Anonymous, hacker pubblicano dati e email dei militari USA

Il cybercrimine è diventato sempre più una minaccia reale in Italia e nel resto del mondo. Gli hacker Anonymous, nonostante gli eventi accaduti di recente nel nostro Paese durante i quali sono stati denunciati ben 15 ragazzi, continuano la loro campagna mirando ad un server americano che si supponeva fosse super-sicuro: quello del Dipartimento della Sicurezza. L’obiettivo è stata la Booz Allen Halmilton, una delle più grosse aziende che si occupano di sicurezza nazionale per il governo Usa. Il ‘bottino’ degli hacker ammonta 90.000 indirizzi mail di personale militare con relative password hashes. Il post di rivendicazione ‘Military Meltdown Monday’ è stato pubblicato su PirateBay, con torrent che dovrebbe contenere il pacchetto di indirizzi email più le password criptate.

Sulla stessa descrizione del torrent, il server attaccato è stato rinominato dagli Anonymous ‘una barca di legno fragile’. Gli hacker, dopo l’alleanza con Lulzsec, hanno, inoltre, cancellato quattro Gigabyte di codice sorgente dallo stesso, a sottolineare ancora di più quanto il sistema non fosse sufficientemente protetto.

Anonymous si definisce scioccato per la facilità con la quale è stato possibile risalire alle informazioni, una facilità ancora più incomprensibile trattandosi di server per informazioni militari. Il gruppo riferisce di essersi imbattuto in server praticamente privi di ogni accorgimento riguardo la sicurezza.

Il Washington Post ha tentato di contattare Booz Allen Halmilton, il cui portavoce ha rimandato ad un tweet ufficiale: ‘La nostra politica di sicurezza è di non commentare azioni intraprese contro i nostri sistemi’.
In questo momento il problema non sembra essere la sicurezza degli account, rivelati come se fossero state installate microspie in grado di captare tutte le informazioni, dato che come già accennato le password sono criptate. Piuttosto, avendo una lista di indirizzi reali, potrebbe essere possibile contattare il personale militare sotto mentite spoglie.

Anonymous dopo aver attaccato l’Agcom, ne ha realizzati altri dello stesso stampo dell’ultimo, che hanno visto come risultato la cancellazione di database di un altro contractor governativo e delle email private degli utenti.
Altra impresa tecnologica è stata quella di attaccare il sito web della polizia dell’Arizona, per rendere pubbliche delle informazioni nell’ottica della protesta per la recente legge anti immigrazione giudicata troppo dura. In giugno, invece, gli hacker di Anonymus hanno attaccato il sito web del governo turco per manifestare contro un filtro alla navigazione degli utenti troppo oppressivo. Anonymous vuole, semplicemente, farsi portavoce del malcontento popolare con operazioni di disturbo verso gli organi governativi. E’ bene ribadire che si tratta di attività da non intraprendere in quanto illegali e pesantemente punite.

Fonte: Tuttogratis

Cinque anni all’allenatore pedofilo, molestò un minore nella palestra

Il Gip di Bologna Marinella De Simone ha condannato con il rito abbreviato a cinque anni di reclusione per atti sessuali su minore un impiegato bolognese di 42 anni, allenatore delle giovanili di basket di una polisportiva del capoluogo emiliano.

L’uomo era accusato di aver molestato un allievo di dieci anni nello stanzino della palestra. Il Pm di udienza, Domenico Ambrosino, aveva chiesto una pena di otto anni. Il giudice ha anche stabilito una provvisionale immediatamente esecutiva di 30mila euro per la vittima e di 15mila per ciascun genitore, costituiti in giudizio attraverso l’avvocato Pietro Giampaolo, rimandando il risarcimento danni a un processo in sede civile.

Con la sentenza è stata applicata la pena accessoria dell’interdizione dai pubblici uffici e l’inibizione a svolgere incarichi in scuole di ogni ordine e grado o in strutture frequentate da minori. Il 42enne, incensurato e difeso dall’avvocato Cesarina Mitaritonna, era stato arrestato in flagranza di reato dalla squadra mobile lo scorso dicembre dopo la denuncia presentata dai genitori, a cui il piccolo si era rivolto scrivendo un biglietto: “Dite a quell’uomo di non portarmi più nello sgabuzzino”. La polizia, coordinata dalla Procura, aveva installato delle telecamere nello stanzino. Nel corso di un allenamento, l’uomo si era allontanato con l’allievo e una volta nello sgabuzzino gli aveva sfilato la canottiera e aveva cominciato a baciarlo. A quel punto è scattato il blitz, con l’arresto dell’allenatore.

Fonte: Repubblica Bologna

Come faceva il News of the World ad intercettare Gordon Brown?

luglio 14, 2011 Intercettazioni No Comments

News of the World, con queste ultime parole, chiude i battenti. Dopo 168 anni ed 8.673 pubblicazioni domenicali, il “sister paper” di The Sun è uscito per l’ultima volta in edicola il 10 luglio. Causa di tutto il crollo delle vendite a seguito dello scandalo sulle intercettazioni illegali ad ampio spettro che hanno coinvolto, tra gli altri, Gordon Brown, spiato addirittura per dieci anni con microspie, cellulari spia e altri sisitemi investigativi. Ora una cordata di giornalisti ed imprenditori tenta di salvare lo storico tabloid e di riabilitarne il nome.

“E’ una vergogna nazionale”, sono state le parole rivolte dall’attuale primo ministro britannico David Cameron ad una nazione sotto shock. Lo stesso premier ha poi annunciato l’intenzione di voler costituire un’apposita commissione che stabilisca la reale portata dello scandalo.

Data che Andy Coulson, portavoce dimissionario di Downing Street ed ex direttore di News of the World, risulta coinvolto nell’inchiesta, è più che comprensibile come il primo ministro sia ansioso di venire a capo di una situazione più che mai spinosa.

Scotland Yard, investita in pieno dallo scandalo, non si è ancora ripresa del tutto e lascia trapelare il timore di un depistaggio. Intanto, giorno dopo giorno, si allunga la lista delle “nefandezze” compiute dal settimanale di gossip. L’hackeraggio riguarderebbe non solo i cellulari di politici e personaggi dello sport e dello spettacolo, ma anche quelli delle famiglie delle vittime degli attentati terroristici londinesi del 7 luglio del 2005, dei militari caduti in combattimento in Iraq ed Afghanistan, oltre che dei telefoni di Milly Dowler, la ragazzina del Surrey rapita ed uccisa nel 2002, e dei suoi genitori. Per un totale di circa 4.000 persone intercettate.

Si tratterebbe di un vero e proprio “spionaggio organizzato”, con risorse e metodi degni delle migliori agenzie di intelligence. Ma com’è stato possibile tutto questo? Come si è riusciti ad arrivare ad intercettare per anni personalità come Gordon Brown ed esponenti di casa Windsor?

La ricetta è semplice: legami con la criminalità organizzata, corruzione e ricatti. Ma prima è necessario fare un passo indietro e capire che cosa sia esattamente News of the World e chi ci sia dietro a tutto.

Il settimanale scandalistico britannico, insieme con il quotidiano The Sun, appartiene alla News Group Newspapers Ltd. Questa appartiene alla News International, la quale a sua volta fa capo alla News Corporation Times, una holding con sede negli Stati Uniti e che appartiene al magnate Rupert Murdoch. La News Corporation controlla una centinaio di altre società in tutto il mondo (quotidiani, riviste, televisioni, stazioni radio, internet, industria cinematografica), tra le quali l’inglese Newspapers Ltd (che possiede The Times e The Sunday Times), i quotidiani statunitensi The Wall Street Journal e New York Post, la 20th Century Fox, Fox Broadcasting Company, Sky Italia, MySpace e decine di canali televisivi ed organi d’informazione.

Al vertice di tutto, come si è detto, Rupert Murdoch. E’ facile capire, in questo modo, quanto potere sia concentrato nelle mani di un’unica persona, quanto capitale possa essere mobilitato e quanto capillare sia la rete di informazioni a disposizione della compagnia del magnate australiano. Soprattutto è facile notare come News of the World sia solo la punta dell’iceberg ed il capro espiatorio del momento, sacrificato nel tentativo di limitare i danni. Ma il “Watergate britannico” si espande inarrestabile e minaccia di travolgere altre testate del “Murdoch’s Group”.

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Far spiare il proprio partner con dispositivi GPS è legale negli U.S.A!

luglio 14, 2011 Localizzatori Gps No Comments

Notizia che ha dell’incredibile: in America un uomo avrebbe denunciato sua moglia per essersi rivolta ad un investigatore privato che avrebbe sfruttato dispositivi GPS per spiarlo. La corte ha dato ragione alla donna ritenendo legale il sistema adottato.

La sentenza riterrebbe legale i sistemi adottati in quanto il dispositivo GPS veniva utilizzato solo per seguire l’uomo in spostamenti sul suolo pubblico, quindi non all’interno di aree private, di conseguenza questo avrebbe fatto cadere tutte le accuse.

Il dispositivo di tracciamento, essendo stato nascosto nel vano portaoggetti del veicolo dell’uomo, avrebbe quindi tenuto conto solo di quei movimenti sul suolo pubblico e visibili quindi da tutti.

Anche se negli states manca una legge che regoli l’utilizzo di dispositivi GPS, fino ad oggi era stato ritenuto un diritto quello di non essere tracciati e punibile di reato lo spionaggio tramite tali macchinari. Tra i vari dispositivi GPS ovviamente possono rientrare anche l’iPhone o l’iPad, ad esempio con il servizio Find My iPhone utilizzato per spiare gli spostamenti del partner, o dei propri figli.

Sul sito Endoacustica.com ci sono tanti prodotti per lo spionaggio, che possono rivelare dettagli importanti relativi a tradimenti o il comportamento dei propri figli. L’utilizzo di microspie a livello ambientale o di cellulari spia, nel 98% dei casi rivelano casi altrimenti impossibili da intuire.Voi cosa ne pensate?

Fonte: I-Spazio.net

Sistemi di localizzazione GPS

Sindrome da intercettazione, realtà o paranoia?

luglio 13, 2011 Intercettazioni No Comments

Gli italiani si sentono spiati al telefono

Gli italiani stanno diventando sempre più diffidenti al telefono. E cresce l’angoscia di essere spiati.
(Cosa, del resto, frequentissima specie in Italia dove registrazioni e ascolti di telefonate rappresentano un vero record). E’ l’ansia da intercettazione che colpisce ormai anche la gente comune. “Si tratta di una reazione psicologica legata alla paura che possa essere messa in discussione la separazione tra sfera pubblica e privata.

L’idea che si possa rimanere ‘impigliati’, con una semplice telefonata, in faccende che non ci riguardano”, spiega Massimo Di Giannantonio, docente di psichiatria all’università Gabriele d’Annnunzio di Chieti. Una sindrome, però, che non ha niente a che fare con il timore di essere colti in fallo per un comportamento sbagliato. “Il problema non è, insomma – continua Di Giannantonio – se faccio o non faccio una cosa sbagliata, ma piuttosto, se con la mia telefonata, finisco in un ‘giro’ di intercettazioni” con il rischio di rendere pubblico ciò che si vuole tenere riservato.

“Parliamo però di reazioni psicologiche”, avverte lo psichiatra, che non sono necessariamente giustificate. “Altra cosa – spiega – sono reazioni civili e sociali che non possono essere condizionate dalle ansie personali. In questo caso sarebbe utile attenersi al all’antico adagio male non fare, paura non avere”, continuando quindi a telefonare serenamente se non si ha nulla da nascondere. (Sarebbe anche vero se le frasi non venisseroe strapolate, talvolta le parole modificate e, soprattutto, se i toni apparissero. Altrimenti qualsiasi barzelletta o presa in giro assume, come assume, la veste della serietà).

Sul piano psicologico l’intercettazione ‘smuove’ sentimenti profondi, spiega lo psichiatra, perché “mette in discussione un elemento fondamentale per lo svolgimento di una vita psichica regolare, ovvero la separazione tra la dimensione pubblica e privata. Ognuno di noi ha una serie di comportamenti differenziati: ciò che mi permetto in privato, non lo faccio in pubblico. Si pensi alla sfera dei bisogni corporali: in questi casi l’esposizione pubblica crea un gravissimo disagio”. Ed è questo che spiega la “sindrome da intercettazione” che ci fa sentire “angosciati, minacciati, insicuri”, perchè con il pensiero costante che delle microspie stiano trasmettendo in tempo reale le nostre azioni.

Fonte: Adnkronos

Come neutralizzare chi ci spia

luglio 10, 2011 Spionaggio computer 1 Comment

Non bisognerebbe mai iniziare a navigare in rete senza prima aver preso delle precauzioni minime. Basta veramente poco per rendere la nostra privacy un po’ più privata invece di trasmettere informazioni come se fossimo spiati da centianai di microspie.

Prima di tutto, aggiornare (sempre e spesso). Basta attivare la funzionalità di aggiornamento del sistema operativo di Windows o di MacOS X per ricevere automaticamente le notifiche su quali aggiornamenti siano disponibili. Windows 7 permette di aggiornare anche molti dei programmi di terze parti installati, mentre Apple ha creato l’App Store che consente di verificare se esistono versioni più recenti del software acquistato tramite il nuovo canale di vendita e installazione diretta.

Aggiornare anche il browser. La cosa migliore è usare una versione più recente del software per la navigazione. In questo momento, è consigliata l’ultima versione di Chrome o di Firefox.

Per far fare un passo in avanti alla nostra privacy, è possibile navigare attraverso un server proxy che rende “anonima” la nostra presenza. Per farlo, ci si collega a un particolare sito web nel quale immettere poi l’indirizzo del sito di destinazione. La connessione, passando attraverso il sito “intermedio” (in inglese, proxy) diventa anonima perché non consente più di capire quale sia il punto di origine. Fra i possibili anonymizer, The Cloak, Megaproxy, Proxify e ID Zap.

Attenzione perché i siti che rendono la navigazione anonima seguono una serie di regole: niente download di materiale non legittimo e nessuna connessione a siti che contengono immagini pornografiche. Inoltre, sono molto lenti (perché sostanzialmente devono ridistribuire la banda tra tutti gli utenti collegati) e quindi non permettono di usare servizi come il video on demand.

Prima di navigare anonimi, però, è meglio dare una pulita dentro casa. Per questo, si può fare una ricognizione per vedere quanti sono i cookies, i “biscottini” (brevi file di testo) lasciati dai siti come segnalibri per ricordarsi che li abbiamo già visitati. Un ottimo sito è Networkadvertising, che fa una ricognizione dei principali siti (tra questi Google) e permette di fare “opt-out”, cioè di cancellarsi dalla lista. Sennò ci sono altri servizi per cancellarli, come CacheCleaner. Attenzione perché i cookies comunque servono a personalizzare i servizi (ad esempio far ricordare a un sito di previsioni del tempo che vogliamo sapere le temperature in gradi Celsius e non Fahrenheit) e cancellarli sempre rende più “primitiva” la navigazione.

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Libro e film svelano: per coprire gli aerei spia la Cia inventò la bufala dei dischi volanti

luglio 10, 2011 Spionaggio No Comments

Semplicemente incredibile. Potevo prendere l’auto del comando e andare a tutta velocità, non si sarebbe fatta nemmeno un graffio»: questa la descrizione del Groom Lake, una pista di atterraggio naturale in Nevada, negli Stati Uniti.

A parlare un uomo anziano dallo sguardo incredibilmente freddo: è il colonnello dell’Aeronautica Militare statunitense Hugh Slater, che ammette senza difficoltà: io sono stato il comandante dell’Area 51. Un libro negli Stati Uniti ha sconvolto il mondo degli ufologi: «Area 51: una storia senza censura della base militare segreta americana». Gli appassionati delle «teorie del complotto» fanno gli scettici, ma l’autrice è una giornalista di fama: Annie Jacobsen, del Los Angeles Times. Al libro è seguito un documentario: «Inside Area 51» che è stato trasmesso in esclusiva alle 21,10 su National Geographic Channel, canale 403 di Sky. Il libro e il documentario svelano i segreti dell’Area 51, dagli anni ’50 uno dei luoghi più protetti e misteriosi della della Terra.

Per moltissimi ufologi si tratta di una base enorme, tutta sotterranea, dove un’organizzazione segreta americana avrebbe nascosto dei dischi volanti (primo fra tutti quello di Roswell) e i loro occupanti alieni precipitati sul suolo degli Stati Uniti per carpirne i segreti. Sull’Area 51 sono stati scritti decine di libri, girati moltissimi documentari. Ma mai nessuno è riuscito a penetrare il velo di mistero. Fino ad ora.

Nel film, per la prima volta, parla chi in questa base segretissima ha lavorato per anni. E innanzitutto ne viene svelato il vero nome: «Paradise Ranch», forse per smorzarne un po’ l’aspetto militare e austero. I visi di ingegneri ed ex piloti intervistati sono sorridenti e un po’ incerti: in fondo sono passati tanti anni, non si sentono più vincolati dal segreto, ma parlano con cautela.

Dalle loro parole appare chiaro che l’Area era una fabbrica di aerei-spia, velivoli che non potevano essere rilevati dai radar e che servivano per andare a «rubare» immagini in territorio russo dove microspie e strumenti per lo spionaggio non potevano arrivare. Anche se non potevano essere colti da strumenti elettronici gli aerei però potevano essere visti da terra e da altri aerei. Fu la Cia ad inventare la storiella dei dischi volanti, molto più comoda della realtà. E uno specialista in velivoli supersonici chiarisce subito: «La Cia non ha ammesso e non ammetterà mai che c’è un’Area 51. Fine della storia». Ma questa base esiste e fu voluta proprio dalla Cia per sviluppare e testare i progetti militari americani più segreti. L’Area 51 fu costruita nel 1955 attorno al letto di un lago prosciugato noto come Groom Lake, un luogo isolato, privo di vegetazione e protetto dalle montagne vicino a Las Vegas.

Qui è stato sperimentato l’aereo spia U2, fornito di telecamere senza fili ad alta risoluzione, progettate per scattare fotografie dai limiti della stratosfera e anche il velivolo Oxcart, non rilevabile dai radar e capace di fotografare oggetti da 27mila metri di altezza, viaggiando a 3.500 chilometri orari. Il documentario mostra per la prima volta immagini riprese in volo sulla Corea del Nord, filmate dalla Cia e mai rese pubbliche. E foto dell’interno della base, con i suoi hangar pieni di ingegneri e tecnici al lavoro.

Niente ufo, niente alieni, niente complotti. Ma alla fine del documentario l’ex amministratore dell’Area 51 ammette: «Devo essere onesto. Vi ho raccontato solo una parte della storia».

Fonte: Il Tempo

Georgia: proteste per l’arresto dei reporter accusati di spionaggio

luglio 10, 2011 Spionaggio No Comments

Era il fotografo personale del presidente georgiano Mikhail Saakashvili.

Irakli Gedenidze è stato arrestato ieri assieme ad altri due colleghi con l’accusa di spionaggio per conto della Russia.

Con lui in cella sono finiti Zurab Kurtsikidze della European Pressphoto Agency e il fotoreporter freelance Giorgi Abdaladze.

Gli arresti hanno provocato l’immediata reazione dei colleghi che nella serata di ieri hanno manifestato davanti al Ministero degli interni di Tiblisi.

E’ stata espressa tanta solidarietà ma allo stesso tempo rabbia per quanto successo. Le ragioni che hanno portato a questi arresti non sono affatto chiare. Le autorità non hanno fornito nessuna spiegazione circostanziata nè tantomeno hanno fornito prove del ritrovamento di microspie. Cos‘è successo quindi esattamente?. I fotografi georgiani scesi in piazza pretendono spiegazioni dalle autorità.

Negli ultimi tre anni il braccio di ferro postbellico con Mosca ha portato in cella decine di persone con accusate di spionaggio. Gli arrestati stamane sono comparsi davanti ai giudici. I loro avvocati non hanno rilasciato dichiarazioni

Fonte: Euronews

Walter Shimoon si dichiara colpevole di vendere segreti industriali Apple

luglio 10, 2011 Spionaggio No Comments

L’ex dirigente di Flextronics, Walter Shimoon, si è dichiarato colpevole di aver venduto ad altre imprese segreti industriali su iPad e iPhone nel processo che ha seguito il suo arresto nel dicembre 2010. Mentre Flextronics produceva componenti per Apple, Shimoon aveva degli incontri con operatori di borsa specializzati in fondi speculativi durante i quali rivelava quanto di sua conoscenza. Gli incontri erano pagati 200$ la ora (circa 139€).

Le notizie più succulenti erano quelle che riguardavano i dispositivi portatili di Apple. Allora si parlava dei piani di Cupertino per l’iPhone 4, della sua data d’uscita e delle sue caratteristiche tecniche. Altre rivelazioni di Shamoon riguardavano il segretissimo progetto K48, in altre parole l’iPad, di cui annunciò la prossima uscita. Shimoon ha anche ammesso di aver accettato 27 500$ (19 154€) da Broadband Research in cambio di informazioni. L’avvocato della Broadband Research, John Kinnucan, ha negato la totalità delle dichiarazioni specificando che l’impresa non ha commesso nessun illecito.

Al centro dell’inchiesta vi sono le cosiddette “Reti di Esperti”: gruppi di funzionari di varie compagnie tecnologiche che vengono reclutati per informare gli operatori dei fondi speculativi. Il ruolo degli esperti è di svelare i futuri passi di compagnie come Apple, attraverso il loro conoscimento di prima mano sui prodotti in fase di sviluppo. Compagnie come Kingdom Ridge hanno incassato cospicui profitti negli ultimi anni grazie, fra gli altri, alle indiscrezioni di Shimoon.

Un caso simile a quello di Walter Shimoon, nel quale l’imputato si era anch’egli dichiarato colpevole, è quello che vide implicato l’ex manager di Apple Paul Shin Devine. Devine fu accusato nell’estate del 2010 di aver accettato “tangenti e altri incentivi” in cambio di segreti commerciali e si dichiarò colpevole dei 23 capi d’accusa che includevano frode, cospirazione e riciclaggio di denaro. La sentenza per Shimoon è prevista per l’8 luglio 2013: rischia fino a 30 anni di carcere.

Probabilmente dotare i propri dipendenti di cellulari aziendali trasformati in cellulari spia o installare delle microspie in azienda avrebbero, almeno in parte, salvato la situazione e rivelato dettagli importanti riguardo ad un probabile complotto.

Fonte: MelaBlog

Attenti ragazzi, mamma vi spia

Quando l’investigatore svela ai genitori la doppia vita dei figli

Si va sempre più diffondendo il cosiddetto “controllo minori”, una pratica investigativa che nasce dal bisogno diffuso dei genitori di sapere cosa esattamente facciano i loro figli fuori di casa; ne ha parlato, in un’intervista, il quotidiano in distribuzione gratuita City.

Basata su appostamenti e pedinamenti, uso di microcamere e fotocamere nascoste, l’investigazione, di solito eseguita da agenzie private, parte molto spesso dai sospetti causati dai comportamenti inconsueti dei ragazzi.

Le richieste di questi servizi, a detta degli investigatori privati intervistati, è andata significativamente aumentando negli ultimi due anni, anche per la maggiore consapevolezza dei genitori verso i rischi connessi alla diffusione fra giovani e giovanissimi di alcol e droghe, unita alla fragilità tipica dell’età adolescenziale.

E dall’intervento dei professionisti i genitori attendono risposte che siano in grado di fugare le loro angosce. Per gli intervistati, però, mentre alcune famiglie hanno preoccupazioni legittime, altre, invece, “vengono da noi per lavarsi la coscienza, perché non hanno il tempo di star dietro ai figli”.

Un’indagine del genere costa in media tra i 2000 e i 2500 euro. I genitori che si rivolgono ad una agenzia investigativa provengono di frequente anche da fasce sociali non abbienti, ma affrontano volentieri qualche sacrificio economico pur di vederci chiaro ed intervenire in tempo.

Fonte: Tutto Scuola

Protezione dei bambini

Due anziani pedofili violentano per mesi una bambina disabile

Il dramma svelato grazie a una frase del fratellino di 9 anni: «Quello è il fidanzato grande di mia sorella»

PAVIA – «Lo vedi quello? È il fidanzato grande di mia sorella». È stato Franchino (i nomi sono di fantasia a causa della giovane età), 9 anni, a mettere una pulce nell’orecchio dell’assistente sociale e a far scattare un’operazione dei carabinieri di Stradella che ha portato all’arresto di due pensionati accusati di violenza sessuale nei confronti di Rita, una ragazzina di 11 anni con gravi problemi mentali. Ai domiciliari sono finiti Luciano Finotti, 63 anni, con piccoli precedenti alle spalle e Berengario Borromeo, 74 anni. Entrambi abitano a Inverno Monteleone, un paesino di 1.300 abitanti. «Strano – dicono gli investigatori – che in un paese così piccolo dove tutti si conoscono e dove tutti sanno tutto, nessuno si sia accorto di quanto è accaduto. Una sorta di omertà collettiva».

I due fratellini sono stati tolti alla famiglia e sono già in una comunità protetta. Tutto è iniziato qualche mese fa. Franchino e Rita sono due fratellini inseparabili, figli di agricoltori che stanno tutto il giorno nei campi della campagna pavese e proprio per questa ragione spesso restano soli. Una famiglia con problemi gravi. Rita ha un handicap mentale ed è seguita da un’assistente sociale che, a cadenze fisse, la viene a trovare. Proprio in una di queste occasioni Franchino ha mostrato con il dito all’assistente un uomo che passava per una via di Inverno Monteleone, dicendo una frase che ha fatto accapponare la pelle alla donna: «Quello è il fidanzato grande di mia sorella».

Sapendo delle condizioni della piccola, l’assistente ha fatto ancora qualche domanda al fratellino e poi ha preso la decisione: è andata dritta ai carabinieri di Stradella e ha esposto i suoi sospetti al capitano Francesco Spera. Gli atti sono stati trasmessi in procura e il pubblico ministero Paolo Mazza ha preso le redini dell’indagine. I militari si sono mossi con molta attenzione proprio perché i due ragazzini vivono in un piccolo paese dove è quasi impossibile fare sopralluoghi senza essere visti e soprattutto per non destare sospetto nei pedofili. Per prima cosa è stato individuato il «fidanzato» indicato da Franchino. Il pensionato è stato identificato, seguito, pedinato e il cellulare è stato messo sotto controllo. Poi è scattata la seconda fase dell’inchiesta. I carabinieri sono riusciti a piazzare alcune microspie «ambientali» a casa dei due fratellini ma anche nell’abitazione di Luciano Finotti. Con il passare dei giorni è stato ricostruito un quadro che il procuratore di Pavia Gustavo Cioppa ha definito «inequivocabile».

Dalle intercettazioni telefoniche e da quelle ambientali si è avuto la certezza dei toccamenti subiti dalla piccola Rita, costretta ad avere anche rapporti sessuali completi. Gli incontri avvenivano, quasi sempre, a casa della ragazzina proprio perché non c’era nessuno. Durante i lunghi giorni delle intercettazioni, nei colloqui è entrato anche Berengario Borromeo, il pensionato di 74 anni anch’egli accusato di violenza sessuale. Quando i carabinieri hanno avuto la certezza delle violenze per prima cosa hanno preso i due fratellini e, dopo aver avvisato i genitori, li hanno portati in una comunità protetta dove si trovano tutt’ora. Il pubblico ministero Paolo Mazza ha chiesto le ordinanze di custodia cautelare che sono state concesse dal giudice delle indagini preliminari il quale, però, ha disposto per i due pedofili accusati di violenza sessuale gli arresti domiciliari.

Fonte: Corriere Milano

Combattere gli abusi su minori

Guerra telecomandata

I droni: da aerei senza pilota a insetti da combattimento.

Avete presente la bramosia con cui una rete di terroristi ricalcata su al Qaeda desiderava entrare in possesso dell’armatura ipertecnologica di Tony Stark nel film Iron Man? Ebbene, stavolta la fantascienza sembra essere un passo indietro rispetto alla realtà. Perché sognare armature volanti con pilota quando esistono i droni? Niente microspie professionali occultate perchè i droni sono invisibili, letali, strategicamente inestimabili. Non bastasse, grazie a un mercato in crescita esponenziale e a costosi progetti di ricerca e sviluppo, domani saranno minuscoli e ancora più inafferrabili e spietati. Una rivoluzione appena all’inizio, che sta radicalmente modificando il più potente esercito del mondo, quello statunitense.

Negli ultimi anni, i droni hanno cambiato per sempre il modo di fare la guerra. Specie per i militari americani, i droni sono stati letteralmente manna dal cielo per un esercito le cui vittime, dall’11 settembre 2001 a oggi, sono state migliaia, al punto da rievocare a più riprese lo spettro della disfatta in Vietnam.

GIÀ 7 MILA DRONI USA. E pensare che subito dopo l’attacco alle Torri Gemelle, l’esercito Usa aveva in dotazione soltanto una cinquantina di Predator, i piccoli aerei senza pilota che negli anni successivi avrebbero fatto strage di nemici e terroristi di al Qaeda tra l’Iraq, l’Afghanistan e il confine col Pakistan. Oggi invece l’esercito stelle e strisce vanta la bellezza di 7 mila droni.

BELVE D’ACCIAIO. Chissà cosa penserebbe di questi combattenti d’acciaio Sun Tzu, l’autore dell’Arte della guerra, osservando le qualità di queste letali macchine volanti: silenziose, pressoché invisibili, spietate e senza paura, perché pilotate in remoto, capaci di analizzare lo scenario di battaglia anche da 20 miglia di distanza.
I soldati perfetti, casomai volessimo cedere alla tentazione di antropomorfizzare le macchine, onnipresente nella letteratura di Isaac Asimov, padre della fantascienza, nelle opere dello scrittore Philip K. Dick e, in fondo, anche nel sentimento dell’uomo comune.
Giacchè queste macchine da guerra, proprio come un pilota forte di anni di addestramento, volano, osservano, valutano e agiscono.

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La strana morte di una giovane spia inglese

luglio 4, 2011 Controspionaggio No Comments

In Gran Bretagna si torna a parlare dell’efferato omicido di Gareth Williams, il giovane agente dell’MI6 il cui corpo fu rinvenuto l’anno scorso dentro un borsone che si trovava nel suo appartamento londinese. Dalla scoperta del misfatto ad oggi l’attenzione degli inquirenti e dei rapaci media del Regno Unito si è concentrata sulla vita privata dell’agente, grande esperto di tecnologie informatiche e impegnato in compiti delicati dal servizio segreto piu’ famoso al mondo.

Le abitudini del povero Williams sono state vivisezionate ed è uscita fuori una sua presunta omosessualità – con tanto di testimonianza di uno zio sulle sempre presunte abitudini trasgressive del defunto – e l’ipotesi che il tragico epilogo della sua breve esistenza fosse da attribuire a un gioco sessuale troppo azzardato. Successivamente si è parlato, forse per suffragare questa tesi atta a circoscrivere l’episodio ai vizi della spia, del rinvenimento di numerosi abiti da donna negli armadi di casa; qualche osservatore smaliziato, in quel periodo fitto di rivelazioni piccanti, arrivò ad immaginare che in fondo all’intelligence di Sua Maestà quel plot narrativo convenisse a prescindere, e da lì il fiume di gossip arrivato sui tavoli dei giornali in cerca di sensazionalismo.

Da qualche giorno la memoria di Williams rischia di uscire riabilitata dal vero e proprio braciere a cui è stata consegnata. Sta infatti prendendo forma la convinzione che la scomparsa possa essere attribuita nientemeno che alla mafia russa – da tanto tempo molto ben inserita su tutto il territorio inglese – infastidita dalle scoperte che lo 007 avrebbe operato sul fronte del riciclaggio di denaro sporco, forse attraverso uno specifico programma di monitoraggio dei flussi economici illegali tra Europa e Mosca.
I potentati legati a questi prosperi traffici potrebbero quindi essersi rivolti alla manovalanza professionale di ex agenti del KGB, altra categoria di personaggi piuttosto nutrita a Londra e dintorni, per sbarazzarsi di un “impiccione” che aveva il torto di far bene il suo lavoro.

I familiari del ragazzo sperano di arrivare presto a una versione definitiva sull’accaduto, ma si possono scommettere parecchie sterline che siamo alla consueta penultima puntata del mistero.

Fonte: L’Occidentale

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Hai dimenticato la tua password per Excel, word, myspace, aol, facebook, yahoo, msn, hotmail, live, gmail, libero, aim, aol....etc? Possiamo aiutarti, chiamaci: 0803026530

 MICROSPIA GSM
microspia gsm IRIncredibile microspia GSM, la piu' piccola al mondo dotata di sensore infrarossi di movimento e di vibrazione. Intercetta anche le conversazione effettuate dal telefono di casa.

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Guide alla videosorveglianza

Come arrestare il key bumbing, il furto senza traccia

La nuova frontiera dei furti, per ladri in continuo aggiornamento, è il “key bumping”. Si tratta dell’arte di aprire le porte delle abitazioni senza lasciare segni di effrazione. A Roma, i Carabinieri hanno arrestato una banda di georgiani, ben 37 persone, specializzate in furti in appartamenti nella città e in provincia. L’organizzazione criminale è risultata responsabile di decine di colpi in appartamenti, e in particolare, è specializzata nella tecnica consente …

I consigli del ladro per una difesa ottimale contro i furti in estate.

furti in appartamento

Le vacanze, per molte famiglie italiane, sono già iniziate. Le città si svuotano e le case rimangono sempre più isolate, soprattutto se i vicini decidono di partire nello stesso periodo. Quella delle vacanze estive, quindi, diventa un’occasione per ladri, professionisti e no, per entrare in azione, in quanto hanno meno possibilità di essere visti e acciuffati e possono, così, agire con più calma. Il giornale napoletano “Il Mattino” proprio in …

Guida alla sorveglianza video: parte 4 – Visione filmati e integrazione

Passiamo alla quarta ed ultima parte della nostra guida, rispondendo a domande su come visualizzare i video di sorveglianza e come integrare le proprie apparecchiature di sorveglianza con altri sistemi video. 6. Visualizzare i video La maggior parte dei video di sorveglianza non viene mai vista da esseri umani, se non per indagini storiche. Alcuni sistemi a circuito chiuso consentono la visione in diretta, ad esempio come sistemi antitaccheggio in …

Guida alla sorveglianza video: parte 3 – Salvataggio filmati e analisi video

Proseguiamo con le nostre 7 domande, con la parte dedicata ai supporti di salvataggio dei filmati video, e all’analisi dei filmati registrati. 4. Salvataggio I video di sorveglianza sono quasi sempre salvati per recupero e revisione. La durata media dello stoccaggio è tra i 30 e i 90 giorni, anche se in alcuni casi il periodo può essere più breve, o durare anche per qualche anno. I due elementi più …

Guida al controspionaggio

Come capire se qualcuno ti spia (Parte 2)

LEGGI LA PRIMA PARTE… – La scatola di una presa elettrica sembra essere stata spostata
. Le prese elettriche sono tra i punti dove più frequentemente vengono nascosti dispositivi di intercettazione, così come lo sono i rilevatori di fumo, le lampade o gli interruttori. Se notate della sporcizia (tipo segatura o …

Come capire se qualcuno ti spia (Parte 1)

A casa, in ufficio ed in qualsiasi posto vi troviate potreste essere spiati. Chiunque voi siate, e qualsiasi cosa facciate, vi può capitare di incontrare persone che, per interesse o per avidità di potere, desiderano di venire in possesso di vostre informazioni riservate, sia per danneggiarvi che per ottenere un …

Il fisco controllerà anche i telefoni

Tra le grandi manovre di controllo che si stanno operando per monitorare i contribuenti, pare che gli agenti 007 dell’Agenzia delle Entrate si stiano concentrando sulle intercettazioni del nostro cellulare. Iphone, Samsung o qualsiasi altra marca sia, il fisco non si pone limiti. Non si tratta di spiare il contenuto …

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 RILEVATORE MICROSPIE
bonifiche ambientali
Utilissimo rilevatore di segnale RF per la localizzazione di microspie e trasmettitori audio-video occultati in ambienti o automobili. Adatto per un utilizzo sia privato che professionale.
 MICROREGISTRATORI
microregistratori digitali Microregistratori digitali ad attivazione vocale, con durata di registrazione fino a 1200 ore. Sono usciti ormai da tempo dal grande schermo, per entrare di prepotenza nella vita di tutti i giorni, nelle situazioni più disparate che fino a pochi anni fa nemmeno la fervida fantasia di uno scrittore di spionaggio avrebbe potuto immaginare.
 CELLULARI SPIA O SPYPHONE
spyphone Uno spyphone o cellulare spia gsm, è un normale telefonino su cui è stato installato preventivamente un software spia, che permette di monitorare la persona in possesso del telefono stesso. Lo Spyphone deve essere regalato (in ambito familiare), o concesso in dotazione (in ambito lavorativo).
 JAMMER
jammerPer proteggere la privacy, il silenzio o la riservatezza delle proprie informazioni, è pertanto consigliabile munirsi di un dispositivo di protezione quale un jammer per cellulari, ossia un dispositivo che, in mancanza della possibilità di intervenire sugli apparecchi stessi per spegnerli, interviene sulle onde radio presenti nella stanza o nella sala da isolare.
 MICROAURICOLARI
spyphoneI micro auricolari permettono di comunicare con un telefono GSM discretamente, senza cioè alcun filo esterno. Adattabile a qualsiasi modello di cellulare in commercio. La piastrina induttiva, collegata al cellulare tramite un cavetto, trasmette quanto ricevuto all'auricolare celato nell'orecchio.
 MICROFONI DIREZIONALI
Microfoni direzionali completi di amplificatore, per ascoltare a debita distanza conversazioni in modo assolutamente discreto. Fornito di protezione anti-vento e un dispositivo che minimizza gli effetti negativi dovuti ad eventuali vibrazioni meccaniche.
 MICROFONI DA MURO
Microfoni da muro per ascoltare attraverso pareti fino a 70 cm. Microfono ultrasensibile professionale, ad elevatissima sensibilità, dotato di microfono ceramico ad alta sensibilità, per rivelare anche i più piccoli rumori. Suono limpido e stabile. Prese per registratore, ed auricolare.

ARTICOLI IN RILIEVO

Come difendersi dalle intercettazioni telefoniche non autorizzate

28 Apr 2017

cellulare-criptato-anti-intercettazione

Mentre anche la politica d’oltreoceano, con la recente presa di posizione abolizionista del neo presidente americano Donald Trump, sembra muovere in direzione opposta a quella della tutela dei dati on line, garantirsi degli strumenti efficaci contro il furto di informazioni diventa ogni giorno più pressante. Lo stesso dicasi per le intercettazioni telefoniche abusive. Ovviamente in quest’ultimo caso ci riferiamo a tutte quelle operazioni non autorizzate da organi giudiziari competenti, ma comunque avviate in maniera indiscriminata …

Microspia GSM NANO-BUG. Per un ascolto efficace di veicoli o ambienti da qualsiasi distanza

9 Dic 2016

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Se cercate una microspia audio dalle dimensioni realmente ridotte, facile da installare e capace di funzionare da qualsiasi distanza, allora la NANO-BUG è il dispositivo adatto a voi. Questo gioiellino di elettronica per l’intelligence funziona infatti grazie a un vettore GSM Quadriband che permette l’ascolto audio da qualsiasi postazione. Le caratteristiche più interessanti della NANO-BUG risiedono principalmente nella programmazione da remoto attraverso l’invio di SMS di comando (fino a 5 …

Come scoprire se qualcuno ti sta spiando in poche semplici mosse

21 Set 2016

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Temi che qualcuno abbia piazzato dei microfoni nel tuo appartamento? Hai paura che stiano spiando ogni tuo movimento? Sei convinto che nella tua auto ci sia una microspia? Vediamo insieme quali segnali prendere in considerazione per evitare qualsiasi abbaglio interpretativo e giungere invece alla verità. Prima di passare a elencare i segni tangibili e quelli meno evidenti di eventuali intercettazioni in atto, sarebbe  tuttavia opportuno chiedersi: perché dovrebbero spiare proprio …

Microregistratore digitale SAB-R1: lunga durata e dimensioni ridottissime

26 Ago 2016

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Registra file audio a livello ambientale su memoria integrata da 8GB per 40 ore consecutive. Il micro registratore digitale SAB-R1, di recente ideazione, si colloca ai primi posti nel panorama dei dispositivi elettronici per la registrazione ambientale in modalità nascosta. Questo grazie soprattutto alla sua capacità di registrare e archiviare file in formato wave (ad altissima qualità audio) per una durata prossima alle 40 ore. Le sue ridotte dimensioni (4×1.7×0.8 …

Come proteggersi dal cyberbullismo. L’esempio di Facebook

26 Lug 2016

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Come difendere i nostri figli dai bulli che popolano la rete? La risposta potrebbe arrivare dalle linee guida pubblicate qualche tempo fa da Facebook su una pagina dedicata al bullismo, dal titolo: “Fermiamo il bullismo. Presentazione di strumenti, suggerimenti e programmi per aiutare le persone a difendere se stesse e gli altri“. L’obiettivo principale del noto social network è chiaramente quello di mitigare l’aumento di casi di violenza verbale, ingiurie …

Cellulare Stealth Phone non intercettabile con invio di SMS criptati

4 Lug 2016

stealt-phone-smartphone

In tempi in cui tutti si affannano a spiare tutti, la privacy delle comunicazioni sembra quasi diventata  un optional. Purtroppo, anche i casi di persone spiate al cellulare da concorrenti sleali, pirati informatici o altri individui senza scrupoli aumentano. Fermo restando le operazioni di intercettazione telefonica avviate legalmente dagli organi giudiziari, ogni altra azione di spionaggio telefonico rischia di diventare un pericolo da cui è necessario tenersi assolutamente alla larga. …

Localizzatore Quad-Track: rintraccia qualsiasi veicolo fermo o in movimento

8 Apr 2016

magnetic-gps-gprs-tracker-quadriband

Tracciamento in real time di auto, moto, camion, container ecc. A prova di intemperie! Se il vostro bersaglio vi sta mettendo a dura prova con spostamenti continui e improvvisi, il localizzatore quadribanda GPS-GPRS Quad Track è il tracker che fa per voi. In primo luogo perché è capace di captare il segnale di posizione con precisione impressionante (meno di 5m), quindi perché utilizza l’azione combinata del segnale GPS e GPRS …

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 CAMUFFATORI DI VOCE
Cambiavoce telefonico se interposto fra la cornetta ed il telefono, cambierà letteralmente la vostra voce in un’altra. Trasforma qualsiasi voce in maschile o femminile, adulto o bambino. Il camuffatore di voce può essere adattato a telefoni cellulari, cordless, altoparlanti e microfoni, sistemi di registrazione, o collegato a centraline telefoniche. La voce riprodotta non è robotizzata ma umana.
 MICRO TELECAMERE
Le Micro telecamere rappresentano un decisivo passo in avanti nella miniaturizzazione di elementi ottici, premiando un prodotto di rara fattezza e funzionalità. La microtelecamera, infatti, oltre ad avere ridottissime dimensioni (il suo diametro può raggiungere i 3.5mm x 8.6mm), possiede caratteristiche tecnico-funzionali ineguagliabili.
 VIDEOREGISTRATORI MINI
I Videoregistratori mini sono indicati per chi vorrebbe videoregistrare quello che vede, sia per svago che per i più svariati motivi professionali, ma non è in grado di usare una normale videocamera. Le possibilità di utilizzo di un sistema di registrazione così piccolo sono innumerevoli.
 CELLULARI CRIPTATI SAFE&TALK
cellulari criptatiI cellulari criptati Safe&Talk sono la soluzione software per una comunicazione mobile sicura. Se avete timore che qualcuno possa ascoltare le vostre conversazioni o leggere i vostri SMS sul vostro cellulare, Safe & Talk è la soluzione software efficace per effettuare chiamate criptate su rete GSM, con grado di affidabilità estremo offrendo la possibilità di criptare i vostri sms.
 KEYLOGGER
keyloggerKeylogger, è un dispositivo grande quanto il tappo di una penna, capace di registrare ogni carattere digitato sulla tastiera del PC su cui viene installato. Questo dispositivo registra tutto ciò che viene digitato sulla vostra tastiera.
 LOCALIZZATORI GPS
localizzatore satellitareLocalizzatori satellitari, è un sistema di gestione e localizzazione professionale che, grazie alle sue dimensioni ridotte e alle antenne GPS e GSM incorporate, può essere reso operativo in brevissimo tempo e può essere posizionato praticamente ovunque.
 VALIGIE DI SICUREZZA
valigie di sicurezzaLe valigie di sicurezza, sono preferiti dagli ufficiali più anziani e da uomini d'affari per il suo rivestimento in cuoio di alto valore, per lo stile alla moda, per l’ampia gamma di scopi. Ha le funzioni di impulso ad alto voltaggio, di controllo radio remoto, anti-perdita, antifurto ed altro.
 LOCALIZZATORE RF
localizzatore rf

Localizzatore di oggetti, studiato appositamente per coloro che hanno l’esigenza di tenere sotto controllo i loro animali domestici, ad un costo assai limitato, ma non solo puo' anche essere utilizzato per ritrovare oggetti preziosi, localizzare bici da corsa rubate e automobili parcheggiate.

Violazione dei diritti civili

Oltre 560 scrittori ed intellettuali firmano contro le intercettazioni

2 Gen 2014

Oltre 560 scrittori ed intellettuali firmano contro le intercettazioni

La bambina virtuale adescata da 20mila adulti

26 Nov 2013

Sweetie, una bambina virtuale, messa in rete come esca, per verificare quanto e come gli adulti si avvicinano ai piccoli via web. L’esperimento, condotto dall’associazione per i diritti umani olandese Terre des Hommes, ha purtroppo attirato, in appena due mesi e mezzo, oltre 20mila persone, 1000 delle quali identificate. Erano disposti a …

Il costo della nostra privacy

31 Lug 2013

Si è soliti sostenere che la privacy non ha prezzo, oggi però ci sono dei parametri attendibili con cui farsi un’idea: il tariffario con cui gli operatori telefonici e gli Internet service provider statunitensi vendono le conversazioni degli utenti al governo. Dopo il caso Snowden, a svelare il listino prezzi è stato il …

Spionaggio per manipolare i social network secondo il Guardian

10 Mag 2011

Lo dice il Guardian. L’esercito americano sta sviluppando un software che consente di manipolare segretamente i siti di social media utilizzando falsi personaggi online per influenzare le conversazioni su Internet e diffondere propaganda filo-americana. Una società californiana si è aggiudicata un contratto con la United States Central Command (Centcom), che …

Le vite degli altri a Pechino

7 Mag 2011

Istituiti nuovi controlli su Internet mentre la tv vieta i film di spionaggio e crimine Istituzione di un nuovo ufficio per coordinare i controlli di Internet, proibizione di teletrasmettere film che includono immaginari viaggi nel tempo, ma anche quelli di spionaggio e di crimine, e l’ex ministro della Pubblica Sicurezza, …