Condannato un sistema di potere ma il conto non si chiude a Rebibbia

gennaio 23, 2011 Intercettazioni No Comments

Esisteva una forma di controspionaggio al servizio del governatore che intercettava per tempo le mosse degli investigatori e metteva a profitto quelle informazioni

Condannato per mafia va in carcere. Non è così scontato quando si tratta di colletti bianchi. Non lo era neppure per Cuffaro dopo il balletto di sentenze contraddittorie sul punto se avesse favorito singoli contigui alla mafia o l’intera organizzazione. Non lo era dopo la sortita del procuratore generale della Cassazione decisamente più tiepido dei giudici di legittimità che il favoreggiamento a Cosa nostra lo hanno confermato, ribadendo così quella che era la tesi della procura di Palermo fin dall’inizio dell’inchiesta sulle cosiddette Talpe alla Dda.

Come si ricorderà, non tutti i pm furono d’accordo sostenendo la tesi del concorso esterno che è stata poi perseguita con il secondo processo che volgerà a termine a febbraio. Anzi, lo staff di Pietro Grasso fu perfino sospettato di eccesso di cautela, quando invece i tecnici spiegano che è assai più difficile dal punto di vista probatorio dimostrare fatti precisi e circostanziati che integrano la condotta di favoreggiamento. Di fronte a un uomo che dimostra grande dignità consegnandosi senza indugio al carcere, non si può non provare rispetto.

Ma la condotta processuale e quella del condannato Cuffaro non cancellano quel che questo processo ha dimostrato. Il cuffarismo, come sistema di potere, cresciuto e sviluppatosi in quell’humus clientelare che è identico a quello in cui è stato allevato anche il suo successore, Raffaele Lombardo, alle prese con ombre analoghe a quelle del predecessore, poggiava anche su una rete di intelligence. Un controspionaggio al servizio del governatore che intercettava per tempo le mosse degli investigatori e metteva a profitto quelle informazioni allo scopo di garantire l’impunità del sistema. E questo riguarda le rivelazioni dei segreti a beneficio dell’ex assessore Mimmo Miceli e del tycoon sanitario Michele Aiello.

Nel rapporto con il primo c’è la spericolata triangolazione con il medico boss Giuseppe Guttadauro. Nel rapporto con Aiello, nell’ascesa improvvisa e nelle protezioni eccellenti di cui ha goduto nella politica e nella mafia, c’è il secondo e forse più importante aspetto della questione: con denari di assai sospetta provenienza Aiello ha costruito il proprio regno. Ma è con il sostegno del sistema sanitario perpetuato da Cuffaro che lo ha ingigantito fino a farne un impero. Cuffaro paga anche per questo. Ma il conto con quel sistema di potere non è affatto chiuso dietro le sbarre di una cella di Rebibbia.

Fonte: La Repubblica

Islanda, spionaggio al Parlamento? Emerge l’ombra di Wikileaks

gennaio 23, 2011 Spionaggio No Comments

SPIONAGGIO AL PARLAMENTO ISLANDESE – Una storia da thriller che viene dall’Islanda, con il sospetto di un’azione di spionaggio e sullo sfondo l’ombra di Wikileaks. La polizia ritiene che qualcosa di strano sia successo nelle stanze della politica islandese, o stesse per succedere: tutto comincia infatti con il ritrovamento di un computer all’interno del parlamento di islandese, l’Althingi, a Reykjavík.
La storia risale allo scorso febbraio, ma è uscita solo in questi giorni.
Protagonista è un computer lasciato all’interno dell’Althingi. A trovarlo è stato un dipendente del parlamento islandese che ha chiamato la polizia. Il computer si trovava in una stanza vuota del palazzo.
Risalire al proprietario è stato impossibile. Tutto all’interno dell’hard disk era stato cancellato.
“Era una cosa molto sospetta” ha detto Helgi Bernódusson, capo della sicurezza dell’Althingi raccontando quanto accaduto in un’intervista al quotidiano Morgunbladid. “Non riuscivamo a capire e abbiamo chiamato la polizia.”
È proprio Helgi Bernódusson a confermare che si ritiene che il computer facesse parte di una missione di spionaggio. Il sospetto è che sia stato piazzato all’interno del Parlamento per accedere ai computer dei deputati e al sistema informatico dell’Althingi, con l’obiettivo di scaricare dati e informazioni.
Chi ci sarebbe dietro? I più sospettati sono hackers vicini a Wikileaks. Di certo a piazzare lì il computer sono stati dei professionisti, visto che non appena è stato disconnesso un programma ha cancellato tutti i file contenuti nell’hard disk.
Non si va però oltre le ipotesi. Il sospetto cade su Wikileaks ma nessuno è stato arrestato o fermato. In compenso, dopo quanto accaduto il sistema di sicurezza dell’Althingi è stato migliorato. Almeno così sostengono le autorità.

Fonte: Diretta News

Follia nucleare: le intercettazioni svelano i siti che ospiteranno le scorie radioattive

Basilicata, Campania, Emilia, Lazio, Puglia, Sardegna e Toscana: sono queste le regioni candidate ad ospitare le scorie radioattive di seconda categoria, cioè quelle meno pericolose ma non per quest o considerate sicure ed eliminabili nel giro di pochi anni. Emilia Romagna e Basilicata, in particolare, sono in cima alla lista preparata dalla Sogin la società statale che gestisce lo stoccaggio dei rifiuti nucleari. Dopo la pubblicazione da parte della società nel settembre scorso di 52 possibili siti per il deposito delle scorie, arriva la smentita, e a smentirsi è la Sogin stessa in alcune intercettazioni registrate dalla procura di Potenza e pubblicate oggi su l’Unità.
I magistrati che stavano indagando su un traffico di rifiuti nucleari in Basilicata, poi archiviato, intercettano la telefonata tra Silvio Cao, ai tempi in Consiglio di amministrazione della Sogin, e una persona il cui nome non risulta chiaramente ma è ricollegabile senza troppi sforzi a Giancarlo Ventura, uno che se ne intende abbastanza di rifiuti e che faceva parte nel 2003 della prima task force Enea incaricata di individuare il sito nazionale di deposito dei materiali radioattivi. I due parlano dei siti individuati da Sogin per lo stoccaggio delle scorie: due in Basilicata, uno nel Lazio e tre in Puglia, per quelli di tipo superficiale. Cao poi, rivela anche la località lucana che ospiterà per centinaia di anni le scorie, si tratta di Craco, un centro fantasma in provincia di Matera, già indicato nel 67 come secondo sito della Basilicata in un’indagine del servizio geologico nazionale. L’altro sito, invece, non è difficile individuarlo: potrebbe essere, e ci risiamo, Scanzano Jonico che nel 2003 si ribellò al deposito nazionale oppure Rotondella, già al centro delle inchieste della magistratura quando nel 99 furono ritrovate tracce di plutonio nel centro Itrec, gestito dall’Enea, che invece era adatto ad ospitare solo uranio e torio.
Ma non sarà solo la Basilicata a diventare discarica radioattiva della follia nucleare italiana, anche nel Lazio, stando alle intercettazioni, è previsto un sito e tutto fa pensare a Montalto di Castro, già sede di stoccaggio e dove tra l’altro si prevede la costruzione di due centrali nucleari. Poi, c’è la questione dei rifiuti radioattivi ad alta intensità, che devono essere depositati in profondità perchè con un grado di pericolosità molto più alto. Su questo, scrivono i carabinieri, “il Giancarlo dice che i subsuperficiali sono nove e cioè: tre in Basilicata e uno, rispettivamente, in Campania, Emilia Romagna, Puglia, Sardegna e Toscana. Tutti nel centro- sud e tutti costituenti un costante pericolo perchè, si sa, non c’è ancora una
soluzione al problema delle scorie e non esiste al mondo un luogo dove queste siano stoccate in sicurezza e in maniera definitiva. Eppure, uno spot di Forum nucleare italiano continua a martellare gli italiani per convincerli che il nucleare è sicuro ed economico, nessuno però sottolinea come la costruzione di centrali nucleari è cosa molto onerosa, e che non farà altro che creare dipendenza dall’uranio di cui l’italia è pressocchè priva. Per non parlare dei rischi legati all’impossibilità di smaltimento delle scorie: queste hanno tempi di decadimento radioattivo che vanno da 10 mila a 100 mila anni e nessuno, adesso, è in grado di garantire la sicurezza di un deposito permanente per tutti questi anni.

Fonte: Il pane e le rose

Berlusconi: Ferranti(Pd), ha ammesso su intercettazioni legge per lui

gennaio 23, 2011 Intercettazioni No Comments

Roma, 22 gen – ”Non c’era bisogno di conferme, lo avevamo capito tutti, ma oggi Berlusconi ha ammesso che il suo tentativo di far passare una legge sulle intercettazioni non era affatto legato al bisogno di tutelare i cittadini.

Accusando esplicitamente chi ha voluto impedire quella legge di voler colpire il suo governo, e cioe’ la sua persona, Berlusconi ha ammesso che quella era una legge scritta su commissione, che doveva servire ad impedire le indagini, una legge ad personam, appunto. Quasi sempre gettare fango addosso agli altri si rivela un boomerang pericoloso”.

Lo ha dichiarato Donatella Ferranti, capogruppo Pd nella commissione Giustizia di Montecitorio.

Fonte: ASCA

Cosa succede in Albania

gennaio 23, 2011 Telecamere nascoste No Comments

Tre persone sono morte ieri a Tirana, in Albania, durante gli scontri una grande manifestazione antigovernativa che ha visto vari momenti di scontro tra manifestanti e forze dell’ordine. Tutte e tre le vittime sono state colpite da armi da fuoco: non è chiaro ancora chiaro se partiti dalla polizia o da altri manifestanti. Trenta manifestanti e venticinque poliziotti sono rimasti feriti.

La manifestazione antigovernativa e le violenze che ne sono seguite arrivano al culmine di un lungo periodo di tensione tra il governo del primo ministro Sali Berisha e l’opposizione socialista. I manifestanti accusano il governo di aver compiuto delle frodi durante le ultime elezioni, nel 2009, e di essere profondamente corrotto. Le manifestazioni, infatti, arrivano a seguito dello scoop di una televisione privata, che ha trasmesso un video registrato con una telecamera nascosta che mostra il vicepremier Ilir Meta chiedere a un suo collega di esercitare pressioni per influenzare il risultato di una gara d’appalto. Il video è andato in onda la settimana scorsa: Meta dice che è stato montato ad arte e fabbricato dai suoi rivali, ma è stato comunque costretto alle dimissioni.

Meta era già stato coinvolto in uno scandalo nel 2003, quando era primo ministro dell’Albania ed era ritenuto un corrotto e quasi un signore della droga, a seguito delle testimonianze fornite da vari narcotrafficanti una volta arrestati. Dopo il voto del 2009 Berisha è stato costretto ad allearsi con lui per avere la maggioranza in parlamento.

Sebbene le forze dell’ordine non abbiano diffuso comunicati ufficiali riguardo la dinamica degli scontri, sia Al Jazeera che BBC riportano diverse testimonianze della violenza utilizzata dalla polizia. Prima lanci di gas lacrimogeni, cannoni d’acqua e proiettili di plastica, per disperdere i manifestanti. Poi, di notte, centinaia di poliziotti in tenuta antisommossa avrebbero invaso le vie del centro picchiando e arrestando dozzine di ragazzi.

L’Unione Europea ha condannato l’uso della violenza “da entrambe le parti”. In Albania sia i politici della maggioranza che quelli dell’opposizione hanno invitato i manifestanti alla calma, per quanto il leader socialista Edi Rama ha detto che il premier Berisha dovrebbe recepire il messaggio e farsi da parte. Un’altra delle richieste dei manifestanti, infatti, è indire il prima possibile delle nuove elezioni. Le elezioni del 2009 furono vinte da Berisha per pochissimi voti: l’opposizione sostiene che il governo abbia approfittato della sua posizione e rubato dei voti, mentre Berisha ha intenzione di completare il suo mandato e far tornare l’Albania alle urne alla sua scadenza naturale, cioè nel 2013.

L’Albania sta cercando da diversi anni di soddisfare gli standard necessari a entrare nell’Unione Europea. La strada sembra essere ancora lunga: la corruzione è dilagante quanto la disoccupazione e raramente le consultazioni elettorali soddisfano gli standard richiesti dalle istituzioni internazionali. L’anno scorso l’UE ha respinto la domanda di ingresso dell’Albania, consegnando alle autorità albanesi una lista in dodici punti di provvedimenti da approvare, soprattutto nel campo della lotta alla corruzione.

Fonte: Il Post

Perché Cuffaro è stato condannato

gennaio 23, 2011 Microspie No Comments

L’ex presidente della Sicilia è stato condannato in via definitiva per favoreggiamento aggravato alla mafia e violazione del segreto istruttorio. La Cassazione ha chiesto sette anni di reclusione e l’aggravante mafiosa impedisce l’applicazione delle misure alternative alla detenzione: per questo Cuffarò, oltre a decadere dal seggio di senatore, dovrà andare in carcere.

Di cosa parliamo
Salvatore Cuffaro è stato eletto per la prima volta presidente della Sicilia nel 2001. A giugno del 2003 Cuffaro viene indagato per concorso esterno in associazione mafiosa dalla procura di Palermo nell’ambito di un’indagine sulle continue fughe di notizie dalla Direzione distrettuale antimafia e sui rapporti della mafia con la classe politica locale. L’indagine su Cuffaro scatta quando il boss mafioso Giuseppe Guttadauro trova a colpo sicuro e distrugge le microspie che le forze dell’ordine avevano piazzato nella sua abitazione, mentre gli inquirenti stavano ascoltando. Gli inquirenti ritengono che sia stato lo stesso Cuffaro a far sapere a Guttadauro della presenza delle microspie, tramite la mediazione dell’allora deputato regionale Antonio Borzacchelli e da Domenico Miceli, medico, amico di Cuffaro ed ex assessore a Palermo. Inoltre, Cuffaro è accusato anche di avere dato informazioni riservate legate al suo processo a Michele Aiello, imprenditore nel settore della sanità indagato per associazione mafiosa. Salvatore Cuffaro si dice innocente e rinuncia all’immunità che gli spetterebbe in quanto parlamentare europeo.

Il rinvio a giudizio
A settembre del 2005 Salvatore Cuffaro viene rinviato a giudizio. L’accusa cambia: non più concorso esterno in associazione mafiosa bensì favoreggiamento aggravato alla mafia e rivelazione di notizie coperte da segreto istruttorio. A Cuffaro vengono contestati i rapporti con quattro persone. Il primo è Giuseppe Guttadauro, il boss mafioso al quale Cuffaro avrebbe fatto giungere la notizia dell’esistenza di microspie nel suo appartamento, un appartamento in cui gli inquirenti avevano registrato molte preziose conversazioni, in alcune delle quali si faceva il nome dello stesso Cuffaro. Il secondo è Michele Aiello, imprenditore nel settore della sanità a cui Cuffaro avrebbe rivelato l’esistenza di un’indagine riservata in corso sul suo conto: i due si sarebbero incontrati in un negozio di abbigliamento a Bagheria, al quale Cuffaro era arrivato senza la scorta. Lo stesso Aiello ha ammesso la circostanza, negata invece da Cuffaro. La terza persona è Giorgio Riolo, il maresciallo che aveva piazzato la microspia a casa di Guttadauro e che ha detto di avere un rapporto di grande confidenza col Cuffaro, al punto da raccontargli delle iniziative dei carabinieri. La quarta persona è Francesco Campanella, amico poi diventato collaboratore di giustizia, informato dell’esistenza di un’indagine sui rapporti di un politico locale e la mafia.

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Intercettazioni ambientali

Rubavano dati bancari, scoperta “banda” di hacker

gennaio 22, 2011 Spionaggio computer No Comments

Centinaia di carte di credito clonate, fra internet, centri commerciali e negozi di lusso. Una banda di hacker aveva messo su un’organizzazione complessa e impeccabile: riusciva a rubare dati bancari per poi venderli in centrali di clonazione, in Calabria e a Roma.

L’idea e la gestione dell’attività erano curate da esperti informatici italiani, che avevano le loro centrali operative a Milano, Brescia e Napoli, mentre a rubare i dati ci pensavano degli hacker russi, “specializzati” nell’acquisire numeri di carte di credito, nomi e indirizzi, date di nascita, password, conti bancari.

La banda agiva indisturbata e guadagnava cifre enormi, finché le forze dell’ordine della capitale non sono riuscite a stanarla. Le indagini hanno portato all’arresto di ventitre persone, fra cui la “mente” dell’organizzazione.

Fonte: Blitz Quotidiano

Protezione computer

Gb: Scandalo intercettazioni, si dimette il portavoce di Cameron

gennaio 22, 2011 Intercettazioni No Comments

Dopo mesi di pressioni mediatiche, si e’ dimesso il responsabile della comunicazione del premier britannico, David Cameron. Andy Coulson era stato accusato di aver fatto intercettare abusivamente i cellulari di rappresentanti della Casa Reale, di politici e celebrita’,quando era direttore del News of the World. Coulson ha sempre negato le accuse ma, motivando le sue dimissioni, ha spiegato che era diventato impossibile continuare a lavorare per Downing Street. “Purtroppo, la continua copertura delle notizie riguardanti il mio precedente lavoro al News of the World hanno reso impossibile per me dare il 110 per cento che viene richiesto in questo ruolo”, ha sottolineato Coulson. Il premier britannico ha commentato la decisione del suo capo ufficio stampa spiegando di essere “molto dispiaciuto”, pur ammettendo di comprendere la scelta di Coulson per le “continue pressioni su di lui e sulla sua famiglia” che lo hanno “costretto” a lasciare l’incarico. Coulson aveva giocato un ruolo importante nella vittoria elettorale del leader conservatore nel maggio del 2010. La stampa internazionale aveva dedicato ampio spazio al ‘caso intercettazioni’, scoppiato dopo l’arresto nel 2007 del corrispondente del domenicale britannico dalla Casa Reale e di un investigatore privato con l’accusa di aver complottato peraccedere agli sms dei principi William ed Harry.

Coulson, a quel punto, si dimise da direttore pur spiegando di essere all’oscuro di tutto, e arrivo’ nello staff di Cameron come capo della comunicazione. A tre anni di distanza, la polizia interrogo’ Coulson lo scorso settembre in qualita’ di testimone, dopo che un giornalista lo accuso’ di averlo incoraggiato a intercettare le comunicazioni telefoniche. Tuttavia, diversi testimoni si rifiutarono di testimoniare e a dicembre la polizia annuncio’di non avere prove sufficienti per procedere alle incriminazioni. Il caso torno’ di nuovo alla ribalta all’inizio di gennaio, quando il vicedirettore del domenicale di Rupert Murdoch, Ian Edmondson, fu sospeso in seguito a “gravi accuse”.

L’affair si e’ ormai trasformato in una storia a puntate: appena una settimana fa, la procura aveva annunciato di voler riesaminare il materiale della polizia dopo la querela dell’attrice Sienna Miller nei confronti del giornale con l’accusa di molestie e violazione della privacy. Secondo i documenti presentati all’Alta Corte di Londra, dietro le intercettazioni dei messaggi della Miller ci sarebbe proprio Edmondson.

Fonte: Affari Italiani

Intercettazioni: Palamara, riguarda 0,22% italiani

gennaio 22, 2011 Intercettazioni No Comments

(AGI) Roma – “Abbiamo passato quasi un anno a discutere di intercettazioni e in questo caso penso che i numeri dicano sempre la verita’. E i numeri che abbiamo fornito sono dati reali, oggettivi, in relazione ai quali abbiamo potuto sfatare il doppio tabu’: quello delle persone intercettate e quello dei costi delle intercettazioni, evidenziando che in realta’ circa lo 0,22 per cento della popolazione e’ intercettato”. Lo ha detto Giuseppe Palamara, presidente dell’Anm a Repubblica Tv.

Fonte: AGI

Americano spiava gli Usa per la Cina, condannato a 4 anni

gennaio 22, 2011 Controspionaggio No Comments

New York, 21 gen. (TMNews) – Un’altra spy-story negli Stati Uniti dopo quella che aveva visto protagonisti Russia e gli stessi Usa. Questa volta a venir scoperta è stata una spia americana, Glenn Shriver di 29 anni.

Il ragazzo si è dichiarato colpevole di cospirazione ai danni della propria nazione e di essersi incontrato circa venti volte con funzionari cinesi ed aver intascato 70.000 dollari dall’intelligence del Paese asiatico.

Il giudice distrettuale Liam O’Grady ha condannato Shriver a quattro anni di carcere più ulteriori ventiquattro mesi di libertà condizionata.

Lo scopo del ventinovenne del Michigan era di farsi assumere dalla CIA per entrare in possesso di informazioni sensibili da passare poi alla Cina.

Le autorità hanno assicurato che Shriver è stato arrestato prima che potesse iniziare alcun tipo di spionaggio. Shriver ha frequentato nel 2002-2003 un corso di studi presso l’università di Shanghai dove poi si è trasferito nel 2004 per continuare a studiare e lavorare. Il suo rapporto con l’intelligence cinese è iniziato dopo che il giovane aveva risposto ad un annuncio per scrivere sulle relazioni tra Cina e Usa.

Fonte: Virgilio Notizie

Delta IV, gli Usa lanciano il peso massimo dalla California

gennaio 22, 2011 Spionaggio No Comments

C’è voluta una questione di sicurezza nazionale per rivedere all’opera il gigantesco razzo Delta IV della Boeing nella configurazione Heavy. Come nel precedente lancio del novembre scorso, avvenuto però dalla Florida, anche questa volta all’interno dell’ogiva a quasi 70 metri d’altezza è stato posto un satellite spia da quasi 20 tonnellate, destinato a raggiungere l’orbita polare a circa 1000 km d’altezza. Da quando il Titan 4 venne lanciato l’ultima volta 5 anni fa, gli Stati Uniti non avevano più potuto mettere in orbita dei pesi massimi dalla California, una longitudine che permette osservazioni discrete della quasi totalità della superficie terrestre.

La piattaforma SLC-6 di Vandenberg, costruita quasi 30 anni fa per i test dello Shuttle è stata sottoposta a un maquillage da 100milioni di dollari che ha richiesta quasi tre anni di lavoro, indispensabili per poter ospitare il grande razzo costruito nello stabilimento ULA di Decatur in Alabama. Completati nella primavera del 2009 i tre booster e il singolo secondo stadio hanno viaggiato per oltre un mese e 4mila miglia, via Canale di Panama, prima di raggiungere la California nel settembre. Una volta sulla rampa il gigante di 72 metri x 17 di larghezza diventa uno dei pesi massimi del suo genere, una categoria di cui fanno parte l’Abgara e il Proton russo, l’Arane V europeo, il Chang Zheng 5 cinese oltre all’AtlasV e al Falcon 9 in fase di sviluppo.

Il Delta IV nella configurazione più potente è in grado di portare anche 22 tonnellate in orbita LEO (Low Earth Orbit), una fascia compresa tra i 200 e I 2000km d’altezza, e quasi 13 tonnellate nell’orbita GTO (Geostazionaria) a circa 35mila km d’altezza dove la rotazione corrisponde a quella del pianeta e l’oggetto lanciato risulta dunque fisso, ameno in apparenza.

Fonte: Il Sole 24 Ore

Le tappe del processo alle talpe della Dda

gennaio 22, 2011 Controspionaggio No Comments

Comincia il 5 novembre del 2003, con l’arresto, tra gli altri, di due insospettabili investigatori che lavoravano fianco a fianco con i pm di Palermo, l’inchiesta, poi denominata talpe alla Dda, che coinvolge l’ex governatore siciliano Salvatore Cuffaro, al vaglio della Cassazione.

Un’indagine, condotta dai pm Maurizio De Lucia e Michele Prestipino, che svela una vera e propria rete di spionaggio, costituita da sottufficiali dei carabinieri e della Dia come Giorgio Riolo e Giuseppe Ciuro, che, su input dell’imprenditore della sanità Michele Aiello e con la complicità di impiegati della Procura, avrebbero rivelato, proprio all’ex manager, notizie riservate su indagini di mafia in corso. Aiello, secondo l’accusa, sarebbe stato l’alter ego del boss Bernardo Provenzano nel mondo della sanità.

L’inchiesta, che porta alla luce anche una serie di truffe al sistema sanitario, va a intrecciarsi con un’altra indagine della dda sulle commistioni tra il boss di Brancaccio Giuseppe Guttadauro ed esponenti politici come l’assessore dell’Udc Mimmo Miceli, «delfino» dell’ex governatore Cuffaro, condannato in un altro processo per mafia. Ne viene fuori un quadro di collusioni che coinvolgono anche l’ex maresciallo dell’Arma Antonio Borzacchelli, processato e condannato per concussione successivamente.

Commistioni e relazioni pericolose in cui Cuffaro, secondo l’accusa, avrebbe avuto un ruolo centrale. Informato da Borzacchelli, eletto, poi, all’Ars nelle liste del suo partito, di una microspia piazzata a casa del capomafia Guttadauro, Cuffaro avrebbe avvertito Miceli, abituale frequentatore del boss di Brancaccio. Rivelazioni che Miceli riferì a Guttadauro, che scoprì la cimice. Da qui le accuse di rivelazione di segreto istruttorio e favoreggiamento aggravato alla mafia a carico dell’ex presidente della Regione.

Il 2 novembre del 2004 l’allora presidente della Regione viene rinviato a giudizio. L’uno febbraio 2005 comincia, davanti alla terza sezione del tribunale, presieduta da Vittorio Alcamo, il processo di primo grado a carico di 12 imputati e due società. Il dibattimento si conclude, il 18 gennaio 2008, con la condanna di Cuffaro a 5 anni per favoreggiamento semplice. Cade la contestazione dell’aggravante mafiosa. Pene pesantissime vengono inflitte anche agli altri imputati: come Aiello, che viene condannato a 14 anni e Riolo a 7.

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Un codice trasforma gli smartphone in cimici

gennaio 22, 2011 Spyphone No Comments

Un ricercatore dell’Università del Lussemburgo, Ralf-Philipp Weinmann, ha individuato un bug che potrebbe trasformare l’iPhone di Apple e i terminali Android in veri e propri sistemi per lo spionaggio ambientale. Finora gli hacker hanno avuto accesso ai dispositivi mobile sfruttando vulnerabilità del sistema operativo o delle applicazioni installate, ma la tecnica scoperta da Weinmann consente il controllo remoto degli smartphone attraverso la rete GSM.

Anche se si tratta di un attacco molto complesso, ad un hacker esperto sono sufficienti poche migliaia di dollari per realizzare una piccola stazione cellulare e trasformare uno smartphone in un sistema di ascolto remoto. Ralf-Philipp Weinmann darà una dimostrazione della sua ricerca durante la conferenza Black Hat 2011 di Washington D.C. Il titolo della sua presentazione è “The Baseband Apocalypse“.

Tutti i terminali integrano un chip GSM per inviare e ricevere segnali radio sulle reti cellulari degli operatori telefonici. Weinmann ha scoperto ora un bug nei firmware dei processori di Qualcomm e Infineon Technologies integrati negli iPhone e nei prodotti Android: con circa 2.000 dollari di hardware per PC e il software open source OpenBTS, chiunque può realizzare una personale stazione radio (la cella a cui si collega il cellulare) e inviare al terminale un codice maligno. Questo codice, caricato nel firmware del processore GSM, può attivare la funzione di risposta automatica senza che l’utente si accorga di nulla.

Un hacker potrebbe quindi non solo ascoltare tutte le telefonate, ma anche le conversazioni delle persone che si trovano nelle vicinanze dello smartphone. Informazioni anche molto riservate e vendibili al miglior offerente se queste persone sono politici o uomini di affari. Ovviamente questo tipo di hacking è illegale, così come è illegale intercettare le telefonate che viaggiano sulle frequenze utilizzate dai cellulari, ma non sarà certo la legge a fermare i malintenzionati.

Fino a cinque anni fa, i produttori di smartphone non erano molto preoccupati perchè l’hardware per realizzare una stazione cellulare aveva un costo di decine di migliaia di dollari. Ora invece è tutto molto più facile. Durante l’ultimo Defcon, il ricercatore di sicurezza Chris Paget aveva già mostrato ai presenti come utilizzare il software OpenBTS per registrare l’audio delle chiamate telefoniche.

Fonte: Webnews

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Come capire se qualcuno ti spia (Parte 2)

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. Le prese elettriche sono tra i punti dove più frequentemente vengono nascosti dispositivi di intercettazione, così come lo sono i rilevatori di fumo, le lampade o gli interruttori. Se notate della sporcizia (tipo segatura o …

Come capire se qualcuno ti spia (Parte 1)

A casa, in ufficio ed in qualsiasi posto vi troviate potreste essere spiati. Chiunque voi siate, e qualsiasi cosa facciate, vi può capitare di incontrare persone che, per interesse o per avidità di potere, desiderano di venire in possesso di vostre informazioni riservate, sia per danneggiarvi che per ottenere un …

Il fisco controllerà anche i telefoni

Tra le grandi manovre di controllo che si stanno operando per monitorare i contribuenti, pare che gli agenti 007 dell’Agenzia delle Entrate si stiano concentrando sulle intercettazioni del nostro cellulare. Iphone, Samsung o qualsiasi altra marca sia, il fisco non si pone limiti. Non si tratta di spiare il contenuto …

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 RILEVATORE MICROSPIE
bonifiche ambientali
Utilissimo rilevatore di segnale RF per la localizzazione di microspie e trasmettitori audio-video occultati in ambienti o automobili. Adatto per un utilizzo sia privato che professionale.
 MICROREGISTRATORI
microregistratori digitali Microregistratori digitali ad attivazione vocale, con durata di registrazione fino a 1200 ore. Sono usciti ormai da tempo dal grande schermo, per entrare di prepotenza nella vita di tutti i giorni, nelle situazioni più disparate che fino a pochi anni fa nemmeno la fervida fantasia di uno scrittore di spionaggio avrebbe potuto immaginare.
 CELLULARI SPIA O SPYPHONE
spyphone Uno spyphone o cellulare spia gsm, è un normale telefonino su cui è stato installato preventivamente un software spia, che permette di monitorare la persona in possesso del telefono stesso. Lo Spyphone deve essere regalato (in ambito familiare), o concesso in dotazione (in ambito lavorativo).
 JAMMER
jammerPer proteggere la privacy, il silenzio o la riservatezza delle proprie informazioni, è pertanto consigliabile munirsi di un dispositivo di protezione quale un jammer per cellulari, ossia un dispositivo che, in mancanza della possibilità di intervenire sugli apparecchi stessi per spegnerli, interviene sulle onde radio presenti nella stanza o nella sala da isolare.
 MICROAURICOLARI
spyphoneI micro auricolari permettono di comunicare con un telefono GSM discretamente, senza cioè alcun filo esterno. Adattabile a qualsiasi modello di cellulare in commercio. La piastrina induttiva, collegata al cellulare tramite un cavetto, trasmette quanto ricevuto all'auricolare celato nell'orecchio.
 MICROFONI DIREZIONALI
Microfoni direzionali completi di amplificatore, per ascoltare a debita distanza conversazioni in modo assolutamente discreto. Fornito di protezione anti-vento e un dispositivo che minimizza gli effetti negativi dovuti ad eventuali vibrazioni meccaniche.
 MICROFONI DA MURO
Microfoni da muro per ascoltare attraverso pareti fino a 70 cm. Microfono ultrasensibile professionale, ad elevatissima sensibilità, dotato di microfono ceramico ad alta sensibilità, per rivelare anche i più piccoli rumori. Suono limpido e stabile. Prese per registratore, ed auricolare.

ARTICOLI IN RILIEVO

Come difendersi dalle intercettazioni telefoniche non autorizzate

28 Apr 2017

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Mentre anche la politica d’oltreoceano, con la recente presa di posizione abolizionista del neo presidente americano Donald Trump, sembra muovere in direzione opposta a quella della tutela dei dati on line, garantirsi degli strumenti efficaci contro il furto di informazioni diventa ogni giorno più pressante. Lo stesso dicasi per le intercettazioni telefoniche abusive. Ovviamente in quest’ultimo caso ci riferiamo a tutte quelle operazioni non autorizzate da organi giudiziari competenti, ma comunque avviate in maniera indiscriminata …

Microspia GSM NANO-BUG. Per un ascolto efficace di veicoli o ambienti da qualsiasi distanza

9 Dic 2016

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Se cercate una microspia audio dalle dimensioni realmente ridotte, facile da installare e capace di funzionare da qualsiasi distanza, allora la NANO-BUG è il dispositivo adatto a voi. Questo gioiellino di elettronica per l’intelligence funziona infatti grazie a un vettore GSM Quadriband che permette l’ascolto audio da qualsiasi postazione. Le caratteristiche più interessanti della NANO-BUG risiedono principalmente nella programmazione da remoto attraverso l’invio di SMS di comando (fino a 5 …

Come scoprire se qualcuno ti sta spiando in poche semplici mosse

21 Set 2016

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Temi che qualcuno abbia piazzato dei microfoni nel tuo appartamento? Hai paura che stiano spiando ogni tuo movimento? Sei convinto che nella tua auto ci sia una microspia? Vediamo insieme quali segnali prendere in considerazione per evitare qualsiasi abbaglio interpretativo e giungere invece alla verità. Prima di passare a elencare i segni tangibili e quelli meno evidenti di eventuali intercettazioni in atto, sarebbe  tuttavia opportuno chiedersi: perché dovrebbero spiare proprio …

Microregistratore digitale SAB-R1: lunga durata e dimensioni ridottissime

26 Ago 2016

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Registra file audio a livello ambientale su memoria integrata da 8GB per 40 ore consecutive. Il micro registratore digitale SAB-R1, di recente ideazione, si colloca ai primi posti nel panorama dei dispositivi elettronici per la registrazione ambientale in modalità nascosta. Questo grazie soprattutto alla sua capacità di registrare e archiviare file in formato wave (ad altissima qualità audio) per una durata prossima alle 40 ore. Le sue ridotte dimensioni (4×1.7×0.8 …

Come proteggersi dal cyberbullismo. L’esempio di Facebook

26 Lug 2016

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Come difendere i nostri figli dai bulli che popolano la rete? La risposta potrebbe arrivare dalle linee guida pubblicate qualche tempo fa da Facebook su una pagina dedicata al bullismo, dal titolo: “Fermiamo il bullismo. Presentazione di strumenti, suggerimenti e programmi per aiutare le persone a difendere se stesse e gli altri“. L’obiettivo principale del noto social network è chiaramente quello di mitigare l’aumento di casi di violenza verbale, ingiurie …

Cellulare Stealth Phone non intercettabile con invio di SMS criptati

4 Lug 2016

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In tempi in cui tutti si affannano a spiare tutti, la privacy delle comunicazioni sembra quasi diventata  un optional. Purtroppo, anche i casi di persone spiate al cellulare da concorrenti sleali, pirati informatici o altri individui senza scrupoli aumentano. Fermo restando le operazioni di intercettazione telefonica avviate legalmente dagli organi giudiziari, ogni altra azione di spionaggio telefonico rischia di diventare un pericolo da cui è necessario tenersi assolutamente alla larga. …

Localizzatore Quad-Track: rintraccia qualsiasi veicolo fermo o in movimento

8 Apr 2016

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Tracciamento in real time di auto, moto, camion, container ecc. A prova di intemperie! Se il vostro bersaglio vi sta mettendo a dura prova con spostamenti continui e improvvisi, il localizzatore quadribanda GPS-GPRS Quad Track è il tracker che fa per voi. In primo luogo perché è capace di captare il segnale di posizione con precisione impressionante (meno di 5m), quindi perché utilizza l’azione combinata del segnale GPS e GPRS …

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 CAMUFFATORI DI VOCE
Cambiavoce telefonico se interposto fra la cornetta ed il telefono, cambierà letteralmente la vostra voce in un’altra. Trasforma qualsiasi voce in maschile o femminile, adulto o bambino. Il camuffatore di voce può essere adattato a telefoni cellulari, cordless, altoparlanti e microfoni, sistemi di registrazione, o collegato a centraline telefoniche. La voce riprodotta non è robotizzata ma umana.
 MICRO TELECAMERE
Le Micro telecamere rappresentano un decisivo passo in avanti nella miniaturizzazione di elementi ottici, premiando un prodotto di rara fattezza e funzionalità. La microtelecamera, infatti, oltre ad avere ridottissime dimensioni (il suo diametro può raggiungere i 3.5mm x 8.6mm), possiede caratteristiche tecnico-funzionali ineguagliabili.
 VIDEOREGISTRATORI MINI
I Videoregistratori mini sono indicati per chi vorrebbe videoregistrare quello che vede, sia per svago che per i più svariati motivi professionali, ma non è in grado di usare una normale videocamera. Le possibilità di utilizzo di un sistema di registrazione così piccolo sono innumerevoli.
 CELLULARI CRIPTATI SAFE&TALK
cellulari criptatiI cellulari criptati Safe&Talk sono la soluzione software per una comunicazione mobile sicura. Se avete timore che qualcuno possa ascoltare le vostre conversazioni o leggere i vostri SMS sul vostro cellulare, Safe & Talk è la soluzione software efficace per effettuare chiamate criptate su rete GSM, con grado di affidabilità estremo offrendo la possibilità di criptare i vostri sms.
 KEYLOGGER
keyloggerKeylogger, è un dispositivo grande quanto il tappo di una penna, capace di registrare ogni carattere digitato sulla tastiera del PC su cui viene installato. Questo dispositivo registra tutto ciò che viene digitato sulla vostra tastiera.
 LOCALIZZATORI GPS
localizzatore satellitareLocalizzatori satellitari, è un sistema di gestione e localizzazione professionale che, grazie alle sue dimensioni ridotte e alle antenne GPS e GSM incorporate, può essere reso operativo in brevissimo tempo e può essere posizionato praticamente ovunque.
 VALIGIE DI SICUREZZA
valigie di sicurezzaLe valigie di sicurezza, sono preferiti dagli ufficiali più anziani e da uomini d'affari per il suo rivestimento in cuoio di alto valore, per lo stile alla moda, per l’ampia gamma di scopi. Ha le funzioni di impulso ad alto voltaggio, di controllo radio remoto, anti-perdita, antifurto ed altro.
 LOCALIZZATORE RF
localizzatore rf

Localizzatore di oggetti, studiato appositamente per coloro che hanno l’esigenza di tenere sotto controllo i loro animali domestici, ad un costo assai limitato, ma non solo puo' anche essere utilizzato per ritrovare oggetti preziosi, localizzare bici da corsa rubate e automobili parcheggiate.

Violazione dei diritti civili

Oltre 560 scrittori ed intellettuali firmano contro le intercettazioni

2 Gen 2014

Oltre 560 scrittori ed intellettuali firmano contro le intercettazioni

La bambina virtuale adescata da 20mila adulti

26 Nov 2013

Sweetie, una bambina virtuale, messa in rete come esca, per verificare quanto e come gli adulti si avvicinano ai piccoli via web. L’esperimento, condotto dall’associazione per i diritti umani olandese Terre des Hommes, ha purtroppo attirato, in appena due mesi e mezzo, oltre 20mila persone, 1000 delle quali identificate. Erano disposti a …

Il costo della nostra privacy

31 Lug 2013

Si è soliti sostenere che la privacy non ha prezzo, oggi però ci sono dei parametri attendibili con cui farsi un’idea: il tariffario con cui gli operatori telefonici e gli Internet service provider statunitensi vendono le conversazioni degli utenti al governo. Dopo il caso Snowden, a svelare il listino prezzi è stato il …

Spionaggio per manipolare i social network secondo il Guardian

10 Mag 2011

Lo dice il Guardian. L’esercito americano sta sviluppando un software che consente di manipolare segretamente i siti di social media utilizzando falsi personaggi online per influenzare le conversazioni su Internet e diffondere propaganda filo-americana. Una società californiana si è aggiudicata un contratto con la United States Central Command (Centcom), che …

Le vite degli altri a Pechino

7 Mag 2011

Istituiti nuovi controlli su Internet mentre la tv vieta i film di spionaggio e crimine Istituzione di un nuovo ufficio per coordinare i controlli di Internet, proibizione di teletrasmettere film che includono immaginari viaggi nel tempo, ma anche quelli di spionaggio e di crimine, e l’ex ministro della Pubblica Sicurezza, …