Il futuro di WikiLeaks

febbraio 28, 2011 Spionaggio computer No Comments

Nei prossimi anni vedremo sempre più spesso exploit di informazioni più o meno veritiere sbandierate come segreti carpiti a questa o quell’organizzazione. Alla fine, le informazioni saranno protette non tanto dalle barriere dietro le quali verranno conservate, ma dalla difficoltà di determinare quale fra le diverse fonti sia attendibile e quali informazioni, da essa diramate, siano vere, false o astutamente manipolate.

Tutti gli organi di informazione hanno prestato grande attenzione al fenomeno WikiLeaks. Ne hanno evidenziato l’eccezionalità, quasi rappresentasse una “rivoluzione” nel campo della protezione delle informazioni. Qualcuno si è anche spinto a dire che, dopo WikiLeaks, nessuna informazione è più al sicuro e che avremo presto accesso a tutte le informazioni “riservate” generate, raccolte o conservate da chiunque. Questa visione molto giornalistica è, per fortuna, poco realistica, sebbene WikiLeaks rappresenti ugualmente un evento epocale per coloro che si occupano della protezione delle informazioni. Per capire questo apparente paradosso, dobbiamo analizzare meglio il significato effettivo di WikiLeaks. Sintetizzando in termini minimi, si può affermare che Julian Assange è entrato in possesso di alcune informazioni riservate (non certo quelle segrete o segretissime) e le ha pubblicate sul suo sito web. Il furto, o comunque l’acquisizione, delle informazioni dell’avversario è una strategia di politica estera comune a tutti i Paesi del mondo, ma anche a realtà industriali e commerciali. Non da oggi, potremmo dire da sempre. Conoscere in anticipo le mosse del “nemico” è sempre stato un obiettivo strategico, declinatosi nelle varie e molteplici forme dello spionaggio, dell’intelligence e, più di recente, della business intelligence.

Per proteggersi da queste azioni, i diversi Stati e le aziende si sono attrezzati con strategie di contro-spionaggio anche molto raffinate, che non si limitano alla sola protezione delle informazioni, ma favoriscono anche la diffusione di informazioni volutamente false o fuorvianti. Il fatto che qualcuno sia riuscito ad entrare in possesso di alcuni documenti riservati non costituisce quindi una novità. Ciò che di peculiare possiede WikiLeaks è invece legato a due aspetti, evidenziati solo in parte dai media. Il primo è rappresentato dall’enorme quantità di informazioni che Assange è riuscito a carpire. Ciò è frutto della diffusione pervasiva delle tecnologie informatiche, le quali, da un lato hanno favorito un aumento esponenziale dello scambio di informazioni (quante mail riceviamo ed inviamo ogni giorno? Confrontiamo questo numero con i nostri scambi epistolari di cinque o dieci anni fa) e dall’altro hanno permesso di maneggiare, conservare e riprodurre con estrema facilità quantità anche enormi di dati. Oggi, su una mini pen-drive della dimensione di un francobollo, possono essere memorizzate tante informazioni quante quelle contenute in 300 metri di scaffalature! (e la pen-drive è certamente più facile da trasportare o nascondere rispetto alle tonnellate di carta delle scaffalature). L’altro aspetto colto da pochi è che Assange ha agito nel mondo dell’intelligence “violando” la prima regola, la riservatezza.

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Berlusconi: “Travisate mie parole su scuola pubblica”

febbraio 28, 2011 Intercettazioni No Comments

«Come al solito anche le parole che ho pronunciato sulla scuola pubblica sono state travisate e rovesciate da una sinistra alla ricerca, pressochè ogni giorno e su ogni questione possibile, di polemiche infondate, strumentali e pretestuose». Lo afferma il presidente del COnsiglio Silvio Berlusconi in un comunicato.«Desidero perciò chiarire nuovamente – prosegue il presidente del Consiglio nel comunicato – senza possibilità di essere frainteso, la mia posizione sulla scuola». «Il mio Governo – sottolinea Berlusconi – ha avviato una profonda e storica riforma della scuola e dell’Università, proprio per restituire valore alla scuola pubblica e dignità a tutti gli insegnanti che svolgono un ruolo fondamentale nell’educazione dei nostri figli in cambio di stipendi ancora oggi assolutamente inadeguati». «Questo non significa – si legge ancora nel comunicato – non poter ricordare e denunciare l’influenza deleteria che nella scuola pubblica hanno avuto e hanno ancora oggi culture politiche, ideologie e interpretazioni della storia che non rispettano la verità e al tempo stesso espropriano la famiglia dalla funzione naturale di partecipare all’educazione dei figli». «Le mie parole, perciò – aggiunge il premier – non possono essere in alcun modo interpretate come un attacco alla scuola pubblica, ma al contrario come un richiamo al valore fondamentale della scuola pubblica, che presuppone libertà d’insegnamento ma anche ripudio dell’indottrinamento politico e ideologico».

«Il mio Governo ha avviato una profonda e storica riforma della scuola e dell’Università, proprio per restituire valore alla scuola pubblica e dignità a tutti gli insegnanti che svolgono un ruolo fondamentale nell’educazione dei nostri figli in cambio di stipendi ancora oggi assolutamente inadeguati». Lo afferma il premier Silvio Berlusconi, in una nota. «Questo non significa – prosegue – non poter ricordare e denunciare l’influenza deleteria che nella scuola pubblica hanno avuto e hanno ancora oggi culture politiche, ideologie e interpretazioni della storia che non rispettano la verità e al tempo stesso espropriano la famiglia dalla funzione naturale di partecipare all’educazione dei figli».

LE DICHIARAZIONI DEL PREMIER «Educare i figli liberamente vuol dire non essere costretti a mandarli in una scuola di Stato dove ci sono degli insegnanti che vogliono inculcare dei principi che sono il contrario di quelli che i genitori vogliono inculcare ai loro figli educandoli nell’ambito della loro famiglia». Lo ha affermato il presidente del Consglio Silvio Berlusconi nel corso del suo intervento al congresso dei Cristiano riformisti, riprendendo un passaggio del discorso che tenne nel ’94 alla Fiera di Roma in una delle sue prime manifestazioni pubbliche.

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Bolzano, la Procura: “Ogni anno intercettate 150 persone, così fermiamo i pedofili”

febbraio 28, 2011 Intercettazioni No Comments

Mentre a livello nazionale si torna a parlare del famoso e contestato disegno di legge sulle intercettazioni, definita anche «legge bavaglio», la Procura di Bolzano, con orgoglio, prosegue per la propria strada confermando di essere tra le più efficienti e virtuose d’Italia: il numero delle intercettazioni è rimasto pressochè stabile, mentre scendono i costi. Un trend inziato da Cuno Tarfusser che continua oggi sotto al gestione Rispoli. «In Alto Adige – spiega il capo della Procura – complessivamente ogni anno vengono intercettate tra le 500 e le 600 utenze. Si tratta dunque di 100-150 persone. Un indagato può avere, infatti, fino a quattro numeri diversi: cellulari, telefono di casa, ufficio. A questi numeri si aggiungono tra le 40 e le 50 localizzazioni satellitari. Il numero delle intercettazioni è stabile. Nonostante tutto, in tre anni siamo riusciti a diminuire le spese del Cit, il centro che si occupa di intercettazioni. Basta pensare che nel 2005 si spendevano ancora 800 mila euro, mentre oggi non arriviamo a 250 mila».
Come è possibile abbassare in modo così drastico i costi, senza far calare l’efficienza?
«Grazie ad un serio negoziato tra la Procura e le ditte appaltatrici di questo servizio che ci mettono a disposizione gli strumenti per intercettare. Qualche settimana fa abbiamo firmato un nuovo contratto. Fino al 2010 spendavamo circa otto euro al giorno per ogni utenza intercettata. Da quest’anno il costo è sceso a 6,50 euro. Questo significa che i costi calerano ulteriormente».
Molti pensano che gli inquirenti abbiano meno mano libera sulle intercettazioni. E’ così?
«Assolutamente no. Il codice di procedura penale stabilisce in modo chiaro quando e come si può intercettare. Un inquirente viene a sapere da una fonte che nel quartiere X spaccia il signor Y. L’i nquirente, dunque, inizia con i pedinamenti fin quando ha degli elementi seri in mano che fanno pensare che si tratti di uno spacciatore. Dopodiché presenta alla Procura la richiesta. A quel punto il magistrato che si occupa dell’indagine deve presentare il fascicolo al giudice delle indagini preliminari. Ed è il gip, infine, che decide se avviare le intercettazioni o meno. In alcuni casi il giudice si è anche rifiutato di dare il nulla osta. Tutto questo è regolato dall’articolo 267 del codice di procedura penale. Se il giudice stabilisce che non sussistono i gravi indizi di reato, gli inquirenti devono proseguire che le indagini standard».

Per quanto tempo vengono portate avanti le intercettazioni?
«Il decreto che viene presentato dal pubblico ministero indica le modalità e la durata delle operazioni. La durata, sempre per legge, non può superare i quindici giorni, ma può essere prorogata dal giudice con decreto motivato per periodi successivi sempre di quindici giorni. Dopodiché, almeno così lavoriamo noi a Bolzano, appena gli investigatori hanno raccolto tutte le prove necessarie, sospendiamo le intercettazioni, pur avendo a disposizione altri giorni.

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Sondaggio Mannheimer: Il 73% boccia l’immunità ma solo il 60% dice sì alle intercettazioni

febbraio 28, 2011 Intercettazioni No Comments

Sul Corriere della Sera, Renato Mannheimer fa il punto sulle questioni di politica interna, soprattutto nel quadro del rilancio dell’attivita’ del Governo, che del rilancio della sua attività, il governo che ha proposto una serie di provvedimenti su diverse questioni tra cui quella di ripristinare l’immunità parlamentare (abolita negli anni Novanta, sull’onda di Tangentopoli) e la riproposizione di una più severa disciplina che limiti in qualche misura la libertà di intercettazione delle conversazioni telefoniche da parte della magistratura.
Riportiamo di seguito i dati rilevati. Entrambe le proposte fanno riscontrare un diffuso scetticismo, se non una contrarietà, da parte dell’elettorato. Quasi tre italiani su quattro (73%) giudicano non opportuno reintrodurre l’immunità parlamentare: l’elettorato, nella sua grande maggioranza, non si fida. Questa convinzione risulta maggioritaria tra gli elettori di tutti gli orientamenti politici, anche se in misura molto più accentuata tra chi è orientato al centrosinistra. Tra questi ultimi è l’89% a dichiararsi contrario alla reintroduzione dell’immunità parlamentare,mentre tra i votanti per il centrodestra si riscontra una significativa frattura tra chi vota Lega Nord (ove i contrari sono il 77%) e chi invece preferisce il Pdl (ove le due opzioni si equivalgono, con il 50% ciascuna).
Anche la proposta di limitare l’uso delle intercettazioni da parte della magistratura trova una maggioranza, seppure più contenuta (60%), di pareri contrari. Non solo: posti di fronte al quesi to diretto se sia meglio che, attraverso le intercettazioni la privacy dei cittadini sia violata, se questo consente di scoprire reati o se sia meglio, in ogni caso, privilegiarla, due italiani su tre optano senza esitazione per la prima ipotesi. Come era facile ipotizzare, la questione è considerata in modo molto diverso dai votanti per i vari schieramenti: la netta maggioranza degli elettori di centrosinistra (81%) si pronuncia contro la limitazione delle intercettazioni, mentre nel centrodestra si trova la solita significativa differenziazione di opinioni tra i leghisti (anch’essi, per il 60%, sfavorevoli a ridurre i poteri della magistratura) e i votanti per il Pdl (d’accordo per il 72% alla proposta governativa,ma ove, comunque, più di un quarto 26% si pronuncia contro quest’ultima).

Fonte: Clandestino Web

Sarah, intercettazioni La moglie a Carmine: «Là la Mimina sa» E lui: «Io dico di sì»

febbraio 28, 2011 Intercettazioni No Comments

Carmine Misseri potrebbe non aver detto tutta la verità alla moglie Lucia Pichierri sul suo presunto coinvolgimento nell’omicidio di Sarah Scazzi. Il fratello di Michele Misseri, arrestato mercoledì scorso assieme al nipote Mimino Cosma, con l’accusa di concorso nella soppressione del cadavere della 15enne di Avetrana, alcune volte si è sfogato mentre si trovava in macchina da solo e i suoi sfoghi sono stati captati dalla cimice che i carabinieri avevano piazzato nella sua autovettura.

È domenica 7 novembre, il giorno dopo il sopralluogo di Michele Misseri in contrada Mosca, sulla cisterna dove è stato gettato il cadavere di Sarah, quando Carmine parlando tra sè e sè in auto dice: «Dove cazzo vogliono andare vanno….che cazzo me ne fotte a me? Che prima….ma adesso…che cazzo vogliono fare fanno…. ».
Due ore dopo riparla da solo: «Ah, adesso sto dicendo…ma che cazzo me ne fotte a me?»
Il giorno dopo, alle 6 di mattina, parla nuovamente da solo, dicendo frasi che secondo gli inquirenti denotano chiaramente un pensiero fisso e ossessionante: «Cazzi suoi per me là va…che devo fare di più….già a vederla così prima…»

Per il procuratore aggiunto Pietro Argentino e il sostituto Mariano Buccoliero non ci sono dubbi, quella frase è agghiacciante e indica la presenza di un’altra persona che aveva raggiunto il luogo dove si trovava il cadavere di Sarah prima dell’occultamento e che lui, non poteva fare di più per aiutare gli altri considerato che già la vista di quel cadavere gli era stata devastante e dunque null’altro poteva pretendersi da Carmine Misseri oltre al silenzio.

Alla vigilia del 19 novembre, giorno dell’incidente probatorio di Michele Misseri, Carmine e Lucia discutono di quanto può emergere da quell’atto processuale.

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Intercettazioni: Berlusconi, riforma contro barbarie

febbraio 28, 2011 Intercettazioni No Comments

Roma – Berlusconi ribadisce la necessita’ di una nuova legge sulle intercettazioni che una volta per tutte ponga fine alle continue violazioni della privacy, anche di chi non e’ affatto indagato”, fatto questo che il premier torna a definire “una barbarie che deve finire”. Lo afferma nel messaggio inviato a Magdi Cristiano Allam al Congresso nazionale di ‘Io amo l’Italia‘, a Milano. Berlusconi si dice fiducioso di “una maggioranza che ci consentira’ di completare il programma di riforme approvato dagli italiani, a cominciare da federalismo fiscale e riforma costituzionale della giustizia” .

Fonte: AGI News

Afghanistan: Turista canadese rapito dai talebani

febbraio 28, 2011 Spionaggio No Comments

Un ‘turista’ canadese e’ stato rapito dai talebani in Afghanistan. Ne da notizia il ministero degli esteri a Ottawa ed e’quanto rivendicano gli studenti coranici nella provincia di Ghazni che lo accusano di essere una spia.
L’uomo si chiama Colin Rutheford e si era recato in Afghanistan malgrado la guerra in corso dalla fine del 2001 “come turista” .

Fonte: AGI News

Libia: tv, sito agenzia Jana sotto attacco hacker

febbraio 27, 2011 Spionaggio computer No Comments

Tripoli, 26 feb. – (Adnkronos/Aki) – Il sito internet dell’agenzia di stampa ufficiale libica ‘Jana’ e’ sotto attacco da parte di alcuni hacker che sono riusciti a metterlo fuori uso. Lo ha annunciato la tv di stato libica, che trasmette da Tripoli. Il sito e’ in effetti inaccessibile da diverse ore. Se si tenta di aprirlo appare una schermata di errore.

Fonte: ADN Kronos

Vendola: Grazie alle intercettazioni dimostrata la mia innocenza

febbraio 27, 2011 Intercettazioni No Comments

Il governatore della Puglia commenta l’archiviazione del suo nome nello scandalo della sanità regionale

Le intercettazioni sono utili anzi fondamentali, sono state lo strumento attraverso cui “ho potuto dimostrare di essere innocente”. Così Nichi Vendola, che ieri ha visto archiviare la sua posizione nell’inchiesta sulla Sanità in Puglia, risponde agli attacchi di cui lo accusava di corruzione. “Io sono la prova che le intercettazioni telefoniche sono uno strumento fondamentale. Senza, non avrei potuto dimostrare di essere innocente” ha detto Vendola, secondo cui dalle telefonate “emerge la crisi del rapporto di fiducia tra me e Tedesco e di come il Pd, del quale Emiliano era segretario, fa quadrato attorno a Tedesco, contro di me. Tanto da mettere in discussione la Giunta”.

E poi, sottolinea Vendola, “un giudice e la procura dicono che non c’è alcun rilievo penale nel mio atteggiamento e nemmeno un profilo di malcostume”. Vendola ricorda poi di essere stato eletto per cambiare la legge nelle scelte sulla sanità, e ora “professori non pugliesi hanno fatto una selezione, noi sceglieremo tra gli idonei”.

Il gip di Bari ha deciso ieri di archiviare la posizione di Vendola nell’ambito delle indagini sulla sanità in Puglia su presunte pressioni per influenzare, in passato, le nomine di alcuni manager delle Asl. Uno di questi filoni di inchiesta due giorni fa ha portato alla richiesta di arresto per il senatore del Pd Alberto Tedesco, e la carcerazione per altre sei persone.

“Penso che anche quando si viene attinti ingiustamente da un giudizio o da una misura, in uno stato di diritto – ha detto Vendola – ci sono gli strumenti per difendersi nel rispetto delle autorità giudiziarie”.

Fonte: TM News

Iran, Roxana Saberi a Tmnews: “iraniani vogliono la democrazia”

febbraio 27, 2011 Spionaggio No Comments

“Le rivolte nel mondo arabo hanno riacceso il Movimento Verde”

Anche “l’Iran in futuro si muoverà verso la democrazia, perché questo è ciò che la maggioranza degli iraniani vuole”. A esserne convinta è Roxana Saberi, la giornalista americana con padre iraniano e madre giapponese, che dal gennaio al maggio del 2009 è stata rinchiusa nel carcere di Evin, in Iran, con l’accusa di spionaggio. Le rivolte popolari in Egitto e in Tunisia, che all’inizio di quest’anno hanno portato alla caduta dei regimi di Mubarak e Ben Ali, “hanno ispirato e riacceso il movimento per la democrazia in Iran”, ha detto Saberi in una intervista concessa ieri sera (sabato mattina in Italia) a TMNews, a margine della presentazione del suo libroBetween Two Worlds: My Life and Captivity in Iran”, presso la University of California San Diego. “Molta gente, in Iran, pensa che se hanno potuto farlo lì, anche loro” possono rovesciare il loro regime, e per questo “decine di migliaia di persone sono scese nuovamente in strada a dimostrare questo mese”.

Secondo la 34enne giornalista irano-americana, “ci sono analogie tra quanto è accaduto in questi Paesi arabi e ciò che sta avvenendo in Iran”. Ad esempio, ha detto Saberi, “in Iran gran parte della popolazione è composta da giovani, e molti di essi desiderano un governo più democratico e tollerante, che rispetti i diritti umani; vogliono più lavoro, una situazione economica migliore e più libertà sociali e politiche; vogliono essere liberi dalla paura, ambiscono ad avere un ruolo nella società e a poter decidere sul destino delle loro vite e su quello del loro paese”. Inoltre, ha aggiunto la giornalista, “molti sono coloro che vogliono relazioni migliori con altri paesi stranieri, inclusi gli Stati Uniti, sì, molti iraniani vogliono rapporti migliori con l’America e con gli americani”.

Tuttavia, ha proseguito Saberi, ci sono anche “differenze” non irrilevanti tra i paesi arabi teatro delle rivolte delle ultime settimane e l’Iran. In particolare “qui ci sono i Guardiani della Rivoluzione, la milizia Basij, e forze di sicurezza motivate ideologicamente che reprimono con più violenza le forze di opposizione”. Inoltre il regime di Teheran è condizionato meno dalle pressioni dell’Occidente, “e gli alleati della Repubblica islamica, paesi come la Cina e la Russia, non si preoccupano delle violazioni dei diritti umani compiute dal regime iraniano”.

La giornalista, che nel suo libro racconta la sua terribile esperienza nel carcere di massima sicurezza di Evin, nei pressi di Teheran (l’edizione italiana, intitolata “Prigioniera in Iran”, è pubblicata dalla casa editrice Newton Compton), ripone comunque fiducia nell’opposizione iraniana, il Movimento Verde, che, sebbene sia a suo avviso “un movimento molto variopinto”, al cui interno convivono “diverse opinioni su quello che dovrebbe essere fatto”, è tuttavia composto da “gente che è unita da ciò a cui si oppone, che è lo status quo: il regime al potere che viola i diritti umani con tanta brutalità”. E anche coloro che attualmente sono su posizioni più “moderate”, ha osservato ancora Saberi, che potrebbero accontentarsi anche di riforme all’interno del regime, “potranno diventare alla fine più intransigenti se le loro richieste non saranno ascoltate”.

Fonte: Virgilio Notizie

Trattativa mafia-Stato, nuove accuse di Brusca

febbraio 27, 2011 Intercettazioni No Comments

“Dell’Utri referente di Riina dopo morte di Lima”
L’ex boss di San Giuseppe Jato torna a fare rivelazioni ai magistrati di Palermo. E riferisce delle confidenze che gli avrebbe fatto Totò Riina sul braccio destro di Berlusconi e su Vito Ciancimino. Il pentito è stato interrogato nuovamente anche dai magistrati di Caltanissetta che indagano sulle stragi

Al processo contro Marcello Dell’Utri, il pentito Giovanni Brusca era diventato addirittura un cavallo di battaglia della difesa. Aveva detto di non sapere nulla del braccio destro di Silvio Berlusconi e dei suoi rapporti con Cosa nostra. Per questo i giudici l’avevano bollato come «ambiguo» e «reticente». Da qualche settimana, l’ex padrino di Cosa nostra sembra aver cambiato idea. E radicalmente. Ai magistrati di Palermo che indagano sulla trattativa fra mafia e Stato ha detto: “Dopo il delitto di Salvo Lima e prima della strage di Capaci, Riina mi confidò: il posto di Salvo Lima l’hanno preso Marcello Dell’Utri e Vito Ciancimino”. Sarebbero stati loro i nuovi referenti di Cosa nostra per la trattativa a suon di bombe che Riina voleva portare avanti.

Brusca l’ha confessato dopo un lungo e drammatico interrogatorio, in cui è scoppiato anche in lacrime. I magistrati di Palermo l’avevano convocato nell’ambito dell’inchiesta che lo vede indagato di riciclaggio e intestazione fittizia di beni, per non avere mai parlato di 188 mila euro in contanti e di alcuni appartamenti intestati a prestanome. Di questi beni i magistrati hanno saputo fra giugno e settembre scorso, grazie ad alcune indagini dei carabinieri di Monreale e alle microspie piazzate nell’abitazione dove ogni tanto il pentito andava in permesso premio. Le microspie avrebbero svelato anche le verità che Brusca non ha mai detto su Marcello Dell’Utri e la trattativa. Il pentito è crollato davanti a quelle intercettazioni che il procuratore aggiunto Ingroia e i sostituti Di Matteo, Guido e Sava gli hanno contestato. E a 15 anni dall’inizio della sua collaborazione con la giustizia, ha deciso di affrontare il capitolo più delicato, quello dei rapporti fra mafia e Stato

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Saif Gheddafi, Un grosso scherzo, ci stiamo ridendo sopra

LIBIA – MORTI, MERCENARI, GUERRA CIVILE? UNO SCHERZO

Saif Gheddafi, figlio del rais libico, dichiara: “basterebbe usare i satelliti spia per rendersi conto di ciò che veramente sta accadendo in Libia“. La guerra? “Un grosso scherzo, noi stiamo sorridendo”.

Intanto il Ministro La Russa dichiara sospeso il trattato d’amicizia Italia-Libia. Lo stesso trattato sottoscritto dal Governo nelle pompose visite in Italia di Gheddafi.

Intanto procedono i rimpatri, mentre l’aeroporto di Tripoli sembra completamente assediato e inagibile. Numerosi rimpatri infatti sono stati effettuati con la nave San Giorgio, al comando del Cap. di Vascello Enrico Giurelli.

Intanto USA e ONU varano sanzioni economiche ed embarghi nei confronti della Libia. Che bello scherzo.

Fonte: Gossip Italiano

Spia e lascia spiare

febbraio 27, 2011 Controspionaggio No Comments

Esistono guerre senza medaglie, esistono guerre senza onore e senza campi di battaglia. La «Guerra fredda» è stata così. Tanto più che fredda non era per niente, soprattutto per chi si trovò a combatterla. Era crudele, viscerale e disperata, bollente ma sotterranea come il magma pronto a esplodere in una devastante deflagrazione. E se non causò milioni di vittime (arrivò più volte a un passo dal farlo) fu solo perché gladiatori misteriosi, su entrambi i fronti, fecero bene le loro mosse su una scacchiera che nessuno era autorizzato a vedere. Lo scopo non era lo scacco matto, piuttosto l’equilibrio, la vittoria tattica che non avesse come risultato un’escalation strategica.
Il saggio di Phillip Deery – professore australiano e vero geniaccio della storia dei servizi segreti – e Mario Del Pero – insegna storia degli Stati uniti all’Università di Bologna – appena uscito per Feltrinelli (Spiare e tradire. Dietro le quinte della Guerra fredda, Feltrinelli, pagg. 254, euro 17) accompagna il lettore proprio a esplorare le trincee immateriali dove fu combattuta questa logorante battaglia. È un libro agile e molto meno pedante della maggior parte delle pubblicazioni in materia. Parte dalla vita delle spie che più di tutte hanno contribuito a stabilire gli equilibri d’intelligence tra le grandi potenze: James Jesus Angleton, Kim Philby, Klaus Fuchs, Igor Gouzenko, Alger Hiss, Ethel e Julius Rosenberg, Vladimir Petrov e Aldrich Ames.
Questi cammei che ricostruiscono le incredibili esistenze dei singoli, le loro peripezie e i loro doppi giochi, non sono però fini a se stessi, perché servono a ricostruire il clima di un’epoca. Prendiamo a esempio il capitolo dedicato a James Jesus Angleton che fu a lungo l’uomo più importante della Counterintelligence americana. Testardo, figlio di una messicana e di un avventuriero dell’Idaho, maniacale coltivatore di orchidee, geniale critico letterario, si lasciò sedurre dal fascino dei servizi segreti. Divenne così uno degli uomini di punta prima dell’Oss e poi della Cia occupandosi direttamente dello scacchiere europeo e italiano in particolare. Meticoloso e combattivo, avverso ai sovietici sin dalla Seconda guerra mondiale, vedeva l’attività di spionaggio come una giungla di specchi da cui non farsi ingannare. Ecco perché a capo del Counterintelligence Staff (Cis) scatenò all’interno dei servizi americani una caccia alla talpa che costò la carriera anche ad agenti non compromessi in alcun modo con l’Urss.
Bene, proprio lui concesse fiducia assoluta e assai mal motivata a Kim Philby, l’aristocratico inglese marxista sin dall’università che ebbe (dal 1949 al ’51) la funzione di collegamento tra i Servizi di Sua Maestà e quelli a stelle e strisce. Insomma cercò per tutta la vita la talpa che aveva sotto gli occhi. E dopo che nel ’63 la carriera di Philby si concluse, con la sua clamorosa fuga a Mosca, Angleton sprofondò in un inutile gorgo di paranoia retroattiva, tanto da venir descritto così da un vicedirettore della Cia: «Ascoltare Angleton era ormai come guardare un quadro degli espressionisti. La mente di Jim era subdola e allusiva, le sue conclusioni… Si trattava sempre di fumo, accenni e bizzarre accuse».

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A casa, in ufficio ed in qualsiasi posto vi troviate potreste essere spiati. Chiunque voi siate, e qualsiasi cosa facciate, vi può capitare di incontrare persone che, per interesse o per avidità di potere, desiderano di venire in possesso di vostre informazioni riservate, sia per danneggiarvi che per ottenere un …

Il fisco controllerà anche i telefoni

Tra le grandi manovre di controllo che si stanno operando per monitorare i contribuenti, pare che gli agenti 007 dell’Agenzia delle Entrate si stiano concentrando sulle intercettazioni del nostro cellulare. Iphone, Samsung o qualsiasi altra marca sia, il fisco non si pone limiti. Non si tratta di spiare il contenuto …

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 RILEVATORE MICROSPIE
bonifiche ambientali
Rilevatore di giunzioni non lineari capace di scoprire dispositivi elettronici nascosti, anche se il dispositivo emette irradiazioni, abbia fili o sia acceso.
 MICROREGISTRATORI
Nuovissimi microregistratori digitali con durata di registrazione fino a 1200 ore. Utilissimi per raccogliere prove o scoprire tradimenti di ogni tipo. I modelli ad attivazione vocale VAS permettono inoltre una maggiore autonomia di consumi. Affidabilità, efficacia e prezzo conveniente.
 CELLULARI SPIA O SPYPHONE
spyphone Uno spy phone, o cellulare spia, è un normale cellulare su cui viene installato un software spia capace di intercettare qualsiasi azione intrapresa sul cellulare stesso (chiamate, SMS, foto ecc.). Il software spia per spyphone è funzionante sulla maggior parte degli smartphone con sistema operativo Android, iOS e Blackberry.
 JAMMER
jammerPer proteggere la privacy, il silenzio o la riservatezza delle proprie informazioni, è pertanto consigliabile munirsi di un dispositivo di protezione quale un jammer per cellulari, ossia un dispositivo che, in mancanza della possibilità di intervenire sugli apparecchi stessi per spegnerli, interviene sulle onde radio presenti nella stanza o nella sala da isolare.
 MICROAURICOLARI
microauricolareI micro auricolari permettono di comunicare con un telefono GSM discretamente, senza cioè alcun filo esterno. Adattabile a qualsiasi modello di cellulare in commercio. La piastrina induttiva, collegata al cellulare tramite un cavetto, trasmette quanto ricevuto all’auricolare celato nell’orecchio.
 MICROFONI DIREZIONALI
Microfoni direzionali completi di amplificatore, per ascoltare a debita distanza conversazioni in modo assolutamente discreto. Fornito di protezione anti-vento e un dispositivo che minimizza gli effetti negativi dovuti ad eventuali vibrazioni meccaniche.
 MICROFONI DA MURO
Microfoni da muro per ascoltare attraverso pareti fino a 70 cm. Microfono ultrasensibile professionale, ad elevatissima sensibilità, dotato di microfono ceramico ad alta sensibilità, per rivelare anche i più piccoli rumori. Suono limpido e stabile. Prese per registratore, ed auricolare.

ARTICOLI IN RILIEVO

Come difendersi dalle intercettazioni telefoniche non autorizzate

28 Apr 2017

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Mentre anche la politica d’oltreoceano, con la recente presa di posizione abolizionista del neo presidente americano Donald Trump, sembra muovere in direzione opposta a quella della tutela dei dati on line, garantirsi degli strumenti efficaci contro il furto di informazioni diventa ogni giorno più pressante. Lo stesso dicasi per le intercettazioni telefoniche abusive. Ovviamente in quest’ultimo caso ci riferiamo a tutte quelle operazioni non autorizzate da organi giudiziari competenti, ma comunque avviate in maniera indiscriminata …

Microspia GSM NANO-BUG. Per un ascolto efficace di veicoli o ambienti da qualsiasi distanza

9 Dic 2016

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Se cercate una microspia audio dalle dimensioni realmente ridotte, facile da installare e capace di funzionare da qualsiasi distanza, allora la NANO-BUG è il dispositivo adatto a voi. Questo gioiellino di elettronica per l’intelligence funziona infatti grazie a un vettore GSM Quadriband che permette l’ascolto audio da qualsiasi postazione. Le caratteristiche più interessanti della NANO-BUG risiedono principalmente nella programmazione da remoto attraverso l’invio di SMS di comando (fino a 5 …

Come scoprire se qualcuno ti sta spiando in poche semplici mosse

21 Set 2016

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Temi che qualcuno abbia piazzato dei microfoni nel tuo appartamento? Hai paura che stiano spiando ogni tuo movimento? Sei convinto che nella tua auto ci sia una microspia? Vediamo insieme quali segnali prendere in considerazione per evitare qualsiasi abbaglio interpretativo e giungere invece alla verità. Prima di passare a elencare i segni tangibili e quelli meno evidenti di eventuali intercettazioni in atto, sarebbe  tuttavia opportuno chiedersi: perché dovrebbero spiare proprio …

Microregistratore digitale SAB-R1: lunga durata e dimensioni ridottissime

26 Ago 2016

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Registra file audio a livello ambientale su memoria integrata da 8GB per 40 ore consecutive. Il micro registratore digitale SAB-R1, di recente ideazione, si colloca ai primi posti nel panorama dei dispositivi elettronici per la registrazione ambientale in modalità nascosta. Questo grazie soprattutto alla sua capacità di registrare e archiviare file in formato wave (ad altissima qualità audio) per una durata prossima alle 40 ore. Le sue ridotte dimensioni (4×1.7×0.8 …

Come proteggersi dal cyberbullismo. L’esempio di Facebook

26 Lug 2016

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Come difendere i nostri figli dai bulli che popolano la rete? La risposta potrebbe arrivare dalle linee guida pubblicate qualche tempo fa da Facebook su una pagina dedicata al bullismo, dal titolo: “Fermiamo il bullismo. Presentazione di strumenti, suggerimenti e programmi per aiutare le persone a difendere se stesse e gli altri“. L’obiettivo principale del noto social network è chiaramente quello di mitigare l’aumento di casi di violenza verbale, ingiurie …

Cellulare Stealth Phone non intercettabile con invio di SMS criptati

4 Lug 2016

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In tempi in cui tutti si affannano a spiare tutti, la privacy delle comunicazioni sembra quasi diventata  un optional. Purtroppo, anche i casi di persone spiate al cellulare da concorrenti sleali, pirati informatici o altri individui senza scrupoli aumentano. Fermo restando le operazioni di intercettazione telefonica avviate legalmente dagli organi giudiziari, ogni altra azione di spionaggio telefonico rischia di diventare un pericolo da cui è necessario tenersi assolutamente alla larga. …

Localizzatore Quad-Track: rintraccia qualsiasi veicolo fermo o in movimento

8 Apr 2016

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Tracciamento in real time di auto, moto, camion, container ecc. A prova di intemperie! Se il vostro bersaglio vi sta mettendo a dura prova con spostamenti continui e improvvisi, il localizzatore quadribanda GPS-GPRS Quad Track è il tracker che fa per voi. In primo luogo perché è capace di captare il segnale di posizione con precisione impressionante (meno di 5m), quindi perché utilizza l’azione combinata del segnale GPS e GPRS …

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 CAMUFFATORI DI VOCE
Cambiavoce telefonico se interposto fra la cornetta e il telefono, cambierà letteralmente la vostra voce in un’altra. Trasforma qualsiasi voce in maschile o femminile, adulto o bambino. Il camuffatore di voce può essere adattato a telefoni cellulari, cordless, altoparlanti e microfoni, sistemi di registrazione, o collegato a centraline telefoniche. La voce riprodotta non è robotizzata ma umana.
 MICRO TELECAMERE
Le Micro telecamere rappresentano un decisivo passo in avanti nella miniaturizzazione di elementi ottici, premiando un prodotto di rara fattezza e funzionalità. La microtelecamera, infatti, oltre ad avere ridottissime dimensioni (il suo diametro può raggiungere i 3.5mm x 8.6mm), possiede caratteristiche tecnico-funzionali ineguagliabili.
 VIDEOREGISTRATORI MINI
I Videoregistratori mini sono indicati per chi vorrebbe videoregistrare quello che vede, sia per svago che per i più svariati motivi professionali, ma non è in grado di usare una normale videocamera. Le possibilità di utilizzo di un sistema di registrazione così piccolo sono innumerevoli.
 CELLULARI CRIPTATI SAFE&TALK
cellulari criptatiI cellulari criptati Safe&Talk sono la soluzione software per una comunicazione mobile sicura. Se avete timore che qualcuno possa ascoltare le vostre conversazioni o leggere i vostri SMS sul vostro cellulare, Safe & Talk è la soluzione software efficace per effettuare chiamate criptate su rete GSM, con grado di affidabilità estremo offrendo la possibilità di criptare i vostri sms.
 KEYLOGGER
keyloggerKeylogger, è un dispositivo grande quanto il tappo di una penna, capace di registrare ogni carattere digitato sulla tastiera del PC su cui viene installato. Questo dispositivo registra tutto ciò che viene digitato sulla vostra tastiera.
 LOCALIZZATORI GPS
localizzatore satellitareLocalizzatori satellitari, è un sistema di gestione e localizzazione professionale che, grazie alle sue dimensioni ridotte e alle antenne GPS e GSM incorporate, può essere reso operativo in brevissimo tempo e può essere posizionato praticamente ovunque.
 VALIGIE DI SICUREZZA
valigie di sicurezzaLe valigie di sicurezza, sono preferiti dagli ufficiali più anziani e da uomini d'affari per il suo rivestimento in cuoio di alto valore, per lo stile alla moda, per l’ampia gamma di scopi. Ha le funzioni di impulso ad alto voltaggio, di controllo radio remoto, anti-perdita, antifurto ed altro.
 LOCALIZZATORE RF
localizzatore rf

Localizzatore di oggetti, studiato appositamente per coloro che hanno l’esigenza di tenere sotto controllo i loro animali domestici, ad un costo assai limitato, ma non solo puo' anche essere utilizzato per ritrovare oggetti preziosi, localizzare bici da corsa rubate e automobili parcheggiate.

Violazione dei diritti civili

Oltre 560 scrittori ed intellettuali firmano contro le intercettazioni

2 Gen 2014

Oltre 560 scrittori ed intellettuali firmano contro le intercettazioni

La bambina virtuale adescata da 20mila adulti

26 Nov 2013

Sweetie, una bambina virtuale, messa in rete come esca, per verificare quanto e come gli adulti si avvicinano ai piccoli via web. L’esperimento, condotto dall’associazione per i diritti umani olandese Terre des Hommes, ha purtroppo attirato, in appena due mesi e mezzo, oltre 20mila persone, 1000 delle quali identificate. Erano disposti a …

Il costo della nostra privacy

31 Lug 2013

Si è soliti sostenere che la privacy non ha prezzo, oggi però ci sono dei parametri attendibili con cui farsi un’idea: il tariffario con cui gli operatori telefonici e gli Internet service provider statunitensi vendono le conversazioni degli utenti al governo. Dopo il caso Snowden, a svelare il listino prezzi è stato il …

Spionaggio per manipolare i social network secondo il Guardian

10 Mag 2011

Lo dice il Guardian. L’esercito americano sta sviluppando un software che consente di manipolare segretamente i siti di social media utilizzando falsi personaggi online per influenzare le conversazioni su Internet e diffondere propaganda filo-americana. Una società californiana si è aggiudicata un contratto con la United States Central Command (Centcom), che …

Le vite degli altri a Pechino

7 Mag 2011

Istituiti nuovi controlli su Internet mentre la tv vieta i film di spionaggio e crimine Istituzione di un nuovo ufficio per coordinare i controlli di Internet, proibizione di teletrasmettere film che includono immaginari viaggi nel tempo, ma anche quelli di spionaggio e di crimine, e l’ex ministro della Pubblica Sicurezza, …