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Caso Tarantini, le intercettazioni che potrebbero imbarazzare Berlusconi

aprile 18, 2011 Intercettazioni No Comments

BARI – Il pm di Bari Giuseppe Scelsi, titolare dell’inchiesta sul caso Berlusconi-Tarantini-D’Addario avrebbe lasciato la Procura per dissidi con il procuratore Antonio Laudati, come aveva scritto Repubblica. Invece, come ha scritto Marco Lillo sul Fatto Quotidiano (l’articolo è stato anche ripreso da Dagospia), la “vera partita che si gioca a Bari riguarda il destino delle intercettazioni”.

Nel fascicolo, ha spiegato Lillo, “ci sono decine di telefonate con il premier e le sue ragazze. Oggi sono segrete ma – dopo la chiusura dell’inchiesta – potrebbero finire sui giornali, imbarazzando certamente il premier ma anche chi ha mantenuto la sordina allo scandalo per due anni”.

Secondo quanto scritto dai giornali nei giorni scorsi, invece, Scelsi non avrebbe tollerato modifiche nell’accusa a Gianpaolo Tarantini (accusato di favoreggiamento della prostituzione).

Lillo ha rilevato la differenza abissale dei tempi di lavoro della Procura di Milano (che indaga sul caso Ruby su fatti del 2010 e ha già ottenuto il processo) e quella di Bari (che si occupa di fatti del 2008 ed è “ancora al palo”).

Lo smacco, ha sottolineato Lillo, “era ancora più cocente se si leggevano i nomi delle protagoniste di oggi nel faldone di Milano e di ieri in quello di Bari: Barbara Guerra, Ioana Visan e Marysthelle Polanco, stessi nomi, stesso utilizzatore finale. Cambiava solo il favoreggiatore (Tarantini contro il terzetto Mora-Fede-Minetti) e soprattutto cambiava l’atteggiamento e il ritmo delle due procure”.

Fonte: Blitz Quotidiano

Ruby, Offensiva Pdl in Senato: Intercettazioni vergognose

aprile 15, 2011 Intercettazioni No Comments

Domani l’atto parlamentare, dubbio tra mozione e interrogazione

Dopo il conflitto d’attribuzione votato dalla Camera, il Pdl insiste nell’attacco al processo Ruby che vede imputato Silvio Berlusconi per concussione e prostituzione minorile. Stavolta tocca ai senatori: nessuna iniziativa legislativa, ma l’obiettivo è un passaggio a palazzo Madama su di un atto parlamentare che denunci “dettagliatamente e con dovizia di particolari” l’uso “vergognoso” delle intercettazioni “ai danni di un parlamentare”. Cioè il Cavaliere. Tuttavia ancora non è stato deciso se si chiamerà il Senato a votare una mozione, oppure se ci si limiterà ad una interrogazione parlamentare al ministro competente, in modo da consentire al Guardasigilli Angelino Alfano di stigmatizzare in Aula il comportamento dei magistrati, magari preludendo ad un’azione disciplinare.

L’iniziativa sarà presentata domani in una conferenza stampa con Maurizio Gasparri e Gaetano Quagliariello e il capogruppo in commissione Giustizia Franco Mugnai. Per ora, trapelano pochi dettagli: quel che è certo è che nel testo che potrebbe essere portato all’esame di palazzo Madama si cercherà di ‘convalidare’ quelle che sono le tesi difensive esposte più volte da Berlusconi e dai suoi legali. Ovvero l’abuso di intercettazioni, con i conseguenti costi, sugli ospiti di una residenza privata di un parlamentare; la loro diffusione sui mezzi di informazione; fino all’ultimo episodio della trascrizione di tre conversazioni dello stesso Berlusconi. Stasera dovrebbe essere presa la decisione tra interrogazione e mozione.

Fonte: TM News

Berlusconi, intercettazioni: “Valentina al Grande Fratello ce l’ha messa lui!”

marzo 10, 2011 Intercettazioni No Comments

Da recenti intercettazioni sul caso Ruby emergono nuovi dettagli sulle presunte feste di Arcore. Chi pensava che per ottenere un posto in tv bisognasse passare per il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, leggerà ulteriore conferma grazie ad alcune intercettazioni rivelate dall′Ansa. L′agenzia ha potuto consultare parte degli atti allegati alla richiesta di processo per Berlusconi, in merito alle accuse di concussione e prostituzione minorile. “Valentina ce l′ha messa lui al Grande Fratello, che stron…”, tuona tale Iris Bernardi, 19enne abituale frequentatrice delle ville del premier. La ragazza citata nella poco gloriosa affermazione è Valentina Costanzo, 25 anni, italo tunisina ed ennesima concorrente a varcare la soglia del Grande Fratello 11. Nonostante la breve permanenza nella casa più ambita, a quanto pare, dalle ragazze di Arcore, l′entrata è stata vista e discussa con toni accesi. Iris, adirata e invidiosa di Valentina, chiama prontamente Imma De Vivo, che al telefono non sapeva certo trattenere i propri commenti sul Cavaliere. “Io sono andata a fare due casting, vaffan… e ne entrano altri due, come all’Isola che ne entrano quattro grazie a lui”, si sfoga Iris. “Ma pensa che l’altra sera, quando ero da lui, lui ha detto, Accendete lunedì sera che entra la Valentina”, affermava solidale Imma De Vivo, lasciando trapelare una certa soddisfazione da parte del premier. La diciannovenne si sfoga, poi, con un′amica (collega, in un certo senso), Aris Espinosa: “Amo, l′ha messa lui al Grande Fratello, quella sera che tu non sei voluto venire e che io sono andata? L’aveva detto che le aveva messe, tra l’altro aveva detto che ne aveva messe due, quindi una è lei e l’altra o non l’ho riconosciuta o ancora non è entrata. Quando fa così è veramente uno stron…”. Quasi drammatico l′epilogo della conversazione, quando Aris si dice pronta a tutto pur di apparire in tv, anche ad un intervento chirurgico, in seguito al quale, “sarò bella a posto amo farò tutto, non hai capito che farò tutto, cioè ti stuferai di vedermi ti verrà la nausea perché farò tutto”.

Fonte: New Notizie

http://www.endoacustica.com/microfoni-spia.htm

Rubygate: dopo le intercettazioni, i file audio delle Olgettine

Oltre alle già famigerate intercettazioni di Arcore, arrivano le registrazioni delle Olgettine. Sono le stesse papi girls, infatti, a fornire in modo del tutto involontario le prove di cui la magistratura è alla caccia: i festini organizzati da Silvio Berlusconi con escort e giovani fanciulle. Dotate di mezzi all′ultimo grido, le Olgettine usavano inviarsi file audio tramite Blackberry. Superati i messaggini, le ragazze trovavano più comodo allegare al destinatario una registrazione audio dei propri pensieri, in questo caso, di tutto ciò che pensavano di Arcore e dintorni. Perché ci fu un periodo, poco prima di essere beccati dai pm di Milano, che in casa Berlusconi si respirava una cattiva aria. Le papi girls non venivano più pagate adeguatamente e, poco tempo dopo, non venivano retribuite affatto. Più che il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, a finire nel mirino delle fanciulle era il suo ragioniere, Giuseppe Spinelli. Risale al 14 gennaio scorso la perquisizione di tutti i telefoni cellulari, qualche ora affinché i tecnici prelevassero l′intero contenuto, e poi a ognuno il rispettivo Blackberry. Il già corposo fascicolo contenente i dettagli del Rubygate si arricchisce, pertanto, di registrazioni non catturate o intercettate, ma spontanee, prodotte dalle stesse protagoniste. Tale Miriam Loddo, vecchia conoscenza dei casting Mediaset, spiegava, furente, le difficoltà nel venire a patti con il ragionier Spinelli, altrimenti detto dalla stessa “Stron.. rincoglionito di mer…”: “Gli ho detto, Guardi io non sono una persona maleducata come tante altre ragazze”. Chi sono le altre ragazze? Semplice, i nuovi arrivi in casa Arcore, ben più sfrontate delle veterane nel chiedere subito soldi e regali: “Ma sai qual è il fatto? Che me, quello che mi fa incazzare è che quelle deficienti hanno creato ‘sto problema”. Così, nel tentativo estremo di arrotondare in tempi di magra, la Loddo avrebbe inviato al ragioniere anche delle ricevute per il rimborso di “una scarrellata di libri scolastici che non ho manco comprato, ovviamente”.

Fonte: New Notizie

Ruby Berlusconi: intercettazioni interminabili

È proprio la crisi a scatenare lo scontento tra le ragazze di Arcore, tempi di magra, si fa per dire, anche per loro stando a quanto emerge dalle notizie sulle ultime intercettazioni del caso Ruby.

“Manina stretta” e “catenina del cesso” questo è quello che Barbara Guerra e Imma de Vivo hanno detto al telefono.

La prima, che ha tanto criticato la presenza di Raffaella Fico nel cast dell’Isola dei Famosi, era stanca della tirchieria del Papi negli ultimi tempi, e molte altre ragazze come lei erano stanche di dover presenziare alle feste di Arcore fino alle 5 del mattino in cambio di futili gingilli di poco valore.

Da qui deriva la conversazione di Imma De Vivo con la sorella Eleonora con la quale Imma parlava di alcune catenine regalatele come compenso per la sua presenza alla Villa descrivendole così piccole da sembrare “una catenina del cesso”.

Fonte: Donna10

Innocenzo papà comprende, collabora e aiuta l’amicizia di Barbara Guerra con papi Berlusconi

MILANO – “Gli volevo proporre se vuole mettere una microspia …c’ho le chiavi io dell’ufficio, ieri è venuto anche il senatore Valditara”.

“E si può fare?”.

“Io c’ho le chiavi”.

“Allora glielo dico sub… cacchiarola. Non è qui sennò cazzo andavamo a casa sua subito”.

E’ uno stralcio della conversazione che Barbara Guerra, una delle ragazze dell’Olgettina, ha con il padre Innocenzo, imprenditore edile che si sta occupando della ristrutturazione della sede di Futuro e Libertà a Milano, una conversazione intercettata l’undici gennaio, cioè quando il Rubygate è oramai cosa nota.

Per la cronaca Berlusconi declinò l’offerta, per la cronaca Bocchino a nome di Futuro e Libertà ha già espresso tutta la sua indignazione e tutta la sua perplessità per un paese ridotto in queste condizioni, per la cronaca.

A volte però la cronaca non basta a raccontare la realtà. Papà Innocenzo sa, anche non leggesse i giornali, anche se in tv guardasse solo il calcio, anche fosse cieco e sordo di certo sa che sua figlia è una delle protagoniste del Bunga Bunga. Anche se non volesse ritenere veritiero quello che riportano i giornali, sa che la sua Barbara frequenta un uomo molto, molto più grande di lei, forse persino con qualche anno più di lui. Sa di certo che quest’uomo che risponde al nome di Silvio Berlusconi versa dei soldi alla figlia, può ritenere che siano solo i maligni a sostenere che quei soldi vengono dati in cambio di sesso ma, da uomo di mondo, difficilmente può credere che siano un regalo. Innocenzo fa l’imprenditore edile, difficile che possa pensare che al mondo c’è qualcuno che regala soldi, gioielli, appartamenti senza chiedere nulla in cambio.

Alcuni padri di altri tempi, sapendo che un ultrasettantenne regala denari alla figlia ventenne, avrebbero aspettato l’arzillo vecchietto per dirgliene quattro, nella migliore delle ipotesi, in altri casi non si sarebbero accontentati di un’ammonizione verbale. Invece Innocenzo sa, forse approva e forse è stato persino sponsor di questa amicizia della figlia, di certo sembra che non abbia nulla a che ridire su questa frequentazione.

Fonte: Blitz Quotidiano

Scandalo Ruby, nuove intercettazioni: per lei 70mq sono pochi!

Non capita tutti i giorni di incontrare un gonzo disposto a regalarti casa. A Ruby Rubacuori è successo e lei ne ha approfittato. Leggendo le nuove intercettazioni pubblicate dal Corriere della Sera scopriamo i gusti in fatto di caso della escort marocchina. Eccola al telefono con un agente immobiliare di un’agenzia milanese, era il 19 Dicembre:

Ruby: “Fammi sapere per giovedì. Ricorda, non più di 350.000 euro, capito!!”.
Agente: “Tesoro, una bellissima a 290 (mila euro, ndr)”.
Ruby: “Quanti mq? Tanto, dato ke me la regala, posso anke scegliere qualcosa di carino!”».
[L’agente descrive l’appartamento di «70 mq con parquet e aria condizionata»; Ruby lo vuole «più grande preferibilmente!»; l’agente sottolinea «già i mobili nuovi», e «sul prezzo possiamo trattare».]
Ruby: “Mah, fammi vedere e poi mi faccio un’idea, ma sinceramente 70 mq son poki!”.
Agente: “Ok ma 300.000 di più non trovi”.
Ruby, ridendo: “Fai di più, tanto me la regala zietto… ah ah”.

Di mutuo non se ne parla neanche, roba da poveracci. Paga zietto e ti passa la paura. Ma torniamo indietro di qualche mese. Il 26 ottobre un amico chiede a Ruby se sia stata a letto con Silvio Berlusconi.

Ruby: “Guarda che stacco il telefono subito”.
Amico: «Ma soldi te ne ha dati questo qui?».
Ruby: «5 milioni».

Milioni che in una telefonata del fidanzato Luca Risso all’allora avvocato di Ruby, Luca Giulante, diventano tuberi:

“Ruby mi ha detto che a fine mese la persona di cui abbiamo tanto parlato gli darà… ehm… 4 chili e mezzo di patate”.

28 ottobre, Ruby racconta ad un’amica il consiglio di un vecchio saggio chiamato Fabrizio Corona:

C’era lui (che in quel contesto è Fabrizio Corona, ndr), e c’era Stefano Bettarini… poi è venuto il mio avvocato… e poi l’avvocato di Silvio, perché dovevano affrontare la faccenda e lui (Corona) mi ha detto “sei una grande”, mi fa, “continua così e sai quanti soldi ti farai?”. A parte che già 6 milioni sono sicuri che li avrò appena faccio i 18 anni, 6 milioni di euro da Silvio… per nasconderlo da tutta questa vicenda…

L’ex calciatore ed il re dei paparazzi hanno però smentito di aver mai conosciuto la ragazza. Ruby continua a parlare al telefono, non la smette…

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Intercettazioni: Belisario a premier, usi 10 cellulari ma non per reati

(ASCA) – Roma, 28 feb – ”Berlusconi fa finta di non capire che il punto non e’ avere uno, dieci o cento cellulari, ma non usarli per commettere reati o, per esempio, per telefonare in Questura usando la propria influenza per far rilasciare una ragazza minorenne, ospite abituale delle allegre serate di Arcore, spacciandola per la nipote di Mubarak”. Lo afferma il capogruppo dell’Italia dei Valori al Senato, Felice Belisario, sottolineando che ”il presidente del Consiglio ha cosi’ paura di essere ascoltato al telefono da pretendere a tutti i costi l’abolizione di uno strumento fondamentale nella lotta alla criminalita’ organizzata quali solo le intercettazioni. Una insistenza – continua l’esponente IdV – che si spiega non solo con la necessita’ di tenere nascosta qualche imbarazzante telefonata notturna, ma, soprattutto, con la necessita’ di ostacolare il lavoro dei magistrati per garantirsi l’impunita’ a vita e per assicurare a se stesso e ai suoi amici della cricca mano libera negli affari. Un disegno – conclude Belisario – che l’Italia dei Valori denuncia da tempo e contro cui continuera’ a dare battaglia in Parlamento e nelle piazze”.

Fonte: ASCA

Berlusconi: “Travisate mie parole su scuola pubblica”

febbraio 28, 2011 Intercettazioni No Comments

«Come al solito anche le parole che ho pronunciato sulla scuola pubblica sono state travisate e rovesciate da una sinistra alla ricerca, pressochè ogni giorno e su ogni questione possibile, di polemiche infondate, strumentali e pretestuose». Lo afferma il presidente del COnsiglio Silvio Berlusconi in un comunicato.«Desidero perciò chiarire nuovamente – prosegue il presidente del Consiglio nel comunicato – senza possibilità di essere frainteso, la mia posizione sulla scuola». «Il mio Governo – sottolinea Berlusconi – ha avviato una profonda e storica riforma della scuola e dell’Università, proprio per restituire valore alla scuola pubblica e dignità a tutti gli insegnanti che svolgono un ruolo fondamentale nell’educazione dei nostri figli in cambio di stipendi ancora oggi assolutamente inadeguati». «Questo non significa – si legge ancora nel comunicato – non poter ricordare e denunciare l’influenza deleteria che nella scuola pubblica hanno avuto e hanno ancora oggi culture politiche, ideologie e interpretazioni della storia che non rispettano la verità e al tempo stesso espropriano la famiglia dalla funzione naturale di partecipare all’educazione dei figli». «Le mie parole, perciò – aggiunge il premier – non possono essere in alcun modo interpretate come un attacco alla scuola pubblica, ma al contrario come un richiamo al valore fondamentale della scuola pubblica, che presuppone libertà d’insegnamento ma anche ripudio dell’indottrinamento politico e ideologico».

«Il mio Governo ha avviato una profonda e storica riforma della scuola e dell’Università, proprio per restituire valore alla scuola pubblica e dignità a tutti gli insegnanti che svolgono un ruolo fondamentale nell’educazione dei nostri figli in cambio di stipendi ancora oggi assolutamente inadeguati». Lo afferma il premier Silvio Berlusconi, in una nota. «Questo non significa – prosegue – non poter ricordare e denunciare l’influenza deleteria che nella scuola pubblica hanno avuto e hanno ancora oggi culture politiche, ideologie e interpretazioni della storia che non rispettano la verità e al tempo stesso espropriano la famiglia dalla funzione naturale di partecipare all’educazione dei figli».

LE DICHIARAZIONI DEL PREMIER «Educare i figli liberamente vuol dire non essere costretti a mandarli in una scuola di Stato dove ci sono degli insegnanti che vogliono inculcare dei principi che sono il contrario di quelli che i genitori vogliono inculcare ai loro figli educandoli nell’ambito della loro famiglia». Lo ha affermato il presidente del Consglio Silvio Berlusconi nel corso del suo intervento al congresso dei Cristiano riformisti, riprendendo un passaggio del discorso che tenne nel ’94 alla Fiera di Roma in una delle sue prime manifestazioni pubbliche.

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Le farfalline di Iris spaventano Silvio

febbraio 23, 2011 Intercettazioni No Comments

Nuove intercettazioni. Nuove letture sui dettagli di come veniva organizzato il giro delle feste di Arcore: reclutamenti delle ragazze, ingaggi dell’harem, premi, regali e ricompense per le ospiti del sultano. Saranno depositate in settimana, al più tardi all’inizio della prossima. Roba che al confronto le 800 pagine che costituiscono lo stralcio del Rubygate in cui è imputato il Cavaliere con l’accusa di concussione e prostituzione minorile sembreranno dettagli irrisori.

Anche per questo il Presidente del Consiglio non perde occasione per attaccare giornali e magistrati e brandire l’arma del bavaglio (stop alle intercettazioni) contro chi lo “spia”. La procura di Milano deciderà oggi come procedere con il filone principale dell’inchiesta, quello in cui sono indagati il direttore del Tg4 Emilio Fede, l’impresario delle starlette Lele Mora e il consigliere regionale Nicole Minetti per sfruttamento e favoreggiamento della prostituzione anche minorile. In procura sembra prevalare l’impostazione per cui si procederà all’avviso di chiusura indagini per i tre principali indagati (possibile l’archiviazione per i due indagati minori), l’atto che precede la richiesta di rinvio a giudizio. Per il filone madre dell’inchiesta, aperto in settembre, si procederà con rito ordinario – deposito, udienza preliminare – con tutto quello che ne consegue per la pubblicità degli atti che diventano – in base alla legge – divulgabili. Gli annunci e i vittimismi del premier suonano quindi come azioni preventive per distogliere l’attenzione dal vero problema: la miseria di un giro di prostituzione organizzato in favore di un capo del governo che combatte la prostituzione nelle strade ma la favorisce in casa sua.

Dalle carte, intanto, si definisce sempre di più la lista dei regali e delle ricompense per le preferite del premier: soldi, case, Mini e Smart, abiti e gioielli. A casa di Iris Berardi, l’altra minorenne brasiliana ammessa all’harem, sono stati sequestrati, oltre le migliaia di euro, 7 collier, 12 anelli, 15 bracciali «tutti – ha detto Iris – omaggi del premier per le mie partecipazioni e feste e ricevimenti». Spesso quei gioielli sono decorati con farfalline di brillanti e pietre preziose. E’ il ciondolo preferito da Berlusconi. Lo raccontò per prima Noemi Letizia. Era l’aprile 2009. Era già tutto scritto, due anni fa.

Fonte: L’Unita’

Intercettazioni, Berlusconi rilancia “Basta abusi”

febbraio 21, 2011 Intercettazioni No Comments

«ATTENTI a misurare le parole con Napolitano». E’ la disposizione impartita da Palazzo Chigi. Ecco dunque che gli abituali dichiaratori del Pdl promuovono l’intervista del capo dello Stato: in fin dei conti, spiegano, riconosce che c’è una maggioranza, cancellando scenari alternativi all’attuale governo. Individuano pure un invito ai tre giudici che devono esprimersi sul caso Ruby «a non fare una sentenza politica» e arrivano persino a riconoscere la giustezza della richiesta al premier di farsi processare: «Lo farebbe se potesse presentarsi al tribunale dei ministri».

Ma sotto sotto nessuno nega l’esistenza di divergenze plateali con il premier: quelle che emergono dal nuovo messaggio ai promotori della Libertà, in cui Berlusconi torna ad attaccare i magistrati rilanciando la riforma della giustizia e un giro di vite sulle intercettazioni: «Servono nuove norme per porre fine agli abusi e alle violazioni della privacy» per cui «chi passa il risultato delle intercettazioni alla stampa va in galera e ci resta per molti anni, come accade negli Stati Uniti». Affermazioni che la dicono lunga sull’aria che tira ad Arcore. Il Cavaliere è convinto dell’esistenza di un «complotto perfetto» ai suoi danni, tanto da dire agli avvocati: «Fate quello che vi pare, provate la strada del conflitto di attribuzione o l’improcedibilità, la Consulta non mi darà mai ragione».

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“Silvio a processo, ha minacciato la Rai per far chiudere Santoro!”

febbraio 20, 2011 Intercettazioni No Comments

In arrivo il procedimento per minacce a corpo dello stato e concussione. La richiesta di utilizzo delle intercettazioni è alla Camera, ma competente è il tribunale dei Ministri.

I Pm di Roma hanno deciso: le prove per procedere ci sono, e chiedono il rinvio a giudizio di Silvio Berlusconi per il desueto reato di minacce a corpo dello Stato e concussione: tutto accade nelle intercettazioni che vedono il premier lamentarsi in maniera davvero troppo veemente con il consigliere dell’AgCom Giancarlo Innocenzi, perchè inventasse una maniera, insieme al Dg Mauro Masi, per sospendere la messa in onda di Michele Santoro su Rai2, quell’Annozero che tanto faceva penare Berlusconi. Innocenzi è parte di un’autorità garante, ed ecco dunque la minaccia al corpo dello Stato.

A PROCESSO – Per procedere, scrive il Fatto Quotidiano che pubblica tutto in esclusiva, la procura di Roma deve chiedere alla Camera dei Deputati l’autorizzazione ad utilizzare quelle intercettazioni come fonti di prova, ma la competenza, di sicuro, passerà presto al tribunale dei Ministri.

La Procura di Roma vuole procedere contro Silvio Berlusconi per concussione e minaccia a corpo dello Stato. Il Fatto Quotidiano è in grado di rivelare che il 3 febbraio 2011 il Procuratore capo Giovanni Ferrara ha firmato la richiesta di utilizzazione delle telefonate intercettate nel procedimento di Trani a carico di Berlusconi. Sono le famose conversazioni dell’autunno caldo del 2009 tra il commissario dell’Autorità Garante delle Comunicazioni, Giancarlo Innocenzi, e il premier rivelate all’opinione pubblica dal Fatto con uno scoop che è costato al nostro Antonio Massari una perquisizione e un’inchiesta per rivelazione di segreto. In quelle telefonate il commissario (già sottosegretario del Pdl) era sottoposto a ripetute e crescenti pressioni per chiudere Annozero e gli altri talk-show sgraditi da parte del premier. Per esempio, il 14 novembre del 2009 Berlusconi gli notifica: “Ho fatto l’altra sera nel corso della trasmissione A n n o ze ro una telefonata indignata al presidente dell’Autorità Calabrò dicendogli: ‘Sta guardando la trasmissione? Ma è una cosa oscena quello che succede!’”. Di fronte alle giustificazioni balbettanti di Innocenzi sui suoi limitati poteri, il Cavaliere ordina: “Adesso bisogna concertare che l’azione vostra (dell’Ag – com, ndr) sia da stimolo e consenta alla Rai di dire: ‘Chiudiamo tutto’’ ”

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Il Pdl torna all’attacco sulle intercettazioni

febbraio 19, 2011 Intercettazioni No Comments

Il premier: andare avanti. E apre al ritorno dell’immunità parlamentare. Dal Cdm sì alla relazione Alfano sul piano giustizia. Palamara: «Non ci faremo intimidire»

Mentre il premier Silvio Berlusconi torna a premere sulle intercettazioni e (pare) sul ritorno dell’immunità, il Consiglio dei ministri ha approvato all’unanimità la relazione del Guardasigilli Angelino Alfano sul disegno di legge che contiene le linee guida per la riforma costituzionale della giustizia. Palamara (Anm): «Non ci faremo intimidire».

Nel corso della riunione dell’esecutivo, il presidente del Consiglio Berlusconi avrebbe insistito nel chiedere tempi stretti non solo sulla riforma costituzionale, ma anche sulle intercettazioni e sull’immunità parlamentare prevista dal vecchio articolo 68 della Costituzione. Secondo un parlamentare Pdl anonimo citato dai media, il partito del Cavaliere provvederà «a riformare le intercettazioni riproponendo il testo originario del ddl che giace alla Camera», cioè tornando alla versione precedente le modifiche imposte da finiani e centristi le quali, secondo il capo dell’esecutivo, avevano reso «inutile» il provvedimento.

Per quanto riguarda la riforma della giustizia approvata dal governo, il testo prevede la separazione delle carriere di giudici e pm, la divisione in due del Consiglio superiore della magistratura (Csm) e il conferimento di maggiori poteri al Guardasigilli. Non è escluso che – sembra – il governo intenda procedere anche con un ddl sulla responsabilità civile dei magistrati. Un Cdm straordinario sarà convocato nei prossimi giorni per l’approvazione definitiva, mentre martedì si riunirà un comitato di ministri e di tecnici per approfondire i contenuti del testo del ddl.

E scoppia la bufera. «È un copione già visto: ogni volta che emergono vicende giudiziarie che coinvolgono il premier, prima arrivano insulti, poi seguono iniziative legislative punitive per i magistrati – ha detto Luca Palamara, presidente dell’Anm -. Noi non ci faremo intimidire e continueremo ad applicare la legge con serenità, imparzialità e in maniera eguale per tutti e a spiegare quali sono le riforme di cui la giustizia ha bisogno davvero». «Ciò che più preoccupa in questa fase – ha detto Palaara – sono le posizioni di ministri in carica, come quello dell’Istruzione, addirittura degli Esteri e persino Giustizia, che partecipano senza alcuna remora, che pure sarebbe doverosa per la carica istituzionale ricoperta, alla sistematica aggressione nei confronti dei magistrati».

Fonte: Momento Sera

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. Le prese elettriche sono tra i punti dove più frequentemente vengono nascosti dispositivi di intercettazione, così come lo sono i rilevatori di fumo, le lampade o gli interruttori. Se notate della sporcizia (tipo segatura o …

Come capire se qualcuno ti spia (Parte 1)

A casa, in ufficio ed in qualsiasi posto vi troviate potreste essere spiati. Chiunque voi siate, e qualsiasi cosa facciate, vi può capitare di incontrare persone che, per interesse o per avidità di potere, desiderano di venire in possesso di vostre informazioni riservate, sia per danneggiarvi che per ottenere un …

Il fisco controllerà anche i telefoni

Tra le grandi manovre di controllo che si stanno operando per monitorare i contribuenti, pare che gli agenti 007 dell’Agenzia delle Entrate si stiano concentrando sulle intercettazioni del nostro cellulare. Iphone, Samsung o qualsiasi altra marca sia, il fisco non si pone limiti. Non si tratta di spiare il contenuto …

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 RILEVATORE MICROSPIE
bonifiche ambientali
Rilevatore di giunzioni non lineari capace di scoprire dispositivi elettronici nascosti, anche se il dispositivo emette irradiazioni, abbia fili o sia acceso.
 MICROREGISTRATORI
Nuovissimi microregistratori digitali con durata di registrazione fino a 1200 ore. Utilissimi per raccogliere prove o scoprire tradimenti di ogni tipo. I modelli ad attivazione vocale VAS permettono inoltre una maggiore autonomia di consumi. Affidabilità, efficacia e prezzo conveniente.
 CELLULARI SPIA O SPYPHONE
spyphone Uno spy phone, o cellulare spia, è un normale cellulare su cui viene installato un software spia capace di intercettare qualsiasi azione intrapresa sul cellulare stesso (chiamate, SMS, foto ecc.). Il software spia per spyphone è funzionante sulla maggior parte degli smartphone con sistema operativo Android, iOS e Blackberry.
 JAMMER
jammerPer proteggere la privacy, il silenzio o la riservatezza delle proprie informazioni, è pertanto consigliabile munirsi di un dispositivo di protezione quale un jammer per cellulari, ossia un dispositivo che, in mancanza della possibilità di intervenire sugli apparecchi stessi per spegnerli, interviene sulle onde radio presenti nella stanza o nella sala da isolare.
 MICROAURICOLARI
microauricolareI micro auricolari permettono di comunicare con un telefono GSM discretamente, senza cioè alcun filo esterno. Adattabile a qualsiasi modello di cellulare in commercio. La piastrina induttiva, collegata al cellulare tramite un cavetto, trasmette quanto ricevuto all’auricolare celato nell’orecchio.
 MICROFONI DIREZIONALI
Microfoni direzionali completi di amplificatore, per ascoltare a debita distanza conversazioni in modo assolutamente discreto. Fornito di protezione anti-vento e un dispositivo che minimizza gli effetti negativi dovuti ad eventuali vibrazioni meccaniche.
 MICROFONI DA MURO
Microfoni da muro per ascoltare attraverso pareti fino a 70 cm. Microfono ultrasensibile professionale, ad elevatissima sensibilità, dotato di microfono ceramico ad alta sensibilità, per rivelare anche i più piccoli rumori. Suono limpido e stabile. Prese per registratore, ed auricolare.

ARTICOLI IN RILIEVO

Come ottenere i tabulati telefonici dal vostro operatore di telefonia mobile in pochi semplici passaggi

7 Ago 2017

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In questo articolo vi sveleremo cosa fare per ottenere il tabulato telefonico delle chiamate in uscita dal vostro cellulare, grazie a un servizio on line che la maggior parte degli operatori telefonici (TIM, Tre, Vodafone ecc.) mette a disposizione dei propri clienti in maniera del tutto gratuita. Ma non perdiamoci in chiacchiere e vediamo subito come si comporta ciascun operatore a riguardo. TIM Per richiedere il tabulato telefonico da parte …

Come difendersi dalle intercettazioni telefoniche non autorizzate

28 Apr 2017

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Mentre anche la politica d’oltreoceano, con la recente presa di posizione abolizionista del neo presidente americano Donald Trump, sembra muovere in direzione opposta a quella della tutela dei dati on line, garantirsi degli strumenti efficaci contro il furto di informazioni diventa ogni giorno più pressante. Lo stesso dicasi per le intercettazioni telefoniche abusive. Ovviamente in quest’ultimo caso ci riferiamo a tutte quelle operazioni non autorizzate da organi giudiziari competenti, ma comunque avviate in maniera indiscriminata …

Microspia GSM NANO-BUG. Per un ascolto efficace di veicoli o ambienti da qualsiasi distanza

9 Dic 2016

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Se cercate una microspia audio dalle dimensioni realmente ridotte, facile da installare e capace di funzionare da qualsiasi distanza, allora la NANO-BUG è il dispositivo adatto a voi. Questo gioiellino di elettronica per l’intelligence funziona infatti grazie a un vettore GSM Quadriband che permette l’ascolto audio da qualsiasi postazione. Le caratteristiche più interessanti della NANO-BUG risiedono principalmente nella programmazione da remoto attraverso l’invio di SMS di comando (fino a 5 …

Come scoprire se qualcuno ti sta spiando in poche semplici mosse

21 Set 2016

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Temi che qualcuno abbia piazzato dei microfoni nel tuo appartamento? Hai paura che stiano spiando ogni tuo movimento? Sei convinto che nella tua auto ci sia una microspia? Vediamo insieme quali segnali prendere in considerazione per evitare qualsiasi abbaglio interpretativo e giungere invece alla verità. Prima di passare a elencare i segni tangibili e quelli meno evidenti di eventuali intercettazioni in atto, sarebbe  tuttavia opportuno chiedersi: perché dovrebbero spiare proprio …

Microregistratore digitale SAB-R1: lunga durata e dimensioni ridottissime

26 Ago 2016

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Registra file audio a livello ambientale su memoria integrata da 8GB per 40 ore consecutive. Il micro registratore digitale SAB-R1, di recente ideazione, si colloca ai primi posti nel panorama dei dispositivi elettronici per la registrazione ambientale in modalità nascosta. Questo grazie soprattutto alla sua capacità di registrare e archiviare file in formato wave (ad altissima qualità audio) per una durata prossima alle 40 ore. Le sue ridotte dimensioni (4×1.7×0.8 …

Come proteggersi dal cyberbullismo. L’esempio di Facebook

26 Lug 2016

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Come difendere i nostri figli dai bulli che popolano la rete? La risposta potrebbe arrivare dalle linee guida pubblicate qualche tempo fa da Facebook su una pagina dedicata al bullismo, dal titolo: “Fermiamo il bullismo. Presentazione di strumenti, suggerimenti e programmi per aiutare le persone a difendere se stesse e gli altri“. L’obiettivo principale del noto social network è chiaramente quello di mitigare l’aumento di casi di violenza verbale, ingiurie …

Cellulare Stealth Phone non intercettabile con invio di SMS criptati

4 Lug 2016

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In tempi in cui tutti si affannano a spiare tutti, la privacy delle comunicazioni sembra quasi diventata  un optional. Purtroppo, anche i casi di persone spiate al cellulare da concorrenti sleali, pirati informatici o altri individui senza scrupoli aumentano. Fermo restando le operazioni di intercettazione telefonica avviate legalmente dagli organi giudiziari, ogni altra azione di spionaggio telefonico rischia di diventare un pericolo da cui è necessario tenersi assolutamente alla larga. …

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 CAMUFFATORI DI VOCE
Cambiavoce telefonico se interposto fra la cornetta e il telefono, cambierà letteralmente la vostra voce in un’altra. Trasforma qualsiasi voce in maschile o femminile, adulto o bambino. Il camuffatore di voce può essere adattato a telefoni cellulari, cordless, altoparlanti e microfoni, sistemi di registrazione, o collegato a centraline telefoniche. La voce riprodotta non è robotizzata ma umana.
 MICRO TELECAMERE
Le Micro telecamere rappresentano un decisivo passo in avanti nella miniaturizzazione di elementi ottici, premiando un prodotto di rara fattezza e funzionalità. La microtelecamera, infatti, oltre ad avere ridottissime dimensioni (il suo diametro può raggiungere i 3.5mm x 8.6mm), possiede caratteristiche tecnico-funzionali ineguagliabili.
 VIDEOREGISTRATORI MINI
I Videoregistratori mini sono indicati per chi vorrebbe videoregistrare quello che vede, sia per svago che per i più svariati motivi professionali, ma non è in grado di usare una normale videocamera. Le possibilità di utilizzo di un sistema di registrazione così piccolo sono innumerevoli.
 CELLULARI CRIPTATI SAFE&TALK
cellulari criptatiI cellulari criptati Safe&Talk sono la soluzione software per una comunicazione mobile sicura. Se avete timore che qualcuno possa ascoltare le vostre conversazioni o leggere i vostri SMS sul vostro cellulare, Safe & Talk è la soluzione software efficace per effettuare chiamate criptate su rete GSM, con grado di affidabilità estremo offrendo la possibilità di criptare i vostri sms.
 KEYLOGGER
keyloggerKeylogger, è un dispositivo grande quanto il tappo di una penna, capace di registrare ogni carattere digitato sulla tastiera del PC su cui viene installato. Questo dispositivo registra tutto ciò che viene digitato sulla vostra tastiera.
 LOCALIZZATORI GPS
localizzatore satellitareLocalizzatori satellitari, è un sistema di gestione e localizzazione professionale che, grazie alle sue dimensioni ridotte e alle antenne GPS e GSM incorporate, può essere reso operativo in brevissimo tempo e può essere posizionato praticamente ovunque.
 VALIGIE DI SICUREZZA
valigie di sicurezzaLe valigie di sicurezza, sono preferiti dagli ufficiali più anziani e da uomini d'affari per il suo rivestimento in cuoio di alto valore, per lo stile alla moda, per l’ampia gamma di scopi. Ha le funzioni di impulso ad alto voltaggio, di controllo radio remoto, anti-perdita, antifurto ed altro.
 LOCALIZZATORE RF
localizzatore rf

Localizzatore di oggetti, studiato appositamente per coloro che hanno l’esigenza di tenere sotto controllo i loro animali domestici, ad un costo assai limitato, ma non solo puo' anche essere utilizzato per ritrovare oggetti preziosi, localizzare bici da corsa rubate e automobili parcheggiate.

Violazione dei diritti civili

Oltre 560 scrittori ed intellettuali firmano contro le intercettazioni

2 Gen 2014

Oltre 560 scrittori ed intellettuali firmano contro le intercettazioni

La bambina virtuale adescata da 20mila adulti

26 Nov 2013

Sweetie, una bambina virtuale, messa in rete come esca, per verificare quanto e come gli adulti si avvicinano ai piccoli via web. L’esperimento, condotto dall’associazione per i diritti umani olandese Terre des Hommes, ha purtroppo attirato, in appena due mesi e mezzo, oltre 20mila persone, 1000 delle quali identificate. Erano disposti a …

Il costo della nostra privacy

31 Lug 2013

Si è soliti sostenere che la privacy non ha prezzo, oggi però ci sono dei parametri attendibili con cui farsi un’idea: il tariffario con cui gli operatori telefonici e gli Internet service provider statunitensi vendono le conversazioni degli utenti al governo. Dopo il caso Snowden, a svelare il listino prezzi è stato il …

Spionaggio per manipolare i social network secondo il Guardian

10 Mag 2011

Lo dice il Guardian. L’esercito americano sta sviluppando un software che consente di manipolare segretamente i siti di social media utilizzando falsi personaggi online per influenzare le conversazioni su Internet e diffondere propaganda filo-americana. Una società californiana si è aggiudicata un contratto con la United States Central Command (Centcom), che …

Le vite degli altri a Pechino

7 Mag 2011

Istituiti nuovi controlli su Internet mentre la tv vieta i film di spionaggio e crimine Istituzione di un nuovo ufficio per coordinare i controlli di Internet, proibizione di teletrasmettere film che includono immaginari viaggi nel tempo, ma anche quelli di spionaggio e di crimine, e l’ex ministro della Pubblica Sicurezza, …