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Cellulari spia: il COPASIR lancia l’allarme

giugno 13, 2011 Spyphone No Comments
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In un mondo sempre più controllato da tutto e da tutti la telefonia mobile svolge un ruolo cruciale nelle pratiche più utilizzate per spiare gli altri.
Gli smartphone, lo sappiamo, hanno aperto a nuove ed interessanti possibilità tecnologiche, ma nel contempo hanno moltiplicato i problemi: virus, malware, software illegali attendono il momento ideale per poter sferrare attacchi verso i dispositivi mobili. Notizia di questi giorni è l’allarme lanciato dal COPASIR, il Comitato per la sicurezza della Repubblica, su alcune pratiche di controllo dei terminali tramite un particolare software acquistabile via Internet a basso costo, molto semplice da utilizzare.

Il programma in questione consentirebbe di monitorare costantemente i telefonini, riuscendo a raccogliere tantissime informazioni, come la rubrica, il tabulato delle chiamate, gli sms e altri contenuti. Ma non solo: attraverso questo tipo di programma è possibile è possibile avere a disposizione una vera e propria cimice che registra le telefonate e che fornisce informazioni sulla posizione precisa del cellulare: un cellulare spia.

Fonte: www.iochiamo.com

”Le intercettazioni, il mezzo più garantista”. Incontro con Nicola Gratteri

marzo 8, 2011 Spyphone No Comments
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Come funzionano, quanto costano e come impedire le fughe di notizie

Quella che inizia oggi sarà una settimana cruciale sul fronte della giustizia. Giovedì prossimo il governo Berlusconi promette di varare una riforma “epocale” della giustizia. Tra i vari provvedimenti, quasi certamente si tornerà a metter mano alle intercettazioni. Per fare chiarezza e capire i pro e i contro degli ascolti telefonici, Diritto di Critica propone l’intervento del Procuratore aggiunto di della Direzione distrettuale antimafia di Reggio Calabria, Nicola Gratteri, a margine dell’ultimo convegno sulla legalità organizzato dall’associazione VeDrò a Roma.

“Per ogni persona interecettata – spiega Gratteri – vengono ascoltati almeno quattro telefoni: due cellulari, il numero dell’ufficio e di casa, oltre all’ambientale in macchina. Nel 2009 è stato detto che sono stati intercettati nove milioni di cittadini italiani. E’ falso. Per ascoltare un numero così elevato di persone avremmo avuto bisogno di 250mila ufficiali di polizia giudiziaria che nei fatti non ci sono”.

E sul costo effettivo delle intercettazioni, Gratteri è lapidario. Dati alla mano spiega che “le intercettazioni, in realtà, sono il mezzo più economico per svolgere le indagini. Se voglio sapere dove andrà una certa persona mi basterà mettere sotto controllo il suo telefono: saprò a che ora entrerà in una casa, quanto tempo ci starà e quando ne uscirà. Senza le intercettazioni, invece, per ottenere lo stesso risultato dovrò fare un pedinamento”.

L’esempio pratico chiarisce quanto ha appena spiegato: “se un soggetto parte da Reggio Calabria con cinque chili di cocaina e arriva a Roma, ci sono due alternative: mettergli il telefono sotto controllo oppure pedinarlo, operazione che necessita di almeno tre macchine con due o tre persone a bordo. Per questa seconda opzione lo Stato spende circa duemila euro e c’è l’alto rischio di essere individuati. L’intercettazione del cellulare, invece, costa ai cittadini 11 euro più iva per 24 ore”.

Sul fronte della prova, inoltre, le differenze tra un ascolto e la testimonianza di un pentito, ad esempio, sono sostanziali. “L’intercettazione – spiega Gratteri – è il mezzo più garantista. La prova è la voce ascoltata tra i due interlocutori, non le dichiarazioni di un testimone di giustizia che può affermare dieci cose vere e l’undicesima falsa. E per dimostrare l’undicesima ci vogliono almeno quattro o cinque anni. Se invece si incentivano le intercettazioni, abbiamo la voce degli attori protagonisti.

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Insegnanti e genitori in piazza “Difendiamo la scuola pubblica”

marzo 2, 2011 Spyphone No Comments
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Parteciperanno alla manifestazione del 12 marzo, ma faranno anche una giornata di protesta dal basso, sullo stile di quella delle donne, e con lo slogan: “Se non ora quando? Per una nuova primavera della scuola”. La mobilitazione coinvolge anche i presidi dei consigli di Istituto che firmano la lettera: “Stavolta noi ci esponiamo”. Garagnani (Pdl), già promotore del telefono-spia, contrattacca invitando a scendere in piazza contro la “politica in classe”

Erano già intenzionati a scendere in piazza contro i tagli, l’avevano annunciato da giorni. Ma dopo l’attacco del presidente Berlusconi alla scuola pubblica lo faranno con una ragione in più, se possibile. Insegnanti e genitori si mobiliteranno a Bologna partecipando alla manifestazione indetta da Articolo 21 e dalle opposizioni a difesa della Costituzione e della scuola pubblica il 12 marzo. Ma lo faranno anche con una giornata di protesta nata dal basso, sullo stile di quella delle donne e lo slogan “Se non ora quando: per una nuova primavera della scuola”, probabilmente il 17 aprile. Il Pdl contrattacca organizzando una contro-manifestazione per liberare le classi dalla politica

In piazza per la scuola pubblica. “Ci stiamo organizzando”, spiega Giancarlo Ambrogio Vitali, voce dell’Assemblea delle scuole di Bologna, la sigla che riunisce docenti e genitori a difesa della scuola pubblica. “Le parole di Berlusconi sono vergognose, sono un attacco diretto alla Costituzione. E vengono dopo altre migliaia di parole contro la scuola pubblica, vengono dopo i tagli, per questo noi siamo mobilitati da tempo”.

I presidenti dei consigli d’istituto. La protesta corre nei social network e via mail, tra scuole. Coinvolge insegnanti, presidi, ma anche i presidenti dei consigli di istituto delle scuole di base. Dopo le dichiarazioni di Berlusconi, in una ventina hanno firmato una lettera dal titolo: “Stavolta noi ci esponiamo”.

Contro-manifestazione del Pdl. Il deputato Fabio Garagnani, coordinatore del Pdl di Bologna, promotore in passato del telefono-spia contro “gli insegnanti comunisti”, parte nuovamente all’attacco annunciando una contro-manifestazione del centro destra entro marzo contro “la politica e l’ideologia nella scuola bolognese ed emiliano romagnola”. “Per reagire alle provocazioni di Bersani – dice – e per confermare che nella nostra realtà esiste una massiccia opera di propaganda politica e partitica da parte di minoranze faziose di insegnanti”. Immediata la replica del Pd. “E’ Garagnani che è ideologico, si vergogni per i tagli che stanno massacrando la scuola pubblica. Indica pure la sua manifestazione, andrà deserta come è rimasto silenzioso il suo telefono-spia contro i docenti”, dice Francesca Puglisi, responsabile Scuola della segreteria nazionale Pd, ricordando l’opposizione che sarà fatta per bloccare i nuovi tagli alla scuola.

Fonte: Repubblica Bologna

Spiare gli sms della moglie è reato

febbraio 14, 2011 Spyphone No Comments
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Stalking: a Treviso primo marito ammonito dal questore per aver sbirciato il telefonino

TREVISO. Spiare gli sms del coniuge è stalking. Una tentazione per tanti quella di controllare il cellulare del partner, curiosità o mancanza di fiducia che in particolari condizioni può diventare reato. Quello di un marito ripreso dal questore di Treviso per l’abitudine di leggere i messaggini della moglie è uno dei casi di ammonimento registrati nella Marca e citati dal vicequestore aggiunto Roberto Dalla Rocca nel corso dell’incontro dal titolo «Stalking, quando le attenzioni diventano persecuzione» organizzato ieri mattina presso l’ospedale Ca’ Foncello dall’Associazione Italiana Donne Medico di Mogliano e dall’assessorato alle pari opportunità del Comune di Treviso. L’ammonimento è un intervento preventivo di competenza del questore che si basa sull’istanza presentata dalla persona offesa, sull’acquisizione di notizie e su eventuali testimonianze che la confermino. Dall’entrata in vigore della legge sullo stalking ad oggi sono 31 gli ammonimenti messi in atto nella Marca, 2 di questi nei confronti di donne. Lo stalking in provincia di Treviso si sta rivelando un fenomeno «in allarmante diffusione» secondo quanto affermato dal prefetto Aldo Adinolfi. Le autorità invitano a non sottovalutare questo reato introdotto introdottonel 2009. Per il colonnello Gianfranco Lusito, comandante provinciale della Compagnia dei Carabinieri la sottovalutazione del problema è una delle principali cause di fatti più gravi. Lo stalking può infatti sfociare nella violenza sessuale o nell’omicidio. Che denunciare sia importante lo testimonia anche il fatto che, secondo quanto affermato dal pubblico ministero Valeria Sanzari, in provincia di Treviso, tranne in un caso, non si sono verificati episodi di violenza in seguito all’introduzione delle misure cautelari nei confronti degli autori del reato. Il colonnello Gianfranco Lusito ha invitato a prendere consapevolezza del problema, ad essere chiari nel dire il proprio no allo stalker perché eventuali atteggiamenti altalenanti potrebbero infondere un’idea di accondiscendenza. Tra i consigli anche quello di essere vigili uscendo di casa, registrare le conversazioni telefoniche anche se mute, tenere un diario degli eventi più importanti conservato mail, lettere e sms e di tenere sempre portata di mano un cellulare per eventuali emergenze.

Fonte: Tribuna Treviso


Telefoni cellulari spia

Spia sms e telefonate del convivente, imprenditrice gelosa patteggia un anno per intercettazioni illegali

febbraio 3, 2011 Spyphone No Comments
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Va bene la gelosia. È normale tenere d’occhio il partner. È pacifico che uno si interessi a quello che fa il compagno. Ma quando il desiderio di controllare la persona con cui si ha una relazione non prevede la fiducia allora si rischia di eccedere e di combinare dei pasticci che ti portano in tribunale. È quello che è successo a un’imprenditrice di 42 anni, originaria di Montecatini e titolare di un’azienda a Monsummano. Accusata di aver installato un software sul telefonino del convivente per carpirne sms e conversazioni, l’imprenditrice in tribunale a Monsummano ha patteggiato davanti al giudice Patrizia Martucci un anno di pena con la condizionale. Le intercettazioni, secondo la Procura, sarebbero andate avanti per almeno tre mesi dal febbraio al maggio 2007. A interromperle fu l’intervento della Guardia di finanza che, sulla base di un elenco di clienti che avevano acquistato il programma battezzato “Polifemo” da una ditta di Vicenza, si presentò dalla donna e pose fine all’ascolto illegittimo delle telefonate fatte e ricevute dal compagno. Il reato contestato era quello di installazione di apparecchiature atte ad intercettare o impedire conversazioni telefoniche. Una spy story molto casereccia in cui l’interesse della donna gelosa non era quello di monitorare le vite degli altri, ma solo quella della persona con cui viveva. Una curiosità ossessiva da alimentare giorno per giorno arrivando anche a commettere un reato. L’imputata aveva acquistato su Internet per poco più di 200 euro il software “Polifemo”, un programma informatico in grado di inviare ad un altro apparecchio cellulare il testo di tutti gli sms ricevuti o partiti da un determinato telefonino. Insomma si trattava di un sistema capace di fornire la reale possibilità di poter controllare i messaggi del partner. Gli ascolti della donna sarebbero andati avanti chissà per quanto se la magistratura di Roma non fosse incappata, nel corso di un’inchiesta sul noto immobiliarista Danilo Coppola, nel sistema di spionaggio telefonico ad uso sentimentale. Sì, perché la Finanza capitolina, dopo l’arresto dell’uomo d’affari, aveva scoperto che Coppola aveva fatto installare “Polifemo” sul telefonino di alcune amiche e della moglie. A quel punto le Fiamme Gialle erano risalite alla ditta produttrice di Vicenza sequestrando il database dei 460 clienti. Spulciando la lista era venuto fuori anche il nome dell’imprenditrice e per la sua posizione la Procura vicentina aveva trasferito gli atti a Pistoia così come per gli altri clienti ai rispettivi tribunali per la competenza territoriale. Non è stato necessario fare il processo. È bastata un’udienza per chiudere la spy story dell’imprenditrice che non si fidava del compagno.

Fonte: Il Tirreno

Software cellulari spia

Un codice trasforma gli smartphone in cimici

gennaio 22, 2011 Spyphone No Comments
220111 Spy Phone

Un ricercatore dell’Università del Lussemburgo, Ralf-Philipp Weinmann, ha individuato un bug che potrebbe trasformare l’iPhone di Apple e i terminali Android in veri e propri sistemi per lo spionaggio ambientale. Finora gli hacker hanno avuto accesso ai dispositivi mobile sfruttando vulnerabilità del sistema operativo o delle applicazioni installate, ma la tecnica scoperta da Weinmann consente il controllo remoto degli smartphone attraverso la rete GSM.

Anche se si tratta di un attacco molto complesso, ad un hacker esperto sono sufficienti poche migliaia di dollari per realizzare una piccola stazione cellulare e trasformare uno smartphone in un sistema di ascolto remoto. Ralf-Philipp Weinmann darà una dimostrazione della sua ricerca durante la conferenza Black Hat 2011 di Washington D.C. Il titolo della sua presentazione è “The Baseband Apocalypse“.

Tutti i terminali integrano un chip GSM per inviare e ricevere segnali radio sulle reti cellulari degli operatori telefonici. Weinmann ha scoperto ora un bug nei firmware dei processori di Qualcomm e Infineon Technologies integrati negli iPhone e nei prodotti Android: con circa 2.000 dollari di hardware per PC e il software open source OpenBTS, chiunque può realizzare una personale stazione radio (la cella a cui si collega il cellulare) e inviare al terminale un codice maligno. Questo codice, caricato nel firmware del processore GSM, può attivare la funzione di risposta automatica senza che l’utente si accorga di nulla.

Un hacker potrebbe quindi non solo ascoltare tutte le telefonate, ma anche le conversazioni delle persone che si trovano nelle vicinanze dello smartphone. Informazioni anche molto riservate e vendibili al miglior offerente se queste persone sono politici o uomini di affari. Ovviamente questo tipo di hacking è illegale, così come è illegale intercettare le telefonate che viaggiano sulle frequenze utilizzate dai cellulari, ma non sarà certo la legge a fermare i malintenzionati.

Fino a cinque anni fa, i produttori di smartphone non erano molto preoccupati perchè l’hardware per realizzare una stazione cellulare aveva un costo di decine di migliaia di dollari. Ora invece è tutto molto più facile. Durante l’ultimo Defcon, il ricercatore di sicurezza Chris Paget aveva già mostrato ai presenti come utilizzare il software OpenBTS per registrare l’audio delle chiamate telefoniche.

Fonte: Webnews

Privacy della coppia a rischio-cellulare «Troppo facile spiare il partner»

gennaio 21, 2011 Spyphone No Comments
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Per la sua XXII edizione, «tuttoSposi» non rinuncia a passerelle di eleganza e glamour ma indossa anche una veste culturale inedita, inaugurata dai Forum sulla Famiglia. Al fianco delle sfilate sul white carpet, ammirate da una platea di oltre 4000 spettatori, la settimana dedicata alle nozze ridisegna la sua identità sulle tematiche sociali dell’Osservatorio Familiare Italiano, snodate in un ciclo di conferenze all’interno della Mostra d’Oltremare.
Alle sfilate scenografiche di Gianni Molaro e Rosario Cacciapuoti, dunque, non si uniscono solo eventi frizzanti come il party amiche di Facebook che ha riunito centinaia di ragazze reclutate dal social network, ma anche e soprattutto i convegni sulla famiglia, patrocinati dall’ordine degli avvocati di Napoli, dalla facoltà di giurisprudenza Parthenope, dall’Ordine degli psicologi di Napoli e dall’Ordine degli assistenti sociali della Campania. Un mix di mondanità e impegno etico, è questa la scelta intrapresa dal salone nazionale dedicato al matrimonio che quest’anno sarà guidato dall’Ofi, l’associazione nata dal’esigenza di «recuperare il senso della famiglia come cellula primigenia della società e individuarne le nuove dinamiche», come affermato dalla giovanissima presidente Martina Ferrara.
Il primo degli incontri, che si concluderanno il 22 gennaio impegnando quotidianamente esponenti del mondo della cultura, si è svolto ieri affrontando il tema spinoso e attualissimo della privacy. La tutela del principio di riservatezza tra coniugi e le tracce digitali dei tradimenti moderni, sono stati il focus centrale della tavola rotonda a cui hanno partecipato avvocati, psicologi, giornalisti e Miriam Ponzi, criminologa titolare dell’agenzia investigativa Tomponzi.
«Un coniuge può facilmente sostituirsi al partner e ottenere i relativi tabulati telefonici – ha dichiarato Ponzi – dopo lo scandalo delle intercettazioni la Tim, ha adottato chiavi molto più rigide e le altre compagnie dovrebbero adeguarsi garantendo livelli superiori di tutela, investendo con maggiori mezzi, tecnologie e risorse umane».
Comincia così il tour di «tuttoSposi» inaugurato da 40mila presenze nel weekend.

Fonte: Noi Consumatori

Infedeltà coniugale

La democrazia bulgara o, come in Bulgaria tutti intercettano chiunque

gennaio 11, 2011 Spyphone No Comments
110111 Sofia

La scorsa settimana la democrazia bulgara ha nuovamente brillato con la sua inventiva. Un decennio dopo aver mostrato al mondo come nel paese tutti sono liberi di pretendere qualcosa a qualcuno, e come il racket è la più alta forma di libertà e di espressione di se stessi, ora di nuovo il paese vuole stupire il mondo. Questa volta, però, la Bulgaria si propone di “migliorare” la legge fondamentale della democrazia, la libertà di espressione e di informazione.

Dopo che il numero degli spettatori che seguono le infinite partecipazioni mediatiche del primo ministro ha cominciato a ridursi sensibilmente, Boyko Borisov ha deciso che era tempo di assicurare la vittoria del GERB alle prossime elezioni attraverso intercettazioni telefoniche di massa dei politici. Persino verso i propri adepti. Anche i ministri hanno mostrato di esseri certi di questa decisione e hanno espresso in massa che le intercettazioni sulle conversazioni personali dei politici di alto rango sono qualcosa di normale e loro non hanno nulla in contrario dall’essere intercettati.

E mentre l’opposizione cerca di spiegare che il bilancio delle intercettazioni è scioccante, 100 milioni di leva tondi (50 volte superiore al bilancio per il Regno Unito) e i governanti cercano di spiegare come è in realtà sono solo 20 milioni di leva, sembra che anche i comuni cittadini in Bulgaria siano liberi di acquistare apparecchiature per le intercettazioni con modeste 250 leva.

Questo è quanto costa uno spyware per telefoni cellulari, che viene venduto liberamente su internet. Con esso possono essere ascoltate tutte le chiamate in tempo reale, e può essere attivato a distanza in un determinato momento. È possibile ascoltare tutto ciò che viene detto intorno l’apparecchio e persino ricevere gli sms che sono inviati e ricevuti da questo apparecchio. I sistemi sono installati tramite Bluetooth, solo in pochi secondi, come se stesse trasferendo da un computer a telefono una foto o una canzone. Questo spyware è assolutamente legittimo, dal momento che, secondo la spiegazione del fabbricante, è utilizzato principalmente dai genitori che vogliono controllare i propri figli, la propria metà o i propri dipendenti.

Alcuni siti internet vendono per un centinaio di leva dei mini microfoni tipo cimice, con i quali anche possono essere intercettati i GSM. Per raggiungere lo scopo, tuttavia, il dispositivo deve essere entro un raggio di dieci metri dal telefono cellulare seguente. Se comunque desiderate assumere un detective che possa intercettare al vostro posto, anche ciò è totalmente legale e il prezzo è in media è di 100 leva al giorno.

Da tutta questa storia, tuttavia, difficilmente uscirà qualcosa di buono. Sia in senso politico, che in senso civile. I dati della procura indicano che finora nessun crimine è stato rivelato da queste tecniche speciali di investigazione. Sempre più spesso, però, esiste la reale possibilità che tali registrazioni vengano usate a fini personali dai dipendenti che ne hanno l’accesso. L’intercettazione del proprio partner servirà sicuramente a distruggere più matrimoni di quanti se ne possano creare.

Fonte: Sofia Oggi

I genitori possono annullare il matrimonio dei figli?

gennaio 2, 2011 Spyphone No Comments
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In Francia sì: una coppia ha visto la propria unione interrotta dall’opposizione dei genitori di lui.
Una legge del 1800 ha permesso ai genitori di una coppia convolata a giuste nozze solo qualche mese fa di annullare il matrimonio del figlio con una giovane donna cinese, conosciuta “sui banchi dell’università di Grenoble”. La storia, che ha dell’assurdo, la racconta Liberation.

“E’ UNA SPIA”! – Tutto dipende da una vecchia norma, mai cambiata. “L’articolo 173 del codice civile risalente all’epoca napoleonica stabilisce che ‘il padre, la madre e, in loro vece, i tutori possono presentare opposizione al matrimonio dei loro figli e discendenti, anche se maggiorenni”, scrive il quotidiano francese. Ma una tale ipotesi, racconta l’avvocato che assiste la coppia con anni di esperienza alle spalle “non si era davvero mai verificata”. I due anziani genitori, che rifiutano di rilasciare qualsiasi commento alla stampa, portano avanti la loro causa sostenendo che la donna avrebbe sposato il figlio “solo per avere i documenti” e si spingono fino a dire che sarebbe “una spia del governo cinese” nei documenti d’udienza.

IL PROCESSO – Il primo tribunale ha parlato. I due si stanno ora per rivolgere al tribunale di grado superiore per “rimuovere questo ostacolo giuridico, poichè nessun motivo obiettivo permette di giustificare il fatto che questa decisione da qui in avanti non venga modificata”. Un esperienza davvero traumatica per il ragazzo: “Quando abbiamo ricevuto la visita dell’ufficiale giudiziario, siamo rimasti allucinati.”

Fonte: Giornalettismo

Indagini infedeltà coniugali

Sospetti sui figli? Arriva il detective

281210 Detective

 

Genitori che vogliono conoscere le frequentazioni e le abitudini dei figli, soprattutto se studiano in un’altra città. O donne vittima di stalking da parte degli ex mariti o ex fidanzati. Sono sempre di più le persone che si rivolgono alle agenzie di investigazione privata per ottenere informazioni da poter utilizzare, se è il caso, in un’aula di tribunale, ma anche semplicemente per sincerarsi che i propri cari si comportino bene, non necessariamente temendo un tradimento da parte del consorte.

«Negli ultimi anni – spiega Mauro Iezzoni, titolare della “Imi Investigazioni” di Sanremo – il nostro lavoro è cambiato molto, adeguandosi ai tempi e alle nuove leggi, come quella sullo stalking, e alle nuove tecnologie. Un fenomeno che non riguarda solamente la sfera personale, ma anche quella professionale. Da una parte, infatti, ci sono donne, ma anche uomini, che si rivolgono a noi per raccogliere le prove delle persecuzioni da parte degli ex, preferendo non sporgere subito denuncia alle forze dell’ordine, magari per evitare ulteriori problemi. Lo stesso vale per molti dirigenti di azienda, magari a fronte di minacce ricevute da dipendenti che sono stati licenziati e non vogliono rassegnarsi». In questo, la crisi economica ha la sua importanza. «Ci sono alcuni lavoratori convinti che non avrebbero mai perso il posto, e quando accade iniziano a tempestare di lettere, messaggi, mail o telefonate gli ex superiori per chiedere di essere riassunti. Anche questa è una forma di stalking, come quella attuata dagli ex mariti, mogli, fidanzati o fidanzate. Ed è necessario intervenire prima che le molestie si trasformino in azioni violente, purtroppo tutt’altro che rare».

In questo caso, l’investigatore privato come si comporta? «L’obiettivo è accertare l’esistenza di un comportamento pericoloso – prosegue Iezzoni – e poi fornirne le prove al cliente, il quale può decidere, a quel punto, se informare la magistratura, la polizia o i carabinieri. Sono comunque vicende delicate, da trattare con attenzione, spesso, soprattutto per quanto riguarda lo stalking nei confronti di ex coniugi o fidanzati, ci sono altre persone coinvolte, o figli minori».

L’elevata diffusione dei social network come Facebook o Twitter tra i ragazzi, poi, spinge i genitori a affidare ad un investigatore il compito di “spiare” i figli. «Padri e madri, sempre più spesso, non vogliono entrare direttamente nella vita dei propri figli per evitare conflitti, così chiedono a noi di controllare con chi escono, se frequentano brutte compagnie o se abusano di alcol o droga, in particolare se studiano nella grandi città, come Milano, Torino, Genova e non tornano a casa se non nel fine settimana». Un lavoro non facile, soprattutto quando arriva il momento di rivelare la verità ai genitori, piuttosto che ad un imprenditore. «Ma è sempre meglio conoscere la verità, anche se dolorosa».

Fonte: Il Secolo XIX

 

Sorveglianza familiare

Usa: spia email moglie, incriminato

email

 

Dopo entrata in vigore nuova legge su pirateria informatica

(ANSA) – ROMA, 27 DIC – Spiare le email del coniuge puo’ costare caro negli Stati Uniti, dopo l’entrata in vigore della nuova legge contro la pirateria informatica. Un marito del Michigan e’ stato infatti incriminato come hacker e dovra’ comparire in tribunale, nonostante la legge sia stata pensata per difendere segreti industriali e commerciali. L’uomo, 33 anni, rischia serie ripercussioni secondo fonti legali citate dal Detroit Free Press: ‘la meta’ dei matrimoni negli Usa finisce per casi di spionaggio tra coniugi‘.

Fonte: ANSA

 

Spiare il coniuge

Hariri: la verità dalla stampa?

dicembre 7, 2010 Spyphone No Comments
071210 Hariri

Un documentario del giornalista canadese Neil MacDonald, trasmesso dalla CBC (Canadian Broadcasting Corporation) la scorsa domenica, mette in fibrillazione il Medio Oriente: un reportage approfondito sull’omicidio dell’ex premier libanese Hariri, che fornisce elementi concreti a sostegno del coinvolgimento del braccio armato del Partito di Dio (Hezbollah) nell’attentato.

In realtà il pezzo di MacDonald non fa che aggiungere elementi alla ricostruzione più ovvia del contesto in cui maturò l’omicidio Hariri: quella tonnellata di TNT che il giorno di San Valentino del 2005 lo cancellò dalla faccia della terra (uccidendo anche altre 22 persone) indubbiamente non poteva dispiacere più di tanto alla Siria, visto che obiettivo dichiarato di Hariri è sempre stato quello di allentare la morsa di Damasco sul suo Paese, trasformatosi nel tempo in un protettorato siriano di fatto.

Se la pista siriana si dimostrasse valida e provata, non sarebbe scandaloso attribuire l’attentato al braccio armato di Hezbollah, un’organizzazione, che, con tutta la benevolenza e la cautela, non può essere certamente definita pacifista e né estranea al brodo di coltura del terrorismo islamico (specie se si pensa che i suoi principali finanziatori sono Iran e Siria).

E’ d’altra parte innegabile che le sue conclusioni risultino urticanti e potenzialmente esplosive per il fragilissimo equilibrio in cui si barcamena il Paese dei Cedri, specialmente perché esse vengono lette dai commentatori locali come un’anticipazione del verdetto del Tribunale Speciale per il Libano de L’Aja, l’organismo che è succeduto alla Commissione di Investigazione Indipendente delle Nazioni Unite sull’omicidio Hariri, assorbendone le competenze. Il pezzo di MacDonald, oltretutto, per la prima volta identifica tra i possibili sospetti niente meno che il Colonnello Wissam Hassan, ovvero l’ex capo della sicurezza del defunto Hariri ed attuale capo dell’intelligence libanese.

In effetti, è per lo meno curioso che la proprio la persona incaricata di proteggere Rafik Hariri sia miracolosamente sfuggito all’attentato che lo ha ucciso, specie se si considerano le modalità con cui tale “miracolo” si è realizzato. Sin dall’inizio, le giustificazioni fornite da Hassan alla Commissione non sono parse particolarmente solide.

La sera prima dell’attentato, racconta Hassan, lo avrebbe chiamato un professore universitario, per comunicargli che l’indomani avrebbe dovuto sostenere un esame. E infatti, risulta che Hariri lo autorizzò a prendersi la giornata successiva per dedicarsi allo studio e all’esame; così Hassan, nel pomeriggio del 14 febbraio 2005, più o meno nel momento in cui Hariri saltava in aria con la sua scorta, entrò negli edifici dell’Università, spegnendo il telefonino.

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Cellulari spia

L’azienda può far spiare i dipendenti da 007 in borghese

novembre 28, 2010 Spyphone 1 Comment
281110 Pedinamento

Secondo la Cassazione – che conferma la legittimità del licenziamento per giusta causa inflitto al direttore di una catena di supermercati sorpreso attraverso controlli occulti a prelevare merce dagli scaffali con gli scontrini riciclati – «sono legittimi i controlli posti in essere dai dipendenti di agenzie investigative che operano in maniera occulta come normali clienti e non esercitano alcun potere di vigilanza e controllo».

La sentenza

Per la Suprema Corte (sentenza 23303/10) «rientra nel potere dell’imprenditore la facoltà di avvalersi di appositi organismi per controllare, anche occultamente il corretto adempimento delle prestazioni lavorative al fine di accertare mancanze specifiche dei dipedenti, già commesse o in corso di esecuzione». L’episodio risale al 1998: il licenziamento era stato confermato dalla Corte d’Appello di Messina nel marzo 2007.

L’interessato ha cercato di sostenere l’illegittimità dell’utilizzo di “007″ in borghese in violazione, a suo dire, dell’art. 2 dello Statuto dei lavoratori che vieta i controlli occulti sui dipendenti. La società si era accorta che stavano accadendo alcuni fatti illeciti e aveva assoldato agenti di una agenzia di vigilanza che agivano in borghese confusi con la normale clientela. I controlli avevano dimostrato che G. prelevava merce dagli scaffali con gli scontrini riciclati. Ma erano controlli leciti: «le norme poste dagli art. 2 e 3 della legge 300 del 1970 a tutela della libertà e dignità del lavoratore, delimitando la sfera di intervento di persone preposte dal datore di lavoro a difesa dei suoi interessi, con specifiche attribuzioni nell’ambito dell’azienda, non escludono il potere dell’imprenditore di controllare direttamente o mediante la propria organizzazione gerarchica l’adempimento delle prestazioni lavorative e quindi di accertare mancanze specifiche dei dipendenti, ciò indipendentemente dalle modalità del controllo che può legittimamente avvenire anche occultamente senza che vi ostino nè il principio di correttezza e buona fede nell’esecuzione dei rapporti, nè il divieto di cui all’art. 4 della legge del 1970 riferito esclusivamente all’uso di apparecchiature per il controllo a distanza». Senza contare che «la posizione di prestigio del dipendente (direttore del supermercato) all’interno della struttura commerciale, avrebbe dovuto costituire esempio di correttezza e professionalità per i dipendenti a lui gerarchicamente subordinati».

Fonte: La Stampa

Sorveglianza dipendenti: Spy Phone

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Questo blog non rappresenta una testata giornalistica in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicità. Non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n. 62 del 07.03.2001

Guide alla videosorveglianza

Guida alla sorveglianza video: parte 4 – Visione filmati e integrazione

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Passiamo alla quarta ed ultima parte della nostra guida, rispondendo a domande su come visualizzare i video di sorveglianza e come integrare le proprie apparecchiature di sorveglianza con altri sistemi video. 6. Visualizzare i video La maggior parte dei video di sorveglianza non viene mai vista da esseri umani, se non per indagini storiche. Alcuni sistemi a circuito chiuso consentono la visione in diretta, ad esempio come sistemi antitaccheggio in …

Guida alla sorveglianza video: parte 3 – Salvataggio filmati e analisi video

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Proseguiamo con le nostre 7 domande, con la parte dedicata ai supporti di salvataggio dei filmati video, e all’analisi dei filmati registrati. 4. Salvataggio I video di sorveglianza sono quasi sempre salvati per recupero e revisione. La durata media dello stoccaggio è tra i 30 e i 90 giorni, anche se in alcuni casi il periodo può essere più breve, o durare anche per qualche anno. I due elementi più …

Guida alla sorveglianza video: parte 2 – Collegamenti e sistema gestione video

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Continuiamo a rispondere alle 7 domande fondamentali da porsi quando si decide di installare un sistema di monitoraggio video, con questioni riguardanti la connettività e il sistema di gestione video. 2. Connettività Nella sorveglianza professionale, le telecamere sono collegate a sistemi di gestione video, per registrare filmati e visualizzarli in seguiti. Le caratteristiche principali sono due. 2.1 IP vs analogico: I video possono essere trasmessi attraverso la rete di computer …

Guida alla sorveglianza video: parte 1 – Introduzione e scelta della videocamera

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Progettare una soluzione di video sorveglianza richiede decisioni su 7 punti fondamentali, attraverso cui tenteremo di guidarvi ora, specialmente per coloro che si avvicinano per la prima volta a questo settore. Le 7 domande fondamentali sono: * Che tipo di telecamere di sicurezza usare? * Come collegare le telecamere ai sistemi video? * Che tipo di sistema video usare? * Come conservare i filmati? * Che tipo di analisi video …

Guida al controspionaggio

Sorveglianza elettronica: come capire se siete spiati

microspia_ambientale

Questo documento e’ stato scritto da un esperto, con una ampia reputazione nel campo dei metodi e delle tecniche investigative. Questo materiale e’ basato unicamente sulle esperienze dell’autore, il quale non e’ un legale, pertanto il presente articolo non offre consulenza. Fate pertanto attenzione, poiche’ questo documento non asserisce la …

Non sempre un posto sicuro è realmente sicuro: Il ruolo delle bonifiche ambientali

bonifica ambientale

Proprio quando cominciate a pensare di essere completamente sicuri e al riparo da orecchie indiscrete, è il momento di pensare che non lo siate. La miniaturizzazione delle tecnologie di intrusione consente di piazzare microspie ovunque, e per essere VERAMENTE sicuri che nessuno ci stia ascoltando, potremmo avere bisogno di una …

Come capire se la vostra casa è infestata da microspie!

intercettazioni

Come capire se ho il telefono sotto controllo? Quando siamo a casa, ci sentiamo al sicuro. Come vi sentireste, e come reagireste, se doveste scoprire che qualcuno osserva tutti i vostri movimenti all’interno della vostra casa, e ascolta tutte le conversazioni che vi si svolgono? Di seguito potete trovare alcuni …

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 RILEVATORE MICROSPIE
bonifiche ambientali
Utilissimo rilevatore di segnale RF per la localizzazione di microspie e trasmettitori audio-video occultati in ambienti o automobili. Adatto per un utilizzo sia privato che professionale.
 MICROREGISTRATORI
microregistratori digitali Microregistratori digitali ad attivazione vocale, con durata di registrazione fino a 1200 ore. Sono usciti ormai da tempo dal grande schermo, per entrare di prepotenza nella vita di tutti i giorni, nelle situazioni più disparate che fino a pochi anni fa nemmeno la fervida fantasia di uno scrittore di spionaggio avrebbe potuto immaginare.
 CELLULARI SPIA O SPYPHONE
spyphone Uno spyphone o cellulare spia gsm, è un normale telefonino su cui è stato installato preventivamente un software spia, che permette di monitorare la persona in possesso del telefono stesso. Lo Spyphone deve essere regalato (in ambito familiare), o concesso in dotazione (in ambito lavorativo).
 JAMMER
jammerPer proteggere la privacy, il silenzio o la riservatezza delle proprie informazioni, è pertanto consigliabile munirsi di un dispositivo di protezione quale un jammer per cellulari, ossia un dispositivo che, in mancanza della possibilità di intervenire sugli apparecchi stessi per spegnerli, interviene sulle onde radio presenti nella stanza o nella sala da isolare.
 MICROAURICOLARI
spyphoneI micro auricolari permettono di comunicare con un telefono GSM discretamente, senza cioè alcun filo esterno. Adattabile a qualsiasi modello di cellulare in commercio. La piastrina induttiva, collegata al cellulare tramite un cavetto, trasmette quanto ricevuto all'auricolare celato nell'orecchio.
 MICROFONI DIREZIONALI
Microfoni direzionali completi di amplificatore, per ascoltare a debita distanza conversazioni in modo assolutamente discreto. Fornito di protezione anti-vento e un dispositivo che minimizza gli effetti negativi dovuti ad eventuali vibrazioni meccaniche.
 MICROFONI DA MURO
Microfoni da muro per ascoltare attraverso pareti fino a 70 cm. Microfono ultrasensibile professionale, ad elevatissima sensibilità, dotato di microfono ceramico ad alta sensibilità, per rivelare anche i più piccoli rumori. Suono limpido e stabile. Prese per registratore, ed auricolare.

ARTICOLI IN RILIEVO

Tagliare i costi delle intercettazioni, lo dice il Governo tecnico.

18 mag 2012

ministro Piero Giarda

La questione intercettazioni fa sempre parlare di sé, tra i vertici del potere e tra la gente comune, facendo emergere sempre opinioni controverse. Da tema considerato cavallo di battaglia del centrodestra, da qualche giorno è finito anche sotto la lente dei tecnici del Governo Monti. Il tema era già stato affrontato dal ministro della Giustizia Paola Severino a fine aprile, durante il Festival del Giornalismo di Perugia. “L’idea è quella …

L’FBI vuole maggiori poteri per spiare la rete.

9 mag 2012

spiare pc

Rendere la rete più “wiretap-friendly”, ossia più facile da spiare ed intercettare. È questo ciò che sta facendo l’FBI esercitando pressioni sulle grandi aziende telematiche, come Yahoo e Google, affinché supportino la proposta che imporrebbe loro di fornire backdoors per ragioni di spionaggio di stato. Il Bureau ha già incontrato esponenti di queste compagnie, come anche della Microsoft, che possiede Hotmail e Skype, di Facebook, e di altri soggetti interessati, …

Chiesa ed intercettazioni, il dibattito su morale e vita pubblica.

7 mag 2012

vescovo Mariano Crociata su intercettazioni

In questi giorni si sta assistendo ad un acceso e controverso dibattito all’interno delle istituzioni ecclesiastiche. Da una parte “L’Osservatore Romano”, dall’altra il segretario generale della Conferenza Episcopale Italiana, il vescovo Mariano Crociata, hanno manifestato due punti di vista contrapposti sulla questione intercettazioni. Le intercettazioni, ambientali o telefoniche, spesso effettuate con microspie, stanno negli ultimi mesi e anni dividendo l’opinione pubblica e facendo parlare diverse personalità di spicco, in ogni …

Intercettazioni e tabloid-gate: i Murdoch ingnari dell’insabbiamento?

30 apr 2012

Ruperth Murdoch

Risale alla scorsa estate lo scandalo delle intercettazioni telefoniche, delle intrusioni informatiche e della presunta corruzione di agenti di polizia da parte dei giornalisti del giornale inglese News of the World di Rupert Murdoch, che vide la chiusura dello stesso tabloid, le dimissioni di James, figlio di Ruperth e l’istituzione di una Commissione di inchiesta da parte del primo ministro inglese Cameron per indagare sull’etica dei media britannici e sulle …

La sfera delle intercettazioni: il fenomeno dilaga

23 mar 2012

nuove intercettazioni

Negli ultimi anni è capitato spesso di apprendere di casi di cronaca nella cui risoluzione si è reso necessario l’utilizzo di metodi diversi dagli altri: le intercettazioni. Che si tratti di quelle ambientali o telefoniche, le intercettazioni sono consentite dalla legge in casi particolari, ad esempio nel corso di indagini in seguito ad un crimine, al fine di conseguire eventuali elementi di prova a carico degli indiziati. Per effettuare questo …

Telecamere nascoste in Parlamento, la Casta si ribella

16 feb 2012

microspie nella camera

Negli scorsi mesi ha destato molto scalpore la vicenda del parlamentare IDV Francesco Barbato, che si è recato in Parlamento munito di una telecamera nascosta all’interno dell’occhiello della sua giacca. Grazie alla microcamera, l’onorevole Barbato è riuscito a riprendere e registrare i suoi colleghi in situazioni decisamente sconvenienti per un parlamentare, ad esempio documentando le parole del suo ex collega di partito Antonio Razzi, che ha ammesso di essere passato …

Repressione contro la popolazione in Siria: tre aziende accusate di aver fornito al regime di Damasco strumenti per intercettazione e monitoraggio dei dissidenti

28 nov 2011

spionaggio siria

Gli Stati Uniti d’America non esportano solo democrazia, ma anche strumenti di controllo venduti direttamente a ‘governi canaglia’ e regimi. Si tratta naturalmente di una pratica che va avanti da sempre, ma che ultimamente è diventata un po’ scomoda nell’ambito dell’ostentata trasparenza dell’amministrazione Obama. Così il Dipartimento del Commercio degli Stati Uniti sta indagando se la tecnologia prodotta da una società californiana, abbia potuto aiutare la polizia siriana nella mappatura …

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 CAMUFFATORI DI VOCE
Cambiavoce telefonico se interposto fra la cornetta ed il telefono, cambierà letteralmente la vostra voce in un’altra. Trasforma qualsiasi voce in maschile o femminile, adulto o bambino. Il camuffatore di voce può essere adattato a telefoni cellulari, cordless, altoparlanti e microfoni, sistemi di registrazione, o collegato a centraline telefoniche. La voce riprodotta non è robotizzata ma umana.
 MICRO TELECAMERE
Le Micro telecamere rappresentano un decisivo passo in avanti nella miniaturizzazione di elementi ottici, premiando un prodotto di rara fattezza e funzionalità. La microtelecamera, infatti, oltre ad avere ridottissime dimensioni (il suo diametro può raggiungere i 3.5mm x 8.6mm), possiede caratteristiche tecnico-funzionali ineguagliabili.
 VIDEOREGISTRATORI MINI
I Videoregistratori mini sono indicati per chi vorrebbe videoregistrare quello che vede, sia per svago che per i più svariati motivi professionali, ma non è in grado di usare una normale videocamera. Le possibilità di utilizzo di un sistema di registrazione così piccolo sono innumerevoli.
 CELLULARI CRIPTATI SAFE&TALK
cellulari criptatiI cellulari criptati Safe&Talk sono la soluzione software per una comunicazione mobile sicura. Se avete timore che qualcuno possa ascoltare le vostre conversazioni o leggere i vostri SMS sul vostro cellulare, Safe & Talk è la soluzione software efficace per effettuare chiamate criptate su rete GSM, con grado di affidabilità estremo offrendo la possibilità di criptare i vostri sms.
 KEYLOGGER
keyloggerKeylogger, è un dispositivo grande quanto il tappo di una penna, capace di registrare ogni carattere digitato sulla tastiera del PC su cui viene installato. Questo dispositivo registra tutto ciò che viene digitato sulla vostra tastiera.
 LOCALIZZATORI GPS
localizzatore satellitareLocalizzatori satellitari, è un sistema di gestione e localizzazione professionale che, grazie alle sue dimensioni ridotte e alle antenne GPS e GSM incorporate, può essere reso operativo in brevissimo tempo e può essere posizionato praticamente ovunque.
 VALIGIE DI SICUREZZA
valigie di sicurezzaLe valigie di sicurezza, sono preferiti dagli ufficiali più anziani e da uomini d'affari per il suo rivestimento in cuoio di alto valore, per lo stile alla moda, per l’ampia gamma di scopi. Ha le funzioni di impulso ad alto voltaggio, di controllo radio remoto, anti-perdita, antifurto ed altro.
 LOCALIZZATORE RF
localizzatore rf

Localizzatore di oggetti, studiato appositamente per coloro che hanno l’esigenza di tenere sotto controllo i loro animali domestici, ad un costo assai limitato, ma non solo puo' anche essere utilizzato per ritrovare oggetti preziosi, localizzare bici da corsa rubate e automobili parcheggiate.

Violazione dei diritti civili

Spionaggio per manipolare i social network secondo il Guardian

10 mag 2011

1005 Social

Lo dice il Guardian. L’esercito americano sta sviluppando un software che consente di manipolare segretamente i siti di social media utilizzando falsi personaggi online per influenzare le conversazioni su Internet e diffondere propaganda filo-americana. Una società californiana si è aggiudicata un contratto con la United States Central Command (Centcom), che …

Le vite degli altri a Pechino

7 mag 2011

0705 PEK

Istituiti nuovi controlli su Internet mentre la tv vieta i film di spionaggio e crimine Istituzione di un nuovo ufficio per coordinare i controlli di Internet, proibizione di teletrasmettere film che includono immaginari viaggi nel tempo, ma anche quelli di spionaggio e di crimine, e l’ex ministro della Pubblica Sicurezza, …

Android spia gli utenti come Apple? Non proprio…

24 apr 2011

2404 Android

Sicuramente molti di voi avranno sentito la polemica venuta fuori in questi giorni riguardo i device casa Apple; in pratica è stato scoperto che gli iPhone e gli iPad, dotati di connessione 3G, memorizzano continuamente tutti gli spostamenti dell’utente nell’arco di un anno, salvando l’ID della cella a cui il …

Windows Phone 7 non spia gli spostamenti degli utenti

23 apr 2011

2304 WinPhone

In questi giorni sta divampando una polemica per la scoperta di due ricercatori che riguarda il fatto che iPhone e iPad tracciano e memorizzano gli spostamenti di ogni utente e archiviano le informazioni in un file nascosto nella memoria. La notizia è stata anche riportata dai colleghi di Hi-Tech Italy …

Facebook: si o no?

23 apr 2011

2304 FB

Oggi due notizie meritano una breve riflessione. La prima riguardava la presenza di un file non cifrato in iPhone ed iPad i quali storicizzano in esso, all’insaputa del proprietario, tutte le informazioni sugli spostamenti di quest’ultimo. La scoperta è di due ricercatori ed il titolo scelto -ad esempio- da ZeusNews …