su Internet.
Possono seguire le vostre inclinazioni e le attività politiche e, in collaborazione con le società Internet, che raccolgono e memorizzano i dati, sono in grado di prevedere i vostri consumi e i vostri comportamenti. 
L’inviolabile integrità dell’individuo è il pilastro fondamentale della democrazia. L’integrità umana va oltre la fisicità corporea. Tutti gli esseri umani hanno il diritto di non essere osservati e disturbati nei loro pensieri, nel loro ambiente personale e nelle comunicazioni. 
Questo diritto umano fondamentale è stato annullato e svuotato dall’uso improprio che stati e grandi imprese fanno delle nuove tecnologie a fini di sorveglianza di massa”. 
La protesta è stata inviata agli Stati, alle imprese, ai cittadini, all’ONU ed ai Governi.

Poliziotti arrestati per violenza sessuale: è un micro registratore ad inchiodarli

ottobre 9, 2013 Microregistratori No Comments

Registrazioni shock quelle che incastrano due poliziotti, accusati di violenza sessuale nei confronti di una ragazza cubana di 27 anni agli arresti domiciliari per sfruttamento della prostituzione e gestione di un locale privato. «Mi piace violentarti», e poi, «Sandrì io la vojo violentà!». E’ l’assistente capo della Polizia di Stato, Sandro Contardo che parla, mentre la sua voce viene catturata da un registratore nascosto sotto al letto della donna di cui sta abusando, insieme al collega Alessandro Stronati. Sono quei minuti di registrazione ad inchiodare i due agenti.

La giovane, ha poi consegnato il file agli investigatori. I tabulati telefonici hanno dato conferma dei contatti fra i due agenti, ai quali sono stati concessi i domiciliari, e la ragazza. La stessa ha spiegato agli inquirenti i motivi che l’hanno spinta a procurarsi un micro registratore: sentiva di essere in pericolo. Il 2 giugno, la notte in cui avrebbero approfittato di lei, non era la prima volta che i poliziotti le facevano visita anche quando non erano incaricati di controllarla. Sapevano dove abitava, perché lo scorso anno avevano eseguito alcuni controlli nel locale in cui la ragazza gestiva con il marito.

Si erano già presentati a casa sua 20 giorni prima dell’abuso, come ha riferito la detenuta in sede di denuncia: «hanno scherzato e hanno iniziato a farmi battute a sfondo sessuale». Il 2 giugno i poliziotti avevano bussato alla sua porta alle 21.15, si erano trattenuti pochi minuti, per poi tornare dopo mezzanotte. La ragazza, prima di farli entrare, aveva azionato il micro registratore, nascosto in uno stivale posizionato sotto al letto. Dalla registrazione, si sente la voce di Contardo che chiama Stronati: «Ti muovi! Do stai tu? Muoviti che stiamo qua!».

I poliziotti hanno ammesso di aver consumato un rapporto sessuale con la detenuta. «E’ stato un attimo di scelleratezza», aveva detto Stronati, «una stupidaggine», aveva ribadito Contardo. Prima di andarsene, i poliziotti le avevano detto di tenere la bocca chiusa. In cambio del silenzio, Contardo, forse scherzando, mentre si parlava della speranza di ottenere l’obbligo di firma, disse alla cubana: «Non ti preoccupare, ci mettiamo noi una buona parola».

Come capire se qualcuno ti spia (Parte 2)

LEGGI LA PRIMA PARTE…
– La scatola di una presa elettrica sembra essere stata spostata
.
Le prese elettriche sono tra i punti dove più frequentemente vengono nascosti dispositivi di intercettazione, così come lo sono i rilevatori di fumo, le lampade o gli interruttori. Se notate della sporcizia (tipo segatura o polvere di mattone) direttamente sotto una presa elettrica, o un interruttore è il caso di nutrire qualche sospetto.
– Sul muro o sul battiscopa è apparso un rigonfiamento o una strana macchia delle dimensioni di una moneta.

Si tratta di un chiaro segnale che un microfono o una microcamera  miniaturizzati sono stati appena installati.

– Avete ricevuto in regalo un piccolo apparecchio elettronico
.
Molti di questi regali, sotto forma di radio da tavolo, radiosveglia, minitelevisori etc, contengono apparecchiature miniaturizzate di ascolto o registrazione.
– Qualcosa è “comparso” nel vostro ufficio o casa, ma nessuno sa da dove venga.

Piccoli oggetti come orologi, cartelli di segnalazione, radio, cornici etc, potrebbero nascondere dei microfoni.
– Sulla vostra scrivania o su qualsiasi superficie trovate dell’intonaco proveniente dal soffitto.
Potrebbe essere stato praticato un foro, o rimosso un pannello per inserire un microfono o una microcamera. Controllate anche eventuali imperfezioni o crepe nel vostro soffitto.
– Un furgone è parcheggiato per lungo tempo vicino casa vostra, con nessuno all’interno.

Spesso in questo tipo di furgoni vengono installate apparecchiature che possono ascoltare a lunga distanza.
– I mobili sono stati leggermente spostati, e nessuno sa perché.

Un tipico nascondiglio per cimici o microspie  è dietro ai mobili tipo poltrone, sedie, divani, o al loro interno. Fate attenzione anche alle impronte sui vostri mobili, sui tappeti, alla posizione delle lampade, e alla distanza tra mobili e muro.
– Qualcuno sembra avere rovistato nel vostro ufficio o casa, ma non manca nulla.

Una “spia non professionista” può passare ore a cercare indizi o altro nella casa di un soggetto, ma raramente lo farà lasciando tutto in ordine come quando era entrato.

Fortunatamente, con gli strumenti giusti, è possibile scoprire se si è sotto sorveglianza. Senza intermediari o il coinvolgimento di terze persone, si possono autonomamente utilizzare semplici rilevatori che segnalano la presenza di eventuali microspie e cimici nascoste e che quindi mettono al sicuro la nostra privacy e le nostre informazioni personali. Al momento i migliori strumenti per la bonifica ambientale sono venduti online da Endoacustica Europe srl, azienda leader nel settore della sicurezza e della sorveglianza.

Non facciamoci controllare dagli intrusi

E’ Silent Circle, la nuova app sviluppata da Phil Zimmerman che garantirebbe telefonate, sms, email e videochiamate non intercettabili. Grafica molto semplice (simile a quella dell’Iphone) e qualità audio molto vicina alla classica offerta dalle reti di telefonia mobile (VoIP che sfrutta 3G, 4G e Wi-Fi). Il costo “base” si aggirerebbe intorno ai 20 dollari al mese. Come sempre risulta discutibile la validità di una qualsiasi app, a maggior ragione se questa dovrebbe tutelare la nostra sicurezza.

Nell’era della comunicazione senza confini diviene sempre più un bisogno regalarsi dei momenti di privacy in cui nessuno può interferire nelle nostre parole e nei nostri gesti.

Esistono già da tempo dispositivi molto affidabili in grado di intercettare la presenza di microspie e disinnescarle automaticamente, non interferendo nelle normali conversazioni. Inoltre per avere la massima sicurezza a portata di cellulare, sarebbe opportuno acquistare software progettati appositamente per una comunicazione mobile non intercettabile, come Safe&Talk, un prodotto Endoacustica nato per effettuare chiamate criptate su rete GSM. L’attivazione è molto semplice: basta installare il programma sul proprio telefonino e inserire una chiave segreta in grado di trasferire informazioni ad un altro cellulare dotato dello stesso software. In questo modo i dati saranno trasferiti in rete GSM in chiave criptata. Massima affidabilità in brevissimo tempo.

Inoltre per chi volesse un prodotto più professionale per una difesa ancora più elevata potrebbe optare su Gsm Crypto 400, l’unico Encrypted IP Phone presente sul mercato ad aver pubblicato l’intero codice sorgente per permettere valutazioni di qualsiasi genere sulla sua affidabilità. L’Encrypted IP Phone utilizza un sistema di salvataggio codificato per contatti, messaggi, note e files, con protezione di dati sensibili contro l’accesso non autorizzato.
In ogni caso, in tema di sicurezza e difesa personale è sempre opportuno affidarsi ad esperti del settore, Endoacustica potrebbe sicuramente fornire valide soluzioni.

Prete arrestato per pedofilia, le intercettazioni telefoniche di don Seppia

maggio 18, 2011 Difesa personale No Comments

Dalle 40 pagine dell’ordinanza del gip di Milano emergono agghiaccianti e sconvolgenti intercettazioni di telefonate effettuate da Don Riccardo Seppia, il parroco di Sestri Ponente, in Liguria, arrestato con l’accusa di pedofilia e cessione di sostanze stupefacenti. Molte telefonate ed sms erano diretti al pusher del parroco, un immigrato residente a Genova, a cui don Seppia chiedeva droga e anche giovani ragazzi con cui avere rapporti intimi.

Secondo quanto scrive Simone Olivelli su New Notizie, lo spacciatore di fiducia del parroco ricercava le piccole vittime soprattutto a ‘La Fiumara‘, un grande centro commerciale della zona di Sanpierdarena, e nel centro storico di Genova. Sembrerebbe che il parroco preferisse soprattutto ragazzini con problemi in famiglia e di disagio sociale. Una volta agganciato un ragazzo, il pusher ne dava a don Seppia il numero di telefono in modo che il prete potesse mettersi in contatto con il giovane. A quel punto le telefonate diventavano numerose e assillanti e don Seppia arrivava ad offrire soldi e cocaina in cambio di rapporti sessuali.

Nelle telefonate intercettate spesso il linguaggio utilizzato è talmente spinto da essere irripetibile. Un altro interlocutore abituale di don Seppia era un giovane seminarista ora accusato di prostituzione minorile. Con lui don Riccardo avrebbe scambiato messaggini molto espliciti sugli incontri sessuali con alcuni giovani ragazzi.

‘E’ proprio un bel ragazzo, me lo sc…‘. ‘Mi piacerebbe … ma lui non ci vuole stare‘. Ecco alcune delle frasi incriminate pronunciate al telefono da Don Seppia. ‘Vieni, per te c’è il solito regalino‘, era il classico invito del parroco che offriva cocaina in cambio di rapporti intimi. Droga che don Seppia si procurava frequentando palestre e saune di Milano.

In particolare don Seppia è accusato di aver abusato di un chierichetto di 16 anni, con cui avrebbe avuto un rapporto orale. E questo nonostante in un sms il parroco avesse scritto al suo procacciatore di ragazzini che ‘a 16 anni sono vecchi, li voglio di 14‘.

In attesa di ulteriori sviluppi dell’indagine, don Riccardo Seppia si trova ora nella zona protetta, dedicata a coloro che hanno commesso reati contro minori, del carcere di Marassi. Di seguito alcuni messaggi e intercettazioni particolarmente shockanti…

Fonte: Tuttogratis

Phishing su Facebook: applicazione ruba credenziali di accesso

aprile 11, 2011 Difesa personale No Comments

L’operazione di phishing su Facebook è oggi assai utilizzata anche dagli hacker più esperti, i quali utilizzano queste informazioni per diffondere facilmente e velocemente un innumerevole quantitativo di malware, spam e quant’altro. La piattaforma di comunicazione digitale più utilizzata dagli utenti del World Wide Web, in questi giorni è diventato il principale bersaglio dei cybercriminali, i quali sfruttano i bug presenti all’interno del social network o le pessime abitudini della maggior parte dei suoi utenti, sempre meno accorti alla propria sicurezza informatica.

La Symantec ha segnalato un nuovo problema, dopo avere avvisato della presenza di un virus che si diffonde con la scusa di fotoritocchi col Photoshop. Questa volta si tratta di codice malevolo per il furto delle credenziali per l’accesso alla piattaforma di Mark Zuckerberg, che si diffonde attraverso messaggi, quali Tornado Randomly Appears During Soccer Game e Video: This is the best April Fools’ prank ever!.

Dopo aver selezionato il link si avvierà automaticamente il download di uno script che informerà l’utente della presenza di un errore su Facebook. Quindi viene visualizzato all’utente un form attraverso il quale effettuare nuovamente il login. I dati vengono però inviati anche ad un server maligno.

Un nuovo messaggio apparirà quindi nella bacheca della vittima, aumentando così le possibilità di contagio. Pertanto è sempre bene diffidare dai form ed effettuare l’accesso dalla homepage della piattaforma dell’uomo dell’anno 2010 secondo il Time.

Fonte: Trackback.it

Mantenere sicuro il vostro computer

http://www.draugiem.lv/user/8257/

Videochat osé su Facebook, poi il ricatto

marzo 31, 2011 Difesa personale No Comments

Utenti minacciati di mettere on line le loro foto compromettenti. L’organizzazione agisce dall’estero

Genova – «Non dare confidenza agli sconosciuti», dicono sempre le mamme. Ma, si sa, i consigli spesso sono giusti, e non sempre ascoltati. È quanto devono avere pensato le vittime di un giro di estorsioni on line scoperto dalla polizia postale di Genova.

Una vera e propria organizzazione con varie sedi all’estero, specializzata ad “agganciare” persone su Facebook, il più grande e frequentato social network al mondo, e che una volta entrate nella cerchia delle amicizie, convincevano la vittima a mostrarsi nuda su Skype. Gli spettacoli erotici, però, venivano ripresi con delle telecamere e, una volta ottenute le registrazioni, partiva il ricatto: «O ci dai i soldi oppure mandiamo il filmato a tutti i tuoi amici e lo pubblichiamo su internet». La cifra chiesta variava da un massimo di tre mila euro a un minimo di 1.500.

Agli agenti postali sono già arrivate una decina di segnalazioni. Ma secondo gli investigatori, le vittime potrebbero essere molte di più. Che non denunciano per vergogna o perché preferiscono pagare pur di non fare trapelare la notizia in famiglia. I primi contatti sono iniziati nei mesi scorsi. E nel giro di poco tempo si sono moltiplicati. Secondo gli agenti, il gruppo di estorsori cambierebbe spesso sede, spostandosi dall’Africa fino alla Giamaica, e sarebbe lo stesso già specializzato in furti di crediti on line.

Il meccanismo usato è semplicissimo. I ricattatori cercano sul social network i profili visibili a tutti. Controllano se qualcuno ha inserito un interesse sessuale particolare, e chiedono l’amicizia. L’utente accetta e inizia così una sorta di “corteggiamento” virtuale. A quel punto, l’esca chiede il numero di telefono e il contatto di Skype, il sito per fare le videochiamate gratis, e invita l’amico a fasi vedere nudo. C’è chi si spoglia e basta, ma ci sono casi di persone che si sono anche spinte più in là. Inconsapevoli che dall’altro lato una telecamera nascosta sta registrando tutto. Dopo un paio di giorni, però, arriva la mail con la richiesta di soldi, con tanto di ricatto. Vittime soprattutto i cinquantenni, ma anche uomini di 30 anni come di 60.

Fonte: Il Secolo XIX

Il primario arrestato: «Indagine non conclusa»

marzo 11, 2011 Difesa personale No Comments

Gian Luigi Canavesi, il primario di 63 anni dell’ospedale di Sondrio agli arresti domiciliari, è sospeso dall’attività ospedaliera e presto lo sarà anche dall’albo professionale, ma l’indagine non è ancora conclusa. Lo dice a chiare lettere il procuratore Fabio Napoleone che per la prima volta ieri – da quando è esploso il “caso Canavesi”, il medico sotto inchiesta per cinque episodi di violenza sessuale pluriaggravata e un tentativo non consumato ai danni di una sesta paziente – ha accettato di ricevere i giornalisti. Nessuna dichiarazione ufficiale – ben inteso – ma commenti a margine di una vicenda che ancora non vede la parola fine.
«Sì, l’indagine non è conclusa… Certo, è sicuramente a buon punto, visto che siamo arrivati a chiedere la custodia cautelare per il medico indagato, ma abbiamo motivo di credere che altre donne siano coinvolte e pertanto ci stiamo muovendo per individuarle».
Il procuratore Napoleone – che ha affidato l’inchiesta al sostituto Luisa Russo, che con la collega Elvira Antonelli si occupa solitamente di reati che colpiscono donne e soggetti deboli – preferisce non parlare del caso specifico che è approdato su tutti i media nazionali, ma si mette nei panni delle vittime, ovvero di quelle donne che si sono recate nell’ambulatorio medico convinte di sottoporsi a una visita specialistica perché affette da problemi respiratori (anche gravi) e si sono ritrovate con le mani del medico sul seno e non certo per essere auscultate: «Mi rendo conto della grande difficoltà che una donna deve provare in caso simile e di quanto coraggio sia necessario per portare alla luce episodi di questa natura, ecco perché sono convinto che il nostro compito – nostro come Procura ma più in generale delle istituzioni – sia proprio quello di fare emergere questi episodi e quindi di dare fiducia a chi deve denunciarli…».

Continua a leggere su La Provincia di Sondrio

Difesa da violenze sessuali

Facebook: ecco chi spia il tuo profilo

Un sito registra, controlla e interpreta tutto quello che metti in rete. Facendo la tua “radiografia virtuale”. Ecco come funziona. E perché ti deve fare riflettere

20 giorni. Tre esperti: un informatico, un linguista e un analista. E un solo responso: la tua radiografia virtuale. Ovvero chi sei, come vivi, cosa ti piace, come reagisci allo stress, quanto odi il tuo capo. E persino quante volte ti sei presa una sbronza. Questo e molto, molto altro indaga, spia e riporta BlogMeter, sito specializzato in indagini private su social network, blog, newsgroup, forum e website. Si tratta di una sorta di Google potenziato, uno 007 in grado di sapere tutto, ma proprio tutto quello che metti in rete e quello che postano i tuoi amici (o nemici) su di te. Status, canzoni preferite, invettive e sproloqui. Commenti, segreti, informazioni e locali frequentati. Ne abbiamo parlato col suo fondatore, Sacha Monotti.

Come funziona BlogMeter?
Ci sono tre fasi. Nella prima, si individuano i campi di ricerca. Nella seconda, si classificano i dati, traducendo il loro significato. Nel terzo, si analizzano per capire cosa dicono. Tre sono le figure professionali che si occupano di questo meccanismo: informatici, linguisti e analisti. Non si tratta, infatti, di una semplice ricerca come quelle che si fanno su Google. Ma di un’accurata analisi che dà un valore diverso anche a parole identiche. Per capirci: per la parola “polo” ci sono diversi significati. Il Polo Nord, l’autovettura Polo, la caramella Polo, il polo politico… BlogMeter cataloga e distingue ciascuno di essi.

Chi si rivolge ai servizi del vostro sito?
I nostri principali clienti sono le grandi aziende che vogliono capire come la rete e le persone reagiscono ai loro prodotti. Ultimamente, abbiamo molte richieste dal mondo della moda e degli stilisti. I politici, per esempio, ci interpellano per capire cosa dire nei loro discorsi: attraverso le nostre analisi, intercettano quali sono gli argomenti chiave che attirano l’attenzione pubblica. E in base a questi, pianificano le loro campagne elettorali. Ci tengo a ricordare che è in atto una rivoluzione: più delle indagini demoscopiche, i social network sono diventati il termometro della società.

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Monitoraggio attivita’ Internet

Soldatessa denuncia tre superiori per molestie sessuali e violenze religiose

ROMA – Una volontaria dell’Esercito, impegnata in varie missioni, anche all’estero, ha presentato una denuncia alla magistratura ordinaria e a quella militare contro tre superiori, due ufficiali ed un sottufficiale, che l’avrebbero fatta oggetto nel tempo di «numerosi atti di molestia sessuale».

Tra i superiori denunciati, c’è anche una donna che, nel corso di una missione all’estero, avrebbe preteso di coinvolgere la soldatessa in un rapporto sessuale di gruppo con due militari stranieri e che l’avrebbe poi mobbizzata per vendicarsi del rifiuto ricevuto. Ma non solo. La giovane caporale, di religione musulmana, ha denunciato anche di essere stata oltraggiata nel suo sentimento religioso venendo appositamente «comandata» a partecipare alle funzioni religiose cattoliche, per esempio in qualità di corista delle cerimonie natalizie. La notizia della denuncia, resa nota dal sito del comparto Sicurezza e Difesa Grnet.it, è stata confermata dal legale della soldatessa, l’avvocato Giorgio Carta.

I fatti sarebbero avvenuti in parte in Sicilia – dove presta servizio la soldatessa, cittadina italiana, ma figlia di extracomunitari residenti nell’isola – e in parte in Kosovo, dove la giovane era in missione circa due anni fa.

Le denunce sono state presentate alla procura della Repubblica di Catania e alla procura militare di Napoli. Il procuratore aggiunto di Catania, Marisa Scavo, ha aperto un fascicolo conoscitivo che ipotizza il reato di violenza privata e ha iscritto nel registro degli indagati il maresciallo. L’inchiesta è stata affidata al sostituto Antonella Barrera.

Secondo Grnet.it, la vicenda «sarebbe stata invano rappresentata ai superiori dei tre comandanti denunciati, ma la soldatessa non sarebbe stata creduta ed anzi avrebbe ricevuto l’invito a lasciar perdere». La soldatessa si sarebbe convinta a denunciare tutto alla magistratura «solo dopo che era stata ignorata anche la sua semplice richiesta di essere impiegata in una caserma diversa da quella dei tre molestatori».

Fonte: Il Messaggero

Difesa da molestie sessuali

Il governo Svedese prepara nuovi modi per spiare gli utenti

La direttiva sulla conservazione dei dati, più formalmente “Direttiva 2006/24/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 15 marzo 2006 riguardante la conservazione di dati generati o trattati nell’ambito della fornitura di servizi di comunicazione elettronica disponibili al pubblico o di reti pubbliche di comunicazione e che modifica la direttiva 2002/58/CE “è una controversa direttiva rilasciato dalla Unione Europea e si riferisce alla conservazione dei dati delle telecomunicazioni. La Commissione dell’UE presenterà il 23 Marzo una valutazione della direttiva e, da quanto è trapelato, potrebbe essere eliminata. Le corti di diversi paesi si sono già espresse in materia giudicando la politica di conservazione dei dati incompatibile con i diritti umani fondamentali. Il problema rimane in Svezia dove il parlamento ama agire “contro corrente”…

Cosa succede ? La spiegazione viene offerta da Rickard Falkvinge, leader del Partito Pirata Svedese. “Data Retention significa trasformare il vostro cellulare in un dispositivo pro governativo per localizzarvi sempre e ovunque. Vengono tracciate le chiamate, messaggi, sms, email per costruire un profilo personale. Facebook è un male? Facebook è un Social Network, avete opzioni per la privacy e non fornisce a chiunque i vostri dati personali. La Svezia vuole andare oltre memorizzando anche gli indirizzi IP, siti web visitati e chi più ne ha ne metta…. Vorrebbero adottare lo stesso tipo di sorveglianza implementata a Pechino…. ”

La notizia non dovrebbe suscitare grande interesse per noi residenti in italia se non fosse per iPredator, servizio VPN la cui sede è in Svezia. Utilizzate iPredator per collegarvi online e assicurarvi che la vostra navigazione non sia tracciabile ? I fornitori del servizio potrebbero andare “out of business” oppure venire costretti, “con la forza” a tracciare l’attività dei propri utenti. Abbiamo inviato una e-mail a iPredator per sentire la loro opinione in merito e, qualora ci inviassero la risposta, la pubblicheremo immediatamente.

Fonte: Italia SW

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Le vacanze, per molte famiglie italiane, sono già iniziate. Le città si svuotano e le case rimangono sempre più isolate, soprattutto se i vicini decidono di partire nello stesso periodo. Quella delle vacanze estive, quindi, diventa un’occasione per ladri, professionisti e no, per entrare in azione, in quanto hanno meno possibilità di essere visti e acciuffati e possono, così, agire con più calma. Il giornale napoletano “Il Mattino” proprio in …

Guida alla sorveglianza video: parte 4 – Visione filmati e integrazione

Passiamo alla quarta ed ultima parte della nostra guida, rispondendo a domande su come visualizzare i video di sorveglianza e come integrare le proprie apparecchiature di sorveglianza con altri sistemi video. 6. Visualizzare i video La maggior parte dei video di sorveglianza non viene mai vista da esseri umani, se non per indagini storiche. Alcuni sistemi a circuito chiuso consentono la visione in diretta, ad esempio come sistemi antitaccheggio in …

Guida alla sorveglianza video: parte 3 – Salvataggio filmati e analisi video

Proseguiamo con le nostre 7 domande, con la parte dedicata ai supporti di salvataggio dei filmati video, e all’analisi dei filmati registrati. 4. Salvataggio I video di sorveglianza sono quasi sempre salvati per recupero e revisione. La durata media dello stoccaggio è tra i 30 e i 90 giorni, anche se in alcuni casi il periodo può essere più breve, o durare anche per qualche anno. I due elementi più …

Guida al controspionaggio

Come capire se qualcuno ti spia (Parte 2)

LEGGI LA PRIMA PARTE… – La scatola di una presa elettrica sembra essere stata spostata
. Le prese elettriche sono tra i punti dove più frequentemente vengono nascosti dispositivi di intercettazione, così come lo sono i rilevatori di fumo, le lampade o gli interruttori. Se notate della sporcizia (tipo segatura o …

Come capire se qualcuno ti spia (Parte 1)

A casa, in ufficio ed in qualsiasi posto vi troviate potreste essere spiati. Chiunque voi siate, e qualsiasi cosa facciate, vi può capitare di incontrare persone che, per interesse o per avidità di potere, desiderano di venire in possesso di vostre informazioni riservate, sia per danneggiarvi che per ottenere un …

Il fisco controllerà anche i telefoni

Tra le grandi manovre di controllo che si stanno operando per monitorare i contribuenti, pare che gli agenti 007 dell’Agenzia delle Entrate si stiano concentrando sulle intercettazioni del nostro cellulare. Iphone, Samsung o qualsiasi altra marca sia, il fisco non si pone limiti. Non si tratta di spiare il contenuto …

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 RILEVATORE MICROSPIE
bonifiche ambientali
Rilevatore di giunzioni non lineari capace di scoprire dispositivi elettronici nascosti, anche se il dispositivo emette irradiazioni, abbia fili o sia acceso.
 MICROREGISTRATORI
Nuovissimi microregistratori digitali con durata di registrazione fino a 1200 ore. Utilissimi per raccogliere prove o scoprire tradimenti di ogni tipo. I modelli ad attivazione vocale VAS permettono inoltre una maggiore autonomia di consumi. Affidabilità, efficacia e prezzo conveniente.
 CELLULARI SPIA O SPYPHONE
spyphone Uno spy phone, o cellulare spia, è un normale cellulare su cui viene installato un software spia capace di intercettare qualsiasi azione intrapresa sul cellulare stesso (chiamate, SMS, foto ecc.). Il software spia per spyphone è funzionante sulla maggior parte degli smartphone con sistema operativo Android, iOS e Blackberry.
 JAMMER
jammerPer proteggere la privacy, il silenzio o la riservatezza delle proprie informazioni, è pertanto consigliabile munirsi di un dispositivo di protezione quale un jammer per cellulari, ossia un dispositivo che, in mancanza della possibilità di intervenire sugli apparecchi stessi per spegnerli, interviene sulle onde radio presenti nella stanza o nella sala da isolare.
 MICROAURICOLARI
microauricolareI micro auricolari permettono di comunicare con un telefono GSM discretamente, senza cioè alcun filo esterno. Adattabile a qualsiasi modello di cellulare in commercio. La piastrina induttiva, collegata al cellulare tramite un cavetto, trasmette quanto ricevuto all’auricolare celato nell’orecchio.
 MICROFONI DIREZIONALI
Microfoni direzionali completi di amplificatore, per ascoltare a debita distanza conversazioni in modo assolutamente discreto. Fornito di protezione anti-vento e un dispositivo che minimizza gli effetti negativi dovuti ad eventuali vibrazioni meccaniche.
 MICROFONI DA MURO
Microfoni da muro per ascoltare attraverso pareti fino a 70 cm. Microfono ultrasensibile professionale, ad elevatissima sensibilità, dotato di microfono ceramico ad alta sensibilità, per rivelare anche i più piccoli rumori. Suono limpido e stabile. Prese per registratore, ed auricolare.

ARTICOLI IN RILIEVO

Come difendersi dalle intercettazioni telefoniche non autorizzate

28 Apr 2017

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Mentre anche la politica d’oltreoceano, con la recente presa di posizione abolizionista del neo presidente americano Donald Trump, sembra muovere in direzione opposta a quella della tutela dei dati on line, garantirsi degli strumenti efficaci contro il furto di informazioni diventa ogni giorno più pressante. Lo stesso dicasi per le intercettazioni telefoniche abusive. Ovviamente in quest’ultimo caso ci riferiamo a tutte quelle operazioni non autorizzate da organi giudiziari competenti, ma comunque avviate in maniera indiscriminata …

Microspia GSM NANO-BUG. Per un ascolto efficace di veicoli o ambienti da qualsiasi distanza

9 Dic 2016

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Se cercate una microspia audio dalle dimensioni realmente ridotte, facile da installare e capace di funzionare da qualsiasi distanza, allora la NANO-BUG è il dispositivo adatto a voi. Questo gioiellino di elettronica per l’intelligence funziona infatti grazie a un vettore GSM Quadriband che permette l’ascolto audio da qualsiasi postazione. Le caratteristiche più interessanti della NANO-BUG risiedono principalmente nella programmazione da remoto attraverso l’invio di SMS di comando (fino a 5 …

Come scoprire se qualcuno ti sta spiando in poche semplici mosse

21 Set 2016

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Temi che qualcuno abbia piazzato dei microfoni nel tuo appartamento? Hai paura che stiano spiando ogni tuo movimento? Sei convinto che nella tua auto ci sia una microspia? Vediamo insieme quali segnali prendere in considerazione per evitare qualsiasi abbaglio interpretativo e giungere invece alla verità. Prima di passare a elencare i segni tangibili e quelli meno evidenti di eventuali intercettazioni in atto, sarebbe  tuttavia opportuno chiedersi: perché dovrebbero spiare proprio …

Microregistratore digitale SAB-R1: lunga durata e dimensioni ridottissime

26 Ago 2016

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Registra file audio a livello ambientale su memoria integrata da 8GB per 40 ore consecutive. Il micro registratore digitale SAB-R1, di recente ideazione, si colloca ai primi posti nel panorama dei dispositivi elettronici per la registrazione ambientale in modalità nascosta. Questo grazie soprattutto alla sua capacità di registrare e archiviare file in formato wave (ad altissima qualità audio) per una durata prossima alle 40 ore. Le sue ridotte dimensioni (4×1.7×0.8 …

Come proteggersi dal cyberbullismo. L’esempio di Facebook

26 Lug 2016

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Come difendere i nostri figli dai bulli che popolano la rete? La risposta potrebbe arrivare dalle linee guida pubblicate qualche tempo fa da Facebook su una pagina dedicata al bullismo, dal titolo: “Fermiamo il bullismo. Presentazione di strumenti, suggerimenti e programmi per aiutare le persone a difendere se stesse e gli altri“. L’obiettivo principale del noto social network è chiaramente quello di mitigare l’aumento di casi di violenza verbale, ingiurie …

Cellulare Stealth Phone non intercettabile con invio di SMS criptati

4 Lug 2016

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In tempi in cui tutti si affannano a spiare tutti, la privacy delle comunicazioni sembra quasi diventata  un optional. Purtroppo, anche i casi di persone spiate al cellulare da concorrenti sleali, pirati informatici o altri individui senza scrupoli aumentano. Fermo restando le operazioni di intercettazione telefonica avviate legalmente dagli organi giudiziari, ogni altra azione di spionaggio telefonico rischia di diventare un pericolo da cui è necessario tenersi assolutamente alla larga. …

Localizzatore Quad-Track: rintraccia qualsiasi veicolo fermo o in movimento

8 Apr 2016

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Tracciamento in real time di auto, moto, camion, container ecc. A prova di intemperie! Se il vostro bersaglio vi sta mettendo a dura prova con spostamenti continui e improvvisi, il localizzatore quadribanda GPS-GPRS Quad Track è il tracker che fa per voi. In primo luogo perché è capace di captare il segnale di posizione con precisione impressionante (meno di 5m), quindi perché utilizza l’azione combinata del segnale GPS e GPRS …

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 CAMUFFATORI DI VOCE
Cambiavoce telefonico se interposto fra la cornetta e il telefono, cambierà letteralmente la vostra voce in un’altra. Trasforma qualsiasi voce in maschile o femminile, adulto o bambino. Il camuffatore di voce può essere adattato a telefoni cellulari, cordless, altoparlanti e microfoni, sistemi di registrazione, o collegato a centraline telefoniche. La voce riprodotta non è robotizzata ma umana.
 MICRO TELECAMERE
Le Micro telecamere rappresentano un decisivo passo in avanti nella miniaturizzazione di elementi ottici, premiando un prodotto di rara fattezza e funzionalità. La microtelecamera, infatti, oltre ad avere ridottissime dimensioni (il suo diametro può raggiungere i 3.5mm x 8.6mm), possiede caratteristiche tecnico-funzionali ineguagliabili.
 VIDEOREGISTRATORI MINI
I Videoregistratori mini sono indicati per chi vorrebbe videoregistrare quello che vede, sia per svago che per i più svariati motivi professionali, ma non è in grado di usare una normale videocamera. Le possibilità di utilizzo di un sistema di registrazione così piccolo sono innumerevoli.
 CELLULARI CRIPTATI SAFE&TALK
cellulari criptatiI cellulari criptati Safe&Talk sono la soluzione software per una comunicazione mobile sicura. Se avete timore che qualcuno possa ascoltare le vostre conversazioni o leggere i vostri SMS sul vostro cellulare, Safe & Talk è la soluzione software efficace per effettuare chiamate criptate su rete GSM, con grado di affidabilità estremo offrendo la possibilità di criptare i vostri sms.
 KEYLOGGER
keyloggerKeylogger, è un dispositivo grande quanto il tappo di una penna, capace di registrare ogni carattere digitato sulla tastiera del PC su cui viene installato. Questo dispositivo registra tutto ciò che viene digitato sulla vostra tastiera.
 LOCALIZZATORI GPS
localizzatore satellitareLocalizzatori satellitari, è un sistema di gestione e localizzazione professionale che, grazie alle sue dimensioni ridotte e alle antenne GPS e GSM incorporate, può essere reso operativo in brevissimo tempo e può essere posizionato praticamente ovunque.
 VALIGIE DI SICUREZZA
valigie di sicurezzaLe valigie di sicurezza, sono preferiti dagli ufficiali più anziani e da uomini d'affari per il suo rivestimento in cuoio di alto valore, per lo stile alla moda, per l’ampia gamma di scopi. Ha le funzioni di impulso ad alto voltaggio, di controllo radio remoto, anti-perdita, antifurto ed altro.
 LOCALIZZATORE RF
localizzatore rf

Localizzatore di oggetti, studiato appositamente per coloro che hanno l’esigenza di tenere sotto controllo i loro animali domestici, ad un costo assai limitato, ma non solo puo' anche essere utilizzato per ritrovare oggetti preziosi, localizzare bici da corsa rubate e automobili parcheggiate.

Violazione dei diritti civili

Oltre 560 scrittori ed intellettuali firmano contro le intercettazioni

2 Gen 2014

Oltre 560 scrittori ed intellettuali firmano contro le intercettazioni

La bambina virtuale adescata da 20mila adulti

26 Nov 2013

Sweetie, una bambina virtuale, messa in rete come esca, per verificare quanto e come gli adulti si avvicinano ai piccoli via web. L’esperimento, condotto dall’associazione per i diritti umani olandese Terre des Hommes, ha purtroppo attirato, in appena due mesi e mezzo, oltre 20mila persone, 1000 delle quali identificate. Erano disposti a …

Il costo della nostra privacy

31 Lug 2013

Si è soliti sostenere che la privacy non ha prezzo, oggi però ci sono dei parametri attendibili con cui farsi un’idea: il tariffario con cui gli operatori telefonici e gli Internet service provider statunitensi vendono le conversazioni degli utenti al governo. Dopo il caso Snowden, a svelare il listino prezzi è stato il …

Spionaggio per manipolare i social network secondo il Guardian

10 Mag 2011

Lo dice il Guardian. L’esercito americano sta sviluppando un software che consente di manipolare segretamente i siti di social media utilizzando falsi personaggi online per influenzare le conversazioni su Internet e diffondere propaganda filo-americana. Una società californiana si è aggiudicata un contratto con la United States Central Command (Centcom), che …

Le vite degli altri a Pechino

7 Mag 2011

Istituiti nuovi controlli su Internet mentre la tv vieta i film di spionaggio e crimine Istituzione di un nuovo ufficio per coordinare i controlli di Internet, proibizione di teletrasmettere film che includono immaginari viaggi nel tempo, ma anche quelli di spionaggio e di crimine, e l’ex ministro della Pubblica Sicurezza, …