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DVR All in One. Un sistema di registrazione A/V discreto ed efficiente

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L’estate è oramai alle porte e fra non molto si tornerà a parlare di vacanze. Peccato, però, che contestualmente all’arrivo delle ferie estive si ripresenterà il problema di dover abbandonare la propria abitazione per recarsi nei luoghi di villeggiatura. Potrà anche apparire strano, ma molti vivono con apprensione il distacco dalla propria dimora in questo periodo dell’anno. Avrò chiuso la porta del terrazzo? Avrò messo il lucchetto al garage? Chissà cosa starà combinando quella peste di ragazza! E così via. Tranne per quei pochi che potranno confidare nella benevolenza di vicini e parenti, per tutti gli altri non resterà che affidarsi all’occhio vigile di un sistema di videosorveglianza, magari collegata con una centrale di vigilanza. Oggi in commercio esistono degli impianti di sorveglianza molto sofisticati, che permettono di monitorare ogni angolo della casa e di registrare all’occorrenza qualsiasi movimento sospetto con precisione assoluta.

E per chi ha deciso di allontanarsi solo per qualche giorno? Be’, in questo caso potrebbe tornare utile il DVR All in One, un dispositivo digitale capace di riprendere immagini e registrare suoni con una qualità tecnica che non ha assolutamente nulla da invidiare ad altri sistemi più complessi e costosi. Oltretutto il dispositivo funziona in modalità discreta e nascosta, dando modo di eludere la propria presenza agli occhi di chichessia. Il DVR All in one può essere infatti occultato all’interno di qualsiasi apparecchio domestico o veicolo: sveglie, soprammobili, lampade, cassettine di derivazione, cruscotto o altre parti interne dell’auto ecc.

Quali i principali punti di forza di questo formidabile dispositivo di registrazione audio-video? Sicuramente i bassi consumi della piccola batteria ai polimeri di litio e la straordinaria capacità di storage dei file di registrazione in WAVE, che consentono un utilizzo discreto in termini di durata. I file audio e video possono inoltre essere salvati all’occorrenza su una MiscoSD estraibile, in modo tale da rendere più veloce il recupero stesso dei file. Il DVR All in One misura solo 5×2 cm circa e ha uno spessore inferiore a 1 cm.

Insomma, ora che sapete a chi affidarvi, non avete più scuse per farvi assalire dallo sconforto in prossimità delle vacanze!

Per dettagli e caratteristiche tecniche del dispositivo, potete dare un’occhiata alla pagina del DVR All in One sul sito del produttore.

Natale 2015: telecamere di sorveglianza per scongiurare il furto di presepi

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Ricordate i casi di scomparsa di nani da giardino di qualche tempo fa? Acqua passata. Il nuovo trend è ora il furto di presepi!  Gli episodi di ruberia e vandalismo a danno di raffigurazioni sacre e addobbi natalizi sembrano essere infatti diventati una costante nei giorni che precedono le feste natalizie. E come spesso succede in questi casi, dei colpevoli non vi è alcuna traccia.

L’ultimo episodio del genere è accaduto qualche giorno fa a Balconevisi, in provincia di Pisa. Appena sveglio, un abitante del posto è rimasto con un palmo di naso nel vedere la propria opera d’arte, allestita all’esterno dell’abitazione, volatilizzatasi chissà dove. L’uomo non si è fatto prendere dallo sconforto. Anzi, ha voluto ironicamente lasciare un messaggio all’ignoto malfattore affiggendo fuori di casa un cartello con su scritto “Buon Natale”. Qualche giorno prima erano scomparsi, allo stesso modo, altri presepi privati approntati nelle vicinanze.

In un asilo di Quarrata, in provincia di Pistoia, i ladri hanno invece fatto man bassa di addobbi luminosi e fatto a pezzi renne, orsi e pupazzi di Natale. Che dire poi del reiterato furto del bambinello e di altre statuette dal presepe dell’anfiteatro romano di Lecce? Un’annosa e barbara consuetudine a cui l’amministrazione comunale ha voluto porre rimedio installando un circuito di telecamere, così da cogliere i ladri sul fatto. Il sistema di videosorveglianza in questione è provvisto di una serie di videocamere in HD e di un video-registratore digitale capace non solo di rilevare e mettere a fuoco il volto dei malfattori seriali, ma anche di registrare ciò che succede all’interno dell’area presa in esame. L’occhio delle telecamere copre dunque l’intera area in cui è allestito il presepe, in modo che dal suo perimetro di controllo non sfugga alcun che.

In definitiva quella dell’autorità cittadina ci sembra una decisione saggia, anche se piuttosto ovvia. Ci chiediamo difatti perché mai non sia stata presa in esame prima, visto che gli impianti di videosorveglianza, anche quelli con telecamere nascoste, siano in assoluto i dispositivi più efficaci per rilevare infrazioni di questo tipo. E non solo.

Sodalizio Germania-Facebook contro i messaggi d’odio in rete

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Il governo tedesco ha stretto, qualche giorno fa, un patto di collaborazione con il famoso social network statunitense per scovare messaggi inneggianti all’odio e alla violenza in rete. Il ministro tedesco della Giustizia, Heiko Maas, ha inoltre chiesto aiuto alla NAN, l’organizzazione anti-nazista on line capitanata da Anetta Kahane, ex-informatrice della STASI, la polizia segreta della vecchia Germania dell’Est. Facebook dal canto suo si impegnerà a individuare ed eliminare prontamente i contenuti razzisti che passerranno dalla sua piattaforma, esortando i suoi stessi utenti a segnalare qualsiasi contenuto di stampo xenofobo.

Lungi dal voler rivangare un clima repressivo di orwelliana memoria, la guerra contro il razzismo si avvarrà d’ora in poi del prezioso contributo del social network più diffuso al mondo per portare maggiore tolleranza in rete. D’altronde non si tratta dell’unica iniziativa atta a scongiurare una qualche forma d’odio globalizzata. Ne è un chiaro esempio la nascita di ReThink, un’app inventata da una ragazzina statunitense di 15 anni, che avvisa l’utente quando si sta per scrivere un testo di carattere offensivo o xenofobo. Magie delle nuove tecnologie, non c’è che dire, ma che garantiscono un’efficace barriera preventiva contro la nascita di gruppi o fazioni sovversive più o meno esplicite.

D’altro canto anche i classici sistemi di controllo video continuano a fare bene il proprio lavoro, anche qui da noi. Ci riferiamo, in modo particolare, alla recente adozione da parte di diversi Comuni italiani di sistemi di telecamere di sicurezza a circuito chiuso. Una scelta strategica che, si spera, garantirà una difesa più efficiente contro i numerosi episodi di violenza diffusi nelle aree cittadine più a rischio. I nuovi sistemi di videosorveglianza wireless, tanto per citare alcuni dispositivi di recente ideazione, permettono di monitorare via web qualsiasi azione in atto attraverso l’occhio di una telecamera capace di restituire informazioni a chilometri di distanza. Insomma, la battaglia contro le forme di violenza in ogni parte del pianeta è appena cominciata. E tutto questo grazie allo sviluppo di nuovi sistemi di sorveglianza che, utilizzando la rete Internet, sono pronti ad arrivare ovunque ce ne fosse più bisogno.

Microcamera IP-STREAM: un fantastico kit di videosorveglianza wireless

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Vi piacerebbe introdurvi di nascosto in un determinato luogo per raccogliere indizi come un vero detective? Allora il kit di videostreaming IP-STREAM è il dispositivo che fa per voi! Il kit di videosorveglianza A/V IP-STREAM vi permette infatti di monitorare e registrare situazioni delicate, senza dover essere fisicamente presente sulla scena. In altre parole, potrete osservare e registrare qualunque movimento senza correre i rischio di essere scoperti.

Parlando di nuove tecnologie per la sorveglianza audio-video discreta, non potevamo perciò tralasciare questo piccolissimo kit avente caratteristiche veramente singolari e degne di nota. Innanzitutto una microcamera con lente CMOS da 3,7mm, 600TVL e codec video H264 per immagini video di altissima qualità, in grado di comunicare con il modulo di trasmissione dati anche stando a 10-15 metri di distanza da quest’ultimo. Tale aspetto può rivelarsi particolarmente utile in quelle situazioni in cui non è possibile l’occultamento di entrambi i moduli in un  medesimo spazio. Il kit IP-STREAM, comprensivo di un modem WiFi, è oltremodo ideale per l’utilizzo in luoghi dove non si conosce la password di rete WiFi o non è presente alcuna connessione internet, in quanto utilizza la connessione dati 4G della SIM card.

Il kit completo è composto dai seguenti componenti:

  • Microcamera CMOS 3,7 mm e 600TVL
  • Modulo di trasmissione
  • Antenna wireless
  • Microfono otofono digitale
  • Modulo WiFi 4G LTE cat4, per trasmettere video in streaming in tempo reale attraverso Internet

Date le sue minuscole dimensioni (la microtelecamera misura solo 8mm x 8mm), il kit per videostreaming IP-STREAM può essere tranquillamente nascosto all’interno di spazi murari, cassettine di derivazione o piccoli oggetti casalinghi, garantendo allo stesso tempo una ripresa e una trasmissione A/V ininterrotta. La programmazione del modulo per la ripresa, la registrazione e la trasmissione delle immagini avviene a monte, in fase di pre-installazione. In questa fase l’utente ha la possibilità di scegliere in anticipo le funzioni più idonee da utilizzare. Una volta che il kit è in funzione, le immagini in movimento vengono immediatamente inviate a un’applicazione installata sul vostro smartphone o tablet. Il kit prevede altresì la registrazione in motion detection: la partenza della videoregistrazione si attiva quando viene rivelato un movimento all’interno dell’immagine inquadrata dalla telecamera. Il modulo può essere alimentato sia a batteria sia attraverso rete elettrica.

Perché orientarsi verso questo kit per le vostre riprese audio-video nascoste? Perché siamo al cospetto di un dispositivo compatto che fa bene il proprio lavoro, senza avere nulla da invidiare ad altri sistemi di ripresa A/V ben più ingombranti e problematici da configurare.

Corte di Cassazione: spiare un dipendente su Facebook non è reato

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A pochi giorni dalla storica sentenza della Corte di Cassazione che ha condannato insulti e ingiurie lanciati attraverso Facebook, considerandoli una diffamazione “aggravata dalla pubblicità”, arriva ora un’altra sentenza che farà altrettanto discutere. La Suprema Corte ha infatti ritenuto lecita la creazione di un profilo falso atto a smascherare un dipendente che, durante l’attività lavorativa, fa un uso improprio del famoso social network. Tale decisione si avvarrebbe, nella fattispecie, del diritto del datore di lavoro a riscontrare e sanzionare un comportamento idoneo a ledere il patrimonio aziendale.

La vicenda presa in esame concerne il caso di un operaio abruzzese, licenziato “per giusta causa” nel 2012 perché sorpreso a intrattenersi in conversazioni via cellulare su Facebook durante l’orario di lavoro. Lo smascheramento dell’ignaro avventore telematico era avvenuto a seguito della creazione di un profilo ‘fake’ di donna da parte del responsabile del personale dell’azienda in cui il malcapitato prestava servizio. La Cassazione ha ritenuto legittimo il controllo sul dipendente, ribadendo la non invasività della stessa, in quanto l’accusato avrebbe acconsentito di sua spontanea volontà e senza costrizioni allo scambio di messaggi.

Quest’ultimo caso, che ha visto l’ennesima disputa su Facebook finire in tribunale, sembra voler suggerire un’accresciuta attenzione da parte degli organi giudiziari nei confronti dell’universo Internet e dei social network in particolare. Tuttavia, non bisogna dimenticare il contributo indiretto di Facebook nell’aiutare a scoprire e sradicare illeciti e reati di vario tipo, dalla pedofilia allo smantellamento di truffe finanziarie e via discorrendo. Difatti, se è vero che le controversie legate a Facebook e ad altri social network sono in aumento, è altrettanto vero che le forze dell’ordine si avvalgono sempre più delle piattaforme social per smascherare eventuali delinquenti e malintenzionati.

È innegabile difatti l’apporto sostanziale della tecnologia web, così come quella dei nuovi dispositivi di videsorveglianza, a beneficio della prevenzione dei reati nel corso degli ultimi anni. Basti pensare ai sempre più sofisticati sistemi di telecamere installati all’aperto o all’interno di negozi, attraverso cui si è potuti arrivare a identificare molti responsabili di furto e vandalismo contro il patrimonio pubblico e privato. Una condizione, quest’ultima, che avrà sempre più ripercussioni sulla qualità della vita di milioni di cittadini aventi a cuore la propria e l’altrui incolumità.

Così agisce un piromane, il filmato dalle telecamere di sorveglianza

settembre 5, 2014 Telecamere nascoste No Comments

E’ stato colto sul fatto mentre appiccava il fuoco grazie alle telecamere del Corpo forestale dello Stato, opportunamente mimetizzate nella vegetazione, un piromane di 36 anni, sorpreso in un bosco all’interno del Parco nazionale del Gargano.

Nel video della Forestale si vede il piromane che arriva in auto e subito dopo si allontana dopo aver appiccato il fuoco alle sterpaglie in una zona non lontana da un lido molto frequentato e di difficile evacuazione.

L’uomo, un pregiudicato della zona, è stato sorpreso dopo la decisione di monitorare con le telecamere di sorveglianza l’area interessata da una serie di roghi dolosi.

Ancora una volta le telecamere rivestono un ruolo cruciale nella cattura di criminali e svolgono il ruolo di deterrente per i malintenzionati. La loro funzione viene espletata al meglio sia in ambienti pubblici che privati. Dunque l’installazione di un valido sistema di sorveglianza è una priorità per salvaguardare la propria sicurezza ed anche quella dell’ambiente circostante.

Maestra fermata dalle telecamere nascoste, maltrattava i bambini

Arrestata in flagranza, inchiodata dalle immagini di una microcamera piazzata nell’aula. Così, dopo aver ricevuto alcune denunce e non potendo dimostrare diversamente i maltrattamenti ai danni dei bambini, sono intervenuti i Carabinieri.

Il soggetto in questione è una donna, un’insegnante di circa 60 anni, che avrebbe in più occasioni strattonato i suoi piccoli alunni, spesso urlando e rimproverandoli fino a terrorizzarli. Avrebbe anche minacciato i bambini di punirli con corpi contundenti, e qualche alunno sarebbe stato scaraventato sulla sedia perché non desse fastidio. Scene viste in diretta dai carabinieri, episodi che avrebbero shoccato i bimbi, inducendo i militari ad intervenire prima della conclusione delle indagini. La maestra, di origini calabresi, è stata arrestata in flagranza di reato, mentre proseguono gli accertamenti. 

L’inchiesta, si è appreso da fonti investigative, era stata avviata da una settimana, ma sarebbero state sufficienti poche ore di visione diretta tramite le telecamere nascoste, installate nell’aula in cui prestava servizio la maestra, per far ritenere ai carabinieri che era necessario intervenire per evitare il protrarsi del presunto reato e tutelare i piccoli alunni. Diversi gli episodi registrati, in alcuni di questi sarebbero evidenti i maltrattamenti di cui erano state vittime i bambini. 



Prima di saperne di più bisognerà attendere l’udienza di convalida e l’interrogatorio della maestra, adesso ai domiciliari. Sarà in ogni caso difficile riacquisire fiducia nelle istituzioni scolastiche sia per i genitori che per chiunque legga quotidianamente questo genere di notizie. In molti infatti si premuniscono installando micro camere in oggetti “scolastici”. Dai passeggini agli orologi, astucci e qualsiasi cosa possa ospitare un piccolissima telecamera che consenta di monitorare real time ciò che avviene in asili e scuole. Dotarsi di piccoli strumenti di videosorveglianza è l’unico modo per essere realmente sicuri di ciò che avviene in ambienti fuori dal proprio controllo.

Somministrano topicida all’anziana zia per l’eredità. Smascherati dalle micro camere

Sembrerebbe la trama di un film, ma in realtà è una delle vicende più frequenti ai giorni nostri quando la mordente crisi economica spinge ad operare in maniera sconsiderata con un solo fine: il denaro.

La vittima è un’anziana signora, di 97 anni. La donna è da lungo tempo ricoverata in una struttura per anziani di Cavour, affetta da una sindrome cerebrale involutiva senile, con progressivo deficit cognitivo. Per questo motivo è assistita da un amministratore per la tutela dei suoi interessi patrimoniali, vista l’ingente eredità. Un ruolo che all’inizio aveva ricoperto la nipote, ma che poi le era stato revocato in quanto gestiva a suo esclusivo vantaggio gli affari economici dell’anziana.


Intorno alla metà dello scorso marzo, il medico della struttura per anziani ha rilevato che la paziente era un pò anemica e presentava tracce di sangue nelle feci: gli accertamenti e le visite di controllo non evidenziavano però alcuna patologia specifica. Finché una sera, dopo una visita dei parenti, l’anziana è stata portata d’urgenza al pronto soccorso. I medici hanno ipotizzato un sovradosaggio di farmaci e l’hanno dimessa. A pochi giorni di distanza, stesso episodio. Questa volta però sono state eseguite delle analisi più approfondite. Nel suo sangue sono state trovate tracce di topicida. Vista la presenza di una rilevante eredità, sono scattati gli accertamenti nei confronti dei parenti più stretti. Così la polizia ha piazzato delle micro camere nella stanza dell’anziana e sono venuti alla luce i colpevoli della faccenda. Le persone più insospettabili: i nipoti della signora.

Ci avevano provato con l’acqua, col caffè e ancora con un frullato. Per ben tre volte hanno tentato di avvelenare la vecchia zia con il topicida con un unico fine: impossessarsi del suo patrimonio. Sono però stati fermati dalla polizia che li ha arrestati entrambi, madre e figlio, con l’accusa di tentato omicidio. Nella loro abitazione la polizia ha trovato lo stesso tipo di topicida. La loro confessione ha poi confermato il piano diabolico che avevano messo in atto.

Questa è una delle motivazioni che spinge sempre più spesso al controllo visivo di anziani assistiti in case di riposo o a casa propria da estranei, ma anche dai parenti stessi. Infatti chi dovrebbe prendersi cura di loro è spesso il loro stesso carnefice. Ma la tecnologia ci viene in aiuto. Piazzare micro telecamere visualizzabili in tempo reale è davvero semplice. Se ne occupa l’azienda italiana Endoacustica Europe, che fornisce soluzioni ad hoc per ogni tipo di esigenza: orologi, lampade, collane, oggetti di uso comune, posso diventare in breve tempo dei validissimi alleati.

Maltrattamenti nei circhi: l’Animal Defenders ha le prove

settembre 20, 2013 Telecamere nascoste No Comments

La sezione inglese dell’associazione animalista Animal Defenders International è riuscita a registrare attraverso delle telecamere nascoste cosa avveniva nella stalla del Bobby Roberts Super Circus, un circo di rilevanza internazionale. Si tratta di luoghi dove i circensi non fanno mai entrare. La questione che ha scosso maggiormente l’opinione pubblica è stata quella di Annie, una anziana elefantessa asiatica con seri problemi di artrosi, presa ripetutamente a calci e colpi di barra metallica da un inserviente del circo. Ben 48 volte nelle tre settimane e mezzo che gli animalisti di Animal Defeders hanno mantenuto la loro telecamera. Poi sputi ad un cammello e botte ad un piccolo pony.

Ora l’inserviente è scomparso. Vicino agli animali, i circensi dovrebbero tenere solo personale esperto e, si presume per questo, ben conosciuto. I responsabili del circo si difendono parlando di un caso isolato, ma a ben vedere, non è proprio così. Anni addietro Animal Defenders riuscì a fare assumere degli animalisti come stallieri nel famoso circo di Mary Chipperfield, noto per i suoi metodi di addestramento. Ciò che le microcamere ripresero furono venti lunghi minuti di orrore tra sprangate a elefanti e tigri, calci a un piccolo scimpanzè e bastonate ai cammelli.
Molto simile la situazione degli elefanti del famosissimo Ringling Bros americano. Le immagini dell’elefantino costretto a terra avviluppato tra le corde e gli elefanti presi violentemente a colpi di barra uncinata hanno fatto il giro del mondo.

Aldilà di quelle che possono essere le posizioni animaliste e le proposte di eliminare o ridurre gli animali nei circhi, i metodi di addestramento utilizzati in alcune attività sono a dir poco disumani. Al momento non esistono reali controlli a 360° su questo tipo di attività, quindi le situazioni di maltrattamenti sugli animali, in aree circensi, così come in ambito privato, non sono inusuali. Ogni cittadino è chiamato in prima persona ad intervenire con i mezzi che ritiene più opportuni. Ad oggi, i migliori risultati sono stati ottenuti grazie all’utilizzo di microcamere nascoste di tipo professionale che hanno fornito prove schiaccianti collaborando con le forze dell’ordine per metter fine al maltrattamento degli animali.

Le microcamere fermano il “Lupin dei circoli sportivi”

Circoli sportivi, lidi, palestre e tutti i luoghi sociali e di aggregazione ormai non possono fare a meno di telecamere di videosorveglianza. Piccoli furti o atti di vandalismo possono facilmente portare alla perdita di molti clienti, nonché di notorietà.

Tra i mesi di febbraio e aprile scorsi, i frequentatori di prestigiosi circoli sportivi di Roma, hanno parcheggiato le loro auto con il timore di non trovarle più al loro ritorno. Tutto a causa di un abile ladro, subito ribattezzato il “Lupin dei circoli sportivi”, che senza dare nell’occhio, riusciva a penetrare negli spogliatoi delle strutture, a sfilare dalle tasche degli iscritti le chiavi delle loro auto e a dileguarsi al volante senza lasciare la minima traccia.

Il ladro è entrato in azione almeno tre volte, secondo quanto ricostruito dai carabinieri che si sono messi sulle sue tracce fin dal primo colpo.
I militari, con la collaborazione del personale tecnico del Ris di Roma sono riusciti a scovarlo attraverso delle micro camere installate negli spogliatoi: si tratta di un italiano di 35 anni, con precedenti, originario della provincia di Reggio Calabria ma da tempo residente a Roma. Il ladro è stato arrestato in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal Tribunale di Roma. Accusato di furto aggravato, si trova ora rinchiuso nel carcere di Regina Coeli.

Come è successo a Roma, accade spesso anche negli spogliatoi di altre città, l’unica soluzione possibile è l’installazione di validi sistemi di videosorveglianza che anzitutto inibiscono i furti e, in tal caso, non lasciano via di scampo ai malintenzionati, tutelando i propri clienti.

Anziani maltrattati in una casa di riposo

Sono state ancora una volta le microcamere nascoste installate dalla Guardia di Finanza di Terni a fare emergere la triste vicenda di una casa di cura per anziani.

Utenti maltrattati, insultati, chiusi a chiave nelle loro stanze. Alcune persone, operanti all’interno della struttura, non se la sono più sentita di tacere di fronte ad episodi di violenza a cui avevano assistito; così hanno chiesto l’intervento dei finanzieri, i quali hanno tenuto sotto controllo per tre mesi la struttura sanitaria. Microcamere e pedinamenti hanno portato alla luce situazioni di abusi e prepotenza.

Secondo quanto riferito dalla Guardia di Finanza, alcuni operatori percuotevano gli anziani con sschiaffi, strattoni e morsi, procurando loro delle lesioni. Le immagini dei soprusi sono state registrate dalle telecamere nascoste e hanno costituito una valida prova dinanzi al giudice.

Il gestore della residenza e tre operatori sanitari, fra cui un’infermiera, sono agli arresti domiciliari per maltrattamenti commessi nei confronti dei pazienti. Altri due operatori sanitari sono stati sottoposti alla misura cautelare del divieto di avvicinamento ai luoghi abitualmente frequentati dalle persone ricoverate nella struttura e del divieto di comunicare con loro e con i loro parenti.

Episodi del genere sono purtroppo molto comuni e sempre più frequenti. Spesso sono gli stessi operatori delle strutture o i parenti che nutrono qualche dubbio, a munirsi di piccoli strumenti per la sorveglianza e a verificare in tempi brevi quali sono le condizioni in cui versano i propri cari.

Tangente in diretta, 3mila euro al carabiniere

Una micro camera non perdona e non lascia spazio a dubbi ed incertezze. Proprio grazie a questo strumento sono stati colti sul fatto due imprenditori cinesi, ristoratori di Ossona, in provincia di Milano.

In particolare i due, dopo aver ricevuto un verbale per aver fatto lavorare due dipendenti in nero, hanno cercato di evitare la denuncia allungando una busta ad un carabiniere dell’ispettorato del lavoro di Milano. Ma il militare, insospettitosi da alcune allusioni fatte nei giorni precedenti dalla coppia, si era dotato di una micro camera ed ha filmato l’incontro.

Nel video si vede chiaramente che la donna, ad un certo punto, sfila dalla borsa una busta e la allunga sorridente al carabiniere che si accorge subito che dentro c’è del denaro, ben 3mila euro. Immediato è scattato l’arresto. I due, dopo tre giorni a San Vittore, sono stati scarcerati. I PM ne hanno chiesto il giudizio immediato.

Gesto intelligente e senza scrupoli del carabiniere che ha adempito al suo dovere con fermezza. Di certo l’operazione è andata a buon fine grazie all’ausilio della microcamera che ha fornito la prova inequivocabile del tentativo di corruzione. Spesso è proprio l’assenza di elementi comprovanti a bloccare il corso della giustizia.

Violenze a scuola: arrestata un’insegnante

Una storia ormai troppo comune di maltrattamenti in scuole e in luoghi di educazione e assistenza. Questa volta è accaduto a Roma. Umiliazioni verbali verso bambini con difficoltà psico-infantili apostrofati con parole come “scemo”, “zozzo”, “schifoso”, “bastardo”, “cosa inutile”. E i più grandicelli usati per deridere i piccoli e incitati alla violenza nei confronti degli altri: “Vai da lui e schiaffeggialo”, gli ordini dell’educatrice.

In tanti si erano rivolti ai dirigenti scolastici e alle forze dell’ordine, ma occorrevano prove più concrete. Così il sostituto procuratore titolare dell’inchiesta ha deciso di installare delle microcamere in aula e in diversi altri spazi della scuola; queste hanno subito fornito riscontri oggettivi sugli indizi di colpevolezza.

Le immagini hanno ripreso quanto accaduto dal 24 aprile all’8 maggio consentendo agli inquirenti di prendere atto dei “comportamenti vessatori, offensivi e violenti” della maestra. Significativo sarebbe quello che è accaduto nella tarda mattinata del 24 aprile: il video riprende l’educatrice mentre dà uno schiaffo ad un bambino e ne insulta un altro che manifesta difficoltà di relazione e di parola. Per rimproverare un bimbo con disagi “colpevole” di essersi fatto la pipì nei pantaloni, l’insegnante dice alla classe “Se l’è fatta sotto, è uno schifoso”. Lei resta seduta, non provvede a pulirlo né chiama qualcuno perché lo faccia, anzi ordina al bambino di pulirsi da solo, consegnando la carta assorbente al piccolo che, impaurito, provvede a pulire anche la sedia, inginocchiandosi e asciugando fin sotto il tavolo. Poi torna a infierire con le offese: “Sudicione, asciuga bene per terra prima. Forza, guarda che se vengo là ti faccio dare la testa sopra, eh?”.

Dunque per maltrattamenti e percossea bambini sono state arrestate, ai domiciliari, la maestra di 57 anni e la coordinatrice della scuola pubblica per l’infanzia in zona Tiburtina, a Portonaccio. Secondo l’ordinanza di custodia cautelare disposta dal gip Elvira Tamburello sono stati tanti gli episodi violenti nei confronti dei bimbi a cui la maestra, madre di due figli, sarebbe ricorsa per ottenere l’obbedienza degli alunni, che vivevano in un clima di terrore. A volte le percosse arrivavano anche senza alcun motivo.

La coordinatrice della scuola è apparsa incredula al momento dell’arresto, anche se dai primi accertamenti risulta che la stessa sarebbe stata avvertita più volte della condotta dell’insegnante, omettendo di prendere gli opportuni provvedimenti, anzi accusando le altre operatrici di invidia e gelosia. A parlare delle violenze a qualche genitore sarebbero stati anche alcuni bimbi.

Sempre nelle immagini si vede l’insegnante che se la prende con un altro bambino al quale tira i capelli “Non urlare, sciocco, ti do un cazzotto qui, eh?” e lo schiaffeggia sul volto. Il 3 maggio poi le ire sono contro un altro bimbo che avrebbe scritto su un mobile: “Vero che hai fatto quella schifezza lì? Te la faccio pulire con la lingua”. Il 6 maggio di fronte ad un altro bimbo che non ha risposto a una sua domanda, lo minaccia: “Ripeti immediatamente ciò che ho detto. Ripetilo, prima di tre, se tu non lo ripeti vengo là e t’attacco al lampadario”. Il 7 maggio l’insegnante prende di mira un altro allievo che, strattonato, è costretto a sedersi vicino al muro; inutilmente, cerca di difendersi con un “non sono stato io”. Nei video si vede anche come la maestra sia stata più volte ripresa dalle sue colleghe per i suoi metodi poco educativi. L’unico accorgimento della maestra sarebbe stato quello di non assumere comportamenti violenti in presenza di altro personale scolastico.

I genitori chiedono a gran voce di poter vedere i video ripresi dalle microcamere, sgomenti circa l’accaduto. Esigono spiegazioni intenzionati a ritirare i propri figli dalla scuola romana.
Un episodio gravissimo che ha richiesto lunghe indagini. Solo attraverso l’utilizzo delle microcamere si è potuto far chiarezza sugli accadimenti e mettere un punto alle violenze subite quotidianamente dai bambini. In numerose altre situazioni sono stati i dirigenti scolastici o i genitori stessi ad impiantare delle microcamere in oggetti dei bambini, aule o spazi comuni, per monitorare il comportamento del personale scolastico evitando che questo tipo di umiliazioni e violenze si protraessero nel tempo.

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Guide alla videosorveglianza

Come arrestare il key bumbing, il furto senza traccia

La nuova frontiera dei furti, per ladri in continuo aggiornamento, è il “key bumping”. Si tratta dell’arte di aprire le porte delle abitazioni senza lasciare segni di effrazione. A Roma, i Carabinieri hanno arrestato una banda di georgiani, ben 37 persone, specializzate in furti in appartamenti nella città e in provincia. L’organizzazione criminale è risultata responsabile di decine di colpi in appartamenti, e in particolare, è specializzata nella tecnica consente …

I consigli del ladro per una difesa ottimale contro i furti in estate.

furti in appartamento

Le vacanze, per molte famiglie italiane, sono già iniziate. Le città si svuotano e le case rimangono sempre più isolate, soprattutto se i vicini decidono di partire nello stesso periodo. Quella delle vacanze estive, quindi, diventa un’occasione per ladri, professionisti e no, per entrare in azione, in quanto hanno meno possibilità di essere visti e acciuffati e possono, così, agire con più calma. Il giornale napoletano “Il Mattino” proprio in …

Guida alla sorveglianza video: parte 4 – Visione filmati e integrazione

Passiamo alla quarta ed ultima parte della nostra guida, rispondendo a domande su come visualizzare i video di sorveglianza e come integrare le proprie apparecchiature di sorveglianza con altri sistemi video. 6. Visualizzare i video La maggior parte dei video di sorveglianza non viene mai vista da esseri umani, se non per indagini storiche. Alcuni sistemi a circuito chiuso consentono la visione in diretta, ad esempio come sistemi antitaccheggio in …

Guida alla sorveglianza video: parte 3 – Salvataggio filmati e analisi video

Proseguiamo con le nostre 7 domande, con la parte dedicata ai supporti di salvataggio dei filmati video, e all’analisi dei filmati registrati. 4. Salvataggio I video di sorveglianza sono quasi sempre salvati per recupero e revisione. La durata media dello stoccaggio è tra i 30 e i 90 giorni, anche se in alcuni casi il periodo può essere più breve, o durare anche per qualche anno. I due elementi più …

Guida al controspionaggio

Come capire se qualcuno ti spia (Parte 2)

LEGGI LA PRIMA PARTE… – La scatola di una presa elettrica sembra essere stata spostata
. Le prese elettriche sono tra i punti dove più frequentemente vengono nascosti dispositivi di intercettazione, così come lo sono i rilevatori di fumo, le lampade o gli interruttori. Se notate della sporcizia (tipo segatura o …

Come capire se qualcuno ti spia (Parte 1)

A casa, in ufficio ed in qualsiasi posto vi troviate potreste essere spiati. Chiunque voi siate, e qualsiasi cosa facciate, vi può capitare di incontrare persone che, per interesse o per avidità di potere, desiderano di venire in possesso di vostre informazioni riservate, sia per danneggiarvi che per ottenere un …

Il fisco controllerà anche i telefoni

Tra le grandi manovre di controllo che si stanno operando per monitorare i contribuenti, pare che gli agenti 007 dell’Agenzia delle Entrate si stiano concentrando sulle intercettazioni del nostro cellulare. Iphone, Samsung o qualsiasi altra marca sia, il fisco non si pone limiti. Non si tratta di spiare il contenuto …

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 RILEVATORE MICROSPIE
bonifiche ambientali
Utilissimo rilevatore di segnale RF per la localizzazione di microspie e trasmettitori audio-video occultati in ambienti o automobili. Adatto per un utilizzo sia privato che professionale.
 MICROREGISTRATORI
microregistratori digitali Microregistratori digitali ad attivazione vocale, con durata di registrazione fino a 1200 ore. Sono usciti ormai da tempo dal grande schermo, per entrare di prepotenza nella vita di tutti i giorni, nelle situazioni più disparate che fino a pochi anni fa nemmeno la fervida fantasia di uno scrittore di spionaggio avrebbe potuto immaginare.
 CELLULARI SPIA O SPYPHONE
spyphone Uno spyphone o cellulare spia gsm, è un normale telefonino su cui è stato installato preventivamente un software spia, che permette di monitorare la persona in possesso del telefono stesso. Lo Spyphone deve essere regalato (in ambito familiare), o concesso in dotazione (in ambito lavorativo).
 JAMMER
jammerPer proteggere la privacy, il silenzio o la riservatezza delle proprie informazioni, è pertanto consigliabile munirsi di un dispositivo di protezione quale un jammer per cellulari, ossia un dispositivo che, in mancanza della possibilità di intervenire sugli apparecchi stessi per spegnerli, interviene sulle onde radio presenti nella stanza o nella sala da isolare.
 MICROAURICOLARI
spyphoneI micro auricolari permettono di comunicare con un telefono GSM discretamente, senza cioè alcun filo esterno. Adattabile a qualsiasi modello di cellulare in commercio. La piastrina induttiva, collegata al cellulare tramite un cavetto, trasmette quanto ricevuto all'auricolare celato nell'orecchio.
 MICROFONI DIREZIONALI
Microfoni direzionali completi di amplificatore, per ascoltare a debita distanza conversazioni in modo assolutamente discreto. Fornito di protezione anti-vento e un dispositivo che minimizza gli effetti negativi dovuti ad eventuali vibrazioni meccaniche.
 MICROFONI DA MURO
Microfoni da muro per ascoltare attraverso pareti fino a 70 cm. Microfono ultrasensibile professionale, ad elevatissima sensibilità, dotato di microfono ceramico ad alta sensibilità, per rivelare anche i più piccoli rumori. Suono limpido e stabile. Prese per registratore, ed auricolare.

ARTICOLI IN RILIEVO

Come difendersi dalle intercettazioni telefoniche non autorizzate

28 Apr 2017

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Mentre anche la politica d’oltreoceano, con la recente presa di posizione abolizionista del neo presidente americano Donald Trump, sembra muovere in direzione opposta a quella della tutela dei dati on line, garantirsi degli strumenti efficaci contro il furto di informazioni diventa ogni giorno più pressante. Lo stesso dicasi per le intercettazioni telefoniche abusive. Ovviamente in quest’ultimo caso ci riferiamo a tutte quelle operazioni non autorizzate da organi giudiziari competenti, ma comunque avviate in maniera indiscriminata …

Microspia GSM NANO-BUG. Per un ascolto efficace di veicoli o ambienti da qualsiasi distanza

9 Dic 2016

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Se cercate una microspia audio dalle dimensioni realmente ridotte, facile da installare e capace di funzionare da qualsiasi distanza, allora la NANO-BUG è il dispositivo adatto a voi. Questo gioiellino di elettronica per l’intelligence funziona infatti grazie a un vettore GSM Quadriband che permette l’ascolto audio da qualsiasi postazione. Le caratteristiche più interessanti della NANO-BUG risiedono principalmente nella programmazione da remoto attraverso l’invio di SMS di comando (fino a 5 …

Come scoprire se qualcuno ti sta spiando in poche semplici mosse

21 Set 2016

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Temi che qualcuno abbia piazzato dei microfoni nel tuo appartamento? Hai paura che stiano spiando ogni tuo movimento? Sei convinto che nella tua auto ci sia una microspia? Vediamo insieme quali segnali prendere in considerazione per evitare qualsiasi abbaglio interpretativo e giungere invece alla verità. Prima di passare a elencare i segni tangibili e quelli meno evidenti di eventuali intercettazioni in atto, sarebbe  tuttavia opportuno chiedersi: perché dovrebbero spiare proprio …

Microregistratore digitale SAB-R1: lunga durata e dimensioni ridottissime

26 Ago 2016

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Registra file audio a livello ambientale su memoria integrata da 8GB per 40 ore consecutive. Il micro registratore digitale SAB-R1, di recente ideazione, si colloca ai primi posti nel panorama dei dispositivi elettronici per la registrazione ambientale in modalità nascosta. Questo grazie soprattutto alla sua capacità di registrare e archiviare file in formato wave (ad altissima qualità audio) per una durata prossima alle 40 ore. Le sue ridotte dimensioni (4×1.7×0.8 …

Come proteggersi dal cyberbullismo. L’esempio di Facebook

26 Lug 2016

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Come difendere i nostri figli dai bulli che popolano la rete? La risposta potrebbe arrivare dalle linee guida pubblicate qualche tempo fa da Facebook su una pagina dedicata al bullismo, dal titolo: “Fermiamo il bullismo. Presentazione di strumenti, suggerimenti e programmi per aiutare le persone a difendere se stesse e gli altri“. L’obiettivo principale del noto social network è chiaramente quello di mitigare l’aumento di casi di violenza verbale, ingiurie …

Cellulare Stealth Phone non intercettabile con invio di SMS criptati

4 Lug 2016

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In tempi in cui tutti si affannano a spiare tutti, la privacy delle comunicazioni sembra quasi diventata  un optional. Purtroppo, anche i casi di persone spiate al cellulare da concorrenti sleali, pirati informatici o altri individui senza scrupoli aumentano. Fermo restando le operazioni di intercettazione telefonica avviate legalmente dagli organi giudiziari, ogni altra azione di spionaggio telefonico rischia di diventare un pericolo da cui è necessario tenersi assolutamente alla larga. …

Localizzatore Quad-Track: rintraccia qualsiasi veicolo fermo o in movimento

8 Apr 2016

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Tracciamento in real time di auto, moto, camion, container ecc. A prova di intemperie! Se il vostro bersaglio vi sta mettendo a dura prova con spostamenti continui e improvvisi, il localizzatore quadribanda GPS-GPRS Quad Track è il tracker che fa per voi. In primo luogo perché è capace di captare il segnale di posizione con precisione impressionante (meno di 5m), quindi perché utilizza l’azione combinata del segnale GPS e GPRS …

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 CAMUFFATORI DI VOCE
Cambiavoce telefonico se interposto fra la cornetta ed il telefono, cambierà letteralmente la vostra voce in un’altra. Trasforma qualsiasi voce in maschile o femminile, adulto o bambino. Il camuffatore di voce può essere adattato a telefoni cellulari, cordless, altoparlanti e microfoni, sistemi di registrazione, o collegato a centraline telefoniche. La voce riprodotta non è robotizzata ma umana.
 MICRO TELECAMERE
Le Micro telecamere rappresentano un decisivo passo in avanti nella miniaturizzazione di elementi ottici, premiando un prodotto di rara fattezza e funzionalità. La microtelecamera, infatti, oltre ad avere ridottissime dimensioni (il suo diametro può raggiungere i 3.5mm x 8.6mm), possiede caratteristiche tecnico-funzionali ineguagliabili.
 VIDEOREGISTRATORI MINI
I Videoregistratori mini sono indicati per chi vorrebbe videoregistrare quello che vede, sia per svago che per i più svariati motivi professionali, ma non è in grado di usare una normale videocamera. Le possibilità di utilizzo di un sistema di registrazione così piccolo sono innumerevoli.
 CELLULARI CRIPTATI SAFE&TALK
cellulari criptatiI cellulari criptati Safe&Talk sono la soluzione software per una comunicazione mobile sicura. Se avete timore che qualcuno possa ascoltare le vostre conversazioni o leggere i vostri SMS sul vostro cellulare, Safe & Talk è la soluzione software efficace per effettuare chiamate criptate su rete GSM, con grado di affidabilità estremo offrendo la possibilità di criptare i vostri sms.
 KEYLOGGER
keyloggerKeylogger, è un dispositivo grande quanto il tappo di una penna, capace di registrare ogni carattere digitato sulla tastiera del PC su cui viene installato. Questo dispositivo registra tutto ciò che viene digitato sulla vostra tastiera.
 LOCALIZZATORI GPS
localizzatore satellitareLocalizzatori satellitari, è un sistema di gestione e localizzazione professionale che, grazie alle sue dimensioni ridotte e alle antenne GPS e GSM incorporate, può essere reso operativo in brevissimo tempo e può essere posizionato praticamente ovunque.
 VALIGIE DI SICUREZZA
valigie di sicurezzaLe valigie di sicurezza, sono preferiti dagli ufficiali più anziani e da uomini d'affari per il suo rivestimento in cuoio di alto valore, per lo stile alla moda, per l’ampia gamma di scopi. Ha le funzioni di impulso ad alto voltaggio, di controllo radio remoto, anti-perdita, antifurto ed altro.
 LOCALIZZATORE RF
localizzatore rf

Localizzatore di oggetti, studiato appositamente per coloro che hanno l’esigenza di tenere sotto controllo i loro animali domestici, ad un costo assai limitato, ma non solo puo' anche essere utilizzato per ritrovare oggetti preziosi, localizzare bici da corsa rubate e automobili parcheggiate.

Violazione dei diritti civili

Oltre 560 scrittori ed intellettuali firmano contro le intercettazioni

2 Gen 2014

Oltre 560 scrittori ed intellettuali firmano contro le intercettazioni

La bambina virtuale adescata da 20mila adulti

26 Nov 2013

Sweetie, una bambina virtuale, messa in rete come esca, per verificare quanto e come gli adulti si avvicinano ai piccoli via web. L’esperimento, condotto dall’associazione per i diritti umani olandese Terre des Hommes, ha purtroppo attirato, in appena due mesi e mezzo, oltre 20mila persone, 1000 delle quali identificate. Erano disposti a …

Il costo della nostra privacy

31 Lug 2013

Si è soliti sostenere che la privacy non ha prezzo, oggi però ci sono dei parametri attendibili con cui farsi un’idea: il tariffario con cui gli operatori telefonici e gli Internet service provider statunitensi vendono le conversazioni degli utenti al governo. Dopo il caso Snowden, a svelare il listino prezzi è stato il …

Spionaggio per manipolare i social network secondo il Guardian

10 Mag 2011

Lo dice il Guardian. L’esercito americano sta sviluppando un software che consente di manipolare segretamente i siti di social media utilizzando falsi personaggi online per influenzare le conversazioni su Internet e diffondere propaganda filo-americana. Una società californiana si è aggiudicata un contratto con la United States Central Command (Centcom), che …

Le vite degli altri a Pechino

7 Mag 2011

Istituiti nuovi controlli su Internet mentre la tv vieta i film di spionaggio e crimine Istituzione di un nuovo ufficio per coordinare i controlli di Internet, proibizione di teletrasmettere film che includono immaginari viaggi nel tempo, ma anche quelli di spionaggio e di crimine, e l’ex ministro della Pubblica Sicurezza, …