Milano: esposto Sos Racket Usura, case vendute con minacce

aprile 28, 2011 Usura No Comments

Appartamenti venduti con ‘minacce’. E’ quanto denuncia Sos racket e usura in un esposto inviato alla procura di Milano nel quale si parla di 350 gli appartamenti dell’Empam a Garbagnate Milanese venduti ” tra il dicembre 2007 e tutto il 2008 attraverso la societa’ Asset di proprieta’ dell’Aler” ad altrettante persone, tramite “l’imposizione da parte della societa’ Asset, di usufruire di una societa’ di intermediazione denominata Athos Group, la quale attraverso minacce e intimidazioni ha obbligato tutti gli acquirenti a usufruire dei propri servizi”.

L’associazione racket e usura si e’ rivolta ai carabinieri di Garbagnate Milanese mettendo ‘nero su bianco’ quanto denunciato in un esposto indirizzato, in particolare, al pubblico ministero Antonio Sangermano, il magistrato che ha condotto all’inchiesta nata da un’altra denuncia dell’associazione di Frediano Manzi contro Giovanna Pesco, meglio nota come la “signora Gabetti, a capo di un’associazione per delinquere che gestiva il racket delle case popolari in via padre Luigi Monti.

Nel documento Manzi scrive che nel 2007 “la Fondazione Empam, proprietaria del complesso residenziale sito in Garbagnate Milanese via Milano 125 denominato ‘il Quadrifoglio’, ha deciso di mettere in vendita gli oltre 600 appartamenti che fanno parte del complesso. L’operazione e’ stata fatta con “il coinvolgimento della societa’ denominata Asset che fa parte di Aler Milano iniziative e sviluppo”.

Manzi scrive che agli affittuari e’ stato comunicato che chi intende affittare l’appartamento, deve “versare un acconto di mille euro, quale caparra confirmatoria, che sarebbe stata detratta dal prezzo finale di acquisto”. In 350 hanno poi deciso di comprare “ma di fatto da parte di Asset, i mille euro di cauzione sono stati trasformati da caparra confirmatoria (…) a spese amministrative e di istruttoria di unita’ immobiliare”. Secondo la denuncia, “inutili sono state le proteste fatte dai 350 acquirenti, che di fatto si sono sentiti truffati per come sono stati ingannati, e piu’ volte sia da dirigenti Asset che da altre figure che andremo di seguito a elencare sono stati pesantemente minacciati perche’ accettassero le suddette condizioni”.

In piu’, come riporta l’esposto, “la societa’ Asset decide in maniera del tutto arbitraria che l’unica societa’ di intermediazione finanziaria che si sarebbe dovuta occupare di fare da tramite con le banche per le pratiche di erogazione dei mutui sarebbe stata la Athos Group”. E quando gli acquirenti si sono rivolti ai propri istituti bancari per l’erogazione del mutuo, ignorando l’imposizione, si sarebbero sentiti rispondere “che l’esclusiva era della societa’ Athos”. Secondo Manzi, “tutte le societa’ di intermediazione finanziaria che hanno tentato di proporre condizioni piu’ vantaggiose rispetto alla societa’ imposta dall’Asset sono state tagliate fuori”.

Gli acquirenti, si legge ancora hanno raccontato di “intimidazioni e minacce ricevute all’interno degli uffici della Athos Group, nei confronti di coloro che si rifiutavano di sottoscrivere il mandato per la pratica per l’erogazione del mutuo”.

Fonte: Libero News

Difesa contro l’usura

Torino, tenta di uccidere il marito con un’autobomba e il topicida: arrestata

aprile 28, 2011 Intercettazioni No Comments

In manette anche l’amante. Decisiva un’intercettazione telefonica: “Il veleno non si scioglie”

Aveva deciso di porre fine alla sua unione coniugale nel peggiore dei modi: ammazzando il marito. Invece il piano messo a punto con il suo amante è finito con l’arresto da parte della polizia. La 37enne ha tentato di far saltare in aria l’auto del marito e, dopo fallimmento dell’attentato, ha provato ad avvelenarlo con un topicida. E’ successo a Torino.
L’indagine era partita lo scorso 15 aprile quando una bomba collocata sull’auto della vittima aveva messo in allarme la città. Emanuela Lopez, operaia di 37 anni dipendente della Robe di Kappa, è stata arrestata dagli agenti della squadra mobile con l’accusa di tentato omicidio in concorso con il suo amante Edoardo Domenico Simbula, artigiano di 38 anni.

Gli investigatori sono arrivati in tempo perché, grazie alle intercettazioni telefoniche, avevano scoperto che la donna stava mettendo in atto un altro piano omicida: una zuppa di zucca arricchita con veleno per topi e scarafaggi che avrebbe servito al marito per il suo compleanno.

Gli agenti hanno sentito chiaramente la donna dire all’amante: “Non riesco a scioglierlo, è blu e ha un cattivo odore”. Il pubblico ministero Andrea Bascheri contesta loro anche l’aggravante della premeditazione. I due avrebbero già ammesso le loro responsabilità nell’ interrogatorio davanti al pm.

“Poteva distruggere una scuola”
Potrebbe diventare di tentata strage l’accusa mossa dalla procura di Torino a Emanuela Lopez ed Edoardo Simbula qualora le perizie disposte sulla vettura saturata con gas la mattina del 15 aprile, accertassero che poteva uccidere gli studenti dell’istituto tecnico “Grassi”. Lo si apprende dalla questura del capoluogo piemontese. Nell’interrogatorio davanti al pm Andrea Bascheri, la donna ha raccontato di essere stata più volte maltrattata dal marito, di 33 anni, anche se non aveva mai sporto denuncia. La circostanza, tuttavia, deve ancora essere verificata dagli investigatori. La coppia era in fase di separazione dopo un matrimonio durato circa 20 anni. I due hanno anche due figli, di 17 e di otto anni.

Fonte: TG Com

Apple: «Dentro ad iPhone solo le informazioni che servono a migliorare il servizio»

Apple a distanza di qualche giorno risponde ufficialmente alle accuse di “spiare” gli utenti di iPhone registrando la loro posizione attraverso il GPS. «Dentro ai nostri telefoni solo le informazioni che servono a migliorare la velocità del sistema di localizzazione. E non registriamo la posizione del telefono, ma solo quella della torri di telefonia e degli hot spot Wi-Fi». Basterà a spegnere le polemiche?

Apple non traccia la localizzazione dell’iPhone. Non l’ha mai fatto e non ha alcun piano di farlo; Apple registra la posizione degli utenti solo per fornire un migliore servizio ai suoi clienti. Quel che Jobs aveva detto in via ufficiosa con una email diventa ora un documento ufficiale, distribuito sotto forma di comunicato stampa lanciato solo alcuni minuti fa. La nota per i giornali, molto puntuale e dettagliata, è redatta sotto forma di domande e risposte che cercano di dissipare ogni dubbio e preoccupazione suscitate dalle notizia secondo cui negli iPhone sarebbe presente un file-registro che tiene nota di tutte le posizioni geografiche memorizzate dal GPS del cellulare.

Apple, dopo avere negato in maniera recisa di “tracciare” i possessori del suo telefono, fa una premessa che appare come una sorta di mea culpa: «fornire agli utenti mobili un veloce e puntuale localizzazione delle informazioni, cercando di preservare al massimo la sicurezza e la privacy è quel che stiamo facendo. Un abbinamento che suscita problematiche molto complesse e difficili da spiegare in poche parole. Se gli utenti sono confusi in parte è anche colpa nostra – dice Apple -; non abbiamo fornito abbastanza chiarimenti su questa vicenda fino ad oggi».

La ragione per cui esiste il log di registro, dice Apple è «per mantenere un database degli hot spot e delle torri di telefonia per aiutare iPhone a calcolare rapidamente e accuratamente la sua posizione quando viene richiesta e offrirla, invece che in un tempo che si calcola i minuti, in qualche secondo. Questo calcolo viene effettuato attingendo ad una database di hot spot Wi-Fi e torri di comunicazione che sono generati da decine di milioni di iPhone che mandano la loro posizione geolocalizzata in forma anonima e criptata direttamente ad Apple». Quel che Apple non fa è, appunto, tracciare gli utilizzatori del telefono. «Registriamo non la posizione dell’iPhone – dice il comunicato – ma quella degli hot spot e delle antenne di telefonia che possono essere anche a centinaia di miglia della posizione del telefono stesso e Apple non è in grado di identificare l’utente specifico il cui telefono sta mandando informazioni gelocalizzate». E la ragione per cui dentro ad iPhone ci sono grandi quantità di dati, fino ad un anno, deriva dal fatto che Apple manda al telefono una parte del suo database per aiutarlo a trovare più rapidamente la sua posizione «non si tratta di informazioni generate dal telefono – dice Apple – ma parte delle informazioni che generiamo sui nostri server».

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Cellulari non intercettabili

Verizon 2011: violazioni informatiche in forte crescita, in calo la perdita di dati

La perdita di dati causata da cyber-attacchi è nettamente diminuita nel 2010, ma il numero totale di violazioni informatiche è stato più alto che mai, secondo quanto riportato nel Verizon 2011 Data Breach Investigations Report I dati dimostrano che le aziende e gli utenti devono restare vigili nel mantenere o incrementare le pratiche per la sicurezza adottate.

Il numero di record violati nel 2010 è crollato da 144 milioni a soli 4 milioni, dato che rappresenta il più basso volume di perdita di dati in assoluto da quando è stato lanciato il report nel 2008. Con circa 760 casi di violazione informatica analizzati, questo report rappresenta ancora la più grande casistica disponibile. Secondo lo studio di quest’anno, l’apparente contraddizione tra basse perdite di dati ed elevato numero di violazioni ha origine da un significativo declino delle violazioni su larga scala, causato da un cambio di tattica dei cybercriminali, che si stanno impegnando in attacchi di minore entità con maggiori opportunità piuttosto che in attacchi su larga scala più complessi e stanno usando attacchi relativamente non sofisticati per penetrare nelle organizzazioni. Per esempio, solo il 3% delle violazioni è stato considerato inevitabile senza un’azione correttiva eccessivamente dispendiosa o difficile da mettere in atto.

Il report rivela che gli outsider sono responsabili del 92 per cento delle violazioni, un incremento significativo rispetto ai dati emersi nel 2010. Nonostante la percentuale degli attacchi interni sia diminuita notevolmente nel corso dello scorso anno (16 per cento contro il 49 per cento), ciò è soprattutto dovuto all’enorme aumento dei piccoli attacchi esterni. Vista così, l’attività degli insider è rimasta relativamente costante rispetto alle conclusioni del 2010. L’hacking (50%) e il malware (49 %) rappresentano i tipi di attacco di maggior spicco, seguiti da password e credenziali deboli o trafugate. Per la prima volta, gli attacchi fisici – come la compromissione degli ATM – sembrano essere una dei tre metodi più comuni per ottenere l’accesso non autorizzato nelle organizzazioni costituendo il 29% dei casi analizzati. I Servizi Segreti Statunitensi hanno collaborato con Verizon per il secondo anno di seguito. Inoltre, la National High Tech Crime Unit della Polizia Olandese (KLPD) si è unita quest’anno al team, dando la possibilità a Verizon di fornire dati più dettagliati riguardanti l’Europa. Circa un terzo dei casi di quest’anno hanno avuto origine in Europa o nella regione Asia-Pacifico.

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Intercettazioni. Il Pd presenta la sua proposta di legge

aprile 26, 2011 Intercettazioni No Comments

Anche il Pd scende in campo contro le intercettazioni. In una proposta di legge appena presentata alla Camera, primo firmatario Antonello Soro, si spiega che le intercettazioni sono utili per l’attivita’ investigativa, ma non si possono “disconoscere gli effetti perversi della diffusione di tali contenuti su stampa e televisione”. “Troppo spesso, infatti – si legge nella relazione – nelle intercettazioni pubblicate sui giornali compaiono, spesso per circostanze del tutto casuali, persone totalmente estranee alle indagini, oppure vengono riportati particolari intimi, attinenti alla vita privata dei singoli, che pur non avendo alcun rilievo penale, vengono amplificati unicamente per solleticare la fantasia pruriginosa del pubblico”.

“In questo modo – spiega ancora Soro – la vita privata di tante persone, la cui unica colpa e’ quella di essere citate nel corso di una conversazione telefonica, spesso con affermazioni non precise o non veritiere, entra in un barbaro tritacarne”. “Occorre porre un limite a questa deriva – aggiunge il deputato del Pd – e tuttavia, la risposta non puo’ venire da soluzioni meramente repressive, con sanzioni sproporzionate ed ispirate piu’ ad una logica vendicativa che ad una seria politica di prevenzione del danno.

Si dovrebbe invece cercare il giusto bilanciamento fra le esigenze di informazione sui fatti di interesse pubblico e la tutela della sfera privata delle persone”. Pertanto nel progetto di legge si prevede l’adozione da parte dell’Ordine dei giornalisti di un Codice di deontologia da adottare entro 30 giorni dall’entrata in vigore della legge, con tanto di sanzioni pecuniarie amministrative per i ‘trasgressori’.

Tale Codice dovra’ essere promosso dal Garante per la protezione dei dati, ma la sua adozione spettera’ direttamente al Consiglio nazionale dell’Ordine dei giornalisti. Solo in caso di inerzia di quest’ultimo, il Codice sara’ adottato dallo stesso Garante nei 30 giorni successivi. Le disposizioni del Codice, sottolinea l’esponente del Pd, “non saranno semplici norme di buona condotta da applicare all’interno della categoria professionale, magari con logiche corporative. Saranno invece regole dell’ordinamento generale, valide per chiunque scriva od operi sui mezzi di informazione: il loro rispetto potra’ dunque essere fatto valere davanti al Garante o al giudice ordinario”.

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Il telefono, la tua spia

Dal Giugno 2010, Apple ha aggiunto una nuova, apparentemente insignificante clausola alle direttive per la protezione dei dati dei suoi prodotti. Oltre a riconoscersi il diritto di salvare informazioni precise “sui luoghi in cui si trovano i propri computer o apparecchi in tempo reale”, il gruppo informatico si concede anche la facoltà di utilizzare anonimamente i dati in questione e di trasmetterli ad altri.

A rendere noto il volume effettivo dei dati raccolti da Apple e la gravità della situazione ci hanno pensato Alasdair Allan e Pete Warden, due informatici inglesi che hanno dimostrato la facilità con cui chiunque può accedere a tali informazioni, salvate senza l’autorizzazione consapevole dell’individuo e che dovrebbero, teoricamente, appartenere alla sua memoria.

Durante la recente conferenza Where 2.0, tenutasi a santa Clara, negli Stati Uniti, Allan e Warden hanno dimostrato che, dall’acquisto, iPhone registra regolarmente nelle sue cartelle ogni singolo spostamento del proprietario e, durante la cosiddetta “sincronizzazione” tramite iTunes, passa le informazioni al computer collegato, dove vengono registrate per la seconda volta senza protezione alcuna. Da questo momento in poi, le informazioni su tutti gli spostamenti di iPhone (e rispettivo proprietario) sono accessibili a chiunque utilizzi il computer e conosca un minimo di web 2.0, il mondo dei software scaricabili dalla rete.

Perché per tracciare il profilo completo degli spostamenti di un iPhone servono delle conoscenze informatiche di base, ma non serve certo essere degli hacker. Allan e Warden, i due informatici inglesi in questione, hanno sviluppato un software in grado di tracciare in pochi minuti i movimenti di un qualsiasi apparecchio iPhone o iPad con tanto di indicazione di periodo di permanenza.

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Protezione della privacy del vostro cellulare

Rilevatore di radiazioni, la cura per la sindrome giapponese

In un mondo dominato da Internet, dove le notizie di eventi, soprattutto quelli catastrofici, che avvengono dall’altra parte del globo, ci raggiungono nell’arco di poche ore e possiamo seguirne gli sviluppi in tempo reale nonostante la distanza.
Questo è accaduto, ad esempio, nel caso del disastroso terremoto seguito da uno tsunami in Giappone, e ben presto, ad una preoccupazione tutto sommato innocua per le povere vittime del sisma, si è sostituita la paura del nemico nucleare, innescata dalle notizie che arrivavano dalla centrale di Fukushima.

Come nel caso dell’incidente di Chernobyl nel 1986, i governi dei Paesi coinvolti hanno inizialmente tentato di minimizzare la portata dei possibili danni alle persone, ma la diffusione della nube radioattiva ha ben presto consigliato misure di prevenzione ben più restrittive.
Se nel caso dell’incidente avvenuto in Unione Sovietica, la nube radioattiva raggiunse, sia pure in forma limitata, il nostro Paese, con lievi effetti sulle nostre abitudini alimentari (divieto del consumo di ortaggi freschi e latte, ad esempio), la nube sollevatasi da Fukushima non ha praticamente possibilità di creare alcun danno in Italia.

Eppure, forse nel ricordo della psicosi di Chernobyl, negli ultimi tempi si sta assistendo al curioso fenomeno dell’aumento delle vendite di articoli come i rilevatori di radiazioni, da usare per rilevare un molto eventuale aumento dell’attività radioattiva nelle nostre strade e città.

Un rilevatore di radiazioni misura il livello delle radiazioni alfa, beta, gamma e dei raggi X, ed emette un avviso sonoro se tali radiazioni superano il livello di guardia.
Va però detto che tali dati possono essere interpretati correttamente soltanto da un tecnico qualificato, e che la presenza di radiazioni in quantità lievemente superiore alla soglia di tolleranza non vuol certo dire che la vostra casa sia contaminata. Infatti il suolo terrestre emette delle radiazioni naturali, e ad esempio, la quantità di radiazioni che, provenendo da Fukushima, ha raggiunto il territorio italiano, è di livello gran lunga inferiore a tale radiazione naturale.

Quindi se da un lato può essere utile dotarsi di un rilevatore di radiazioni nella remota eventualità che la nube radioattiva raggiunga il nostro paese in maniera più pesante, dall’altro è meglio evitare di giungere a conclusioni affrettate quando se ne usa uno.

Fonte: Endoacustica Blog

Hacker in divisa

aprile 24, 2011 Spionaggio No Comments

Dopo la scoperta dei dati GPS occulti memorizzati (e trasmessi ai costruttori) dai telefonini Apple e Google, fanno ancora parlare le banche di dati personali che siamo ormai abituati a portarci in tasca, a proposito stavolta dell’estrattore automatico di dati messo a piunto da una societa’ di “forensica informatica” . Si tratta di un aggeggio molto utile nel nuovo mondo coraggioso della computer-telefonia protatile, soprattutto per governi, polizia, agenzie di controllo. Gli apparecchi infatti sono in grado di estrarre da qualunque smartphone tutti dati che contiene (numeri, GPS, messaggi compresi quelli cancellatti ecc.) oltrepassando codici PIN e password. Alcuni modelli sono gia’ in dotazione alla polizia del Michigan alla quale la ACLU (american civil liberties union) ha sporto un interrogativa riguardo il presunto uso su telefonini di cittadini fermati in controlli di routine. La polizia ha smentito dichiarando di sottostare ai requisiti dei mandati di perquisizione ma e’ noto che i tribunali solitamente permettono di confiscare proprieta’ di persone arrestate nella comissione di una reato, la perquisizione elettronica di un telefonino potrebbe insomma equivalere a frugare nelle tashe di un arrestato, a insindicabile giudizio dell’agente. Un’altra possibile applicazione degli strumenti succhia-informazioni potrebbe essere i controlli di frontiera, anche qui la legge americana consente ampli poteri sulla revisione di effetti personali – qualifica facilmente estendibile al telefonino in assenza di norme specifiche. Il dato fondamentale e’ che l’abitudine ormai generale di avere in tasca enormi riserve di informazioni private (comprese come ora sapppiamo quelle occultamente raccolte dai nostri stessi telefoni) non poteva che suscitare un industria collegata dedita alla loro raccolta che ha apparentemtne un largo anticipo sulle tutele in materia: la casa produttrice offre da mesi corsi di istruzione sull’uso del suo estrattore di dati regolarmente affollati da “professionisti della sicurezza”.

Fonte: Il Manifesto

Estrazione dati da cellulari

Il presidente di Fox News sorpreso a spiare i giornalisti dei suoi quotidiani locali

aprile 24, 2011 Spionaggio No Comments

I giornali locali della Hudson Valley (New York) che il presidente di Fox News Roger Ailes possiede assieme a sua moglie Elizabeth sono in rivolta dopo che i dipendenti hanno scoperto che Ailes li spiava attraverso alcuni addetti alla sicurezza della News Corp.

Roger Ailes aveva acquistato nel 2008 il Putnam County News and Recorder, nella contea omonima, per cominciare a costruirsi il suo rifugio da pensionato. L’ idea era che lui ed Elizabeth si sarebbero ritirati nel loro piccolo fortino di 9.ooo metri quadri a Garrison (NY) e Roger avrebbe passato i suoi giorni come un gentiluomo di campagna che seguiva il quotidiano di una sonnolenta cittadina di provincia. (Un anno dopo aveva rilevato un secondo quotidiano, il Putnam County Courier).

Ma le cose non sono andate proprio così. Ailes – che intanto aveva piazzato la moglie Elizabeth come manager del giornale in attesa di concludere il suo impegno alla Fox News – ha diretto i giornali con lo stile fortemente paranoico e insolente che lo ha sempre caratterizzato in tutti i suoi progetti, tanto da indurre il direttore e due importanti esponenti della redazione ad abbandonare la testata perché li aveva fatti seguire e ne aveva spiato le conversazioni per beccarli mentre parlavano male di lui.

L’ attività di spionaggio faceva seguito ad anni di rapporti particolarmente tortuosi tra il direttore e gli Ailes e di sospetti e insinuazioni a livello di rapporti privati (il direttore era stato accusato fra l’ altro di volersi sostituire all’ editore, una volta che Roger fosse morto, anche nel matrimonio).

All’ inizio di aprile, il News and Recorder ha pubblicato una nota annunciando le dimissioni di Joe Lindsley, un combattivo ventisettenne che aveva lavorato come assistente editoriale del Weekly Standard e che Ailes aveva assunto nel 2009 per rivitalizzare i giornali e farli virare nettamente verso destra. La notizia era curiosa perché Lindsley, solo poche settimane prima, era stato al centro di un articolo del numero di febbraio del New Yorker dedicato proprio all’ avventura degli Ailes a Putnam County: il servizio dipingeva Lindsley come un piccolo Ailes che eseguiva senza scomporsi gli ordini del boss e deliziava Roger ed Elizabeth con il suo giornalismo fortemente ‘’muscolare’’.

La cosa ancora più bizzarra è il fatto che Lindsley aveva effettivamente rassegnato le dimissioni a gennaio, prima che uscisse la storia sul New Yorker, per ragioni non ancora chiare ma, sembra, in seguito a quello che i suoi collaboratori descrivono come un intenso psicodramma nel suo rapporto con gli Ailes.

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Android spia gli utenti come Apple? Non proprio…

Sicuramente molti di voi avranno sentito la polemica venuta fuori in questi giorni riguardo i device casa Apple; in pratica è stato scoperto che gli iPhone e gli iPad, dotati di connessione 3G, memorizzano continuamente tutti gli spostamenti dell’utente nell’arco di un anno, salvando l’ID della cella a cui il device è connesso e se possibile, le coordinate geografiche (latitudine e longitudine). Tutte queste informazioni, vengono salvate in un database che in seguito viene copiato sul pc utilizzato per sincronizzare i device con iTunes, e poi, su questo punto non c’è ancora molta chiarezza, il database viene inviato ai server Apple. Ma cosa ancora più sconcertante è che il database in questione non è per niente criptato e quindi facilmente accessibile da chiunque.

Dunque dopo lo scandalo Apple, molti si sono concentrati sul sistema di casa Google (ovviamente Android), per verificare se anche in questo caso, l’utente venisse tenuto sotto controllo. Ebbene anche in questo caso si è scoperto che gli spostamenti dell’utente vengono salvati in un database, che poi verrà inviato ai server di Google, tuttavia in realtà le cose sono molto diverse rispetto al sistema utilizzato da Apple.

Infatti cosa molto importante e grossa differenza rispetto al sistema concorrente, è che viene chiesto all’utente se attivare o meno la localizzazione delle posizioni, quindi siamo noi a decidere se abilitare o meno questa funzione. Altro dettaglio importante consiste nel fatto che i dati vengono raccolti in forma anonima, e quindi non riconducibili all’utente o al telefono, inoltre il database contenente le posizioni salvate dispone solo di 200 voci (quindi vengono salvate solo le ultime 200 posizioni), è criptato, e non facilmente raggiungibile.

Fonte: Android Playa

Cellulari non intercettabili

Rivelazione: L’operazione americana di spionaggio che manipola i social media

Il programma militare ‘fantoccio’ crea online false identità per diffondere la propaganda pro-America.

L’esercito americano sta sviluppando un programma che gli permetterà di manipolare segretamente siti di social media usando falsi profili per influenzare le conversazioni Internet e per diffondere la propaganda pro-America.

Una società americana si è appena aggiudicata un contratto con il Comando Centrale Americano che sovraintende le operazioni americane in Medio Oriente e nel Africa centrale (CENTCOM) per sviluppare ciò che è descritto come un ‘servizio di gestione delle persone online” che permetterà a ogni soldato di controllare fino a dieci identità diverse dislocate ovunque nel mondo.

Nella foto: Il Gen. David Petraeus ha affermato che le operazioni psicologiche online degli USA hanno lo scopo di ‘contrastare l’ideologia e la propaganda estremista’. Foto: Cliff Owen/AP

Il progetto è stato collegato ai tentativi degli esperti web cinesi di controllare e limitare la libertà di parola in Internet. I critici probabilmente protesteranno dicendo che questo permetterà ai militari americani di creare un falso consenso nelle conversazioni online, censurando le considerazioni non benvenute e rendendo più favorevoli i commenti o i rapporti che non corrispondono ai loro stessi obiettivi.

La scoperta che i soldati americani stiano sviluppando delle false personalità in rete – conosciute dagli utenti dei social media come ‘fantocci’ – potrebbe anche incoraggiare gli altri governi, società private e organizzazioni non governative a fare lo stesso.

ll contratto stipulato da CENTCOM richiede che ogni finta persona online debba avere un passato convincente, una storia e tutti i dettagli di supporto e che fino a cinquanta controllori dislocati negli Stati Uniti possano essere capaci di usare queste false identità dalle loro postazioni “senza paura di essere scoperti da avversari muniti di sofisticata tecnologia”.

Il portavoce di CENTCOM, Bill Speaks, ha detto che “la tecnologia supporta le attività ‘classificate’ dei blog su siti di lingua straniera per permettere a CENTCOM di tenere traccia degli estremisti violenti e della propaganda nemica al di fuori degli Stati Uniti”.

Ha detto che nessuno degli interventi è in inglese, visto che sarebbe stato illegale da “indirizzare agli americani” con questa tecnologia e nessun Linguaggio-inglese usato nei social media da CENTCOM può essere ricondotto a loro. I linguaggi usati per questi interventi sono l’arabo, il farsi, l’urdu e il pashtu.

CENTCOM ha detto che non stava puntando a nessun sito web con sede negli Stati Uniti, in lingua inglese o in nessun altro linguaggio, e ha anche specificato che non stava puntando a Facebook o a Twitter.

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Windows Phone 7 non spia gli spostamenti degli utenti

In questi giorni sta divampando una polemica per la scoperta di due ricercatori che riguarda il fatto che iPhone e iPad tracciano e memorizzano gli spostamenti di ogni utente e archiviano le informazioni in un file nascosto nella memoria.

La notizia è stata anche riportata dai colleghi di Hi-Tech Italy e sta facendo il giro del mondo per la possibile violazione della privacy degli utenti, visto che i dati sugli spostamenti sono gli stessi che gli operatori mobili possono fornire alle autorità di pubblica sicurezza con permesso motivato di un giudice. Dopo questa scoperta molti utenti di altri sistemi operativi come Windows Phone 7 si staranno chiedendo come si comporta il loro terminale, e se questo meccanismo è presente anche su altri dispositivi.
Microsoft ha fatto sapere al sito web statunitense Gizmodo di non usare questo tipo di tracciatura nel suo sistema operativo, aggiungendo che viene salvata solo l’ultima posizione del telefono, e solo se la funzione “Trova il Mio Telefono” è attiva.

Per quanto riguarda Android, non c’è la posizione ufficiale di Google, ma il metodo di tracciatura dovrebbe essere molto simile a quello di Windows Phone 7. Infatti nessun file è stato trovato sui terminali Android tali da comprometterne la privacy degli utenti.

Infine, la canadese RIM – Research In Motion, produttrice dei BlackBerry, non ha ancora rilasciato una risposta ufficiale sull’argomento.

Fonte: Windows Phone Italy

Tangente in diretta: “Li vuole contare?”

aprile 23, 2011 Microspie No Comments

“…Se non era per te questo lavoro non l’avrebbero mai preso”, diceva l’11 marzo scorso l’ingegnere Piergiorgio Ingrassia sulle scale dell’azienda sanitaria provinciale di Palermo. Lo ripeteva all’imprenditore costretto, secondo l’accusa, a pagare una mazzetta per lavorare nei sub appalti del fotovoltaico. Una mazzetta finita nelle tasche del deputato regionale del Pd, Gaspare Vitrano. E Vitrano rispondeva: “Sì, infatti”. Una frase che per gli inquirenti rappresenta la confessione, in diretta, del reato. Il dialogo a tre è stato registrato dalle microspie dei poliziotti della sezione reati contro il patrimonio della Squadra mobile di Palermo a cui si è rivolto l’imprenditore stanco, ha raccontato, delle vessazioni del politico. “S” e LiveSicilia sono in grado di farvi ascoltare, in esclusiva, le voci di quell’intercettazione
Un’intercettazione che ha rappresentato per i magistrati della procura di Palermo il punto di partenza di un’inchiesta sul lato oscuro degli affari dell’energia alternativa. Un groviglio di società e conti correnti esteri. I soldi delle tangenti sarebbero finiti in Svizzera. Il mensile “S”, in edicola da oggi, ha seguito le tracce del denaro grazie alle ricostruzioni dei protagonisti dell’affaire fotovoltaico. A partire da un elemento che Vitrano ha fornito agli inquirenti: “Io, Ingrassia, Bonomo e Marco Sammatrice siamo andati a Lugano… chiediamo di aprire un conto a nome di Sammatrice e uno a nome mio… torniamo da Lugano, dove abbiamo prelevato 50 mila euro, e ventimila euro li ho presi io, 20 mila Bonomo e 10 mila euro Ingrassia…”.

Fonte: Live Sicilia

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Guide alla videosorveglianza

Come arrestare il key bumbing, il furto senza traccia

La nuova frontiera dei furti, per ladri in continuo aggiornamento, è il “key bumping”. Si tratta dell’arte di aprire le porte delle abitazioni senza lasciare segni di effrazione. A Roma, i Carabinieri hanno arrestato una banda di georgiani, ben 37 persone, specializzate in furti in appartamenti nella città e in provincia. L’organizzazione criminale è risultata responsabile di decine di colpi in appartamenti, e in particolare, è specializzata nella tecnica consente …

I consigli del ladro per una difesa ottimale contro i furti in estate.

furti in appartamento

Le vacanze, per molte famiglie italiane, sono già iniziate. Le città si svuotano e le case rimangono sempre più isolate, soprattutto se i vicini decidono di partire nello stesso periodo. Quella delle vacanze estive, quindi, diventa un’occasione per ladri, professionisti e no, per entrare in azione, in quanto hanno meno possibilità di essere visti e acciuffati e possono, così, agire con più calma. Il giornale napoletano “Il Mattino” proprio in …

Guida alla sorveglianza video: parte 4 – Visione filmati e integrazione

Passiamo alla quarta ed ultima parte della nostra guida, rispondendo a domande su come visualizzare i video di sorveglianza e come integrare le proprie apparecchiature di sorveglianza con altri sistemi video. 6. Visualizzare i video La maggior parte dei video di sorveglianza non viene mai vista da esseri umani, se non per indagini storiche. Alcuni sistemi a circuito chiuso consentono la visione in diretta, ad esempio come sistemi antitaccheggio in …

Guida alla sorveglianza video: parte 3 – Salvataggio filmati e analisi video

Proseguiamo con le nostre 7 domande, con la parte dedicata ai supporti di salvataggio dei filmati video, e all’analisi dei filmati registrati. 4. Salvataggio I video di sorveglianza sono quasi sempre salvati per recupero e revisione. La durata media dello stoccaggio è tra i 30 e i 90 giorni, anche se in alcuni casi il periodo può essere più breve, o durare anche per qualche anno. I due elementi più …

Guida al controspionaggio

Come capire se qualcuno ti spia (Parte 2)

LEGGI LA PRIMA PARTE… – La scatola di una presa elettrica sembra essere stata spostata
. Le prese elettriche sono tra i punti dove più frequentemente vengono nascosti dispositivi di intercettazione, così come lo sono i rilevatori di fumo, le lampade o gli interruttori. Se notate della sporcizia (tipo segatura o …

Come capire se qualcuno ti spia (Parte 1)

A casa, in ufficio ed in qualsiasi posto vi troviate potreste essere spiati. Chiunque voi siate, e qualsiasi cosa facciate, vi può capitare di incontrare persone che, per interesse o per avidità di potere, desiderano di venire in possesso di vostre informazioni riservate, sia per danneggiarvi che per ottenere un …

Il fisco controllerà anche i telefoni

Tra le grandi manovre di controllo che si stanno operando per monitorare i contribuenti, pare che gli agenti 007 dell’Agenzia delle Entrate si stiano concentrando sulle intercettazioni del nostro cellulare. Iphone, Samsung o qualsiasi altra marca sia, il fisco non si pone limiti. Non si tratta di spiare il contenuto …

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 RILEVATORE MICROSPIE
bonifiche ambientali
Utilissimo rilevatore di segnale RF per la localizzazione di microspie e trasmettitori audio-video occultati in ambienti o automobili. Adatto per un utilizzo sia privato che professionale.
 MICROREGISTRATORI
microregistratori digitali Microregistratori digitali ad attivazione vocale, con durata di registrazione fino a 1200 ore. Sono usciti ormai da tempo dal grande schermo, per entrare di prepotenza nella vita di tutti i giorni, nelle situazioni più disparate che fino a pochi anni fa nemmeno la fervida fantasia di uno scrittore di spionaggio avrebbe potuto immaginare.
 CELLULARI SPIA O SPYPHONE
spyphone Uno spyphone o cellulare spia gsm, è un normale telefonino su cui è stato installato preventivamente un software spia, che permette di monitorare la persona in possesso del telefono stesso. Lo Spyphone deve essere regalato (in ambito familiare), o concesso in dotazione (in ambito lavorativo).
 JAMMER
jammerPer proteggere la privacy, il silenzio o la riservatezza delle proprie informazioni, è pertanto consigliabile munirsi di un dispositivo di protezione quale un jammer per cellulari, ossia un dispositivo che, in mancanza della possibilità di intervenire sugli apparecchi stessi per spegnerli, interviene sulle onde radio presenti nella stanza o nella sala da isolare.
 MICROAURICOLARI
spyphoneI micro auricolari permettono di comunicare con un telefono GSM discretamente, senza cioè alcun filo esterno. Adattabile a qualsiasi modello di cellulare in commercio. La piastrina induttiva, collegata al cellulare tramite un cavetto, trasmette quanto ricevuto all'auricolare celato nell'orecchio.
 MICROFONI DIREZIONALI
Microfoni direzionali completi di amplificatore, per ascoltare a debita distanza conversazioni in modo assolutamente discreto. Fornito di protezione anti-vento e un dispositivo che minimizza gli effetti negativi dovuti ad eventuali vibrazioni meccaniche.
 MICROFONI DA MURO
Microfoni da muro per ascoltare attraverso pareti fino a 70 cm. Microfono ultrasensibile professionale, ad elevatissima sensibilità, dotato di microfono ceramico ad alta sensibilità, per rivelare anche i più piccoli rumori. Suono limpido e stabile. Prese per registratore, ed auricolare.

ARTICOLI IN RILIEVO

Come difendersi dalle intercettazioni telefoniche non autorizzate

28 Apr 2017

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Mentre anche la politica d’oltreoceano, con la recente presa di posizione abolizionista del neo presidente americano Donald Trump, sembra muovere in direzione opposta a quella della tutela dei dati on line, garantirsi degli strumenti efficaci contro il furto di informazioni diventa ogni giorno più pressante. Lo stesso dicasi per le intercettazioni telefoniche abusive. Ovviamente in quest’ultimo caso ci riferiamo a tutte quelle operazioni non autorizzate da organi giudiziari competenti, ma comunque avviate in maniera indiscriminata …

Microspia GSM NANO-BUG. Per un ascolto efficace di veicoli o ambienti da qualsiasi distanza

9 Dic 2016

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Se cercate una microspia audio dalle dimensioni realmente ridotte, facile da installare e capace di funzionare da qualsiasi distanza, allora la NANO-BUG è il dispositivo adatto a voi. Questo gioiellino di elettronica per l’intelligence funziona infatti grazie a un vettore GSM Quadriband che permette l’ascolto audio da qualsiasi postazione. Le caratteristiche più interessanti della NANO-BUG risiedono principalmente nella programmazione da remoto attraverso l’invio di SMS di comando (fino a 5 …

Come scoprire se qualcuno ti sta spiando in poche semplici mosse

21 Set 2016

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Temi che qualcuno abbia piazzato dei microfoni nel tuo appartamento? Hai paura che stiano spiando ogni tuo movimento? Sei convinto che nella tua auto ci sia una microspia? Vediamo insieme quali segnali prendere in considerazione per evitare qualsiasi abbaglio interpretativo e giungere invece alla verità. Prima di passare a elencare i segni tangibili e quelli meno evidenti di eventuali intercettazioni in atto, sarebbe  tuttavia opportuno chiedersi: perché dovrebbero spiare proprio …

Microregistratore digitale SAB-R1: lunga durata e dimensioni ridottissime

26 Ago 2016

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Registra file audio a livello ambientale su memoria integrata da 8GB per 40 ore consecutive. Il micro registratore digitale SAB-R1, di recente ideazione, si colloca ai primi posti nel panorama dei dispositivi elettronici per la registrazione ambientale in modalità nascosta. Questo grazie soprattutto alla sua capacità di registrare e archiviare file in formato wave (ad altissima qualità audio) per una durata prossima alle 40 ore. Le sue ridotte dimensioni (4×1.7×0.8 …

Come proteggersi dal cyberbullismo. L’esempio di Facebook

26 Lug 2016

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Come difendere i nostri figli dai bulli che popolano la rete? La risposta potrebbe arrivare dalle linee guida pubblicate qualche tempo fa da Facebook su una pagina dedicata al bullismo, dal titolo: “Fermiamo il bullismo. Presentazione di strumenti, suggerimenti e programmi per aiutare le persone a difendere se stesse e gli altri“. L’obiettivo principale del noto social network è chiaramente quello di mitigare l’aumento di casi di violenza verbale, ingiurie …

Cellulare Stealth Phone non intercettabile con invio di SMS criptati

4 Lug 2016

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In tempi in cui tutti si affannano a spiare tutti, la privacy delle comunicazioni sembra quasi diventata  un optional. Purtroppo, anche i casi di persone spiate al cellulare da concorrenti sleali, pirati informatici o altri individui senza scrupoli aumentano. Fermo restando le operazioni di intercettazione telefonica avviate legalmente dagli organi giudiziari, ogni altra azione di spionaggio telefonico rischia di diventare un pericolo da cui è necessario tenersi assolutamente alla larga. …

Localizzatore Quad-Track: rintraccia qualsiasi veicolo fermo o in movimento

8 Apr 2016

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Tracciamento in real time di auto, moto, camion, container ecc. A prova di intemperie! Se il vostro bersaglio vi sta mettendo a dura prova con spostamenti continui e improvvisi, il localizzatore quadribanda GPS-GPRS Quad Track è il tracker che fa per voi. In primo luogo perché è capace di captare il segnale di posizione con precisione impressionante (meno di 5m), quindi perché utilizza l’azione combinata del segnale GPS e GPRS …

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 CAMUFFATORI DI VOCE
Cambiavoce telefonico se interposto fra la cornetta ed il telefono, cambierà letteralmente la vostra voce in un’altra. Trasforma qualsiasi voce in maschile o femminile, adulto o bambino. Il camuffatore di voce può essere adattato a telefoni cellulari, cordless, altoparlanti e microfoni, sistemi di registrazione, o collegato a centraline telefoniche. La voce riprodotta non è robotizzata ma umana.
 MICRO TELECAMERE
Le Micro telecamere rappresentano un decisivo passo in avanti nella miniaturizzazione di elementi ottici, premiando un prodotto di rara fattezza e funzionalità. La microtelecamera, infatti, oltre ad avere ridottissime dimensioni (il suo diametro può raggiungere i 3.5mm x 8.6mm), possiede caratteristiche tecnico-funzionali ineguagliabili.
 VIDEOREGISTRATORI MINI
I Videoregistratori mini sono indicati per chi vorrebbe videoregistrare quello che vede, sia per svago che per i più svariati motivi professionali, ma non è in grado di usare una normale videocamera. Le possibilità di utilizzo di un sistema di registrazione così piccolo sono innumerevoli.
 CELLULARI CRIPTATI SAFE&TALK
cellulari criptatiI cellulari criptati Safe&Talk sono la soluzione software per una comunicazione mobile sicura. Se avete timore che qualcuno possa ascoltare le vostre conversazioni o leggere i vostri SMS sul vostro cellulare, Safe & Talk è la soluzione software efficace per effettuare chiamate criptate su rete GSM, con grado di affidabilità estremo offrendo la possibilità di criptare i vostri sms.
 KEYLOGGER
keyloggerKeylogger, è un dispositivo grande quanto il tappo di una penna, capace di registrare ogni carattere digitato sulla tastiera del PC su cui viene installato. Questo dispositivo registra tutto ciò che viene digitato sulla vostra tastiera.
 LOCALIZZATORI GPS
localizzatore satellitareLocalizzatori satellitari, è un sistema di gestione e localizzazione professionale che, grazie alle sue dimensioni ridotte e alle antenne GPS e GSM incorporate, può essere reso operativo in brevissimo tempo e può essere posizionato praticamente ovunque.
 VALIGIE DI SICUREZZA
valigie di sicurezzaLe valigie di sicurezza, sono preferiti dagli ufficiali più anziani e da uomini d'affari per il suo rivestimento in cuoio di alto valore, per lo stile alla moda, per l’ampia gamma di scopi. Ha le funzioni di impulso ad alto voltaggio, di controllo radio remoto, anti-perdita, antifurto ed altro.
 LOCALIZZATORE RF
localizzatore rf

Localizzatore di oggetti, studiato appositamente per coloro che hanno l’esigenza di tenere sotto controllo i loro animali domestici, ad un costo assai limitato, ma non solo puo' anche essere utilizzato per ritrovare oggetti preziosi, localizzare bici da corsa rubate e automobili parcheggiate.

Violazione dei diritti civili

Oltre 560 scrittori ed intellettuali firmano contro le intercettazioni

2 Gen 2014

Oltre 560 scrittori ed intellettuali firmano contro le intercettazioni

La bambina virtuale adescata da 20mila adulti

26 Nov 2013

Sweetie, una bambina virtuale, messa in rete come esca, per verificare quanto e come gli adulti si avvicinano ai piccoli via web. L’esperimento, condotto dall’associazione per i diritti umani olandese Terre des Hommes, ha purtroppo attirato, in appena due mesi e mezzo, oltre 20mila persone, 1000 delle quali identificate. Erano disposti a …

Il costo della nostra privacy

31 Lug 2013

Si è soliti sostenere che la privacy non ha prezzo, oggi però ci sono dei parametri attendibili con cui farsi un’idea: il tariffario con cui gli operatori telefonici e gli Internet service provider statunitensi vendono le conversazioni degli utenti al governo. Dopo il caso Snowden, a svelare il listino prezzi è stato il …

Spionaggio per manipolare i social network secondo il Guardian

10 Mag 2011

Lo dice il Guardian. L’esercito americano sta sviluppando un software che consente di manipolare segretamente i siti di social media utilizzando falsi personaggi online per influenzare le conversazioni su Internet e diffondere propaganda filo-americana. Una società californiana si è aggiudicata un contratto con la United States Central Command (Centcom), che …

Le vite degli altri a Pechino

7 Mag 2011

Istituiti nuovi controlli su Internet mentre la tv vieta i film di spionaggio e crimine Istituzione di un nuovo ufficio per coordinare i controlli di Internet, proibizione di teletrasmettere film che includono immaginari viaggi nel tempo, ma anche quelli di spionaggio e di crimine, e l’ex ministro della Pubblica Sicurezza, …