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Come difendersi dalle intercettazioni telefoniche non autorizzate

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Mentre anche la politica d’oltreoceano, con la recente presa di posizione abolizionista del neo presidente americano Donald Trump, sembra muovere in direzione opposta a quella della tutela dei dati on line, garantirsi degli strumenti efficaci contro il furto di informazioni diventa ogni giorno più pressante. Lo stesso dicasi per le intercettazioni telefoniche abusive. Ovviamente in quest’ultimo caso ci riferiamo a tutte quelle operazioni non autorizzate da organi giudiziari competenti, ma comunque avviate in maniera indiscriminata da malintenzionati a danno del singolo cittadino o di un’azienda. Una possibile soluzione per proteggersi dalle insidie della rete mobile e dalle intercettazioni illegali potrebbe essere quella di ricorrere a specifici strumenti tecnologici, come un cellulare criptato oppure un cellulare non intercettabile.

Nel primo caso ci riferiamo a un cellulare dotato di un sistema di difesa a chiave segreta, che assicura una comunicazione a due impossibile da craccare e quindi da ascoltare. Possedere una coppia di cellulari criptati può a tutti gli effetti salvaguardare le comunicazioni aziendali o personali più delicate e segrete. Nel secondo caso parliamo invece dello Stealth Phone, un formidabile cellulare anti-intercettazione che, a differenza di un cellulare criptato, non interviene sulla codifica dei dati voce, ma si rende irrintracciabile e non intercettabile attraverso il cambio automatico o manuale del codice IMEI (codice identificativo del cellulare) nonché di un sofisticato algoritmo di analisi della rete telefonica alla quale si è collegati. Lo Stealth Phone possiede altresì un sistema di cifratura degli SMS che può comunque rivelarsi comodo in moltissime circostanze.

Insomma c’è da scommettere che con questi potenti strumenti di difesa a vostra disposizione, nessuno potrà più scalfire la vostra privacy al telefono. Né carpirvi informazioni a vostra insaputa!

Come proteggersi dal cyberbullismo. L’esempio di Facebook

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Come difendere i nostri figli dai bulli che popolano la rete? La risposta potrebbe arrivare dalle linee guida pubblicate qualche tempo fa da Facebook su una pagina dedicata al bullismo, dal titolo: “Fermiamo il bullismo. Presentazione di strumenti, suggerimenti e programmi per aiutare le persone a difendere se stesse e gli altri“. L’obiettivo principale del noto social network è chiaramente quello di mitigare l’aumento di casi di violenza verbale, ingiurie e vessazioni che tanti ragazzi e adolescenti si trovano a dover fronteggiare ogni giorno sulla nota piattaforma social. In tal senso ci è sembrata oltremodo preziosa la collaborazione avviata con lo Yale Center for Emotional Intelligence, impegnato a fornire servizi formativi e comunicativi di supporto per la gestione del bullismo in rete.

Anche la comunicazione adottata per raggiungere il target di riferimento ci appare oltremodo dettagliata, semplice e mirata a risolvere il problema. Si parte con la spegazione tout-court del fenomeno bullismo, per poi allargare il campo ai diretti interessati, ai genitori e ai loro insegnanti. Ben congegnata, inoltre, è l’area dedicata ai partner dell’iniziativa, arricchita da testimonianze di funzionari, presidenti, consulenti ecc. riuniti sotto il motto “L’unione fa la forza”. Per quanto riguarda il nostro Paese, il progetto è stato perorato anche da Save the Children Italia e Telefono Azzurro, impegnati in vario modo nel campo della sicurezza dei minori.

Tutto bene, anzi benissimo. Finalmente c’è qualcuno che cerca di prendere di petto la questione. Resta soltanto da capire fino a che punto un adolescente sarà propenso a confidarsi con i propri tutori per arrivare ai colpevoli degli atti di bullismo on line. Be’ in questo caso l’utilizzo legale di uno spyphone, che si avvale di supporti capaci di catturare conversazioni, telefonate, messaggistica, foto e tanto altro, potrebbe rivelarsi efficace.

Telecamere nei nidi e nelle scuole d’infanzia: una breve riflessione

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È successo a Rimini qualche giorno fa: un esercito di mamme si è riversato per le piazze della città al grido di “Vogliamo le telecamere nei nidi e nelle scuole dell’infanzia!”. Uno slogan che si aggancia a una battaglia iniziata tempo fa sul web, con la raccolta di firme e petizioni, e cresciuta a tal punto da sfociare in un incontro diretto con le autorità comunali. A mobilitare le donne sarebbe stato un episodio di maltrattamento nei confronti di alcuni bambini di una scuola d’infanzia cittadina, anche se il malcontento era già nell’aria, inasprito dal dilagare di casi simili in tutto il Paese.

In sede di dibattito, però, le autorità si sono dimostrate irremovibili: le telecamere installate sul posto di lavoro sono vietate per legge. Di buono c’è che si è aperto comunque uno spiraglio con l’avvio a breve termine di commissioni di vigilanza costituite da genitori e membri delle istituzioni. Non una vera vittoria, insomma, ma una mezza conquista che perlomeno terrà a bada per un po’ gli animi inaspriti delle povere mamme.

Al di là dell’esito più o meno favorevole della manifestazione, l’episodio in sé deve comunque far riflettere sull’utilità di un impianto di videosorveglianza in zone o ambienti a rischio maltrattamenti come asili, scuole d’infanzia od ospizi. Non a caso, se le telecamere hanno una certa valenza di legittimità in ambito di sicurezza pubblica, non si capisce perché il loro utilizzo non possa allargarsi anche alla salvaguardia di persone deboli e indifese come minori e anziani. La tecnologia per la sorveglianza audio-video per fortuna esiste, anzi, si evolve in continuazione per venire incontro a queste e a mille altre problematiche di sicurezza personale. Resta solo da capire se quello che si fa per i propri cari in tale direzione sia, con cognizione di causa, un reale abuso o piuttosto un atteggiamento ammirevole degno di qualsiasi società civile.

Telefonini Android a rischio: gli hacker potrebbero sottrarre le impronte digitali di milioni di utenti

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Ecco una notizia che gli utilizzatori di dispositivi Android provvisti di sensori per la lettura di impronte digitali, soprattutto Samsung, HTC e Huawei, avrebbero fatto a meno di sentire in questi giorni di caldo e di vacanza: una falla di sicurezza del sistema permetterebbe a qualunque malintenzionato di impossessarsi, su larga scala, delle impronte digitali degli utenti per utilizzarle a fini illeciti. Ad esempio, per fare acquisti all’insaputa del malcapitato, o chissà che altro.

A scoprire la falla lo scorso luglio, sono stati due ricercatori della FireEye, azienda statunitense conosciuta in tutto il mondo per l’efficienza in ambito di ciber-sicurezza e prevenzione dei rischi informatici. Tao Wei e Zhang Yulong, questi i nomi dei due ricercatori, hanno affermato che la vulnerabilità di questi dispositivi è dovuta al mancato blocco di protezione dei sensori da parte dei produttori degli applicativi in questione. Ciò consentirebbe agli hacker di entrare  in possesso delle immagini delle impronte digitali degli utenti, senza colpo ferire. Per di più, il problema interesserebbe non solo i telefoni cellulari, ma anche altri dispositivi mobili quali tablet e notebook. Secondo Zhang, i più a rischio sarebbero gli utenti che hanno effettuato il rooting del proprio smartphone, in quanto la falla sfrutta proprio i privilegi di amministratore per acquisire le immagini delle impronte salvate sul dispositivo. Sempre secondo  quest’ultimo, allo stato attuale si salverebbero soltanto i dispositivi iPhone, in quanto corredati di un sistema di crittografia dei dati acquisiti. Gli utenti interessati da questa possibile e infausta sottrazione di dati ammonterebbero a circa 950milioni.

Intanto, le aziende produttrici dei software di lettura in questione si sarebbero attivate per fornire patch di sicurezza deputate a risolvere il problema una volta per tutte. Lo stesso Google si sarebbe mosso per aggiornare e rafforzare la sicurezza del suo sistema operativo, seguendo le direttive lanciate nel giugno scorso, che vedeva il coinvolgimento di ricercatori impegnati a trovare falle di sicurezza del sistema dietro pagamento di migliaia di dollari. In attesa di una soluzione definitiva, il consiglio più saggio a questo punto resta quello di aggiornare il proprio dispositivo Android, verificando di volta in volta i permessi di accesso al sistema di ogni singola applicazione.

Sebbene la rilevazione di impronte digitali rientri a pieno titolo nei metodi più utilizzati nella prevenzione degli accessi non autorizzati, la biometria in senso largo, ovvero quell’insieme di tecnologie che studia e utilizza le grandezze per applicarle al settore dell’identificazione umana, continua a fare passi da gigante. Ne avevamo già parlato qui qualche tempo fa, ma l’interesse di aziende produttrici nei confronti di tali sistemi di riconoscimento biometrico sembra essere in crescita. Visti gli ultimi avvenimenti, si spera soltanto che la sicurezza continui ad andare di pari passo con l’evoluzione e l’utilità di questi moderni sistemi tecnologici.

Schumacher: la telecamera sul casco custodisce la verità

Un occhio elettronico ha visto tutto, e lo ha registrato. Michael Schumacher al momento dell’incidente aveva una piccola telecamera montata sul casco, che gli investigatori hanno cercato a lungo in mezzo alla neve, invano. Però sapevano che doveva esserci.



Infatti lo strumento era custodito dalla famiglia del pilota, che in un primo momento si sarebbe rifiutata di darlo agli inquirenti, invocando la privacy. Ma successivamente la telecamera è entrata in possesso del procuratore, così come gli sci e i pezzi del casco. Il magistrato potrà dunque stabilire con esattezza cosa sia davvero accaduto sulle piste di Méribel. 



La situazione, nel frattempo, resta critica ma stabile. Solo la telecamera potrebbe fare chiarezza sulla velocità a cui andava il pilota, sull’eventuale fuoripista, se il campione cercava realmente di salvare una bambina o faceva una passeggiata. 

Secondo le prime indiscrezioni, Shumacher sciava piano. Non stava volando sugli sci tra i 60 e i 100 km/h, come alcuni media avevano riferito. Anzi, non era impegnato in un vero e proprio fuoripista. Stava passando da una pista battuta all’altra attraversando un breve, ma fatale, tratto di neve non battuto. 



Le immagini, come riferisce la tv francese Bfm che le ha visualizzate in anteprima, dimostrano come ad un certo punto uno degli sci di Schumacher ha urtato una roccia nascosta. A quel punto si capisce che Schumacher ruota di colpo in avanti, spinto con forza, come catapultato dall’improvviso bloccarsi degli sci mentre gli attacchi si sganciano ed il suo corpo procede pesantemente contro la roccia. L’ex pilota a quel punto affonda la testa ed il busto nella neve fresca e va ad urtare contro un altro masso nascosto. A quel punto il casco si spacca. Presto comunque si avranno delle verità ufficiali.


Le telecamere sportive riescono quasi sempre a ricostruire incidenti di vario genere collaborando con le forze dell’ordine. Il loro utilizzo assicura maggiore sicurezza oltre alla possibilità di godere delle proprie imprese sportive ex post.
 

Il costo della nostra privacy

Si è soliti sostenere che la privacy non ha prezzo, oggi però ci sono dei parametri attendibili con cui farsi un’idea: il tariffario con cui gli operatori telefonici e gli Internet service provider statunitensi vendono le conversazioni degli utenti al governo. Dopo il caso Snowden, a svelare il listino prezzi è stato il deputato Markey attraverso una ricerca di una associazione che difende le libertà civili.



Il prezzo più alto riguarda le intercettazione telefoniche. Ogni operatore ha il proprio listino: At&t, il principale fornitore statunitense, chiede 325 dollari solamente per l’attivazione dell’intercettazione, più una tariffa giornaliera. Per gli operatori meno importanti il costo si aggirerebbe attorno ai 250 dollari, molto più caro invece l’operatore mobile Verizon, che chiede 775 dollari di attivazione e 500 dollari per ogni mese di intercettazione. Strano a dirsi, ma i curiosi più smart fanno da sé risparmiando soldi, tempo e dispersioni delle informazioni. Molti acquistano infatti degli strumenti professionali per le intercettazioni telefoniche che consentono ottime registrazioni ed un notevole risparmio di denaro nel tempo.

Meno dispendioso risulta agire sulle informazioni online. Facebook regala i dati quando il governo li richiede, e forse non è l’unica azienda, anche se gli altri big come Microsoft, Google e Yahoo! non si sono pronunciate ufficialmente. Non tutti però agiscono a nome del governo e quindi si attrezzano con key logger e key hunter, dei piccolissimi sistemi che consentono di appropriarsi di dati dal pc senza destare sospetti.

In America ciò che più duole è il voler sapere perché il governo debba spendere soldi pubblici per intercettare i cittadini. Ne traggono sicuramente beneficio gli operatori che vedono all’orizzonte un business fiorente e remunerativo pagato coi soldi degli americani. 
I privati acquistano strumenti per la sicurezza e la sorveglianza principalmente da siti online, uno dei più affidabili è sicuramente Endoacustica Europe (www.endoacustica.com) che offre prodotti di altissima qualità a prezzi convenienti.

Come capire se qualcuno ti spia (Parte 2)

LEGGI LA PRIMA PARTE…
– La scatola di una presa elettrica sembra essere stata spostata
.
Le prese elettriche sono tra i punti dove più frequentemente vengono nascosti dispositivi di intercettazione, così come lo sono i rilevatori di fumo, le lampade o gli interruttori. Se notate della sporcizia (tipo segatura o polvere di mattone) direttamente sotto una presa elettrica, o un interruttore è il caso di nutrire qualche sospetto.
– Sul muro o sul battiscopa è apparso un rigonfiamento o una strana macchia delle dimensioni di una moneta.

Si tratta di un chiaro segnale che un microfono o una microcamera  miniaturizzati sono stati appena installati.

– Avete ricevuto in regalo un piccolo apparecchio elettronico
.
Molti di questi regali, sotto forma di radio da tavolo, radiosveglia, minitelevisori etc, contengono apparecchiature miniaturizzate di ascolto o registrazione.
– Qualcosa è “comparso” nel vostro ufficio o casa, ma nessuno sa da dove venga.

Piccoli oggetti come orologi, cartelli di segnalazione, radio, cornici etc, potrebbero nascondere dei microfoni.
– Sulla vostra scrivania o su qualsiasi superficie trovate dell’intonaco proveniente dal soffitto.
Potrebbe essere stato praticato un foro, o rimosso un pannello per inserire un microfono o una microcamera. Controllate anche eventuali imperfezioni o crepe nel vostro soffitto.
– Un furgone è parcheggiato per lungo tempo vicino casa vostra, con nessuno all’interno.

Spesso in questo tipo di furgoni vengono installate apparecchiature che possono ascoltare a lunga distanza.
– I mobili sono stati leggermente spostati, e nessuno sa perché.

Un tipico nascondiglio per cimici o microspie  è dietro ai mobili tipo poltrone, sedie, divani, o al loro interno. Fate attenzione anche alle impronte sui vostri mobili, sui tappeti, alla posizione delle lampade, e alla distanza tra mobili e muro.
– Qualcuno sembra avere rovistato nel vostro ufficio o casa, ma non manca nulla.

Una “spia non professionista” può passare ore a cercare indizi o altro nella casa di un soggetto, ma raramente lo farà lasciando tutto in ordine come quando era entrato.

Fortunatamente, con gli strumenti giusti, è possibile scoprire se si è sotto sorveglianza. Senza intermediari o il coinvolgimento di terze persone, si possono autonomamente utilizzare semplici rilevatori che segnalano la presenza di eventuali microspie e cimici nascoste e che quindi mettono al sicuro la nostra privacy e le nostre informazioni personali. Al momento i migliori strumenti per la bonifica ambientale sono venduti online da Endoacustica Europe srl, azienda leader nel settore della sicurezza e della sorveglianza.

Come capire se qualcuno ti spia (Parte 1)

A casa, in ufficio ed in qualsiasi posto vi troviate potreste essere spiati. Chiunque voi siate, e qualsiasi cosa facciate, vi può capitare di incontrare persone che, per interesse o per avidità di potere, desiderano di venire in possesso di vostre informazioni riservate, sia per danneggiarvi che per ottenere un beneficio diretto. E per sottrarre tali informazioni, possono utilizzare diversi strumenti per lo spionaggio. Il livello di queste tecniche è direttamente proporzionale agli interessi in gioco, tanto più alti sono questi, tanto più sofisticate saranno le tecnologie utilizzate per carpire i vostri segreti.

In generale ci sono dei piccoli segnali che possono segnalarci una sorveglianza illegale:
– Qualcuno è a conoscenza di vostre informazioni riservate.

Questo è il segnale più ovvio che indica un’osservazione. Il furto di informazioni riservate è un’industria sotterranea del valore di miliardi. Quando i vostri concorrenti (o la stampa) sanno qualcosa che non dovrebbero essere in grado di sapere, è ragionevole pensare di essere spiati.
Incontri e offerte segrete non sembrano essere così segreti.

Riunioni, incontri ed offerte riservate sono oggetto dell’interesse delle spie aziendali. Vi piacerebbe che i piani di espansione della vostra azienda fossero resi pubblici o portati a conoscenza di un diretto concorrente? Di certo i vostri concorrenti avrebbero un beneficio nell’ottenere copie dei vostri progetti, o delle specifiche dei vostri prodotti o dal sapere quale sarà la vostra offerta per una determinata gara o asta.
– Il vostro telefono emette strani suoni o ha cambiamenti di volume.

Questi problemi possono essere comunemente causati da un tentativo artigianale di intercettazione, che può generare anomalie.
– Il vostro telefono è agganciato, ma emette suoni o si sente il tono di linea.

Questo e’ causato spesso da un bypass, che trasforma il vostro telefono in un microfono/altoparlante per l’intercettazione. Se così è, entro una distanza di circa 6 metri potrebbe esserci qualcuno all’ascolto o un registratore nascosto.
– La vostra radio presenta strane interferenze.

Alcune apparecchiature per intercettazione amatoriale usano frequenze all’interno o appena fuori dalla banda FM. Un apparecchio radio, in presenza di queste apparecchiature, potrebbe avere un calo di volume. 
Provate a sintonizzare la vostra radio sulle frequenze ai limiti della banda, o su frequenze mute, e se inizia ad emettere una sorta di squittio, muovetela lentamente nella stanza, finchè questo suono non diventa acuto. Questo sistema può segnalare eventuali cimici grazie all’effetto Larsen, e va utilizzato con la radio in modalità mono per aumentarne la sensibilità.
– La vostra autoradio si comporta stranamente.

Ricordatevi che l’antenna della vostra auto può essere usata, come spesso avviene, per intercettarvi, e che questo uso interferisce con il normale funzionamento della radio, quindi preoccupatevi se la radio si comporta in maniera anomala.
– La vostra televisione presenta interferenze.

A volte le frequenze televisive vengono usate per “mascherare” un segnale spia, il quale a sua volta tende ad interferire con la ricezione televisiva di tipo UHF. Gli apparecchi televisivi, inoltre,sono molto sensibili ad eventuali trasmittenti nelle vicinanze.
– La vostra casa è stata scassinata, ma non è stato portato via nulla.

Le spie professioniste spesso si introducono in casa del soggetto da spiare, senza rubare, ma installando delle piccole cimici; gli abitanti della casa possono accorgersi di qualcosa che non va, come dei mobili non più allineati o simili.
CONTINUA…

Operatori infedeli: intercettazioni a rischio

Uno stralcio di conversazione telefonica captato attraverso strumenti per l’ascolto a distanza, chat o foto compromettenti, parole rubate da una cimice, file archiviati in un pc infettato da un “virus” potrebbero assumere un valore inestimabile per la vita di una persona. Anche se spesso non si tratta di dati “penalmente irrilevanti”, se messi insieme, possono ricondurre ad atteggiamenti particolari o ad episodi nascosti. Per intenderci, basta citare il caso Marrazzo dove la dignità e la reputazione del soggetto sono andate totalmente distrutte dai dati intercettati. 


Il lavoro dell’intercettare, in passato, veniva svolto perlopiù dagli investigatori da marciapiede, oggi è affidato a validi strumenti e software ad hoc. Oggetto privilegiato degli spioni restano le inclinazioni sessuali, le infedeltà, umane, politiche o professionali. Ieri si trattava di archivi di carta, oggi, banche dati digitalizzate, server. Ma il problema attuale non è chi analizza e custodisce i dati a fini di giustizia, ma chi li raccoglie e li “processa” informaticamente: gli operatori che non di rado si rivelano poco fedeli ai loro compiti. Si tratta di società di sicurezza che operano per conto delle procure.

Quella dell’intrusione elettronica, ambientale, telematica, telefonica è un’industria privata, segnata dall’assenza di regolamentazione interna e di cui lo Stato non solo non ha il monopolio, ma di cui non controlla neppure una piccola parte di mercato. Negli anni, le società di security a cui le procure della Repubblica hanno appaltato i servizi di intrusione sono cresciute a ritmi rapidissimi. Se ne contano ormai diverse centinaia e si sono contese un mercato che vale oltre 400 milioni di euro l’anno.

A vantaggio della privacy c’è l’introduzione, negli ultimi anni, di strumenti che sostituiscono gli operatori in carne ed ossa per la maggior parte dei monitoraggi, pubblici o privati che siano. Altro vantaggio è l’adozione di sistemi che salvaguardano la propria privacy contro le intercettazioni indiscrete. Si tratta di telefoni fissi o mobili che avvisano in caso di tentavi di intrusione e che permettono di poter conversare in tranquillità senza mettere a repentaglio reputazione e dignità.

Intercettazioni USA: tutto il mondo sotto la lente d’ingrandimento

La “spia” ha un nome: è Edward Snowden, 29 anni, ex- assistente tecnico della CIA, ora alle dipendenze di una società che lavora per la National Security Agency (NSA). E’ stato Snowden a rivelare al mondo i programmi di intercettazioni di milioni di americani gestiti dalla NSA con il tacito consenso della Casa Bianca e del Dipartimento di Giustizia. La rivelazione è stata pubblicata ancora una volta sul quotidiano inglese “The Guardian” causando grande imbarazzo per l’amministrazione Obama.

Lavorando per alcuni anni nell’IT dell’agenzia da Ginevra, con responsabilità riguardanti la gestione dei sistemi di sicurezza della rete dei computer, l’agente è venuto a contatto con un numero vastissimo di dossier e informazioni riservate. E’ in quel periodo che Snowden, per la prima volta, ha pensato di rivelare al mondo pratiche e strumenti illegali del suo governo.

Nel 2009, Snowden ha lasciato la CIA cominciando a lavorare in Giappone per Booz Allen Hamilton, colosso delle consulenze high-tech, società beneficiaria di diversi contratti da parte del Dipartimento alla Difesa. E’ la gestione dei sistemi di controllo e intercettazione della National Security Agency che diventano l’oggetto del suo lavoro quotidiano. E’ lampante “l’intenzione da parte della NSA di conoscere e controllare ogni conversazione e ogni forma di comportamento al mondo”. Preoccupato da questa rete di controlli sulle comunicazioni di milioni di americani, indiscriminatamente e senza alcuna ragione di sicurezza e terrorizzato per le conseguenze sulla libertà di pensiero e creazione in rete, l’uomo matura sempre di più il desiderio di svelare la “minaccia esistenziale alla democrazia” del governo americano.

La decisione, tre settimane fa. Nella sede della NSA delle Hawaii, Snowden fotocopia gli ultimi documenti che intende rendere pubblici. Annuncia al suo responsabile che ha bisogno di alcune settimane di pausa per curare l’epilessia di cui soffre, compra un biglietto per Hong Kong, dove si chiude in albergo, uscendo solamente tre volte. Da qui trasferisce gli ultimi documenti ai giornalisti di cui si fida e assiste all’esplosione planetaria dello scandalo, alle reazioni indignate del governo americano, ma anche alla preoccupazione che le pratiche di controllo della NSA sollevano in tutto il mondo. Snowden è certo che l’intero sistema della sicurezza USA sta per lanciarsi alla sua ricerca. Quando deve accedere a Internet, indossa un cappuccio rosso e copre anche il computer, in modo che telecamere nascoste non possano identificare le sue password. I muri della stanza sono allineati di cuscini, in modo da evitare possibili intercettazioni. Per distrarsi, guarda la televisione e legge la biografia dell’ex vice-presidente Dick Cheney.

Snowden ha sacrificato il suo stipendio di 200 mila dollari all’anno, la fidanzata e la famiglia “perché in coscienza non posso permettere che il governo americano distrugga la privacy su Internet e le libertà più fondamentali per gli uomini nel mondo in nome di questa massiccia macchina di sorveglianza che sta costruendo”.

Al momento esistono alcuni strumenti che permettono di difendersi dalle intercettazioni non autorizzare. A parte i sistemi di bonifica ambientale che verificano l’eventuale presenza di microspie nascoste, è possibile proteggere anche le proprie conversazioni attraverso l’utilizzo di Stealth Phone. Si tratta di telefoni anti intercettazione che codificando i dati voce, li rendono incomprensibili ad un eventuale ascoltatore esterno, assicurando altissimi livelli di sicurezza.

Cosa fa mio figlio sui social network?

E’ una domanda che attanaglia la maggior parte dei genitori in tutto il mondo. A dare una risposta ci ha provato uno studio del Pew Research Center di Washington. L’indagine riguarda la gestione della privacy e dei profili da parte dei teenager. Il campione di riferimento riguarda oltre 800 ragazzi dai 12 ai 17 anni.

Ne è risultato che su Facebook, solitamente il social più utilizzato, il 60% degli intervistati mantiene il profilo privato; ben il 14%, invece, ha dichiarato di lasciare il profilo completamente pubblico. E’ bene sottolineare che, per quanto riguarda il social network di Zuckerberg, la soglia di privacy in entrambi i casi è veramente molto labile, dato che, anche chi mantiene il profilo privato può essere rintracciato e contattato.

Come se non bastasse, in molti condividono anche il proprio numero di cellulare. Stranamente ne è risultato che più aumentano i contatti, più accrescono le informazioni condivise, di ogni tipo. Infatti chi ha meno di 150 amici lo condivide nell’8% dei casi, chi ne ha oltre 600 lo fa nel 32% dei casi e così via. Intelligente è l’iniziativa di molti genitori di installare software di controllo sui cellulari dei propri figli. Questi non mettono alla prova la fiducia verso essi, anzi la migliorano. Avendo un ampio controllo sullo strumento (chiamate, sms, localizzazione e ascolto ambientale) permettono ai ragazzi maggiore autonomia nella gestione dello stesso e in maniera del tutto sicura.

Per quanto riguarda la condivisione della propria posizione, molti ragazzi utilizzano FourSquare e altre applicazioni simili, per mostrare in tempo reale dove si trovano e cosa fanno. Nella maggior parte dei casi gli “amici” dei teenager sono compagni di scuola, parenti, amici di scuole diverse, celebrità, allenatori e/o insegnanti. Ma allo stesso tempo è venuta fuori anche una certa facilità nell’inserimento nelle proprie cerchie di persone mai viste, non necessariamente coetanei.

Alla fine l’inserimento di età o dettagli personali al momento dell’iscrizione non è un problema, si può sempre mentire.
Ciò che è emerso dallo studio è stata sostanzialmente una eccessiva mania di condivisione sui social, dove si finisce sommersi da informazioni inutili o poco adatte alla propria fascia d’età e ai propri interessi.

Purtroppo a questo non possono rispondere i comuni sistemi di controllo integrati nei software dei pc, facilmente disinstallabili. Validi strumenti potrebbero essere la chiavetta anti-porno o le key hunter di Endoacustica. Nel primo caso si tratta di una semplice chiavetta usb che non interferisce con le normali attività di un pc, ma è in grado di bloccare e rimuovere tutti i contenuti pornografici o erotici. Per quanto riguarda le key hunter, sottoforma di piccolissimi dispositivi che si adattano alle diverse esigenze, registrano tutti i caratteri digitati sulla tastiera, password e chat comprese ovviamente, evitando spiacevoli sorprese. Tutelare i propri figli è un dovere dei genitori.

Esami e concorsi: aiuti e consigli

Siamo alla fine dell’anno scolastico, tempo di verifiche, esami e test. Biglietti, fisarmoniche, smartphone e pc sono gli strumenti maggiormente utilizzati per copiare durante esami e concorsi. Numerose volte ci scrivono studenti in difficoltà che cercano disperatamente degli “aiutini” che li sostengano durante una prova importante.

Quello che forse molti non sanno è che essere scoperti mentre si copia non è uno scherzo, ma in molte circostanze costituisce un vero e proprio reato perseguibile a livello penale
Secondo l’art. 1 della legge n. 475/1925 del Codice Penale infatti: “Chiunque in esami o concorsi, prescritti o richiesti da autorità o pubbliche amministrazioni per il conferimento di lauree o di ogni altro grado o titolo scolastico o accademico, per l’abilitazione all’insegnamento ed all’esercizio di una professione, per il rilascio di diplomi o patenti, presenta, come propri, dissertazioni, studi, pubblicazioni, progetti tecnici e, in genere, lavori che siano opera di altri, è punito con la reclusione da tre mesi ad un anno. La pena della reclusione non può essere inferiore a sei mesi qualora l’intento sia conseguito”.
Ovviamente questa sanzione non è applicata quasi mai, ma questo non vuol dire che se si viene pizzicati a copiare si traggano dei benefici, anzi molto spesso la pena è l’esclusione dal concorso o dall’esame stesso. Quindi è importante stare molto attenti.

E’ fondamentale aiutarsi con gli strumenti giusti. Innanzi tutto una buona preparazione può essere facilitata da registrazione audio o video che riportano perfettamente ciò che il docente spiega e che spesso vuole sentirsi dire.Una valida soluzione può essere la DVR Pen, una penna normale all’apparenza, che in realtà è in grado di registrare audio e video di ottima qualità.

Una volta rinsaldata la propria preparazione, potrebbe non essere ancora abbastanza. Al momento lo strumento più sicuro è il micro auricolare. Si tratta di un oggetto grande circa 0,5 cm che si inserisce nell’orecchio e permette di ascoltare i suggerimenti che arrivano da un’altra persona, magari a casa con il libro o il pc dinanzi. Come fa questa persona a conoscere le domande? E’ molto semplice: queste vengono sussurrate dallo studente sotto test, captate da una piccola piastrina inserita in una collana (facilmente occultabile sotto maglie, camicie o qualsiasi tipo di indumento) e trasmesse dall’altra parte della rete GSM.

In ogni caso il consiglio è quello di non spendere denaro inutilmente acquistando aggeggi da siti o persone non qualificate. Il rischio è quello di essere abbandonati proprio sul più bello. E’ bene affidarsi ai professionisti nel settore della sorveglianza e della sicurezza: Endoacustica Europe.

13enne scappa con l’auto di famiglia: ritrovato dopo 24h

E’ successo a Treviso, pochi giorni fa. Un ragazzino di 13 anni è riuscito a far perdere le sue tracce per quasi 24 ore. Era fuggito dalla casa della famiglia adottiva con l’auto del padre e ha guidato per tutta la notte giungendo nei pressi di Lipsia. E’ stata la polizia tedesca ad individuarlo attraverso le telecamere di sicurezza delle autostrade, segnalandolo all’Interpol. Così i genitori adottivi si sono messi in auto e sono andati a riprenderselo.

Pare che, dopo aver preso soldi e documenti, il ragazzino avesse deciso di tornare a casa, in Polonia, sentiva la mancanza della sorella e degli amici che sentiva tramite internet. A suscitare la reazione improvvisa sarebbe stata una discussione avvenuta con la madre ed il fratello adottivo. Il ragazzo era inoltre appassionato di motori ed esperto guidatore di go-kart e questo gli ha permesso di guidare l’auto del padre per diversi chilometri.

Grande è stata l’ansia della famiglia italiana rimasta un’intera notte in attesa fino alla telefonata dell’Interpol. La corsa del ragazzo è stata interrotta grazie all’identificazione della Mercedes di famiglia. Mancavano circa 200km al confine con la sua meta, la Polonia. Il giovane, molto intelligente per la sua età, non aveva intenzione di tornare in Italia: aveva lasciato il cellulare a casa e aveva disattivato il suo profilo Facebook proprio per rendere più arduo il ritrovamento.

Questi episodi non sono rari, anzi le fughe di ragazzi con le auto di famiglia sono diffusissime. Incomprensioni, discussioni e avversità tipiche dell’età adolescenziale fanno venir voglia di mollare tutto e partire spesso senza una meta ben precisa. Molte famiglie hanno posizionato nel cruscotto o in altri posti dell’auto non in vista un piccolo localizzatore satellitare GPS/GPRS. Questo strumento, di facile utilizzo, consente di conoscere in diretta o in differita l’esatta collocazione dell’auto osservata. La posizione GPS è indicata attraverso un SMS sul cellulare pilota contenente il link Google Maps. Lo stesso sistema è utilizzato per il controllo dei neopatentati. Infatti oltre a permettere di conoscere la collocazione dell’auto, consente di tenere sotto controllo anche la velocità del veicolo. Impostati i parametri (es. limite di velocità), l’apparecchio invierà un messaggio qualora i limiti vengano oltrepassati. Per un controllo più accurato l’utente potrà inserire un allarme di movimento “Geofence” che prevede l’invio automatico di un SMS qualora il micro GPS/GPRS esca da un’area preimpostata. All’occorrenza lo stesso prodotto funziona anche da vera e propria microspia ambientale. La numerosità delle sue funzioni fa sì che questo localizzatore satellitare sia tra i prodotti più scelti nel campo della sicurezza e della sorveglianza.

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Recuperiamo sms, dati cancellati da sim card e telefoni cellulari. Devi inviarci la sim card e/o il telefono cellulare. In meno di una settimana riceverai i dati estratti per e-mail o per posta. Chiamaci per ulteriori informazioni: 0803026530

Come localizzare un cellulare

Come si fà a localizzare un cellulare?. Tutti i telefoni cellulari una volta accesi e collegati alla rete dei provider telefonici mobili sono rintracciabili geograficamente. Chiamaci per saperne di piu': 0803026530

Sblocco codici autoradio

Il codice di un autoradio è unico, per ogni radio associata ad ogni telaio, in genere si trova scritto a penna in qualche libretto di garanzia o manutenzione dalla concessionaria. Se è impossibile ritrovarlo, chiamaci: 0803026530

Recupero password perse

Hai dimenticato la tua password per Excel, word, myspace, aol, facebook, yahoo, msn, hotmail, live, gmail, libero, aim, aol....etc? Possiamo aiutarti, chiamaci: 0803026530

 MICROSPIA GSM
microspia gsm IRIncredibile microspia GSM, la piu' piccola al mondo dotata di sensore infrarossi di movimento e di vibrazione. Intercetta anche le conversazione effettuate dal telefono di casa.

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Guide alla videosorveglianza

Come arrestare il key bumbing, il furto senza traccia

La nuova frontiera dei furti, per ladri in continuo aggiornamento, è il “key bumping”. Si tratta dell’arte di aprire le porte delle abitazioni senza lasciare segni di effrazione. A Roma, i Carabinieri hanno arrestato una banda di georgiani, ben 37 persone, specializzate in furti in appartamenti nella città e in provincia. L’organizzazione criminale è risultata responsabile di decine di colpi in appartamenti, e in particolare, è specializzata nella tecnica consente …

I consigli del ladro per una difesa ottimale contro i furti in estate.

furti in appartamento

Le vacanze, per molte famiglie italiane, sono già iniziate. Le città si svuotano e le case rimangono sempre più isolate, soprattutto se i vicini decidono di partire nello stesso periodo. Quella delle vacanze estive, quindi, diventa un’occasione per ladri, professionisti e no, per entrare in azione, in quanto hanno meno possibilità di essere visti e acciuffati e possono, così, agire con più calma. Il giornale napoletano “Il Mattino” proprio in …

Guida alla sorveglianza video: parte 4 – Visione filmati e integrazione

Passiamo alla quarta ed ultima parte della nostra guida, rispondendo a domande su come visualizzare i video di sorveglianza e come integrare le proprie apparecchiature di sorveglianza con altri sistemi video. 6. Visualizzare i video La maggior parte dei video di sorveglianza non viene mai vista da esseri umani, se non per indagini storiche. Alcuni sistemi a circuito chiuso consentono la visione in diretta, ad esempio come sistemi antitaccheggio in …

Guida alla sorveglianza video: parte 3 – Salvataggio filmati e analisi video

Proseguiamo con le nostre 7 domande, con la parte dedicata ai supporti di salvataggio dei filmati video, e all’analisi dei filmati registrati. 4. Salvataggio I video di sorveglianza sono quasi sempre salvati per recupero e revisione. La durata media dello stoccaggio è tra i 30 e i 90 giorni, anche se in alcuni casi il periodo può essere più breve, o durare anche per qualche anno. I due elementi più …

Guida al controspionaggio

Come capire se qualcuno ti spia (Parte 2)

LEGGI LA PRIMA PARTE… – La scatola di una presa elettrica sembra essere stata spostata
. Le prese elettriche sono tra i punti dove più frequentemente vengono nascosti dispositivi di intercettazione, così come lo sono i rilevatori di fumo, le lampade o gli interruttori. Se notate della sporcizia (tipo segatura o …

Come capire se qualcuno ti spia (Parte 1)

A casa, in ufficio ed in qualsiasi posto vi troviate potreste essere spiati. Chiunque voi siate, e qualsiasi cosa facciate, vi può capitare di incontrare persone che, per interesse o per avidità di potere, desiderano di venire in possesso di vostre informazioni riservate, sia per danneggiarvi che per ottenere un …

Il fisco controllerà anche i telefoni

Tra le grandi manovre di controllo che si stanno operando per monitorare i contribuenti, pare che gli agenti 007 dell’Agenzia delle Entrate si stiano concentrando sulle intercettazioni del nostro cellulare. Iphone, Samsung o qualsiasi altra marca sia, il fisco non si pone limiti. Non si tratta di spiare il contenuto …

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 RILEVATORE MICROSPIE
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Rilevatore di giunzioni non lineari capace di scoprire dispositivi elettronici nascosti, anche se il dispositivo emette irradiazioni, abbia fili o sia acceso.
 MICROREGISTRATORI
Nuovissimi microregistratori digitali con durata di registrazione fino a 1200 ore. Utilissimi per raccogliere prove o scoprire tradimenti di ogni tipo. I modelli ad attivazione vocale VAS permettono inoltre una maggiore autonomia di consumi. Affidabilità, efficacia e prezzo conveniente.
 CELLULARI SPIA O SPYPHONE
spyphone Uno spy phone, o cellulare spia, è un normale cellulare su cui viene installato un software spia capace di intercettare qualsiasi azione intrapresa sul cellulare stesso (chiamate, SMS, foto ecc.). Il software spia per spyphone è funzionante sulla maggior parte degli smartphone con sistema operativo Android, iOS e Blackberry.
 JAMMER
jammerPer proteggere la privacy, il silenzio o la riservatezza delle proprie informazioni, è pertanto consigliabile munirsi di un dispositivo di protezione quale un jammer per cellulari, ossia un dispositivo che, in mancanza della possibilità di intervenire sugli apparecchi stessi per spegnerli, interviene sulle onde radio presenti nella stanza o nella sala da isolare.
 MICROAURICOLARI
microauricolareI micro auricolari permettono di comunicare con un telefono GSM discretamente, senza cioè alcun filo esterno. Adattabile a qualsiasi modello di cellulare in commercio. La piastrina induttiva, collegata al cellulare tramite un cavetto, trasmette quanto ricevuto all’auricolare celato nell’orecchio.
 MICROFONI DIREZIONALI
Microfoni direzionali completi di amplificatore, per ascoltare a debita distanza conversazioni in modo assolutamente discreto. Fornito di protezione anti-vento e un dispositivo che minimizza gli effetti negativi dovuti ad eventuali vibrazioni meccaniche.
 MICROFONI DA MURO
Microfoni da muro per ascoltare attraverso pareti fino a 70 cm. Microfono ultrasensibile professionale, ad elevatissima sensibilità, dotato di microfono ceramico ad alta sensibilità, per rivelare anche i più piccoli rumori. Suono limpido e stabile. Prese per registratore, ed auricolare.

ARTICOLI IN RILIEVO

Come difendersi dalle intercettazioni telefoniche non autorizzate

28 Apr 2017

cellulare-criptato-anti-intercettazione

Mentre anche la politica d’oltreoceano, con la recente presa di posizione abolizionista del neo presidente americano Donald Trump, sembra muovere in direzione opposta a quella della tutela dei dati on line, garantirsi degli strumenti efficaci contro il furto di informazioni diventa ogni giorno più pressante. Lo stesso dicasi per le intercettazioni telefoniche abusive. Ovviamente in quest’ultimo caso ci riferiamo a tutte quelle operazioni non autorizzate da organi giudiziari competenti, ma comunque avviate in maniera indiscriminata …

Microspia GSM NANO-BUG. Per un ascolto efficace di veicoli o ambienti da qualsiasi distanza

9 Dic 2016

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Se cercate una microspia audio dalle dimensioni realmente ridotte, facile da installare e capace di funzionare da qualsiasi distanza, allora la NANO-BUG è il dispositivo adatto a voi. Questo gioiellino di elettronica per l’intelligence funziona infatti grazie a un vettore GSM Quadriband che permette l’ascolto audio da qualsiasi postazione. Le caratteristiche più interessanti della NANO-BUG risiedono principalmente nella programmazione da remoto attraverso l’invio di SMS di comando (fino a 5 …

Come scoprire se qualcuno ti sta spiando in poche semplici mosse

21 Set 2016

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Temi che qualcuno abbia piazzato dei microfoni nel tuo appartamento? Hai paura che stiano spiando ogni tuo movimento? Sei convinto che nella tua auto ci sia una microspia? Vediamo insieme quali segnali prendere in considerazione per evitare qualsiasi abbaglio interpretativo e giungere invece alla verità. Prima di passare a elencare i segni tangibili e quelli meno evidenti di eventuali intercettazioni in atto, sarebbe  tuttavia opportuno chiedersi: perché dovrebbero spiare proprio …

Microregistratore digitale SAB-R1: lunga durata e dimensioni ridottissime

26 Ago 2016

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Registra file audio a livello ambientale su memoria integrata da 8GB per 40 ore consecutive. Il micro registratore digitale SAB-R1, di recente ideazione, si colloca ai primi posti nel panorama dei dispositivi elettronici per la registrazione ambientale in modalità nascosta. Questo grazie soprattutto alla sua capacità di registrare e archiviare file in formato wave (ad altissima qualità audio) per una durata prossima alle 40 ore. Le sue ridotte dimensioni (4×1.7×0.8 …

Come proteggersi dal cyberbullismo. L’esempio di Facebook

26 Lug 2016

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Come difendere i nostri figli dai bulli che popolano la rete? La risposta potrebbe arrivare dalle linee guida pubblicate qualche tempo fa da Facebook su una pagina dedicata al bullismo, dal titolo: “Fermiamo il bullismo. Presentazione di strumenti, suggerimenti e programmi per aiutare le persone a difendere se stesse e gli altri“. L’obiettivo principale del noto social network è chiaramente quello di mitigare l’aumento di casi di violenza verbale, ingiurie …

Cellulare Stealth Phone non intercettabile con invio di SMS criptati

4 Lug 2016

stealt-phone-smartphone

In tempi in cui tutti si affannano a spiare tutti, la privacy delle comunicazioni sembra quasi diventata  un optional. Purtroppo, anche i casi di persone spiate al cellulare da concorrenti sleali, pirati informatici o altri individui senza scrupoli aumentano. Fermo restando le operazioni di intercettazione telefonica avviate legalmente dagli organi giudiziari, ogni altra azione di spionaggio telefonico rischia di diventare un pericolo da cui è necessario tenersi assolutamente alla larga. …

Localizzatore Quad-Track: rintraccia qualsiasi veicolo fermo o in movimento

8 Apr 2016

magnetic-gps-gprs-tracker-quadriband

Tracciamento in real time di auto, moto, camion, container ecc. A prova di intemperie! Se il vostro bersaglio vi sta mettendo a dura prova con spostamenti continui e improvvisi, il localizzatore quadribanda GPS-GPRS Quad Track è il tracker che fa per voi. In primo luogo perché è capace di captare il segnale di posizione con precisione impressionante (meno di 5m), quindi perché utilizza l’azione combinata del segnale GPS e GPRS …

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 CAMUFFATORI DI VOCE
Cambiavoce telefonico se interposto fra la cornetta e il telefono, cambierà letteralmente la vostra voce in un’altra. Trasforma qualsiasi voce in maschile o femminile, adulto o bambino. Il camuffatore di voce può essere adattato a telefoni cellulari, cordless, altoparlanti e microfoni, sistemi di registrazione, o collegato a centraline telefoniche. La voce riprodotta non è robotizzata ma umana.
 MICRO TELECAMERE
Le Micro telecamere rappresentano un decisivo passo in avanti nella miniaturizzazione di elementi ottici, premiando un prodotto di rara fattezza e funzionalità. La microtelecamera, infatti, oltre ad avere ridottissime dimensioni (il suo diametro può raggiungere i 3.5mm x 8.6mm), possiede caratteristiche tecnico-funzionali ineguagliabili.
 VIDEOREGISTRATORI MINI
I Videoregistratori mini sono indicati per chi vorrebbe videoregistrare quello che vede, sia per svago che per i più svariati motivi professionali, ma non è in grado di usare una normale videocamera. Le possibilità di utilizzo di un sistema di registrazione così piccolo sono innumerevoli.
 CELLULARI CRIPTATI SAFE&TALK
cellulari criptatiI cellulari criptati Safe&Talk sono la soluzione software per una comunicazione mobile sicura. Se avete timore che qualcuno possa ascoltare le vostre conversazioni o leggere i vostri SMS sul vostro cellulare, Safe & Talk è la soluzione software efficace per effettuare chiamate criptate su rete GSM, con grado di affidabilità estremo offrendo la possibilità di criptare i vostri sms.
 KEYLOGGER
keyloggerKeylogger, è un dispositivo grande quanto il tappo di una penna, capace di registrare ogni carattere digitato sulla tastiera del PC su cui viene installato. Questo dispositivo registra tutto ciò che viene digitato sulla vostra tastiera.
 LOCALIZZATORI GPS
localizzatore satellitareLocalizzatori satellitari, è un sistema di gestione e localizzazione professionale che, grazie alle sue dimensioni ridotte e alle antenne GPS e GSM incorporate, può essere reso operativo in brevissimo tempo e può essere posizionato praticamente ovunque.
 VALIGIE DI SICUREZZA
valigie di sicurezzaLe valigie di sicurezza, sono preferiti dagli ufficiali più anziani e da uomini d'affari per il suo rivestimento in cuoio di alto valore, per lo stile alla moda, per l’ampia gamma di scopi. Ha le funzioni di impulso ad alto voltaggio, di controllo radio remoto, anti-perdita, antifurto ed altro.
 LOCALIZZATORE RF
localizzatore rf

Localizzatore di oggetti, studiato appositamente per coloro che hanno l’esigenza di tenere sotto controllo i loro animali domestici, ad un costo assai limitato, ma non solo puo' anche essere utilizzato per ritrovare oggetti preziosi, localizzare bici da corsa rubate e automobili parcheggiate.

Violazione dei diritti civili

Oltre 560 scrittori ed intellettuali firmano contro le intercettazioni

2 Gen 2014

Oltre 560 scrittori ed intellettuali firmano contro le intercettazioni

La bambina virtuale adescata da 20mila adulti

26 Nov 2013

Sweetie, una bambina virtuale, messa in rete come esca, per verificare quanto e come gli adulti si avvicinano ai piccoli via web. L’esperimento, condotto dall’associazione per i diritti umani olandese Terre des Hommes, ha purtroppo attirato, in appena due mesi e mezzo, oltre 20mila persone, 1000 delle quali identificate. Erano disposti a …

Il costo della nostra privacy

31 Lug 2013

Si è soliti sostenere che la privacy non ha prezzo, oggi però ci sono dei parametri attendibili con cui farsi un’idea: il tariffario con cui gli operatori telefonici e gli Internet service provider statunitensi vendono le conversazioni degli utenti al governo. Dopo il caso Snowden, a svelare il listino prezzi è stato il …

Spionaggio per manipolare i social network secondo il Guardian

10 Mag 2011

Lo dice il Guardian. L’esercito americano sta sviluppando un software che consente di manipolare segretamente i siti di social media utilizzando falsi personaggi online per influenzare le conversazioni su Internet e diffondere propaganda filo-americana. Una società californiana si è aggiudicata un contratto con la United States Central Command (Centcom), che …

Le vite degli altri a Pechino

7 Mag 2011

Istituiti nuovi controlli su Internet mentre la tv vieta i film di spionaggio e crimine Istituzione di un nuovo ufficio per coordinare i controlli di Internet, proibizione di teletrasmettere film che includono immaginari viaggi nel tempo, ma anche quelli di spionaggio e di crimine, e l’ex ministro della Pubblica Sicurezza, …