Non sempre un posto sicuro è realmente sicuro: Il ruolo delle bonifiche ambientali

Proprio quando cominciate a pensare di essere completamente sicuri e al riparo da orecchie indiscrete, è il momento di pensare che non lo siate.
La miniaturizzazione delle tecnologie di intrusione consente di piazzare microspie ovunque, e per essere VERAMENTE sicuri che nessuno ci stia ascoltando, potremmo avere bisogno di una vera bonifica ambientale.

Alcuni giorni fa, a chi scrive è capitato di vedere il film Le Vite Degli Altri, ambientato nella Germania Est del 1984, un paese in piena Guerra Fredda che viveva sotto l’occhio vigile della famigerata polizia segreta Stasi, che arruolava una larga parte della popolazione civile.
In una scena memorabile, uno dei protagonisti, dopo la caduta del Muro, viene informato di essere stato spiato per anni senza essersene mai accorto, e scopre che nel suo appartamento erano state disseminate svariate microspie ambientali e le sue conversazioni venivano ascoltate.

Questa scena ci fa capire non soltanto le condizioni di vita e la mancanza assoluta di privacy in una dittatura, ma anche che è facile pensare di essere al sicuro, mentre in realtà, il Grande Fratello è in agguato e all’ascolto, 24 ore al giorno. E chi ci spia può essere non solo lo Stato come in questo caso, ma anche (e forse la situazione è anche peggiore) qualcuno interessato a carpire i nostri segreti, personali o lavorativi.

E in casi del genere, basta poco per vedere crollare quanto si è faticosamente costruito con una vita di sacrifici, come fosse un castello di carte. Specialmente se gli interessi in gioco sono alti, a livello economico o politico, le microspie ambientali possono essere in agguato per consegnare i nostri segreti ad un rivale.

Fortunatamente però, anche se la moderna tecnologia consente di installare cimici e microtrasmettitori quasi ovunque, è la tecnologia stessa a fornirci la risposta e la protezione contro tali intrusioni, con delle moderne apparecchiature di controsorveglianza ambientale. Attenzione però: non sempre la difesa da tali attacchi può essere coronata da successo (e vedremo come), pertanto è di vitale importanza che i nostri interessi siano adeguatamente protetti.

La risposta all’esigenza di sicurezza: I rilevatori di microspie

Chiunque voi siate, e qualsiasi cosa facciate, nel corso della vostra vita vi capiterà di avere a che fare con persone che, per interesse o per smania di potere, abbiano di che guadagnare da eventuali vostre difficoltà, o possano utilizzare informazioni riservate in vostro possesso, sia per danneggiarvi che per ottenere un beneficio diretto. E per entrare in possesso di tali informazioni, possono utilizzare delle microspie ambientali o dei sistemi di sorveglianza audio.
Per difendersi da tali intrusioni, occorre difendersi tramite una bonifica ambientale.

Grazie alle dimensioni ridottissime delle odierne microspie, è ormai divenuto semplice, per chi sa come fare, introdursi nello spazio privato di chiunque, e piantare microspie o microcamere in grado di monitorare ogni singola attività ed informarne i nostri rivali. Tale miniaturizzazione rende impossibile una localizzazione manuale o ad occhio nudo delle microspie, rendendo necessario l’uso di adeguati sistemi di bonifica ambientale quali, ad esempio, un rilevatore di microspie o uno scanner per microcamere o rilevatore di microcamere .

Tali rilevatori sono dotati di un rilevatore di radiofrequenze che percepisce nella la stanza la presenza di segnali RF, rilevando eventuali microspie audio video che trasmettano entro il raggio di azione dei dispositivi di controsorveglianza.

Solitamente, le microspie sono dei trasmettitori audio miniaturizzati che possono essere nascosti pressoché ovunque, specialmente in angoli poco utilizzati della casa come cassetti, vasi di fiori, orologi o perfino sono state ritrovate microspie in mouse da computer portatile etc.
Non sempre le microspie hanno dimensioni ridotte, ma esistono in svariati formati e dimensioni. Originariamente, erano nate per raccogliere segnali audio da trasmettere via telefono, ma con il progresso tecnologico, la miniaturizzazione è stata affiancata da altre funzionalità quali ad esempio quelle di una microcamera o di un apparecchio fotografico.

Queste microtelecamere funzionano proprio come, ad esempio, una normale fotocamera di un normale telefono cellulare, e non sono così costose come si potrebbe pensare a prima vista.

Come possiamo difenderci da tali intrusioni? Come è possibile essere sicuri che i nostri interessi siano sempre ben protetti? Quali contromisure possiamo adottare?

Certo, è possibile difendersi adottando delle apparecchiature per la difesa da intercettazione, che ci consentano di localizzare eventuali microspie ambientali, rilevando qualsiasi fonte di onde radio nella zona esaminata.
Bisogna comunque notare che la bonifica ambientale può non essere sempre sicura al 100%. Ad esempio, una delle microspie potrebbe essere spenta al momento della nostra operazione di bonifica (magari per via di una batteria scarica), o potrebbe essere stata disattivata o spenta a distanza, e pertanto potrebbe non essere rilevata.

I rilevatori di microspie non sono poi così cari come si potrebbe pensare. In effetti, sono diventati ormai alla portata di quasi tutte le tasche, rendendoli utilizzabili non soltanto ad alti livelli nella finanza o nella politica. Ed in ogni caso, rappresentano un investimento di valore, poiché vi proteggono dal rischio che i vostri segreti, sia personali che professionali, possano finire in mani sbagliate.

Quindi, sia sul lavoro che nella vita privata, un ambiente non protetto può significare una perdita di denaro o di pace familiare, per un valore assai più alto del costo di qualsiasi sistema di sorveglianza ambientale.