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Prete arrestato per pedofilia, le intercettazioni telefoniche di don Seppia

maggio 18, 2011 Difesa personale No Comments
1705 Prete

Dalle 40 pagine dell’ordinanza del gip di Milano emergono agghiaccianti e sconvolgenti intercettazioni di telefonate effettuate da Don Riccardo Seppia, il parroco di Sestri Ponente, in Liguria, arrestato con l’accusa di pedofilia e cessione di sostanze stupefacenti. Molte telefonate ed sms erano diretti al pusher del parroco, un immigrato residente a Genova, a cui don Seppia chiedeva droga e anche giovani ragazzi con cui avere rapporti intimi.

Secondo quanto scrive Simone Olivelli su New Notizie, lo spacciatore di fiducia del parroco ricercava le piccole vittime soprattutto a ‘La Fiumara‘, un grande centro commerciale della zona di Sanpierdarena, e nel centro storico di Genova. Sembrerebbe che il parroco preferisse soprattutto ragazzini con problemi in famiglia e di disagio sociale. Una volta agganciato un ragazzo, il pusher ne dava a don Seppia il numero di telefono in modo che il prete potesse mettersi in contatto con il giovane. A quel punto le telefonate diventavano numerose e assillanti e don Seppia arrivava ad offrire soldi e cocaina in cambio di rapporti sessuali.

Nelle telefonate intercettate spesso il linguaggio utilizzato è talmente spinto da essere irripetibile. Un altro interlocutore abituale di don Seppia era un giovane seminarista ora accusato di prostituzione minorile. Con lui don Riccardo avrebbe scambiato messaggini molto espliciti sugli incontri sessuali con alcuni giovani ragazzi.

‘E’ proprio un bel ragazzo, me lo sc…‘. ‘Mi piacerebbe … ma lui non ci vuole stare‘. Ecco alcune delle frasi incriminate pronunciate al telefono da Don Seppia. ‘Vieni, per te c’è il solito regalino‘, era il classico invito del parroco che offriva cocaina in cambio di rapporti intimi. Droga che don Seppia si procurava frequentando palestre e saune di Milano.

In particolare don Seppia è accusato di aver abusato di un chierichetto di 16 anni, con cui avrebbe avuto un rapporto orale. E questo nonostante in un sms il parroco avesse scritto al suo procacciatore di ragazzini che ‘a 16 anni sono vecchi, li voglio di 14‘.

In attesa di ulteriori sviluppi dell’indagine, don Riccardo Seppia si trova ora nella zona protetta, dedicata a coloro che hanno commesso reati contro minori, del carcere di Marassi. Di seguito alcuni messaggi e intercettazioni particolarmente shockanti…

Fonte: Tuttogratis

Phishing su Facebook: applicazione ruba credenziali di accesso

aprile 11, 2011 Difesa personale No Comments
1004 Facebook

L’operazione di phishing su Facebook è oggi assai utilizzata anche dagli hacker più esperti, i quali utilizzano queste informazioni per diffondere facilmente e velocemente un innumerevole quantitativo di malware, spam e quant’altro. La piattaforma di comunicazione digitale più utilizzata dagli utenti del World Wide Web, in questi giorni è diventato il principale bersaglio dei cybercriminali, i quali sfruttano i bug presenti all’interno del social network o le pessime abitudini della maggior parte dei suoi utenti, sempre meno accorti alla propria sicurezza informatica.

La Symantec ha segnalato un nuovo problema, dopo avere avvisato della presenza di un virus che si diffonde con la scusa di fotoritocchi col Photoshop. Questa volta si tratta di codice malevolo per il furto delle credenziali per l’accesso alla piattaforma di Mark Zuckerberg, che si diffonde attraverso messaggi, quali Tornado Randomly Appears During Soccer Game e Video: This is the best April Fools’ prank ever!.

Dopo aver selezionato il link si avvierà automaticamente il download di uno script che informerà l’utente della presenza di un errore su Facebook. Quindi viene visualizzato all’utente un form attraverso il quale effettuare nuovamente il login. I dati vengono però inviati anche ad un server maligno.

Un nuovo messaggio apparirà quindi nella bacheca della vittima, aumentando così le possibilità di contagio. Pertanto è sempre bene diffidare dai form ed effettuare l’accesso dalla homepage della piattaforma dell’uomo dell’anno 2010 secondo il Time.

Fonte: Trackback.it

Mantenere sicuro il vostro computer

http://www.draugiem.lv/user/8257/

Videochat osé su Facebook, poi il ricatto

marzo 31, 2011 Difesa personale No Comments
3103 Chat

Utenti minacciati di mettere on line le loro foto compromettenti. L’organizzazione agisce dall’estero

Genova – «Non dare confidenza agli sconosciuti», dicono sempre le mamme. Ma, si sa, i consigli spesso sono giusti, e non sempre ascoltati. È quanto devono avere pensato le vittime di un giro di estorsioni on line scoperto dalla polizia postale di Genova.

Una vera e propria organizzazione con varie sedi all’estero, specializzata ad “agganciare” persone su Facebook, il più grande e frequentato social network al mondo, e che una volta entrate nella cerchia delle amicizie, convincevano la vittima a mostrarsi nuda su Skype. Gli spettacoli erotici, però, venivano ripresi con delle telecamere e, una volta ottenute le registrazioni, partiva il ricatto: «O ci dai i soldi oppure mandiamo il filmato a tutti i tuoi amici e lo pubblichiamo su internet». La cifra chiesta variava da un massimo di tre mila euro a un minimo di 1.500.

Agli agenti postali sono già arrivate una decina di segnalazioni. Ma secondo gli investigatori, le vittime potrebbero essere molte di più. Che non denunciano per vergogna o perché preferiscono pagare pur di non fare trapelare la notizia in famiglia. I primi contatti sono iniziati nei mesi scorsi. E nel giro di poco tempo si sono moltiplicati. Secondo gli agenti, il gruppo di estorsori cambierebbe spesso sede, spostandosi dall’Africa fino alla Giamaica, e sarebbe lo stesso già specializzato in furti di crediti on line.

Il meccanismo usato è semplicissimo. I ricattatori cercano sul social network i profili visibili a tutti. Controllano se qualcuno ha inserito un interesse sessuale particolare, e chiedono l’amicizia. L’utente accetta e inizia così una sorta di “corteggiamento” virtuale. A quel punto, l’esca chiede il numero di telefono e il contatto di Skype, il sito per fare le videochiamate gratis, e invita l’amico a fasi vedere nudo. C’è chi si spoglia e basta, ma ci sono casi di persone che si sono anche spinte più in là. Inconsapevoli che dall’altro lato una telecamera nascosta sta registrando tutto. Dopo un paio di giorni, però, arriva la mail con la richiesta di soldi, con tanto di ricatto. Vittime soprattutto i cinquantenni, ma anche uomini di 30 anni come di 60.

Fonte: Il Secolo XIX

Il primario arrestato: «Indagine non conclusa»

marzo 11, 2011 Difesa personale No Comments
1103 Violenza

Gian Luigi Canavesi, il primario di 63 anni dell’ospedale di Sondrio agli arresti domiciliari, è sospeso dall’attività ospedaliera e presto lo sarà anche dall’albo professionale, ma l’indagine non è ancora conclusa. Lo dice a chiare lettere il procuratore Fabio Napoleone che per la prima volta ieri – da quando è esploso il “caso Canavesi”, il medico sotto inchiesta per cinque episodi di violenza sessuale pluriaggravata e un tentativo non consumato ai danni di una sesta paziente – ha accettato di ricevere i giornalisti. Nessuna dichiarazione ufficiale – ben inteso – ma commenti a margine di una vicenda che ancora non vede la parola fine.
«Sì, l’indagine non è conclusa… Certo, è sicuramente a buon punto, visto che siamo arrivati a chiedere la custodia cautelare per il medico indagato, ma abbiamo motivo di credere che altre donne siano coinvolte e pertanto ci stiamo muovendo per individuarle».
Il procuratore Napoleone – che ha affidato l’inchiesta al sostituto Luisa Russo, che con la collega Elvira Antonelli si occupa solitamente di reati che colpiscono donne e soggetti deboli – preferisce non parlare del caso specifico che è approdato su tutti i media nazionali, ma si mette nei panni delle vittime, ovvero di quelle donne che si sono recate nell’ambulatorio medico convinte di sottoporsi a una visita specialistica perché affette da problemi respiratori (anche gravi) e si sono ritrovate con le mani del medico sul seno e non certo per essere auscultate: «Mi rendo conto della grande difficoltà che una donna deve provare in caso simile e di quanto coraggio sia necessario per portare alla luce episodi di questa natura, ecco perché sono convinto che il nostro compito – nostro come Procura ma più in generale delle istituzioni – sia proprio quello di fare emergere questi episodi e quindi di dare fiducia a chi deve denunciarli…».

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Difesa da violenze sessuali

Facebook: ecco chi spia il tuo profilo

0903 FB Spy

Un sito registra, controlla e interpreta tutto quello che metti in rete. Facendo la tua “radiografia virtuale”. Ecco come funziona. E perché ti deve fare riflettere

20 giorni. Tre esperti: un informatico, un linguista e un analista. E un solo responso: la tua radiografia virtuale. Ovvero chi sei, come vivi, cosa ti piace, come reagisci allo stress, quanto odi il tuo capo. E persino quante volte ti sei presa una sbronza. Questo e molto, molto altro indaga, spia e riporta BlogMeter, sito specializzato in indagini private su social network, blog, newsgroup, forum e website. Si tratta di una sorta di Google potenziato, uno 007 in grado di sapere tutto, ma proprio tutto quello che metti in rete e quello che postano i tuoi amici (o nemici) su di te. Status, canzoni preferite, invettive e sproloqui. Commenti, segreti, informazioni e locali frequentati. Ne abbiamo parlato col suo fondatore, Sacha Monotti.

Come funziona BlogMeter?
Ci sono tre fasi. Nella prima, si individuano i campi di ricerca. Nella seconda, si classificano i dati, traducendo il loro significato. Nel terzo, si analizzano per capire cosa dicono. Tre sono le figure professionali che si occupano di questo meccanismo: informatici, linguisti e analisti. Non si tratta, infatti, di una semplice ricerca come quelle che si fanno su Google. Ma di un’accurata analisi che dà un valore diverso anche a parole identiche. Per capirci: per la parola “polo” ci sono diversi significati. Il Polo Nord, l’autovettura Polo, la caramella Polo, il polo politico… BlogMeter cataloga e distingue ciascuno di essi.

Chi si rivolge ai servizi del vostro sito?
I nostri principali clienti sono le grandi aziende che vogliono capire come la rete e le persone reagiscono ai loro prodotti. Ultimamente, abbiamo molte richieste dal mondo della moda e degli stilisti. I politici, per esempio, ci interpellano per capire cosa dire nei loro discorsi: attraverso le nostre analisi, intercettano quali sono gli argomenti chiave che attirano l’attenzione pubblica. E in base a questi, pianificano le loro campagne elettorali. Ci tengo a ricordare che è in atto una rivoluzione: più delle indagini demoscopiche, i social network sono diventati il termometro della società.

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Monitoraggio attivita’ Internet

Soldatessa denuncia tre superiori per molestie sessuali e violenze religiose

0803 Soldatessa

ROMA – Una volontaria dell’Esercito, impegnata in varie missioni, anche all’estero, ha presentato una denuncia alla magistratura ordinaria e a quella militare contro tre superiori, due ufficiali ed un sottufficiale, che l’avrebbero fatta oggetto nel tempo di «numerosi atti di molestia sessuale».

Tra i superiori denunciati, c’è anche una donna che, nel corso di una missione all’estero, avrebbe preteso di coinvolgere la soldatessa in un rapporto sessuale di gruppo con due militari stranieri e che l’avrebbe poi mobbizzata per vendicarsi del rifiuto ricevuto. Ma non solo. La giovane caporale, di religione musulmana, ha denunciato anche di essere stata oltraggiata nel suo sentimento religioso venendo appositamente «comandata» a partecipare alle funzioni religiose cattoliche, per esempio in qualità di corista delle cerimonie natalizie. La notizia della denuncia, resa nota dal sito del comparto Sicurezza e Difesa Grnet.it, è stata confermata dal legale della soldatessa, l’avvocato Giorgio Carta.

I fatti sarebbero avvenuti in parte in Sicilia – dove presta servizio la soldatessa, cittadina italiana, ma figlia di extracomunitari residenti nell’isola – e in parte in Kosovo, dove la giovane era in missione circa due anni fa.

Le denunce sono state presentate alla procura della Repubblica di Catania e alla procura militare di Napoli. Il procuratore aggiunto di Catania, Marisa Scavo, ha aperto un fascicolo conoscitivo che ipotizza il reato di violenza privata e ha iscritto nel registro degli indagati il maresciallo. L’inchiesta è stata affidata al sostituto Antonella Barrera.

Secondo Grnet.it, la vicenda «sarebbe stata invano rappresentata ai superiori dei tre comandanti denunciati, ma la soldatessa non sarebbe stata creduta ed anzi avrebbe ricevuto l’invito a lasciar perdere». La soldatessa si sarebbe convinta a denunciare tutto alla magistratura «solo dopo che era stata ignorata anche la sua semplice richiesta di essere impiegata in una caserma diversa da quella dei tre molestatori».

Fonte: Il Messaggero

Difesa da molestie sessuali

Il governo Svedese prepara nuovi modi per spiare gli utenti

0403 BigBro

La direttiva sulla conservazione dei dati, più formalmente “Direttiva 2006/24/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 15 marzo 2006 riguardante la conservazione di dati generati o trattati nell’ambito della fornitura di servizi di comunicazione elettronica disponibili al pubblico o di reti pubbliche di comunicazione e che modifica la direttiva 2002/58/CE “è una controversa direttiva rilasciato dalla Unione Europea e si riferisce alla conservazione dei dati delle telecomunicazioni. La Commissione dell’UE presenterà il 23 Marzo una valutazione della direttiva e, da quanto è trapelato, potrebbe essere eliminata. Le corti di diversi paesi si sono già espresse in materia giudicando la politica di conservazione dei dati incompatibile con i diritti umani fondamentali. Il problema rimane in Svezia dove il parlamento ama agire “contro corrente”…

Cosa succede ? La spiegazione viene offerta da Rickard Falkvinge, leader del Partito Pirata Svedese. “Data Retention significa trasformare il vostro cellulare in un dispositivo pro governativo per localizzarvi sempre e ovunque. Vengono tracciate le chiamate, messaggi, sms, email per costruire un profilo personale. Facebook è un male? Facebook è un Social Network, avete opzioni per la privacy e non fornisce a chiunque i vostri dati personali. La Svezia vuole andare oltre memorizzando anche gli indirizzi IP, siti web visitati e chi più ne ha ne metta…. Vorrebbero adottare lo stesso tipo di sorveglianza implementata a Pechino…. ”

La notizia non dovrebbe suscitare grande interesse per noi residenti in italia se non fosse per iPredator, servizio VPN la cui sede è in Svezia. Utilizzate iPredator per collegarvi online e assicurarvi che la vostra navigazione non sia tracciabile ? I fornitori del servizio potrebbero andare “out of business” oppure venire costretti, “con la forza” a tracciare l’attività dei propri utenti. Abbiamo inviato una e-mail a iPredator per sentire la loro opinione in merito e, qualora ci inviassero la risposta, la pubblicheremo immediatamente.

Fonte: Italia SW

Imola, almeno 12 molestie in centro: preso un albanese 24enne

febbraio 21, 2011 Difesa personale No Comments
2102 Molestie

Ha confessato le aggressioni e ha chiesto aiuto: “Sono malato”

Negli ultimi mesi sarebbe responsabile di almeno 12 molestie sessuali ai danni di giovani ragazze, in qualche caso anche minorenni, tutte avvicinate e importunate in pieno centro a Imola. Il ‘maniaco’ le aggrediva con palpeggiamenti e qualche volta si denudava davanti a loro. A gennaio l’ultimo caso, quando una giovane donna ha denunciato ai carabinieri di aver subito le attenzioni morbose di un uomo che aveva anche notato in altre occasioni nel mentre girovagava sotto casa sua. I militari hanno così predisposto una serie di appostamenti e sono riusciti a fermare il responsabile. Si tratta di A.B., albanese di 24 anni, incensurato e in regola con il permesso di soggiorno. Il giovane ha ammesso le proprie responsabilità: ha confessato molti episodi di molestie avvenuti in centro a Imola e ha chiesto aiuto ai carabinieri per ‘guarire’ da quella che ha definito una malattia. L’uomo dovrà ora rispondere di violenza sessuale continuata: si è anche spontaneamente presentato all’istituto di Igiene mentale dell’AUSL di Imola per chiedere un sostegno psicologico

Fonte: Virgilio Notizie

Pedofilia: Rignano, audizione genitori

2102 Rignano

Illustreranno racconti dei loro bambini, oggetto delle denunce

Decima udienza del processo per i presunti abusi sessuali alla scuola materna ‘Olga Rovere’ di Rignano Flaminio; oggi, davanti alla prima sezione penale del tribunale di Tivoli, c’e'l’audizione di quattro genitori, che illustreranno i racconti dei loro bambini, finiti nelle denunce.

Cinque gli imputati: le tre maestre, l’autore tv (marito di una di loro) e una bidella. A vario titolo sono accusati di violenza sessuale di gruppo, maltrattamenti, corruzione di minore, sequestro di persona

Fonte: ANSA

Genitori, spiate i vostri figli

febbraio 17, 2011 Difesa personale No Comments
1702 WWW

Internet è un universo tanto affascinante quanto pericoloso, soprattutto per i più giovani. Un ruolo fondamentale è quello interpretato dai genitori, i primi a dover controllare le attività dei propri e, in alcuni casi, ricorrere a strategie mirate a spiare qualsiasi operazione eseguita in rete. L’invito a monitorare l’accesso ad Internet dei propri figli arriva da James Batelli, direttore del corpo di polizia di Mahwah, negli USA, che durante un seminario spiega come e perché procedere.

Al centro delle attenzioni vi sono sicuramente i social network, canale di comunicazione che in alcuni casi può rivelarsi una forte minaccia per gli ingenui adolescenti in cerca di amicizie sul web. Le pagine di cronaca non difettano di articoli riguardanti giovani che, pensando di avere a che fare con un proprio coetaneo, sono poi finiti nella trappola di adulti. Per controllare quanto svolto dai più piccoli è possibile ad esempio ottenere la password dei rispettivi account Facebook, tramite un software presentato dalla polizia nel corso di tale seminario.

Il costo, pari ad 80$ per licenza, non rappresenterebbe per Batelli un limite invalicabile per genitori desiderosi di garantire una navigazione sicura ai propri figli. Conoscere la password significa poter controllare gli amici e le comunicazioni effettuate nel corso dei giorni precedenti, avendo dunque la possibilità di bloccare ogni persona considerata sospetta. Il pericolo non proviene però solo dall’esterno, ma in alcuni casi possono essere proprio i giovani navigatori a compromettere la propria posizione con dichiarazioni o foto inappropriate.

Rendere sicura l’esperienza web dei più piccoli significa però anche limitare l’accesso a determinati siti: in tal caso possono essere utili alcuni software in grado di effettuare i dovuti controlli e di impedire l’apertura di pagine ritenute inopportune. Non solo social network, dunque, ma qualsiasi tipologia di sito in grado di rappresentare un pericolo di ogni genere per i più giovani. Se quest’ultima pratica è ritenuta valida anche dall’esperto di psicologia familiare Jeffrey Kassinove, lo stesso non si può dire però delle password rubate ai propri figli: secondo Kassinove, infatti, ciò significherebbe fornire ai bambini un insegnamento scorretto, legittimando di fatto le menzogne.

Fonte: WebNews

Navigazione sicura per i vostri figli 

“Mi perseguitano”. Bocchino denuncia per stalking Feltri, Belpietro e Sallusti

febbraio 13, 2011 Difesa personale No Comments
1302 Bocchino

Il capogruppo di Futuro e Libertà annuncia un’azione penale contro i direttori di Giornale e Libero

Italo Bocchino si appella alla legge sullo stalking contro Belpietro, Feltri e Sallusti. L’onorevole di Futuro e Libertà per l’Italia e la moglie Gabriella Buontempo hanno denunciato i quotidiani Libero e Il Giornale per il reato che punisce chi perseguita le persone. Il deputato l’aveva annunciato a fine anno, e ora l’ha fatto davvero. La legge 38/2009 è stata introdotta per punire le ripetute molestie a sfondo sentimental-sessuale di amanti abbandonati o respinti, casi nei quali ci sono persone che telefonano di notte, si appostano sotto casa e non danno pace agli ex che di loro non vogliono saperne più, ma non è questo lo stato dei rapporti tra l’esponente di Fli e i direttori Alessandro Sallusti, Maurizio Belpietro e Vittorio Feltri .

POSSIBILE APPLICAZIONE – Il 612 bis si applica infatti anche a chi eserciti minacce o molestie ripetute non necessariamente a sfondo sessuale, purché cagioni un “perdurante e grave stato di ansia o paura” o “un fondato timore per la incolumità propria o di un congiunto”. I coniugi Bocchino si sentirebbero perseguitati dai ripetuti articoli su di loro pubblicati dai due quotidiani a partire dall’inizio della frattura tra finiani e resto del Pdl. Ieri il Giornale titolava: “I Pm di Napoli indagano su un milione sospetto alla coppia Fini-Bocchino”, facendo riferimento a una presunta mazzetta ricevuta dall’imprenditore napoletano Alfredo Romeo durante una gita in barca. C’erano stati in precedenza anche una telenovela su un presunto prestito che Bocchino non avrebbe mai restituito e una sulle presunte pressioni in Rai per far lavorare la società di produzione della signora Buontempo.

PERSECUZIONE DEBILITANTE – Per i coniugi, questa sarebbe persecuzione e nella denuncia querela presentata a Roma spiegherebbero, secondo indiscrezioni, la loro situazione di difficoltà emotiva.

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Minorenne denuncia ginecologo per molestie: sono innocente

febbraio 6, 2011 Difesa personale No Comments
0602 Bimba

Un ginecologo della provincia di Padova è stato denunciato per violenza sessuale, aggravata dalla minore età delle vittima, appunto una minorenne. Il ginecologo si difende chiedendo discrezione e proclamandosi innocente.

Un ginecologo della provincia Padova ha ricevuto un avviso di garanzia dopo la denuncia di una madre che racconta di un presunto tentativo di abuso nei confronti della figlia minorenne. Il giudice per le indagini preliminari avrebbe anche cautelativamente sospeso il medico dalla professione in attesa della chiusura del procedimento. Stando al racconto, la ragazzina si sarebbe recata presso lo studio medico del ginecoloco, che esercita da circa 35 anni, per ritirare alcune ricette. Di ritorno a casa avrebbe raccontato alla madre che il medico le avrebbe fatto vedere dei filmati pornografici per convincerla a farsi “toccare”. Gli inquirenti hanno sequestrato il materiale sul computer del ginecologo che da parte sua spiega che ciò che gli è stato attribuito è “completamente inventato”. “Sono più di trent’anni che esercito la professione – si difende il ginecologo – e nessuna macchia mi ha mai nemmeno sfiorato”, cogliendo l’occasione per chiedere ai giornalisti discrezione sull’intera vicenda visto che “ci vuole nulla per rovinare una persona con una accusa infamante“. “Un reato tutto da dimostrare, non sono stato condannato nè rinviato a giudizio – conclude il medico – Spero che tutti capiscano che ci vuole nulla a infangare una persona innocente”.

Fonte: Mainfatti


Protezione minori

Come proteggere i disabili dagli abusi?

febbraio 6, 2011 Microregistratori No Comments
0602 Abuse

La vicenda – appena resa nota – dell’operatore sociale bernese che ha abusato di oltre 120 handicappati in diversi istituti suscita accese discussioni. Swissinfo.ch ha chiesto a un esperto come si possono individuare simili situazioni.

Le domande sono molte, le risposte – per ora – mancano. Come mai il pedofilo ha potuto agire indisturbato per un trentennio, cambiando frequentemente posto di lavoro? Per quale ragione non sono sorti sospetti in un arco di tempo così lungo?

Swissinfo.ch ha interpellato Ivo Lötscher, responsabile dell’Associazione svizzera delle istituzioni per persone con handicap (Insos).

swissinfo.ch: In che modo la famiglia di un disabile residente in un istituto può assicurarsi che il proprio caro non è oggetto di attenzioni sessuali?

Ivo Lötscher: Si tratta di una domanda estremamente difficile, specialmente dopo quello che è appena emerso. I genitori devono avere una sensibilità particolare, tenendo conto del fatto che gli ospiti dell’istituto dipendono dagli operatori e si fidano di loro: questo li rende bisognosi di protezione.

Dal canto loro i famigliari devono essere attenti, ascoltare i propri figli e valutare ogni cambiamento importante, cercando di capire quale potrebbe esserne la causa. In caso di sospetti, è fondamentale discuterne con la direzione dell’istituto. A quel punto spetta ai responsabili gestire la situazione con la dovuta professionalità.

swissinfo.ch: Se – ad esempio – il disabile in questione non riesce a parlare, come possono fare i genitori o le altre persone di contatto per capire se è stato molestato sessualmente?

I.L.: Anche le persone con handicap reagiscono in modo assai diverso. Alcuni non parlano più, si chiudono in sé stessi per la vergogna. In altri casi si notano dei cambiamenti nel linguaggio del corpo: per esempio l’ospite non riesce ad addormentarsi, urina nel letto, desidera indossare vestiti diversi. In ogni caso va tenuto presente che molti indizi non possono essere ricondotti inequivocabilmente a un’aggressione sessuale.

Bisogna inoltre tenere presente che spesso gli abusi sono perpetrati ai danni di persone con forme di handicap molto gravi, ciò che rende la comunicazione e la valutazione ancora più difficile. Una cosa è certa: quando ci si rende conto che qualcosa non quadra, è fondamentale affrontare la questione con la massima serietà.

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Difesa contro abusi sessuali

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microregistratori digitali Microregistratori digitali ad attivazione vocale, con durata di registrazione fino a 1200 ore. Sono usciti ormai da tempo dal grande schermo, per entrare di prepotenza nella vita di tutti i giorni, nelle situazioni più disparate che fino a pochi anni fa nemmeno la fervida fantasia di uno scrittore di spionaggio avrebbe potuto immaginare.
 CELLULARI SPIA O SPYPHONE
spyphone Uno spyphone o cellulare spia gsm, è un normale telefonino su cui è stato installato preventivamente un software spia, che permette di monitorare la persona in possesso del telefono stesso. Lo Spyphone deve essere regalato (in ambito familiare), o concesso in dotazione (in ambito lavorativo).
 JAMMER
jammerPer proteggere la privacy, il silenzio o la riservatezza delle proprie informazioni, è pertanto consigliabile munirsi di un dispositivo di protezione quale un jammer per cellulari, ossia un dispositivo che, in mancanza della possibilità di intervenire sugli apparecchi stessi per spegnerli, interviene sulle onde radio presenti nella stanza o nella sala da isolare.
 MICROAURICOLARI
spyphoneI micro auricolari permettono di comunicare con un telefono GSM discretamente, senza cioè alcun filo esterno. Adattabile a qualsiasi modello di cellulare in commercio. La piastrina induttiva, collegata al cellulare tramite un cavetto, trasmette quanto ricevuto all'auricolare celato nell'orecchio.
 MICROFONI DIREZIONALI
Microfoni direzionali completi di amplificatore, per ascoltare a debita distanza conversazioni in modo assolutamente discreto. Fornito di protezione anti-vento e un dispositivo che minimizza gli effetti negativi dovuti ad eventuali vibrazioni meccaniche.
 MICROFONI DA MURO
Microfoni da muro per ascoltare attraverso pareti fino a 70 cm. Microfono ultrasensibile professionale, ad elevatissima sensibilità, dotato di microfono ceramico ad alta sensibilità, per rivelare anche i più piccoli rumori. Suono limpido e stabile. Prese per registratore, ed auricolare.

ARTICOLI IN RILIEVO

Tagliare i costi delle intercettazioni, lo dice il Governo tecnico.

18 mag 2012

ministro Piero Giarda

La questione intercettazioni fa sempre parlare di sé, tra i vertici del potere e tra la gente comune, facendo emergere sempre opinioni controverse. Da tema considerato cavallo di battaglia del centrodestra, da qualche giorno è finito anche sotto la lente dei tecnici del Governo Monti. Il tema era già stato affrontato dal ministro della Giustizia Paola Severino a fine aprile, durante il Festival del Giornalismo di Perugia. “L’idea è quella …

L’FBI vuole maggiori poteri per spiare la rete.

9 mag 2012

spiare pc

Rendere la rete più “wiretap-friendly”, ossia più facile da spiare ed intercettare. È questo ciò che sta facendo l’FBI esercitando pressioni sulle grandi aziende telematiche, come Yahoo e Google, affinché supportino la proposta che imporrebbe loro di fornire backdoors per ragioni di spionaggio di stato. Il Bureau ha già incontrato esponenti di queste compagnie, come anche della Microsoft, che possiede Hotmail e Skype, di Facebook, e di altri soggetti interessati, …

Chiesa ed intercettazioni, il dibattito su morale e vita pubblica.

7 mag 2012

vescovo Mariano Crociata su intercettazioni

In questi giorni si sta assistendo ad un acceso e controverso dibattito all’interno delle istituzioni ecclesiastiche. Da una parte “L’Osservatore Romano”, dall’altra il segretario generale della Conferenza Episcopale Italiana, il vescovo Mariano Crociata, hanno manifestato due punti di vista contrapposti sulla questione intercettazioni. Le intercettazioni, ambientali o telefoniche, spesso effettuate con microspie, stanno negli ultimi mesi e anni dividendo l’opinione pubblica e facendo parlare diverse personalità di spicco, in ogni …

Intercettazioni e tabloid-gate: i Murdoch ingnari dell’insabbiamento?

30 apr 2012

Ruperth Murdoch

Risale alla scorsa estate lo scandalo delle intercettazioni telefoniche, delle intrusioni informatiche e della presunta corruzione di agenti di polizia da parte dei giornalisti del giornale inglese News of the World di Rupert Murdoch, che vide la chiusura dello stesso tabloid, le dimissioni di James, figlio di Ruperth e l’istituzione di una Commissione di inchiesta da parte del primo ministro inglese Cameron per indagare sull’etica dei media britannici e sulle …

La sfera delle intercettazioni: il fenomeno dilaga

23 mar 2012

nuove intercettazioni

Negli ultimi anni è capitato spesso di apprendere di casi di cronaca nella cui risoluzione si è reso necessario l’utilizzo di metodi diversi dagli altri: le intercettazioni. Che si tratti di quelle ambientali o telefoniche, le intercettazioni sono consentite dalla legge in casi particolari, ad esempio nel corso di indagini in seguito ad un crimine, al fine di conseguire eventuali elementi di prova a carico degli indiziati. Per effettuare questo …

Telecamere nascoste in Parlamento, la Casta si ribella

16 feb 2012

microspie nella camera

Negli scorsi mesi ha destato molto scalpore la vicenda del parlamentare IDV Francesco Barbato, che si è recato in Parlamento munito di una telecamera nascosta all’interno dell’occhiello della sua giacca. Grazie alla microcamera, l’onorevole Barbato è riuscito a riprendere e registrare i suoi colleghi in situazioni decisamente sconvenienti per un parlamentare, ad esempio documentando le parole del suo ex collega di partito Antonio Razzi, che ha ammesso di essere passato …

Repressione contro la popolazione in Siria: tre aziende accusate di aver fornito al regime di Damasco strumenti per intercettazione e monitoraggio dei dissidenti

28 nov 2011

spionaggio siria

Gli Stati Uniti d’America non esportano solo democrazia, ma anche strumenti di controllo venduti direttamente a ‘governi canaglia’ e regimi. Si tratta naturalmente di una pratica che va avanti da sempre, ma che ultimamente è diventata un po’ scomoda nell’ambito dell’ostentata trasparenza dell’amministrazione Obama. Così il Dipartimento del Commercio degli Stati Uniti sta indagando se la tecnologia prodotta da una società californiana, abbia potuto aiutare la polizia siriana nella mappatura …

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 CAMUFFATORI DI VOCE
Cambiavoce telefonico se interposto fra la cornetta ed il telefono, cambierà letteralmente la vostra voce in un’altra. Trasforma qualsiasi voce in maschile o femminile, adulto o bambino. Il camuffatore di voce può essere adattato a telefoni cellulari, cordless, altoparlanti e microfoni, sistemi di registrazione, o collegato a centraline telefoniche. La voce riprodotta non è robotizzata ma umana.
 MICRO TELECAMERE
Le Micro telecamere rappresentano un decisivo passo in avanti nella miniaturizzazione di elementi ottici, premiando un prodotto di rara fattezza e funzionalità. La microtelecamera, infatti, oltre ad avere ridottissime dimensioni (il suo diametro può raggiungere i 3.5mm x 8.6mm), possiede caratteristiche tecnico-funzionali ineguagliabili.
 VIDEOREGISTRATORI MINI
I Videoregistratori mini sono indicati per chi vorrebbe videoregistrare quello che vede, sia per svago che per i più svariati motivi professionali, ma non è in grado di usare una normale videocamera. Le possibilità di utilizzo di un sistema di registrazione così piccolo sono innumerevoli.
 CELLULARI CRIPTATI SAFE&TALK
cellulari criptatiI cellulari criptati Safe&Talk sono la soluzione software per una comunicazione mobile sicura. Se avete timore che qualcuno possa ascoltare le vostre conversazioni o leggere i vostri SMS sul vostro cellulare, Safe & Talk è la soluzione software efficace per effettuare chiamate criptate su rete GSM, con grado di affidabilità estremo offrendo la possibilità di criptare i vostri sms.
 KEYLOGGER
keyloggerKeylogger, è un dispositivo grande quanto il tappo di una penna, capace di registrare ogni carattere digitato sulla tastiera del PC su cui viene installato. Questo dispositivo registra tutto ciò che viene digitato sulla vostra tastiera.
 LOCALIZZATORI GPS
localizzatore satellitareLocalizzatori satellitari, è un sistema di gestione e localizzazione professionale che, grazie alle sue dimensioni ridotte e alle antenne GPS e GSM incorporate, può essere reso operativo in brevissimo tempo e può essere posizionato praticamente ovunque.
 VALIGIE DI SICUREZZA
valigie di sicurezzaLe valigie di sicurezza, sono preferiti dagli ufficiali più anziani e da uomini d'affari per il suo rivestimento in cuoio di alto valore, per lo stile alla moda, per l’ampia gamma di scopi. Ha le funzioni di impulso ad alto voltaggio, di controllo radio remoto, anti-perdita, antifurto ed altro.
 LOCALIZZATORE RF
localizzatore rf

Localizzatore di oggetti, studiato appositamente per coloro che hanno l’esigenza di tenere sotto controllo i loro animali domestici, ad un costo assai limitato, ma non solo puo' anche essere utilizzato per ritrovare oggetti preziosi, localizzare bici da corsa rubate e automobili parcheggiate.

Violazione dei diritti civili

Spionaggio per manipolare i social network secondo il Guardian

10 mag 2011

1005 Social

Lo dice il Guardian. L’esercito americano sta sviluppando un software che consente di manipolare segretamente i siti di social media utilizzando falsi personaggi online per influenzare le conversazioni su Internet e diffondere propaganda filo-americana. Una società californiana si è aggiudicata un contratto con la United States Central Command (Centcom), che …

Le vite degli altri a Pechino

7 mag 2011

0705 PEK

Istituiti nuovi controlli su Internet mentre la tv vieta i film di spionaggio e crimine Istituzione di un nuovo ufficio per coordinare i controlli di Internet, proibizione di teletrasmettere film che includono immaginari viaggi nel tempo, ma anche quelli di spionaggio e di crimine, e l’ex ministro della Pubblica Sicurezza, …

Android spia gli utenti come Apple? Non proprio…

24 apr 2011

2404 Android

Sicuramente molti di voi avranno sentito la polemica venuta fuori in questi giorni riguardo i device casa Apple; in pratica è stato scoperto che gli iPhone e gli iPad, dotati di connessione 3G, memorizzano continuamente tutti gli spostamenti dell’utente nell’arco di un anno, salvando l’ID della cella a cui il …

Windows Phone 7 non spia gli spostamenti degli utenti

23 apr 2011

2304 WinPhone

In questi giorni sta divampando una polemica per la scoperta di due ricercatori che riguarda il fatto che iPhone e iPad tracciano e memorizzano gli spostamenti di ogni utente e archiviano le informazioni in un file nascosto nella memoria. La notizia è stata anche riportata dai colleghi di Hi-Tech Italy …

Facebook: si o no?

23 apr 2011

2304 FB

Oggi due notizie meritano una breve riflessione. La prima riguardava la presenza di un file non cifrato in iPhone ed iPad i quali storicizzano in esso, all’insaputa del proprietario, tutte le informazioni sugli spostamenti di quest’ultimo. La scoperta è di due ricercatori ed il titolo scelto -ad esempio- da ZeusNews …